<Cos'ho vinto, un Quaderno funzionante? (Tanto per rimanere in topic)
:-)
<Bando alle facezie, non c'è qualcuno che ha un parente, amico,
conoscente, creditore (?) che abbia mai lavorato in un centro
assistenza <Olivetti?
<Saluti.
< Mauro
non ti posso aiutare.
Posso solo dirti che era un bel portatilino e che ci ho lavorato con
soddisfazione ai suoi tempi.
Me ne avevano procurato uno appena uscito, facevo il dumping delle
stampate intercettando i dati che il gestionale Unix inviava via porta
seriale, usando un programmino di emulazione terminale presente nel
Quaderno (tipico del Dos, solo un pelo personalizzato).
MI aggiravo per gli uffici con la scatoletta nera in mano e l'aria di
chi è lì per caso, individuavo il 'bussolottone strepitante' e zac
Stacca il DB25 e caccialo nel quaderno (avevo sempre in tasca i
riduttori-adattatori ove servissero).
Il file testo veniva prima 'greppato' (se mi ricordo ancora bene il
termine) per ripulirlo dei caratteri in eccesso quindi dato in pasto a
Word su windows per un 'taglio verticale' e poi importato in Excel
dove avevo creato una maschera per il calcolo dei flussi aziendali.
A leggerlo sembra molto macchinoso, in realtà andavo spedito.
Con questo incarico la ditta risparmiava su una estensione del
pacchetto Informix (ricordo male il nome?) che costava un gran botto
di soldi.
Qualche anno prima usavo il Mac SE per fare queste cose, per fare la
selezione verticale del file testo mettevo un elastico sul mouse e
andavo a dormire. La mattina dopo premevo il Canc, non mi ricordo se
toglievo l'elastico o meno, avevo comunque trovato il modo di non fare
il patatrack.
Il Mac sempre lento come una tartaruga, ma mi impressionava la
solidità del sistema operativo di allora.
Ad ogni modo la titolare felice, e io pure che mi portavo il Quaderno
a spasso come fosse mio, anzi, a pensarci bene era mio, me lo avevano
regalato.
Unico neo: le cerniere.
La scocca in plastica era troppo sottile sulle cerniere. All'epoca
tutti lamentavano quel problema.