:: On Fri, 26 Feb 2021 16:52:58 +0100
:: (it.comp.os.win.windows10)
:: <s1b5gp$q7p$
1...@gioia.aioe.org>
:: Paperino <non...@lo.dico.invalid> wrote:
> L'ho scoperto quasi per caso (in realtà cercavo di capire il perché
> certe trasformazioni su certe macchine usassero un tempo mostruoso e
> su altri PC fossero quasi istantanee) una 'ntina di anni fa, quando
> lavoravo con l'imaging industriale nel campo della stampa.
Il discorso risale alle vecchie versioni di windows, in pratica i
device di "rendering" (video, cartacei o altro) hanno come "radice" uno
stesso "modello base", questo semplifica le cose dal punto di vista di
chi scrive il codice, dato che uno si ritrova un "device context" (hDC
per gli "addetti ai lavori") che viene accettato da praticamente tutte
le varie API, per cui andare a "scrivere" su qualcosa è slegato dal
device fisico; ora... non ho seguito le varie evoluzioni, ma sospetto
che ad oggi parecchi programmi vadano banalmente a generare un DIB in
memoria e poi lo "sparino" su qualsivoglia device di output, il che, a
sua volta, spiegherebbe il perchè i driver video possano, a volte,
incidere sulla stampa