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(ot) evoluzione stampanti 3d ??

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scap61

unread,
Dec 9, 2013, 8:49:17 AM12/9/13
to

tn

unread,
Dec 9, 2013, 2:30:55 PM12/9/13
to
Il giorno lunedì 9 dicembre 2013 14:49:17 UTC+1, scap61 ha scritto:
> http://www.wired.it/economia/start-up/2013/12/09/fabtotum-la-prima-stampante-3d-che-lavora-additivo-sottrativo-e-fa-pure-da-scanner/

Rimanendo nell'OT io penso che questa idea delle stampanti 3D è da un lato
suggestiva (costruire da soli dei pezzi di ricambio ad esempio) e dall'altro
rischia di farci produrre altra immondizia di plastica.
Un po' quello che è già successo con le stampanti a getto di inchiostro:
stiamo immettendo nell'ambiente una quantità significativa di autentici veleni
(gli inchiostri, appunto).
L'idea veramente rivoluzionaria sarebbe la stampante 3D che usa come alimentazione
tutta la plastica che ti ritrovi in casa. sarebbe l'apoteosi del riciclo, magari all'infinito!
E che non sia troppo schizzinosa come materiali, altrimenti se bisogna cominciare
a raffinarli prima cade tutto il palco.
Ad esempio ci infili un cd-rom rovinato o che non ti serve più, lei lo macina e ti restituisce un cd-rom vergine pronto per essere scritto (o magaii lo scrive lei stessa...).
Un'altra idea vincente sarebbe la stampante molecolare: una stampante che gli
metti dentro la busta della spesa e ne esce benzina o gasolio o quello che ti pare,
il tutto ottenuto non con sintesi chimica ma "stampando" ogni singola molecola...
... tanto siamo in ot vero?

Dino.Baldi

unread,
Dec 9, 2013, 3:49:02 PM12/9/13
to
> rischia di farci produrre altra immondizia di plastica.

Il PLA (che usiamo noi) è derivato dal Mais (volgarmente definita Bioplastica !)
In due anni ne abbiamo usato 1 kg e mezzo.

...abbiamo stampato un sacco di roba ! è che Cura, per la maggior parte, fa oggetti al 80% vuoti, riempiti da una trama esagonale (...o altre trame a tua scelta se sei un Nerd come noi !).

Dino
comPVter

Quark

unread,
Dec 9, 2013, 4:35:31 PM12/9/13
to

> Ad esempio ci infili un cd-rom rovinato o che non ti serve pi�, lei lo macina e ti restituisce un cd-rom vergine pronto per essere scritto (o magaii lo scrive lei stessa...).
> Un'altra idea vincente sarebbe la stampante molecolare: una stampante che gli
> metti dentro la busta della spesa e ne esce benzina o gasolio o quello che ti pare,
> il tutto ottenuto non con sintesi chimica ma "stampando" ogni singola molecola...

Hai una vaga idea dello shock economico, sociale ed ecologico che
dovremmo affrontare prima per poterci evolvere culturalmente in una
direzione tale da considerare plausibile un'idea che di fatto
cancellerebbe il concetto stesso di industria e consumismo ?

Devil Master

unread,
Dec 9, 2013, 5:34:21 PM12/9/13
to
Un po' di tempo fa avevo pensato a uno scenario del genere come trama
di un film.
Su IMDB c'era un thread in cui si parlava di come far proseguire la
serie di film "La Mosca", e io ho proposto uno scenario in cui il
nipote di Seth Brundle (il protagonista del primo film; nel secondo il
protagonista era suo figlio, che cresceva a ritmo accelerato e io ho
immaginato avere a sua volta un figlio dopo la fine del film) scopre
tutte le ricerche sui teletrasporti fatte da suo nonno, scopre come
sono state sistematicamente soppresse per decenni e ne riproduce i
risultati, notando come, anche se non c'� modo di trasferire esseri
viventi e ricomporli immutati, sulla materia inanimata i teletrasporti
funzionano benissimo. Allora decide di imporre una rivoluzione
culturale al mondo, rilasciando sotto GPL i progetti di costruzione di
un teletrasporto. A quel punto, hacker di tutto il mondo iniziano a
costruire teletrasporti e non solo a trasferire, ma anche a replicare
beni di tutti i tipi, usando programmi come Bittorrent per permettere
a chiunque di scaricare oggetti concreti come automobili, aerei,
metalli preziosi, carburante, armi... Solo che alle major dei
copyright la cosa non va gi�, e si spingono addirittura a iniziare una
vera e propria guerra con attentati e stragi, pur di mantenere lo
status quo. Allora il nipote di Seth Brundle decide che fare qualcosa
� compito suo e di chiunque benefici di un teletrasporto, cos� usa le
capacit� di mutazione genetica dei teletrasporti per costruire un
esercito di mutanti, e manipolando il programma che li gestisce riesce
a creare esseri dotati di intelligenza umana, ma con poteri come la
generazione del fuoco, il volo, la generazione di raggi laser... e
infine decide di trasformarsi anche lui, in uomo-mosca con la capacit�
di volare. In tutto il mondo scoppia una guerra major-vs-mutanti, che
� vinta dai mutanti all'inno di "chi vuole fermare il progresso �
destinato a morire". Alla fine del film, sulla Terra restano SOLO
mutanti, non esiste pi� la fame e viene deciso all'unanimit� che da
quel momento non ha pi� senso fare guerre, perch� chiunque pu� avere
qualsiasi cosa immediatamente.

Quark

unread,
Dec 9, 2013, 5:38:11 PM12/9/13
to

Sei contorto :)

Io mi immaginavo semplicemente un disastro ambientale tipo terra ridotta
ad un ammasso radioattivo stile corazzata yamato e la gente (o meglio i
pochi superstiti) rintanati come scarafaggi a centinaia di metri sotto
terra si trova costretta a cambiare radicalmente modo di pensare.

E in quanto a cortortitudine anch'io non scherzo :)

Viger

unread,
Dec 9, 2013, 6:05:50 PM12/9/13
to
> Hai una vaga idea dello shock economico, sociale ed ecologico che dovremmo
> affrontare prima per poterci evolvere culturalmente in una direzione tale da
> considerare plausibile un'idea che di fatto cancellerebbe il concetto stesso
> di industria e consumismo ?

probabilmente l'inventore di quella rivoluzione verrebbe perseguito, rinchiuso,
dichiarato incapace di intendere e di volere, magari soppresso.

Circa la bioplastica, rispondo a altro post, con il cibo che scarseggier�
sempre pi� nel futuro, siamo di fronte a un follia peggiore.
Non a caso anche la generazione di energia bruciando cereali o olio di palma da
qualche anno non � pi� considerata ecologia e biocompatibile.
All'inizio c'era una costola del WWF che faceva lucro distribuendo certificati
dubbi a palmicultori e compagnia cantando, adesso il sito web � piallato e voci
di corridoio mormorano lo scandalo.

La plastica � un bel rebus. Anni fa si esportavano tonnellate di PET per il
riciclo, oggigiorno non conviene (� pi� economico produrlo).
Anni fa lo si sparava in Cina (plasticonnivora) poi ha attuato politiche di
riduzione dell'importazione e adesso � autosufficente, il PET lo spediamo
altrui, forse.

Il PET � riciclabile 100%, ma impianti di riciclo bottle to bottle non li
vendono pi�.
Ora ci fanno prodotti uso industriale, come il Polizene. Qualit� mediocre,
basso costo.
Materiale per l'edilizia, pannelli, panchine. Autentica spazzatura con cui si
tappezza il medio ambiente.
A dire il vero non tutto il PET si ricicla 100%, dipende dalla qualit�, dalle
condizioni, dal processo di separazione.
In genere si aggira sull'85%. Con possibilit� di enne ricicli, ma gi� qualcuno
favoleggia il riciclo eterno. Sar�?

Anche il PVC � riciclabile, ma non lo fa nessuno. Lo stesso dicasi per il PA.
L'ABS � plastica nobile, e si ricicla al 100%. Pero quasi mai viene fornito in
lastre 100% riciclate, di solito i compra in percentuale, ossia 10,20,30% ABS
fresco sulle due facce e il resto della massa in riciclato. Ossia lo ricicli ma
non lo rigeneri, e il ciclo puoi farlo 2 o 3 volte al massimo.

Il PP � riciclabile, ma non lo fa nessuno.
Quando diamo via la bottiglia la schiacciamo per fare spazio nel sacco della
plastica, e questo riduce la qualit� dello scarto offerto, ne limita il
riciclo, ne aumenta il costo di lavorazione. Roba da bacchetta sulle mani, se
avessimo gli impianti allestiti nelle migliori condizioni.
Poi ci lasciamo il tappo, che � in PP e va invece tolto e riciclato a parte, se
esistessero gli impianti.
Molte bottiglie hanno l'etichetta in carta o materiali non compatibili col PET,
non avete idea della migliardata di liri d'acqua e di energia per togliere
quegli scarti.
Da un p� l'etichetta � in poliefilene(?) per ottimizzare il riciclo. Quante
cos�?

Per non parlare della carta, solo il cartone � riciclato, la carta da rivista
richiede osmosi inversa e una quantit� di acidi impressionante per diluire la
tinta. Nessuna speranza che possa avere un futuro riutilizzo visto il costo.
Noi la poniamo speranzosa nel cassonetto giallo, poi finisce dritta
nell'inceneritore.

Insieme al resto, perch� di regioni che hanno attuato un piano per il riciclo
delle plastiche pare ce ne sia una su Marte.

(perdonate la stesura imprecisa, vado a memoria e scrivo a braccio)


---
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Viger

unread,
Dec 9, 2013, 6:08:51 PM12/9/13
to
> Un po' di tempo fa avevo pensato a uno scenario del genere come trama
> di un film.

se lo rimetti un p� in ordine scritto lo puoi proporre come sceneggiatura.
:-)

Quark

unread,
Dec 9, 2013, 9:39:15 PM12/9/13
to

> Quando diamo via la bottiglia la schiacciamo per fare spazio nel sacco
> della plastica, e questo riduce la qualit� dello scarto offerto, ne
> limita il riciclo, ne aumenta il costo di lavorazione. Roba da bacchetta
> sulle mani, se avessimo gli impianti allestiti nelle migliori condizioni.

Il punto � che le bottiglie si schiacciano per ridurre i costi di
trasporto, andrebbero quindi rigonfiate ma l'uso di compressori implica
un consumo di energia e quindi di inquinamento.
In una societ� sana non incentrata solo sul guadagno di pochi, la
bottiglia schiacciata sarebbe l'occasione per assumere tanta gente con i
polmoni buoni.
Suona un po' comico ma se ci pensiamo un momento le societ� pi�
ecocompatibili in assoluto sono quelle dell'antichit� dove la forza
umana era la principale forma di energia.
L'unica cosa che va lasciata al passato � lo schiavismo invece � proprio
quella che sta tornando in auge.

Viger

unread,
Dec 10, 2013, 5:11:51 AM12/10/13
to
> Il punto � che le bottiglie si schiacciano per ridurre i costi di trasporto,
> andrebbero quindi rigonfiate ma l'uso di compressori implica un consumo di
> energia e quindi di inquinamento.
> In una societ� sana non incentrata solo sul guadagno di pochi, la bottiglia
> schiacciata sarebbe l'occasione per assumere tanta gente con i polmoni buoni.
> Suona un po' comico ma se ci pensiamo un momento le societ� pi�
> ecocompatibili in assoluto sono quelle dell'antichit� dove la forza umana era
> la principale forma di energia.
> L'unica cosa che va lasciata al passato � lo schiavismo invece � proprio
> quella che sta tornando in auge.

Quark, l'ultima parola non spetta a noi ma alla ditta che esegue il riciclo.
Detta azienda le bottiglie le vuole intonse perch� facilita il processo
industriale di lavaggio ottimizzando tempi e risultati.
Diversamente si presentano tutta una serie di problemi.
L'utilit� di compattare per il trasporto schiacciando le bottiglie diventa in
questo caso solo una perdita economica.

Se le nostre regioni si appoggiassero a centri di smaltimento che lavorano per
il massimo ritorno economico avremmo ricevuto da tempo precise istruzioni in
merito.
Siccome il tutto si muove per incentivi, non importa pi� massimizzare il
risultato e si pu� lavorare anche con basso o nullo rendimento, magari pure in
perdita se inserite in un libero mercato.

Devil Master

unread,
Dec 10, 2013, 5:12:34 AM12/10/13
to
>Il punto � che le bottiglie si schiacciano per ridurre i costi di
>trasporto, andrebbero quindi rigonfiate ma l'uso di compressori implica
>un consumo di energia e quindi di inquinamento.
>In una societ� sana non incentrata solo sul guadagno di pochi, la
>bottiglia schiacciata sarebbe l'occasione per assumere tanta gente con i
>polmoni buoni.

Guarda che le bottiglie non vengono riutilizzate sottoforma di
bottiglia. Vengono tritate, e il materiale ottenuto � utilizzato per
altro. Non � una novit�, � cos� da sempre.

Quark

unread,
Dec 10, 2013, 6:57:56 AM12/10/13
to

> Quark, l'ultima parola non spetta a noi ma alla ditta che esegue il
> riciclo.
> Detta azienda le bottiglie le vuole intonse perch� facilita il processo
> industriale di lavaggio ottimizzando tempi e risultati.
> Diversamente si presentano tutta una serie di problemi.
> L'utilit� di compattare per il trasporto schiacciando le bottiglie
> diventa in questo caso solo una perdita economica.

Dipende tutto dal mezzo di trasporto utilizzato. Se si utilizzano
veicoli a motore per trasportare le bottiglie di plastica si fa di tutto
per aumentare la massa trasportata (altrimenti si finisce che il grosso
del carburante consumato � destinato al movimento del camion in se).
Ancora una volta fa comico o meglio cinese, ma forse il trasporto dei
rifiuti leggeri non puzzolenti quali le bottiglie e le lattine si
potrebbe riservare ad un gruppo di trasportatori su tricicli a pedali.

>
> Se le nostre regioni si appoggiassero a centri di smaltimento che
> lavorano per il massimo ritorno economico avremmo ricevuto da tempo
> precise istruzioni in merito.

Lo stato in ogni sua forma � semplicemente un parassita che mira
esclusivamente a perpetuare se stesso.
Per questi la raccolta differenziata � solamente l'occasione d'oro per
poter caricare di oneri e multe i cittadini cos� come di regalie e
concessioni amici e amici di amici.

> Siccome il tutto si muove per incentivi, non importa pi� massimizzare il
> risultato e si pu� lavorare anche con basso o nullo rendimento, magari
> pure in perdita se inserite in un libero mercato.

Vedi caso del fotovoltaico.
Se avessero fatto le cose per bene adesso in media una casa su tre
avrebbe i suoi bei pannelli sui tetti e se ci togliessimo dall'europa
potremmo anche tentare di ovviare alla penuria di energia che non
potremmo pi� importare a buon prezzo.
Invece dagli solo di incentivi cos� sono spuntati fuori campi di
pannelli come funghi e ogni tanto ti suona alla porta l'agente di
vendita che cerca di piazzarti "l'affare della vita" ovvero 3kW di
pannelli da 7000 euro scarsi al doppio "perch� tanto ti paga lo stato"
cio� pantalone.

Devil Master

unread,
Dec 10, 2013, 9:13:36 AM12/10/13
to
>Sei contorto :)

Ho immaginato una trama con due aspetti che mi emozionano: scene
estremamente spettacolari, unite al messaggio che i potenti possono
cercare di sopprimere la verit� quanto vogliono, ma se "la verit� � l�
fuori", � impossibile da fermare, e chi ci prova avr� sempre la
peggio.
Se sei curioso di leggere un altro mio esempio di "contortitudine"
(che termine... :-D ) beccati questo mio racconto di fantascienza:
https://www.fictionpress.com/s/3065213/1/Abduction
La premessa e una parte del finale mi erano venute in mente negli anni
90, quando ero un avido lettore di Piccoli Brividi, ma la gran parte
dello svolgimento l'ho scritta nel 2012, dopo aver avuto un incubo
ispiratore. Ciononostante, l'ho scritta comunque nello stile di
R.L.Stine per ricordare il contesto in cui era nata l'idea.

Viger

unread,
Dec 10, 2013, 9:50:36 AM12/10/13
to
>
> Dipende tutto dal mezzo di trasporto utilizzato. Se si utilizzano veicoli a
> motore per trasportare le bottiglie di plastica si fa di tutto per aumentare
> la massa trasportata (altrimenti si finisce che il grosso del carburante
> consumato � destinato al movimento del camion in se).
> Ancora una volta fa comico o meglio cinese, ma forse il trasporto dei rifiuti
> leggeri non puzzolenti quali le bottiglie e le lattine si potrebbe riservare
> ad un gruppo di trasportatori su tricicli a pedali.
>


Quark, senza offesa, stai dicendo cose che non hanno alcun riscontro.
Prima informati sui processi di lavorazione delle plastiche da riciclo, poi una
volta che ti sei formato un'opinione ne parliamo.

Quark

unread,
Dec 10, 2013, 12:18:01 PM12/10/13
to

>
> Quark, senza offesa, stai dicendo cose che non hanno alcun riscontro.
> Prima informati sui processi di lavorazione delle plastiche da riciclo,
> poi una volta che ti sei formato un'opinione ne parliamo.


Sto parlando di trasporto delle stesse non di come si riciclano.
Se le trasporti intere hai un problema di volume, se le porti piegate
scarichi il problema su chi deve processarle dopo.
Se si vuole avere l'uovo e la gallina � evidente che manca un pezzo
all'equazione: una forma di trasporto "ecologica" o si torna a vuoti e
quantit� sfuse.
In alternativa tiriamo su un bel termovalorizzatore (ovviamente vicino
ad una strada bella trafficata cos� impestiamo l'aria dei prossimi
10km^2 di quartieri residenziali in zona) e facciamo finta che non sia
un inceneritore.

Viger

unread,
Dec 10, 2013, 12:52:08 PM12/10/13
to
> In alternativa tiriamo su un bel termovalorizzatore (ovviamente vicino ad una
> strada bella trafficata cos� impestiamo l'aria dei prossimi 10km^2 di
> quartieri residenziali in zona) e facciamo finta che non sia un inceneritore.

Quark mi stai simpatico (sei un idealista) ma non riesco a farmi capire.

Ad ogni modo va bene cos�, rispetto la tua opinione.

Quark

unread,
Dec 10, 2013, 4:40:10 PM12/10/13
to

> Quark mi stai simpatico (sei un idealista) ma non riesco a farmi capire.


Gli idealisti vengono sempre presi sottogamba finch� non capita il
papocchio.

Viger

unread,
Dec 10, 2013, 5:04:06 PM12/10/13
to
> Gli idealisti vengono sempre presi sottogamba finch� non capita il papocchio.
>

Pu� essere.... ;-)
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