Visto che avevo la macchina virtuale calda, ho voluto provare anch'io
l'installazione, sono dovuto andare con la pagina del wiki nella finestra
accanto. Tanto per dire che quando scrivi "il setup meno automatizzato",
rende bene l'idea.
Sono riuscito e non senza un pizzico di fortuna quando sono arrivato al
setup della rete, effettivamente per puro caso avevo lanciato un:
pacman -S dhclient
La cosa buona è che l'ambiente live d'installazione si collega alla rete
automagicamente, almeno nella situazione che mette in piedi
virt-manager, di fatto un collegamento ethernet con l'interfaccia di
rete che può ricevere ip via dhcp e su questa rete virtuale c'è un
gateway che in pratica fa condividere la connessione ad internet
dell'host.
Invece una volta finita l'installazione dell'host non c'è nulla
(giustamente dico io) ma se ti scordi di installare un client dhcp,
magari perché non sai come funziona l'impostazione della rete in
arch, be' non lo installerai più perché al riavvio sarai senza internet.
In realtà non è così drammatica perché si può anche fare senza dhcp
basta sapere l'indirizzo del gateway...
Va be' io alla fine ho dato una roba tipo
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ip link set dev ens3 up
dhclient ens3
-------------
Poi però ho installato un altro client dhcp: dhcpcd
e con systemctl ho aggiunto il servizio legandolo
all'interfaccia di ineteresse.
Non sono un esperto di systemd, ma cercando ho trovato:
systemctl start dh...@ens3.service
systemctl enable dh...@ens3.service
il primo servirebbe per attivare il servizio dhcp
sull'interfaccia di rete ens3 nella sessione corrente,
mentre col comando "enable" si aggiungerebbe lo stesso
ai servizi che partono all'avvio del sistema.
In questo modo si ha una configurazione permanente
anche riavviando. La qual cosa è completamente diversa
su Slackware ad esempio dove come sempre si va di inetd.
Su Void non lo so, ma anche lì non essendoci systemd
il funzionamento sotto il cofano dovrà prevedere qualche
automatismo perché la rete funziona senza aver impostato
nulla manualmente in fase d'installazione.
Comunque sì archlinux quanto ad installazione è abbastanza
un casino poi va be' uno si può sempre fare uno script per
ottenere un'installazione personalizzata lanciando un
comando solo. Il vantaggio della non automazione è forse
proprio quello: puoi crearti da te l'automazione su misura
e replicarla anche a piacere con poche modifiche.