Credevate che fosse finita?E invece no!
Adesso voglio raccontare a tutti il proseguimento di una storia
interminabile, con un disservizio Acer al top della categoria, che
riguarda la storia di un notebook “fantasma”, acquistato il 15/06/00
dopo un’attesa di ben 25gg. dall’ordinazione, e ancora non usato nemmeno
una volta….perché non l’ho mai avuto!! Nel frattempo però i soldi li ho
spesi e la vita del PC corre…e già supera il primo mese!!
Riassumendo, (il testo integrale del racconto di tutta la storia è su
http://www.fponticelli.com), il 16/06/00 mi viene consegnato il primo
notebook, un Acer 732TE, ma non funziona: si spegne e si riaccende da
solo.Riconsegnato al rivenditore, mi sostituisce il notebook, ma questo
secondo pc mi arriva dopo altri 8gg.
Anche questo è difettato, stavolta nel meccanismo dell’apertura del
CD-ROM, oltre a non essere un pc nuovo, ma di sicuro un pc
d’esposizione. Riconsegno anche questo al rivenditore.Nel frattempo,
cerco di contattare Acer per il primo pc, ma non ho nessuna risposta.
Dopo tanto tempo, la Acer risponde, ma ovviamente SU MIA CHIAMATA:
potevate mai aspettarvi che l’Acer vi contattasse, seppur via e-mail?
Abbandonate tale speranza, non è il caso loro, perché la customer
satisfaction non sanno nemmeno cosa significhi. E non basterebbe che
qualcuno glielo spiegasse, perché si tratta di una filosofia e di uno
stile di gestione che permea l’azienda e la cultura aziendale, e questo
a loro manca: ecco perché non potranno mai essere capaci di soddisfare
il loro cliente. Occorrerebbe solo una sostituzione del management...
Meditate quindi prima dell’acquisto di loro prodotti, perché se avrete
bisogno di assistenza, e in tempi rapidi perché AVETE BISOGNO DEL VOSTRO
PC PER LAVORO, in Acer troverete soltanto un muro con cui parlare, e nel
momento in cui sembreranno interessarsi a voi cliente, badate che con
molta probabilità staranno solo fingendo, e adesso vi spiegherò il
perché.Dopo infinite telefonate INTERURBANE a MIO CARICO ad AGRATE
BRIANZA, il primo notebook che avevo fatto inviare in riparazione viene
su mia insistenza sostituito, ma non perché volevano soddisfare me
cliente, le mie richieste, ma soltanto per mettermi a tacere, perché nel
frattempo avevo convocato l’attenzione della stampa e reso pubblico su
ogni NewsGroup in Internet, e sul mio sito Web, la pessima e deludente
esperienza con Acer: protesta spalleggiata da moltissimi utenti dal Web,
a loro volta insoddisfatti dei prodotti Acer. Non c’è stata una persona
che mi abbia scritto e detto di essere un felice cliente Acer.Pubblico
l’annuncio della “felice” sostituzione del PC, ma in realtà, al suo
arrivo, il “nuovo” notebook ricevuto non permette di entrare nel BIOS,
proibendomi di selezionare la “boot sequence” per la ricerca del disco
di Sistema Operativo nella sequenza CD-ROM, HD, floppy, in modo da
eseguire l’istallazione del disco di recovery e di Win98. In tal modo,
il computer risulta così inutilizzabile.Da dire che Acer sostiene che
tale computer abbia passato ogni test prima di essere stato spedito!!
Allora la possibile spiegazione è la seguente:- i controlli che loro
effettuano non sono validi ai fini dell’identificazione di tali problemi
- il computer che mi hanno inviato NON è stato sottoposto a controllo,
sebbene loro dicano il contrario- il computer che mi è stato inviato fa
parte di una partita difettata, e confidando della mia probabile
“imperizia” (dato che la maggior parte di persone che oggi acquista un
pc non sa valutare appieno la sua funzionalità), hanno cercato di fare
anche “bella figura”, sostituendomi il PC.
Contatto l’Acer in data 14/07/00, e parlo nuovamente con il sig. Rino di
Fonzo, il quale mi consiglia di rimandarlo di nuovo da loro, e mi
assicura che entro la fine di questa settimana – 21/07/00 – mi avrebbero
di nuovo rispedito il notebook, stavolta funzionante.
D’altra parte il problema era il loro: sono loro che mi hanno spedito un
pc difettoso.
Voglio capire che sia un caso, ma su tre notebook a me consegnati, tutti
e tre presentavano dei problemi, e ognuno diverso dall’altro! Cosa devo
pensare? Riuscirò ad avere un computer funzionante dopo l'esborso di
5.500.000 di lire?
Mi ero proposto di non fare pubblicità dell’accaduto, ma dopo il
profondo disinteresse della mia questione non posso fare altro che
smascherare le finte promesse, che celano uno stato profondo di
inefficienza, per indurre possibili acquirenti avveduti a meditare sul
comportamento dello staff e dell’assistenza Acer.Tra l’altro, non c’è
mai stato verso di poter riparlare con il Sig Di Fonzo, che aveva preso
le redini di questa situazione e che aveva fatto la promessa non
mantenuta; avendo ri-chiamato per ben 5 volte (ossia 5 interurbane, per
non contare le precedenti), sono convinto sempre più del suo
menefreghismo e della sua antipatia per questa situazione, e per questo
cliente così insoddisfatto e battagliero per la difesa dei suoi diritti
di consumatore, perché se così non fosse, non mi spiegherei come mai
chiamando a scaglioni di tempo il sig. Di Fonzo sia sempre occupato, e
come mai non mi abbia MAI richiamato, dato che di certo i colleghi
avranno riferito delle mie insistenti chiamate.Ho speso 5.500.000 per un
notebook che non ho mai usato: è giusto per voi?
Meditate
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Francesco Ponticelli - Napoli - Italy
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