Qualcosa non va
Postato il Friday, 21 May @ 12:36:38 CEST di davide
Il video della decapitazione di Nick Berg fa discutere per le sue
incongruenze. Su chi siano gli assassini, sul perché, sul quando e sul come
permangono molti dubbi, che nessuno è ancora riuscito a sciogliere
Quelle immagini le abbiamo viste tutti: le urla del prigioniero, la
decapitazione, la testa mozzata. Il filmato della morte dello statunitense
Nick Berg, messo in rete da due siti arabi martedì 11 maggio e poi ripreso
dalle tv di tutto il mondo, ha provocato scalpore, indignazione, rabbia. Ma
anche sospetti, perché l’intera vicenda presenta particolari oscuri,
incongruenze che nessuno è ancora riuscito a spiegare e che da giorni fanno
discutere su Internet. L’unica cosa certa è che Berg è morto.
Su chi siano gli assassini, sul perché, sul quando e sul come permangono
tuttavia molti dubbi, troppe domande che meritano una risposta. Cerchiamo di
vedere quali sono, senza la pretesa di giungere alla verità. Chi era
veramente Berg, cosa ci faceva in Iraq e come ha passato le sue ultime
settimane di vita? L’uomo – di religione ebraica – era un piccolo
imprenditore 26enne di Philadelphia a capo di una ditta, la Prometheus
Methods Tower Services Inc, specializzata nella costruzione di torrette per
comunicazioni e mai registrata al Pennsylvania Corporation Bureau. Una mossa
non obbligatoria, che però costituisce la comune prassi, perché senza la
licenza del Bureau è virtualmente impossibile fare affari. Berg era già
stato in Iraq dal 21 dicembre al primo febbraio, per seminare contatti
lavorativi. Il 14 marzo vi era ritornato. Ha lavorato a Baghdad – anche nel
complesso del carcere di Abu Ghraib – ed è stato arrestato il 24 marzo
vicino a Mosul, nel nord, mentre viaggiava su un taxi. Dicono avesse con sé
una copia del Corano e un libro sul “problema ebraico”.
Gli Usa sostengono che Berg sia stato catturato e poi tenuto in custodia per
due settimane dalla polizia irachena, due fatti che il capo delle forze dell
’ordine di Mosul nega. Washington ha ammesso che, durante la sua detenzione,
Berg ha ricevuto per tre volte la visita di uomini dell’Fbi. Nel corso di
questi incontri è fondato pensare che si sia parlato anche di Zacarias
Moussaoui, detto “il ventesimo dirottatore” e l’unico presunto terrorista
finito sotto processo in relazione agli attentati dell’11 settembre 2001. I
due si erano conosciuti: lo prova il fatto che, nel 1999, Moussaoui aveva
usato l’e-mail di Berg. Secondo Michael Berg, il padre, Nick aveva permesso
a Moussaoui di usare la sua password per caso, quando l’altro – incontrato
all’università dell’Oklahoma – aveva momentaneamente dei problemi con la
propria.
Durante la prigionia, il primo aprile, la famiglia Berg viene informata dall
’ufficiale consolare in Iraq, Beth Payne, del fatto che Nick è nelle mani
dei soldati Usa a Mosul. Successivamente una portavoce del dipartimento di
Stato, Kelly Shannon, dichiara che la Payne si è sbagliata, e nega
recisamente che il ragazzo sia stato detenuto dai soldati statunitensi. Nel
frattempo, il 5 aprile, i Berg presentano una denuncia alla Corte federale
di Philadelphia, sostenendo che il figlio è detenuto illegalmente dai
militari Usa. Da chiunque sia stato tenuto in custodia Berg, l’uomo viene
rilasciato il 6 aprile – il giorno stesso scrive un’e-mail al padre, dicendo
di voler tornare negli Usa il prima possibile – e affitta una camera in un
albergo di Baghdad. Secondo un giornalista cileno che ha vissuto nello
stesso hotel, Berg raccontava di essere stato arrestato dalla polizia
irachena perché questa si era insospettita nel vedere un timbro israeliano
sul suo passaporto, pensando che potesse essere una spia, e di essere poi
stato trattenuto dagli statunitensi per due settimane. La Shannon ha detto
che il 10 aprile gli Usa hanno offerto a Berg la possibilità di prendere un
volo aereo per la Giordania, offerta da lui rifiutata perché “non sicura”.
Da quel giorno, Berg sparisce dalla circolazione. Ricompare il 9 maggio,
quando dei soldati Usa ne ritrovano il cadavere senza testa nei pressi di
Baghdad. Due giorni dopo, l’11, il mondo vede il video dell’orrore.
E qui arrivano incongruenze ancora più inspiegabili. Il video presenta degli
evidenti tagli tra le scene. Prima Berg parla della sua famiglia. Poi
compaiono i cinque militanti con il volto coperto: uno di loro –
identificato dalla Cia come il terrorista giordano Abu Masub al-Zarqawi, un
esponente di spicco di Al-Qaida – legge il proclama. Infine Berg viene
sbattuto sul pavimento e – dopo un evidente stacco di camera – decapitato
con un coltello. Nell’ultima scena, la testa mozzata viene alzata verso la
telecamera da uno dei militanti. Le prime stranezze riguardano gli uomini
incappucciati: tre di loro vestono giubbotti antiproiettile uguali a quelli
in dotazione alla Cia e alle guardie carcerarie, non indossano guanti e le
loro mani rivelebbero una pelle troppo chiara per essere degli arabi. Il
presunto Zarqawi – che veniva dato per ucciso a marzo in un’offensiva a
Falluja, e che in precedenza aveva subito l’amputazione di una gamba – porta
al dito un anello d’oro, una pratica proibita nell’Islam, e sembra muoversi
piuttosto bene su quella che in teoria dovrebbe essere una traballante
protesi. L’esperta di Medioriente della Cnn ha fatto notare che il suo
accento non ha niente a che vedere con quello giordano. E svariati linguisti
aggiungono addirittura che chi parla non è di madrelingua araba.
Le urla di Berg – che tra l’altro indossa una tuta arancione identica a
quelle usate nelle carceri Usa – sono poi chiaramente fuori tempo, e
appaiono aggiunte in fase di montaggio. Giungono prima del taglio, e durante
i trenta secondi dell’operazione l’uomo non dà segni di ribellione contro i
suoi assassini. Non fuoriesce neanche la grande quantità di sangue che si
potrebbe immaginare dallo scempio fatto con il coltello: due fatti che –
considerando anche la sospetta passività di Berg nel resto del filmato –
portano molti a concludere che in realtà la decapitazione sia stata fatta su
un corpo già morto. Anche perché dalla testa, ugualmente, non cade una
goccia di sangue.
C’è chi ha trovato sospetto anche il momento in cui il filmato è stato
diffuso: proprio mentre al Congresso di Washington si dibatteva lo scandalo
delle torture nelle carceri irachene. Nel momento più difficile per la Casa
Bianca e il Pentagono, è saltato fuori un video che ha permesso ai difensori
dell’intervento Usa di fare un ragionamento che suona più o meno come “i
nostri erano semplici maltrattamenti, guardate cosa hanno fatto questi
barbari”, distogliendo l’attenzione del mondo dalle fotografie che hanno
fatto emergere il problema delle sevizie. Offrire una verità alternativa –
qualunque sia – a quella data per buona nei giorni scorsi è azzardato, il
rischio di sconfinare nella pura dietrologia resta alto. Ma la sensazione
che non tutto sia andato come sembra non è venuta solo a chi vede i servizi
segreti in ogni angolo. Anche Michael Berg vuole delle spiegazioni da George
W. Bush: “Vorrei chiedergli se è vero che Al-Qaida offrì di scambiare la
vita di mio figlio con la vita di un’altra persona”. Come accennato dal
presunto Zarqawi nella lettura del proclama. Un fatto – anche questo – che
la Casa Bianca non ha ancora spiegato.
Alessandro Ursic
Fonte:www.peacereporter.net
21.04.05
> -----Messaggio Originale-----
> Da: AriannaEditrice
> A: AAAriannaEditrice
> Data invio: venerdì 21 maggio 2004 15.33
> Oggetto: Qualcosa non va
> Qualcosa non va[cut]
Anche in quello degli italiani ci sono scene tagliate.Forse per non far
sentire la voce,o meglio la lingua parlata da qualcuno.Mentre questo che
citi tu,è un chiaro esempio di manipolazione.La Cia ammazza un morto di
fame con il chiaro intento di far passare i partigiani Irakeni per
assassini,invece che per patrioti.Ma ci credete davvero a quello che
scrivete?O sono esecizi di stile?Secondo me cercare,sempre e comunque
l'inganno da una parte sola è controproducente per quello in cui
credete.Anche ciò che è vero viene sepolto tra l'immondizia. Fabio
>
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
#Fabio# wrote:
> artamano ha scritto:
>
>
>>-----Messaggio Originale-----
>>Da: AriannaEditrice
>>A: AAAriannaEditrice
>>Data invio: venerdì 21 maggio 2004 15.33
>>Oggetto: Qualcosa non va
>
>
>
>>Qualcosa non va[cut]
>
>
> Anche in quello degli italiani ci sono scene tagliate.Forse per non far
> sentire la voce,o meglio la lingua parlata da qualcuno.Mentre questo che
> citi tu,è un chiaro esempio di manipolazione.La Cia ammazza un morto di
> fame con il chiaro intento di far passare i partigiani Irakeni per
> assassini,invece che per patrioti.Ma ci credete davvero a quello che
> scrivete?O sono esecizi di stile?Secondo me cercare,sempre e comunque
> l'inganno da una parte sola è controproducente per quello in cui
> credete.Anche ciò che è vero viene sepolto tra l'immondizia. Fabio
>
patrioti di una sanguinaria e feroce dittatura ? Mi sa che non avete
idea delle catsate che scrivete :)
--
« C'è chi la fuma e chi se la spara in vena,
a me basta un salto ! »
-----------------------------------------------
"We urge the organization of a coordinated, worldwide,
and systematic search for extraterrestrial intelligence"
"We wish to find the truth, no matter where it lies.
But to find the truth we need imagination and skepticism both.
We will not be afraid to speculate, but we will be careful
to distinguish speculation from fact." Carl Sagan
Truth is Out There
DonJuan
> Anche in quello degli italiani ci sono scene tagliate.Forse per non far
> sentire la voce,o meglio la lingua parlata da qualcuno.
Ma ancora con la storia della quinta colonna italiana? Ma rotfl.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> patrioti di una sanguinaria e feroce dittatura ?
Quale dittatura? Io ricordo che c'era un tipo brizzolato che a maggio di
un anno fa aveva messo i festoni con su scritto: "mission accomplished".
Oggi mi informi che c'è una sanguinaria dittatura. Devo crederti?
Mi sa che non avete
> idea delle catsate che scrivete :)
Mi sa che la tua memoria funziona a senso unico.
Aber Rock wrote:
> "DonJuan" <Starman...@tin.it> wrote in message
> news:40C79AC2...@tin.it
>
>
>
>>patrioti di una sanguinaria e feroce dittatura ?
>
>
> Quale dittatura? Io ricordo che c'era un tipo brizzolato che a maggio di
> un anno fa aveva messo i festoni con su scritto: "mission accomplished".
> Oggi mi informi che c'è una sanguinaria dittatura. Devo crederti?
>
> Mi sa che non avete
>
>>idea delle catsate che scrivete :)
>
>
> Mi sa che la tua memoria funziona a senso unico.
>
Se non ci arrivi non è colpa mia... se i "partigiani" iracheni sono
patrioti combattendo contro la Coalizione che li ha liberati da un
regime vuol dire che sono patrioti di quel regime.. Perchè i veri
patrioti iracheni sciiti e curdi massacrati dal regime iracheno di
Saddam Hussein lo hanno combattuto per decenni, hanno combattuto a
fianco le truppe della Coalizione e ora sono nel neo-governo. Da cui le
abnorni catsate che scrivete...
O, piů semplicemente, si sentono patrioti perché combattono contro un
regime di truppe straniere che hanno occupato l'Irak.
Perchč i veri
> patrioti iracheni sciiti e curdi massacrati dal regime iracheno di
> Saddam Hussein lo hanno combattuto per decenni, hanno combattuto a
> fianco le truppe della Coalizione e ora sono nel neo-governo.
Ci mancava giusto il patriottometro che ci guidasse verso la luce,
indicandoci con precisione chi sono i patrioti veri e quelli finti.
Da cui le
> abnorni catsate che scrivete...
ABNORNI
> "#Fabio#" <gmun...@msn.ru> wrote in message
> news:ca83ug$m1g$1...@news.newsland.it
> > Anche in quello degli italiani ci sono scene tagliate.Forse per non far
> > sentire la voce,o meglio la lingua parlata da qualcuno.
> Ma ancora con la storia della quinta colonna italiana? Ma rotfl.
Ho detto solo che mancano alcune sequenze.Non ho parlato di quinte colonne
e neanche di terroristi nostrani,che non esistono piů.In Italia solo la
Lioce č riuscita a prendere l'ergastolo inseguendo un utopia che era tale
anche trent'anni fa. Fabio