il nuovo anno da educatore ACR sta per iniziare e mai come quest'anno
l'attenzione e' rivolta all'ascolto dei ragazzi, delle loro necessita', di
quello che VERAMENTE vogliono...
Tra i vari brani della Bibbia su cui sto riflettendo per vedere il rapporto
Gesu'-bambini, mi ha colpito Mc 5,41. Volevo sapere se qualcuno che ha
studiato aramaico riusciva a darmi una traduzione "espressiva" e non
letterale della frase "Talita' Kum", insomma per avere un'idea di quali
sensazioni esprime...
Grazie dell' aiuto e buon cammino a tutti!
P.S. Se volete scrivermi qualche versetto oltre che a Mc 10, 13-16 mi
sareste d'aiuto...
Hmm ... mi spiace complicarti le cose anziché semplificartele, ma provo
a dirti questo.
Uno studioso ebreo, Pinchas Lapide, ha proposto la traduzione
"pecorella, alzati", spiegando che il termine _talita_ significava
appunto _agnellina_, e veniva usato in senso affettuoso.
Se hai bisogno di una traduzione espressiva, essa fa al caso tuo,
specialmente se ti va di riallacciarti all'immagine del Buon Pastore di
cui parla Isaia 40:11, per non parlare del Salmo 23 (e di Giovanni 10).
Però ho voluto controllare il mio dizionario aramaico (quello di
Jastrow), e mi è venuto il sospetto (sospetto! Sono solo un autodidatta)
che Pinchas Lapide abbia voluto forzare il senso della parola.
Infatti _taleh_ vuol dire "agnello" e _telaey_ "giovane", ma _taley_
vuol dire "fanciullo", e _talyeta_ "fanciulla"; queste parole hanno la
stessa radice (ovvero, chi parlava Aramaico le riconosceva affini), ma
secondo il mio dizionario non sono intercambiabili.
Consiglio: approfitta pure della dritta di Lapide. Le fisime filologiche
avranno il loro momento quando i ragazzi saranno cresciuti :-)
Ciao.
Una fisimuccia filologica però credo che possa esserti utile.
Il verbo _qum - alzati_ vuol dire sì "assumi la posizione eretta", ma è
spesso usato nel significato di "assumere una carica" e, nel caso di Mosé,
"diventare un profeta".
Alla bimba non fu chiesto soltanto di destarsi dai morti, ma anche di
testimoniare la grandezza di D%o ed assumersi la vocazione di chi Lo serve.
Ciao.
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Inviato via http://usenet.libero.it
Nulla da correggere nelle informazioni che Liang Rongfa ha fornito e ripreso
da Lapide.
Nel caso che torni utile per Guizz, aggiungo che la forma "kum" è una
parziale scorrettezza grammaticale. La forma corretta, rivolgendosi ad una
ragazza, sarebbe l'imperativo di seconda persona singolare femminile "kùmi",
anche se la forma maschile "kum" sembra fosse accettabile in un parlare
informale. Per i biblisti questo è un indizio di "citazione letterale" di un
testimone oculare (le virgolette sono necessarie, perché ogni ricostruzione
di questo tipo, sui particolari, è ovviamente ipotetica e per probabilità
più che per certezze). Se vuoi e se serve ai ragazzi AC, la cosa potrebbe
essere sfruttata per presentare un Gesù che non si preoccupa della
perfezione formale nel salvare una vita--
Se poi non serve, mi sono limitato ad aggiungere un'informazione,
sicuramente marginale.
Angelo Fracchia
I versetti sono gia' tutti scritti e da secoli. ^___^
Credo che un episodio biblico assai simile lo puoi trovare nel nono capitolo
degli atti
a questo link, che ti invito a conoscere perche' assai utile per le ricerche
bibliche.
http://www.intratext.com/IXT/ITA0001/_PXT.HTM#FL4X
Buona navigazione.
Claudio Pace.
Ecco il testo di atti :
[36] A Giaffa c'era una discepola chiamata Tabità, nome che significa
"Gazzella", la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine.
[37] Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in
una stanza al piano superiore.
[38] E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si
trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: "Vieni subito da noi!".
[39] E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano
superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli
mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra
loro.
[40] Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla
salma disse: "Tabità, alzati!". Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si
mise a sedere.
[41] Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le
vedove, e la presentò loro viva.
[42] La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore.
Si, perņ, nella nostra civiltą industriale non ho mai sentito chiamare
"agnellino" un bimbo. Anche cosģ ci vuole un minimo di spiegazione.
Ciao,
Marco
Mi pare pero' poco esatto il termine 'salvare', ti pare?
Mi piacerebbe approfondire il senso di quelle parole di Gesu' che afferma:
'La fanciulla non e' morta ma dorme'.
Saluti
Claudio Pace.
Colgo anche l'occasione per sottolineare l'intervento di Claudio Pace che ha
evidenziato che 'La fanciulla non e' morta ma dorme'... ci ho provato a
riflettere per un po' di tempo senza riuscire a trovare una chiave di
lettura, forse mi ci vorra' un po' piu' di tempo... qualcuno ha gia' qualche
idea da condividere?
Saluti, Paolo Guizzon
Grazie per l'osservazione. Ciao.
> P.S. Se volete scrivermi qualche versetto oltre che a Mc 10, 13-16 mi
> sareste d'aiuto...
"Se qualcuno e' piccolo venga a me" Prov-9,4
"La misericordia e' concessa ai piccoli" Sap 6,7
(tratti dalla "Storia di un anima" di S.Teresa del Bambino Gesu', par.242,
dove forse potrai trovare altre considerazioni).