http://www.helpadsl.it/modules.php?name=manparrouter
e ci sono delle indicazioni (sicuramente giuste, per carita'!) che mi
suonano quasi come un'alchimia (*sommare 1, 5, 6 etc.. all'ip riportato
sul folder*).
Se l'unica via e' fare tanta esperienza sbattendo i denti, ok lo faro'..
ma mi chiedevo se c'era un buon punto di partenza (leggi: documentazione)
per avere una buona conoscenza di base.
grazie in anticipo
> fondo come configurare un router, specialmente in casi di contratti con
> piu' ip pubblici.
Questa e' probabilmente la configurazione piu' semplice in assoluto;
infatti, per sfruttare gli IP pubblici, il router deve operare come un
bridge, ovvero instradare i frames come farebbe appunto un bridge.
Nelle configurazioni piu' diffuse, invece, potrai trovare NAT/PAT e
tabelle di routing specifiche, a seconda delle necessita'.
> suonano quasi come un'alchimia (*sommare 1, 5, 6 etc.. all'ip riportato
> sul folder*).
Beh, questa e' soltanto una standardizzazione operata da Telecom.
Un concetto sicuramente da memorizzare e' quello relativo alle subnet:
una subnet, identificata dalla maschera di sottorete, viene definita da
un indirizzo di rete (il piu' basso) e da un indirizzo riservato ai
broadcast su quella rete (il piu' alto). Inoltre, se viene impiegato un
router, questo si vedra' assegnato uno degli IP disponibili; cio' spiega
perche' ad es. un pool di 8 IP ne lascia solo 5 utilizzabili.
Un esempino:
network 192.168.1.0/29
i 29 bit della subnet mask si leggono come
11111111.11111111.11111111.11111000
(in decimale 255.255.255.248)
Con questi parametri, l'indirizzo piu' basso sara' 192.168.1.0 (network
address) ed il piu' alto, che verra' riservato al broadcast, sara' il
192.168.1.7.
Cio' lascia liberi gli indirizzi dal 192.168.1.1 al 192.168.1.6, che
potranno essere usati per il router, un firewall e altri dispositivi da
pubblicare dietro ad un eventuale NAT del firewall.
> Se l'unica via e' fare tanta esperienza sbattendo i denti, ok lo faro'..
> ma mi chiedevo se c'era un buon punto di partenza (leggi: documentazione)
> per avere una buona conoscenza di base.
Direi www.cisco.com e www.firewall.cx.
Ciao
Luca
> Cio' lascia liberi gli indirizzi dal 192.168.1.1 al 192.168.1.6, che
> potranno essere usati per il router, un firewall e altri dispositivi da
> pubblicare dietro ad un eventuale NAT del firewall.
ok, fin qui ci sono.
quello che mi ha disorienta e' il non sapere come e dove configurare,
all'interno dei menu del router, indirizzi come il *default gateway* e il
*point-to-point*, e gli indirizzi ip assegnati (8, quindi 6 utilizzabili)
> Direi www.cisco.com e www.firewall.cx.
ti ringrazio molto :)
a presto
> all'interno dei menu del router, indirizzi come il *default gateway* e il
> *point-to-point*, e gli indirizzi ip assegnati (8, quindi 6 utilizzabili)
Il default gateway in questo caso e' il router del gestore, ovvero il
router "esterno" al quale il tuo router inoltrera' i pacchetti che non
vengono risolti localmente.
Per il punto-punto e' un dato che serve al gestore per definire delle
VPN fra diverse sedi del Cliente.
Ciao
Luca