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Gli inganni del diavolo

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Paolo

unread,
May 22, 2005, 8:43:59 AM5/22/05
to
Gli inganni di Satana sono principalmente tre:
1)Far credere che Dio non esista.
2)Far credere che egli stesso non esista.
3)Far credere che certi comportamenti condannati dal Decalogo in realtà non
siano peccati.
Il suo modo di operare è sempre lo stesso: partire da una premessa vera e
giusta per arrivare ad una conclusione falsa; prendiamo per esempio la prima
tentazione che Gesù subì nel deserto: Tu sei Dio, puoi trasformare sassi in
pane(premessa giusta), quindi trasformali e mangia(conclusione errata in
quanto era nei piani di Dio che Gesù digiunasse). Tornando ai tre grandi
inganni, parlando del primo, quanti atei, quanta gente che perde la Fede in
un paese ex-cattolicissimo come l'Italia! Per quanto riguarda il punto 3)
gli esempi si sprecano: Aborto, eutanasia, tradimenti coniugali, divorzio
etc.
Sul punto 2): quanti cattolici ho sentito che dicono di non credere
all'esistenza del diavolo! Teoricamente non dovrebbero dirsi cattolici,
visto che l'esistenza di Satana è Verità di fede, proclamata anche dallo
stesso Gesù Cristo! Il mondo è fuorviato da questi inganni, ma cosa
bisognerebbe fare, oltre a pregare? Sarei lieto se esprimeste la vostra
opinione.
Saluti e tanta Pace,
Paolo

Onofrio de Bari

unread,
May 22, 2005, 4:54:46 PM5/22/05
to
Paolo ha scritto:
[...]

> cosa bisognerebbe fare, oltre a pregare? Sarei lieto se esprimeste la vostra
> opinione.

1) Parlare non di rado dell'inferno, quando si evangelizza; più se ne
parla, più si faranno sforzi per evitare di finirci dentro.
2) Affermare senza riserve che il diavolo esiste, e che è una creatura
spirituale, e non è un generico "male"; personalmente, rifacendomi anche
a consigli sentiti in tv da padre Gabriele Amorth, preferisco dire "il
maligno" e non genericamente "il male", perché questo renderebbe il
diavolo troppo "filosofico", e sappiamo che si combatte contro una
creatura, non contro una filosofia.
3) Si ricollega al punto 1; parlare _prima_ della salvezza dell'anima
-da ottenere con preghiera e Sacramenti- e solo dopo della dimensione
sociale del cristianesimo.

Queste sono ovviamente opinioni mie (che sono un cattolico da due
centesimi), però non penso di aver scritto stupidaggini, dato che
riporto correnti di catechesi non certo nuove.

Un salutone.

Free

unread,
May 22, 2005, 4:17:28 PM5/22/05
to
"Paolo" <giuseppe...@fastwebnet.it> ha scritto
> ...Il mondo è fuorviato da questi inganni, ma cosa

bisognerebbe fare, oltre a pregare?

Paolo, la tua è una domanda importantissima...
difatti più che star qui a discutere tra noi e "a perder tempo", sarebbe
opportuno che c'ingegnassimo a tal fine.
A volte ho una santa invidia per i TdG che credono abbastanza in quel che
dicono da giungere casa per casa ad 'evangelizzare'.
Sarebbe il caso che l'evangelizzazione cattolica riprenda fortemente e
costantemente.
Perché non tutti conoscono le Verità di Fede che hai ricordato nel tuo
post.


Free
for ever free
"La libertà è la dimostrazione d'amore più grande"

Visit BEAUTIFUL PARTY ...all'bout The BOLD and The BEAUTIFUL
www.beautifulparty.altervista.org

Antoine

unread,
May 23, 2005, 5:41:53 AM5/23/05
to

"Onofrio de Bari" <on...@linuxmail.org> ha scritto nel messaggio
news:qk6ke.1424065$35.53...@news4.tin.it...

> Paolo ha scritto:
> [...]
>> cosa bisognerebbe fare, oltre a pregare? Sarei lieto se esprimeste la
>> vostra opinione.
>
> 1) Parlare non di rado dell'inferno, quando si evangelizza; più se ne
> parla, più si faranno sforzi per evitare di finirci dentro.

Caro Onofrio,
Pur non negando l'esistenza del diavolo ma anche non credendoci in modo
infantili, o quasi, quando si evangelizza preferisco che si parli molto più
dell'amore di Cristo. Paura di finirci dentro non è una sentimento che tocca
molti, anzi potrebbe anche avere leffetto contrario. Si predon più mosche
con il miele che con l'aceto.

> 2) Affermare senza riserve che il diavolo esiste, e che è una creatura
> spirituale, e non è un generico "male"; personalmente, rifacendomi anche a
> consigli sentiti in tv da padre Gabriele Amorth, preferisco dire "il
> maligno" e non genericamente "il male", perché questo renderebbe il
> diavolo troppo "filosofico", e sappiamo che si combatte contro una
> creatura, non contro una filosofia.

C'è molto da dire sul Mysterium iniquitatis, senza negare l'esistenza di
un'entità maligna. Nell'aramaico, lingua parlata da Gesù (e ancora in uso),
si recita: Ela patzan min bisha, liberaci da male. Entità opposta a Dio?
cadremmo in un pericolo dualismo. Forse come potenza o impulso (in inglese
"drive" e in tedesco "triebe" emanati da quest'entità inferiore all'uomo e
che lo vince solo se egli cede o è consenziente.
Se conosci il tedesco, anche a fiuto, ecco un bel sito:
http//www..omcarade/vater_unser_aramaeisch.htm

> 3) Si ricollega al punto 1; parlare _prima_ della salvezza dell'anima

Già realizzata dal sacrificio di Gesù Cristo. L'opera di Redenzione e tutta
Sua.

> -da ottenere

No, ce l'ha ottenuta Cristo; le nostre preghiere non possono salvarci, non
possiamo salvarci con i nostri atti.

> con preghiera e Sacramenti-

Questo è una partecipazione ai meriti di Gesù Salvatore.

e solo dopo della dimensione sociale del cristianesimo.

Non capisco che cosa c'entra il sociale con la salvezza operata da Cristo
nell'individuale e nell'universale.


>
> Queste sono ovviamente opinioni mie (che sono un cattolico da due
> centesimi),

Non ti disprezzare, credo di sapere che cosa vali come cattolico.

>però non penso di aver scritto stupidaggini, dato che riporto correnti di
>catechesi non certo nuove.

Non hai scritto stupidaggini, altrimenti non t'avrei risposto, hai messo sul
tavolo di lavoro prblemi profondi. E dici bene:
correntI (al plurale) di catechesi. Penso che occorre scartare alcune
correnti.

Salutoni

Antoine
>
> Un salutone.

Onofrio de Bari

unread,
May 23, 2005, 5:16:13 PM5/23/05
to
Antoine ha scritto:

> Pur non negando l'esistenza del diavolo ma anche non credendoci in modo
> infantili, o quasi, quando si evangelizza preferisco che si parli molto più
> dell'amore di Cristo.

Caro Antonio,
io credo in un modo "infantile" perché comunque (da solo) sono
infinitamente più piccolo del diavolo, che è una creatura spirituale,
quindi molto più intelligente e potente di me; se però ho i sacramenti
-e questi inizio a frequentarli se sono stato evangelizzato bene o se
comunque Dio ha mandato qualcuno a riportarmi ad essi- divento capace di
combatterlo.
Dell'amore di Cristo si deve parlare di più, certo; soprattutto della
Divina Misericordia, di cui è stata apostola Santa Faustina Kowalska.

http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=2421

La santa qui parla dell'inferno, e di quanto vada invocata la Divina
Misericordia.

> Paura di finirci dentro non è una sentimento che tocca
> molti, anzi potrebbe anche avere leffetto contrario.

Non è colpa mia/nostra.

> Si predon più mosche con il miele che con l'aceto.

Vero, ma la nostra religione non è solo aceto, infatti...
Non mi voglio mettere a fare il giansenista, non preoccuparti. :)

> liberaci da male. Entità opposta a Dio?
> cadremmo in un pericolo dualismo.

Ahhhh! Non mi far dire cose che non ho scritto! :)
Il diavolo si oppone a Dio, come è ovvio, ma è una creatura di potere
_inferiore_ a quello di Dio. E' solo una sua creatura, soggetta a tutto
quello che Dio gli può ordinare.
Mica mi vorrai dare del manicheo...
Il libro di Giobbe è una catechesi illuminante.

> Forse come potenza o impulso (in inglese
> "drive" e in tedesco "triebe" emanati da quest'entità inferiore all'uomo e
> che lo vince solo se egli cede o è consenziente.

Filosoficamente è un'idea accettabile... anche se andiamo in un campo in
cui non sono minimamente esperto...

> Se conosci il tedesco, anche a fiuto, ecco un bel sito:
> http//www..omcarade/vater_unser_aramaeisch.htm

Darò un'occhiata, ma proprio a fiuto... non conosco il tedesco...

>>3) Si ricollega al punto 1; parlare _prima_ della salvezza dell'anima
>
>
> Già realizzata dal sacrificio di Gesù Cristo. L'opera di Redenzione e tutta
> Sua.

Intendevo la salvezza della propria anima, nel senso di non morire in
peccato mortale.

> No, ce l'ha ottenuta Cristo; le nostre preghiere non possono salvarci, non
> possiamo salvarci con i nostri atti.

Mi sono espresso male.
Volevo dire che con la preghiera ci si esercita alla fede e si è in una
buona strada verso il Cielo.

> Non capisco che cosa c'entra il sociale con la salvezza operata da Cristo
> nell'individuale e nell'universale.

Intendo dire che parlare della sola dimensione sociale del cristianesimo
(le opere di misericordia corporale, ad esempio... aiutare i poveri,
confortare gli ammalati) separandola dalla dimensione spirituale (regno
dei Cieli, salvezza dell'anima) porta a considerare la Chiesa solo come
un'associazione di uomini, e quindi non si parla più di spirito, quindi
neanche del diavolo che è creatura spirituale.
E' precisamente questo che dobbiamo evitare.

> Non hai scritto stupidaggini,

Grazie mille :)

> hai messo sul
> tavolo di lavoro prblemi profondi. E dici bene:
> correntI (al plurale) di catechesi. Penso che occorre scartare alcune
> correnti.

Cosa dovremmo scartare?
Preciso che vorrei saperne di più, perché certe volte mi accorgo di
sapere ben poco... o peggio ancora di avere nozioni non corrette.

Un salutone.

Ivan Russi

unread,
May 23, 2005, 6:09:33 PM5/23/05
to
Antoine ha scritto:

[cut]


> Forse come potenza o impulso (in inglese
> "drive" e in tedesco "triebe" emanati da quest'entità inferiore all'uomo e
> che lo vince solo se egli cede o è consenziente.


Inferiore all'uomo?

Come ha fatto notare qualcuno (...Sant'Alfonso?), gli
Angeli (parlava dei buoni) sono per natura superiori ai
sacerdoti, ma inferiori per potenza.

Lucifero e i suoi non fanno eccezione, e sono molto
superiori per natura agli uomini...
Infatti, per non permettere che la lotta fosse impari,
Dio ha assegnato un Angelo custode ad ogni uomo.


[cut]


> No, ce l'ha ottenuta Cristo; le nostre preghiere non possono salvarci, non
> possiamo salvarci con i nostri atti.


Attenzione! La frase, detta così, sembra che significhi:
"Le opere sono inutili" (protestantesimo puro).

"Chi prega si salva,
chi non prega si danna."
(S.Alfonso)

Ciao
Ivan


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Antoine

unread,
May 24, 2005, 2:52:03 AM5/24/05
to

"Ivan Russi" <ivan...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:d6tkau$k5h$1...@news.newsland.it...
> Antoine ha scritto:
>
> [cut]

Caro Ivan,


>
> Inferiore all'uomo?
>
> Come ha fatto notare qualcuno (...Sant'Alfonso?),

Diciamo di sì, anch'io non sono sicuro. E' un Santo, un Mistico, un Maestro
di vita spirituale.

> Angeli (parlava dei buoni) sono per natura superiori ai
> sacerdoti, ma inferiori per potenza.

E i "cattivi" i ribelli decaduti? Azzardo una spiegazione breve e semplice:
inferiori perché già danati e noi no, perché abbiamo ricorso a Gesù, alla
SS. Vergine, agli angeli custodi e all'intercessione dei Santi, e loro,
queste armi non le hanno.

Non escludo affatto che tu possa avere ragione, ma la mia affermazione non
viene da me, cercherò di rintracciarne la fonte. Confesso il mio
(momentaneo?) errore: aver affermato senza controlare la fonte, riconosco
che questa cattiva abitudine è assai pericolosa, specie per coloro che
insegnano o scrivono sui Ng. Ti ringrazio.
>
> Lucifero............... Dio ha assegnato un Angelo custode ad ogni uomo.

Idem.


>
> [cut]
>> No, ce l'ha ottenuta Cristo; le nostre preghiere non possono salvarci,
>> non
>> possiamo salvarci con i nostri atti.
>
> Attenzione! La frase, detta così, sembra che significhi:
> "Le opere sono inutili" (protestantesimo puro).

Conosco bene le interpretazioni, errate, delle affermazioni di S. Giacomo e
S. Paolo e sono di quelli che non vedono in loro nessuna contradizione.
Manca qualcosa al periodo conclusivo della mia frase. Forse: non possiamo
salvarci con i nostri soli atti: offerte in denaro o altro, sacrifici, ecc.
che rilevano più di una morale laicale che non da una partecipazione al
Sacrificio di Cristo.
Correggi se non va, è molto importante.

Antoine

Antoine

unread,
May 24, 2005, 4:09:01 AM5/24/05
to

"Onofrio de Bari" <on...@linuxmail.org> ha scritto nel messaggio
news:xKrke.934496$b5.40...@news3.tin.it...

> Antoine ha scritto:
>
>> Pur non negando l'esistenza del diavolo ma anche non credendoci in modo
>> infantile, o quasi, quando si evangelizza preferisco che si parli molto
>> più dell'amore di Cristo.
>
> Caro Antonio,
> io credo in un modo "infantile" perché comunque (da solo) sono
> infinitamente più piccolo del diavolo, che è una creatura spirituale,
> quindi molto più intelligente e potente di me; se però ho i sacramenti -e
> questi inizio a frequentarli se sono stato evangelizzato bene o se
> comunque Dio ha mandato qualcuno a riportarmi ad essi- divento capace di
> combatterlo.

Non ho tolto nulla da quanto scrivi. Il modo infantile può ance essere
ottimo. "Se non diventate come questi piccoli.....
Abbiamo anche l'esempio di Santi, primo, penso, fra tutti: la piccola via di
Santa teresa di Gesù Bambino, il suo amore, il suo fiduccioso abbandono a
Gesù.......
Avevo in mente i modi infantili come il timor panico e ossessivo, le
superstizioni, le corna, la coda e atre antroporfismi. Sicuramente non è il
caso tuo.

> Dell'amore di Cristo si deve parlare di più, certo; soprattutto della
> Divina Misericordia, di cui è stata apostola Santa Faustina Kowalska.
>
> http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=2421

Ho il libro della biografia , con commenti e spiegazioni ed anche la novena,
orifinale e un pò diversa da tante altre.


>
> La santa qui parla dell'inferno, e di quanto vada invocata la Divina
> Misericordia.

La divina Misericordia e la Divina Provvidenza (Jean piere de Caussade,
Padre Considine et al) le ho conosciute prima ancora di sapere
dell'esistenza di Sor Faustina. Alla quale sono divenuto un devoto non
appena il Magistero me ne ha dato licenza.


>
>> Paura di finirci dentro non è una sentimento che tocca molti, anzi
>> potrebbe anche avere leffetto contrario.
>
> Non è colpa mia/nostra.

C'è una paura buona detta Timore, che è la tua, e la paura egoista e
superstiziosa come per dire a Dio: Ecco io obbedisco ai tuoi precetti perché
sei un uomo duro e se non lo faccio mi manderai in inferno, sei soffocante,
perché non ti levi di mezzo che io possa respirare, perché hai gli occhi
sempre puntati su di me?


>
>> Si predon più mosche con il miele che con l'aceto.
>
> Vero, ma la nostra religione non è solo aceto, infatti...
> Non mi voglio mettere a fare il giansenista, non preoccuparti. :)

No, ma, e tempo fa era molto peggio, ci son ancora persone, peggio se son
insegnanti di religione, che sventolano la bandiera del caprone con più
entusiasmo che non quella del S.Cuore di Gèsù.


>
>> liberaci da male. Entità opposta a Dio? cadremmo in un pericolo
>> dualismo.
>
> Ahhhh! Non mi far dire cose che non ho scritto! :)

Quando scrivo, spesso guardo al dilà di ciò che è stato scritto, scusami.

> Il diavolo si oppone a Dio, come è ovvio, ma è una creatura di potere
> _inferiore_ a quello di Dio. E' solo una sua creatura, soggetta a tutto
> quello che Dio gli può ordinare.

Condivido pienamente questo tuo pensiero.

> Mica mi vorrai dare del manicheo...

Ci mancherebbe!

> Il libro di Giobbe è una catechesi illuminante.

Bello saperlo meditare e cmprendere, con l'aiuto dellle note della Bibbia
di Gersusalemme.
Ho letto anche ottime lectio divinae complete su www.Qumran2.net

>
>> Forse come potenza o impulso (in inglese "drive" e in tedesco "triebe"
>> emanati da quest'entità inferiore all'uomo e che lo vince solo se egli
>> cede o è consenziente.
>
> Filosoficamente è un'idea accettabile... anche se andiamo in un campo in
> cui non sono minimamente esperto...

Più psicologico che filosofico..cmq non necessario per la catechesi e il
cattolico non è obbligato a diventare un Pico della Mirandola.


>
>> Se conosci il tedesco, anche a fiuto, ecco un bel sito:
>> http//www..omcarade/vater_unser_aramaeisch.htm
>
> Darò un'occhiata, ma proprio a fiuto... non conosco il tedesco...

Che lingua parlavano i Normanni? suppongo una lingua germanica, e non è
rimasto nulla in Sicilia ;-))
Mi appassiona la storia medioevale della Sicilia e parte della Puglia.


>
>>>3) Si ricollega al punto 1; parlare _prima_ della salvezza dell'anima
>> Già realizzata dal sacrificio di Gesù Cristo. L'opera di Redenzione e
>> tutta Sua.
>
> Intendevo la salvezza della propria anima, nel senso di non morire in
> peccato mortale.

Temevo anch'io. Poi mi son reso conto che, in un certo senso è una mancanza
di fiducia : quante volte al giorno diciamo..."prega per noi peccatori, ora
e nell'ora della nostra morte." E dovremmo dubitare dell'amore di nostra
Madre e del suo aiuto. Anche se noi perdiamo la speranza in quel momento,
Dio ce la tirerà dietro come le pietre.

>> No, ce l'ha ottenuta Cristo; le nostre preghiere non possono salvarci,
>> non possiamo salvarci con i nostri atti.
>
> Mi sono espresso male.
> Volevo dire che con la preghiera ci si esercita alla fede e si è in una
> buona strada verso il Cielo.

Sì, anch'io mi son espresso male nell'ultimo periodo della mia frase. Me lo
ha fatto gentilemnte notare Ivan Russi e gli ho risposto. Ti sarà facile
rintracciare il post.


>
>> Non capisco che cosa c'entra il sociale con la salvezza operata da Cristo
>> nell'individuale e nell'universale.
>
> Intendo dire che parlare della sola dimensione sociale del cristianesimo

> ............. separandola dalla dimensione spirituale ...................

> porta a considerare la Chiesa solo come un'associazione di uomini,

Tipo FAO, ONU, Consiglio EU, Rotary..........

> e quindi non si parla più di spirito, quindi neanche del diavolo che è
> creatura spirituale.
> E' precisamente questo che dobbiamo evitare.

Certamente.

Scusa se non ho capito a prima vista. Sono pienamente d'accordo.


>
>> Non hai scritto stupidaggini,
>
> Grazie mille :)
>
>> hai messo sul tavolo di lavoro prblemi profondi. E dici bene:
>> correntI (al plurale) di catechesi. Penso che occorre scartare alcune
>> correnti.
>
> Cosa dovremmo scartare?
> Preciso che vorrei saperne di più, perché certe volte mi accorgo di sapere
> ben poco... o peggio ancora di avere nozioni non corrette.

Entriamo qui in un terreno spinoso e scivoloso che implica anche correnti
teologiche ed anche Vaticane. Sei sicuramente al corente.
>
> Un salutone.

Anche da parte mia

Antoine

Ivan Russi

unread,
May 24, 2005, 5:22:28 PM5/24/05
to
Antoine ha scritto:

> E i "cattivi" i ribelli decaduti? Azzardo una spiegazione breve e semplice:
> inferiori perché già danati e noi no, perché abbiamo ricorso a Gesù, alla
> SS. Vergine, agli angeli custodi e all'intercessione dei Santi, e loro,
> queste armi non le hanno.
> Non escludo affatto che tu possa avere ragione, ma la mia affermazione non
> viene da me, cercherò di rintracciarne la fonte.

[cut]


Anch'io vorrei cercare notizie più precise su
alcuni libri, ma non posso perché sono in partenza...

Mi scuso in anticipo se nei "thread", chiamato in causa,
non darò risposta, ma non tornerò a casa prima del 5 giugno.

Ritornando all'argomento, parlando di stato di dannazione
e di ricorso a Gesù e ai Santi, mi hai fatto ricordare
che non sono in gioco solo la "Natura" e la "Potenza",
ma anche la "Grazia".


[cut]


> Manca qualcosa al periodo conclusivo della mia frase. Forse: non possiamo
> salvarci con i nostri soli atti: offerte in denaro o altro, sacrifici, ecc.
> che rilevano più di una morale laicale che non da una partecipazione al
> Sacrificio di Cristo.
> Correggi se non va, è molto importante.


Non esageriamo, ci vorrebbe un sacerdote... :-)

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