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*** FAQ della conferenza TEX.ITA e del newsgroup it.comp.software.tex ***

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Davide G. M. Salvetti (Strip `toglimi.' to reply.)

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to

FAQ della conferenza FidoNet TEX.ITA
Davide G. M. Salvetti, sa...@debian.org,
2:332/617.33@fidonet

$Revision: 2.8 $

Come accade in ogni conferenza che si rispetti, c'e` sempre qualcuno
che ha scoperto l'esistenza di TEX.ITA (o del newsgroup
it.comp.software.tex) soltanto ieri l'altro e pone delle domande che,
pur valide,
intelligenti ed interessanti, sono gia` state poste molte altre volte.
Questa vorrebbe essere una raccolta delle piu` frequenti allo scopo di
permettere anche agli ultimi arrivati di crearsi subito una conoscenza
di base degli argomenti di cui maggiormente amiamo trattare in
quest'area. Diverso del materiale qui presente e` stato raccolto dalle
FAQ del gruppo comp.text.tex: e` doveroso per me ringraziare Bobby
Bodenheimer, bo...@hot.caltech.edu, per averle raccolte e rese
pubblicamente disponibili.

______________________________________________________________________

Indice Generale


1. Prologo

2. Introduzione

2.1 Che cosa sono (La)TeX e META{FONT,POST}?
2.2 Perche' TeX e LaTeX si scrivono in questo buffo modo?
2.3 Come si pronunciano le parole `TeX' e `LaTeX'?
2.4 Che cos'e` LaTeX2e? Cos'e` il LaTeX3 project team?
2.5 Che cos'e` un file di stile (style file, pacchetto)?
2.6 Che cos'e` un sito CTAN? Come funziona?
2.7 E` possibile comporre musica con TeX? E se si`, come?

3. Domande generali su (La)TeX

3.1 Dove posso trovare quella tal macro per TeX, quel certo file di
stile per LaTeX, quel font, etc.?
3.2 E` possibile convertire un documento dal formato X a (La)TeX
e viceversa?
3.3 Che correttore ortografico si puo` usare con un file (La)TeX?
3.4 (La)TeX spezza le parole in modo strano quando le manda a capo.
Cosa si puo` fare per evitarlo?
3.5 Come faccio a trovare la larghezza di una lettera, una parola o
una frase con (La)TeX?
3.6 Come si possono ottenere i simboli per i `numeri reali', i
`numeri complessi', etc.?

4. Domande specifiche a LaTeX

4.1 Cos'e` NFSS?
4.2 Come si possono inserire i caratteri di citazione `<<' e `>>'?
4.3 Come si possono inserire direttamente le lettere accentate?
4.4 Come si puo` ottenere un documento con interlinea doppia?
4.5 Come si fa ad inserire un file letteralmente?
4.6 E` possibile `commentare' una parte di un documento in modo da
non farla compilare nel file DVI?
4.7 Come si puo` fare per includere un'immagine PostScript?
4.8 Come si fa ad usare font PostScript?
4.9 Ho provato a togliere la numerazione delle pagine, ma la prima
pagina ha ancora il numero. Cosa posso fare?
4.10 Com'e` possibile numerare le equazioni e/o le figure e/o le
tabelle all'interno di ogni sezione?
4.11 Come si fa a definire una nuova funzione matematica tipo `log'?
4.12 Come si fa a mettere uno `sqrt' in un `caption'?
4.13 Vorrei cambiare i margini della pagina. Come si fa?
4.14 Come si puo` fare in modo che i capitoli (le sezioni, etc.) non
numerati, cioe` quelli ottenuti con `\chapter*', figurino nell'indice?
4.15 Come si fa a numerare la bibliografia usando cifre arabe senza
le parentesi quadre oppure usando soprascritti?
4.16 Si possono inserire diagrammi di Feynman? Come?
4.17 Dove posso trovare uno stile per scrivere una tesi?

5. Bibliografia

5.1 TeX
5.2 METAFONT
5.3 LaTeX
5.4 Altre fonti di informazione

6. Epilogo


______________________________________________________________________

1. Prologo

Pur essendo state scritte originariamente per una conferenza della
rete telematica FidoNet, credo che queste FAQ possano essere utili a
chiunque, in Italia, si occupi di (La)TeX. Per questo ho deciso di
riscriverle in SGML, utilizzando il DTD linuxdoc.

Il DTD linuxdoc e` un derivato del DTD qwertz ed e` utilizzato
principalmente per la scrittura degli HOWTO da parte del Linux
Documentation Project. Conseguentemente queste FAQ sono disponibili
in diversi formati:

Puro testo ASCII:
questa e` la versione pubblicata nella conferenza TEX.ITA e
riportata negli archivi delle FAQ di FidoNet; e` disponibile a
questo URL:

fido <http://space.tin.it/io/dsalvett/TeX-FAQ/TeX-FAQ.fido.gz>


Testo codificato in ISO 8859-1 (Latin-1):
questa e` una versione testo piu` comoda da leggere se il proprio
sistema operativo la supporta, perche' mantiene tali le lettere
accentate, anziche' espanderle in lettera+accento; e` disponibile
a questo URL:

txt <http://space.tin.it/io/dsalvett/TeX-FAQ/TeX-FAQ.txt.gz>


PDF:
questa e` una versione convenientemente formattata, comoda da
stampare, o anche da leggere a video direttamente; e` disponibile
a questo URL:

PDF <http://space.tin.it/io/dsalvett/TeX-FAQ/TeX-FAQ.pdf>


HTML:
questa versione, facilmente consultabile on-line, e` disponibile
all'URL:

HTML <http://space.tin.it/io/dsalvett/TeX-FAQ/TeX-FAQ.html>


Altre versioni:
a richiesta, posso fornire versioni di queste FAQ in formato
GNU/Info, comodissimo da leggere con Emacs, DVI oppure
PostScript. Per averle, contattatemi direttamente via matrix o
e-mail.

I formati testuali sono compressi con gzip, il compattatore del
Progetto GNU <http://www.gnu.org/>, per risparmiare spazio (eh si`, mi
costa :-); gzip e` disponibile per tutti i principali sistemi
operativi, si`, anche per il vostro; tuttavia, se doveste avere qualche
difficolta`, posso farvi avere i file che vi interessano in formato non
compresso: scrivetemi.

2. Introduzione

2.1. Che cosa sono (La)TeX e META{FONT,POST}?

Parafrasando il suo autore, Donald Ervin Knuth, TeX e` un programma per
la composizione di meravigliosi documenti, insostituibile specialmente
per la creazione di quei documenti che contengono molte notazioni
matematiche. LaTeX e` un insieme di macro per TeX, originariamente
scritte da Leslie Lamport, che rende piu` semplice la composizione
tipografica di un documento consentendo all'autore di concentrarsi sul
contenuto e sulla struttura del documento stesso piuttosto che
sull'apparenza visuale del prodotto finito. METAFONT e` un programma
per la creazione di font utilizzabili con TeX e METAPOST e` un
programma simile che utilizza il linguaggio PostScript. Quest'ultimo
e` un linguaggio di programmazione della pagina utilizzato da una vasta
gamma di stampanti laser, che puo` pero` anche essere utilizzato con
stampanti sprovviste dello specifico supporto per mezzo di un
interprete, ad esempio GhostScript; non viene discusso in questa
conferenza se non in stretta relazione all'uso che se ne fa con TeX.


Sia METAFONT che METAPOST possono essere utilizzati per la creazione
di illustrazioni, grafici e figure di vario tipo; personalmente
consiglio METAPOST, che in effetti e` stato prodotto con questo scopo
preciso, piuttosto che con quello di creare dei font. Un buon punto
di partenza per impararne l'uso e` -- chi lo indovinerebbe? -- la
documentazione fornita col programma.

2.2. Perche' TeX e LaTeX si scrivono in questo buffo modo?

La ragione e` molto semplice: il logo che Don Knuth ha scelto per
identificare il suo prodotto e` formato dalle tre lettere `T', `E' e
`X' affiancate, con la `E' posta leggermente piu` in basso rispetto
alla `T' e alla `X'. Conseguentemente, nelle situazioni in cui non e`
tecnicamente possibile rappresentare correttamente questo logo, si usa
scrivere `TeX', su suggerimento dello stesso Don Knuth, per richiamare
alla mente quella `E' abbassata.

Il caso di LaTeX e` identico: il logo scelto da Leslie Lamport e`
infatti costituito da una `L' ed una `A' anteposte al logo `TeX', con
la lettera `A' piu` piccola e stavolta in posizione leggermente
rialzata; di qui, per analogia, l'uso della grafia LaTeX.

2.3. Come si pronunciano le parole `TeX' e `LaTeX'?

La domanda e` tutt'altro che banale, soprattutto per un principiante:
infatti la lettera `X' di `TeX' non si pronuncia affatto `ics', ma
bensi` come la la lettera greca `chi' nella radice greca tau-epsilon-
chi, che indica l'arte e la tecnica, da cui TeX stesso ha preso, non a
caso, il nome. Quanto a LaTeX, che oltre ad avere la stessa
caratteristica di TeX e` una parola bisillaba, tenenete presente che
l'accento e` quello di una parola piana.

2.4. Che cos'e` LaTeX2e? Cos'e` il LaTeX3 project team?

LaTeX2e e` la nuova versione di LaTeX, preparata e supportata dal
LaTeX3 project team, un gruppo di persone che si occupa di definire il
futuro standard LaTeX. E` completamente compatibile con il precedente
LaTeX 2.09, ma contiene molti aggiornamenti ed e` definitivamente la
versione da usare per ottenere i migliori risultati quanto a qualita`
di stampa, facilita` d'uso e compatibilita` futura. Particolarmente
diversi tra le due versioni sono il supporto per i font, l'interfaccia
con i file di stile, il supporto per l'inclusione di grafica e colori
e la gestione dei lucidi.

2.5. Che cos'e` un file di stile (style file, pacchetto)?

E` un file che contiene del codice LaTeX disegnato per svolgere un
compito specifico, per esempio adattare il formato della pagina alla
carta usata o consentire l'uso diretto delle lettere accentate nei
file sorgente. Oggi sono disponibili centinaia di pacchetti per le
esigenze piu` diverse. Per usarli e` sufficiente inserire nel documento
LaTeX l'istruzione:


\usepackage{nome}


dove nome rappresenta il nome del pacchetto.

Speciali file di stile che si occupano di definire l'aspetto generale
del documento sono chiamati file di classe; in un documento e`
possibile utilizzare un solo file di classe specificandolo
nell'istruzione iniziale:


\documentclass{classe}


dove classe rappresenta il nome della classe.

2.6. Che cos'e` un sito CTAN? Come funziona?

Un sito CTAN (Comprehensive TeX Archive Network) e` un sito della
Internet che contiene materiale specifico per TeX. Tutti i siti CTAN
sono identici ed il piu` vicino all'Italia dovrebbe essere quello del
TUG tedesco DANTE <ftp://ftp.dante.de>; l'organizzazione dei file TeX
all'interno degli archivi comincia con la directory tex-archive.

In essi e` possibile rintracciare virtualmente tutto quello che
riguarda TeX e compagnia, ad esempio file di stile, macro, font etc.,
etc. Esistono molti siti mirror di un sito CTAN, cioe` esistono molti
siti che periodicamente aggiornano una copia locale dei file presenti
in un sito partecipante alla CTAN vera e propria; in generale e`
consigliabile, per ragioni di rapidita` e convenienza, usare un mirror
vicino -- ovviamente nel senso della topologia della Internet. In
Italia ne esistono almeno due: quello dell'Universita` di Napoli
<ftp://ftp.unina.it> e quello dell'Universita` Tor Vergata di Roma
<ftp://cis.utovrm.it>.

Ai siti CTAN ed ai loro mirror si puo` accedere via anonymous ftp: e`
necessario avere a disposizione una macchina collegata alla Internet
(per esempio collegando il proprio calcolatore personale via modem con
un ISP) ed usare un programma capace di gestire il protocollo ftp.
Chi volesse ulteriori informazioni puo` provare a chiederle in un'area
specifica, ad esempio la COMMS_RETI.ITA.

2.7. E` possibile comporre musica con TeX? E se si`, come?

E` possibile: ci sono almeno due pacchetti che lo consentono. Il primo
si chiama MuTeX, di Andrea Steinbach ed Angelika Schofer ed e` capace
di comporre musica su di un singolo rigo; si puo` trovare via anonymous
ftp presso ftp.cs.ruu.nl/pub/TEX/MuTeX.tar.Z. Il secondo consente di
scrivere musica polifonica ed orchestrale e si chiama MusicTeX, di
Daniel Taupin; esistono anche numerosi pacchetti che permettono di
semplificare l'uso di MusicTeX nei casi d'utilizzo piu` comuni.
Dovrebbe essere disponibile via anonymous ftp presso
rsovax.ups.circe.fr. In aggiunta, questi pacchetti sono entrambi
presenti anche in un qualsiasi sito CTAN.

3. Domande generali su (La)TeX

3.1. Dove posso trovare quella tal macro per TeX, quel certo file di
stile per LaTeX, quel font, etc.?

Il posto piu` ovvio dove provare per prima cosa e` un sito CTAN (vedi la
domanda ``Che cos'e` un sito CTAN''); se non avete accesso alla
Internet probabilmente un modo conveniente e` ottenere uno dei tanti CD
contenenti una distribuzione di TeX (ovviamente appropriata per il
tipo di macchina di cui disponete). Al momento non mi e` noto nessun
nodo FidoNet che disponga di materiale utile per TeX, ma molto
probabilmente ne esistono diversi: prego chiunque abbia qualche
informazione in proposito di farmelo sapere.

3.2. E` possibile convertire un documento dal formato X a (La)TeX e
viceversa?

Esistono diversi convertitori che accettano in ingresso o in uscita un
file (La)TeX. In tutti i casi occorre pero` ricordare che un
convertitore non puo` fare miracoli ne' riprodurre la struttura di un
documento LaTeX in, o a partire da, un formato che non e` naturalmente
strutturato (un esempio per tutti: i file MS-Word sono malamente
strutturati, da questo punto di vista). Brevemente, questi sono i
convertitori piu` noti:

troff-to-latex:
disponibile via CTAN, converte dal formato troff a LaTeX.

wp2latex:
disponibile via CTAN, converte da WordPerfect 5.0 a LaTeX.

pcwritex:
disponibile via CTAN, e` un gestore di stampa per PC-Write che
stampa un documento PC-Write V2.71 in un file TeX-compatibile.

rtf2TeX, rtf2LaTeX:
disponibili via CTAN, convertono da MS-RTF a (La)TeX.

wd2latex:
disponibile via CTAN, dovrebbe convertire da MS-Word a LaTeX;
forse e` meglio usare uno dei due convertitori precedenti dopo
aver convertito (con Word) il documento Word in un documento
RTF.

word2x:
disponibile via CTAN, converte da MS-Word a LaTeX e da MS-Word a
testo.

Altre informazioni si possono trovare nell'apposita FAQ di Wilfried
Hennings <http://www.kfa-juelich.de/isr/1/texconv/texcnv.html>.

3.3. Che correttore ortografico si puo` usare con un file (La)TeX?

In ambienti unix-like ispell e` la Cosa Giusta. Da poco e` anche
disponibile un vocabolario italiano (non del tutto completo, ancora)
per questo programma. E` disponibile via CTAN; per il vocabolario
italiano cercate sulla Internet oppure chiedetemi direttamente via
matrix o e-mail.

Sotto DOS ho sentito dire che esista un programma chiamato jspell di
funzionalita` simili a ispell: dovrebbe essere reperibile via CTAN.

Per VMS esiste un correttore su ftp.spc.edu in [.MACRO32.SAVESETS];
servono i file SPELL.ZIP e SPELL_DICTIONARY.ZIP.

Col Macintosh e` possibile usare Excalibur, disponibile via CTAN.

3.4. (La)TeX spezza le parole in modo strano quando le manda a capo.
Cosa si puo` fare per evitarlo?

Storicamente, per quel che riguarda la lingua inglese, questo problema
poteva presentarsi a seguito di un aggiornamento incompleto da TeX 2.9
a TeX 3.0; oggi come oggi non credo che qualcuno usi versioni di TeX
tanto preistoriche! :-)

Probabilmente state utilizzando la hyphenation table sbagliata:
l'algoritmo di TeX che si occupa della divisione delle sillabe ha
bisogno di una specifica tabella per ogni linguaggio ed ogni volta che
volete effettivamente aggiungerne una dovete ricreare il file di
formato (ovviamente sia per TeX che per LaTeX). Se possibile dovreste
usare Babel, un pacchetto che rende TeX multilingue in modo molto
automatico.

Se l'avete installato, con LaTeX e` sufficiente inserire il comando:


\usepackage[italian]{babel}


l'opzione (nell'esempio italian) indica il linguaggio principale del
testo e puo` (anzi, dovrebbe) essere inserita tra le opzioni di
\documentclass. Se non l'avete installato... :-) ok, in futuro questa
risposta probabilmente vi spieghera` in dettaglio come fare. (Questo
significa: appena ho tempo di scriverlo o qualcuno mi manda delle
istruzioni gia` scritte).

Notate che perche' il comando:


\usepackage[italian]{babel}


funzioni, e` necessario che la tabella di sillabazione italiana sia
stata precaricata nei file di formato opportuni. Operativamente,
questo significa che dovete:

1. cercare il file language.dat, che contiene un elenco di tutte le
lingue per cui e` disponibile una tabella di sillabazione; in questo
file la maggior parte di esse sono commentate, per ragioni di
efficienza: e` bene infatti che solo le tabelle delle lingue
effettivamente utilizzate siano precaricate in memoria e comunque,
come regola generale, e` bene non superare il numero di cinque;

2. se nel file la riga corrispondente all'italiano e` commentata, se
cioe` appare come:


%italian ithyph.tex


togliere il segno di percentuale;

3. ricreare i vari file di formato; quest'operazione sostanzialmente
consiste nell'usare il programma initex --- che sul vostro sistema
potrebbe avere un nome leggermente diverso, o essere equivalente
all'uso del programma tex con particolari opzioni --- per
predigerire una o piu` collezioni di macro usate nella vostra
installazione di TeX (tipicamente vorrete farlo almeno per il file
plain.tex e per il file latex.tex), in modo da generare i
corrispondenti file di formato, che dovrete quindi mettere nella
directory opportuna, sostituendo quelli precedententemente in uso.

In pratica, con le moderne distribuzioni di TeX non e` necessario ---
anche se resta ovviamente possibile --- eseguire a mano queste
operazioni: e` sempre presente infatti un qualche script o un qualche
programma di configurazione che si offre di eseguirle per voi. Ad
esempio, l'autore di queste FAQ usa la distribuzione teTeX di Thomas
Esser con il sistema operativo Debian GNU/Linux e lo script in
questione e` /usr/sbin/texconfig. Controllate sulla documentazione
fornita con la vostra distribuzione per sapere cosa usare nel vostro
caso.

3.5. Come faccio a trovare la larghezza di una lettera, una parola o
una frase con (La)TeX?

Con TeX occorre mettere l'oggetto in un box e misurare la larghezza
del box stesso; ad esempio:

\setbox0=\hbox{testo} width=\wd0


In effetti, se l'oggetto nel box e` una frase, la misura e`
approssimata, perche' la colla tra parole adiacenti viene modificata
nel modo paragrafo.

In LaTeX, come Leslie c'insegna:


\newlength{\gnat}\settowidth{\gnat}{testo}


mette nel comando di lunghezza \gnat la larghezza di testo.

3.6. Come si possono ottenere i simboli per i `numeri reali', i
`numeri complessi', etc.?

Questi simboli sono noti come blackboard bold e sono disponibili con i
font dell'AMS (American Mathematical Society), che si possono trovare
via CTAN. Con LaTeX e` possibile usare il pacchetto amsmath per averli
convenientemente a disposizione.

4. Domande specifiche a LaTeX

4.1. Cos'e` NFSS?

NFSS e` un'estensione a LaTeX scritta da Frank Mittelbach e Rainer
Scho"pf. Il suo scopo e` consentire agli utenti di cambiare
indipendentemente l'uno dall'altro i parametri che descrivono un font,
cioe` la famiglia, la serie, il peso e la larghezza. E` stato inglobato
in LaTeX2e ed e` adesso lo standard per l'uso dei font.

4.2. Come si possono inserire i caratteri di citazione `<<' e `>>'?

La soluzione piu` pulita e` usare il pacchetto fontenc con l'opzione T1
oppure, in sua mancanza, il pacchetto t1enc, ovvero scrivere nel
preambolo:


\usepackage[T1]{fontenc}


oppure:


\usepackage{t1enc}


In questo modo le combinazioni naturali `<<' e `>>' faranno quanto
desiderato.

Ovviamente potete inserire direttamente i caporali -- se la vostra
tastiera ve lo consente -- utilizzando opportunamnete il pacchetto
inputenc; vedi la domanda ``Come si possono inserire direttamente le
lettere accentate?''.

Un'altra possibilita`, se si usa Babel e` di scrivere \flqq all'inizio
della citazione e \frqq alla fine; attenti a non lasciare uno spazio
prima di \frqq se non lo volete anche nel risultato.

La soluzione minimale, se non si puo` o non si vuole usare ne'
l'encoding di Cork ne' Babel e` di scrivere $\ll$ (molto minore) e $\gg$
(molto maggiore), ma il risultato grafico e` decisamente
insoddisfacente; lo si puo` migliorare notevolmente in questo modo
(grazie ad Andrea Paolini che lo ha comunicato):


\def\lcaporali{\hskip 0pt \raise .28ex \hbox{\tiny $ll$}}


\def\rcaporali{\hskip 0pt \raise .28ex \hbox{\tiny $gg$}}


Queste due righe definiscono i comandi \lcaporali e \rcaporali, di uso
intuitivo, e sono valide sia in TeX che in LaTeX.

4.3. Come si possono inserire direttamente le lettere accentate?

Se il vostro sistema operativo supporta lo standard ISO-8859-1, noto
come (iso)latin1 e` sufficiente far uso del pacchetto inputenc,
inserendo nel documento il comando:


\usepackage[latin1]{inputenc}


Se la vostra installazione non e` recente potreste non avere il
pacchetto inputenc; in questo caso potrete comunque usare il vecchio
pacchetto isolatin1, benche' sia obsoleto.

Se utilizzate tabelle di caratteri differenti ed avete a disposizione
inputenc probabilmente potrete utilizzarle inserendone il nome come
opzione; ad esempio, per usare la code-page 850 si puo` scrivere:


\usepackage[cp850]{inputenc}


Per sapere quali tabelle sono supportate e con quale nome, riferitevi
ai sorgenti di inputenc. Se non l'avete, la vostra tabella di
caratteri potrebbe essere supportata o meno, da qualche altro
pacchetto: cercate nella vostra distribuzione di TeX.

4.4. Come si puo` ottenere un documento con interlinea doppia?

In generale sarebbe meglio evitare simili cose, per il brutto effetto
che hanno sull'aspetto del documento. Se pero` non ne potete fare a
meno, potete provare ad usare:

linespread:
per una doppia interlinea \linespread{1.6} dovrebbe essere il
valore corretto;

baselinestretch:
in questo caso dovrebbe andar bene un
\renewcommand{\baselinestretch}{1.6} (per un'interlinea e mezza
provate 1.2).
doublespace:
disponibile via CTAN, questo pacchetto introduce l'ambiente
spacing, il cui argomento ha lo stesso significato del valore di
\baselinestretch.

setspace:
basato sul precedente, questo pacchetto e` piu` versatile ed
introduce vari comandi di effetto globale su tutto il documento
ed ambienti per cambiare l'interlinea a parti specifiche di
testo.

4.5. Come si fa ad inserire un file letteralmente?

Si puo` usare il pacchetto moreverb, che oltre ad altri utili comandi
introduce \verbatiminput:


\verbatiminput[tabstop]{filename}


inserisce filename letteralmente convertendo ogni carattere di tabulazione
in tabstop spazi (il default dovrebbe essere otto).

4.6. E` possibile `commentare' una parte di un documento in modo da
non farla compilare nel file DVI?

In questo caso e` utile il pacchetto verbatim, che introduce l'ambiente
comment, di ovvio utilizzo.

4.7. Come si puo` fare per includere un'immagine PostScript?

La madre di tutte le LaTeX-FAQ! :-) Molti usano il pacchetto epsfig,
molto in auge al tempo di LaTeX 2.09, ma LaTeX2e include il proprio
pacchetto per la gestione di immagini EPS (Encapsulated PostScript):
ne sono disponibili due versioni, sostanzialmente equivalenti, ma con
una diversa interfaccia utente, l'una di nome graphics, l'altra
graphicx. Personalmente uso sempre quest'ultima e la trovo
comodissima. Tale pacchetto consente di impostare arbitrariamente le
dimensioni della figura -- mantenendo o meno il rapporto lunghezza /
larghezza -- riscalarla, ruotarla etc. etc. al volo. Dopo averlo
provato non credo si possa desiderare di meglio. L'uso basico del
pacchetto si fa attraverso il comando \includegraphics, come in:


\includegraphics[opzioni]{nomefile}


Da qualche parte e` necessario (consigliabile?) specificare il DVI
driver che si usa, ad esempio tra le opzioni di \documentclass
(\documentclass[dvips,...]{...}), oppure tra le opzioni di
graphic{s,x} stesso (\usepackage[dvips]{graphicx}). Per informazioni
piu` dettagliate vi rimando ai sorgenti DTX, ovviamente disponibili con
il pacchetto stesso, che sono una lettura consigliatissima (non
mordono :-).

4.8. Come si fa ad usare font PostScript?

Probabilmente la cosa migliore e` utilizzare LaTeX2e con il pacchetto
PSNFSS2e di Sebastian Rhatz (disponibile via CTAN).


4.9. Ho provato a togliere la numerazione delle pagine, ma la prima
pagina ha ancora il numero. Cosa posso fare?

Probabilmente questo vi succede perche' state usando il comando
\maketitle, o comunque qualche comando che internamente esegue un
\thispagestyle{plain}. Una possibile soluzione e` mettere un
\thispagestyle{empty} subito dopo il \maketitle (o il comando di
sezione presente sulla pagina numerata), senza linee vuote tra i due.
Una soluzione molto migliore -- se vorrete studiarne il funzionamento
capirete perche' :-) -- e` utilizzare il pacchetto `fancyheadings',
disponibile via CTAN.

4.10. Com'e` possibile numerare le equazioni e/o le figure e/o le
tabelle all'interno di ogni sezione?

L'idea di base e` di porre in un file di stile, oppure nel preambolo
all'interno di \makeatletter ... \makeatother, istruzioni del tipo:


\renewcommand\theequation{\thesection.\arabic{equation}}


\@addtoreset{equation}{section}


Sostituite `figure' e/o `table' rispettivamente per le figure e le
tabelle.

4.11. Come si fa a definire una nuova funzione matematica tipo `log'?

Usate il comando \mathop, come in:


\newcommand{\diag}{\mathop{\mathrm{diag}}}


4.12. Come si fa a mettere uno `sqrt' in un `caption'?

Ce lo si mette. :-) Il comando \sqrt era fragile nelle precedenti
versioni e per questo andava protetto facendolo precedere da \protect
all'interno di argomenti mobili, quali spesso sono gli argomenti di
\caption; se la vostra versione di LaTeX e` aggiornata, non ne avete
piu` alcun bisogno.

4.13. Vorrei cambiare i margini della pagina. Come si fa?

Per prima cosa cominciate col dedicarvi allo studio dell'arte
tipografica. :-) Seriamente parlando, la scelta dei margini in un
documento e` molto importante e difficile, perche' ne puo` variare
drasticamente la leggibilita`: spesso si tendono ad usare righe che
contengono troppe parole, oppure a lasciare poco spazio bianco al
bordo; queste cose rendono piu` difficile l'interpretazione del testo
stampato e -- alla lunga -- stancano. Se pero` volete salvare
l'Amazzonia, siete sprezzanti del pericolo di affaticamento e pensate
di avere un'ottima cultura tipografica, provate a seguire queste
regole:

o- i margini possono essere cambiati solo nel preambolo; se avete
bisogno di cambiare piu` di una volta i margini all'interno del
vostro documento, e` meglio che dedichiate un po' di tempo ad
imparare a definire ambienti di tipo `list';
o- tutte le misure in un file DVI devono tener conto che l'origine e`
posta a distanza di un pollice dal margine superiore ed un pollice
dal margine sinistro;

o- le coordinate orizzontali positive vanno verso destra, mentre le
coordinate verticali positive vanno verso il basso; potete usare
indifferentemente coordinate positive o negative;

o- tutte le misure di lunghezza si possono cambiare con il comando
\setlength;

o- i margini piu` comunemente usati sono: \topmargin, \leftmargin,
\rightmargin (che non e` il margine destro di ogni pagina, ma ha la
stessa funzione che ha normalmente \leftmargin, pero` nelle pagine
pari, se il documento e` fronte retro), \textwidth e \textheight.

Ad esempio, se voleste specificare una distanza dal margine superiore
di 1in+1cm, una distanza dal margine sinistro (di ogni pagina, a meno
che il documento sia fronte retro) di 1in-1cm, una larghezza del testo
di 18cm ed un'altezza di 23cm, dovreste scrivere nel preambolo:


\setlength{\topmargin}{1cm} \setlength{\leftmargin}{-1cm}


\setlength{\textwidth}{18cm} \setlength{\textheight}{23cm}


Se volete saperne di piu` e` consigliabile consultare la sezione C.5.3
del libro di Lamport oppure il capitolo quarto del LaTeX companion
(vedi la sezione ``Bibliografia'').

Notate anche che esistono alcuni pacchetti che possono semplificarvi
la vita, evitando di fare i pochi calcoli necessari a mano, ad esempio
l'ottimo geometry oppure vmargin.

4.14. Come si puo` fare in modo che i capitoli (le sezioni, etc.) non
numerati, cioe` quelli ottenuti con `\chapter*', figurino nell'indice?

Occorre inserirli esplicitamente per mezzo del comando
\addcontentsline, come nell'esempio seguente:


\chapter*{Prefazione}


\addcontentsline{toc}{chapter}{\numberline{}Prefazione}


Il primo argomento del comando (toc) indica di aggiungere il terzo
argomento (\numberline{}Prefazione) al file .toc che corrisponde al
documento che si sta processando, mentre il secondo argomento
(chapter) specifica il tipo di sezione che si sta aggiungendo e puo`
avere gli stessi valori dei nomi dei comandi di sezione. La macro
\numberline serve per allineare il testo della sezione non numerata
con quello delle sezioni numerate: provate a toglierla per vedere
l'effetto risultante.

Volendo fare in modo che le intestazioni rispecchino il titolo della
sezione non numerata, occorre fare uso delle macro \markboth e/o
\markright, come, ad esempio, in:


\chapter*{Prefazione}


\markright{Prefazione}


4.15. Come si fa a numerare la bibliografia usando cifre arabe senza
le parentesi quadre oppure usando soprascritti?

Mettete in un file di stile, oppure tra \makeatletter ... \makeatother
nel preambolo, comandi del tipo:


\renewcommand\@biblabel[1]{#1.}


oppure


renewcommand\@biblabel[1]{$^{#1}$}


4.16. Si possono inserire diagrammi di Feynman? Come?

Si possono inserire facilmente ed il risultato e` niente male! :-) Ci
sono diverse soluzioni, io ho provato con soddisfazione il pacchetto
feynmf, disponibile via CTAN. E` consigliabile avere anche METAPOST,
oltre a METAFONT, ma non e` indispensabile. Si usa facilmente, ma le
istruzioni sono un po' troppo lunghe, per esser scritte qui, e non so
a quanti di voi interessi realmente (fisici di tutto il mondo unitevi!
:-)

4.17. Dove posso trovare uno stile per scrivere una tesi?

Generalmente parlando, le regole per lo stile di tesi variano da
universita` ad universita` e non ci sono pacchetti predefiniti che vadan
bene per tutti. Il mio consiglio e` di scriversi personalmente lo
stile -- anche per una questione di gusto -- magari consultando
estensivamente il LaTeX companion, che puo` rivelarsi molto prezioso in
questi casi.

Se proprio non volete partire a mani vuote potete dare un'occhiata
allo stile ucthesis, disponibile via CTAN, della University of
California. Qui in Italia esistono un pacchetto di nome toptesi, che
dovrebbe essere reperibile al Politecnico di Torino
<http://www.polito.it/> ed uno di nome TesiBase, reperibile al
Dipartimento di Ingegneria Elettronica
<http://lenst.die.unifi.it/~pecos/papers/TesiBase.tgz> dell'Universita`
di Firenze.

5. Bibliografia

I testi qui riportati sono universalmente riconosciuti come
fondamentali ed e` piu` che superfluo ricordare che io non ci guadagno
alcunche' se qualcuno li compra ne' li sto elencando per far loro
pubblicita`, ma solo nell'intento di rendere un utile servizio.

5.1. TeX

Il testo definitivo sul TeX e`: The TeXbook, di Donald Ervin Knuth,
Addison-Wesley, ISBN 0-201-13448-9.

5.2. METAFONT

Il testo definitivo su METAFONT e`: The METAFONTbook, di Donald Ervin
Knuth, Addison-Wesley, ISBN 0-201-13445-4.

5.3. LaTeX

Il testo definitivo su LaTeX2e e`: LaTeX: a document preparation system
2nd edition, di Leslie Lamport, Addison-Wesley, ISBN 0-201-52983-1. E`
importante ottenere la seconda edizione, perche' che la prima si
riferisce alla vecchia versione LaTeX 2.09.

Un libro quasi indispensabile per tutti gli utilizzatori assidui di
LaTeX e`: The LaTeX companion, di Michel Goossens, Frank Mittelbach e
Alexander Samarin, Addison-Wesley, ISBN 0-201-54199-8.

Un libro utilissimo per tutti quelli che intendono illustrare i propri
documenti con figure non banali e`: The LaTeX graphics companion, di
Michel Goossens, Sebastian Rahtz e Frank Mittelbach, Addison-Wesley,
ISBN 0-201-85469-4.

No, ve l'ho gia` detto: non lavoro per la Addison-Wesley! :-)

5.4. Altre fonti di informazione

Ai fortunati utenti del sistema operativo Debian GNU/Linux si
consiglia caldamente di installare il pacchetto tetex-doc, che e` una
vera miniera di informazioni. Per gli altri, il consiglio principe
resta sempre quello di -- in caso di dubbio -- leggersi direttamente i
sorgenti dei pacchetti utilizzati.

6. Epilogo

Questa raccolta di FAQ e` scritta soprattutto con l'intento di essere
utile per tutti i frequentatori della conferenza: perche' questo accada
e` necessario che sia frutto di un lavoro comune. Per questo ogni tipo
di suggerimento sul materiale qui presentato o su possibili aggiunte
ed anche tagli e` piu` che benvenuto, anzi, direi atteso. Sono piu` che
ben accette correzioni dei sicuramente immancabili errori ed anche
complete riscritture di paragrafi, se pensate che possano esser
scritti in forma migliore o piu` comprensibile. Al proposito potete
contattarmi via matrix o e-mail indifferentemente.

Grazie per l'attenzione! :-)


--
Davide G. M. Salvetti - IW5DZC [JN53fr]
*** <http://www.linux.it/%7Esalve/> ***

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