Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Spiritologia: dall'Opera di MARIA VALTORTA Secondo Saggio

46 views
Skip to first unread message

Club World Italia - Spiritologia

unread,
Oct 3, 1999, 3:00:00 AM10/3/99
to
Spiritologia: dall'Opera di MARIA VALTORTA Secondo Saggio

SPIRITOLOGIA :
'IL VANGELO COME MI E' STATO RIVELATO'

Non e' una pubblicazione Apocrifa - tirata fuori a caso su Interent
dagli Spiritologi - bensi' appunto gia' dal Titolo significativo :

'IL VANGELO COME MI E' STATO RIVELATO'
trattasi di
un'Opera contemporanea - a dir poco Unica al Mondo.

Scritta in 'Transfert Psicografico' o 'Psicografia'
per eccezionale Carisma Spirituale dalla Mistica
Maria Valtorta - durante gli ultimi tre anni
della grave infermita' che ebbe costringerla a non lasciare il letto
per ben 28 anni - a causa di qualcuno (in stato di incoscienza)
che ebbe colpirla alla schiena, ancora giovanissima.
E che Gesu' - in diretta Scrittura Spirituale
ebbe chiamare : 'Il Piccolo Giovanni'.

Insomma trattasi di una ineffabile unica Opera - innegabilmente
nel 'Segno del Sacro' gia' tradotta in dodici lingue.
Ma purtroppo non ancora abbastanza conosciuta, ne' abbastanza
apprezzata come dovrebbe e potrebbe essere, per la sua
straordinaria valenza Spirituale; in quanto ben raro venutasi
indicare e spiegare qual 'mezzo Carismatico-ricettivo'
che la connota di indubbia fonte Soprannaturale.

Nell'Opera, sono stupefacentemente descritte tutte le vicende
della Cristianita' delle Origini, con minuziose figurazioni persino
dei vari luoghi in Terra Santa.
Ma in essa Opera sono ancora piu' stupefacenti - esatti
riporti dei Discorsi e fin delle Parole confidenziali - espresse
dallo stesso Gesu', dalla Madonna, dai Discepoli e da tutti
i Presenti nella documentata e documentabile Storia - che sta
alle Origini della Cristianita'.
Molti dei quali ''Personaggi'' sono esattamente individuabili
nelle Narrazioni Evangeliche.

Oltre cio', occorre dire che negli anni, furono diversi
Carismatici a recarsi a Medjugorje per chiedere alla Madonna
su quest'Opera,
che in precedenza portava il Titolo: 'IL POEMA DELL'UOMO DIO'.

Pur forse percio' - potendo far pensare a una fantasiosa realizzazione
Letteraria - ben poco a che fare con il Soprannaturale.
Ma la Madonna della Pace di Medjugorje ebbe sempre togliere
ogni dubbio al Pellegrino - parlando che quest'Opera era un Dono
Divino all'Umanita', che avrebbe confermato la Chiesa nel Cristo,
e rinato la vera Cristianita' nel Terzo Millennio.
(Altri dicono 'rinato vera Fede nel Terzo Millennio').

Cio' inteso, molti verranno chiedersi come dunque possibile
che un tale Munifico Evento Spirituale - sia ancora cosi' poco
diffuso e comunque non ancora razionalmente spiegata
di origine e tramite soprannaturale;
finche' sia per tutti di conforto e di giubilo - specie orqui' il Giubileo,
quale incommensurabile Amore di Dio che scende - in
diretta per l'uomo attraverso la Parola Sacra.
Ne' peraltro sarebbe ragionevole che al riguardo si incolpasse
la Chiesa Cattolica di dimenticanza ...
Infatti che trattandosi di 'Sacrologia Laica' c'e' piuttosto
da domandarsi perchemmai nessun Teologo, Filosofo
o comunque Studioso del moderno Umanesimo, si sia
mai sinora accorto e interessato di questa ineffabile
Opera (in scrittura Spirituale)

Infine domandarsi, se forse non sarebbe piu' saggio meditare
e supporre in Fede - che essendo in ballo il Soprannaturale
- benche' nella Sacrologia Laica - tutto venga accadere
solo come e quando deve accadere ?!
Come dire in Fede:
' Non sboccia fiore e non cade foglia - che Dio non voglia! '

-----------------------

Secondo Saggio - nel seguente Discorso
di 'GESU' ALL'ACQUA SPECIOSA':
'ONORA IL PADRE E LA MADRE'

tratto dal II Volume (Pag. 543) dell'Opera
'IL VANGELO COME MI E' STATO RIVELATO'

-----------------------

'IL VANGELO COME MI E' STATO RIVELATO'

L'Autore e' Gesu' stesso che detta per conferiti Carismi
della Veggenza e della Parola Sacra alla Scrivente:
la Mistica Maria Valtorta

-----------------------

Per richiedere l'Opera completa in 10 Volumi
(a prezzi assolutamente non speculativi)
preghiamo di rivolgersi esattamente a:

Centro Editoriale Valtortiano :
Viale Piscinelli 89/91
03036 Isola del Liri (Fronsinone)
Tel: 0776 80 70 32 - Fax 0776 809 789

Comunque possibile trovare anche singoli Volumi
presso Librerie: Rosminiane o Paoline

*** SPIRITOLOGIA NON FA ASSOLUTAMENTE
VENDITA DI ALCUN GENERE

*** SPIRITOLOGIA SI OCCUPA SOLAMENTE
DI FAR CONOSCERE L'OPERA
spiegandone nel modo quanto piu' razionalmente evoluto
la Fonte Soprannaturale - e il 'Mezzo Psicografico'
di ordine Carismatico Spirituale. Nel caso, ovviamente Cristiano.

-----------------------

TESTO
'GESU' ALL'ACQUA SPECIOSA':
'ONORA IL PADRE E LA MADRE'

tratto dal II Volume (Pag. 543) dell'Opera
'IL VANGELO COME MI E' STATO RIVELATO'

Gesu' passeggia lentamente su e giu' lungo la sponda del fiume.
Il giorno si deve essere fatto da poco, perche' la nebbia
di una triste giornata invernale stagna ancora sui canneti
delle rive. Non c'e' nessuno, a perdita d'occhio, sulle sponde
del Giordano.
Solo nebbietta bassa, fruscio di acqua contro i canneti, borbottio
di acque che per le piogge cadute i giorni avanti sono piuttosto
motose, e qualche richiamo di uccelli, corto, triste, come lo e'
quando e' cessata la stagione degli amori e i pennuti sono
intristiti per la stagione e il poco cibo.
Gesu' li ascolta e pare interessarsi molto al richiamo di un uccellino,
che con una regolarita' di orologio piega il capino verso nord
e dice un 'ciruit?' lamentoso e poi piega il capino a sud e ripete
il suo interrogativo 'ciruit?' senza risposta.
Finalmente l'uccelletto pare avere avuto una risposta nel 'cip'
che viene dall'altra sponda e frulla via, attraverso il fiume,
con un piccolo strido di gioia. Gesu' fa un gesto come per dire:
'Meno male!', poi riprende la passeggiata.
'Ti disturbo, Maestro?' chiede Giovanni che viene dai prati.
'No. Che vuoi?'
'Volevo dirti... mi pare che sia una notizia che ti possa
dare sollievo e sono venuto subito, anche per consigliarmi con Te.
Ero a scopare i nostri stanzoni, ed e' venuto Giuda di Keriot.
Mi ha detto: 'Ti aiuto'. Sono rimasto stupi'to perche' fa sempre
poco volentieri anche il comandato di queste umili cose ... ma
non ho detto nulla piu' che questo: 'Oh! grazie!
Faro' piu' presto e meglio'. Lui si e' messo a scopare
e abbiamo fatto presto. Allora ha detto: 'Andiamo nel bosco.
Sono sempre i vecchi che portano la legna. Non sta bene.
Andiamo noi. Io non so' molto fare. Ma se mi insegni ...'
E siamo andati. E mentre ero li' che legavo con lui le fascine,
mi ha detto: 'Giovanni, ti voglio dire una cosa'.
'Parla', ho detto. E pensavo che fosse qualche critica.
Invece ha detto: 'Io e te siamo i piu' giovani.
Bisognerebbe stare piu' uniti.
Tu hai quasi paura di me, ed hai ragione, perche'
io non sono buono.
Ma credi... non lo faccio apposta. Delle volte ho il bisogno
di essere cattivo.
Forse perche', unico come ero, mi hanno viziato.
E vorrei diventare buono.
I vecchi, lo so, mi guardano poco bene. I cugini di Gesu'
sono urtati perche' ... si', io ho mancato molto con loro,
e anche con il loro cugino. Ma tu sei buono e paziente.
Voglimi bene. Fa' conto che io sia un fratello, cattivo si',
ma che bisogna amare anche se cattivo. Lo dice anche
il Maestro, che bisogna fare cosi'. Quando mi vedi fare
poco bene, dimmelo. E poi non mi lasciare sempre solo.
Quando vado in paese vieni anche tu.
Mi aiuterai a non fare del male. Ieri ho sofferto molto.
Gesu' mi ha parlato ed io l'ho guardato. Nel mio sciocco
rancore non guardavo ne' me stesso ne' gli altri. Ieri ho
guardato e ho visto... hanno ragione di dire che Gesu'
e' sofferente ... ed io sento che ne ho colpa anche io.
Non voglio piu' averla.
Vieni con me. Ci verrai ? Mi aiuterai ad essere meno cattivo ?'
Cosi' ha detto, ed io te lo confesso, avevo il cuore
che mi batteva come quello di un passero preso da un ragazzo.
Batteva di gioia perche' ho piacere che lui diventi buono,
per Te ne ho piacere, e batteva un poco di paura perche' ...
non vorrei diventare come e' Giuda. Ma poi mi e' venuto
in mente quanto mi avevi detto il giorno che prendesti Giuda,
e ho risposto: 'Si', che ti aiutero'.
Ma io devo obbedire se ho altri ordini... 'Pensavo: ora lo dico
al Maestro e se Lui vuole lo faccio, se non vuole mi faro' dare
ordine di non andare lontano dalla casa'.
'Senti Giovanni. Io ti lascio andare. Pero' mi devi promettere
che se senti qualche cosa che ti turba, tu me lo vieni a dire.
Mi hai dato tanta gioia, Giovanni. Ecco qua Pietro col suo pesce.
Vai Giovanni'.
Gesu' si rivolge a Pietro: 'Buona pesca?'
'Umh!' Non molto. Pesciolini ... Ma tutto fa.
C'e' Giacomo che brontola perche' qualche animale ha roso
la fune e si e' persa una rete. Ho detto: 'E lui non doveva mangiare?
Abbi compassione per la povera bestia': Ma Giacomo
non la intende cosi'...' ride Pietro.
'Quello che dico Io di uno che e' un fratello.
E quello che voi non sapete fare': 'Parli di Giuda?'
'Parlo di Giuda. Egli ne soffre. Ha desideri buoni e
tendenza perversa.
Ma dimmi un poco tu, esperto pescatore. Quando Io volessi
andare in barca sul Giordano e raggiungere il lago di Genezaret
come potrei fare?
Ci riuscirei?'
'Eh! Sarebbe un lavorone! Ma ci riusciresti con barchette piatte...
Faticoso, sai? Lungo! Bisognerebbe sempre misurare il fondo,
avere occhio alle rive e alle secche, ai boschetti galleggianti,
alla corrente.
La vela non serve in questi casi, anzi... Ma vuoi tornare sul lago
seguendo il fiume? Guarda che contro corrente si va male.
Bisogna essere in molti, se no...'
'Tu l'hai detto. Quando uno e' un vizioso per andare al bene
deve andare contro corrente, e non puo' da solo, uno riuscire.
Giuda e' proprio uno di questi. E voi non lo aiutate. Il meschino
va su, solo, e urta nel fondale, sfrega sulle secche,
si impiglia nei boschetti galleggianti, viene preso dai gorghi.
D'altronde se misura il fondo, non puo' contemporaneamente
tenere il timone o il remo. Perche' allora lo si rimprovera
se non procede ? Avete pieta' degli estranei, e di lui, vostro
compagno, no?
Non e' giusto.
Vedi la' Giovanni e lui che vanno al paese a prendere
pane e verdure ? Egli ha chiesto in grazia di non andare solo.
E l'ha chiesto a Giovanni, perche' non e' sciocco, e sa come
voi vecchi la pensate su lui':
'E Tu lo hai mandato? E se si guasta anche Giovanni ?'
'Chi? Mio fratello? Perche' si guasta?' chiede Giacomo
che giunge con la rete ripescata contro un canneto.
'Perche' Giuda va con lui'.
'Da quando?'
'Da oggi, ed Io l'ho permesso'.
'Allora, se lo permetti Tu...'
'Si', lo consiglio anzi a tutti. Lo lasciate troppo solo.
Non siate dei giudici per lui solo. Non e' peggiore di tanti.
Ma e' piu' viziato, fin dall'infanzia'.
'Si', deve essere cosi'. Se avesse avuto per padre e madre
Zebedeo e Salome, cosi' non sarebbe. I miei parenti sono buoni.
Ma si ricordano di avere un diritto e un dovere sui figli'.
'Hai detto giusto. Oggi parlero' proprio di questo. Ora andiamo.
Vedo gia' della gente che si muove sui prati'.
'Io non so come faremo piu' a vivere. Non c'e' piu' ora di mangiare,
di pregare, di riposare... e la gente aumenta sempre'
dice Pietro fra ammirato e seccato.
'Te ne duoli? Segno che vi e' ancora ricerca di Dio'
'Si', Maestro. Ma Tu ne soffri. Sei rimasto anche senza
mangiare ieri, e questa notte senza altre coperture che il tuo mantello.
Se lo sapesse tua Madre!' 'Benedirebbe Dio che mi porta tanti fedeli'.
'E rampognerebbe me al quale si e' raccomandata' finisce Pietro.
Vengono in giu' verso di loro, gesticolando, Filippo e Bartolomeo.
Vedono Gesu' e affrettano il passo dicendo: 'Oh! Maestro!
Ma come facciamo? C'e' un vero pellegrinaggio; e malati,
e piangenti, e poveri senza mezzi che vengono da lontano'.
'Compreremo pane. I ricchi danno oboli. Non c'e' che da usarli'.
'Le giornate sono brevi. La tettoia e' gia' ingombra di gente
in bivacco.
Le notti sono umide e fredde'.
'Hai ragione Filippo. Ci stringeremo tutti in uno stanzone.
Possiamo farlo, e attrezzeremo gli altri due per coloro
che non possono raggiungere le case entro sera'.
'Ho capito! Fra poco dovremo chiedere agli ospiti
il permesso di mutarci la veste. Saranno cosi' invadenti
che ci faranno fuggire noi' brontola Pietro.
'Vedrai altre fughe, Pietro mio!' Che ha quella donna?'
Ormai sono gia' sull'aia e Gesu' nota una donna piangente.
'Mah! C'era anche ieri, e anche ieri piangeva. Quando Tu
parlavi con Mannanen si e' mossa per venirti incontro, poi se ne e' andata.
Deve stare al paese, o qui vicino, perche' e' tornata. Malata non pare...'
'La pace sia con te, donna'. Dice Gesu', passandole accosto.
E lei risponde piano: 'E con Te'. Null'altro.
Ci saranno almeno quelle trecento persone. Sotto la tettoia
vi sono degli zoppi, ciechi, muti; uno tutto agitato da un tremito;
un giovinetto palesemente idrocefalo, tenuto per mano da un uomo.
Non fa che mugolare, sbavare, dimenare il suo testone
dall'espressione ebete.
'E' forse figlio di quella donna?' chiede Gesu'.
'Non so. Simone si occupa dei pellegrini, e sa'.
Chiamano lo Zelote e l'interrogano. Ma l'uomo non e' con la donna.
Essa e' sola. 'Non fa che piangere e pregare.
E mi ha chiesto poco fa: 'Guarisce anche i cuori il Maestro?'
spiega lo Zelote.
'Sara' qualche moglie tradita' commenta Pietro.
Mentre Gesu' va verso i malati, Bartolomeo con Matteo vanno
alla purificazione con molti pellegrini.
La donna nel suo angolo piange e non si muove.
Gesu' non nega a nessuno il miracolo. Bello quello dell'ebete
al quale infonde intelletto con l'alito, tenendo poi il testone
fra le sue lunghe mani.
Tutti si affollano. Anche la velata, forse perche' c'e' molta gente,
osa avvicinarsi alquanto e si pone presso la donna piangente.
Gesu' dice al cretino: 'Io voglio in te la luce dell'intelletto
per fare via alla luce di Dio. Odi: di' con Me: 'Gesu''. Dillo.
Lo voglio'. L'ebete che prima mugolava come una bestia,
null'altro che un mugolio, farfugliava a fatica: 'Gesu'' anzi: 'Gegiu''.
'Ancora' ordina Gesu' tenendo sempre fra le mani la testa
deforme e dominandolo col suo sguardo.
'Ges-su''. 'Ancora'
'Gesu'' dice finalmente il cretino. E l'occhio non e' piu' cosi'
vuoto d'espressione, la bocca ha un sorriso diverso.
'Uomo' dice Gesu' al padre. 'Hai avuto fede' Tuo figlio
e' guarito. Interrogalo'. Il Nome di Gesu' e' miracolo contro
i morbi e le passioni'.
L'Uomo dice al figlio: 'Chi sono io?'. E il ragazzo: 'Il padre mio'.
L'uomo si stringe al cuore il figlio, e spiega: 'Mi e' nato cosi'.
La sposa m'e' morta nel parto e lui era impedito nella mente
e nella favella. Ora vedete. Ho avuto fede, si. Vengo da Joppe.
Che devo fare per Te, Maestro !'
'Essere buono. E con te il figlio tuo. Nulla piu''.
'E amarti. Oh! andiamo subito a dirlo alla madre di tua madre.
E' lei che mi ha persuaso a questo. Che sia benedetta!'
I due vanno felici. Della passata sventura non resta
che la grossa testa del ragazzo. L'espressione e la parola sono normali.

'Ma e' guarito per volonta' Tua o per potere del Nome tuo?'
chiedono in molti.
'Per volonta' del Padre, sempre benigno al Figlio.
Ma anche il mio Nome e' salvezza. Voi lo sapete.
Gesu' vuol dire Salvatore.
La salvezza e' dell'anima e dei corpi. Chi dice il Nome di Gesu'
con vera fede, risorge dai morbi e dal peccato, perche'
in ogni malattia Spirituale o fisica e' l'unghia di satana, il quale
crea le malattie fisiche per portare ribellione e alla disperazione
attraverso la sofferenza della carne, e quelle morali o Spirituali
per portare alla dannazione'.
'Allora secondo Te in ogni afflizione del genere umano non
e' estraneo belzebu''.
'Non e' estraneo. Per lui malattia e morte sono entrate nel mondo.
E delitto e corruzione ugualmente per lui sono entrati nel mondo.
Quando vedete uno tormentato da qualche sventura, pensate
pure che egli soffre per satana.
Quando vedete che uno e' causa di sventura, pensate anche
che egli e' strumento di satana'.
'Ma le malattie vengono da Dio'.
'Le malattie sono un disordine nell'ordine. Perche' Dio ha creato
l'uomo sano e perfetto. Il disordine portato da satana nell'ordine
dato da Dio, ha portato seco le infermita' della carne e le
conseguenze delle stesse, ossia la morte, oppure le ereditarieta' funeste.
L'uomo ha ereditato da Adamo ed Eva la macchia di origine.
Ma non quella sola. E la macchia sempre piu' si estende
abbracciando i tre rami dell'uomo; la carne, sempre piu'
viziosa e percio' debole e malata, il morale, sempre piu'
superbo e percio' corrotto - lo spirito, sempre piu' incredulo
ossia sempre piu' idolatra.
Percio' occorre, come ho fatto Io con quel deficiente, insegnare
il Nome che fuga satana, scolpirlo nella mente e nel cuore,
metterlo sull'io come un sigillo di proprieta''.
'Ma Tu ci possiedi? Chi sei, che tanto ti credi?!
'Fosse cosi'! Ma non e'. Vi possedessi, sareste gia' salvi.
E sarebbe il mio diritto. Perche' Io sono il Salvatore
e dovrei avere i miei salvati.
Ma coloro che avranno fede in Me, li salvero''.
'Giovanni... io vengo da Giovanni, mi ha detto:
"Vai da Colui che parla e battezza presso Efraim e Gerico.
Egli ha il potere di sciogliere e legare, mentre io non posso che dirti:
Fa penitenza per rendere agile l'anima tua a seguire la salute"
dice uno dei miracolati, che prima si reggeva sulle stampelle
ed ora si muove spedito.
'Non ne soffre il Battista di perdere la folla?' chiede uno.
E quello che ha parlato prima, risponde: 'Soffrire?
Dice a tutti: 'Andate!
Andate! Io sono l'astro che scende. Egli l'astro che sale
e si fissa eterno nel suo splendore.
Per non rimanere nelle tenebre, andate a Lui prima che il mio
lucignolo si spenga'. 'Non dicono cosi' i farisei! Loro sono pieni
di astio perche' Tu attiri le folle. Lo sai ?'
'Lo so' risponde brevemente Gesu'.
Si attacca una disputa sulla ragione o meno del modo di agire
dei farisei.
Ma Gesu' la tronca con un: 'Non criticate' che non ammette replica.
Tornano Bartolomeo e Matteo coi battezzati.
Gesu' inizia a parlare.
'La pace sia con voi tutti.
Ho pensato, posto che ora venite qui sin dal mattino, e piu'
comodo vi e' partire a meta' giorno di parlarvi di Dio al mattino.
Ho anche pensato di alloggiare i pellegrini che non possono
tornare alle case entro sera. Io sono pellegrino a mia volta e
non possiedo che il minimo indispensabile datomi dalla pieta'
di un amico.
Giovanni ha ancora meno di Me. Ma da Giovanni vanno
persone sane o semplicemente poco malate, rattratti,
ciechi. Muti.
Ma non morenti o febbrili come da Me. Vanno da lui per
battesimo di penitenza. Da Me venite anche per guarigione
di corpi.
La Legge dice 'Ama il tuo prossimo come te stesso'.
Io penso e dico: come mostrerei di amare i fratelli, se
chiudessi il mio cuore ai loro bisogni anche fisici?
E conchiudo: daro' loro cio' che mi fu dato.
Stendendo la mano ai ricchi chiedero' per il pane
dei poveri, levandomi il letto accogliero' in esso lo
stanco e il sofferente.
Siamo tutti fratelli. E l'amore non si prova a parole,
ma a fatti. Colui che chiude il cuore al suo simile,
ha cuor di Caino.
Colui che non ha amore, e' un ribelle al comando di Dio.
Siamo tutti fratelli. Eppure Io vedo, e voi vedere, che anche
nell'interno delle famiglie - la' dove il sangue uguale ribadisce, a
nche col sangue e la carne, la fratellanza che ci viene da Adamo
- vi sono odi e attriti. I fratelli sono contro i fratelli, i figli contro
i genitori, i consorti l'uno all'altro nemici.
Ma per non essere malvagi fratelli sempre, e adulteri sposi
un giorno, bisogna imparare sino dalla prima eta' il rispetto
verso la famiglia, organismo che e' il piu' piccolo ed il piu'
grande del mondo. Il piu' piccolo rispetto all'organismo
di una citta', di una regione, di una nazione, di un continente.
Ma il piu' grande, perche' il piu' antico; perche' messo da
Dio quando ancora il concetto di patria, di paese non esisteva,
ma gia' era vivo e operante il nucleo familiare, sorgente
alla razza e alle razze, piccolo regno in cui l'uomo e' Re, l
a donna Regina, sudditi i figli.
Puo' mai un regno durare se diviso e nemico fra i suoi s
ingoli abitanti?
Non puo' durare. E in verita' non dura una famiglia se
non c'e' ubbidienza, rispetto, economia, buona volonta',
operosita', Amore.
'Onora il Padre e la Madre' dice il Decalogo.
Come si onorano? Perche' si devono onorare ?
Si onorano con vera obbedienza, con esatto amore, con confidente
rispetto, con un timore riverenziale che non preclude la confidenza,
ma nello stesso tempo nn ci fa trattare i maggiori, come fossimo
servi ed inferiori. Si devono onorare perche', dopo Dio, i datori
della vita e di tutte le necessita' materiali della vita, i primi maestri,
i primi amici del giovane essere nato alla terra, sono il padre
e la madre. Si dice: 'Dio ti benedica', si dice: 'grazie' a quello
che ci raccoglie un oggetto caduto o ci da' un tozzo di pane.
Ed a questi che si spezzano nel lavoro per sfamarci, per tesserci
le vesti e tenerle monde, per questi che si alzano per scrutare
il nostro sonno, si negano riposi per curarci, ci fanno letto
del loro seno nelle nostre stanchezze piu' dolorose,
non diremo, con l'amore: 'Dio ti benedica' e 'Grazie'?
Sono i nostri maestri. Il maestro temuto e rispettato.
Ma esso ci prende quando gia' sappiamo l'indispensabile
per reggerci e nutrirci e dire le cose essenziali, e ci lascia
quando il piu' arduo insegnamento della vita, ossia 'il vivere',
ci deve ancora essere insegnato. E sono il padre e la madre
che ci preparano alla scuola prima, alla vita poi.
Sono i nostri amici. Ma quale amico puo' essere piu' amico
di un padre?
E quale piu' amica di una madre? Potete tremare di essi?
Potete dire: 'Sono tradito da lui, da lei?' Eppure ecco il giovane
stolto e la ancora piu' stolta fanciulla che si fanno amici degli
estranei, e chiudono il cuore al padre e alla madre, e si guastano
mente e cuore con contatti che sono imprudenti se pure
non sono colpevoli, cagione di lacrime paterne e materne che
rigano come gocce di piombo fuso il cuore dei genitori.
Quelle lacrime pero', Io ve lo dico, non cadono nella polvere
e nell'oblio. Dio le raccoglie e le numera.
Il martirio di un genitore calpestato avra' premio dal Signore.
Ma l'atto del figlio suppliziatore di un genitore neppure sara'
dimenticato, anche se il padre e la madre supplicano, nel loro
dolente amore, pieta' di Dio per il figlio colpevole.
'Onora il padre e la madre, se vuoi vivere lungamente
sulla terra' e' detto.
'Ed eternamente in Cielo' Io aggiungo. Troppo poco sarebbe
il castigo di vivere poco qui per avere mancato ai genitori!
L'al di la' non e' fola, e nell'al di la', si avra' premio o castigo
a seconda di come vivemmo. Chi manca ad un genitore manca
a Dio, perche' Dio ha dato per il genitore il comando d'amore,
e chi non ama pecca. Perde percio' cosi', piu' della vita materiale,
la vera vita di cui vi ho parlato, e va incontro ad una morte,
ha anzi gia' la morte avendo l'anima in disgrazia del suo Signore,
ha gia' in se' il delitto perche' ferisce l'amore piu' santo dopo Dio,
ha gia' in se' i germi dei futuri adulteri perche' da cattivo figlio
viene perfido sposo, ha gia' in se' gli stimoli del pervertimento
sociale perche' da un figlio cattivo sboccia il futuro ladro, il truce
e violento assassino, il freddo strozzino, il libertino seduttore,
il gaudente cinico, il ripugnante traditore della patria, degli amici,
dei figli, della sposa, di tutti. E potete aver stima e fiducia in colui
che ha saputo tradire l'amore di una madre e deridere i capelli
bianche di suo padre?
Pero', udite ancora, pero' al dovere dei figli, corrisponde
un pari dovere dei genitori. Maledizione al figlio colpevole!
Ma maledizione anche al colpevole genitore. Fate che i figli
non vi possano criticare e copiare nel male. Fatevi amare
per un amore dato con giustizia e misericordia. Dio e' misericordia.
I genitori, secondi a Dio solo, siano misericordia. Siate esempio
e conforto dei figli.
Siate pace e guida. Siate il primo amore dei vostri figli.
Una madre e' sempre la prima immagine della posa che noi
vorremmo.
Un padre per le figlie giovinette ha il volto che esse sognano
per lo sposo.
Fate che soprattutto i figli e le figlie scelgano con saggia
mano i reciproci consorti pensando alla madre, al padre,
e volendo nel consorte cio' che e' nel padre, nella madre:
una virtu' verace.
Se avessi a parlare finche' e' esaurito l'argomento,
non basterebbe il giorno e la notte. Onde abbrevio
per amore di voi. Il resto ve lo dica lo Spirito Eterno.
Io getto il seme e poi, passo. Ma il seme nei buoni
gettera' radica e fara' spiga. Andate. La pace sia con voi':
Chi parte, se ne va svelto. Chi resta, entra nel terzo
stanzone e mangia il suo pane, o quello che i discepoli
offrono in nome di Dio. Su rustici cavalletti sono state
messe assi e paglia e la' possono dormire i pellegrini.
La donna velata va via con passo svelto, l'altra che piangeva
fin da prima e che ha pianto mentre Gesu' parlava, si aggira
incerta e poi si decide ad andarsene.
Gesu' entra nella cucina per prendere il suo cibo.
Ma ha appena cominciato a mangiare, che viene
bussato alla porta.
Si alza Andrea, piu' vicino ad essa, ed esce nella corte.
Parla e poi rientra: 'Maestro, una donna, quella che piangeva,
ti vuole. Dice che deve andare via e che deve parlarti'.
'Ma a questo modo come e quando mangia il Maestro ?'
esclama Pietro.
'Dovevi dirle di venire piu' tardi' dice Filippo.
'Silenzio. Mangero' dopo. Andate avanti voi'.
Gesu' esce. La donna e' li' fuori.
'Maestro ... una parola... Tu hai detto ...
Oh! vieni dietro la casa!
E' penoso dire il mio dolore!'
Gesu' l'accontenta senza parlare. Solo quando e' dietro
alla casa chiede: 'Che vuoi da Me?'
'Maestro ... io ti ho sentito prima, quando parlavi fra noi ...
e poi ti ho sentito quando predicavi. Sembra Tu abbia parlato
per me. Tu hai detto che in ogni malattia fisica
o morale e' satana ...
Io ho un figlio malato nel cuore. Ti avesse udito quando
dicevi dei genitori.
E' il mio tormento. Si e' sviato con cattivi compagni ed e' ...
e' proprio come Tu dici ... ladro ... in casa per ora, ma...
E' rissoso... prepotente ... Giovane come e', si rovina
con lussurie e crapule.
Mio marito lo vuole cacciare. Io ... io sono la madre ...
e soffro a morirne.
Vedi come ansa il mio petto ? E' il cuore che mi si spezza
per tanto dolore.
E' da ieri che voglio parlarti perche' ... spero in Te, mio Dio.
Ma non osavo dire niente. E' cosi' doloroso per una mamma
dire: 'Ho un figlio crudele!'
La donna piange, curva e dolente, davanti a Gesu'.
'Non piangere piu'. Egli guarira' dal suo male'.
'Se potesse udirti, si'. Ma lui non vuole udirti. Oh!
non guarira' mai!'
'Ma hai fede tu per lui? Hai volonta' tu per lui?'
'E come lo chiedi? Vengo dall'Alta Perea per pregarti per lui ...'
'E allora va', quando giungerai alla casa, tuo figlio ti verra'
incontro pentito'. 'Ma come?'
'Come? E credi che Dio, non possa cio' che Io chiedo?
Tuo figlio e' la'.
Io sono qua. Ma Dio e' dovunque. Io dico a Dio: 'Padre,
per questa madre pieta''. E Dio tuonera' il suo richiamo
nel cuore di tuo figlio. Vai, donna.
Un giorno passero' per le contrade del tuo paese e tu,
orgogliosa del tuo maschio, mi verrai incontro insieme a lui.
E quando egli ti piangera' sui ginocchi, chiedendoti perdono
e narrandoti la sua misteriosa lotta da cui e' uscito con un'anima
nuova, e ti chiedera' come avvenne, tu digli: 'E' per Gesu' che
sei rinato al bene'. Parlagli di Me. Se a Me sei venuta, e' segno
che sai, fa' che egli sappia e mi pensi per avere seco
la forza che salva. Addio.
La pace alla madre che ebbe fede, al figlio che torna,
al padre contento, alla famiglia ricomposta. Va''.
La donna se ne va verso il paese e tutto ha fine.

--------------------------

Indice Capitoli del II Volume:

9 L'addio alla Madre e partenza da Nazareth
14 Pianse perché era la Corredentrice
19 Battesimo di Gesù al Giordano
24 Giovanni non aveva bisogno di alcun segno
27 Gesù tentato dal diavolo nel deserto
33 Satana si presenta sempre in veste benevole
35 L'incontro con Giovanni e Giacomo
37 Io ho amato Giovanni per la sua purezza
40 Giovanni e Giacomo parlano a Pietro del Messia
45 Primo incontro di Pietro col Messia
53 Giovanni fu grande anche in umiltà
55 Gesù a Betsaida in casa di Pietro Incontra Filippo e Natanaele
64 Giuda Taddeo a Betsaida per invitare Gesù alle Nozze di Cana
70 Gesù alle Nozze di Cana
76 Donna, che vi è più fra Me e te?
78 Gesù scaccia i mercanti dal Tempio
84 Incontro con l'Iscariota e Tommaso. Miracolo su Simone Zelote
91 Tommaso diviene discepolo
97 Giuda d'Alfeo, Tommaso e Simone accettati al Giordano
104 Ritorno a Nazareth dopo la Pasqua con i sei discepoli
108 Guarigione del cieco a Cafarnao
115 L'indemoniato di Cafarnao guarito nella sinagoga
122 Guarigione della suocera di Simon Pietro
129 Gesù predica e miracola nella casa di Pietro
136 Gesù prega nella notte
139 Il lebbroso guarito presso Corazim
144 Il paralitico guarito nella casa di Pietro a Cafarnao
150 La pesca miracolosa
153 L'Iscariota ritrova Gesù al Getsemani e viene accettato discepolo
157 Gesù fa il miracolo della lama spezzata alla Porta dei pesci
162 Gesù nel Tempio con l'Iscariota e vi predica
168 Gesù istruisce Giuda Iscariota
175 Gesù si incontra nel Getsemani con Giovanni di Zebedeo
181 Giovanni il capostipite di quelli che si fanno ostie per amor mio
182 Gesù con l'Iscariota si incontra con Simone di Zebedeo e Giovanni
186 Gesù, Giovanni, Simone e Giuda vanno a Betlem
190 Gesù a Betlem nella casa del contadino e nella Grotta
201 Gesù, all'albergo di Betlemme e predicazione sulle macerie della casa di
Anna
211 Gesù e i pastori Elia, Levi e Giuseppe
218 Gesù a Jutta dal pastore Isacco
227 Gesù a Ebron, Casa di Zaccaria. Aglae
235 Gesù a Keriot. Morte del vecchio Saul
246 Gesù sulla via del ritorno coi pastori presso Ebron
253 Gesù sul monte del digiuno e al masso della tentazione
266 Al guado del Giordano. Incontro coi pastori Giovanni Mattia e Simeone
272 L'Iscariota vende a Diomede i gioielli di Aglae
279 Gesù piange per causa di Giuda e Simone Zelote lo conforta
284 Anche per voi i buoni sono nella proporzione che vi era fra i buoni e
Giuda
285 Incontro di Gesù con Lazzato a Betania
292 Gesù torna a Gerusalemme e nel Tempio ode l'Iscariota. Al Getsemani
298 Gesù parla col milite Alessandro alla porta dei Pesci
303 Gesù e Isacco presso Doco. Partenza per Esdrelon
307 Gesù dal Pastore Giona nel piano di Esdrelon
313 Ritorno a Nazareth dopo aver lasciato Giona
321 Il giorno dopo nella casa di Nazareth
326 Lezione di Gesù ai Discepoli nell'uliveto
331 Lezione di Gesù ai Discepoli presso la Casa
336 Lezione ai discepoli con Maria Santissima nell'orto di Nazareth
342 Guarigione della bella di Corazim. Predica nella sinagoga di Cafarnao
350 Giacomo d'Alfeo ricevuto fra i discepoli. Gesù predica presso il banco
di Matteo
357 Gesù a Betsaida predica alla folla
363 Chiamata di Matteo fra i discepoli
371 Gesù sul lago di Tiberiade. Lezione ai discepoli presso la stessa città
381 Gesù a Tiberiade cerca Gionata nella casa di Cusa
387 Gesù a Tiberiade in casa dello "Zio Alfeo" e poi nella sua
387 Appendice da in casa dello "Zio Alfeo"
397 Gesù interroga la madre circa i discepoli
399 L'Umanità degli apostoli ! Quanta !
402 Guarigione di Giovanna di Cusa paresso Cana
410 Gesù sul Libano dai pastori Beniamino e Daniele
471 Gesù nella città marittima riceve lettere circa Giona
425 Gesù in casa di Maria d'Alfeo fa pace col cugino Simone
430 La Grazia sempre opera dove c'è volontà d'essere giusti
431 Gesù male accolto a Nazareth
435 Gesù con la madre in casa di Giovanna di Cusa
438 Gesù alla vendemmia in casa di Anna. Miracolo del bambino paralitico
445 Gesù da Doras, morte di Giona
459 Gesù in casa di Giacobbe presso Gerico
465 Ritorno al guado del Giordano presso Gerico
471 Gesù in casa di Lazzaro. Marta parla della Maddalena
478 Ancora in casa di Lazzaro dopo i Tabernacoli. Invito di Giuseppe di
Arimatea
481 Gesù incontra Gamaliele al convito di Giuseppe di Arimatea
490 Guarigione del piccolo morente. Il milite Alessandro. Diffida a Gesù
495 Gesù parla a Nicodemo di notte, al Getsemani
506 Gesù da Lazzaro prima di andare all'Acqua Speciosa
511 Gesù all'acqua speciosa : "Preliminari di vita in comune con i
discepoli"
520 Gesù all'acqua speciosa : "Io sono il Signore Dio tuo"
529 Gesù all'acqua speciosa : "Non ti farai degli dei nel Mio cospetto"
534 Gesù all'acqua speciosa : "Non nominare invano il Mio Nome"
543 Gesù all'acqua speciosa : "Onora il Padre e la Madre"
554 Gesù all'acqua speciosa : "Non Fornicare"
563 Gesù all'acqua speciosa : "La Velata"
568 Gesù all'acqua speciosa : "Santificare le feste"
573 Gesù all'acqua speciosa : "Non ammazzare" Morte di Doras
582 Gesù all'acqua speciosa : "I tre discepoli del Battista"
589 Gesù all'acqua speciosa : "Non desiderare la donna d'altri"
595 Gesù all'acqua speciosa guarisce un romano folle. Parla ai romani
603 Gesù all'acqua speciosa : "Non dire falsa testimonianza"
610 Gesù all'acqua speciosa : "Non desiderare ciò che è di altri"
614 Gesù all'acqua speciosa : Chiusura. Commento al De Profundis e Miserere
623 Gesù lascia l'acqua speciosa e va verso Betania
632 Guarigione della cancerosa Jerusa a Doco
638 A Betania in casa di Simone Zelote
647 Le Encenie in casa di Lazzaro, presenti i pastori
663 Il ritorno all'acqua speciosa
669 Un nuovo discepolo. Partenza per la Galilea
673 Sui monti presso Emmaus
678 In casa del sinagogo Cleofa


P.S. Periodicamente verranno pubblicate sulle News
altri Saggi introduttivi non numericamente conseguenti
- ma stando a quale sara' la giusta Ispirazione Spirituale.

~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~

Se vuoi essere inserito nella nostra mail-list
per essere informato sugli aggiornamenti dei temi di Spiritologia,
e' sufficiente mandarci una e mail con in oggetto Le parole:
ok Mail-list al nostro indirizzo e-mail: club.ital...@iol.it

IMPORTANTE:
Chi fosse interessato a saperne di piu' sulla Spiritologia
e' pregato di inviare considerazioni e domande possibilmente
via e-mail.
Giacche' considerazioni e domande affidate solo alle news,
potrebbero facilmente non venire rintracciate.

PER SPIRITOLOGIA
Angelo e Manuel

Strong in Jesus

Fine news

Antonio Casini

unread,
Oct 4, 1999, 3:00:00 AM10/4/99
to
Club World Italia - Spiritologia <spirit...@freeweb.org> wrote in message
YxOJ3.24249$nP6.2...@typhoon.libero.it...

> Spiritologia: dall'Opera di MARIA VALTORTA Secondo Saggio
>
> SPIRITOLOGIA :
> 'IL VANGELO COME MI E' STATO RIVELATO'
>
> Non e' una pubblicazione Apocrifa - tirata fuori a caso su Interent
> dagli Spiritologi - bensi' appunto gia' dal Titolo significativo :
>
> 'IL VANGELO COME MI E' STATO RIVELATO'
> trattasi di
> un'Opera contemporanea - a dir poco Unica al Mondo.

Che niente ha a che fare con la Spiritologia, chiedete agli editori
se non ci credete.

Ripeto: state violando i diritti di copyright della Editrice
Valtortiana e state utilizzando qualcosa che non vi appartiene per far
credere ad una appartenenza che, visto il vostro sito, non vi appartiene: la
Chiesa Cattolica.

Chi fosse interessato alle opere di Maria Valtorta puo' rivolgersi
direttamente alle Edizioni Valtortiane:

http://www.arcmedia.it/cev/

[......]


> PER SPIRITOLOGIA
> Angelo e Manuel

[......]

Antonio Casini

0 new messages