Il Fri, 08 Jan 2021 15:17:25 -0800, Retrohc ha scritto:
> CUT
>> > Beh, definire alcuni di questi "minori"....
>> > MSX (1983)
>> in Italia non ebbe successo, piccola fu la quota di mercato MSX in
>> Italia ed in Europa.
> Innanzitutto cerchiamo di rendere omogeneo il confronto, parliamo di
> mercato mondiale o locale?
italia
> Io parlerò del mercato locale, che è più interessante per i
> collezionisti italiani.
bravo
> Secondo, parliamo di home o di personal computer, chiaramente tra gli
> anni '70 e primi '90?
Sì!, home computing
> Ci riferiamo agli home, dove la Apple non ha molto inciso, dati i
> prezzi.
su questo ci sarebbe da discutere parecchio:
SE si ragiona per volumi di vendita: la Commodore in Italia ha *spopolato
come vendite* prima nei primi del 1980s ha classato vic 20 poi subito
dopo il Commodore 64 e poi dal 1987 afair macchine Amiga. Anche la Apple
ha fatto bene in Italia prima con gli Apple ][ poi dal 1994 con Macintosh
LC e Colour Classic. Buone le vendite anche di Atari in Italia, con una
notevole diffusione (concordo che i Lisa/Macintosh erano business
computing a causa dell'alto prezzo, divennero i mac degli home più o
meno, solo dal 1994)
SE si ragiona per ampiezza di sotware, Apple ][ e Commmodore vic20/64 se
la giocavano sullo stesso piano *però* gli Apple ][ svettavano anche come
produttività personale, mentre gli utenti Commodore ad 8 bit, ci
giocavano e basta con il vic20/commodore 64. Cosa diversa con gli Amiga
dove la produttività personale era superiore a tutti gli Apple ][ incluso
il //gs
Quasi nessuno in Italia aveva MSX, c'erano poche riviste e pochi gruppi
d'appassionati, chi aveva un MSX era perchè già conosceva qualcuno che
avesse un MSX, altrimenti un adolescente si comprava un vic20 oppure un
commodore 64 ndal 1977 in poi.
> anche a prezzi non eccessivi, quindi un bel po' ha venduto. Se vogliamo
> parlare di incidenza sulla storia della progettazione dei computer
> allora si può dire che è un computer "minore", ma rispetto ai Commodore,
> non rispetto agli Apple.
LOL
Ti posso concedere che gli MSX avessero un buona cpu ed avessero una
buona scheda audio per l'epoca. Lo Z80 se la giocava con il 6502 ma gli
MSX (pare) che non avessero un assemblatore in ROM a differenza degli
Apple ][, anche se le capacità audio dell'Apple ][ (escluso //gs) erano
davvero primordiali. Però in termini d'interfaccie e disk drive, gli Apple
][ erano dei gioielli di tecnologia alla portata di tutti, molto
superiori a Commodore, MSX.
>
>
>> > Atari ST (1985)
>> fu messo alla corda da Apple, la quale andò di matto quanto vide il
>> GEMOS, Apple trascinò l'Atari in tribunale sul tema del "look & feel"
>> del GEMOS, Apple vinse la causa, ed Atari finì fuori dal mercato degli
>> home computer. Poi Atari scoppiò finanziariamente per altre beghe, nate
>> nel mondo playstation
> L'Atari ST ha avuto grande diffusione in Europa ed anche in Italia, era
> ben dotato di software anche videoludico ma era utile anche per gli usi
> professionali musicali, aveva interfaccia midi incorporata e ben
> integrata, infine l'atari ST è rimasto sul mercato fino al 1993, cioè
> quasi fino alla fine del mercato home "classico".
fu rimosso dal mercato perchè Atari perse la causa legale per plagio,
scatenata da Apple, a causa del GEM.OS dal "look & feel" identico al
Macintosh. Poi Atari scoppiò finanziariamente per altre rogne legali che
emersero nel dominio delle playstation.
>>
>> > Commodore A600 (1992)
>> de facto fu immesso sul mercato quando era ancora un prototipo, senza
>> supporto di HDD, con cpu saldata e senza coprocessore, la cpu era il
>> solito 68000 quando già Apple usava 68020 e 68030 per prodotti entry
>> level.
> Confronto che credo improprio, un Apple GS costava 999$ senza neanche i
> floppy disk (fonte wikipedia)
Apple //gs uscì nel 1987 mentre Amiga 600 nel 1992.
Nel 1992 gli apple ][ erano sulla porta della dismissione, tutti i mac
avevano hdd, scsi, le macchine entry level avevano 68000 oppure 68020
oppure 68030 e vano vuoto per fpu oltre a vari slot per espandere la ram
e slot per rete ethernet.
Amiga 600 non aveva il supporto per hdd quando fu immesso, la cpu era
vecchia ed era saldata, non aveva il vano per la fpu, non aveva scsi e
nemmeno slot per prese di ethernet.
>> collima con il giudizio della storia: Commodore, Atari, Sinclair sono
>> tutti morti, per il segmento home computing non superarono mai i 24bit
> Il mercato home è morto nel 1994 per questo non ci furono esemplari a
> 24/32 bit Il mercato home attuale è semplicemente quello dei PC entry
> level mentre il gaming è diventato un mercato a parte.
Il mercato home computing s'è aperto dal 1994 (anche se a me è
dispiaciuta la scomparsa degli Apple ][ che erano macchine ad
architettura aperta e più durevoli per gli utenti, rispetto ai chiusi Mac)
comunque nel 1992-1993 rimase solo la Apple a vendere computer per "home
computing" oltre al mondo PC di marca ed assemblati. L'offerta Mac
s'allargò con tantissimi mac motorizzati da 680x0 per soluzioni home
office computing, ed iniziarono a calare i prezzi dell'hardware e della
tecnologia, grazie anche ad una forte delocalizzazione dei PIO e
periferiche e motherboard in Taiwan, Singapore, Filippine, Korea Sud che
presero a sfornare monitor, disk drive, hard disk, ram, schede video
ecc... a prezzi competitivi anche per la Lira.
>> Apple vs Wintel alias RISC vs CISC
> Non c'è stata partita, almeno sul versante delle vendite sia globali che
> locali.
Sì, infatti Commodore, Atari, MSX morirono tutti ancora prima d'arrivare
all'epica battaglia: Apple+IBM+Motorola=RISC contro CISC=Intel+Microsoft
+AMD