On 2018-05-21, Maurizio <
Maur...@gmx-ist-cool.de> wrote:
> Visto che chiaramente sei un estimatore di Windows 10, spero
> che risponderai qui al mio messaggio seguente, a cui non hai
> voluto rispondere in privato.
Non avevo visto quella mail, dati i trascorsi di Yahoo! oramai uso quella
casella solo come raccoglispazzatura. Inoltre, tendo a non rispondere in
privato a conversazioni nate in un luogo pubblico per almeno due motivi:
- Se la discussione è nata in un luogo pubblico, e se la domanda tiene un
tono pubblico (come quella che mi hai fatto più sotto) non ha senso
rispondere in privato.
- Tendo ad indispormi a chi mi scrive in privato senza un valido motivo,
soprattutto quando il nostro contatto nasce e finisce in un luogo pubblico
> Sono troppo indiscreto se ti chiedo perché usi privatamente
> Windows pur sviluppando per Linux?
Partiamo da un dettaglio non di poco conto: ho cominciato ad usare un pc nel
1996. Linux l'ho cominciato ad usare nel 1997. Praticamente, di fatto, ho usato
per più di un decennio Linux con brevi incursioni su Windows. Questo fino
all'uscita di Windows 10. Perché? Per due motivi:
- Windows è cresciuto talmente tanto da soddisfare parte delle mie esigenze.
- Linux in ambito desktop è rimasto più o meno al palo.
Cosa significa questo? Che, se a livello server o a livello embedded Linux la
fa quasi da padrone (l'unico vero campo dove non è riuscito veramente a
sfondare è stato come sostituto ad Active Directory), a livello desktop non hai
molta scelta: o impazzisci dietro a Linux, o usi qualcos'altro. Per farti
capire la mia esperienza, se fino a 3 anni fa mi "accontentavo" di sistemare le
idiosincrasie che avevo ad ogni release della distribuzione che usavo (di
solito Fedora, ma non è colpa sua), mi sono trovato davanti alla classica
"goccia": la gestione di un secondo monitor attaccato al mio portatile. Che su
Windows veniva non solo semplice, ma anche tenendo conto della specifica
configurazione del monitor agganciato, mentre su Linux significava ogni volta
riaggiustare la disposizione delle icone (se ero fortunato) o la posizione
del monitor rispetto a quella che avevo definito in precedenza. E ad oggi
non è che la situazione sia migliorata. Per esempio, con i monitor dei
portatili che hanno risoluzioni full HD, l'uso di HiDPI è imprescindibile (a
meno che tu non ti chiami Occhio di falco), e ancora oggi è gestito in modo
macchinoso (per dire, su Windows HiDPI lo gestisco a livello di monitor, su
Linux se il DE lo prevede lo posso gestire solo a livello globale).
Personalmente, visto che il desktop mi serve per sviluppo Java/Python/Go, per
l'uso di un client SSH (e Putty va più che bene) e per la scrittura di
documentazione, Windows è perfetto. Perché lo accendo e funziona. Senza
problemi
> Piuttosto stufo dei casini dopo quasi ogni aggiornamento di
> Windows 10, sto pensando di passare a Linux fra pochi anni,
Sul pc da dove ti scrivo ho fatto almeno due aggiornamenti totali di Windows
senza problema alcuno. E nonostante abbia installato la qualunque, funziona
come quando l'ho installato tre anni fa. Come è già stato detto e ridetto,
se avete problemi ad ogni aggiornamento, forse il problema non è Windows
> Elaborazione testi, browser, posta elettronica e poco altro:
> perché Linux non dovrebbe bastarmi?
Perché potrebbe non fare quello che ti serve. Tralasciando il discorso browser,
che è una delle poche categorie di programmi veramente multipiattaforma, per i
documenti che scrivo Libreoffice non ce la fa. E non sto parlando di documenti
con dentro macro o chissà cosa, ma documenti con una struttura complessa dove
i prodotti di Microsoft non battevano ciglio. Per fare un esempio recente, per
una presentazione che dovevo creare (nulla di complesso nemmeno qui, visto che
sono slide con dentro degli elenchi puntati ed un'immagine di sfondo),
Libreoffice mi ha mandato il pc al 100% stabile. La stessa presentazione fatta
con Powerpoint non mi ha creato alcun problema
Enrico