> In questo caso '87654321' viene preso come nome del database, anziché
> come password. Se non vuoi inserire la password sulla linea di comando
Ah però... non lo sapevo! :)
> usa: mysql -u gabriele -p -h 192.168.1.251.
Questo è quello che volevo ovvero il fatto che il sistema mi chieda la
password e mi permetta di digitarla in maniera non visibile!
> oppure crea il file .my.cnf (-rw-------) e potrai collegarti scrivendo
> solo "mysql"
>
> ## .my.cnf
> user = gabriele
> host = 192.168.1.251
> password = 87654321
> ## end
Interessante ma non è quello che mi interessa o meglio... ora come ora
Workbench causa mancanza di un modulo che fa lo store della password
(kdewallet non gli basta!) non mi memorizza la password quindi con
quello che mi hai scritto riuscirei ad ovviare a questo problema!
> Nel primo caso [ bind-address = 127.0.0.1 ] il server ascolta solo la
> porta 3306 del localhost che è visibile solo all'interno della macchina.
Nel caso non si voglia dare accesso diretto al database dall'esterno.
> Nel secondo caso [ bind-address = 192.168.1.251 ] il server ascolta solo
> la porta 3306 dell'ip 192.168.1.251, ed è quindi raggiungibile da tutti
> i clienti all'interno della lan. All'interno del server è raggiungibile
> attraverso un socket unix.
Ovviamente tutti i client su 192.168.1.x
> Nel terzo caso non dovrebbe essere visibile dall'esterno solo
> all'interno del server attraverso un socket unix.
Mettendo # al parametro di Bind il client si collega, essendo qualosa di
"anomalo" meglio andare in maniera più ortodossa sugli altri due parametri!
> Ciao
> Giovanni
Saluti e grazie ancora! :)
^Bart