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Un prete in chat! E noi che si fa?

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salo...@mediacomm.it

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Mar 11, 1999, 3:00:00 AM3/11/99
to

Questa lettera e' apparsa su 'Avvenire'dell' 11 Marzo...

Lettere al direttore: SI PUO' «ESSERE PROSSIMO» VIA INTERNET?

Caro Direttore,
direi che l'esperienza di un prete in chat è molto singolare.
Non tutti sanno, probabilmente, come funziona questo mezzo di comunicazione
tramite Internet; io stesso, che navigo da circa due anni, non mi rendevo
conto di che cosa fosse propriamente una chat. La immaginavo come un luogo
di incontro, ma per lo più frequentato da perditempo, o addirittura da
depravati. In realtà la chat può essere anche questo, ma
non è certo solo questo.
Chat significa in inglese «chiacchierata». Una chat è come una piazza, dove
in diverse ore del giorno delle persone si ritrovano (fino a 20, 30 o più
interlocutori) che discutono tra di loro via computer. In chat «dire una
frase» significa in realtà scriverla sul video: tu vedi la tua frase scritta
e simultaneamente la vedono anche tutti gli altri che sono collegati in quel
momento. Compare anche il tuo nome vicino alla frase, quindi si sa subito
chi l'ha pronunciata. Faccio un esempio: «donambrogio: "Ciao
a tutti! Come state?"».
Quando mi presento con questo nome qualcuno fa dell'ironia, perché non crede
che dietro al nome si nasconda un vero prete (l'identità delle persone in
chat non è garantita, il nome può essere anche inventato al momento).
Qualcuno fa battute del tipo: «Buonasera don Ambrogio, io sono frate
Indovino...». Ma dopo un po' di tempo, quando la gente vede che quel
«donambrogio» chatta normalmente, anzi porta allegria e fa considerazioni
non scontate e non volgari, offre amicizia e si ostina a dire di essere un
prete a chi glielo chiede per l'ennesima volta, allora si instaura un
rapporto di fiducia, e la volta successiva c'è qualcuno che si ricorda di
lui e che dice agli altri: «È un vero prete, io l'altro giorno ci ho parlato
insieme, ho visto anche il sito della sua parrocchia».
Già! Si può parlare insieme! Infatti nella chat il discorso può essere
pubblico (i miei interventi possono essere visti da tutte le persone
presenti in quel momento in chat) oppure privato (mando messaggi a una sola
persona, in modo che gli altri non vedano il dialogo). In privato si aprono
«discorsi» molto belli: dal divorziato risposato che non sa come
comportarsi, all'ateo convinto che ti mette alla prova su questioni
filosofiche, alla ragazza che si apre nel confidare i suoi problemi di cuore
o di fede, fino al professore o al giudice, con cui puoi parlare anche di
questioni assai complesse, continuando poi il discorso con un rapporto
epistolare (ovviamente tramite posta elettronica).
Mi è capitato più volte di chiedere consiglio ad una donna, giudice di un
tribunale minorile , piuttosto che ad un insegnante di filosofia, o ad altri
esperti incontrati proprio chattando. Certo i consigli che ricevi sono da
prendere con le pinze, ma quando hai capito che il rapporto è sincero e
disinteressato, perché non dare fiducia? In fondo questo mezzo non ti
compromette in nessun modo, e rimane una possibilità di aiuto e di consiglio
che si può sfruttare in qualsiasi momento.
Ed eccoci ad un punto cruciale del discorso: in qualsiasi momento non
significa ad ogni ora del giorno e della notte...
Gli impegni della mia giornata non mi permettono di dedicargli molto tempo:
in media due o tre mezz'ore alla settimana, solitamente di sera. Questo
basta per una sola chat, e per un po' di e-mail.
E poi capitano le cose più impensate e divertenti: Bruno, un ateo convinto
di Battipaglia, mi definisce il suo «prete preferito», e mi racconta con un
pizzico di autoironia che le sue figlie frequentano regolarmente l'Azione
Cattolica parrocchiale! Oppure «Skizzo», un diciannovenne di Roma, che un
po' di tempo fa, nel periodo in cui la sua ragazza era in Inghilterra, era
semidisperato: allora io gli ho detto: «per ingannare il tempo, costruiscimi
un sito». E così è stato: mi ha realizzato a distanza il sito parrocchiale,
naturalmente gratis, con l'unico scopo (oltre a quello dell'amicizia) di
allenarsi nella costruzione di pagine web, visto che questo sarà il suo
lavoro. Per non parlare della fortuna che mi ha portato a conoscere Gigi, un
quarantenne di Albisola, che era presente in chat quando io ho chiesto:
«Devo fare tre giorni con i ragazzi al mare, qualcuno ha indirizzi di case
autogestite? ». Ha risposto solo lui, che il giorno successivo mi ha inviato
una lista di case della sua zona! E poi l'amicizia è andata avanti, e da lì
siamo passati a parlare dei problemi provocati da un mancato matrimonio,
e via discorrendo.
Concludendo: spesso mi sono sentito vicino come prete a questa gente, anzi
direi a questo popolo; mi sono sentito uno di loro, mi sono sentito prete
con loro, e forse anche per loro. Senza nessuna pretesa, ho fatto qualcosa
che probabilmente è risultato utile per qualcuno, visto che poi qualche
ringraziamento è arrivato. E l'ho fatto senza grosse spese, senza grandi
perdite di tempo, e per di più con tanto divertimento.
don Ambrogio Braghetto - donam...@iol.it

È la prima volta che in questa pagina si parla di chat, e la ringrazio, caro
«donambrogio», sia per le cose dette, sia perché ha descritto con semplicità
di cosa si tratta a beneficio di quei nostri lettori che non hanno
esperienza di Internet.
Non è questa la sede per affrontare in modo diretto il problema della
comunicazione interpersonale - appunto - via Internet. La quale ha
potenzialità ricchissime, ed è in grado di far dialogare assieme persone
dislocate ai quattro angoli del mondo al costo di una telefonata urbana, ma
solleva anche dei problemi, legati al rischio di intrattenersi con un
«altro» sempre più virtuale mentre - inavvertitamente magari - si sfugge
l'incontro con quello in carne e ossa a noi vicino, senza dire dell'altro
rischio di avvalorare camuffamenti nascosti dietro a identità fasulle.
Ma, una volta collocati alcuni «paletti», che lei mostra di avere presenti
quando afferma che il contatto «virtuale» non può diventare un'esperienza
totalizzante, restano gli aspetti positivi dell'iniziativa. Ne parla nella
parte di lettera che - per eccessiva lunghezza - sono stato costretto a
tagliare, dove sottolineava come molte persone incontrate nel chat mai -
forse - avrebbero accostato un sacerdote nel mondo «reale». È un dato da non
trascurare e mi sembra che lei lo affronti con lo stile giusto. Senza
assolutizzare il mezzo, si presenta con la sua identità di prete, simpatico
e accogliente verso tutti, ma senza complessi di inferiorità.
Una nuova frontiera pastorale? Forse è presto per dirlo. Certo non potrà mai
supplire la comunicazione della fede che avviene nella condivisione della
vita e nel «farsi prossimo» all'altro, ma può essere occasione - come lei
peraltro rileva - per superare pregiudizi e ostilità che ancora resistono.
Viatico che può condurre a discorsi ulteriori, più profondi e veri.
E anche per noi si aprirà forse un nuovo spazio di confronto e riflessione.
A ben considerare, quella che ci attende oltre l'angolo è una
interpretazione ulteriore dell'idea stessa di «prossimità» che allenta la
vicinanza di luogo per proporci vertiginosi confronti da pari a pari con
fratelli lontani ma mai casuali.
Credo di essere facile profeta se immagino che la sua casella e-mail
riceverà la visita di nuovi corrispondenti.

--- fine della trascrizione ---

Che dite, questo simpatico don Ambrogio leggera' anche i.c.c.? Certo che le
chat possono essere divertenti: perche' ogni tanto noi non ci si trova in
IRC? Oppure sarebbe bello contattare don Ambrogio per chiedergli se gli va
di postare qualche intervento sulle sue esperienze di chat nel newsgroup,
dove non verrebbe certamente 'tagliato' come e' avvenuto sul giornale...
Siete d'accordo e, se si', chi s'incarica?

Andrea
salo...@mediacomm.it

P.S. Don Ambrogio e' un cyberprete, ma noi si ha un cyberfrate
(ciao Efisio!). Non ci facciamo mancare proprio nulla! ;-)


Luca Gattoni

unread,
Mar 12, 1999, 3:00:00 AM3/12/99
to

Non so se don Ambrogio legga ICC, ma io da circa due settimane sì :-))).
Approfitto quindi dell'occasione per presentarmi.
Sono don Luca, ho 29 anni, da quasi cinque sono sacerdote e lavoro
nell'oratorio di Alzano Lombardo (BG).
Ho linkato questo gruppo, convinto che da esso si possano trarre dei
salutari motivi di riflessione, tentando magari di offrire il proprio
contributo...
Quindi, adesso i cyberpreti sono due :-))))))

>Che dite, questo simpatico don Ambrogio leggera' anche i.c.c.? Certo che le
>chat possono essere divertenti: perche' ogni tanto noi non ci si trova in
>IRC? Oppure sarebbe bello contattare don Ambrogio per chiedergli se gli va
>di postare qualche intervento sulle sue esperienze di chat nel newsgroup,
>dove non verrebbe certamente 'tagliato' come e' avvenuto sul giornale...
>Siete d'accordo e, se si', chi s'incarica?


Credo che l'esperienza di una chat su argomento tipo ICC sia molto
interessante... Da qualche tempo, forse lo sapete, esiste il sito "Preti on
line" all'indirizzo

http://preti.cjb.net

dove gli iscritti sono più di 200, e c'è perfino un Vescovo... Quindi se non
sapete a chi rivolgervi, lì c'è solo l'imbarazzo della scelta :-))))

Ora scappo, perché i miei impegni mi reclamano!

Le mie scuse al moderatore se tutto lo scritto è OT :-))))

ciao a tutti

Luca

lgat...@mediacom.it

Andrea Busia

unread,
Mar 12, 1999, 3:00:00 AM3/12/99
to

On 12 Mar 1999 00:12:27 +0100, "Luca Gattoni" <lgat...@mediacom.it>
wrote:

>
>Non so se don Ambrogio legga ICC, ma io da circa due settimane sě :-))).


>Approfitto quindi dell'occasione per presentarmi.
>Sono don Luca, ho 29 anni, da quasi cinque sono sacerdote e lavoro
>nell'oratorio di Alzano Lombardo (BG).

Benvenuto

>Ho linkato questo gruppo, convinto che da esso si possano trarre dei
>salutari motivi di riflessione, tentando magari di offrire il proprio
>contributo...
>Quindi, adesso i cyberpreti sono due :-))))))

Molti di piů, c'č anche don Sergio, Efisio ecc.

Ciao
Andrea

Luigi (Gigi) Pertici

unread,
Mar 13, 1999, 3:00:00 AM3/13/99
to

Andrea Busia ha scritto:
>
>
> Molti di più, c'è anche don Sergio, Efisio ecc.
>

... e c'e' pure almeno un diacono e un futuro (spero per lui, anche se,
caro Julo, la vita del diacono e' piuttosto dura) diacono ... :-)

Pace e benedizione

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|/ Gigi, diacono

Andrea Busia

unread,
Mar 13, 1999, 3:00:00 AM3/13/99
to

On 13 Mar 1999 01:46:39 +0100, "Luigi (Gigi) Pertici"
<per...@sienanet.it> wrote:

>... e c'e' pure almeno un diacono e un futuro (spero per lui, anche se,
>caro Julo, la vita del diacono e' piuttosto dura) diacono ... :-)

E tu che c'entri? Nessuno ti ha tirato in ballo! ^__________^

Ciao
Andrea

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