OMOSESSUALI (was anche CREDENTI)

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Giacobbe

da leggere,
18 mar 1999, 03:00:0018/03/99
a

Consideriamo anche che se solo ci fosse stato un sospetto del
genere, all'epoca di don Bosco, altro che chiacchiere, invece niente. E se
la Chiesa avesse avuto il minimo sospetto, suffragato da accuse
circostanziate, non avrebbe certo canonizzato un Sacerdote che, ancora oggi
e' attuale, e ancora oggi e' odiato come tutti quelli che fanno il bene.

Giacobbe

Lucio Savogin ha scritto nel messaggio <36EFC5BA...@bull.it>...
>> Meno fantasiosa e piu' problematica di quanto non possa apparire....
>
>A me sembra un _bieco_ travisare di comportamenti per asservire san
Giovanni
>Bosco alla loro causa. Non mi piace per niente.Chissa` se queste persone
hanno
>mai lavorato in ambienti giovanili con fini diversi dalla 'pedofilia'
descritta
>in questo articolo a riguardo del caro Santo.
>Certo che san Giovanni Bosco amava i giovani, ma non come pensano queste
>persone.
[......]
>Lucio

Paolo Basaglia

da leggere,
18 mar 1999, 03:00:0018/03/99
a

lucio....@bull.it (Lucio Savogin) wrote:

>
>> Meno fantasiosa e piu' problematica di quanto non possa apparire....
>
>A me sembra un _bieco_ travisare di comportamenti per asservire san Giovanni
>Bosco alla loro causa.

Guarda che sulla presunta omosessualita' di San G. Bosco esiste una
vasta letteratura storica, ahime' poco conosciuta in Italia per ovvie
ragioni che possiamo in molti immaginare.

> Non mi piace per niente.Chissa` se queste persone hanno
>mai lavorato in ambienti giovanili con fini diversi dalla 'pedofilia' descritta
>in questo articolo a riguardo del caro Santo.

Tu piuttosto qui ti dimostri molto poco "cristiano". La piantiamo con
l'equazione "omosessuale = pedofilo", che oltre ad essere una fandonia
non provata e' un vero e proprio insulto.

Io sono eterosessuale, ma rabbrividisco a sentire certe allusioni!

>Certo che san Giovanni Bosco amava i giovani, ma non come pensano queste
>persone.

>Scusate lo sfogo, ma e` proprio troppo!!! Sono costernato!!!

Di cosa, di avere citato testi storici non confacenti alle tue idee
???

Mi sembra un po' eccessivo essere costernati per cosi' poco!

>Soprattutto serenita`. :-(((

Che mi pare manchi a te in primis ...

Ciaooo.

Bye .... Paolo Basaglia (basa...@inrete.it)

Hey Guy! I hate Winshit'95. I'm an OS/2 man!

I'm strongly against the Death Penalty!!! It's simply barbaric!!!

My home page is: http://www.geocities.com/Hollywood/Academy/1453/

*** Favourite Operating system: OS/2 WARP (just the best!) ***
*** Favourite Soccer team: AC Milan ***


Paolo Basaglia

da leggere,
19 mar 1999, 03:00:0019/03/99
a

"Giacobbe" <ger...@mclink.it> wrote:

>
> Consideriamo anche che se solo ci fosse stato un sospetto del
>genere, all'epoca di don Bosco, altro che chiacchiere, invece niente. E se
>la Chiesa avesse avuto il minimo sospetto, suffragato da accuse
>circostanziate, non avrebbe certo canonizzato un Sacerdote che, ancora oggi
>e' attuale, e ancora oggi e' odiato come tutti quelli che fanno il bene.

Forse hai ragione, ma io preferisco pensare che, se Dio esiste (sai
che sono agnostico e non ne sono certo), abbia previsto anche una
possibile canonizzazione di un omosessuale. Nel caso di San G. Bosco
si e' parlato infatti di omosessualita' e non di pedofilia. Se egli
avesse effettivamente avuto tendenze omosessuali, magari riuscendo a
reprimerle con la castita' dovuta anche ai preti virtualmente
eterosessuali non ci vedrei nulla di male ... e tu ???

O vogliamo ancora considerare gli omosessuali come degli anormali,
quando ormai e' provato che il 5% della popolazione e' naturalmente
statisticamente omosessuale ???

Lucio Savogin

da leggere,
19 mar 1999, 03:00:0019/03/99
a

Paolo Basaglia ha scritto:

> >
> >> Meno fantasiosa e piu' problematica di quanto non possa apparire....
> >
> >A me sembra un _bieco_ travisare di comportamenti per asservire san Giovanni
> >Bosco alla loro causa.
>
> Guarda che sulla presunta omosessualita' di San G. Bosco esiste una
> vasta letteratura storica, ahime' poco conosciuta in Italia per ovvie
> ragioni che possiamo in molti immaginare.

Quale sarebbe il problema? La famiglia Salesiana e` sparsa in tutto il mondo, e di
persone italiane ce ne sono ovunque. Pensi che nessuno ne sappia niente?

> > Non mi piace per niente.Chissa` se queste persone hanno
> >mai lavorato in ambienti giovanili con fini diversi dalla 'pedofilia' descritta
> >in questo articolo a riguardo del caro Santo.
>
> Tu piuttosto qui ti dimostri molto poco "cristiano". La piantiamo con
> l'equazione "omosessuale = pedofilo", che oltre ad essere una fandonia
> non provata e' un vero e proprio insulto.

Scusa ma tu hai letto l'articolo in questione? Non sono sicuramente io che faccio
questa equazione. Qui viene interpretata dall'autore , non mi ricordo il nome anche
perche` non sono riuscito a leggerlo tutto, non ce l'ho fatta, l'opzione di san
Giovanni Bosco per i giovani e fanciulli come 'tendenza' pedofila, oltre a dare per
scontato la sua omosessualita`. :-((((
Non avevo intenzione di insultare nessuno, ma non credo che sarebbe potuta nascere
una famiglia Salesiana cosi` numerosa da una persona che non fosse piu` che santa.

> Io sono eterosessuale, ma rabbrividisco a sentire certe allusioni!

Vabbe`, queste allusioni fanno rabbrividire anche me, anche perche` non le ho fatte
io in partenza, conoscendo un po' i Salesiani e avendoci lavorato assieme per
qualche anno.

> >Certo che san Giovanni Bosco amava i giovani, ma non come pensano queste
> >persone.
> >Scusate lo sfogo, ma e` proprio troppo!!! Sono costernato!!!
>
> Di cosa, di avere citato testi storici non confacenti alle tue idee
> ???

Le mie idee sono veramente povere e poche, per cui e` molto facile non essere
daccordo, ma mia mamma fin da piccolo mi diceva:"Scherza coi fanti, ma lascia stare
i Santi".
Sentendo molto vicino a me questo Santo (ho uno zio Salesiano) e vedendolo trattato
in questo modo da alcune persone che si dicono anche cristiane.... mi fa venire dei
dubbi sul loro cristianesimo, come a te lo fa pensare il mio modo di 'difendere'
(e` capace da solo) don Bosco. (Lui e` santo, queste cose lo fanno sorridere, io
non lo sono e mi arrabbio, doppio peccato!)

> >Soprattutto serenita`. :-(((
>
> Che mi pare manchi a te in primis ...

Non preoccuparti lo sono, ma affidiamo tutto alla purezza di san Giuseppe, custode
della Sacra Famiglia e della Chiesa e vedrai, anche la palata di sterco (come lo
definiva 'signorilmente' Salomone nella sua mail) se arriva a terra, e la forza di
gravita` ce lo conferma, CONCIMA!! :-))))))

> Ciaooo.
>
> Bye .... Paolo Basaglia (basa...@inrete.it)

Un abbraccio nel Signore.

Lucio

--
Posted from minerva1.bull.it [138.70.10.27]
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Paolo Basaglia

da leggere,
21 mar 1999, 03:00:0021/03/99
a

lucio....@bull.it (Lucio Savogin) wrote:

>
>Paolo Basaglia ha scritto:

>> Guarda che sulla presunta omosessualita' di San G. Bosco esiste una
>> vasta letteratura storica, ahime' poco conosciuta in Italia per ovvie
>> ragioni che possiamo in molti immaginare.
>
>Quale sarebbe il problema? La famiglia Salesiana e` sparsa in tutto il mondo, e di
>persone italiane ce ne sono ovunque. Pensi che nessuno ne sappia niente?

Il problema sta nel fatto che all'estero i governi e le persone sono
molto meno legate al vaticano e possono circolare piu' liberamente
certi scritti.

>> > Non mi piace per niente.Chissa` se queste persone hanno
>> >mai lavorato in ambienti giovanili con fini diversi dalla 'pedofilia' descritta
>> >in questo articolo a riguardo del caro Santo.
>>
>> Tu piuttosto qui ti dimostri molto poco "cristiano". La piantiamo con
>> l'equazione "omosessuale = pedofilo", che oltre ad essere una fandonia
>> non provata e' un vero e proprio insulto.
>
>Scusa ma tu hai letto l'articolo in questione? Non sono sicuramente io che faccio
>questa equazione. Qui viene interpretata dall'autore , non mi ricordo il nome anche
>perche` non sono riuscito a leggerlo tutto, non ce l'ho fatta, l'opzione di san
>Giovanni Bosco per i giovani e fanciulli come 'tendenza' pedofila, oltre a dare per
>scontato la sua omosessualita`. :-((((
>Non avevo intenzione di insultare nessuno, ma non credo che sarebbe potuta nascere
>una famiglia Salesiana cosi` numerosa da una persona che non fosse piu` che santa.

Si', ma ho anche letto i seguenti passi:

"Il bello h che nessuno
di coloro che ne hanno scritto si h mai sognato di mettere in
dubbio l'effettiva stretta
osservanza del voto di castit`, da parte del santo: la discussione
si h sempre svolta
attorno alle sue tendenze, non alle sue pratiche sessuali."

Ovvero, nessuno di questi studiosi sostiene che S. G. Bosco fosse
attivamente omosessuale o pedofilo, ma solo che avesse queste tendenze
insite naturalmente nella sua natura. Il 5% delle persone e'
naturalemente omosessuale. Piu' nauturale di cosi'! Eppure c'e' ancora
chi si ostina a chiamarla deviazione o perversione! Bah! Nessuno e'
piu' cieco di quello che non vuol vedere!

Io, allora, voglio capire quali problemi ci potrebbero essere alla
santificazione di un prete omosessuale, che pero', in onore all'abito
che portava si e' mantenuto sempre casto.

Leggo ancora:

"Ma tant'h: la chiesa cattolica
va sbandierando ai quattro venti di non essere nemica degli
omosessuali, bensl "solo"
degli atti contronatura, ma se poi si punta il dito sul caso di un
omosessuale che
effettivamente riuscl ad osservare l'arduo (e casto) modello che
essa va proponendo
ai gay, si d` a vere scene isteriche."

Ovvero, l'accusa non e' sulla presunta omosessualita', visto che non
era praticata attivamente, ma sulla volonta' di nascondere un fatto
perche' porta scandalo e vergogna, quando invece non dovrebbe proprio.

>> Io sono eterosessuale, ma rabbrividisco a sentire certe allusioni!
>
>Vabbe`, queste allusioni fanno rabbrividire anche me, anche perche` non le ho fatte
>io in partenza, conoscendo un po' i Salesiani e avendoci lavorato assieme per
>qualche anno.

Come ripeto: se leggi i passi sopra non si dice nulla di male,
giacche' si ammette a priori la castita' del Santo.

Saluti.

P.S.: ATTENZIONE : Si sta votando per it.cultura.religioni, il primo
gruppo dedicato ad un dibattito non confessionale tra tutte le
religioni. Per votare vedi la CFV su it.news.votazioni.

Saluti,

Paolo.


Lucio Savogin

da leggere,
22 mar 1999, 03:00:0022/03/99
a

Paolo ha scritto nel suo messaggio:

> >Quale sarebbe il problema? La famiglia Salesiana e` sparsa in tutto il mondo, e di
> >persone italiane ce ne sono ovunque. Pensi che nessuno ne sappia niente?
>
> Il problema sta nel fatto che all'estero i governi e le persone sono
> molto meno legate al vaticano e possono circolare piu' liberamente
> certi scritti.

Visto che il Vaticano ha Nunziature Apostoliche in giro per tutto il mondo, che i
Salesiani sono presenti ovunque, il fatto di essere 'legati' (da chi?) al Vaticano in
Italia non ha senso.Nessuno obbliga di non scrivere, come nessuno obbliga ad accettare
il messaggio cristiano.

> >Non avevo intenzione di insultare nessuno, ma non credo che sarebbe potuta nascere
> >una famiglia Salesiana cosi` numerosa da una persona che non fosse piu` che santa.
>
> Si', ma ho anche letto i seguenti passi:

> [...]

A me ha dato l'impressione che ti dicevo: cercare una giustificazione del proprio
operare. Quello che mi lascia perplesso e` il dar credito a 'interpretazioni di
scrittura' etc. etc. fatta a posteriori e cose del genere. Chissa` cosa potrebbero dire
di me e di te.... (forse ci va bene perche` qui si scrive col computer :-)))) )

> Il 5% delle persone e' naturalemente omosessuale.

A me non sembra molto naturale, ma se per te e` cosi`....... te lo lascio pensare.

> Piu' nauturale di cosi'! [...] Nessuno e'


> piu' cieco di quello che non vuol vedere!

Hai sbagliato proverbio, quello e` riferito ai sordi! :-))(Lasciami passare questa
battuta, dai)

> Io, allora, voglio capire quali problemi ci potrebbero essere alla
> santificazione di un prete omosessuale, che pero', in onore all'abito
> che portava si e' mantenuto sempre casto.

Se un prete fa qualcosa 'in onore all'abito' e basta penso che ci siano grossi problemi
per la santita`. Comunque e` un'idea mia, niente di ufficiale.

> Leggo ancora:
>
> "Ma tant'e`: la chiesa cattolica
> [... ] si da` a vere scene isteriche."


>
> Ovvero, l'accusa non e' sulla presunta omosessualita',

Quello che non mi piace e` che lo diano per quasi certo... :-(((

> >> Io sono eterosessuale, ma rabbrividisco a sentire certe allusioni!

Ma se uno venisse, nonostante tu abbia detto il contrario, che tu sei un omosessuale,
non ci rimarresti un po', per lo meno, 'stranito'?Potrei dirti che e` 'normale' visto
che leggendo sul giornale settimana scorsa di un personaggio pubblico danese che si e`
'sposato' col suo bello dopo aver avuto un matrimonio 'normale' (?) ed anche dei
figli.... Potrebbe capitare....Dai, non esageriamo.

> >Vabbe`, queste allusioni fanno rabbrividire anche me, anche perche` non le ho fatte
> >io in partenza, conoscendo un po' i Salesiani e avendoci lavorato assieme per
> >qualche anno.
>
> Come ripeto: se leggi i passi sopra non si dice nulla di male,

A me sembra uno sparlare, mi dispiace ma non la penso come te.Andando avanti di questo
passo arriveranno a dire che anche Gesu` era omosessuale perche` ha scelto apostoli
solo maschi, viveva con loro etc. etc. (magari l'hanno gia` detto ed io non lo so, mi
aspetto di tutto).

> Saluti.
>
> Paolo.

Ricambio i saluti.

salo...@mediacomm.it

da leggere,
22 mar 1999, 03:00:0022/03/99
a

Paolo Basaglia ha scritto ...

>... nessuno di questi studiosi sostiene che S. G. Bosco fosse


>attivamente omosessuale o pedofilo, ma solo che avesse queste tendenze

>insite naturalmente nella sua natura. Il 5% delle persone e'
>naturalemente omosessuale. Piu' nauturale di cosi'!

... e anche...

>... l'accusa non e' sulla presunta omosessualita', visto che non
>era praticata attivamente, ma sulla volonta' di nascondere un fatto...

Alto la'. Un 'fatto'? Ma quale 'fatto' mai sarebbe rivelato colaggiu'? Io ci
ho visto una 'insinuazione' camuffata da 'ipotesi'. Non ne ho visti, di
'fatti' dimostrati. E quindi, ipotesi contro ipotesi, volendo dare alla
insinuazione in questione tutta la benevolenza possibile oltre quella che
meriterebbe, concluderei che se il 5% delle persone e' omosessuale, allora
ci sono 95 possibilita' contro 5 che san Giovanni Bosco non facesse parte di
questo 5%. Mi tengo la possibilita' straprevalente, grazie!

E comunque, supponendo che la causa contro le discriminazioni e le
emarginazioni degli omosessuali sia una buona causa, non mi pare che queste
mosse torbide rendano un gran che' di servizio alla causa stessa...

Andrea
salo...@mediacomm.it


Paolo Basaglia

da leggere,
24 mar 1999, 03:00:0024/03/99
a

lucio....@bull.it (Lucio Savogin) wrote:

>A me ha dato l'impressione che ti dicevo: cercare una giustificazione del proprio
>operare. Quello che mi lascia perplesso e` il dar credito a 'interpretazioni di
>scrittura' etc. etc. fatta a posteriori e cose del genere. Chissa` cosa potrebbero dire
>di me e di te.... (forse ci va bene perche` qui si scrive col computer :-)))) )

Non ho detto che si debba dare credito, ma solo che a mio parere non
costituivano "tout court" una offesa al Santo.

>> Il 5% delle persone e' naturalemente omosessuale.
>

>A me non sembra molto naturale, ma se per te e` cosi`....... te lo lascio pensare.

Perche' mai non lo sarebbe ???

Lo sai che la percentuale di 5% di omosessuali e' spalmata
uniformemente su qualsiasi razza del globo ???

Questo puo' solo volere significare una cosa: essa e' insita nella
natura stessa della nostra specie, ovvero e' normale che un 5% nasca
nella condizione omosessuale. Piu' naturale di cosi'.

>> Io, allora, voglio capire quali problemi ci potrebbero essere alla
>> santificazione di un prete omosessuale, che pero', in onore all'abito
>> che portava si e' mantenuto sempre casto.
>
>Se un prete fa qualcosa 'in onore all'abito' e basta penso che ci siano grossi problemi
>per la santita`. Comunque e` un'idea mia, niente di ufficiale.

Non l'ho detto in questo senso ... parlavo di onore dell'abito in
senso un poco piu' alto, riferito ovviamente a quello che l'abito e
l'essere prete rappresenta.

>> Ovvero, l'accusa non e' sulla presunta omosessualita',
>
>Quello che non mi piace e` che lo diano per quasi certo... :-(((

Su questo posso anche parzialmente concordare, ma permettigli almeno
il beneficio del dubbio, visto che ci sono prove a sostenerlo ....

Goran

da leggere,
26 mar 1999, 03:00:0026/03/99
a

Paolo Basaglia <basa...@inrete.it> scritto nell'articolo
<36fc0f12...@news.polito.it>...

> Lo sai che la percentuale di 5% di omosessuali e' spalmata
> uniformemente su qualsiasi razza del globo ???
>
> Questo puo' solo volere significare una cosa: essa e' insita nella
> natura stessa della nostra specie, ovvero e' normale che un 5% nasca
> nella condizione omosessuale. Piu' naturale di cosi'.

Mi permetto una piccolissima aggiunta (forse un po' off topic): la
percentuale del 5% si riferisce solo agli omosessuali cosiddetti
"dichiarati", cioč quelli che non hanno problemi a negare il comportamento
sessuale che la natura gli ha donato. Se consideriamo (per assurdo) che per
ogni omosessuale "dichiarato" ce ne siano almeno due "non dichiarati" (ma
secondo me ce ne sono di piů) si arriva a parlare di 15% ed č una
percentuale decisamente non trascurabile.


Bye

salo...@mediacomm.it

da leggere,
26 mar 1999, 03:00:0026/03/99
a

Goran ha scritto ...

>... una piccolissima aggiunta (forse un po' off topic):
>(...) se consideriamo (per assurdo) che per


>ogni omosessuale "dichiarato" ce ne siano almeno due "non dichiarati" (ma

>secondo me ce ne sono di più) si arriva a parlare di 15% ed è...

La tua aggiunta non e' esattamente OT, e' pero' un po' capziosa. Se ci
basiamo sulle ipotesi (che' il tuo affiancare a ciascun omosessuale
dichiarato due non dichiarati e' proprio una ipotesi: perche' proprio due e
non tre o anche uno solo?) allora si puo' tirare fuori qualsiasi
immaginabile percentuale! Il fatto e' che di dati certi sul fenomeno,
originati da studi seri ed attendibili, pare non ce ne siano...

Andrea
salo...@mediacomm.it


Gianni Geraci

da leggere,
20 apr 1999, 03:00:0020/04/99
a

Girando per i ng (ho così poco tempo di farlo) ho trovato questo dibattito su un
articolo dedicato alla presunta omosessualità di san Giovanni Bosco.Mi sono sentito
chiamato in causa anche perchè probabilmente l'articolo incriminato è sul sito del Guado
(http://www.geocities.com/WestHollywood/Village/4616/), il gruppo di omosessuali
cristiani che da due anni presiedo.
Vi dico la verità, non mi piace molto quell'articolo, è un po' pettegolo, ma un
risultato lo ha di certo ottenuto: far riflettere alcuni di voi sulla possibilità
(dichiarata a chiare lettere dalla dottrina cattolica) di essere omosessuali e di
essere, nel contempo, santi.
Il problema non è quello castrare la propria personalità, ma quello di integrarlo in una
visione della vita che non si riduce a quello che abbiamo tra le gambe.
Lo sforzo che costantemente faccio con le persone del mio gruppo è proprio quello di
aiutarle a integrare il proprio orientamento sessuale in una vita cristianamente intesa
( euqndo dico cristianamente non penso a un cristianesimo edulcorato, penso al
cristianesimo radicale di chi ha capito che la cosa più importante che abbiamo è l'amore
che Dio ha per ciascuno di noi).
E don Bosco? Gay o no, questo ce l'ha insegnato con la sua azione pedagogica e con i
suoi scritti.
Scusate l'intrusione e auguri di ogni bene.
Gianni Geraci


salo...@mediacomm.it

da leggere,
20 apr 1999, 03:00:0020/04/99
a

Gianni Geraci ha scritto ...

>... essere omosessuali e (...) nel contempo, santi.

A quel disgraziato del sottoscritto, per carita', andrebbe anche bene.

Poi pero' sia chiaro che te la vedi tu con quelli (e ce ne sono) che dicono
che se si e' omosessuali non si puo' essere credenti e, viceversa, se si e'
credenti non si puo' essere omosessuali. E pure con quelli che tuttora
sostengono che l'omosessualita' e' una malattia che puo' guarire se viene
curata nel modo giusto...

Andrea
salo...@mediacomm.it

P.S. A scanso di equivoci, io non sono omosessuale.


Gianni Geraci

da leggere,
20 apr 1999, 03:00:0020/04/99
a


salo...@mediacomm.it ha scritto:

> Gianni Geraci ha scritto ...
>
> >... essere omosessuali e (...) nel contempo, santi.
>
> A quel disgraziato del sottoscritto, per carita', andrebbe anche bene.
>
> Poi pero' sia chiaro che te la vedi tu con quelli (e ce ne sono) che dicono
> che se si e' omosessuali non si puo' essere credenti e, viceversa, se si e'
> credenti non si puo' essere omosessuali.

Non credo che nessuno sia così stupido di negare la realtà: e il fatto che ci
siano degli omosessuali che cercano anche di essere dei bravi cristiani è un
dato di fatto (io ne conosco tanti). Il problema è che la maggior parte di loro
nasconde la propria omosessualità e cerca di farla passare per ciò che non è
(freddezza nei confronti delle donne, riservatezza e così via).
Niente di male per i tanti fra questi che riescono a raggiungere un equilibrio
personale soddisfacente. Il guaio arriva quando, complici le tante
sollecitazioni che ci arrivano, molti di questi uomini pii che al sesso non ci
pensano proprio, saltano in aria e iniziano a vivere in maniera schizofrenica,
con conseguenze funeste per se, per il prossimo e per la Chiesa.

> E pure con quelli che tuttora
> sostengono che l'omosessualita' e' una malattia che puo' guarire se viene
> curata nel modo giusto...

Io ho provato a farmi curare. Lo psicologo me lo aveva consigliato un pio
sacerdote che lo conosceva come persona piena di fede e di scienza. Due anni di
analisi, otto milioni di parcelle e non è servito a niente.
Ecco perchè sono scettico nei confronti di quanti parlano di 'curare
l'omosessualità': se ce la facessero per davvero non avrei niente da dire, anzi
procurerei loro dei clienti. Purtroppo conosco decine di persone che, dopo
essere guarite (casi risolti per i terapueti che li avevano in cura) sono
nuovamente 'scivolate' nell'omosessualità (e naturalmente non hanno più chiesto
l'aiuto di un medico che si era rivelato incapace di guarirli).
Non a caso i più strenui sostenitori dell'idea che l'omosessualità sia una
malattia curabile sono proprio quegli pseudo-psicologi che sulla cosa lucrano
alla grande. Se proprio vogliamo parlare dell'omosessualità come di una
malattia (e io credo che non lo sia, perchè adesso posso tranquillamente dire
di conoscere persone omosessuali equilibrate e serene), dobbiamo accettare il
fatto che non si tratta di una malattia al momento curabile in maniera
definitiva.

>
>
> Andrea
> salo...@mediacomm.it
>
> P.S. A scanso di equivoci, io non sono omosessuale.

Scusa la lunghezza del testo, ma sono prolisso (fa parte della mia formazione).

Gianni

Alex Nicotra

da leggere,
21 apr 1999, 03:00:0021/04/99
a

Ciao Gianni e benvenuto nel ng!

Gianni Geraci ha scritto nel messaggio <371BB681...@IOL.IT>...


>Vi dico la verità, non mi piace molto quell'articolo, è un po' pettegolo, ma un
>risultato lo ha di certo ottenuto: far riflettere alcuni di voi sulla
possibilità
>(dichiarata a chiare lettere dalla dottrina cattolica) di essere omosessuali e
di
>essere, nel contempo, santi.


Penso che sia scorretto tirare in ballo persone, in modo cosi' poco piacevole, a
sostegno delle proprie tesi. Personalmente non avevo bisogno di un articolo come
quello per avere conferma che la via della santita' non e' preclusa a nessuno.
Penso anche che tu non abbia valutato adeguatamente che in una chiesa cattolica
attaccata da tutti ed insultata da molti, un accostamento di grandi santi
associata ad una loro qualita' personale ottiene il deprecabile effetto di far
perdere di carisma quel santo agli occhi di molti, non quella di 'santificare'
la presunta qualita' personale.

>E don Bosco? Gay o no, questo ce l'ha insegnato con la sua azione pedagogica e
con i
>suoi scritti.


Infatti la questione e' d.Bosco: santo o no? Non, "gay o no"? Non ti pare?

>Scusate l'intrusione e auguri di ogni bene.


Nessuna intrusione, torna a trovarci.
Ciao Alex N.

salo...@mediacomm.it

da leggere,
21 apr 1999, 03:00:0021/04/99
a

Gianni Geraci ha scritto tante cose, tra cui ...

>Non credo che nessuno sia così stupido di negare la realtà: e il fatto
>che ci siano degli omosessuali che cercano anche di essere
>dei bravi cristiani è un dato di fatto (io ne conosco tanti).

Non lo nego affatto. Per contro, ci sono persone che, pur non essendo
affatto nate ieri, trovano inconciliabili l'essere omosessuali e l'essere
credenti. Poi, per carita', si puo' pure discutere se tali persone abbiano
preso un abbaglio, se la loro posizione sia inconsistente o abusiva (nel
gia' citato passo del Levitico si condanna non l'essere omosessuali, ma
l'atto omosessuale: in questo pare che Mose' fosse piu' 'moderno'
di Paolo, tra parentesi...).

>Ecco perchè sono scettico nei confronti di quanti parlano di 'curare
>l'omosessualità': se ce la facessero per davvero non avrei niente da dire,
>anzi procurerei loro dei clienti. Purtroppo conosco decine di persone
>che, dopo essere guarite (casi risolti per i terapueti che li avevano
>in cura) sono nuovamente 'scivolate' nell'omosessualità
>(e naturalmente non hanno più chiesto l'aiuto di un medico
>che si era rivelato incapace di guarirli). Non a caso i più strenui
>sostenitori dell'idea che l'omosessualità sia una malattia curabile
>sono proprio quegli pseudo-psicologi che sulla cosa lucrano
>alla grande. Se proprio vogliamo parlare dell'omosessualità come di una
>malattia (e io credo che non lo sia, perchè adesso posso tranquillamente
>dire di conoscere persone omosessuali equilibrate e serene), dobbiamo
>accettare il fatto che non si tratta di una malattia al momento curabile
>in maniera definitiva.

Questo è un argomento molto interessante! In effetti se si va a vedere il
'Dizionario enciclopedico di teologia morale' delle Edizioni Paoline, si
puo' notare che il redattore della voce sull'omosessualità (si tratta di
padre Bernard Haering, uno che non si può affatto accusare di essere un
repressivo o un sessuofobo) ha un punto di vista vagamente simile a questo.
Vo a trascrivere dal paragrafo III (L'omosessualita' e' una malattia?):

"Partendo (...) da una prospettiva globale del concetto di salute e di
normalita', noi siamo portati a pensare che la fissazione omosessuale sia da
considerare come situazione anormale da curarsi in quanto sia possibile
L'omosessualita' (...) costituisce una grave remora ed un ostacolo allo
sviluppo e alla gioia normali. Il solo fatto che qualche omosessuale voglia
esser tale non prova che nel suo caso non si possa parlare di malattia,
perche' sono numerosi gli ammalati che non chiedono di esser curati. (...)
Differenziamo nettamente quei casi in cui il contegno omosessuale potrebbe
venir superato attraverso un autentico sforzo morale ed una conversione piu'
profonda e convinta all'amore di Dio e del prossimo, dagli altri, abbastanza
numerosi, che esigono assolutamente un'assistenza medica
e psicoterapeutica adeguata".

Questo nel paragrafo III. Nel paragrafo V (La terapia e la profilassi)
padre Haering prosegue cosi':

"Desolante e' soprattutto il fatto che parecchi autori osano affermare
categoricamente che non si dovrebbe cercare di mutare le tendenze
omosessuali. (...) Secondo la nostra convinzione, che si appoggia su molti
lavori di psicoterapeuti, c'e' largo spazio di possibilita' che la terapia
ottenga buoni risultati. (...) Coloro che sono turbati dalle loro tendenze
anormali e desiderano sinceramente venir curati possono essere aiutati.
Spesso e' pero' necessaria una terapia lunga ed accurata. E' vero che molti
casi non possono pervenire alla guarigione; innanzitutto perche'
l'omosessuale non desidera veramente un cambiamento delle sue tendenze
e del suo comportamento (...). Molti casi sono ancor oggi irreversibili per
l'inefficienza dei mezzi terapeutici. Non dobbiamo pero' sottovalutare i
nuovi successi nella terapia. (...) Taluni casi possono esser risolti con
metodi anamnestici piu' semplici, almeno con la probabilita' che
l'omosessualita' si riduca ad una forma piu' o meno latente offrendo la
capacita' di rapporti eterosessuali soddisfacenti. La trasformazione
di un omosessuale manifesto in uno latente rappresenta davvero
un successo terapeutico".

... e nel paragrafo VI (Norme morali e pastorali) aggiunge:

"Gli omosessuali che possono esser guariti totalmente o parzialmente
sono obbligati a cercare la terapia adeguata come in ogni altra
malattia o deviazione".

Insomma, a quanto pare il discorso e' apertissimo!

Andrea
salo...@mediacomm.it


Gianni Geraci

da leggere,
22 apr 1999, 03:00:0022/04/99
a


Alex Nicotra ha scritto:

> Ciao Gianni e benvenuto nel ng!
>

Grazie del benvenuto.

>
> Penso che sia scorretto tirare in ballo persone, in modo cosi' poco piacevole, a
> sostegno delle proprie tesi. Personalmente non avevo bisogno di un articolo come
> quello per avere conferma che la via della santita' non e' preclusa a nessuno.
>

Lo credo anch'io anche perchè non ritengo sia utile un dibattito fondato su elementi
così deboli.
Non credo però che sia così scandaloso dire che un santo è stato omosessuale e,
anche se non ho mai condiviso l'articolo di Giovanni Dall'orto che i curatori della
pagina del Guado hanno voluto inserire, credo che sia importante offrire agli
omosessuali un esempio da seguire. Per fortuna, anche se la cosa pare strana, un
caso di santo sicuramente omosessuale c'è: si tratta di un santo abate Cistercense
amico di Bernardo di Chiaravalle la cui memoria (Aelredo di Reivaulx) viene
celebrata, se non sbaglio, l'8 gennaio. Non si tratta delle solite illazioni, qui è
lo stesso Aelredo che racconta in un suo scritto (lo Speculum Charitatis) della sua
omosessualità e del fatto che, durante la gioventù, l'aveva praticata (cosa che, tra
l'altro condanna).
Un particolare curioso è che è propiro a un omosessuale dichiarato (altro che il
coming out dei nostri giorni) Bernardo affidi il compito di scrivere un libro
sull'amicizia (il De spirituali amicitia che, per molti cultori di patristica
medioevale rappresenta una delle opere più significative).
Ecco perchè non penso che sia il caso di tirare fuori certi tratti inquietanti
dell'anima di don Bosco (é san Giuseppe Cafasso che usa queste parole che io cito
dal libro scritto da Sergio Quinzio sui tre santi sociali torinesi). Non sapremo mai
cosa sono questi 'aspetti inquietanti' che don Bosco fosse un tipo strano lo discono
anche i suoi biografi ufficiali (in particolare Teresio Bosco): quelle sue visioni,
quel suo parlare per immagini, quel suo imbarcarsi in imprese umanamente assurde:
tutte cose che solo i pazzi (o i santi) possono fare.
Perdonatemi se vi confido una mia faccenda personale: io sono molto devoto a don
Bosco e, se mi chiamo Gianni (o meglio Giovanni) è in suo onore (visto che la
famiglia di mia mamma aveva un certo numero di religiosi salesiani tra cui uno in
corso di beatificazione).
Sono stato un allievo dei figli di don Bosco e ne conservo un bel ricordo (con le
sue luci e con le sue ombre, che erano però veniali).
E proprio per questo mio attaccamento a don Bosco non ho fatto togliere d'autorità
quel testo di Giovanni Dall'orto che ha tanto impressionato. Non volevo imporre le
mie devozioni personali a quanti collaborano con me.
Si è trattato di un errore dovuto al 'rispetto umano', quell'atteggiamento che
adesso pare così bello e corretto, ma che nei vecchi testi di morale era bolato come
sinonimo di vigliaccheria.
Mi scuso con tutti voio e mi scuso con don Bosco che continuo ad amare e ad ammirare
sempre di più. Non so se era gay o no. Di sicuro è stato un grande santo a cui
affido tutti gli omosessuali che vivono nella disperazione. Chissà! Se fosse vivo
adesso, magari inizierebbe ad occuparsi di loro.
Forse quello che ci manca è proprio un don Bosco: un uomo capace di ascoltarci, di
educarci, di inventare una strada da percorrere e di dirci quello che pensa con un
amore che non solo si preoccupa di esserci, ma che ha premura di farsi sentire.

Ho già dato istruzione di togliere il testo relativo a don Bosco (magari lo
sostituiamo con una breve biografia di sant'Aelredo di Rievalux).

Gianni Geraci


P.S.
Ho scoperto da poco i newsgroup e mi rendo conto che non posso andare a letto alle
quatto per dire la mia su quello che mi sta a cuore. Forse, nelle prossime
settimane, dovrò fare il proposito di non cliccare più sul tasto che mi porta nella
vostra lista.
Debbo anche lavorare e poi... ci sono decini di omosessuali che hanno bisogno e che
non posso lasciare soli.


Gianni Geraci

da leggere,
22 apr 1999, 03:00:0022/04/99
a

> Per contro, ci sono persone che, pur non essendo
> affatto nate ieri, trovano inconciliabili l'essere omosessuali e l'essere
> credenti. Poi, per carita', si puo' pure discutere se tali persone abbiano
> preso un abbaglio.

Direi che sono a rischio di eresia perchè non tengono conto del documento sul
libero arbitrio del Concilio di Trento in cui si sostiene che 'Esiste in Dio una
volontà di salvezza su ciascun uomo prima di tutti i meriti previsti' e quindi
in tutte le situazioni (anche le più abnormi) in cui l'umanità di un uomo si può
presentare. (A proposito il termine eretico non lo tiro fuori io, ma il testo
del decreto tridentino che sostiene che chi non accetta questa verità è da
ritenersi eretico).

Haring è stato un grande moralista che io amo moltissimo soprattutto perchè ha
cercato di sganciare la teologia morale dall'approccio casuista che la
caratterizzava. Di omosessualità non si è però mai occupato in maniera
specifica: questo spiega alcune imprecisioni del suo dizionario che, tra
l'altro, è stato scritto diversi anni fa, quando ancora la sessuologia era una
materia 'esotica' (il primo congresso internazionale di sessuologia è del 1985).

Se vai a vedere gli autori del dizionario che hai citato c'è anche il nome di
Leandro Rossi, un allievo di Haering che, nonostante i guai che la salute gli
procura, si occupa ancora di teologia morale. Dalla sua testimonianza diretta ho
saputo che, sull'argomento omosessualità, non si era andati al di là di un
approccio frettoloso: e d'altra parte ci sono le colpe di certi psicologi che
pubblicavano casi che, si sono rivelati, col tempo del tutto falsi (basti
pensare al 'Diario di un omosessuale' dello psicologo Giacomo D'aquino che
racconta la storia di una guarigione che il protagonista ha poi sconfessato
completamente diventando uno degli attivisti del FUORI).
Che le affermazioni del dizionario delle Paoline siano un po' datate emerge
anche dai risultati del progetto Exodus che, alcune congregazioni protestanti
nordamericane hanno finanziato negli ultimi dieci anni e che ha permesso di
raccogliere, in molte città degli Stati Uniti, gruppi di ex-gay.
Peccato che, sia il presidente federale di Exodus, che i tre quarti dei
presidenti dei vari gruppi, abbiano lasciato l'associazione perchè 'decisi a
ritornare alla loro omosessualità' (cfr. documento della ex.ex-gay
assiociation).
Probabilmente la fine della paura dell'Aids ha portato molti a rivedere delle
scelte che erano solo di comodo (questo è un parere mio che non so se è poi così
calzante).
D'altra parte, nel mio lavoro di volontariato, quasi ogni settimana, entro in
contatto con omosessuali che mi comunicano l'intenzione di approdare
all'eterosessualità. Ma a parte il caso di alcune persone molto mature
(ultracinquantenni), nessuno di questi 'apprendisti eterosessuali' ha
abbandonato le pratiche di un tempo.

Purtoppo in Italia, intorno al disagio degli omosessuali, si è affermata una
vera e propria industria che, se da un lato produce pornografia e luoghi in cui
il sesso è banalizzato, dall'altro spilla quattrini ai poveri malcapitati che si
rivolgono a qualche ciarlatano (perchè uno psicologo serio 'non' cura
l'omosessualità) che li illude e li munge ben bene.

L'unica possibilità che gli omosessuali hanno di diventare etero è quella di
chiedere una grazia alla Madonna (ma anche qui sembra che alla Madonna gli
omosessuali piacciano così come sono).

Come il solito sono stato troppo prolisso

Gianni


salo...@mediacomm.it

da leggere,
22 apr 1999, 03:00:0022/04/99
a

Gianni Geraci ha scritto cose interessantissime, e ha concluso ...

>L'unica possibilità che gli omosessuali hanno di diventare etero è quella
>di chiedere una grazia alla Madonna (ma anche qui sembra che
>alla Madonna gli omosessuali piacciano così come sono).

Non ipotechiamo il parere della Madonna, dai! Chi siamo noi per decidere
cosa o chi, e come, piaccia o non piaccia a Maria?

>Come il solito sono stato troppo prolisso

Anzi! I tuoi messaggi sono interessanti, chiari e sovrattutto leggibili in
modo straordinariamente scorrevole (non come quelli di certa gente
che so io, AH-AH-EHM!). Continua pure cosi'!

Andrea
salo...@mediacomm.it


Espì

da leggere,
24 apr 1999, 03:00:0024/04/99
a

>La trasformazione
> di un omosessuale manifesto in uno latente rappresenta davvero
> un successo terapeutico".

Scusa, Andrea, ma ti rendi conto?????!!!!!

Aggiungo queste righe solo perche' gia' so che altrimenti il Cerbero
automatico li' non mi fa passare il messaggio perche' contiene piu'
citazioni che testo.

Ciao


Mauro Arcisatese

da leggere,
24 apr 1999, 03:00:0024/04/99
a

salo...@mediacomm.it ha scritto a Gianni Geraci:

>>L'unica possibilità che gli omosessuali hanno di diventare etero è quella
>>di chiedere una grazia alla Madonna (ma anche qui sembra che
>>alla Madonna gli omosessuali piacciano così come sono).

>Non ipotechiamo il parere della Madonna, dai! Chi siamo noi per decidere
>cosa o chi, e come, piaccia o non piaccia a Maria?


A me sembrava che alla Madonna piacesse chi praticava la castita' e chi
formava una famiglia cristiana.
E quindi anche loro, *se* casti.

ciao,
Mauro

salo...@mediacomm.it

da leggere,
24 apr 1999, 03:00:0024/04/99
a

Espě ha scritto ...

>Scusa, Andrea, ma ti rendi conto?????!!!!!

Beh, io ho solo trascritto. Poi non so se padre Haering, oltre che esperto
di morale, sia competente in psicologia, psicodinamica o altre psicocose...
Ma dobbiamo capire che il trattato che ho citato e' un trattato di morale,
non un manuale scientifico.

Andrea
salo...@mediacomm.it


Gianni Geraci

da leggere,
25 apr 1999, 03:00:0025/04/99
a

> A me sembrava che alla Madonna piacesse chi praticava la castita' e chi
> formava una famiglia cristiana.

Ho elementi 'sicuri', ma putroppo riservati per affermare che la Madonna ama
moltissimo le persone omosessuali, anche quando non praticano la continenza
(purtroppo qui mi devo fermare e prego chiunque di non chiedermi altro).
E d'altra parte la cosa è perfettamente coerente con il nocciolo dell'annuncio
cristiano.

Sulla castità mi permetto di dire che nessuno può giudicare un'altra persona in
proposito (cfr. Zuccaro-Morale sessuale): la continenza è un dato
oggettivamente osservabile, la castità no, perchè implica scelte differenti
nelle differenti situazioni.
Gianni Geraci


Gianni Geraci

da leggere,
25 apr 1999, 03:00:0025/04/99
a

> Beh, io ho solo trascritto. Poi non so se padre Haering, oltre che esperto
> di morale, sia competente in psicologia, psicodinamica o altre psicocose...
> Ma dobbiamo capire che il trattato che ho citato e' un trattato di morale,
> non un manuale scientifico.
>

Ma Haering scriveva queste cose trent'anni fa e allora la sessuaologia non era
nemmeno una disciplina (ricordo Chiavacci, moralista italiano non dei meno
importanti, una volta che affermava di essere stato presente, unico teologo, al
primo congresso internazionale di sessualogia nel 1975).

Gianni Geraci


Mauro Arcisatese

da leggere,
25 apr 1999, 03:00:0025/04/99
a

Gianni Geraci ha scritto:

>Ho elementi 'sicuri', ma putroppo riservati per affermare che la Madonna
ama
>moltissimo le persone omosessuali, anche quando non praticano la continenza
>(purtroppo qui mi devo fermare e prego chiunque di non chiedermi altro).


Rivelazione privata ?
In tal caso consulta il tuo vescovo perche' non tutto quello che sembra
provenire da Dio proviene veramente da Dio.

ciao,
Mauro


salo...@mediacomm.it

da leggere,
25 apr 1999, 03:00:0025/04/99
a

Gianni Geraci ha scritto in sostanza ...

>... Haering scriveva queste cose trent'anni fa e allora la sessuologia
>non era nemmeno una disciplina...

Motivo di piu' per ribadire che, per l'appunto, egli svolgeva
una trattazione su una questione morale, non scriveva un capitolo
di un manuale scientifico.

Andrea
salo...@mediacomm.it


salo...@mediacomm.it

da leggere,
25 apr 1999, 03:00:0025/04/99
a

Gianni Geraci ha scritto in sostanza ...

>Ho elementi 'sicuri', ma putroppo riservati per affermare che la Madonna


>ama moltissimo le persone omosessuali, anche quando non praticano
>la continenza (purtroppo qui mi devo fermare e prego chiunque
>di non chiedermi altro).

OK, per me va benissimo: non insisto. Ma non stupirti se alcuni qui
diranno che e' un po' troppo comodo questo dire (in pratica)
'Lo so per certo ma non dico il motivo'...

Andrea
salo...@mediacomm.it


Gianni Geraci

da leggere,
26 apr 1999, 03:00:0026/04/99
a

No, confidenze di una persona che ha vissuto un'esperienza molto particolare e
che sta cercando di viverla in comunione con la Chiesa.
Gianni Geraci


Giacobbe

da leggere,
26 apr 1999, 03:00:0026/04/99
a

Perche' forzare e affermare cio' che non si legge e che non e' mai
stato? Perche' attribuire tendenze omosessuali a don Bosco? Forse non ti
accorgi che tutto questo vorrebbe dire che don Bosco tutta la sua opera
l'avrebbe fatta per costruire un harem.

Capisci?

Attento allora a cio' che acconsenti venga detto, credendo non sia
importante.

Giacobbe

Gianni Geraci ha scritto nel messaggio <371BB681...@IOL.IT>...

[.........]>E don Bosco? Gay o no, questo ce l'ha insegnato con la sua


azione pedagogica e con i
>suoi scritti.

>Scusate l'intrusione e auguri di ogni bene.

>Gianni Geraci

Alberto

da leggere,
27 apr 1999, 03:00:0027/04/99
a

Mauro Arcisatese ha scritto nel messaggio <7fsnpm$9a8$1...@hermes.iol.it>...


>
>salo...@mediacomm.it ha scritto a Gianni Geraci:
>

>>>L'unica possibilità che gli omosessuali hanno di diventare etero è quella
>>>di chiedere una grazia alla Madonna (ma anche qui sembra che
>>>alla Madonna gli omosessuali piacciano così come sono).

>>Non ipotechiamo il parere della Madonna, dai! Chi siamo noi per decidere
>>cosa o chi, e come, piaccia o non piaccia a Maria?
>
>

>A me sembrava che alla Madonna piacesse chi praticava la castita' e chi
>formava una famiglia cristiana.

>E quindi anche loro, *se* casti.
>

e' la prima volta che intervengo, ho scoperto il ng da poco.
Io ho avuto una bellissima esperienze a Medjugorje, un paio di anni fa,
ove ho avuto un chiaro segno dalla madonna che ero sulla strada buona,
pur sentendomi omosessuale.
Da quel giorno ho iniziato ad aprirmi con degli amici, a frquentare
delle persone omosessuali e ho iniziato a vivere la mia vita serenamente,
avvicinandomi oltretutto al vero spirito cristiano di amore e comprensione,
di perdono e non di giudizio e accusa.
Ora ogni volta che recito il S.Rosario, mi confido con Maria e
ho sempre segnali e consigli positivi sulle mie azioni.

Chiudo qui, sperando di intervenire al piu' presto, su questo ed altri
argomenti.

Accetto volentieri domande o critiche, su quanto esposto
sia nel ng che in privato.

Grazie e ciao :-)

Alberto.

Gianni Geraci

da leggere,
27 apr 1999, 03:00:0027/04/99
a

> Io ho avuto una bellissima esperienze a Medjugorje, un paio di anni fa,
> ove ho avuto un chiaro segno dalla madonna che ero sulla strada buona,
> pur sentendomi omosessuale.
> Da quel giorno ho iniziato ad aprirmi con degli amici, a frquentare
> delle persone omosessuali e ho iniziato a vivere la mia vita serenamente,
> avvicinandomi oltretutto al vero spirito cristiano di amore e comprensione,
> di perdono e non di giudizio e accusa.
>

Ti garantisco che non sei il primo: conosco numerose persone che, come te, dopo
essere state in un grosso centro mariano, hanno iniziato ad accettarsi in quanto
omosessuali.
E anch'io ricordo di avere avuto una spinta molto importante nel processi di
autoaccettazione (prima credevo di dovermi reprimere in quanto omosessuali),
proprio a Medjugorie.
Di certo la Madonna ci vuole molto bene e questa č una notizia che dovremmo
gridare e testimoniare con forza proprio ora che sta iniziando il mese dedicato
a lei.
Grazie per la tua testimonianza e grazie a Maria per averla risvegliata per
tutti noi.

Gianni geraci


claudi...@my-dejanews.com

da leggere,
28 apr 1999, 03:00:0028/04/99
a

In article <7g40oe$are$1...@nslave1.tin.it>,

"Alberto" <albe...@tin.it> wrote:
>
>
> Mauro Arcisatese ha scritto nel messaggio <7fsnpm$9a8$1...@hermes.iol.it>...
> >
> >salo...@mediacomm.it ha scritto a Gianni Geraci:
> >
> >>>L'unica possibilità che gli omosessuali hanno di diventare etero è quella
> >>>di chiedere una grazia alla Madonna (ma anche qui sembra che
> >>>alla Madonna gli omosessuali piacciano così come sono).
> >>Non ipotechiamo il parere della Madonna, dai! Chi siamo noi per decidere
> >>cosa o chi, e come, piaccia o non piaccia a Maria?
> >
> >
> >A me sembrava che alla Madonna piacesse chi praticava la castita' e chi
> >formava una famiglia cristiana.
> >E quindi anche loro, *se* casti.
> >
>
> e' la prima volta che intervengo, ho scoperto il ng da poco.
> Io ho avuto una bellissima esperienze a Medjugorje, un paio di anni fa,
> ove ho avuto un chiaro segno dalla madonna che ero sulla strada buona,
> pur sentendomi omosessuale.
> Da quel giorno ho iniziato ad aprirmi con degli amici, a frquentare
> delle persone omosessuali e ho iniziato a vivere la mia vita serenamente,
> avvicinandomi oltretutto al vero spirito cristiano di amore e comprensione,
> di perdono e non di giudizio e accusa.
> Ora ogni volta che recito il S.Rosario, mi confido con Maria e
> ho sempre segnali e consigli positivi sulle mie azioni.
>
> Chiudo qui, sperando di intervenire al piu' presto, su questo ed altri
> argomenti.
>
> Accetto volentieri domande o critiche, su quanto esposto
> sia nel ng che in privato.

Nessuna critica, una domanda hai sentito parlare mai di direzione spirituale?
La possibilità cioè di confrontarsi con una persona che può aiutarci a
giudicare se i "segnali e consigli positivi" che senti sono tali o sono un
invito a cambiare. La nostra coscienza è sovrana su noi stessi ma siccome
siamo uomini e non dei sentiamo il bisogno di confrontarci con altri, che
cerchiamo tra i più preparati per avere un sostegno nella nostra vita
quotidiana, nel vaglio delle ispirazioni che sentiamo provenire dall'alto, in
questo caso dalla Madre di Dio. Un saluto. Claudio Pace.

-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own

Alberto

da leggere,
28 apr 1999, 03:00:0028/04/99
a

>Nessuna critica, una domanda hai sentito parlare mai di direzione
spirituale?
>La possibilità cioè di confrontarsi con una persona che può aiutarci a
>giudicare se i "segnali e consigli positivi" che senti sono tali o sono un
>invito a cambiare. La nostra coscienza è sovrana su noi stessi ma siccome
>siamo uomini e non dei sentiamo il bisogno di confrontarci con altri, che
>cerchiamo tra i più preparati per avere un sostegno nella nostra vita
>quotidiana, nel vaglio delle ispirazioni che sentiamo provenire dall'alto,
in
>questo caso dalla Madre di Dio. Un saluto. Claudio Pace.

dunque rispondo in tre punti

1) segnali
non e' che la Madonna mi dica apertamente: si', e' giusto, no, non e'
giusto,
Solamente che nel quotidiano e nella preghiera trovo sempre molti segnali
positivi, e vengo spronato a continuare nella strada che sto percorrendo,
non direttamente per bocca di Maria, ma tramite passi di preghiera,
letture ecc...
La visita di Medjugorje poi e' stata una cosa ancora diversa, ma e' assurdo
stare qui a spiegare, sono cose che si sentono dentro e basta.

2) giudicare
non mi piace assolutamente il termine giudicare: nessuno a mio parere
e' tenuto a giudicare certe sensazioni, certi argomenti ... perche' deve
entrare
l'impronta dell'uomo in quello che Dio sta trasmettendo? E non e' una
presunzione
secondo te che un uomo gudichi certi messaggi ? Oppure ci sono messaggi che
vanno recepiti e altri che vanno discussi ????
Se la Parola di Dio mi fa vivere bene, serenamente e in pace con me stesso e
con gli altri, perche' complicare le cose, rimetterle in discussione?

3) Certo l'aiuto di un "padre spirituale" lo chiedo sempre quando ne sento
il
bisogno e soprattutto per discutere su scelte che non riguardano solo me, ma
che coinvolgono altri (ad esempio come catechista e animatore le mie
scelte le faccio sempre aiutato da un padre, anzi seguo i consigli di piu'
persone)

Mi fermo ma resto aperto a continuare il discorso

ciao a tutti :)

alberto

AndreaDB

da leggere,
6 mag 1999, 03:00:0006/05/99
a

Pur sentendomi fortemente eterosessuale non vedo ASSOLUTAMENTE perchè
sentirsi repressi nell'omosesualità, è la società,maschilista e fallocratica
che "vi" reprime, disegnandovi intorno un alone fluorescente di vergogna,
dovuto allo scherno, suggerito da una posizione "virile" , che non può
essere che di attacco, contro la naturale remissività che s'annida in ogni
animo gentile. La vera vergogna è nascondersi, fare il gioco di una società
marcita da ideali bellici, l'ideale dell'eroe, il maschio, il guerriero.
Un altro aspetto che tende ad allontanare gli omosessuali è la PAURA, non di
"voi" (scusa ancora ma è più sintetico e amichevole), ma di "noi", paura di
una omosessualità latente, e un amico (regolarmente fidanzato) mi ha
confessato i suoi timori di scoprirsi omo (ma lui ha un problema di
narcisismo, lo conosco, guarda gli altri maschi per confronto [lo spero per
la ragazza!]).
Un altro amico, il genio più genio che conosco, tra l'altro anche MOLTO
credente (anche l'amico di prima è un bel genietto ma lui assolutamente non
crede), non ammette l'omosessualità. E' una eresia, una bestemmia gridata e
mimata in una cattedrale!
Tutte le volte che si prende il discorso mi tocca litigarci, tanto che credo
che qualche volta mi abbia anche ritenuto un po' "diverso"(x usare
stereotipi).
"E' contro natura !" mi esclama contro "non PUO' esistere il gene della
omosessualità" (Ma come trisomia 21 no e omosessualità ASSOLUTAMENTE no!).

COME PUO' UN uomo AFFERMARE COSA SIA NATURA!!!!!
e mi stupisco che è un logico di primo ordine e un cattolico di prima linea!
Perchè? su certe argomentazioni è così ottuso? E' dovuto alla sua educazione
religiosa? (Per questo credo in una religione personale, non dettata da
alcuno!)
Idee del genere, colpevolizzanti chi , bontà sua, è nato (o se è diventato
per problemi che colpa ne ha?).
Logica: sono un maschio, di regola il maschio è "compatibile" con la donna e
viceversa,... se ho sfiga con le donne figuriamoci con i maschi ( che omo
sono senz'altro meno in percentuale). Nessuno si sobbarcherebbe del peso
delle vili offese della comunità etero solo per fare l'anticonvenzionale...
è ridicolo.
La discriminazione porta alle stragi e alle vergogne che sentiamo in USA ,
UK ....
"Voi" fate la parte "vostra" comportate"vi" da "normali" quali siete non più
nè meno di noi etero e "noi" faremo la parte "nostra". Comportarsi
normalmente non vuol dire manifestare e andare in giro "pagliacciando" con
bandiere e gagets sono carnevalate che "vi" Ridicolizzano...e vi ISOLANO.
Non autoghettizzatevi e vedrete che in pochi anni la società si stancherà di
trattarvi come assassini venuti dallo spazio.Sta a voi il compito di muovere
il primo passo...ma sicuro e a testa alta . a me se qualcuno discriminasse
perche sono moro come pensate che reagirei) ? forse con una grassa risata
sguaiata di una certezza di una maturità mentale superiore e considererei il
mio interlocutore un decelebrato!, fate lo stesso,mettete in ridicolo chi vi
ridicolizza e perdonate coloro perchè non sanno.

Episodio: un amico (M) (ha sempre avuto movenze un po' "delicate") di un
amico(F), che conosco da quando ero piccolo (sia F che M), l'estate scorsa,
ero andato a trovare F (abitano in basso lazio al mare ma vado spesso),
c'era come sempre M. Mi presentò uno che non conoscevo "Questo è il mio
ragazzo" , d'istinto io impulsivo :
" Graaande!" l'ho stimato immensamente e lo stimo tuttora, gli ho voluto
bene come persona a ancor oggi mi commuovo sul serio, ho fatto complimenti e
felicitazioni a entrambi.
Cordiali saluti e raccomandazioni per una vita migliore e più consapevole a
tutti.
Andrea
-----Messaggio originale-----
Da: Gianni Geraci <GIANNI...@IOL.IT>
Newsgroup: it.cultura.cattolica
Data: martedì 27 aprile 1999 20.35
Oggetto: Re: Omosessuali e Maria (ex Re: Omosessuali credenti: ecco il
colpevole)


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