Il Giornale
Il quoziente che divide le due candidate
di Rita Smordoni
Si scrive quoziente familiare, si legge spartiacque
fra Emma Bonino e Renata Polverini.
Una linea di demarcazione politica netta.
Per la prima è una misura inutile, anzi «dannosa».
Per la Polverini invece è una priorità del programma elettorale.
Sul quoziente familiare è scontro ideologico netto fra
le due candidate alla Regione.
«Mi sembra uno strumento per inchiodare ancora di più
la donna a casa», ha affermato più volte Emma Bonino.
Per Renata Polverini invece è una priorità assoluta del programma
elettorale: «La famiglia è il nucleo fondamentale della nostra società,
daremo sostegno economico e agevolazioni alle famiglie numerose».
A gennaio il sindaco Alemanno ha affermato: «Il primo obiettivo
della riforma fiscale - deve essere il quoziente familiare, poi
può venire la riduzione delle aliquote».
«L'annuncio di Alemanno è un passo fondamentale per un nuovo
welfare impostato sulla sussidiarietà e sulla centralità della famiglia»,
gli ha fatto eco la deputata Barbara Saltamartini, responsabile
Pari opportunità del PdL. Il provvedimento per introdurre il quoziente
familiare a Roma sarà pronto entro l'anno. È già stata istituita
in Campidoglio una commissione per studiare come rimodulare
le tariffe e le imposte. «Rimoduleremo tutte quelle che dipendono
dal Comune, in base al quoziente familiare», ha annunciato
a febbraio il primo cittadino.
A marcare le distanze da Bonino è anche il Forum delle Associazioni
familiari del Lazio, che raggruppa 50 associazioni a livello locale:
«Siamo convinti - ha affermato di recente il presidente del Forum,
Gianluigi De Palo - che la politica debba avere chiare le priorità.
La Bonino sembra non avere minimamente la percezione
del Paese reale. Oggi le famiglie del Lazio non possono aspettare
oltre: il quoziente familiare è una risposta concreta alle loro esigenze.
Il sistema del quoziente familiare è già una realtà in molti Paesi,
assicura fisco più equo e giusto».
In Francia, dove il quotient conjugal funziona da decenni, il tasso
di occupazione femminile è di 13 punti più alto che in Italia.
Peccato che Bonino guardi all'Europa solo quando le fa comodo.
[In questo video è possibile sentire l'orrenda
bestemmia di Emma Bonino
http://www.youtube.com/watch?v=lS28nAtoarM
Emma Bonino è quella che si vantava di avere effettuato
centinaia di aborti con la pompa della bicicletta,
e si esibiva in humor nero sui resti dei feti chiusi
in barattoli della marmellata usati....
http://tinyurl.com/cqgfpu
http://www.libertaepersona.org/public/bonino-ieri.jpg ]
Pontifex
I cattolici votino candidati che appoggiano i valori non negoziabili.
La sinistra ha cercato di azzoppare Formigoni, con una gamba tesa.
Bonino, Bresso e Vendola: trio anticristiano.
Grillini? Raglio di asino....
Bruno Volpe
" La situazione politica italiana oggi é davvero molto confusa
e i cattolici credo che abbiano il diritto ed anche il dovere
di fare sentire le loro ragioni e voci che qualcuno vorrebbe zittire
entrando a gamba tesa, come accaduto a Roma e Milano":
lo afferma il noto sociologo e studioso di cose religiose,
professor Massimo Introvigne.
Esaminiamo la situazione: " io opero in Piemonte dove l'attuale
governatrice, la signora Bresso é davvero antitetica ai valori cattolici,
cresciuta alla scuola della Bonino, un campione di anticlericalismo
becero".
Infatti l'antagonista della Bresso é Cota i cui programmi, seri
e lineari, bene rispecchiano la fedeltà al Magistero della Chiesa:
" la mia opinione é che i cattolici dovrebbero guardare a questo,
ovvero alla coerenza dei candidati, cioé alla loro reale fedeltà
a quelle che sono le radici cristiane, al Magistero del Papa
e della Chiesa, ovvero alla famiglia, vita ed educazione,
cose che sia la Bresso, che la Bonino e Vendola non ricalcano affatto.
Pensavamo, per esempio, nel Lazio che con Marrazzo si fosse
toccato il fondo, ed ecco la Bonino, il peggio del peggio".
Anche in Piemonte non vi é da stare allegri:
" tra matrimoni saffici e pillole del giorno dopo, questa nobile
regione sta andando alla deriva, ecco la ragione per la quale
i cattolici e gli uomini di buona volontà facciano quadrato
attorno a Cota e neghino la loro fiducia alla Bresso".
In che modo valuta il tentativo di eliminare dalla partita
Formigoni e la Polverini?:
" il solito colpo basso della sinistra attuato con la involontaria
complicità dei magistrati. Quando vogliono, si appigliano
al formalismo giuridico. Da che mondo e mondo, alla presentazione
delle liste ci sono state piccole irregolarità formali. Ma bisogna
sempre guardare allo spirito della legge e negare il voto
a tanta gente sarebbe una colossale ingiustizia".
Che cosa pensa di Vendola, Bresso e Bonino?:
" tre campioni dell'anticlericalismo. Ma la più insidiosa
é la Bonino in quanto se eletta sarebbe una new entry.
Anche la Bresso va contenuta ed é ora che il Piemonte,
terra di sano cattolicesimo, riscopra con orgoglio le sue radici".
Quali sono in punti di riferimento per i cattolici?:
" votare ed appoggiare candidati che siano coerenti nelle scelte
politiche e personali con i valori non negoziabili cattolici.
Sia la Bonino che la Bresso, che propongono e incoraggiano
l'aborto, sono fuori gioco e la stessa cosa dicasi per Vendola
che da omosessuale ha promosso le famiglie di fatto e le coppie gay,
oltre che ha ammnistrato male, con un disastro nella sanità.
E' ora di affermare col voto la nostra impronta cattolica".
Il gay Grillini ha lasciato pesanti dichiarazioni su gay e Santa Sede:
" guardi, quel personaggio, ormai fuori gioco, non merita alcun
commento ed é tempo perso. Anche in Piemonte ha dato
in escandescenze, raglio di asino non arriva in cielo".
CATTOCOMUNISMO
Rino Cammilleri
Cito, da Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi:
"Cattocomunismo dossettiano, la dottrina secondo cui
il radioso destino dell'umanità consisterebbe nell'incontro
di un cattolicesimo un po' meno cattolico con un comunismo
un po' meno comunista.
Teoria che, quando si trasforma in prassi, produce
sempre l'incontro tra un cattolicesimo molto meno cattolico
e un comunismo perfettamente comunista."