Il 14/03/2013 10:28, Vincenzo Del Piano ha scritto:
> "flym" <
i...@not.me> ha scritto nel messaggio
> news:khqol2$81i$1...@speranza.aioe.org...
>>
>> Il 13/03/2013 06:42, Pier ha scritto:
>>
>> se invece non è così bisogna spostare l'unione di
>>> corpo e spirito in avanti, in un momento più sicuro.
>>> Cosa pensare ?
>>
>> Che è un non senso. Era creduto così agli inizi, quando così riteneva la
>> "scienza naturale" dell'epoca; ma quando la Scienza, nella sua branca
>> della Genetica, ha chiarito che c'è indubitabilmente un individuo umano
>> vivo, quando ciò si è reso evidente, la CC ha immediatamente riconosciuto
>> che l'anima è già presente fin dal primo momento di vita dell'ovulo
>> fecondato. Da quel momento cioè, in quanto essere umano, egli non è più
>> oggetto della manipolazione e delle concessioni di un Potere Umano.
>
> D'accordo su tutto il resto che hai scritto, MA ... la religione cattolica
> non ha aspettao "il placet" della Genetica.
Forse no. Sta di fatto che ai tempi di sant'Agostino si tendeva a
ritenere che prima di un certo mese non ci fosse l'anima e quindi non si
condannava l'aborto come un omicidio...
Oggi quanto insegna la Chiesa collima esattamente con la genetica.
> La CC "ragiona in proprio", e per altro verso non si interroga su qual sia
> il momeno di "intervento dell'Anima":
Non è propriamente vero che la CC "ragiona in proprio" perché -come dice
un certo dottore della CC- davanti a una dimostrazione scientifica che
contraddica una interpretazione delle scritture "allora bisognerà andar
con molta consideratione in esplicare le Scritture che paiono contrarie,
e più tosto dire che non l’intendiamo, che dire che sia falso quello che
si dimostra".
> nemmeno quando (a differenza di quanto
> sostieni tu) la Genetica dubita che -per quanto un embrione sia già un uomo
> in-potenza- si possano attribuire ad esso i diritti di un uomo in-essere.
Quanto qui affermi è semplicemente falso perché la Genetica non si
occupa di diritti e non ha opinioni su cosa sia in-potenza e cosa in
atto. Queste sono aggiunte ideologiche che non hanno assolutamente nulla
di scientifico. La Scienza costata il dato, e nell'ovulo fecondato è "in
atto", nei fatti osservabili un individuo vivo di specie homo sapiens
sapiens. Questo è l'unico dato "scientifico".
Se a questo individuo non gli si vuole dare il voto perché non ha l'età
della ragione non è questione di Genetica: i geni sono quelli dal primo
momento.
Il pretendere che l'ovulo fecondato sia uomo solo in-potenza e non giù
in-atto è un sofisma senza alcuna ragione scientifica, puro tentativo
ideologica di ammantare per scientifica una definizione di comodo a
disposizione dell'Imperatore. Prova a formularla e provando ad
applicarla ti accorgi subito che non può funzionare, e comunque metti in
mano all'Imperatore il potere di definire chi sia un uomo. A dopo l'esempio.
>> L'anima non è uno spiritello materiale che "entra" in un nuovo ospite che
>> gli preesiste, ma quel misterioso tramite per cui la consistenza
>> dell'uomo -in ogni attimo della sua vita- è in questo contatto diretto con
>> Dio
>
> Appunto: la Genetica non ha alcun titolo per poter dibattere SE-e-QUANDO la
> divinità entra in contatto con l'Uomo.
Esatto, io non ho detto questo, né l'ho fatto dire alla Genetica.
La Genetica constata esserci un individuo umano vivo. Punto.
La CC predica che ogni individuo umano vivo è dotato di anima, cioè di
un principio che ontologicamente non lo sottomette a nessun potere
umano: ha perciò diritto alla vita e alla libertà perché c'è, è vivo e
libero.
>> nessun imperatore (anche "democratico") tiene in pugno elargendoli i
>> diritti agli uomini, ma i diritti umani sono propri di ogni uomo proprio
>> in virtù di questa inestirpabile (inalienabile) figliolanza divina.
>
> Ancora d'accordo sul principio! Tuttavia (... ma io sono Ateo e forse è per
> questo che penso così) un Imperatore -in quanto espressione di un Potere
> mondano- potrebbe pure condividere l'opinione delle mondana Genetica e ...
> negare i diritti (mondani) a un embrione.
Ovvio che l'Imperatore ha questa possibilità. Ma il problema è: ne ha il
diritto?
Facciamo un esempio estremo (in Matematica si usano i casi limite per
validare gli assunti): l'Imperatore nega il diritto a vivere ai dementi.
Può farlo (e infatti Hitler lo ha fatto), ma è giusto? E se non è giusto
perché?
L'Imperatore può fare qualsiasi cosa, ma è giusto -p.e.- che consenta
l'uccisione di un innocente per ottenere uno scopo? E se non è giusto
quale criterio che non sia -di nuovo- alla mercé dell'Imperatore può far
la differenza tra un individuo agli inizi della sua storia (ovulo
fecondato) e uno già partorito?
> E' tutto qui, il busillis! Così come il fatto (comprensibile!) che né la CC,
> né "la Genetica" possano rinunciare ai loro presuposti ... è la difficoltà
> dei nostri tempi.
> IMHO.
Non ho capito il busillis. Forse perché proprio non c'è. Quello che tu
attribuivi qui sopra alla Genetica è del tutto abusivo, e non
"genetico": la Genetica più che studiare i geni (e constatare che sono
gli stessi dall'ovulo al moribondo senza alcuna modifica, se non
patologica) non fa e non può fare.