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qualità per certificare una rete

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RUBENS

unread,
Jul 9, 2001, 2:01:40 PM7/9/01
to
Che qualità deve avere un installatore per certificare una rete?
In poche parole, esiste un albo a cui essere iscritti, oppure se mi compro
la strumentazione posso farlo anche io?

Ciao e grazie
--

Rubens
----------
A:\format c:
Windows users best friend
----------


Luca Sasdelli

unread,
Jul 9, 2001, 2:53:22 PM7/9/01
to
> Che qualità deve avere un installatore per certificare una rete?
> In poche parole, esiste un albo a cui essere iscritti, oppure se mi compro
> la strumentazione posso farlo anche io?

La strumentazione serve a collaudare la rete secondo determinate specifiche
(nel caso, EIA-TIA568). Detta strumentazione e' pre-certificata dal
fabbricante, che definisce anche la durata del certificato, e di conseguenza
i tempi imposti per la ricalibrazione.
E la ricalibrazione costa (es. Fluke vuole mezzo milione ogni sei mesi per
questo).

I materiali sono anch'essi pre-certificati dalle Case costruttrici, a patto
di installarli a regola d'arte; questa modalita' si ottiene (ovviamente)
frequentando corsi e superando esami. Di fatto, pero', ci si vede richiedere
dalle case costruttrici un consumo minimo annuo per conservare la
"certificazione". Una notissima Casa di componenti passivi per reti due anni
fa chiedeva 135 milioni di acquisti del proprio materiale.

Se non frequenti il corso, chissa' come installi la roba e pertanto la
pre-certificazione del materiale, cosi' da sola non vale.

Insomma: voila' il bisnes (delle certificazioni).

Ciao
Luca

RUBENS

unread,
Jul 9, 2001, 5:19:28 PM7/9/01
to
scusa, ma non ho capito bene:
non esiste quindi un ente presso il quale bisogna essere certificati?
Lo chiedo sempre per continuare sul discorso che facevo nel tread precedente
per sapere se posso controllare che chi mi ha fatto la rete è uno che ha un
minimo di certificazione oppure è uno qualunque con uno strumento che magari
manco è valido per la certificazione.

Ciao e grazie
Rubens

"Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it> ha scritto nel messaggio
news:C4n27.39646$q77.2...@news2.tin.it...

Luca Sasdelli

unread,
Jul 10, 2001, 1:53:02 AM7/10/01
to
> non esiste quindi un ente presso il quale bisogna essere certificati?

Ente, no. Purtroppo si e' legati ai vari vendor.

Come detto, i materiali vengono venduti dai rispettivi produttori come
rispondenti ad una data normativa; poi sta all'installatore impiegarli nel
modo giusto.
Tieni presente che, ad esempio, se un patch panel viene cablato spelando 10
cm di cavo e raddrizzando le 4 coppie per quella lunghezza, prima di
collegarle al patch panel, si puo' avere una perdita talmente alta da fare
fallire il collaudo (a me e' successo, con un impianto apparentemente ben
fatto da un elettricista: c'erano da 8 a 11 dB in meno rispetto allo
standard e ho dovuto fargli rifare tutto).

Pertanto l'installatore che puo' rilasciare una dichiarazione di
conformita', lo puo' fare solo se autorizzato dalla Casa costruttrice di
cio' che ha installato, e quindi solo se si e' certificato lui stesso presso
quella specifica Casa costruttrice.

Se il materiale che si acquista non fosse gia' rispondente a date normative,
il collaudo sarebbe sicuramente molto piu' complicato e lungo. Occorrerebbe
testare un componente alla volta.
Quindi, per praticita', i patch panel, connettori, cavi eccetera sono
pre-certificati dal fabbricante. Ma tale certificazione e' trasferibile
all'impianto finito solo da parte di chi, autorizzato dal fabbricante, l'ha
posato in opera a regola d'arte.

Inoltre, se nell'impianto figura anche un circuito di fonia, occorre un
apposito brevetto per garantire la sicurezza (e questo, fortunatamente, non
e' legato a questa o quell'altra marca).

Oltre a tutto cio', serve anche l'osservanza alle norme di sicurezza sugli
impianti industriali (antincendio, folgorazione, emissione di campi
elettromagnetici eccetera).

Spero di essermi spiegato :-)

Ciao
Luca

IH870

unread,
Jul 10, 2001, 10:22:05 AM7/10/01
to
"Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it> ha scritto nel messaggio
news:2Lw27.32539$cd.2...@news1.tin.it...

>
> Tieni presente che, ad esempio, se un patch panel viene cablato spelando
10
> cm di cavo e raddrizzando le 4 coppie per quella lunghezza,

hai visto gli ultimi Panduit? si smontano passi il cavo, rifili eppoi
richiudi. Impossibile spellare troppo!!!


RUBENS

unread,
Jul 10, 2001, 7:41:24 AM7/10/01
to
> > non esiste quindi un ente presso il quale bisogna essere certificati?
>
> Ente, no. Purtroppo si e' legati ai vari vendor.

Quindi io non ho nessuna certezza che il lavoro che mi viene fatto sia
veramente a norma o meno.
L'unica garanzia è che se tutto funziona in teoria dovrei stare tranquillo,
ma se non funziona cosa faccio?
Ovviamente l'installatore mi dice che la rete è bene fatta e me l'ha pure
certificata.
Ok, ma che valore ha la certificazione? Per quello che e so io potrebbe aver
scritto dei valori a mano sopra ad un comunissimo foglio di carta.
In poche parole, tu mi dice che tutto si deve basare sulla fiducia?


> Come detto, i materiali vengono venduti dai rispettivi produttori come
> rispondenti ad una data normativa; poi sta all'installatore impiegarli nel
> modo giusto.

Ok, ma:
1- se non sbaglio in linea di massima tutti possono acquistare i prodotti
per realizzare una rete.
Io in casa non ho avuto molta difficoltà a comprarmi cavi, plug, ecc, ecc.
La mia non è una rete certificata, ma funziona, e anche bene.
Quando l'ho installata sono stato attento a non tirare troppo i cavi, a non
fargli fare curve troppo brusche e a non "comprimere" troppo i cavi nelle
canaline o nelle guaine. Insomma, ho cercato di fare un bel lavoro. A questo
punto che differenza c'è tra la mia rete e quella realizzata da una ditta
certificata?
(con ciò non voglio dire che chi fa da se fa per tre, ma sicuramente chi fa
con criterio fa meglio di chi non è capace o non ne ha voglia, ecc)

2- se l'installatore non impiega i materiali nel modo giusto chi mi
controlla l'operato dello stesso? In base a cosa posso capire che
l'installatore ha lavorato male?
Come posso farmi valere sull'installatore?


> Tieni presente che, ad esempio, se un patch panel viene cablato spelando
10
> cm di cavo e raddrizzando le 4 coppie per quella lunghezza, prima di
> collegarle al patch panel, si puo' avere una perdita talmente alta da fare
> fallire il collaudo (a me e' successo, con un impianto apparentemente ben

> fatto da un elettricista: c'erano da 8 a 11 dB in meno rispetto allo
> standard e ho dovuto fargli rifare tutto).

Ci credo perchè anche a me è capitato che avevo un cavo spelato male e il pc
collegato a quel cavo funzionava male.


> Pertanto l'installatore che puo' rilasciare una dichiarazione di
> conformita', lo puo' fare solo se autorizzato dalla Casa costruttrice di
> cio' che ha installato, e quindi solo se si e' certificato lui stesso
presso
> quella specifica Casa costruttrice.

Però allora l'installatore dovrebbe dire:
"io ti certifico che il materiale che ho installato è prodotto da XXX e
risponde alla normativa ZZZ, certifico pure che sono stato abilitato dalla
XXX ad installare i loro materiali secondo la normativa ZZZ e che il
cablaggio di tipo cat N risponde alla normativa. La certificazione della
rete è avvenuta con lo strumento ABC revisionato in data x/y/z"
A me hanno dato un foglio con dei numeri che per me non hanno manco senso.
Come faccio a sapere che hanno fatto un bel lavoro o meno?
Se io vado dall'installatore e gli dico che secondo me non doveva far
passare i cavi vicino alla corrente lui mi risponde che la rete è
certificata e non gli devo romper i cxxxx. A sto punto però che faccio?

> Se il materiale che si acquista non fosse gia' rispondente a date
normative,
> il collaudo sarebbe sicuramente molto piu' complicato e lungo.
Occorrerebbe
> testare un componente alla volta.
> Quindi, per praticita', i patch panel, connettori, cavi eccetera sono
> pre-certificati dal fabbricante. Ma tale certificazione e' trasferibile
> all'impianto finito solo da parte di chi, autorizzato dal fabbricante,
l'ha
> posato in opera a regola d'arte.

Però non c'è nessuno che mi garantisce che lo farà bene e che abbia usato
materiali e stumenti di certificazione validi.
Per quel che ne so io potrebbe aver tirato i cavi tanto da rovinarli e
magari gli ha fatto fare delle curve pazzesche.
Non esiste il modo per tutelarsi dagli installatori?

> Inoltre, se nell'impianto figura anche un circuito di fonia, occorre un
> apposito brevetto per garantire la sicurezza (e questo, fortunatamente,
non
> e' legato a questa o quell'altra marca).

Nel caso in oggetto il cablaggio comprendeva anche dei punti voce, ma il
cablaggio era per tutti in cat 5.

> Oltre a tutto cio', serve anche l'osservanza alle norme di sicurezza sugli
> impianti industriali (antincendio, folgorazione, emissione di campi
> elettromagnetici eccetera).
>
> Spero di essermi spiegato :-)

sì, ti sei spiegato, in poche parole, il cliente è in balia
dell'installatore e deve procedere per fiducia, se al posto di un impianto
di rete mi mettono un tubo dell'acqua dovo anche starmene zitto perchè non
c'è nessuno che controlli o garantisca.


Grazie e ciao
Rubens

RUBENS

unread,
Jul 10, 2001, 12:36:15 PM7/10/01
to
> hai visto gli ultimi Panduit? si smontano passi il cavo, rifili eppoi
> richiudi. Impossibile spellare troppo!!!


scusa, mi sapresti spiegare cosa sono?

grazie


Luca Sasdelli

unread,
Jul 10, 2001, 12:49:09 PM7/10/01
to
> Quindi io non ho nessuna certezza che il lavoro che mi viene fatto sia
> veramente a norma o meno.

Si, invece.
Il test deve riportare tipo e matricola dello strumento impiegato, nome
dell'azienda incaricata e della persona che ha eseguito il test.
L'azienda che ha eseguito il lavoro deve produrre un vero e proprio
certificato di conformita' della rete cosi' e cosa', installata presso Pinco
& Pallo, realizzata con componenti marca XXX e modello YYY, installati a
regola d'arte sotto istruzioni del fabbricante.

> L'unica garanzia è che se tutto funziona in teoria dovrei stare
tranquillo,
> ma se non funziona cosa faccio?
> Ovviamente l'installatore mi dice che la rete è bene fatta e me l'ha pure
> certificata.

Ripeto, ripeto, ripeto che quello di cui hai postato uno stralcio, e' il
COLLAUDO.
La CERTIFICAZIONE e' quello che ho scritto sopra.

> In poche parole, tu mi dice che tutto si deve basare sulla fiducia?

Assolutamente NO. Io ti dice che deve essere tutto scritto e molto ben
circostanziato.

Comunque, considera che, proprio per questo tipo di equivoci, c'e' fin
troppa gente che affitta un Fluke, fa quattro misure, si fa pagare un totale
e vende come "certificazione" un collaudo di rete.

> 1- se non sbaglio in linea di massima tutti possono acquistare i prodotti
> per realizzare una rete.

Acquistare si'. Installare "propriamente", a regola d'arte, in modo che
siano rispettati tutti i criteri del fabbricante, no.

Due anni fa, a Milano, un installatore ha messo giu' 40 punti rete con cavo
Belden e frutti Gewiss Cat-5.
Tutto bene, se non fosse che si e' "dimenticato" di leggere il foglietto di
istruzioni che sta in ogni scatoletta contenente il frutto.
Un pomeriggio in tre a ricablare 40 prese!

Materiale certificato, ma NON installato a regola d'arte.

> Io in casa non ho avuto molta difficoltà a comprarmi cavi, plug, ecc, ecc.
> La mia non è una rete certificata, ma funziona, e anche bene.
> Quando l'ho installata sono stato attento a non tirare troppo i cavi, a
non
> fargli fare curve troppo brusche e a non "comprimere" troppo i cavi nelle
> canaline o nelle guaine. Insomma, ho cercato di fare un bel lavoro. A
questo
> punto che differenza c'è tra la mia rete e quella realizzata da una ditta
> certificata?

Che la tua rete funziona "di fatto" bene. Una rete certificata funziona
anche perche' e' stata pensata e dimensionata prima di tutto a tavolino, e'
stata controllata la scelta dei materiali e questi sono stati installati
come Casa comanda.
Se la rete avesse presentato anomalie, dopo alcuni controlli l'installatore
*serio* avrebbe contattato il produttore per aprire un caso tecnico.

> (con ciò non voglio dire che chi fa da se fa per tre, ma sicuramente chi
fa
> con criterio fa meglio di chi non è capace o non ne ha voglia, ecc)

Questo e' un discorso completamente diverso. Si puo' anche posare una rete a
regola d'arte pur non avendone la minima voglia; basta essere scrupolosi nel
proprio lavoro e sapere che va fatto e come.

> 2- se l'installatore non impiega i materiali nel modo giusto chi mi
> controlla l'operato dello stesso? In base a cosa posso capire che
> l'installatore ha lavorato male?

Il certificato di conformita' che deve consegnarti alla fine del lavoro.

> Come posso farmi valere sull'installatore?

A che pro? Fatti dare il certificato di conformita', con il nome
dell'azienda installatrice, del Cliente e del materiale impiegato.

> Però allora l'installatore dovrebbe dire:
> "io ti certifico che il materiale che ho installato è prodotto da XXX e
> risponde alla normativa ZZZ, certifico pure che sono stato abilitato dalla
> XXX ad installare i loro materiali secondo la normativa ZZZ e che il
> cablaggio di tipo cat N risponde alla normativa. La certificazione della
> rete è avvenuta con lo strumento ABC revisionato in data x/y/z"

Esatto.

> A me hanno dato un foglio con dei numeri che per me non hanno manco senso.

E' un collaudo e basta.

> Come faccio a sapere che hanno fatto un bel lavoro o meno?

Detta cosi', nessuno lo puo' sapere.

> Se io vado dall'installatore e gli dico che secondo me non doveva far
> passare i cavi vicino alla corrente lui mi risponde che la rete è
> certificata e non gli devo romper i cxxxx. A sto punto però che faccio?

Non puoi accusare l'installatore di aver fatto male un lavoro, sulla base di
supposizioni.
Chiedi la dichiarazione.

> Però non c'è nessuno che mi garantisce che lo farà bene e che abbia usato
> materiali e stumenti di certificazione validi.

Uffaaaaaaaaaaaaaa ... :-)

> Non esiste il modo per tutelarsi dagli installatori?

E dai pirati della strada? ;-)

> Nel caso in oggetto il cablaggio comprendeva anche dei punti voce, ma il
> cablaggio era per tutti in cat 5.

No no: se c'e' fonia, la legge prevede il conseguimento del patentino di
classe 2 o 3.

> sì, ti sei spiegato, in poche parole, il cliente è in balia
> dell'installatore e deve procedere per fiducia, se al posto di un impianto
> di rete mi mettono un tubo dell'acqua dovo anche starmene zitto perchè non
> c'è nessuno che controlli o garantisca.

Ma hai a che fare solo con aziende disoneste? Vorrai dare almeno
all'installatore il beneficio del dubbio, tipo essersi dimenticato di
consegnarti la dichiarazione di conformita'? Abbi un po' di pazienza e
pretendi quanto ti spetta. Se capita un'ispezione dell'ASL, devi produrre la
certificazione della rete e quindi lui te la deve dare. Altrimenti paghi il
collaudo ma *non* la certificazione.

Considera che un installatore certificato ha anche delle responsabilita' che
derivano dalla sua preparazione.

Tanto per buttarla li': ho appena accettato di curare la parte Cisco
(analisi, dimensionamento, prezzi, installazione e configurazione) di una
gara d'appalto per conto di un mio fornitore. Ho le certificazioni
necessarie (CSE-SMB, CCNA), per cui posso farlo. Se pero' sbaglio, sono
storie, e tutte mie.

Ciao
Luca

IH870

unread,
Jul 10, 2001, 12:54:22 PM7/10/01
to
"Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it> ha scritto nel messaggio
news:9mG27.41813$cd.2...@news1.tin.it...

>
>Se capita un'ispezione dell'ASL, devi produrre la
> certificazione della rete

Puoi dettagliare?


IH870

unread,
Jul 10, 2001, 12:57:41 PM7/10/01
to
"RUBENS" <rube...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9ifad4$gt6$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> > hai visto gli ultimi Panduit? si smontano passi il cavo, rifili eppoi
> > richiudi. Impossibile spellare troppo!!!
>
> scusa, mi sapresti spiegare cosa sono?

[Era diretta al Luca]
Una marca famosa. Nel caso specifico visto che si parlava di LAN e di
"quanto spelli", intendevo i frutti o meglio proprio la femmina del tuo RJ45
che tieni in mano e non sai dove infilare ;)
Sono andato a curiosare mentre li installavano e mi sono sembrati
monkey-proof. Impossibile da spiegare per scritto


Luca Sasdelli

unread,
Jul 10, 2001, 1:00:54 PM7/10/01
to
> >Se capita un'ispezione dell'ASL, devi produrre la
> > certificazione della rete

Per le normative locali ed europee sulla sicurezza, il titolare di
un'azienda e' tenuto a produrre la documentazione che dimostra che i
materiali impiegati all'interno dell'azienda rispondono a criteri di
sicurezza e sono stati installati da aziende certificate, cioe' controllate.

Dovrebbe tra l'altro essere gia' esteso anche, ad esempio, alla classica
installazione di autoradio che uno si fa sotto casa nel sabato pomeriggio.
E', o sara' a breve, vietato manomettere l'impianto elettrico dell'auto e,
se polizia, carabinieri o che so, controllano l'auto, ci scappa anche la
denuncia.

Ciao
Luca

IH870

unread,
Jul 10, 2001, 1:17:27 PM7/10/01
to
"Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it> ha scritto nel messaggio
news:axG27.41842$cd.2...@news1.tin.it...

>
> Per le normative locali ed europee sulla sicurezza, il titolare di
> un'azienda e' tenuto a produrre la documentazione che dimostra che i
> materiali impiegati all'interno dell'azienda rispondono a criteri di
> sicurezza e sono stati installati da aziende certificate, cioe'
controllate.

LAN?


Luca Sasdelli

unread,
Jul 10, 2001, 1:17:25 PM7/10/01
to
> LAN?

Certamente. Come impianti elettrici, telefonici, e via andare.

Cosa c'e' di strano?

Ciao
Luca

RUBENS

unread,
Jul 10, 2001, 5:12:23 PM7/10/01
to
> > Quindi io non ho nessuna certezza che il lavoro che mi viene fatto sia
> > veramente a norma o meno.
>
> Si, invece.
> Il test deve riportare tipo e matricola dello strumento impiegato,

che non c'è

nome
> dell'azienda incaricata

nome dell'azienda che ha eseguito il test, ok, è su carta intestata

e della persona che ha eseguito il test.

boh, però c'è una firma, ovviamente illeggibile.

> L'azienda che ha eseguito il lavoro deve produrre un vero e proprio
> certificato di conformita' della rete cosi' e cosa', installata presso
Pinco
> & Pallo,

almeno quello c'è scritto!!

realizzata con componenti marca XXX

negativo!

e modello YYY,

niente di niente

installati a
> regola d'arte sotto istruzioni del fabbricante.

manco c'è il fabbricante.


> > L'unica garanzia è che se tutto funziona in teoria dovrei stare
> tranquillo,
> > ma se non funziona cosa faccio?
> > Ovviamente l'installatore mi dice che la rete è bene fatta e me l'ha
pure
> > certificata.
>
> Ripeto, ripeto, ripeto che quello di cui hai postato uno stralcio, e' il
> COLLAUDO.
> La CERTIFICAZIONE e' quello che ho scritto sopra.

ho capito, quindi io ho un collato spacciato per certificazione.
Però ora una domanda mi sorge spontanea:
nel mio cavo dove ho i cavi di rete che scorrazzano allegramente con quelli
dell'impianto elettrico non dovrebbero eseguire il collaudo della rete in un
momento in cui l'ufficio lavora? In merito nessuno dice nulla oppure esiste
qualche norma o simile anche in questo?


> > In poche parole, tu mi dice che tutto si deve basare sulla fiducia?
>
> Assolutamente NO. Io ti dice che deve essere tutto scritto e molto ben
> circostanziato.


ok, ho capito!

> Comunque, considera che, proprio per questo tipo di equivoci, c'e' fin
> troppa gente che affitta un Fluke, fa quattro misure, si fa pagare un
totale
> e vende come "certificazione" un collaudo di rete.

Capito.
ma se sti qui non mi hanno rilasciato la certificazione, ma solo una specie
di collaudo, non potrebbe essere (con tutto il beneficio del dubbio del
caso) che non sono autorizzati a rilasciare alcuna certificazione e quindi
hanno solo riportato un collaudo?

> > 1- se non sbaglio in linea di massima tutti possono acquistare i
prodotti
> > per realizzare una rete.
>
> Acquistare si'. Installare "propriamente", a regola d'arte, in modo che
> siano rispettati tutti i criteri del fabbricante, no.

e su questo siamo d'accordo, io per quello che ho fatto in casa, non mi sono
mica svegliato una mattina e ho detto oggi faccio la rete!
Ovviamente mi sono documentato talmente tanto che... avrei perso meno tempo
a farla fare a uno competente, però nel mio caso oltre ad avere la certezza
che la rete è fatta con criterio (seguendo quello che si dice in questo ng e
quello che c'è in rete), e che i materiali usati vanno tutti bene per lo
scopo, ho anche la soddisfazione di aver fatto un bel lavoro (anche
esteticamente)!

> Due anni fa, a Milano, un installatore ha messo giu' 40 punti rete con
cavo
> Belden e frutti Gewiss Cat-5.
> Tutto bene, se non fosse che si e' "dimenticato" di leggere il foglietto
di
> istruzioni che sta in ogni scatoletta contenente il frutto.
> Un pomeriggio in tre a ricablare 40 prese!

(vuoi dire che la messo male i fili nei frutti? wow!!!)


> Che la tua rete funziona "di fatto" bene. Una rete certificata funziona
> anche perche' e' stata pensata e dimensionata prima di tutto a tavolino,
e'
> stata controllata la scelta dei materiali e questi sono stati installati
> come Casa comanda.

in linea di massima non discuto, e sono sicuro che tu nel tuo lavoro lo
farai, ma allora se sti qui che mi hanno fatto la rete l'hanno pensata a
tavolino perchè hanno messo i cavi di rete con quelli della linea elettrica?
Ora non foglio farne un caso assurdo, ma non mi pare che sia semplice
errore, e purtroppo temo che non ci sia solo un cavo, ma ce ne siano molti
che fanno lo stesso numero!
Non voglio insinuare nulla, ma almeno io che non sono certificato prima di
far passare i cavi mi sono documentato e sono stato attento a far passare la
rete in posti dove la corrente non c'è

> Se la rete avesse presentato anomalie, dopo alcuni controlli
l'installatore
> *serio* avrebbe contattato il produttore per aprire un caso tecnico.

Apro una piccola parentesi:
ti faccio i complimenti perchè se esegui il tuo lavoro con la stessa
preparazione con cui parli sul ng sei davvero in gamba!
La prossima volta che ho bisogno ti chiamo, spendo meno a pagarti la
trasferta con la certezza (o almeno la speranza) di un ottimo lavoro
piuttosto di correre il rischio di dover pagare un lavoro per un altro,
doverlo fare rifare, ecc, ecc.

> A che pro? Fatti dare il certificato di conformita', con il nome
> dell'azienda installatrice, del Cliente e del materiale impiegato.

ok, grazie per il consiglio.

> > Però allora l'installatore dovrebbe dire:
> > "io ti certifico che il materiale che ho installato è prodotto da XXX e
> > risponde alla normativa ZZZ, certifico pure che sono stato abilitato
dalla
> > XXX ad installare i loro materiali secondo la normativa ZZZ e che il
> > cablaggio di tipo cat N risponde alla normativa. La certificazione della
> > rete è avvenuta con lo strumento ABC revisionato in data x/y/z"
>
> Esatto.


vedò di parlargli e di sapere perchè non me l'ha dato, ma se non me l'ha
dato temo che un motivo ci sarà!
Staremo a vedere, vi terrò informati!


> > A me hanno dato un foglio con dei numeri che per me non hanno manco
senso.
>
> E' un collaudo e basta.

ho capito, grazie.

> > Come faccio a sapere che hanno fatto un bel lavoro o meno?
>
> Detta cosi', nessuno lo puo' sapere.

:-((((((((((

> > Se io vado dall'installatore e gli dico che secondo me non doveva far
> > passare i cavi vicino alla corrente lui mi risponde che la rete è
> > certificata e non gli devo romper i cxxxx. A sto punto però che faccio?
>
> Non puoi accusare l'installatore di aver fatto male un lavoro, sulla base
di
> supposizioni.
> Chiedi la dichiarazione.

ma a dire il vero anche la certificazione lascia il tempo che trova, volendo
anche io posso prendere un pezzo di carta e metterci una dichiarazione
fasulla con un collaudo fasullo e dire che la rete funziona.
considerando che sta rete delle volte da i numeri temo che il semplice
foglio di carta non mi soddisfi più di tanto.

A dirla tutta posso anche riportare il fatto (e forse è questo il motivo per
cui sono piuttosto prevenuto) che 10 anni fa rifacendo l'impianto elettrico
ci hanno rilasciato una certificazione assolutamente falsa riportando cose
inventate. ovviamente l'impianto non ha mai preso fuoco o simili, però
questo non vuole neanche dire che abbia sempre funzionato bene. Purtroppo
quando mi sono accorto che la certificazione era falsa e che il lavoro era
stato fatto con i piedi era troppo tardi: la società che realizzò l'impianto
era già fallita!! (chissà come mai era fallita!!)


> > Nel caso in oggetto il cablaggio comprendeva anche dei punti voce, ma il
> > cablaggio era per tutti in cat 5.
>
> No no: se c'e' fonia, la legge prevede il conseguimento del patentino di
> classe 2 o 3.

Ok, quindi allora la ditta deve anche avere il patentino!!!
Però perchè sul foglio non dice che l'impianto è stato fatto anche per la
telefonia?
Sul foglio dice che hanno realizzato un impianto in categoria 5 di cui
allegano documentazione.


> Ma hai a che fare solo con aziende disoneste?

ok, hai ragione, sono prevenuto, la spiegazione te l'ho detta sopra.
Probabilmente hai ragione sono io che sbaglio.

Vorrai dare almeno
> all'installatore il beneficio del dubbio, tipo essersi dimenticato di
> consegnarti la dichiarazione di conformita'? Abbi un po' di pazienza e
> pretendi quanto ti spetta. Se capita un'ispezione dell'ASL, devi produrre
la
> certificazione della rete e quindi lui te la deve dare. Altrimenti paghi
il
> collaudo ma *non* la certificazione.

ok, hai ragione.

> Considera che un installatore certificato ha anche delle responsabilita'
che
> derivano dalla sua preparazione.
>
> Tanto per buttarla li': ho appena accettato di curare la parte Cisco
> (analisi, dimensionamento, prezzi, installazione e configurazione) di una
> gara d'appalto per conto di un mio fornitore. Ho le certificazioni
> necessarie (CSE-SMB, CCNA), per cui posso farlo. Se pero' sbaglio, sono
> storie, e tutte mie.

ma nel caso chi è che stabilisce se sbagli? (non che devi sbagliare, si ben
inteso!!)


ciao e grazie per il preziosissimo aiuto!


Luca Sasdelli

unread,
Jul 11, 2001, 1:26:15 AM7/11/01
to
> ho capito, quindi io ho un collato spacciato per certificazione.

Se ti e' stato detto che si tratterebbe di certificazione, si. A meno che ci
sia stato un equivoco sui termini.

> ma se sti qui non mi hanno rilasciato la certificazione, ma solo una
specie
> di collaudo, non potrebbe essere (con tutto il beneficio del dubbio del
> caso) che non sono autorizzati a rilasciare alcuna certificazione e quindi
> hanno solo riportato un collaudo?

E' possibile.
Resta sempre il fatto che la rete potrebbe essere benissimo stata posata
leggendo le istruzioni dei componenti e facendo ugualmente un buon lavoro.
In questo caso, la certificazione potrebbe non essere stata emessa, poiche'
l'installatore non sarebbe certificato a sua volta, ma la rete potrebbe
essere stata posata a regola d'arte *di fatto* e le misure ok.
Lascio tutto al condizionale, perche' e' un'ipotesi e tale deve rimanere.

> (vuoi dire che la messo male i fili nei frutti? wow!!!)

Gia'. C'erano due coppie spaiate.

> in linea di massima non discuto, e sono sicuro che tu nel tuo lavoro lo
> farai, ma allora se sti qui che mi hanno fatto la rete l'hanno pensata a

> tavolino perchč hanno messo i cavi di rete con quelli della linea
elettrica?

Se non c'era altra strada per farli passare, almeno avrebbero potuto usare
cavo schermato.
Pero' resta il fatto che le misure, senza carico, sono buone. Resta da
verificare il collaudo della rete con fotocopiatrice e laser in funzione.

> Ora non foglio farne un caso assurdo, ma non mi pare che sia semplice
> errore, e purtroppo temo che non ci sia solo un cavo, ma ce ne siano molti
> che fanno lo stesso numero!

Da qualche parte dovrebbe esserci una normativa (forse del Comitato
Elettrotecnico, va te a sapere ...) che stabilisce che ci deve essere una
canalizzazione divisa per tipo. Proprio per questo esistono canaline in
plastica con divisori, per mantenere i cavi fisicamente separati. Ovvio che,
dal punto di vista dell'induzione elettromagnetica, non fa nessuna
differenza.

> La prossima volta che ho bisogno ti chiamo, spendo meno a pagarti la
> trasferta con la certezza (o almeno la speranza) di un ottimo lavoro
> piuttosto di correre il rischio di dover pagare un lavoro per un altro,
> doverlo fare rifare, ecc, ecc.

Non installo cablaggi di rete; mi limito a progettarle, configurare switch e
router e collaudarle :-)

> ma a dire il vero anche la certificazione lascia il tempo che trova,
volendo
> anche io posso prendere un pezzo di carta e metterci una dichiarazione
> fasulla con un collaudo fasullo e dire che la rete funziona.

Questo no. La certificazione lega installatore, Cliente, materiali e
normative.

> considerando che sta rete delle volte da i numeri temo che il semplice

> foglio di carta non mi soddisfi piů di tanto.

O mi sono perso qualcosa, o imparo adesso che ci sono dei problemi sulla
rete :-)
Abbiamo discusso in lungo e in largo di certificati, bolli e timbri, ma di
problemi mi sembra di no.
Cosa succede esattamente?
Puoi descrivere la rete come componenti attivi (hub, switch, router), e
nodi?

> Ok, quindi allora la ditta deve anche avere il patentino!!!

> Perň perchč sul foglio non dice che l'impianto č stato fatto anche per la
> telefonia?

Se non dice, il patentino non serve. Pero', in questo caso, l'impiego come
fonia e' un abuso.

> ma nel caso chi č che stabilisce se sbagli? (non che devi sbagliare, si
ben
> inteso!!)

Una perizia imposta da un qualsiasi tribunale :-)

Ciao
Luca


Tinto

unread,
Jul 11, 2001, 4:00:08 AM7/11/01
to
On Tue, 10 Jul 2001 17:00:54 GMT, "Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it>
wrote:

>Dovrebbe tra l'altro essere gia' esteso anche, ad esempio, alla classica
>installazione di autoradio che uno si fa sotto casa nel sabato pomeriggio.
>E', o sara' a breve, vietato manomettere l'impianto elettrico dell'auto e,
>se polizia, carabinieri o che so, controllano l'auto, ci scappa anche la
>denuncia.

e' gia' vietato lavorare sul proprio veicolo: dovrebbero farlo solo i
professionisti.

Grande fesseria: premesso che sarebbe comunque una norma troppo
illiberale per i miei gusti, prima di obbligare il cittadino a
rivolgersi agli enti autorizzati bisognerebbe essere in grado di
garantire che questi enti sono in grado di svolgere il lavoro in modo
corretto.
Almeno nel campo "motoristico" ci sono tali e tanti cialtroni e
furfanti travestiti da officine autorizzate (spesso dentro i
concessionari) che la norma in questione e' .... no comment.

Spero che nel campo IT sia molto meglio :)

--
ciao dal Tinto (aka Alessandro)
www.tinto.org

RUBENS

unread,
Jul 11, 2001, 6:11:10 AM7/11/01
to
> > ho capito, quindi io ho un collato spacciato per certificazione.
>
> Se ti e' stato detto che si tratterebbe di certificazione, si. A meno che
ci
> sia stato un equivoco sui termini.

Ora ti spiego bene:
nel preventivo restituito per fax firmato prima di eseguire il lavoro c'era
scritto:
"rilascio certificazione lanteck"
a prescindere dal fatto che presumo, a questo punto, che lanteck sia lo
strumento usato, non dice:
- a che normativa fa riferimento
- per che tipo di certificazione vogliono certificare

alla fine delle realizzazione della rete mi hanno mandato un plico con:
foglio di intestazione su carta intestata con scritto:
certificazione:
spettabile pincopallino,

con la presente si rilascia certificazione (in allegato) per impianto in cat
5 realizzato presso xxx

firma: xyz

in allegato ci sono i test di collaudo come ho già scritto all'inizio del
traed dove si evidenziano tutti i punti rete che hanno fatto con i risultati
dei test realizzati quando non si sa, in che condizioni nessure.


Ora per quanto ne so io quella potrebbe anche essere una certificazione
valida però:
(e qui rispondo anche ad un'altra domanda)

1- i cavi di rete (è ora appurato) spesso e volentieri scorrono nelle stesse
canaline dove passano i cavi della corrente.
2- dove possibile i cavi di rete pur essendo nella stessa canalina scorrono
separati dagli altri, dove la canalina preesistente non aveva separazioni
scorre libera. N.B.: non abbiamo fatto un ampiamente di rete, ma abbiamo
specificatametne chiesto la realizzazione di un nuovo impianto rete, prima
avevamo un coassiale. Se prima i cavi passavano vicino alla corrente
(ammesso e non concesso) è un discorso a parte, chiedendo un nuovo impianto
si pretendeva che venisse fatto ex-novo e non alla cavolo!
3- alcuni punti rete hanno dei funzionamenti particolari, nel senso che ad
esempio se collego il mio portatile al punto rete 5 funziona benissimo, se
lo collego al 45 invece ha difficoltà ad entrare in rete, il server di
stampa che si trova al punto 44 (vicino a quello precedente) invece spesso
va in tilt insieme e contemporaneamente ad un client che si trova sul punto
13 (che casulamente passa vicino alla corrente e vicino ai cavi della
fotocopiatrice e stampante laser), in più il punto 1 a trasferire file è il
più lento in assoluto e molte volte se passo dei file dal client sul punto 1
al server (punto 60) oltre ad essere esso stesso lento mi rallenta anche gli
altri pc che vogliono accedere alla rete, se trasferisco dei dati da un
altro client al server non succede nulla.
4- i server sono tutti linux e configurati da me e non hanno mai dato
problemi, il mio server di casa realizzato allo stesso modo di quelli
dell'ufficio non da problemi
5- appena la rete è stata realizzata avevo subito notato e segnalato
all'installatore che le luci dello switch (switch modulare con slot da
10/100Mbit, con funzioni di load balancing, fault tolerance -che purtroppo
per ora non uso ancora ma che non appena avrò il tempo finirò di configurare
sul server linux) spesso lampeggiavano tutte contemporaneamente.
L'installatore mi faceva notare che poteva essere un pacchetto di tipo
broadcast, ma i miei dubbi erano sul fatto che se resettavo lo switch
riprendeva tutto normalmente e la velocità della rete era totalmente
diversa.

Tutto questo ovviamente potrebbe anche essere dovuto a qualche scheda di
rete guasta, però...

Voglio far notare che tutti i client e i server sono macchine nuove e i
client sono tutti configurati alla stessa identica maniera.
I clinet sono Windows e i server sono Linux.

Il fatto più grave che mi capita è che spesso il client del punto rete 13 va
in tilt e per far tornare tutto alla normalità devo:
spegnere il clinet e il server di stampa e resettare lo switch.
E' normale?

Che lo switch sia bacato è un dubbio che mi è venuto, ma ho provato a
spostare le due prese incriminate su due slot differenti e il problema
rimane. A questo punto se fosse lo switch sarebbe bacata la "piastramadre" e
non uno degli slot.

Dimenticavo di dire che l'impianto di rete era stato preventivato come
impianto rete/fonia, ma nella "certificazione" risulta solo impianto cat 5,
senza far menzione ad alcun possibile patentino.


> > ma se sti qui non mi hanno rilasciato la certificazione, ma solo una
> specie
> > di collaudo, non potrebbe essere (con tutto il beneficio del dubbio del
> > caso) che non sono autorizzati a rilasciare alcuna certificazione e
quindi
> > hanno solo riportato un collaudo?
>
> E' possibile.
> Resta sempre il fatto che la rete potrebbe essere benissimo stata posata
> leggendo le istruzioni dei componenti e facendo ugualmente un buon lavoro.
> In questo caso, la certificazione potrebbe non essere stata emessa,
poiche'
> l'installatore non sarebbe certificato a sua volta, ma la rete potrebbe
> essere stata posata a regola d'arte *di fatto* e le misure ok.
> Lascio tutto al condizionale, perche' e' un'ipotesi e tale deve rimanere.
>
> > (vuoi dire che la messo male i fili nei frutti? wow!!!)
>
> Gia'. C'erano due coppie spaiate.

i frutti che ho usato io per casa hanno i colori in cat 5 così non ti puoi
sbagliare. Per me, oltre al fatto che ho letto le istruzioni, potrevo
mettere i cavi negli appositi frutti anche ad occhi chiusi. Devi dire però
che in effetti prima di farlo seriamente ho preso un pezzo di cavo ed ho
fatto delle prove. Le prime volte non immagini i casini che venivano fuori:
ad ognuno il suo lavoro, certo che però con l'impegno si possono raggiungere
notevoli risultati!


> > in linea di massima non discuto, e sono sicuro che tu nel tuo lavoro lo
> > farai, ma allora se sti qui che mi hanno fatto la rete l'hanno pensata a

> > tavolino perchè hanno messo i cavi di rete con quelli della linea


> elettrica?
>
> Se non c'era altra strada per farli passare, almeno avrebbero potuto usare
> cavo schermato.

in effetti sarebbe stato gradito.

> Pero' resta il fatto che le misure, senza carico, sono buone. Resta da
> verificare il collaudo della rete con fotocopiatrice e laser in funzione.

ora l'individuo è in ferie, quando torna gli chiederò cortesemente di rifare
le misure quando l'ufficio è a regime e in mia presenza.


> Da qualche parte dovrebbe esserci una normativa (forse del Comitato
> Elettrotecnico, va te a sapere ...) che stabilisce che ci deve essere una
> canalizzazione divisa per tipo. Proprio per questo esistono canaline in
> plastica con divisori, per mantenere i cavi fisicamente separati. Ovvio
che,
> dal punto di vista dell'induzione elettromagnetica, non fa nessuna
> differenza.

a prescindere dal fatto che ho ripreso in mano i libri di elettronica e ho
fatto due conti: la sezione del filo dei cavi di rete è talmente ridotta che
prativamente la forza elettromotrice indotta è dell'ordine di qualche
centesimo di volt se passa ad un centimetro dal cavo della corrente che
trasporta 10 Ampere.

In conseguenza di quando sopra direi che i miei problemi non sono
sicuramente dovuti alla presenza di tali cavi insieme a quelli di rete, ma
magari è tutto un insieme.

> > La prossima volta che ho bisogno ti chiamo, spendo meno a pagarti la
> > trasferta con la certezza (o almeno la speranza) di un ottimo lavoro
> > piuttosto di correre il rischio di dover pagare un lavoro per un altro,
> > doverlo fare rifare, ecc, ecc.
>
> Non installo cablaggi di rete; mi limito a progettarle, configurare switch
e
> router e collaudarle :-)

Allora posso sempre chiamarti per fare delle configurazioni sugli 827-4V per
fare voice over IP (a proposito, hai mai provato a farlo con i router in
oggetto?)


> Puoi descrivere la rete come componenti attivi (hub, switch, router), e
> nodi?

in aggiunta a quanto sopra sono 64 punti rete/fonia usati per la rete sono
18 gli altri o sono liberi o sono per il telefono.
tutti i punti rete fanno capo al solo switch modulare layer 2 (se non erro,
ora ho un vuoto di memoria, ma se non dico una fesseria il layer 3 è quello
dei router, quindi lo switch è di un numero inferiore), le caratteristiche
dello switch te le ho già dette, il tutto è collegato ad un
gateway/mailserver/firewall ovviamente linux collegato a un cisco 827
ovviamente connesso all'adsl.
i cavi del telefono che ne vengono dal centralino sono riuniti in un bel
patch panel telefonico (e questo dovrebbe essere di cat inferiore a quello
dei punti rete, perchè è di un colore diverso) che a sua volta è collegato
con il patch panel generale che riunisce tutti e 64 i punti di rete/fonia a
sua volta i punti che sono collegati ai pc dal patch panel sono collegati
allo switch il tutto contenuto in una bell'armadietto di metallo. C'è anche
una bella ventola! Un'ultima osservazione: dentro all'armadietto, c'è anche
la presa di corrente e casualmente tuttti i cavi di rete ci passano vicino.
Ovviamente non è per fare il pignolo, però, magari anche questo può fare (è
ovvio che l'assorbimento di uno switch e di una fotocopiatrice sono
diversi).

> > Ok, quindi allora la ditta deve anche avere il patentino!!!

> > Però perchè sul foglio non dice che l'impianto è stato fatto anche per


la
> > telefonia?
>
> Se non dice, il patentino non serve. Pero', in questo caso, l'impiego come
> fonia e' un abuso.


Quindi in torto siamo noi che usiamo abusivamente non loro che non hanno
certificiato?


> > ma nel caso chi è che stabilisce se sbagli? (non che devi sbagliare, si


> ben
> > inteso!!)
>
> Una perizia imposta da un qualsiasi tribunale :-)

...

grazie mille, in aggiunta ti chiedo una cosa, tu hai mai avuto a che fare
con load balancing/fault tolerance e Linux? Te lo chiedo perchè io non l'ho
mai fatto e in effetti qualche problema l'ho avuto, ora devo aspettare che
prima mi escano degli altri aggiornamenti perè volevo sapere se funziona
come con windows o meno. Ovviamente era un parere personale, se volessi
qualcosa di più specifico chiederei sul ng apropriato!


Ciao
Rubens

IH870

unread,
Jul 11, 2001, 1:08:09 PM7/11/01
to
"Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it> ha scritto nel messaggio
news:FMG27.41884$cd.2...@news1.tin.it...

> > LAN?
>
> Certamente. Come impianti elettrici, telefonici, e via andare.
> Cosa c'e' di strano?

che secondo me non e' vero. Riferimenti?


IH870

unread,
Jul 11, 2001, 1:11:21 PM7/11/01
to
"RUBENS" <rube...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9ih98r$tev$1...@pegasus.tiscalinet.it...

>
> 1- i cavi di rete (è ora appurato) spesso e volentieri scorrono nelle
stesse
> canaline dove passano i cavi della corrente.
> N.B.: non abbiamo fatto un ampiamente di rete, ma abbiamo
> specificatametne chiesto la realizzazione di un nuovo impianto rete

e' una bestia! Questo e' certo ormai.
comunque al limite chiedi al cliente e decidi assieme. certo se poggia una
seconda canalina ci mette una vita di piu' ed il "tempo uomo" se lo paga il
cliente...


RUBENS

unread,
Jul 11, 2001, 1:37:59 PM7/11/01
to
> > 1- i cavi di rete (č ora appurato) spesso e volentieri scorrono nelle

> stesse
> > canaline dove passano i cavi della corrente.
> > N.B.: non abbiamo fatto un ampiamente di rete, ma abbiamo
> > specificatametne chiesto la realizzazione di un nuovo impianto rete
>
> e' una bestia! Questo e' certo ormai.
> comunque al limite chiedi al cliente e decidi assieme. certo se poggia una
> seconda canalina ci mette una vita di piu' ed il "tempo uomo" se lo paga
il
> cliente...


Guarda che non ti seguo:
1- il clinte sono io
2- se la rete č da rifare la paga l'installatore perchč mi ha fatto un
prevenitvo ti installazione rete nuova e quindi se (e cmq č ancora da
verificare o da stabilire) ha fatto un lavoro mal fatto lo rifa e io non gli
do una lira. Al piů gli tiro una crimpatrice nei denti perchč se lo merita.
3- se il tmepo uomo costa sono affari suoi prima di fare i preventivi e i
lavori ci pensi prima due volte.

U.S.T.I.F. di Venezia

unread,
Jul 11, 2001, 9:04:02 PM7/11/01
to
Il di' Tue, 10 Jul 2001 16:49:09 GMT, "Luca Sasdelli"

[snipall aka snippone]

Luca, e gli altri,
che ne direste di mettere giu' un piccolo documento stile FAQ sulle
certificazioni? Magari con in appendice riferimenti a documenti piu'
esaustivi e/o tecnici e alla normativa di legge (magari a casa mi
faccio un giro su google).

Questi thread scatenati (hehe) da RUBENS sono molto interessanti,
sarebbe un peccato non tirarne fuori qualcosa di valido per il futuro.

Just an idea.

--
Filippo "Kirone" Zamengo
Quanto scritto deve ritenersi IMHO e indipendente dal datore di lavoro
e-mail modificata: togliere DESPAM.

Luca Sasdelli

unread,
Jul 12, 2001, 2:46:32 AM7/12/01
to
> > Certamente. Come impianti elettrici, telefonici, e via andare.
> > Cosa c'e' di strano?

> che secondo me non e' vero. Riferimenti?

Oddio, il testo di legge non ce l'ho. Posso chiedere ad un amico architetto
di un policlinico; appena lo vedo, chiedo e posto.

Ah: i patch panel Panduit che mi segnalavi non li ho ancora visti. Comunque
era ora che qualcuno cominciasse a costruire componenti a prova di tonto :-)

Ciao
Luca

Luca Sasdelli

unread,
Jul 12, 2001, 2:48:17 AM7/12/01
to
> Luca, e gli altri,
> che ne direste di mettere giu' un piccolo documento stile FAQ sulle
> certificazioni? Magari con in appendice riferimenti a documenti piu'
> esaustivi e/o tecnici e alla normativa di legge (magari a casa mi
> faccio un giro su google).

L'idea delle faq e' in giro da tempo; tra l'altro, Marco Balestra ha anche
registrato un dominio apposta qualche tempo fa. Quello che manca quasi
totalmente, almeno per me, e' proprio il tempo disponibile.

Comunque ci si puo ' provare.

Ciao
Luca

IH870

unread,
Jul 12, 2001, 6:24:11 AM7/12/01
to
"Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it> ha scritto nel messaggio
news:cJb37.57617$cd.3...@news1.tin.it...

>
> Ah: i patch panel Panduit che mi segnalavi non li ho ancora visti.

a me devo dire piacciono di piu' quelli "fissi" dove il cavo dietro lo metti
con la chiavetta. Ma questo e' a prova di tontolone. Hai una strisciolina
leggerissima (troppo per me) che fissi all'armadio semplicemente fresata per
le femmine che sono componenti; le femmine te le prepari cavo per cavo (
cosi' ci lavori pure bene), non puoi sbagliare c'e' pure un codice colore
eppoi incastri ogni cavo singolarmente!
C'e' una proposta di legge per depenalizzare l'omicidio a mera sanzione
amministrativa se uno canna e tu lo abbatti davanti all'armadio ;)


IH870

unread,
Jul 12, 2001, 6:25:31 AM7/12/01
to
"RUBENS" <rube...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9ii2cu$6af$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> 1- il clinte sono io

> 2- se la rete è da rifare la paga l'installatore perchè mi ha fatto un


> prevenitvo ti installazione rete nuova

infatti intendevo un comportamento "corretto" dell'installatore di bussarti
sulla spalla e valutare assieme PRIMA!


IH870

unread,
Jul 12, 2001, 6:26:18 AM7/12/01
to
"U.S.T.I.F. di Venezia" <usti...@libero.DESPAM.it> ha scritto nel messaggio
news:3b4c01d5.416723441@SAL9000...

> che ne direste di mettere giu' un piccolo documento stile FAQ sulle

l'idea e' ottima, ma non sono costante. Per le FAQ ci vuole qualcuno
motivato nel tempo...


RUBENS

unread,
Jul 12, 2001, 12:59:17 PM7/12/01
to
> > 1- il clinte sono io
> > 2- se la rete è da rifare la paga l'installatore perchè mi ha fatto un
> > prevenitvo ti installazione rete nuova
>
> infatti intendevo un comportamento "corretto" dell'installatore di
bussarti
> sulla spalla e valutare assieme PRIMA!

ah, ok, non avevo capito


U.S.T.I.F. di Venezia

unread,
Jul 13, 2001, 9:03:59 PM7/13/01
to
Il di' Thu, 12 Jul 2001 12:26:18 +0200, "IH870"
>"U.S.T.I.F. di Venezia" <usti...@libero.DESPAM.it> ha scritto nel messaggio

>> che ne direste di mettere giu' un piccolo documento stile FAQ sulle

>l'idea e' ottima, ma non sono costante. Per le FAQ ci vuole qualcuno
>motivato nel tempo...

Non intendevo proprio delle FAQ, ma piu' un ChiCosaCome, una sorta di
HOWTO delle installazioni certificate, ad uso di quanti ne richiedono
una, cosi' che si possa intendere con la ditta.

Hai letto il post di Luca sul Bravo Installatore? Ecco, una serie di
documenti simili, che creino un quadro delle certificazioni...

Cmq, hai ragione, tempo e costanza, ci vorrebbero ^_^;;

U.S.T.I.F. di Venezia

unread,
Jul 13, 2001, 9:04:04 PM7/13/01
to
Il di' Thu, 12 Jul 2001 06:48:17 GMT, "Luca Sasdelli"
<myn...@sasdelli.it> scrisse:

>> Luca, e gli altri,
>> che ne direste di mettere giu' un piccolo documento stile FAQ sulle
>> certificazioni? Magari con in appendice riferimenti a documenti piu'

>L'idea delle faq e' in giro da tempo; tra l'altro, Marco Balestra ha anche


>registrato un dominio apposta qualche tempo fa. Quello che manca quasi
>totalmente, almeno per me, e' proprio il tempo disponibile.

Bastano alcuni punti schematici, poi si espande.
Ad es., gia' il tuo post sul Bravo Installatore si puo' prendere e
mettere giu' cosi' com'e', IMHO :)

Es:
D: Chi certifica i certificatori?
R: <paste>
Riferimenti:
- www.cisco.com/corsi/quelchee'
- www.IEEE.org

Cose cosi', giusto perche' qualcuno poi sappia su che siti andare per
informarsi meglio.

Cribbio, mi vien voglia di fare da redattore, se solo avessi tempo...
Poi servirebbero quelli che il materiale lo forniscono. ^_^;;

Luca

unread,
Jul 14, 2001, 4:06:41 AM7/14/01
to
On Tue, 10 Jul 2001 17:00:54 GMT, "Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it>
wrote:

Da quando in qua il bando di concorso per le forze dell'ordine
richiede un diploma o laurea in elettronica?
Non diciamo cavolate!!.....

>E', o sara' a breve, vietato manomettere l'impianto elettrico dell'auto e,
>se polizia, carabinieri o che so, controllano l'auto, ci scappa anche la
>denuncia.
>
>Ciao
>Luca
>
>

---remove xxx before reply---

Luca Sasdelli

unread,
Jul 14, 2001, 4:17:59 AM7/14/01
to
> Da quando in qua il bando di concorso per le forze dell'ordine
> richiede un diploma o laurea in elettronica?
> Non diciamo cavolate!!.....

Certo: non diciamo cavolate.
Non e' richiesto nemmeno un diiploma di perito meccanico, ma se compri e
installi il gancio di traino per conto tuo, e non e' riportato sulla carta
di circolazione, questa la ritirano.
Esiste personale addestrato per queste cose. Le pattuglie che controllano le
strade non sono prese dal mucchio :-)
Se c'e' il sospetto che siano state eseguite modifiche non autorizzate, il
veicolo deve passare un collaudo.

Ciao
Luca

Luca

unread,
Jul 15, 2001, 2:56:50 AM7/15/01
to
On Sat, 14 Jul 2001 08:17:59 GMT, "Luca Sasdelli" <myn...@sasdelli.it>
wrote:

>Certo: non diciamo cavolate.


>Non e' richiesto nemmeno un diiploma di perito meccanico, ma se compri e
>installi il gancio di traino per conto tuo, e non e' riportato sulla carta
>di circolazione, questa la ritirano.

Vero, ti mandano a revisione straordinaria del veicolo.
Però un gancio traino, perfettamente visibile e incontestabile.
Un impianto elettrico mi sembra meno visibile e tanto meno
contestabile.

>Esiste personale addestrato per queste cose. Le pattuglie che controllano le
>strade non sono prese dal mucchio :-)

Ne vogliamo parlare????????????????????????

>Se c'e' il sospetto che siano state eseguite modifiche non autorizzate, il
>veicolo deve passare un collaudo.

Certo, ma chi può dire se il veicolo deve passare una revisione
straordinaria per manomissioni all'impianto elettrico?
Un poliziotto o un carabiniere in mezzo alla strada?
Lo sai che se denunci uno per rumori molesti al processo il tizio
viene assolto in quanto l'agente operante non è dotato di idonee
apparecchiature per stabilire il livello del rumore e quindi
verificare se i dB sono superiori alla soglia stabilita per legge?
Per farlo deve uscire la USL con un fonometro oppure una squadra di
vigili urbani sempre che siano dotati di fonometro e che ci sia
personale abilitato all'uso.
Non voglio andare avanti, non è questo il luogo e non servirebbe a
nulla ma leggo spesso invocare le forze dell'ordine come l'onnipotenza
e l'onnipresenza e non mi pare il caso.

Ciao
Luca.


---remove xxx before reply---

Luca Sasdelli

unread,
Jul 15, 2001, 7:04:12 AM7/15/01
to
> Ne vogliamo parlare????????????????????????

Dai l'impressione di uno che ha avuto contatti spiacevoli di questo tipo :-)

> Certo, ma chi può dire se il veicolo deve passare una revisione
> straordinaria per manomissioni all'impianto elettrico?

Hanno la facolta' di farlo.
Nel caso del rumore, c'e' sempre il fatto del dato oggettivo, per cui se
effettivamente manca lo strumento, la contestazione non puo' avere luogo.
Le polemiche a base di autovelox nel hanno riempito i giornali per troppo
tempo.
Nel caso dell'impiantone stereo con filazzi volanti nel bagagliaio, il
rischio c'e'. Viene da se' che, se il lavoro e' stato fatto con cura, non
dovrebbero esserci problemi.

> Per farlo deve uscire la USL con un fonometro oppure una squadra di
> vigili urbani sempre che siano dotati di fonometro e che ci sia
> personale abilitato all'uso.

Beh, qui anni fa, visto che la USL non rispondeva alle numerose richieste di
un mio amico che abita in collina vicino a una (ex) discoteca, ho fatto un
sopralluogo armandomi di uno psofometro HP preso a prestito, abbiamo fatto
una decina di rilevamenti e li abbiamo inviati alla USL.
Dopo un paio di settimane e' intervenuta una squadra della stessa USL armata
di strumenti per verificare l'esattezza dei dai dichiarati (i dati erano
entro il dB rispetto alla denuncia), dopodiche' la discoteca e' stata chiusa
(!). E il mio amico ha ripreso a dormire tranquillo.
Io non sono assolutamente autorizzato a misure di questo tipo, ma la
sensibilita' c'e' stata ugualmente.
Cio' quindi non esclude che possa esserci lo stesso tipo di ascolto, qualora
un poliziotto segnali un probabile smanettamento dell'impianto elettrico.

> Non voglio andare avanti, non è questo il luogo e non servirebbe a
> nulla ma leggo spesso invocare le forze dell'ordine come l'onnipotenza
> e l'onnipresenza e non mi pare il caso.

Si, su questo sono d'accordo con te. Il fatto che esistano determinate leggi
non implica automaticamente:
- che le forze dell'ordine siano in grado di rilevare il rilevabile
- che ad ogni riscontro di infrazione segua d'ufficio un provvedimento

Pero', non si sa mai :-)

P.S.: come da te giustamente osservato, siamo paurosamente OT. Se vuoi,
resto disponibie in email.

Ciao
Luca

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