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OS/400 QSECOFR

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supervinx

unread,
Jul 23, 2011, 2:14:12 PM7/23/11
to
Ho acceso l'altro AS/400... un quarto d'ora per ottenere la schermata di
accesso :P
Ma QSECOFR/QSECOFR non funziona, come, invece, m'aveva assicurato l'ex
proprietario.
Password non corretta per il profilo utente.

Devo partire in DST ?
In che modo ? B M ?
E lo posso spegnere senza danni, adesso ?


supervinx

unread,
Jul 23, 2011, 7:15:41 PM7/23/11
to
Senza spegnere la macchina, ho seguito passo passo le istruzioni di rpt
sul Retronomicon.
01 B M
03
Ho avviato DST, e ripristinato le password.
Sempre senza spegnere, ho effettuato il successivo IPL.
È rimasto quasi un'ora in C6004260 Storage management directory recovery
Poi s'è posizionato su C6005082 e lì è rimasto da oltre un'ora.
Il codice non l'ho trovato da nessuna parte: che si fa ?

supervinx

unread,
Jul 23, 2011, 7:51:06 PM7/23/11
to
Sorry ... A600 5082 Lost Console ... ma se non s'è mai mossa di lì :(

Ho trovato un articolo in cui afferma la necessità di utilizzare la
funzione 12 del pannello.
Ho solo 12-2 e, premendola, si posiziona su 0960 1160 e lì rimane
un'altra volta ...

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 23, 2011, 9:39:58 PM7/23/11
to
On Sat, 23 Jul 2011 23:51:06 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
wrote:

12-2 invece di 12 perché è la seconda versione/rivisitazione delle funzioni
di sistema eseguibili da pannello LCD. Ora dovremmo essere alla 3, credo.

Insomma, sempre della funzione 12 si tratterebbe. Uso il condizionale perché
mi sa che anziché 12 tu volessi scrivere 21. Vero? 12 serve per visualizzare
la seconda word diagnostica (di nove, da 11 a 19), invece 21 è per forzare
la ricerca della console dopo che se ne è perso il contatto (per esempio)...

Dato che sei a macchina accesa, la funzione 20 invece ci dice modello
macchina e processore. Occhio a non smanettare troppo col pannello LCD (e
col DST) perché diverse funzioni sono potenzialmente pericolose. Per dirne
una: la funzione 22 del pannello forza un crash e relativo dump.

Ciao,
G.

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 23, 2011, 9:39:58 PM7/23/11
to
On Sat, 23 Jul 2011 23:15:41 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
wrote:

> 01 B M
> 03

Perfetto, anche se penso si dovrebbe fare un emendamento al Retronomicon e
scrivere che al posto di 03 forse è più prudente premere il pulsante bianco
(una volta in modalità manuale) in modo da richiedere lo spegnimento
controllato: viene visualizzato "0?" sul display LCD e si conferma premendo
nuovamente il medesimo pulsante bianco. Non sono sicuro che la funzione 03
faccia eseguire le stesse funzioni, invece sono sicuro che col metodo detto
qui sopra si richieda uno spegnimento abbastanza indolore della macchina.
Cosa che può venire utile in molti casi, per esempio quando si è bloccati da
una password sconosciuta e non si può accedere alla riga di comando per dare
il comando di spegnimento.

> Ho avviato DST, e ripristinato le password.
> Sempre senza spegnere, ho effettuato il successivo IPL.
> È rimasto quasi un'ora in C6004260 Storage management directory recovery
> Poi s'è posizionato su C6005082 e lì è rimasto da oltre un'ora.
> Il codice non l'ho trovato da nessuna parte: che si fa ?

Ho visto nell'altro post che il secondo codice in realtà è un A6xx. Qui
voglio solo dire che la prima lettera dice cosa sta succedendo: "A" indica
una richiesta da parte della macchina o l'avviso di una condizione che è
possibile recuperare (per esempio perdita del contatto con la console o
richiesta di conferma per l'inizializzazione dei dischi); "B" indica che la
macchina è irrimediabilmente bloccata a causa di un errore (crash e amenità
varie); "C" indica l'esecuzione dei normali passi di IPL; "D" indica lo
stato normale della macchina quando non è possibile comunicare per mezzo di
un terminale (tipicamente durante le fasi finali dello shutdown o durante il
dump in seguito a un errore). Tutti gli altri valori del primo carattere
indicano errori hardware (in tal caso le prime quattro cifre indicano il
modello della parte problematica).

Quando il primo carattere degli otto visualizzati nel pannello LCD è A, B, C
o D, il secondo indica quale parte del sistema sta inviando la segnalazione:
1 per il processore di servizio, 3 per il processore principale, 6 per il
microcode, 9 per OS/400. Ci sarebbero anche altri casi, ma semplifichiamo.

Quindi nel tuo caso C6xx è uno step dell'IPL normale del microcode, mentre
A6xx è una richiesta o avviso da parte del microcode.

Molto probabilmente su quel C6004260 è rimasto fermo molto perché è stato
spento in malo modo diverse volte: ogni volta in cui viene spento male,
specie poi se viene spento durante il recovery di un precedente spegnimento
anomalo, i tempi di IPL si allungano sensibilmente. Spegnere almeno con il
tasto bianco (piuttosto che staccare la spina) allevia questo problema.

Ciao,
G.

supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 5:54:35 AM7/24/11
to
Il tasto bianco non ha sortito nessun effetto, quando l'AS/400 era
bloccato su A600xxxx, nulla di nulla.
E mentre cercavo di recuperare la console, il terminale ha emesso un
lampo di luce, lo schermo s'è riempito di caratteri strani e non
rispondeva più.
Spento e riacceso, suona continuamente, anche disconnesso dal cavo
twinax, ed il video è nero.
L'"elemento logico" è andato :(
L'ho aperto, ed ho visto che era già stato aperto (e richiuso anche male).
Dunque era già difettoso ...
Così ho preso il mio dal garage (quello defunto l'avevo recuperato
insieme all'AS/400), ed ho ricominciato.

A proposito, mea culpa.
QSECOFR/QSECOFR funziona.
Quando metto la password, devo ricordarmi di attivare le maiuscole.
Ero rimasto ad SSP :P

-----
Certo che è moooolto più lento di SSP.
-----

Gli HD sono tre da 2GB l'uno: per la RAM ancora non ho le idee chiare...
Lo stato del sistema riporta 5120M (sempre che sia finito nel menu'
giusto ...), ma ho visto due banchi da 8MB. (2x40)
C'è un'interfaccia Token-ring con uno shielded filter e, credo, una
seriale singola (2612).

fm

unread,
Jul 24, 2011, 7:31:00 AM7/24/11
to

"supervinx" <nes...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:j0gq4r$olp$2...@tdi.cu.mi.it...

> Il tasto bianco non ha sortito nessun effetto, quando l'AS/400 era
> bloccato su A600xxxx, nulla di nulla.
> E mentre cercavo di recuperare la console, il terminale ha emesso un
> lampo di luce, lo schermo s'� riempito di caratteri strani e non
> rispondeva pi�.

> Spento e riacceso, suona continuamente, anche disconnesso dal cavo
> twinax, ed il video � nero.
> L'"elemento logico" � andato :(
> L'ho aperto, ed ho visto che era gi� stato aperto (e richiuso anche male).
> Dunque era gi� difettoso ...
> Cos� ho preso il mio dal garage (quello defunto l'avevo recuperato

> insieme all'AS/400), ed ho ricominciato.
>
> A proposito, mea culpa.
> QSECOFR/QSECOFR funziona.
> Quando metto la password, devo ricordarmi di attivare le maiuscole.
> Ero rimasto ad SSP :P
>
> -----
> Certo che � moooolto pi� lento di SSP.

> -----
>
> Gli HD sono tre da 2GB l'uno: per la RAM ancora non ho le idee chiare...
> Lo stato del sistema riporta 5120M (sempre che sia finito nel menu'
> giusto ...), ma ho visto due banchi da 8MB. (2x40)
> C'� un'interfaccia Token-ring con uno shielded filter e, credo, una
> seriale singola (2612).
>
entra con QSECOFR e digita il seguente comando:

DSPSYSVAL QMODEL

e poi:

DSPSYSVAL QPRCFEAT

cos� finalmente sapremo modello e processore....

con DSPHRWRSC *AHW
invece ti fa vedere praticamente tutto l'hw ....

poi digita il comando:
GO LICPGM

scegli l'opzione 10 (visualizzare i programmi su licenza installati)

poi ancora premi F11 e, nelle prime due colonne da sx ,
vedrai la versione ed il release installato.
Le prime righe dall'alto verso il basso sono i moduli principali del sistema
operativo
Da sx verso destra, dovresti leggere qualcosa del genere:

5xxxSS1 VxRxM0 libreria QGPL ...
5xxxSS1 VxRxM0 libreria QUSRSYS
5xxxSS1 VxRxM0 OS/400
...


A questo punto abbiamo inquadrato il tuo AS...:-)

A proposito, non ricordo se hai specificato il colore esterno,
non e' una "macchina nera" vero?...e' del solito beige ibm?
Anche perche' macchine nere con dischi da 2GB ...??....uhmmm....

ciao
fm

supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 8:48:35 AM7/24/11
to

> A proposito, non ricordo se hai specificato il colore esterno, non e'
> una "macchina nera" vero?...e' del solito beige ibm? Anche perche'
> macchine nere con dischi da 2GB ...??....uhmmm....

Nell'attesa dei risultati ...

È una macchina nera, come l'Advanced 36, anzi, sono praticamente
identiche, sia come case che come alimentatore.
L'unica differenza è la targhetta, Advanced System.
La motherboard (insieme alla scheda che contiene la RAM), invece,
sembrano diverse.
C'è un'etichetta bianca, in alto, che recita V3R1, e dovrebbe essere la
versiona (iniziale ?) di OS/400 installata.

Uno dei vari menu', riporta tre dischi, dalle dimensioni di 1.9 GB l'uno.
Il modello è DFHS, ma non serve a molto: il DFHS va da 1.12 a 4.51 GB.

sadness

unread,
Jul 24, 2011, 9:02:02 AM7/24/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 13:31:00 +0200, fm wrote:

> A proposito, non ricordo se hai specificato il colore esterno, non e'
> una "macchina nera" vero?...e' del solito beige ibm? Anche perche'
> macchine nere con dischi da 2GB ...??....uhmmm....

Una macchina nera con dischi da 2Gb non e' nulla di sorprendente,
suppongo lui abbia un 9402-200 o simile, vi sono anche sistemi piu'
grossi (sia in termini fisici che di cpw) con dischi di piccolo taglio
(magari una dozzina, ma da 2Gb).

--
member of the italian hobbyist DECnet network - decnet.ipv7.net
www.unsupported.info - img.unixantichrist.net

fm

unread,
Jul 24, 2011, 9:52:30 AM7/24/11
to

> C'è un'etichetta bianca, in alto, che recita V3R1, e dovrebbe essere la
> versiona (iniziale ?) di OS/400 installata.
>
mah... la V3R1 e' del 1994.
e prime le macchine nere dovrebbero essere arrivate da noi a fine anni
'90...
forse 1998?...
Bisogna leggere dal menu LICPGM ...

> Uno dei vari menu', riporta tre dischi, dalle dimensioni di 1.9 GB l'uno.
> Il modello è DFHS, ma non serve a molto: il DFHS va da 1.12 a 4.51 GB.

come scritto da sadness possono benissimo esserci questi dischi.

Io ricordo come prime macchine nere che ho visto i 150, i 170 e i 600 ...
anni 1999-2000
e avevano tutte processori RISC ( mentre le bianche erano tutte CISC)
e dischi da 4 Gb.
Ovviamente parlo di un campione di macchine limitatissimo: ci son stati
tanti modelli
e con le configurazioni piu' diverse.
Ad es, ho visto un 150 con l'unità a nastri da 2.5 Gb, mentre abitualmente
avevano tutti quella da 4/8 Gb.

ciao
fm


ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 24, 2011, 10:06:28 AM7/24/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 09:54:35 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
wrote:

> Il tasto bianco non ha sortito nessun effetto, quando l'AS/400 era

> bloccato su A600xxxx, nulla di nulla.

Uhm. Il tasto bianco serve sempre per accendere, ma per spegnere solo se la
macchina è in modo manuale (tipo 01 BM). Forse tu in quel momento eri in
modo Normale (01 BN)?

> A proposito, mea culpa.
> QSECOFR/QSECOFR funziona.
> Quando metto la password, devo ricordarmi di attivare le maiuscole.

Non è case sensitive! Quindi boh...

> Gli HD sono tre da 2GB l'uno: per la RAM ancora non ho le idee chiare...
> Lo stato del sistema riporta 5120M (sempre che sia finito nel menu'
> giusto ...), ma ho visto due banchi da 8MB. (2x40)

No, mi sa che tu sia finito nel display di stato del sistema. La memoria di
cui parla lì non è la quantità di RAM fisica installata. Prova il comando
WRKSHRPOOL (work (with) shared Pools) e in alto vedrai la cifra giusta. A
naso penso che tu possa avere 24 MB: due banchi da 8 MB più altri 8 saldati.

> C'è un'interfaccia Token-ring con uno shielded filter e, credo, una
> seriale singola (2612).

Token-Ring? Interessante. Che formato ha? Grande tipo libro o piccolo come
la 2612 (che confermo essere una seriale singola)? E com'è marcata? 2619?

Ciao,
G.

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 24, 2011, 10:06:28 AM7/24/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 15:52:30 +0200, "fm" <f...@tin.it> wrote:

> mah... la V3R1 e' del 1994.
> e prime le macchine nere dovrebbero essere arrivate da noi a fine anni
> '90... forse 1998?

No, no. Nel 1998 uscì il 170 (nero e RISC, in effetti) con la V4R3, ma già
da diversi anni circolavano macchine nere CISC, una su tutte: il modello 300
che a suo tempo era una delle più potenti in circolazione, specialmente
nella versione 320 biprocessore. Le macchine nere sono venute fuori quando
hanno iniziato a dare modelli solo numerici, quindi dopo l'F97, per
intenderci. Direi che una delle prime CISC nere sia stata proprio il modello
200 (proc. 2030). Poi fra le CISC nere c'è stato anche il P03, il portable!

Le prime nere vennero fornite addirittura con la V3R0M5 che in pratica era
una V2R3 travestita con quel minimo di supporto per i nuovi processori. La
prima vera V3 fu la V3R1, di cui la V3R6 era il parallelo RISC. :-)

Ciao,
G.

fm

unread,
Jul 24, 2011, 10:36:03 AM7/24/11
to

<ger...@no.spam.mail.com> ha scritto nel messaggio
news:7e9o27tld4hhca7vq...@4ax.com...

> On Sun, 24 Jul 2011 15:52:30 +0200, "fm" <f...@tin.it> wrote:
>
>> mah... la V3R1 e' del 1994.
>> e prime le macchine nere dovrebbero essere arrivate da noi a fine anni
>> '90... forse 1998?
>
> No, no. Nel 1998 uscì il 170 (nero e RISC, in effetti) con la V4R3, ma già
> da diversi anni circolavano macchine nere CISC, una su tutte: il modello
> 300
> che a suo tempo era una delle più potenti in circolazione, specialmente
> nella versione 320 biprocessore. Le macchine nere sono venute fuori quando
> hanno iniziato a dare modelli solo numerici, quindi dopo l'F97, per
> intenderci. Direi che una delle prime CISC nere sia stata proprio il
> modello
> 200 (proc. 2030). Poi fra le CISC nere c'è stato anche il P03, il
> portable!
>
si, e' vero il P03 era nero e CISC ( e parecchio lento!)
...pero' l'unita' a nastri esterna era bianca....:-)))))

> Le prime nere vennero fornite addirittura con la V3R0M5 che in pratica era
> una V2R3 travestita con quel minimo di supporto per i nuovi processori. La
> prima vera V3 fu la V3R1, di cui la V3R6 era il parallelo RISC. :-)
>
> Ciao,
> G.
>

e che e' esistito un AS/400 ...ROSSO... lo sapevate?
1993 circa, credo che la sigla fosse A02 ..????

Lo slogan Ibm dell'epoca era : "Rosso come le fragole del lago di
Nemi"...:-)


ciao
fm


P.S. Erano rosse solo le fiancate e il coperchio superiore....
il frontale era quello di un D02


supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 11:03:02 AM7/24/11
to
> entra con QSECOFR e digita il seguente comando:
>
> DSPSYSVAL QMODEL
>
Model 200

> DSPSYSVAL QPRCFEAT
>
QPRCFEAT non esiste :(

ho controllato anche nell'help in linea del comando DSPSYSVAL

>
> con DSPHRWRSC *AHW
> invece ti fa vedere praticamente tutto l'hw ....
>

neanche DSPHRWRSC, forse era DSPHDWRSC *AHW, l'ho scoperto ora, ma ormai
ho fatto
PWRDWNSYS.

Stasera controllo

> poi digita il comando:
> GO LICPGM
>
> scegli l'opzione 10 (visualizzare i programmi su licenza installati)
>
> poi ancora premi F11 e, nelle prime due colonne da sx , vedrai la
> versione ed il release installato. Le prime righe dall'alto verso il
> basso sono i moduli principali del sistema operativo
> Da sx verso destra, dovresti leggere qualcosa del genere:
>
> 5xxxSS1 VxRxM0 libreria QGPL ...
> 5xxxSS1 VxRxM0 libreria QUSRSYS
> 5xxxSS1 VxRxM0 OS/400
> ...
>
>

5763SS1 V3R2M0

supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 11:34:17 AM7/24/11
to

>> A proposito, mea culpa.
>> QSECOFR/QSECOFR funziona.
>> Quando metto la password, devo ricordarmi di attivare le maiuscole.
>
> Non è case sensitive! Quindi boh...
>

Sarà ... ma la password la riconosce solo con il caps lock inserito :)

> Token-Ring? Interessante. Che formato ha? Grande tipo libro o piccolo
> come la 2612 (che confermo essere una seriale singola)? E com'è marcata?
> 2619?
>

Enorme, delle dimensioni del filler del bus proprietario, 17G3859 895774,
che San Google identifica con AS/400 Token-Ring. È presente, su questa
scheda, un connettore DB25 maschio, chiuso da una placca metallica ad
incastro.


--
*** Nucleare ? No, grazie ! ***

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 24, 2011, 11:44:50 AM7/24/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 15:34:17 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
wrote:

> Sarà ... ma la password la riconosce solo con il caps lock inserito :)

No guarda, case sensitive non è di sicuro. Non è che c'è una qualche cifra
nella password? I terminali IBM si comportano come una macchina da scrivere
meccanica per quel che riguarda il caps lock. Oppure non è che stai parlando
della password del DST (quella forse era già case sensitive all'epoca, ma
non sono affatto sicuro)?

> Enorme, delle dimensioni del filler del bus proprietario, 17G3859 895774,
> che San Google identifica con AS/400 Token-Ring. È presente, su questa
> scheda, un connettore DB25 maschio, chiuso da una placca metallica ad
> incastro.

La porta DB25 non è dato sapere cosa sia. Probabile che sia diagnostica.
Comunque nell'etichetta laterale che evidentemente hai letto, dato che hai
riportato quei codici, dovrebbe esserci anche un identificativo a quattro
cifre tipo 2619 o 2626. Ora ti toccherà mettere su una Token-Ring in casa,
se già non ce l'hai... :-P

Ciao,
G.

fm

unread,
Jul 24, 2011, 12:27:51 PM7/24/11
to

"supervinx" <nes...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:j0hc76$2uq$1...@tdi.cu.mi.it...

>> entra con QSECOFR e digita il seguente comando:
>>
>> DSPSYSVAL QMODEL
>>
> Model 200
>
>> DSPSYSVAL QPRCFEAT
>>
> QPRCFEAT non esiste :(
>
mi scuso, nel release V3R2, questo parametro non era presente nel comando
DSPSYSVAL

> ho controllato anche nell'help in linea del comando DSPSYSVAL
>
>>
>> con DSPHRWRSC *AHW
>> invece ti fa vedere praticamente tutto l'hw ....
>>
> neanche DSPHRWRSC, forse era DSPHDWRSC *AHW, l'ho scoperto ora, ma ormai
> ho fatto
> PWRDWNSYS.
>

pardon per l'errore di ortografia.

Idem come sopra, il parametro *AHW (all hardware) non era presente all'epoca
nel comando.

Per vedere il processore digita:

DSPHDWRSC *PRC


il modello 200 aveva tre varianti : #2030,#2031,#2032 (7.3, 11.6, 16.8
CPW )
dovresti trovare uno di questi tre


ciao
fm

Mazzini Alessandro

unread,
Jul 24, 2011, 12:41:32 PM7/24/11
to
et voila'

http://www.ebay.co.uk/itm/Bulk-4x-IBM-8272-Model-216-Token-Ring-Ethernet-Switch-/250859244482?pt=UK_Computing_NetworkingHubs_RL&hash=item3a68604bc2

dovrebbero essere funzionanti, e la prima volta nessuno ha voluto comprarli,
per cui direi facile beccare il tutto a 6 euro piu' spedizione. Se
interessano ma rifiutano di spedire o simili, posso provare a sentire una
persona che conosco e che lavora per loro (aka per convincerli allo sforzo
della spedizione extra uk)

Dovrebbero permettergli di metter su una discreta rete token ring (sempre
che gli As aumentino nel tempo)

<ger...@no.spam.mail.com> ha scritto nel messaggio
news:i1fo279f2vb81gjcr...@4ax.com...


> On Sun, 24 Jul 2011 15:34:17 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
> wrote:
>

>> Sar� ... ma la password la riconosce solo con il caps lock inserito :)
>
> No guarda, case sensitive non � di sicuro. Non � che c'� una qualche cifra


> nella password? I terminali IBM si comportano come una macchina da
> scrivere

> meccanica per quel che riguarda il caps lock. Oppure non � che stai
> parlando
> della password del DST (quella forse era gi� case sensitive all'epoca, ma


> non sono affatto sicuro)?
>
>> Enorme, delle dimensioni del filler del bus proprietario, 17G3859 895774,

>> che San Google identifica con AS/400 Token-Ring. � presente, su questa


>> scheda, un connettore DB25 maschio, chiuso da una placca metallica ad
>> incastro.
>

> La porta DB25 non � dato sapere cosa sia. Probabile che sia diagnostica.


> Comunque nell'etichetta laterale che evidentemente hai letto, dato che hai
> riportato quei codici, dovrebbe esserci anche un identificativo a quattro

> cifre tipo 2619 o 2626. Ora ti toccher� mettere su una Token-Ring in casa,
> se gi� non ce l'hai... :-P
>
> Ciao,
> G.
>


supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 12:44:03 PM7/24/11
to

> La porta DB25 non è dato sapere cosa sia. Probabile che sia diagnostica.
> Comunque nell'etichetta laterale che evidentemente hai letto, dato che
> hai riportato quei codici, dovrebbe esserci anche un identificativo a
> quattro cifre tipo 2619 o 2626. Ora ti toccherà mettere su una
> Token-Ring in casa, se già non ce l'hai... :-P
>
Se c'era, è caduta ... pensa che sul pannello metallico ci sono impronte
di mani e piedi che non riesco a togliere :P


Per la token ring, ho quasi tutto, anche un paio di hub e l'attrezzo per
inizializzarli, ma sono pigro :P

supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 12:48:33 PM7/24/11
to

> Idem come sopra, il parametro *AHW (all hardware) non era presente
> all'epoca nel comando.
>
> Per vedere il processore digita:
>
> DSPHDWRSC *PRC
>
>
Non preoccuparti, tanto non conosco OS/400 :)

Dato che *AHW non c'era, ho consultato l'help e quello più vicino era
proprio *PRC

> il modello 200 aveva tre varianti : #2030,#2031,#2032 (7.3, 11.6, 16.8
> CPW )
> dovresti trovare uno di questi tre

Ecco i risultati:

CEC01 9402-200 Contenitore schede principale
MP01 2031-00A Processore di sistema
MS01 3119-*** 8MB
MS02 3118-*** 16MB


La memoria è di 24MB, secondo WRKSHRPOOL

fm

unread,
Jul 24, 2011, 1:23:36 PM7/24/11
to

>
> Ecco i risultati:
>
> CEC01 9402-200 Contenitore schede principale
> MP01 2031-00A Processore di sistema
> MS01 3119-*** 8MB
> MS02 3118-*** 16MB
>
>
> La memoria � di 24MB, secondo WRKSHRPOOL

non male, direi :-)

Se digiti WRKSYSSTS....
in altro a destra dovresti vedere la memoria ausiliaria (lo spazio totale
sui dischi)....es 6000 MB
e sotto la percentuale della memoria ausiliaria utilizzata (quanto spazio e'
occupato in % sui dischi).
es. 55,45 (ossia 55,45%)

Questa e' un'informazione fondamentale del sistema.

Ad es. ... puo' servirti per calcolare quante
cassette a nastro ti servono per il salvataggio dell'intero sistema.
Operazione molto lunga, ma che sarebbe da fare al piu' presto ( digita GO
SAVE e poi Opzione 21)

Tieni conto che il salvataggio sul nastro, con opzioni di default, esegue
una compressione del 30% circa...
Es....se hai 6Gb di disco e i nastri da 2.5GB, due cassette dovrebbero
essere sufficienti.

Il salvataggio fatto in questo modo ti permette di reinstallare il tuo AS
...*da zero* (ovvero da dischi formattati)
qualora dovessero esserci problemi ai dischi o al software.
Uno dei tanti vantaggi di OS/400.

[mode OT on]
Fai conto che con le macchine odierne si salva in 2-3 minuti tutto il
sistema informativo
di una piccola media azienda con qualche decina di posti di lavoro !!!
[mode OT off]

ciao
fm


supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 3:00:17 PM7/24/11
to

> Tieni conto che il salvataggio sul nastro, con opzioni di default,
> esegue una compressione del 30% circa...
> Es....se hai 6Gb di disco e i nastri da 2.5GB, due cassette dovrebbero
> essere sufficienti.
>
> Il salvataggio fatto in questo modo ti permette di reinstallare il tuo
> AS ...*da zero* (ovvero da dischi formattati) qualora dovessero esserci
> problemi ai dischi o al software. Uno dei tanti vantaggi di OS/400.
>

Ma i nastri da 2.5GB non si possono proprio toccare, su epay :P
Che prezzi !

Devo razzolare bene, credo di averne qualcuno sepolto insieme ai nastri
da 150MB e 525MB...

fm

unread,
Jul 24, 2011, 3:19:38 PM7/24/11
to
>
> Ma i nastri da 2.5GB non si possono proprio toccare, su epay :P
> Che prezzi !
>
infatti, i nastri costavano e costano anche oggi....veramente tanto.

> Devo razzolare bene, credo di averne qualcuno sepolto insieme ai nastri
> da 150MB e 525MB...
>

anche da 1Gb ....

ciao
fm


fm

unread,
Jul 24, 2011, 3:22:18 PM7/24/11
to

"fm" <f...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4e2c705c$0$15665$4faf...@reader2.news.tin.it...
per meglio dire: QIC1000...da 1,2Gb


ciao
fm


supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 3:40:17 PM7/24/11
to

Ahi, la caccia andò male ...
Uno da 3M da 1GB ed uno Imation SLR5-8GB.
Su quest'ultimo nutro dei dubbi di compatibilità.
Il primo dovrebbe andar bene.
Fammi veder prima quant'è lo spazio occupato sui dischi ...

supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 3:53:27 PM7/24/11
to
> Ahi, la caccia andò male ...
> Uno da 3M da 1GB ed uno Imation SLR5-8GB. Su quest'ultimo nutro dei
> dubbi di compatibilità. Il primo dovrebbe andar bene.

Mi rispondo da solo... il nastro da 8GB non va bene, secondo la tabella
di compatibilità :(

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 24, 2011, 5:34:30 PM7/24/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 16:44:03 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
wrote:

> Per la token ring, ho quasi tutto, anche un paio di hub e l'attrezzo per

> inizializzarli, ma sono pigro :P

Ehm, quale attrezzo? :-O

Ciao,
G.

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 24, 2011, 5:34:30 PM7/24/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 16:48:33 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
wrote:

> MP01 2031-00A Processore di sistema

Uh, un processore superiore al 2030. Ti hanno dato dei nastri insieme alla
macchina? Se sě, ravana bene anche in eventuali scatole e scatolette e vedi
se ne trovi uno con scritto Feature Unique Licensed Internal Code, magari
con anche un adesivo col numero di serie della macchina attaccato sopra. Se
lo trovi, custodiscilo gelosamente: si tratta del microcode specifico per
quel modello di processore, e serve solo nel caso in cui si guasti o venga
sostituito il primo disco della macchina.

In classico stile IBM, non č ben chiaro perché esistano questi nastri, a
cosa servano e cosa succede se non li si ha. Si sa solo che 1. esistono per
i processori CISC, non tutti ma solo quelli superiori ai modelli base; 2. la
copia su disco di questi nastri non viene salvata neppure facendo il piů
completo dei salvataggi; 3. inizializzando i dischi per fare una nuova
installazione da zero, quella roba NON viene toccata.

Considerando anche il poco codice contenuto in quei nastri, mi sono sempre
chiesto se non si tratti di una cosa puramente di marketing, una specie di
licensing ante litteram per limitare il mercato dell'usato. O viceversa mi
sono domandato se/quali funzioni in piů potrebbe attivare del codice cosě e
quali sono le ragioni per le quali č stato implementato in quel modo...

Ciao,
G.

supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 5:43:40 PM7/24/11
to

Cercherò di spiegarmi, attirandomi le ire funeste di ... Sadness ;) , a
causa dell'uso non appropriato dei termini.

Questo qui ...

http://www.mcamafia.de/mcapage0/8228tool.htm

per il MAU 8228

supervinx

unread,
Jul 24, 2011, 5:48:45 PM7/24/11
to
Il Sun, 24 Jul 2011 23:34:30 +0200, gerry77 ha scritto:

> On Sun, 24 Jul 2011 16:48:33 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
> wrote:
>
>> MP01 2031-00A Processore di sistema
>
> Uh, un processore superiore al 2030. Ti hanno dato dei nastri insieme

> alla macchina? Se sì, ravana bene anche in eventuali scatole e


> scatolette e vedi se ne trovi uno con scritto Feature Unique Licensed
> Internal Code, magari con anche un adesivo col numero di serie della
> macchina attaccato sopra. Se lo trovi, custodiscilo gelosamente: si
> tratta del microcode specifico per quel modello di processore, e serve
> solo nel caso in cui si guasti o venga sostituito il primo disco della
> macchina.
>

> In classico stile IBM, non è ben chiaro perché esistano questi nastri, a


> cosa servano e cosa succede se non li si ha. Si sa solo che 1. esistono
> per i processori CISC, non tutti ma solo quelli superiori ai modelli
> base; 2. la copia su disco di questi nastri non viene salvata neppure

> facendo il più completo dei salvataggi; 3. inizializzando i dischi per


> fare una nuova installazione da zero, quella roba NON viene toccata.
>
> Considerando anche il poco codice contenuto in quei nastri, mi sono
> sempre chiesto se non si tratti di una cosa puramente di marketing, una
> specie di licensing ante litteram per limitare il mercato dell'usato. O

> viceversa mi sono domandato se/quali funzioni in più potrebbe attivare
> del codice così e quali sono le ragioni per le quali è stato


> implementato in quel modo...
>
> Ciao,
> G.


Ma gli HD sono formattati diversamente da 512 bytes/sector ?
Perché se sono standard basterebbe effettuare un'immagine disco ...

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 24, 2011, 5:54:16 PM7/24/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 21:48:45 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
wrote:

> Ma gli HD sono formattati diversamente da 512 bytes/sector ?


> Perché se sono standard basterebbe effettuare un'immagine disco ...

Quelli di OS/400 sono certamente a 520 bytes/sector. E comunque conoscendo
l'IBM non mi meraviglierei affatto se il tutto fosse costellato di controlli
checksum basati sul numero di serie del singolo disco etc. etc. etc.

Per l'Advanced/36 non so, ma visto che alla fine a livello hardware è quasi
in tutto e per tutto un AS/400, immagino che i dischi siano uguali.

Ciao,
G.

fm

unread,
Jul 25, 2011, 12:44:24 AM7/25/11
to

<ger...@no.spam.mail.com> ha scritto nel messaggio
news:ct4p27tlcd3qb1g2g...@4ax.com...

> On Sun, 24 Jul 2011 21:48:45 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
> wrote:
>
>> Ma gli HD sono formattati diversamente da 512 bytes/sector ?
>> Perch� se sono standard basterebbe effettuare un'immagine disco ...

>
> Quelli di OS/400 sono certamente a 520 bytes/sector. E comunque conoscendo
> l'IBM non mi meraviglierei affatto se il tutto fosse costellato di
> controlli
> checksum basati sul numero di serie del singolo disco etc. etc. etc.
>
> Per l'Advanced/36 non so, ma visto che alla fine a livello hardware �
> quasi
> in tutto e per tutto un AS/400, immagino che i dischi siano uguali.
>
La storia dei dischi dell'AS/400 e' ben nota.
Mi diceva un tecnico che in parecchi nelle societ� esterne
di manutenzione avevano cercato, piu' per motivo commerciale che tecnico,
di avere in qualche modo dei dischi "compatibili", ma senza successo.

Nell'AS/400 ci vanno solo i "suoi" dischi...:-)

ciao
fm


fm

unread,
Jul 25, 2011, 1:12:20 AM7/25/11
to

<ger...@no.spam.mail.com> ha scritto nel messaggio
news:672p27hti5s4u3bkj...@4ax.com...

> On Sun, 24 Jul 2011 16:48:33 +0000 (UTC), supervinx <nes...@libero.it>
> wrote:
>
>> MP01 2031-00A Processore di sistema
>
> Uh, un processore superiore al 2030. Ti hanno dato dei nastri insieme alla
> macchina? Se s�, ravana bene anche in eventuali scatole e scatolette e
> vedi
> se ne trovi uno con scritto Feature Unique Licensed Internal Code, magari
> con anche un adesivo col numero di serie della macchina attaccato sopra.
> Se
> lo trovi, custodiscilo gelosamente: si tratta del microcode specifico per
> quel modello di processore, e serve solo nel caso in cui si guasti o venga
> sostituito il primo disco della macchina.
>
> In classico stile IBM, non � ben chiaro perch� esistano questi nastri, a

> cosa servano e cosa succede se non li si ha. Si sa solo che 1. esistono
> per
> i processori CISC, non tutti ma solo quelli superiori ai modelli base; 2.
> la
> copia su disco di questi nastri non viene salvata neppure facendo il pi�

> completo dei salvataggi; 3. inizializzando i dischi per fare una nuova
> installazione da zero, quella roba NON viene toccata.
>

Tuttavia nella documentazione viene detto esplicitamente che durante
il salvataggio dell'intero sistema (menu SAVE, opz 21) viene salvato
ANCHE il microcodice.
Questo spiegherebbe il punto 3 ... se ti riferisci ad una reinstallazione
partendo dai nastri di salvataggio.

Il punto 2 non lo capisco...cosa intendi con "copia su disco di questi
nastri" ?
A me risulta che il nastro del microcodice non e' copiabile...
puo' significare la stessa cosa?

> Considerando anche il poco codice contenuto in quei nastri, mi sono sempre
> chiesto se non si tratti di una cosa puramente di marketing, una specie di
> licensing ante litteram per limitare il mercato dell'usato. O viceversa mi

> sono domandato se/quali funzioni in pi� potrebbe attivare del codice cos�
> e
> quali sono le ragioni per le quali � stato implementato in quel modo...
>
Anche nel SSP del 34 e del 36 esisteva il floppy del microcodice (il primo
da usare
nell'installazione)

Potrebbe essere parte del firmware (termine forse improprio in questo
contesto)
tenuta a se' in quanto specifica della macchina
mentre sugli altri supporti c'e' la parte "standard" del sistema operativo,
o meglio "standard" per un dato insieme di macchine/modelli (es. tutti i 170
hanno
lo stesso codice come MI, machine interface, e nel LIC c'e' il codice per
lo specifico processore, es per il 2292...diverso da quello "base")

Nei release attuali probabilmente il microcodice e' nel primo dvd del
sistema operativo, il cosiddetto "base_01".
Anche qui IMVHO questi set di cd o dvd sono diversi da macchina a macchina
...

ciao
fm

sadness

unread,
Jul 25, 2011, 4:04:14 AM7/25/11
to
On Mon, 25 Jul 2011 07:12:20 +0200, fm wrote:


> Nei release attuali probabilmente il microcodice e' nel primo dvd del
> sistema operativo, il cosiddetto "base_01". Anche qui IMVHO questi set
> di cd o dvd sono diversi da macchina a macchina ...

Mi risulta invece che i set siano generici e non vi sia un cd/dvd col
microcodice specifico di un singolo sistema.
Perlomeno ho/abbiamo vari set di release V4Rx e V5Rx di "varia"
provenienza e non ho/abbiamo avuto problemi a installarli su sistemi
anche molto diversi tra loro (tra cui macchine con i dischi assolutamente
vuoti, posso garantire, quindi privi di qualsivoglia copia preesistente
del microcodice).

sadness

unread,
Jul 25, 2011, 4:12:46 AM7/25/11
to
On Sun, 24 Jul 2011 23:34:30 +0200, gerry77 wrote:

>> Per la token ring, ho quasi tutto, anche un paio di hub e l'attrezzo
>> per inizializzarli, ma sono pigro :P
>
> Ehm, quale attrezzo? :-O

Meraviglie della token ring, e' il tool necessario a resettare/
inizializzare le porte dei vecchi mau.
Dovresti sapere (mi par ne discutemmo) che i mau token ring, almeno
quelli base, sono totalmente passivi, il tool in questione serve per
resettare i rele' delle singole porte e in pratica non e' altro che una
batteria con un paio di resistenze montata su un plug token ring.

Alcuni mau di terze parti ne fanno a meno (specie quelli con i connettori
rj45, per i quali non mi risulta esista l'apposito tool) integrando al
loro interno una batteria e un circuitino che permette di resettare le
porte (tutte) tramite un apposito pulsante.

Vi sono anche alcune schede tr (di solito non IBM) che riescono a
resettare lo stato della porta.

Tutto questo diventa alquanto inutile usando apparati piu' complessi dei
soliti mau passivi, vi sono switch alquanto avanzati per la tr che ormai
si possono reperire allo stesso costo dei vecchi mau, tra l'altro hanno
generalmente la comodita' di poter usare connettori rj45 e normalissimi
cavi di rete ethernet al posto del classico connettore tr e relativo
(ingestibile) cavo.

supervinx

unread,
Jul 25, 2011, 6:17:56 AM7/25/11
to
Il Sun, 24 Jul 2011 19:23:36 +0200, fm ha scritto:


>> Ecco i risultati:
>>
>> CEC01 9402-200 Contenitore schede principale MP01 2031-00A Processore
>> di sistema
>> MS01 3119-*** 8MB
>> MS02 3118-*** 16MB
>>
>>

>> La memoria è di 24MB, secondo WRKSHRPOOL


Lo stato dei dischi è il seguente:
Type MB %
6606 1967 47.1
6606 1967 42.6
6606 1967 32.1

Utilizzando 1967MB come unità di riferimento ed assumendo una
compressione del 30%, otteniamo
1967*(0.471+0.426+0.321)*0.7=1677,0642 espressa in MB

Un singolo nastro da 2GB dovrebbe bastare ... tutto sta a trovarlo... ma
la pazienza è la prima arma del retrocomputerista...

supervinx

unread,
Jul 25, 2011, 6:26:08 AM7/25/11
to

> Tutto questo diventa alquanto inutile usando apparati piu' complessi dei
> soliti mau passivi, vi sono switch alquanto avanzati per la tr che ormai
> si possono reperire allo stesso costo dei vecchi mau, tra l'altro hanno
> generalmente la comodita' di poter usare connettori rj45 e normalissimi
> cavi di rete ethernet al posto del classico connettore tr e relativo
> (ingestibile) cavo.

Ed è per questo che non ho ancora montato una TR ... ho solo due mau, uno
IBM ed uno di una altra marca, quelli con l'attacco "strano" e solo due
cavi, per cui avevo serie difficoltà.
Se riesco a vincere l'asta che m'ha proposto Alessandro Mazzini, sarebbe
tutta un'altra musica...
Ho, realmente, vagonate di schede TR, una metà solo microchannel ... e
persino il programma IBM per il bridging TR-Ethernet.

sadness

unread,
Jul 25, 2011, 7:36:41 AM7/25/11
to
On Mon, 25 Jul 2011 10:26:08 +0000, supervinx wrote:


> Ed è per questo che non ho ancora montato una TR ... ho solo due mau,
> uno IBM ed uno di una altra marca, quelli con l'attacco "strano" e solo
> due cavi, per cui avevo serie difficoltà.

beh a dire il vero mi sembra tu abbia tutto il necessario per collegare
il 400 e un pc qualsiasi a uno dei mau in tuo possesso, due cavi li hai,
un mau pure, delle interfacce pci o isa o mca idem.
Poi sul pc ficchi pure una ethernet e vai di routing verso il resto della
rete.

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 25, 2011, 2:43:45 PM7/25/11
to
On Mon, 25 Jul 2011 08:12:46 +0000 (UTC), sadness <tr...@unsupported.info>
wrote:

> Meraviglie della token ring, e' il tool necessario a resettare/
> inizializzare le porte dei vecchi mau.
> Dovresti sapere (mi par ne discutemmo) che i mau token ring, almeno
> quelli base, sono totalmente passivi, il tool in questione serve per
> resettare i rele' delle singole porte e in pratica non e' altro che una
> batteria con un paio di resistenze montata su un plug token ring.

Cioè a chiudere i relè che sono eventualmente rimasti aperti, in modo da
ripristinare la continuità dell'anello?

> Tutto questo diventa alquanto inutile usando apparati piu' complessi dei
> soliti mau passivi, vi sono switch alquanto avanzati per la tr che ormai
> si possono reperire allo stesso costo dei vecchi mau, tra l'altro hanno
> generalmente la comodita' di poter usare connettori rj45 e normalissimi
> cavi di rete ethernet al posto del classico connettore tr e relativo
> (ingestibile) cavo.

Dài, non ti piace l'IBM Cabling System? :P

Ciao,
G.

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 25, 2011, 2:43:45 PM7/25/11
to
On Mon, 25 Jul 2011 07:12:20 +0200, "fm" <f...@tin.it> wrote:

> > In classico stile IBM, non è ben chiaro perché esistano questi nastri, a


> > cosa servano e cosa succede se non li si ha. Si sa solo che 1. esistono
> > per i processori CISC, non tutti ma solo quelli superiori ai modelli base; 2.

> > la copia su disco di questi nastri non viene salvata neppure facendo il più


> > completo dei salvataggi; 3. inizializzando i dischi per fare una nuova
> > installazione da zero, quella roba NON viene toccata.
> >
>
> Tuttavia nella documentazione viene detto esplicitamente che durante
> il salvataggio dell'intero sistema (menu SAVE, opz 21) viene salvato
> ANCHE il microcodice.
> Questo spiegherebbe il punto 3 ... se ti riferisci ad una reinstallazione
> partendo dai nastri di salvataggio.

No, momento. Fermi tutti! :) Un conto è il LIC normale, detto anche
microcodice (e qui poi ci sarebbe da fare un discorso su cosa intende IBM e
cosa si intende in tutto il resto dell'industria informatica). Quel LIC
viene salvato con un banale SAVSYS e/o con il solito GO SAVE 21. Per quel
LIC ci sono le PTF. Quel LIC viene fatto fuori quando si inzializzano i
dischi. Quel LIC occupa parecchi megabyte, sia su nastro sia su disco.

In pratica si potrebbe dire che è il kernel di OS/400 e che invece di essere
un file o una serie di file – come capita in tutti gli altri sistemi – è un
qualcosa di memorizzato in una zona riservata del disco, inaccessibile dal
resto del sistema operativo, come se quest'ultimo girasse in una sorta di
virtual machine realizzata proprio dal LIC medesimo.

Un conto invece è quel che dico io: il FULIC, cioè FEATURE UNIQUE licensed
internal code. Qualcosa di completamente diverso: non è possibile farne un
backup con i comandi disponibili, non viene cancellato dai dischi durante
l'inizializzazione (del resto chi ha detto che la formattazione di un disco
debba per forza azzerare il contenuto di tutti i settori?) e – almeno a
giudicare da quando occupa su nastro – è veramente poca roba.

Da qualche parte, non ricordo se nel manuale Service Functions o nel Backup
and Recovery, c'è uno schemino chiarissimo che mostra come un SAVSYS e/o un
GO SAVE 21 salvino tutto, LIC compreso, ma NON il FULIC.

IBM non ha mai detto a cosa serve esattamente, quindi si possono fare solo
ipotesi. Io penso che possa trattarsi o di una complicata chiave di licenza,
cioè di qualcosa che non ha alcuna utilità tecnica, se non quella di dare
una sorta di autorizzazione per il funzionamento del resto; oppure potrebbe
essere davvero del microcodice, nel senso industriale (non IBM) del termine.
Microcodice necessario per eseguire in apposito hardware microcodificabile
quello che processori di fascia più bassa eseguono direttamente in software.

N.B. Nelle macchine bianche si chiamava MULIC (Model Unique), ma la sostanza
non cambia. Probabilmente la ridenominazione è avvenuta perché nei bianchi
ogni modello identificava un unico processore, mentre nelle macchine nere
CISC un modello può montare processori (cioè feature) differenti.

> A me risulta che il nastro del microcodice non e' copiabile...

Si può, si può. :-) Lo puoi fare o con tapecopy su Linux oppure direttamente
in OS/400 con DUPTAP o un accrocchio in RPGLE+CLP.

> Anche nel SSP del 34 e del 36 esisteva il floppy del microcodice (il primo
> da usare nell'installazione)

Quello probabilmente era in parte vero microcodice e in parte quello che
oggi potremmo chiamare kernel. Del resto dentro la £LIBRARY ci sono un sacco
di modulini, ma sospetto che le funzioni base del sistema siano altrove. Tra
l'altro l'architettura del 34 e del 36, con i due processori CSP e MSP che
lavorano in tandem, richiede per forza codici macchina diversi...

> Potrebbe essere parte del firmware (termine forse improprio in questo
> contesto) tenuta a se' in quanto specifica della macchina

Sicuramente c'erano differenze hardware a livello di processore fra i vari
modelli di 36, tanto che appunto i floppy di microcodice erano diversi e
addirittura c'erano istruzioni software che funzionavano sui modelli minori
e davano "machine check" sui modelli maggiori (serviva per evitare che i
prodotti comprati a basso prezzo per le macchine minori potessero essere
utilizzati sulle macchine maggiori, per le quali il prezzo era più alto).

> mentre sugli altri supporti c'e' la parte "standard" del sistema operativo,
> o meglio "standard" per un dato insieme di macchine/modelli (es. tutti i 170
> hanno lo stesso codice come MI, machine interface, e nel LIC c'e' il codice per
> lo specifico processore, es per il 2292...diverso da quello "base")

Non facciamo confusione: il codice MI è uguale per tutte le macchine, dal
primo B10 fino al modello più recente. Se scrivi codice in MI e lo dai in
pasto a QPRCRTPG ottieni un programma eseguibile ovunque. A naso è uguale
anche la stragrande maggioranza del codice LIC, visto che comunque i RISC
usano tutti processori PPC a standard industriale. Al massimo le differenze
saranno in quelli che il resto del mondo chiama driver: nel CD del LIC ci
saranno i driver specifici per i vari modelli di macchina, dato che montano
hardware differenti (ma non a livello di processore) e durante il processo
di installazione del LIC verranno copiati su disco solo i moduli necessari.

> Nei release attuali probabilmente il microcodice e' nel primo dvd del
> sistema operativo, il cosiddetto "base_01".
> Anche qui IMVHO questi set di cd o dvd sono diversi da macchina a macchina

No no, i CD sono sempre quelli, compreso I_BASE_01 che è generico, tanto
generico che non è neppure suddiviso per lingue come il resto dei CD/DVD.
Poi vabbe', ora con le macchine con la HMC le cose sono un po' cambiate, ma
in sostanza, riassumendo, per le macchine RISC il codice è tutto comune a
tutti i modelli, mentre per le macchine CISC _forse_ il codice sotto il
livello MI può essere in parte differente da modello a modello, o per lo
meno certe funzioni sui modelli più potenti sono eseguite in hardware invece
che simulate in software. Che poi cambino i driver da una macchina all'altra
è ovvio, ma lì si parla di codice diverso come funzionalità, non a livello
macchina. È un po' come dire che i driver per diverse schede video per PC
sono diversi: è ovvio, ma si tratta pur sempre di codice per x86.

Ciao,
G.

sadness

unread,
Jul 25, 2011, 6:06:52 PM7/25/11
to
On Mon, 25 Jul 2011 20:43:45 +0200, gerry77 wrote:

>> quelli base, sono totalmente passivi, il tool in questione serve per
>> resettare i rele' delle singole porte e in pratica non e' altro che una
>> batteria con un paio di resistenze montata su un plug token ring.
>
> Cioè a chiudere i relè che sono eventualmente rimasti aperti, in modo da
> ripristinare la continuità dell'anello?

Non so se abbiano usato dei rele' bistabili con la conseguente
possibilita' che questi rimangano "aperti" anche in assenza del
alimentazione fornita dalla scheda tr stessa oppure se vi sia il problema
opposto, ovvero aprirli prima di collegare un device alla relativa porta,
che altrimenti resterebbe comunque esclusa dal anello a causa del rele'
chiuso, e forse e' piu' plausibile questa possibilita' dato che se ben
ricordo ibm indica l'uso del tool sulla porta _prima_ di collegare un
qualsivoglia device tr alla porta stessa.

Appena mi gira apro un mau e lo scopriamo.

>> normalissimi cavi di rete ethernet al posto del classico connettore tr
>> e relativo (ingestibile) cavo.
>
> Dài, non ti piace l'IBM Cabling System? :P

come no, sono belli come i cavi twinax, se ne ficchi piu' di un paio su
un mau non saldamente ancorato (a un rack, a una scrivania, salcazzo
dove) te lo ritrovi sospeso a mezz'aria, se poi ce ne colleghi otto devi
fargli un plinto di cemento per tenerlo giu'.

supervinx

unread,
Jul 25, 2011, 6:23:15 PM7/25/11
to

> Appena mi gira apro un mau e lo scopriamo.
>
Io l'ho aperto, e son rimasto sorpreso !
Praticamente è vuoto !
Ci sono degli "ammortizzatori" e la parte ove si inserisce il cavo in
stile IBM (cavo traino) è blindata ...

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 25, 2011, 10:00:18 PM7/25/11
to
On Mon, 25 Jul 2011 22:06:52 +0000 (UTC), sadness <tr...@unsupported.info>
wrote:

> Non so se abbiano usato dei rele' bistabili con la conseguente

> possibilita' che questi rimangano "aperti" anche in assenza del
> alimentazione fornita dalla scheda tr stessa oppure se vi sia il problema
> opposto, ovvero aprirli prima di collegare un device alla relativa porta,
> che altrimenti resterebbe comunque esclusa dal anello a causa del rele'
> chiuso, e forse e' piu' plausibile questa possibilita' dato che se ben
> ricordo ibm indica l'uso del tool sulla porta _prima_ di collegare un
> qualsivoglia device tr alla porta stessa.

Ma allora con quei MAU lì non è possibile staccare un cavo con il ring in
funzione altrimenti rimane aperto? Cioè, se l'apposito tool serve ad aprire
i relè prima di collegarci le schede, allora chi/come potrebbe richiuderli?
Viceversa se il tool serve a chiuderli, chi/come potrebbe riaprirli?

In realtà la prima domanda è retorica (ma le altre due no), perché so che lo
scopo del MAU è proprio quello di mantenere la continuità dell'anello, ma
allora mi domando perché è necessario il riposizionamento iniziale dei relè
visto che poi quando il MAU è alimentato (dalle schede, visto che è del
tutto passivo) fa quel che deve senza aiuti esterni.

Si potrebbe pensare che l'apertura del relè (tool a parte) venga effettuata
con l'alimentazione della scheda collegata alla relativa porta, ma allora,
quando si stacca il cavo, il relè con quale alimentazione si chiude? Con
quella delle altre schede, direte voi; e allora, se è così, perché non fa
sempre così, ma all'inizio c'è bisogno del tool?

> Appena mi gira apro un mau e lo scopriamo.

Ecco, bravo. :-)

Ciao,
G.

fm

unread,
Jul 26, 2011, 1:03:30 AM7/26/11
to

CUT

>> Anche qui IMVHO questi set di cd o dvd sono diversi da macchina a
>> macchina
>
> No no, i CD sono sempre quelli, compreso I_BASE_01 che è generico, tanto
> generico che non è neppure suddiviso per lingue come il resto dei CD/DVD.
> Poi vabbe', ora con le macchine con la HMC le cose sono un po' cambiate,
> ma
> in sostanza, riassumendo, per le macchine RISC il codice è tutto comune a
> tutti i modelli, mentre per le macchine CISC _forse_ il codice sotto il
> livello MI può essere in parte differente da modello a modello, o per lo
> meno certe funzioni sui modelli più potenti sono eseguite in hardware
> invece
> che simulate in software. Che poi cambino i driver da una macchina
> all'altra
> è ovvio, ma lì si parla di codice diverso come funzionalità, non a livello
> macchina. È un po' come dire che i driver per diverse schede video per PC
> sono diversi: è ovvio, ma si tratta pur sempre di codice per x86.
>
> Ciao,
> G.
>
Hai usaro il forse ed io ho usato IMVHO, invece sadness sembrava sicuro.

Quello che ha scritto sopra potrebbe esser interpretato come:
"dato un set di cd V4Rx o V5Rx , questi cd si possono
installare senza problemi su sistemi anche molto diverse fra loro"

Questo sara' certamente vero in un ambito limitato,
ho parecchi dubbi che possa essere valido in generale,
V4Rx e V5Rx coprono un intervallo temporale (troppo) vasto e molti modelli
diversi.

Se vai su it.comp.as400 e scorri i post di qualche giorno fa....
troverai che qualcuno ha chiesto:

"ma su piccolo 150 ci gira la V5R2?"

e, una persona che abitualmente risponde a ragion veduta, ha scritto:
"Tieni presente che la V5R2 di un 150 non e' la stessa di un as
"normale", se provi ad utilizzare i CD standard per installare la V5R2
si inchioda tutto...."

Il che mi fa pensare che ci abbiano provato e che le limitazioni a questi
"innesti" ci siano.

Le macchine attuali vengono vendute con un release minimo iniziale.
Ad es. ci sono macchine con processore power6 che fino all'anno scorso
potevano essere
acquistate, nuove, anche con release V5R4 ...
vogliamo provare a metterci i cd del V4R1 anno 1997?...:-)


ciao
fm


supervinx

unread,
Jul 26, 2011, 2:57:28 AM7/26/11
to
Che io sappia, si usa anche dopo un trasporto in cui abbia subito urti o
scossoni ...

ger...@no.spam.mail.com

unread,
Jul 26, 2011, 3:43:25 AM7/26/11
to
On Tue, 26 Jul 2011 07:03:30 +0200, "fm" <f...@tin.it> wrote:

> Hai usaro il forse ed io ho usato IMVHO, invece sadness sembrava sicuro.

Il mio forse era riferito alle macchine CISC, il tuo IMVHO era generico, mi
pare. La sicurezza di Sadness (che mi trova d'accordo) è per le CPU RISC.

> Quello che ha scritto sopra potrebbe esser interpretato come:
> "dato un set di cd V4Rx o V5Rx , questi cd si possono
> installare senza problemi su sistemi anche molto diverse fra loro"

Confermo. È così infatti: gli stessi CD di una generica V4Rx vanno sia su un
povero e vecchio modello 400 sia su un 170 o S30 molto più nuovo e potente.

> Questo sara' certamente vero in un ambito limitato, ho parecchi dubbi che
> possa essere valido in generale, V4Rx e V5Rx coprono un intervallo temporale
> (troppo) vasto e molti modelli diversi.

Non ci siamo intesi: un conto è il supporto, un conto è l'architettura
hardware. Prendiamo un PC x86: è ovvio che su un modello comperato adesso
non funzioni Windows 3.11 perché mancheranno come minimo i driver e chissà
cos'altro, così com'è ovvio che Windows 7 non girerà su un 486, non solo per
problemi di performance, ma perché anche lì come minimo mancherà il supporto
per l'hardware di quell'epoca. Ma tutto questo non toglie che siano entrambi
sistemi operativi per macchine x86 e che sia il PC comperato oggi sia il 486
hanno (anzi, espongono) la medesima architettura hardware di base.

Stesso discorso si può fare tenendo ferma l'epoca ma cambiando il tipo di
uso per cui è prevista una certa macchina: l'assemblato economico che si
compra alla Coop è certamente diverso dal server aziendale multiprocessore,
per lo meno da un punto di vista delle prestazioni, ma ciò non toglie che
siano entrambe macchine x86 su cui gira lo stesso sistema operativo, il
quale a buon bisogno potrebbe non necessitare neppure di driver aggiuntivi
perché già tutti compresi nella distribuzione base generica della Microsoft.

Idem vale per gli AS/400 RISC (e successive denominazioni): si tratta pur
sempre di architetture PPC basate su standard industriali, addirittura ormai
la distinzione tra (ex) AS/400 ed (ex) RS/6000 sta tutta nel firmware. E per
quanto riguarda il supporto, è ovvio che una nuovissima V7R1 non giri su un
modello del 1995, così come una V3R7 non avrà il supporto necessario per
funzionare su un 520 di oggi. Però è sempre la stessa architettura di base.

Invece ai tempi delle macchine CISC, e ancora di più ai tempi del 36, quando
i processori erano custom, ho il sospetto che ci fossero proprio differenze
a livello architetturale, mascherate da vari strati di microcode (sia vero e
proprio sia nell'accezione IBM) in modo che il sistema operativo e ancor di
più i programmi utente potessero funzionare indistintamente dapperttutto
(mentre già il sistema operativo esisteva almeno in due varianti diverse).

Non sarebbe stata una trovata solo IBM eh: tanto per citare qualcun altro
potrei tirare fuori la DEC e i suoi VAX microcodificati o i modelli di
fascia alta che avevano tutto l'instruction set implementato in hardware
mentre i modelli di fascia bassa non solo emulavano in software tutte le
istruzioni in virgola mobile (con FPEMUL.EXE), ma addirittura alcune delle
istruzioni generali più complesse (con VAXEMUL.EXE)... Per non parlare del
microcode dei PDP-10 e le differenze architetturali fra KA, KI, KL e KS.

Purtroppo IBM non ha mai lasciato trapelare dettagli su queste cose, quindi
si possono fare solo ipotesi. E qui entra in gioco il famoso MULIC/FULIC:
sarà un pezzo di microcode che serve appunto per ottenere l'architettura
funzionale di un AS/400 CISC partendo da hardware incompatibile, o sarà solo
un meccanismo di natura commerciale per impedire/controllare il proliferare
del mercato dell'usato (per esempio)?

> e, una persona che abitualmente risponde a ragion veduta, ha scritto:
> "Tieni presente che la V5R2 di un 150 non e' la stessa di un as
> "normale", se provi ad utilizzare i CD standard per installare la V5R2
> si inchioda tutto...."

Il 150 è proprio l'eccezione che conferma la regola, per quanto sia
un'eccezione fino a un certo punto: diciamo che lo è da un punto di vista
commerciale più che tecnico. Una cosa carina del 150 è che la V4 ci sale
senza richiedere le licenze: evidentemente c'è qualcosa che rileva che si
tratta di un 150 e disabilita i controlli e le richieste relativi alla
chiave di licenza di OS/400. In pratica si comporta come le versioni
precedenti, dove la gestione delle chiavi di licenza non esisteva neppure.

Mi risulta che la V5R1 si comporti nello stesso modo: Sadness e un altro
nostro conoscente hanno proprio installato una V5R1 generica e se non
ricordo male anche in quel caso non è stata mai richiesta alcuna chiave di
licenza, neppure dopo il classico termine di 70 giorni.

È probabile che IBM si sia stancata di questa eccezione e che a partire
dalla V5R2 abbia messo qualche altro tipo di vincolo, magari appunto una
serie di CD apposta. Del resto già da tempo i 150 venivano venduti con un
bundle di software tutto suo. Ma attenzione: bundle da un punto di vista
commerciale, ma era comunque lo stesso software delle altre macchine.

Oppure può darsi che abbiano preferito eliminare il supporto per il 150
(ormai superato) dai CD del LIC V5R2 generici e mantenerlo solo in CD
appositi, a buon bisogno perché confliggeva con qualcos'altro che quindi li
ha costretti a creare due serie di CD distinte. Tra l'altro poi bisognerebbe
anche vedere se questa distinzione è solo a livello di LIC o anche di
OS/400. Può pure darsi che nei CD del 150 ci sia un sottoinsieme del tutto
visto che sul 150 c'è di sicuro il lettore CD, mentre forse la V5R2 era già
distribuita normalmente solo in DVD, quindi per evitare la fornitura di una
carriolata di CD hanno fatto una edizione striminzita per il 150. Chissà...

> Il che mi fa pensare che ci abbiano provato e che le limitazioni a questi
> "innesti" ci siano.

Sì, ma sono limitazioni a livello di driver più che architetturali. Del
resto alla fine il LIC RISC non è altro che il kernel di OS/400 corredato di
tutti i suoi possibili driver, poi all'atto dell'installazione vengono
copiati su disco solo quelli necessari al particolare hardware su cui si sta
installando, dopodiché parte la fase di link-loading (la chiama proprio così
l'IBM) che in pratica fa quello che altrove si chiama relink del kernel.

È chiaro che se nel CD/DVD del LIC manca un driver per un certo componente
hardware di un certo modello, su quel modello quella versione di LIC (e
quindi di OS/400) non si potrà installare.

-----

Spero di essermi spiegato, non ne faccio una questione di supporto: è ovvio
che ci siano release minime e massime per ogni modello, ma l'architettura è
sempre quella [1]. Sembra una cosa banale, ma non lo è. La prima a capire fu
proprio l'IBM che col S/360 creò la prima famiglia di macchine compatibili
fra loro, però poi per almeno due decenni hanno applicato questa idea solo
ai sistemi di fascia alta e altissima. Nel frattempo è arrivata la DEC che
fece scalpore quando con lo stesso nastro di VMS supportava macchine formato
scatola da scarpe e i VAX 9000 raffreddati ad acqua grandi come un bilocale.

Ciao,
G.


[1] Almeno su RISC. Su CISC rimane il dubbio mosso dai vari nastri M/FULIC.

sadness

unread,
Jul 26, 2011, 5:54:19 AM7/26/11
to
On Tue, 26 Jul 2011 07:03:30 +0200, fm wrote:


> Hai usaro il forse ed io ho usato IMVHO, invece sadness sembrava sicuro.

non e' che sembro, sono sicuro.

> Quello che ha scritto sopra potrebbe esser interpretato come:
> "dato un set di cd V4Rx o V5Rx , questi cd si possono installare senza
> problemi su sistemi anche molto diverse fra loro"


> Questo sara' certamente vero in un ambito limitato,
> ho parecchi dubbi che possa essere valido in generale,
> V4Rx e V5Rx coprono un intervallo temporale (troppo) vasto e molti
> modelli diversi.

La V4Rx e la V5Rx coprono un _ampio_ numero di modelli rilasciati in un
ampio arco di tempo e con caratteristiche anche _molto_ diverse,
chiaramente CI sono limitazioni ma sono le stesse che avrebbe un
qualunque altro os, le varie release non supporteranno modelli usciti
molto dopo il rilascio del os stesso per ovvia mancanza del supporto hw
(in ibm non fanno miracoli e non scrivono il supporto per hw ancora in
la' dal venire) ed ovviamente vi sono dei requisiti minimi di memoria,
disco e quant'altro che restringono la release massima installabile su un
dato sistema

Ma il punto non era poter installare una V4R2 su un iseries uscito
l'altro giorno, il punto e' che _non_ esistono set della V4Rx o della
V5RX _specifici_ per un singolo modello o famiglia.

I set di installazione sono generici, puoi prendere quelli forniti con un
170 e installare allegramente su un 150, o un 270, o quello che
preferisci a patto che sia supportato dalla release (release, non dal
media)

> Se vai su it.comp.as400 e scorri i post di qualche giorno fa....
> troverai che qualcuno ha chiesto:
>
> "ma su piccolo 150 ci gira la V5R2?"
>
> e, una persona che abitualmente risponde a ragion veduta, ha scritto:
> "Tieni presente che la V5R2 di un 150 non e' la stessa di un as
> "normale", se provi ad utilizzare i CD standard per installare la V5R2
> si inchioda tutto...."
>
> Il che mi fa pensare che ci abbiano provato e che le limitazioni a
> questi "innesti" ci siano.

Basarsi su in singolo post mi sembra un po' fuorviante.
Io ho qui guardacaso un 150 con una V5R1 che proviene da una macchina
_molto_ piu' recente, indovina un po' ? nessun problema in fase di
installazione e di funzionamento.

Ripeto che le limitazioni sono le stesse che avresti per qualunque altro
os, mi riesce difficile pensare a un windows 95 su un i7 cosi come un
seven installato su un bellissimo 386.

Trovo piu facile che la V5R2 avesse dei requisiti superiori a quelli del
sistema (e con un 150 e' facile stare sotto i requisiti hw delle V5), e'
anche plausibile che il supporto per il 150 sia stato del tutto droppato
dalla V5R2 dato che appunto difficilmente un 150 matcha le richieste
minime di una V5 e in generale e' un sistema datato e senza la necessaria
potenza hw per essere "utilizzabile" con una V5 (se ne potrebbe poi
discutere).

> Le macchine attuali vengono vendute con un release minimo iniziale.
> Ad es. ci sono macchine con processore power6 che fino all'anno scorso
> potevano essere acquistate, nuove, anche con release V5R4 ...
> vogliamo provare a metterci i cd del V4R1 anno 1997?...:-)

Ti risulta che io abbia scritto della possibilita' di installare una V4R1
su una macchina power6 ? il discorso mi sembrava abbastanza chiaro e mi
sembra anche scontato che vi siano delle limitazioni, come per
_qualunque_ altro os.

Quello che sostenevi e' che vi sono dei media kit (o set di
installazione) specifici per i singoli modelli o famiglie di 400, quello
che ti posso assicurare e' che _non_ e' cosi e che i media kit sono
generici e installabili su tutti i sistemi supportati dalla release di os
scelta.

sadness

unread,
Jul 26, 2011, 6:11:09 AM7/26/11
to
On Tue, 26 Jul 2011 04:00:18 +0200, gerry77 wrote:

[cut]


> Si potrebbe pensare che l'apertura del relè (tool a parte) venga
> effettuata con l'alimentazione della scheda collegata alla relativa
> porta, ma allora, quando si stacca il cavo, il relè con quale
> alimentazione si chiude? Con quella delle altre schede, direte voi; e
> allora, se è così, perché non fa sempre così, ma all'inizio c'è bisogno
> del tool?

Tu lo sai quanto e' prodiga di informazioni tecniche la IBM no ? ecco.
Loro consigliano l'uso del tool prima di collegare un sistema alla
relativa porta sul mau, cosi come ne viene consigliato l'uso per
resettare le porte in seguito al trasporto o al primo utilizzo del
apparato, il quale evidentemente per la propia costruzione puo' restare
in uno stato indefinito.
Mi vien da pensare che il mau sia in grado di richiudere le porte non
utilizzate ma non sia necessariamente in grado di riaprirle alla
connessione di un nuovo device alla porta, tra l'altro il "problema" si
verifica solo con le schede tr "originali" (ibm o terze parti) perche
tutte le tr "recenti" che ho incontrato sono in grado di resettare la
porta senza troppi problemi (ed infatti non ho nemmeno fatto la fatica di
cercare o costruire il tool apposito).

>> Appena mi gira apro un mau e lo scopriamo.
>
> Ecco, bravo. :-)

Devo solo andare in cantina e ripescare dalla roba sedimentata dietro gli
scaffali un 8228 originale, da qualche parte ne riposano almeno un paio.

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