Posta un po' di file di configurazione, e ti sembrera' banale come
domanda, ma il tuo provider, e' tiscali?
Questo di solito capita quando la connessione del server di destinazione
viene troncata senza un "OK", cosi' la mail rimane in coda. Verifica i
log. Problemi di networking?
Davide
--
Double your disk space - delete Windows!
-- Albert Dorofeev
# Debian specific: Specifying a file name will cause the first
# line of that file to be used as the name. The Debian default
# is /etc/mailname.
#myorigin = /etc/mailname
smtpd_banner = $myhostname ESMTP $mail_name (Ubuntu)
biff = no
# appending .domain is the MUA's job.
append_dot_mydomain = no
# Uncomment the next line to generate "delayed mail" warnings
#delay_warning_time = 4h
# TLS parameters
smtpd_tls_cert_file=/etc/ssl/certs/ssl-cert-snakeoil.pem
smtpd_tls_key_file=/etc/ssl/private/ssl-cert-snakeoil.key
smtpd_use_tls=yes
smtpd_tls_session_cache_database = btree:${queue_directory}/smtpd_scache
smtp_tls_session_cache_database = btree:${queue_directory}/smtp_scache
# See /usr/share/doc/postfix/TLS_README.gz in the postfix-doc package for
# information on enabling SSL in the smtp client.
myhostname = michele
alias_maps = hash:/etc/aliases
alias_database = hash:/etc/aliases
mydestination = mkUbuntu, localhost.localdomain, , localhost
relayhost = smtp.tiscali.it
mynetworks = 127.0.0.0/8
mailbox_command = /usr/bin/procmail-wrapper -o -a $DOMAIN -d $LOGNAME
mailbox_size_limit = 0
recipient_delimiter = +
inet_interfaces = all
virtual_alias_maps = hash:/etc/postfix/virtual
sender_bcc_maps = hash:/etc/postfix/bcc
home_mailbox = Maildir/
smtpd_sasl_auth_enable = yes
#smtpd_sasl_security_options = noanonymous
broken_sasl_auth_clients = yes
smtpd_recipient_restrictions = permit_mynetworks permit_sasl_authenticated
reject_unauth_destination
grazie
penso che il problema sia un possibile filtro anti spam! :(
Grazie
> penso che il problema sia un possibile filtro anti spam! :(
Ma va????
Davide
--
Remember, you're dealing with developers. If they knew what they were
doing, they wouldn't be doing it.
-- Mike A
La configurazione del ralay pare occhei, che cappero ti dice il server
di tiscali?
Davide
--
Linux. Where do you want to go tomorrow?
Come al solito: guardando i log.
Davide
--
My group's mission statement - "You want *what* ? By *WHEN* ?"
--Simon Burr
Alura, se usi Postfix dovresti avere il log in /var/log/maillog. Manda
una mail tenendo un terminale con un tail -f /var/log/maillog aperto e
vedi che dice.
Davide
--
Surely the 4 sysadmins of the apocalypse should be:
edquota, rm -rf, kill -9, and shutdown
--Rob Blake
ho ubuntu! :(
Grazie
Mk
Fankulo ad ubuntu ed alla maniera cacina di usare i log. Pare che quella
chiavica logghi in /var/log/mail.log. Verifica che ti dice li' dentro.
Davide
--
Q: What is the difference between Jurassic Park and Microsoft?
A: One is an over-rated high tech theme park based on prehistoric
information and populated mostly by dinosaurs, the other is a Steven
Spielberg movie.
Sembra essere tutto a posto. Prova ad inviare una email tenendo in tail
il /var/log/mail.log
Oggi vedo come ho configurato io lo smarthost con autistici e poi ti dico...
Il tuo hostname NON � "tiscali.it".
--
Flavio Visentin
Scientists have finally discovered what's wrong with the female brain:
On the left side, there is nothing right, and on the right side, there
is nothing left.
Il suo hostname probabilmente e' "localhost" e Tiscali e' abbastanza
furbo da non accettarlo. Ovviamente finche' non riesce a concepire il
concetto di LEGGERE I FOXXUTI LOG non lo sapra'/capira' mai.
(poi ci si stupisce che il 98% della posta sia spam...)
Davide
--
NT is the only OS that has caused me to beat a piece of hardware to
death with my bare hands. --Derry Hamilton
> THe_ZiPMaN wrote:
>> Il tuo hostname NON � "tiscali.it".
>
> Il suo hostname probabilmente e' "localhost" e Tiscali e' abbastanza
> furbo da non accettarlo. Ovviamente finche' non riesce a concepire il
> concetto di LEGGERE I FOXXUTI LOG non lo sapra'/capira' mai.
>
> (poi ci si stupisce che il 98% della posta sia spam...)
C'e' qualcosa che non capisco: se il server di tiscali e' aperto al relay per
gli ip di tiscali, che senso ha rifiutare la posta proveniente da localhost?
Praticamente nessuna macchina casalinga ha un hostname risolvibile.
A regola, quando un server smtp e' configurato per accettare posta
proveniente da un range di ip
"affidabili", il controllo del nome della macchina dovrebbe essere superfluo.
Simone
Perche' molto spesso il primo segnale che una mail arriva da una
macchina compromessa (bot/virus/zombie) e' che il nome host e' "pippo" o
simile. Quindi i server di mail "seri" dovrebbero come minimo rifiutare
connessioni da macchine che si presentano con un nome che non e' un
hostname.
Usare 'localhost' e' chiara indicazione che il sysadmin non sa fare il
suo lavoro.
> Praticamente nessuna macchina casalinga ha un hostname risolvibile.
Ed infatti nessuna macchina casalinga dovrebbe inviare posta direttamente.
> proveniente da un range di ip
> "affidabili", il controllo del nome della macchina dovrebbe essere
> superfluo.
Come gia' detto: e poi ci si stupisce che il 99% del traffico smtp sia
spam...
--
If it ain't broke, we'll break it! - Thugs4Less
(in <a ref='http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/RatchetAndClank'>
Ratchet and Clanck</a>
>
> Ed infatti nessuna macchina casalinga dovrebbe inviare posta direttamente.
>
E come la spedisco, la mia posta?
> Come gia' detto: e poi ci si stupisce che il 99% del traffico smtp sia
> spam...
>
A me non ha mai dato molto fastidio, sara' che lo spam ho cominciato
a riceverlo nella buca delle lettere da ragazzino :-)
Usando il server di posta che ti e' assegnato dal provider, con la sua
autenticazione.
Davide
--
Are you tired of being a crash test dummy for Microsoft? Discover Linux.
-- Gareth Barnard
> Simone wrote:
>>
>> E come la spedisco, la mia posta?
>
> Usando il server di posta che ti e' assegnato dal provider, con la sua
> autenticazione.
>
Perche', non stavamo parlando di questo? D'accordo, c'e'
l'autenticazione, che pero'
molti provider non usano (Tiscali, Alice, Libero, ecc.). Francamente,
sta sullo stomaco
anche a me. Configurare l'autenticazione su Postfix e/o sendmail non e' proprio
banalissimo, e comunque non permette a tutti gli utenti della macchina
di spedire
con la propria autenticazione. Tocca usare un client vero e proprio (io
uso Mutt, che
supporta maluccio l'SMTP), oppure un programmino come msmtp.
Per una volta, mi sento molto liberale: partendo dal presupposto che
l'eliminazione dello
spam e' incompatibile con la diffusione universale dell'accesso a
internet, scaricherei il
problema sulla protezione delle singole macchine rispetto a virus e
intrusioni maliziose.
Esempio pratico: nel nostro dipartimento, non abbiamo piu' un server di
posta. Quello centrale
dell'ateneo richiede l'autenticazione. Ebbene, non sapevamo piu' come
fare per spedire gli
avvisi dei seminari in automatico agli iscritti di una mailing list.
L'idea di un account
generico e' stata bocciata, e alla fine abbiamo dovuto mettere in piedi
un piccolo server
che spedisca (ma non riceva) la posta. Soluzione imperfetta, perche' i
messaggi che
tornano indietro non vengono recapitati.