I comunisti stronfiano contro Dio-I crimini di Togliatti

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donquixote

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Dec 6, 2009, 6:23:36 PM12/6/09
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Dagospia
PERCH� IL PD HA PAURA DEI DOSSIER DEL KGB?
"In Bielorussia ci sono le carte sulla prigionia dei nostri alpini.
Salteranno fuori da quegli archivi anche i corsi di indottrinamento
tenuti dai compagni comunisti italiani per plasmare il cervello
e rieducare stalinisticamente gli alpini.
Il compagno Ercoli (Togliatti) e il compagno Robotti
avevano le mani in pasta..."
Renato Farina per "Il Giornale"

Gli spettatori ignari hanno assistito luned� sera alla pi� tremenda sfuriata
contro il comunismo vista in tiv� negli ultimi vent'anni. A La7 c'era
Rosy Bindi, e pareva una delle Erinni. Oggetto della sua ira il solito
Berlusconi, non pi� nella veste di capomafia, ma addirittura di amico
dei comunisti.
Stupore.

Ha urlato la donna contemporaneamente pi� catto e pi� comunista d'Italia:
�Il presidente del Consiglio va in visita dai peggiori dittatori comunisti
rompendo il loro isolamento. Berlusconi ci dorme anche da questa gente.
Ha fatto campagna contro il comunismo ed � il migliore amico
dei suoi rappresentanti! Oggi era in Bielorussia!�.

La citazione non � letterale, ma il sugo � questo. Nella stessa
trasmissione, L'Infedele, ha mestamente biasimato con Gad Lerner
l'incapacit� di Prodi a tenere insieme con i democratici Rifondazione
comunista e altri partiti comunisti. Perch� questa bilocazione
morale della signora, la quale ha molti difetti ma non manca
di spaventevole coerenza?

Se si va a Cuba va benissimo, dagli Hezbollah (che non sono comunisti,
per� ne sono amatissimi) pure.
Ma guai ad andare al di l� dei confini della Polonia?
C'� il babau?
Strano.
Chiunque si intenda dell'abc di politica estera, quale dovrebbe essere
un presidente di partito anche se democratico e un vicepresidente
della Camera come la Bindi, sa o dovrebbe sapere delle trattative
in corso da parte del Consiglio d'Europa per l'ammissione
nel consesso internazionale di questo Paese.
Della mano tesa anche dell'Unione Europea.

L'Occidente attraverso l'Italia vuol gettare un ponte che tolga
la Bielorussia da un isolamento che d� l'alibi a Lukashenko
per allinearsi con le cause pi� infelici, come capit� nel 1999
con la Serbia di Milosevic. Il buon rapporto di Berlusconi
con Putin elimina molta diffidenza da parte del padre e padrone
della Bielorussia.

Cos� Berlusconi pu� tornare da Minsk, capitale dell'antica Russia bianca,
repubblica gi� sovietica e oggi indipendente da Mosca, con promesse
di maggior trasparenza, la certezza di migliori rapporti commerciali,
e un'apertura all'Europa da cui attingere maggior libert� e diritti umani.
Si chiama realismo propositivo.
Magari si fosse in grado di aprire cos� la Corea del Nord all'Occidente.
Perch� allora la collera bindiana?

Bastava seguire un tg successivo per capire.
Lukashenko ha aperto a Berlusconi gli archivi segreti del Kgb.
Finora non li ha esplorati nessuno.
Tutto questo non � stato detto dalla Bindi, ma ha giustificato
la sua stizza scostumata.
Non perch� lei l�, tra quelle carte, abbia qualcosa
di cui temere personalmente, ci mancherebbe.

E neanche i suoi parenti democristiani. Ma i suoi compagni di oggi s�.
Ed � ovvio. In Bielorussia ci sono le carte sulla prigionia dei nostri
alpini,
il loro internamento come prigionieri di guerra. E fin qui sono notizie
storiche, importanti per le famiglie oltre che per l'amor di patria,
ma di scarso rilievo politico.

Salteranno fuori da quegli archivi per� anche i corsi di indottrinamento
tenuti dai compagni comunisti italiani per plasmare il cervello e rieducare
stalinisticamente gli alpini.
Il compagno Ercoli (Togliatti)

http://tinyurl.com/6743jg

e il compagno Robotti avevano le mani in pasta.
Finirono l�, a morirci o a patirci, anche i comunisti italiani
poco aderenti alle direttive del partito e dunque infilati
nei gulag come reprobi.

Fin qui per� � niente. Gli italiani hanno digerito ben altro.
Il mito dei comunisti italiani buoni finora ha sempre resistito
a ogni verit� storica.
C'� qualcosa per� che potrebbe turbare non tanto i vecchi compagni
quanto i nuovi alleati ex dc. D� fastidio lavorare con gente
che non vuole fare i conti con le salmerie di sacchi d'ossa,
di scheletri e tradimenti.
La militanza attiva di molti bravi italiani, in posizioni insospettabili
- non per forza cio� iscritti al Pci, anzi meglio di no - che sono stati
la quinta colonna calcolata dai sovietici come alleato interno
in caso di guerra con la Nato, sta in quelle carte.

Questo piace meno, molto meno.
Perch� un archivio si pu� cancellare.
� successo questo con il dossier Mitrokhin, trattato in tutti i Paesi
occidentali come la stele di Rosetta per decifrare i misteri
della guerra fredda e individuare le impronte sovietiche
nei posti pi� imprevedibili, e invece occultato e sbianchettato
in Italia con la complicit� dei servizi segreti.
Da un altro archivio si possono far sparire interi faldoni e buste.

Ed � capitato e sta capitando all'Archivio di Stato italiano,
per quanto attiene ai rapporti del Pci con l'Ungheria nel 1956...
Ma la terza volta � pi� difficile.
Ci si stufa di distruggere o oscurare gli archivi.
I quali parlano, non cambiano versione. Non sono come i pentiti
a cui si pu� chiedere come ai Tom Tom la strada per Arcore,
e quelli magari in ritardo per� la sputano.
Gli archivi hanno il vizio della memoria che non ha bisogno
di imbeccate di pm o di giornalisti molto informati.

Per questo a sinistra sono tutti incavolati con Berlusconi.
Non perch� � andato a trovare il compagno Lukashenko,
ma perch� il dittatore comunista per una volta tradisce
i segreti sovietici, si fa un po' meno comunista, e lascia
che finalmente l'Italia sappia un po' pi� di se stessa,
della sua storia e dei suoi tradimenti.

I segreti dell'Ovest sono scritti a Est. Per� per favore il governo
non metta in mano ai soliti comitati con Giulietto Chiesa e gli storici
delle Botteghe molto ma molto Oscure l'interpretazione degli atti.
Sia messo in mano a gente seria.
Purtroppo Victor Zaslavsky e Valerio Riva sono morti,
ma ce n'� di formidabili, penso a Elena Aga Rossi, in Parlamento
c'� Giancarlo Lehner.
E si nomini qualche esperto internazionale, onde non imbarcarsi -
persino in buona fede - in qualche disavventura tipo Scaramella.
Poi si arrabbi pure molto Rosy Bindi, ma reggeremo volentieri il colpo.


RUSSIA
Eliminare "Dio" dall'inno nazionale.
I comunisti russi contro Putin e il patriarcato
di Evgeny Vorotnikov
Per un parlamentare il riferimento a Dio mina l'unit� nazionale,
discrimina le religioni non cristiane e non rispetta i sentimenti
degli atei.
Per il vice-presidente della camera, Sliska, � una "iniziativa rozza".
Il Patriarcato di Mosca: la maggioranza accetta questo inno quindi
"non c'� ragione per rimuovere la frase che menziona Dio".
Mosca (AsiaNews) - Il Partito Comunista della Federazione Russa
(Kprf) vuole cancellare il riferimento a Dio dal testo dell'inno nazionale.
Boris Kashin, della Camera dei deputati di Mosca (Duma), ha presentato
una proposta di legge per sostituire la frase dell'inno che dice "protetti
da Dio come la nostra amata terra natale", con "da noi protetti come
la nostra amata terra natale".
Per il membro del Kprf il riferimento a Dio mina l'unit� nazionale
e disgrega la societ� multietnica russa. Kashin lamenta che l'inno
non rispetta le diverse relgioni non cristiane riconosciute
nella federazione e offende anche i sentimenti degli atei.

Gi� nel 2005 Alexander Nikonov, presidente della Societ� Atea
di Mosca, aveva affermato che la frase incriminata contrastava
con i diritti costituzionali dei cittadini ed aveva sporto denuncia
presso la Corte Costituzionale.
Come allora anche oggi nessuno crede che l'inno verr� modificato
anche perch� la proposta di Kashin non ha incontrato il sostegno
di nessun leader politico russo.

La proposta dell'esponente del Kprf � stata bollata da Lyubov
Sliska, vice-presidente della Duma e del partito Russia Unita,
come una "iniziativa rozza".
"Se i comunisti pensano che la parola 'Dio' � in contraddizione
con la Costituzione - ha detto Sliska - significa che credono di poter
mettere loro stessi al posto di Dio e questo � un grave errore".

Anche il Patriarcato di Mosca � intervenuto nel dibattito scaturito
dalla proposta-Kashin. Padre Vsevolod Chaplin, capo del dipartimento
sinodale per il dialogo tra Chiesa e societ�, ha affermato che
"la maggioranza del nostro popolo ha adottato questo inno
e non c'� ragione per rimuovere la frase che menziona Dio".

La storia dell'inno russo � legata al periodo sovietico. La musica
fu composta da Alexander Alexandrov; il testo da Sergej Mijalkov.
Venne eseguito per la prima volta nel 1944 in sostituzione
dell'Internazionale.
Il testo conteneva lodi a Stalin che vennero poi cancellate
nel 1953 con la fine del culto della personalit� tributato
al "Piccolo padre". Con la morte del dittatore, l'inno
fu mantenuto ma venne suonato senza testo sino al 1977
quando Mijalkov realizz� la nuova versione.
Con la caduta dell'Unione Sovietica il Paese rimase senza inno
sino a che Vlad�mir Putin, nel 2000, decise di recuperare la musica
accompagnandola con il nuovo testo in cui la Russia � celebrata
come "patria santa", "unica", "inimitabile" e "protetta da Dio".

http://www.asianews.it/files/img/RUSSIA_-_PUTIN_E_HILARION.jpg

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La mente del sapiente si dirige a destra e quella dello stolto a sinistra.
Ecclesiaste 10,2

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Pio XI, enciclica Divini Redemptoris:
"Procurate, Venerabili Fratelli, che i fedeli
non si lascino ingannare!
Il comunismo � intrinsecamente perverso e non si pu� ammettere
in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque
voglia salvare la civilizzazione cristiana.
E se taluni indotti in errore cooperassero alla vittoria del comunismo
nel loro paese, cadranno per primi come vittime del loro errore,
e quanto pi� le regioni dove il comunismo riesce a penetrare
si distinguono per l'antichit� e la grandezza della loro civilt�
cristiana, tanto pi� devastatore vi si manifester� l'odio dei �senza Dio�.

http://www.youtube.com/watch?v=EkIfxSWvMIw

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