Sara Melchiori, "Avvenire" del 2 Luglio
PADOVA - Vivere solo con il Signore e per il Signore: una scelta
impegnativa, che si scontra violentemente con la società di oggi; una scelta
complessa, ma ricca di impegno e significato, se viene attuata nel contesto
civile, urbano, attivo e poliedrico di una città come Padova. La decisione
di staccarsi dal mondo, scegliendo la vita eremitica, ma in città e quindi
mantenendo un impegno nella comunità, è di padre Domenico Maria Fabbian,
48 anni, nativo di Borso del Grappa (Treviso), nella diocesi di Padova:
ieri e stato consacrato dal vescovo, monsignor Antonio Mattiazzo,
con il nome di Domenico Maria del Cuore di Gesù. Primo sacerdote per la
Chiesa padovana (ma in altre diocesi italiane esistono casi pionieristici
analoghi), a chiedere la consacrazione eremitica che, secondo le nuove
norme del codice di diritto canonico, è riconosciuta anche al di fuori
degli istituti di vita consacrata.
Solitudine e preghiera, su questi due pilastri si basa la regola del novello
anacoreta diocesano: una regola di vita, accolta e approvata dal vescovo
Mattiazzo, che il sacerdote ha sintetizzato in quindici punti e che
segneranno, d'ora in poi, le sue giornate. Ai tre voti di povertà, castità e
obbedienza, padre Domenico ha scelto di affiancare la "separazione" dal
mondo pur mantenendo il presbiterato con l'esercizio del ministero della
riconciliazione, che praticherà tutti i pomeriggi nella chiesa del Corpus
Domini in pieno centro a Padova (svolge questo compito già da due anni)
dalle 15 alle 19.30. Per il resto la sua giornata sarà cadenzata da
preghiera, silenzio e solitudine per lodare il Signore: sveglia alle cinque
di mattina, faccende domestiche in piena autonomia, niente televisione,
l'acquisto dei quotidiani in casi eccezionali, rientro a casa (dove è
vietato l'accesso a chiunque) per il pranzo e per la notte, visita ai
genitori ogni quaranta-cinquanta giorni, autorizzazione per le spese
personali, filtro della segreteria telefonica.
Una decisione radicale, maturata in un percorso di formazione e di vita:
studente in seminario, padre Domenico Maria segue per anni la "Comunità
del cantico", svolge il servizio militare, si laurea in medicina e ne
pratica la professione. Poi scopre la vocazione monastica che vive
a Parigi nella fraternità di Gerusalemme, quindi l'ordinazione sacerdotale
sei anni fa. Ieri la consacrazione eremitica. Non una fuga dal mondo, ma
l'arrivo a una meta.
«Ho vissuto dei salti di vita non comuni - confida padre Domenico al
settimanale diocesano "Difesa del popolo" - eppure oggi posso dire di aver
trovato la perla più preziosa che dà significato a tutto, che dà gioia
nuova. Se un cristiano vuol essere felice, dia tutto al Signore. Se vuole
portare qualcosa a un non cristiano, mostri la direzione che porta a
Cristo. Accettare di perdere per Lui tante cose, portando anche
la croce, purifica e fa crescere l'amore».
La vita eremitica di padre Domenico Maria del Cuore di Gesù è
un segno forte anche per la città.
«E' un grande dono per Padova - commenta don Attilio Mazzola, che dal
vescovo ha ricevuto l'incarico di seguire, come superiore, il novello
eremita - è una grossa novità ecclesiologica in cui i vari carismi si
integrano molto bene con la chiesa locale. Personalmente ho una grande
gratitudine nei confronti del Signore per questo dono: è un segno dello
Spirito. Padre Domenico è ricco di equilibrio umano e di vita spirituale,
doni che, con questa scelta, pone ulteriormente al servizio della chiesa».
Una scelta importante anche per la gente, che lo stesso padre Domenico
ha così commentato: «Ci sono sempre più persone che vivono costrette
alla solitudine: una persona che vive sola, contenta e volentieri,
testimonia che anche questa condizione esistenziale può essere
una benedizione del Signore».
Trascritto da Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752
salo...@mediacomm.it wrote:
>
> Anche Padova "apre" all'esperienza pionieristica del monaco diocesano
> L'EREMO IN CITTA' DI PADRE DOMENICO
Bellissima notizia!
Il Santo (che per i padovani non c'e' neppure bisogno di dire chi sia :)
) avra' senz'altro contribuito...
E' confortante sapere che esistono ancora dei consacrati che sanno fare
queste scelte...
Krtayuga
<salo...@mediacomm.it> wrote in message 3961...@nnrpsrv.unisource.it...
>
> Anche Padova "apre" all'esperienza pionieristica del monaco diocesano
> L'EREMO IN CITTA' DI PADRE DOMENICO
> Medico di professione, aveva abbracciato il sacerdozio in età adulta. Dopo
> sei anni di ministero la scelta di vivere da solo
padre Domenico ha scelto di affiancare la "separazione" dal
> mondo pur mantenendo il presbiterato con l'esercizio del ministero della
> riconciliazione, che praticherà tutti i pomeriggi nella chiesa del Corpus
> Domini in pieno centro a Padova (svolge questo compito già da due anni)
> dalle 15 alle 19.30.
Chi mi sa dire dov'è la chiesa del Corpus Domini?
Grazie
Riccardo Danieli