Il giorno mercoledì 28 ottobre 2015 10:21:36 UTC+1, F.O. ha scritto:
> a me sembra una buona idea, l'iMac e' stato il modello piu' scassato di
> tutti i mac. Scarsamente aereato, aveva un sacco di problemi
Guarda, condivido moltissimo del tuo pensiero, con le dovute sfumature la penso allo stesso modo.
Il primo iMac era (ed è ancora) bellissimo, ma purtroppo paga indubbiamente scelte costruttive decisamente errate. Ne ho uno in pezzi qui accanto a me, uno slot-loading graphite del 2001. Ho avuto modo di guardarlo da vicino per diverso tempo e farmi un'idea su tutto il progetto. Tray-loading e Slot-loading hanno entrambi molti problemi, alcuni che condividono, altri completamente diversi. Primo su tutti sicuramente il raffreddamento. Entrambi soffrono della presunzione (qualcosa di piuttosto tipico per Apple, soprattutto dell'ultimo ventennio) di pensare che bastasse la termoconvezione a tenere le temperature a bada. Nello Slot-loading questa presunzione si rafforza dato che l'unica ventola che ancora era presente nel Tray-loading, nello Slot-loading scompare del tutto. Il problema del calore ci porta ad un altro problema molto grave; la deperibilità di plastiche ed elettronica. Parto dallo Slot-loading visto che è qui accanto a me fermo proprio per questo maledetto motivo.
Lo Slot-loading ha una plastica interna che sui manuali di servizio Apple viene denominata come "inner-bezel". Tale plastica altri non è che la cornice frontale dell'iMac, quella sottostante a quella trasparente. Tale cornice si occupa di sostenere il cinescopio all'interno del case essendo avvitata a quest'ultimo. Tale cornice è poi fissata a delle plastiche traslucide laterali (quelle con gli alveoli che si vedono ai lati del G3) che vanno infine a fissarsi sul pianale in alluminio interno, il quale fa da vassoio alla scheda madre e quella di alimentazione del CRT. Per finire, l'inner bezel è avvitato superiormente al case colorato ed inferiormente al bezel frontale trasparente che lo ricopre. Come se non bastasse sugli spigoli laterali della cornice incriminata c'è un gioco di incastri tra la cupola colorata, il bezel frontale e l'inner bezel stesso che neanche un falegname del '600 avrebbe saputo concepire. Chi ha la possibilità di confrontarsi con quanto sto descrivendo può subito intuire una questione cruciale; l'inner bezel è di fondamentale importanza per l'integrità dell'intera struttura della macchina. Per capirci, se il G3 è un arco in pietra, l'inner bezel è la sua chiave di volta, l'anello debole di una catena. Da quanto detto fino adesso si capisce quindi che se l'inner bezel viene meno, il cinescopio all'interno rimane "a spasso" ed il bellissimo gioco di incastri partorito da Mr. Jony Ive va a farsi benedire.
Sorvolando il delirio costruttivo dato da un design completamente astruso ed inutilmente complesso, la scelta del materiale da utilizzare per tale pezzo è stata quella dell'ABS. L'inner bezel è l'unica delle plastiche ad essere prodotta in ABS, tutte le altre sono in policarbonato. Il perché è presto detto; l'ABS è economico e facile da modellare negli stampi specie se si tratta di produrre forme complesse e l'inner bezel è il pezzo in plastica più complesso presente nel G3. Una scelta votata al risparmio, come molte del progetto del resto. In questo settore l'ABS è spesso trattato in modo da essere ignifugo o autoestinguente aggiungendo bromo all'amalgama termoplastica, come è stato anche questo il caso. Il problema di questo trattamento è che rende l'ABS più deperibile nel tempo, tempo nel quale bromo ed altri additivi fiamma-ritardante possono evaporare o migrare sulla superficie della plastica facendola ingiallire (problema molto noto di tutti i case per computer vintage e simili) ed indebolendola strutturalmente, tanto è che questo pezzo all'interno dei G3 tende a spaccarsi e sgretolarsi come biscotti. I raggi UV ed il calore tendono ad accelerare questo processo. E qui torniamo al problema del calore che per quanto concerne il G3 ne viene prodotto in abbondanza senza essere smaltito efficacemente. Il problema dei raggi solari che attraversano le plastiche trasparenti per colpire l'ABS e degradarlo è quanto meno mitigato dal fatto che per il case si è scelto il policarbonato che ha la proprietà di filtrare i raggi UV; scelta azzeccata ma non sufficiente.
Questa è la croce che affligge gli Slot-loading. In giro è molto difficile trovarne che abbiano ancora questa plastica integra o comunque che non sia ingiallita e pronta a rompersi. Questo rende complicato anche intervenire sulla macchina per manutenzionarla in quanto anche se integra quasi sicuramente la plastica cederà al momento del disassemblaggio.
Altra croce che caratterizza gli slot-loading è la dipartita della PAV board del CRT ma qui la spiegazione è molto più semplice; scarsa qualità dei componenti impiegati, in special modo degli elettrolitici.
Di contro i Tray-loading erano qualitativamente migliori (gli Slot-loading erano difatti un tentativo di risparmiare ulteriormente), più solidi e robusti con un'intera struttura metallica questa volta a sostegno del cinescopio ma avevano anche loro le loro grane, una per tutte la fallacia del trasformatore di riga.
Ora, malgrado tutto ciò sono troppo innamorato del G3, mea culpa, non intendo nasconderlo :P
Ho già questo graphite fermo qui ed intendo metterlo a posto, non se ne parla di portarlo in discarica. Mi serve quindi un altro G3 in buono stato come modello; ho bisogno dell'inner bezel integro per cercare di replicarlo ed in generale mi serve una macchina funzionante da cui partire per la riparazione. Ormai è una questione di principio.
Poi condivido il tuo discorso sull'architettura anche se in maniera meno integralista. L'iMac G3 è l'ultimo "mac" di mio gradimento a conservare il grado di parentela con l'architettura motorola. Il G4 (da molti definito come "il computer più bello di tutti i tempi") semplicemente lo detesto e di certo non avrò mai interesse per il freddo grigiore dell'alluminio di un Apple basato su architettura intel.
Una cosa che non ho specificato è che l'iMac che ho a casa è l'unica macchina Apple che possiedo, in effetti non ho mai nutrito una fascinazione fatale per la mela (G3 a parte) pur avendo la passione per il retrocomputing (in particolare il retrogaming). E non mi va di iniziare ora perché so che potrebbe essere pericoloso :P
P.S. Mi scuso per il papiro, lo sfogo ed il piacere speculativo mi hanno preso un po' la mano :P