>Era il 1960, e la creatura, motorizzata con 3500 valvole e 32 K di memoria,
>fu inaugurata dal presidente Gronchi. Padre di questo mostro tutto italiano
>era Alessandro Faedo, vicentino e docente a Pisa, scoperto da Enrico Fermi.
Leggendo il tuo post, mi chiedevo dove l'avevo gia` sentito e mi e`
venuto in mente che, pochissimo tempo fa, su Rai Educational, fecero
vedere un video d'epoca (fine anni '70, credo) che riguardava proprio
questo computer e questo professore-ingeniere-scienzato. Ne rimasi
proprio impressionato!
>Proporrei, a tutti i membri del NG, un minuto di silenzio in memoria del
>grande scienziato.
Quando l'Italia era competitiva, informaticamente parlando... poi
abbiamo segnato un po' il passo...
VK!
> Proporrei, a tutti i membri del NG, un minuto di silenzio in memoria del
> grande scienziato.
Con tutto il rispetto dovuto ai grandi..
Requiescat in Byte
Spero che insieme al Grande Sistemista possa fare un buon debugging delle
nostre prossime funzioni, senza tanti salti incondizionati e con il minimo
di accessi al disco cosě da non rallentare le nostre elaborazioni. E se
potessimo non dover aprire tante finestre meglio ancora, che gli spifferi
hanno sempre fatto male......
p.s. Nei paesi anglosassoni quando muore qualcuno fanno le veglie con canti,
balli e grandi mangiate e bevute. Senza arrivare a quei livelli, il mio
voleva essere un modo amichevole, e comunque rispettoso, di ricordare una
persona che, in fondo, ha fatto in modo che noi oggi, ora, potessimo
dedicarci al nostro passatempo preferito.
Amen
Joe
> Faedo ebbe il merito di creare il primo corso di informatica in Italia,
> oltre a quello, già ricordato, di aver progettato e realizzato il CEP,
> Calcolatore Elettronico Pisano
Nel libro di matematica per Economia e Commercio di Pisa (scritto da Faedo
con il prof. Cambini) la parte che mi piacque di più, anche perchè la capivo
;-), era l'appendice sulla storia dell'informatica.
Appro: esposero la CEP nel dicembre del 94 (ho una foto da qualche parte) e
anche lo scorso anno (forse durante la settimana della cultura scientifica)
ora fa parte del Museo delle macchine da calcolo già citato da altri
(http://www.df.unipi.it/museo/); quando il museo sarà pronto bisognerà
andarci tutti a sbavare sui loro computer :-)
Ciao,
Daniele.