Lo chiedo perché molte volte mi capita di vedere riferimenti a siti con entrambe
le forme, ad esempio proprio ora vedo su un sito di informatica il riferimento
ad un sito nella forma httP://nomesito.com mentre cercando con google esce
l'indirizzo www.nomesito.com
Potreste farmi chiarezza ?
In special modo mi interesserebbe se le due forme si possono riferire a due siti
distinti e quindi con problemi per la sicurezza della navigazione.
Grazie.
> Capisco che la domanda potrà sembrarvi banale se non addirittura idiota ma visto
> che ne ignoro la differenza ve lo chiedo: esiste una differenza tra questi due
> indirizzi internet?
> httP://nomesito.com
> www.nomesito.com
>
> Lo chiedo perché molte volte mi capita di vedere riferimenti a siti con entrambe
> le forme, ad esempio proprio ora vedo su un sito di informatica il riferimento
> ad un sito nella forma httP://nomesito.com mentre cercando con google esce
> l'indirizzo www.nomesito.com
>
> Potreste farmi chiarezza ?
Molti nomi di dominio utilizzati per server web hanno nella parte sinistra la
stringa di caratteri "www", ma non è sempre necessario averla. In molti casi, ma
non sempre, il nome privato del prefisso "www." porta comunque alla stessa
pagina, come per esempio "ns.nl" e "www.ns.nl".
Dicono "in molti casi, ma non sempre", proprio questo intendevo, allora mettere
www o non metterlo non è la stessa cosa, e se non lo è, che rischi si corrono?
semplicemente non trova il sito o potrebbe indirizzarti su un sito fasullo?
Esempio: con un browser collegati a
1) http://www.unimi.it
2) http://unimi.it
La differenza e' che nel secondo caso il server dns rispondera' che non ha
trovato un DNS record. Quindi la differenza sta tutta nella configurazione
DNS del dominio.
> On 2010-04-12, Alessandro <aless...@mail.invalid> wrote:
>> Dicono "in molti casi, ma non sempre", proprio questo intendevo, allora
>> mettere www o non metterlo non č la stessa cosa, e se non lo č, che
>> rischi si corrono? semplicemente non trova il sito o potrebbe
>> indirizzarti su un sito fasullo?
>
> Esempio: con un browser collegati a
> 1) http://www.unimi.it
> 2) http://unimi.it
>
> La differenza e' che nel secondo caso il server dns rispondera' che non ha
> trovato un DNS record. Quindi la differenza sta tutta nella configurazione
> DNS del dominio.
"www" non aggiunge nulla, pero' ormai tutti si sono abituati ad usarlo. Se
gli dici "vai al sito example.com", quelli da bravi digitano
"www.example.com". "Ma no, ho detto example.com!" "Ah, ma tutti i siti
iniziano con www, no?"
(velo pietoso)
--
Cio' che si vede, e'.
Sᅵ, la differenza esiste.
Nella prima forma, hai anteposto il protocollo che il browser deve usare
per ricevere le pagine, nella seconda no.
Pertanto, anche la seconda potrebbe essere:
http://www.nomesito.com
Il fatto che al 99% chi gestisce quei domini faccia puntare il nome
nomesito.com alla stessa pagina di www.nomesito.com non ᅵ comunque
un fatto che si possa considerare standard e certamente usato.
-cut-
> Potreste farmi chiarezza ?
> In special modo mi interesserebbe se le due forme si possono riferire a due siti
> distinti e quindi con problemi per la sicurezza della navigazione.
Sᅵ.
Possono riferirsi a due siti distinti, anche se dello stesso dominio di
secondo livello.
--
|Save our planet!
Ciao |Save wildlife!
roberto |For your E-MAIL use ONLY recycled Bytes !!
|roberto poggi rpo...@softhome.net
Attento, sicuro che non aggiunga nulla? Secondo me, anche il browser
ci mette del suo. Con Safari, i miei esempi sul dominio unimi.it
mostrano che non sono percorsi equivalenti. Ripeto: dipende dal DNS
del dominio. Prova i due comandi
$ host unimi.it
$ host corriere.it
La differenza salta all'occhio immediatamente. Nel secondo caso, c'e' un
IP ben preciso, che coincide con quello del server web. Nel primo la risposta
riguarda solo il campo MX (quello della posta, per intenderci).
> Capisco che la domanda potrà sembrarvi banale se non addirittura idiota ma
> visto che ne ignoro la differenza ve lo chiedo: esiste una differenza tra
> questi due indirizzi internet?
> httP://nomesito.com
> www.nomesito.com
www è una convenzione per dar tranquillità alla gente.
una volta un mio amico mi ha detto di aver visitato un sito web2
perché era in forma www2.qualcosa.com
yuk yuk
--
give it away
> www è una convenzione per dar tranquillità alla gente.
> una volta un mio amico mi ha detto di aver visitato un sito web2
> perché era in forma www2.qualcosa.com
Collega: "Qual'è l'indirizzo del sito?"
Io: "cazzi.mazzi.com"
C: "Non riesco a collegarmi"
I: "Lo avrai scritto sbagliato"
C: "Ho scritto esattamente quello che mi hai detto tu"
I: "E cioè?"
C: "www.cazzi.mazzi.com"
I: "..."
"Non aggiunge nulla" era da intendere nel senso "per chi usa il sito non
cambia nulla, non offre nessun vantaggio".
www ai computer serve solo se il server lo richiede.
www2 non e' il web2, viene spesso usato dai webmaster per avere 2 siti
sotto lo stesso dominio (ad es. su www c'e' il sito nella versione
ufficiale mentre su www2 c'e' la nuova versione per testare le
modifiche)
La stringa compresa tra http:// e il dominio di 2° livello
(nomesito.it) e' un dominio di 3° livello. Viene gestito dal
proprietario del dominio di 2° livello. Ad esempio i siti delle camere
di commercio sono tutte nel dominio camcom.it preceduto dalla sigla
della provincia (rm.camcom.it mi.camcom.it ecc.) cosi' ogni CCIAA ha
il sito sul suo dominio di 3° livello.
--
Ciao
Andrea Malfatti
Dipende. Se in televisione dico "collegati al sito unimi.it", e poi tutti
scoprono che non appare niente, cambia eccome. E' un po' come
dire "vai in Garibaldi". E se ci fosse sia una via che una piazza?
> La stringa compresa tra http:// e il dominio di 2� livello
> (nomesito.it) e' un dominio di 3� livello. Viene gestito dal
> proprietario del dominio di 2� livello. Ad esempio i siti delle camere
> di commercio sono tutte nel dominio camcom.it preceduto dalla sigla
> della provincia (rm.camcom.it mi.camcom.it ecc.) cosi' ogni CCIAA ha
> il sito sul suo dominio di 3� livello.
Ma guarda, e io che sono anni che distinguo i server (fisici o virtuali)
con l'URL ( o URI, se parliamo di http://server1.dominio.tld) cosa sono?
www.dominio.tld
ftp.dominio.tld
mail.dominio.tld
smtp.dominio.tld
dns.dominio.tld
altrosito.dominio.tld
ancora.dominio.tld
Ah, di quelli l� sopra, alcuni condividono lo stesso IP e la stessa
macchina.
Non e' quello il punto. All'utente finale, collegarsi a "www.pippo.com"
oppure "pippo.com" non fa(rebbe) nessuna differenza. Quello che conta per
lui e' accedere alle pagine che gli interessano. (personalmente, penso che
"pippo.com" sarebbe meglio perche' e' piu' corto, ma e' solo un'opinione
personale)
Questo non ha nulla a che vedere col DNS, e' una considerazione generale.
Poi e' chiaro che se nel DNS chi gestisce il sito ha messo solo la versione
con "www" allora gli utenti devono usare "www". Il problema, come dicevo, e'
che tutti dicono "collegati a unimi.it" e in realta' intendono
"www.unimi.it", e anche coloro a cui viene detto "collegati a unimi.it" poi
aggiungono il www quando scrivono l'indirizzo.
Questo crea problemi quando devono andare a un sito che non ha il www
(perche' chi lo gestisce non ha previsto o non vuole usare il www, che e'
perfettamente legittimo per mille motivi), ma imperterriti aggiungono il
www, e scoprono che non funziona.
Il fatto che molti siti abbiano www e' solo una "tradizione" (in realta'
inventata non so da chi) che non e' assolutamente obbligatoria; di siti che
non hanno il www ce ne sono ormai parecchi (anche se comunque una minoranza
rispetto al totale).
A me, personalmente, non piace questa mania delle abbreviazioni. Se voglio
offrire una pagina web, l'URL sara' http://nomemacchina.dominio.suffisso
I giochini DNS vanno bene per le email, cosi' da non massacrarci con
i vecchi indirizzi pi...@mailserver.sottodominio.dominio.suffisso
Ma un sito web andrebbe scritto per esteso con il nome della macchina
da contattare. Questo eviterebbe spiacevoli loop infiniti che
capita di incontrare. Ma capisco che siamo nell'era della velocita' :-)
Beh non vedo perche' se la mail viene mandata a @dominio.com e non
@mail.dominio.com allora il sito debba essere "www.dominio.com" e non
"dominio.com". Quello che discrimina e' il protocollo che si usa per
accedere, non il nome. E comunque "sito.com", per quanto riguarda il DNS, e'
perfettamente valido come "nome della macchina da contattare" (se chi
gestisce il dominio lo vuole).
Ma non e' solo quello. Come dicevo, ci sono tanti motivi per cui il www
potrebbe essere non voluto. Primo, come hai detto la brevita': se aggiungi
www ovviamente "bit.ly" o "is.gd" non e' piu' cosi' corto (e si sa, twitter
ha solo 140 caratteri - io personalmente lo chiuderei, quindi per me questo
non e' un valido argomento).
Ma anche se uno ha il dominio "dominiomoltomoltolungo.com" e' comprensibile
che non voglia allungarlo ulteriormente anteponendogli un www. Piu' lungo
e', piu' probabile e' che chi deve scriverlo a mano nella barra degli
indirizzi faccia un errore.
Ma ci sono anche i cosiddetti "domain hack": ovvero, nomi come "come.to",
"de.licio.us" o "insure.me" che perdono molto del loro significato se si
aggiunge il www.
La stessa wikipedia in genere non usa www; la prima parte dell'URL viene
usata per indicare la lingua (it.wikipedia.org etc.).
Un altro, simile, motivo potrebbe essere che hai vari servizi e vuoi
distinguere in base alla prima parte dell'URL: news.google.com,
mail.google.com, maps.google.com eccetera. In quel caso aggiungere un www
davanti veramente non ha nessun vantaggio (imo), anche se i compassionevoli
gestori del dominio possono impostare una ridirezione per coloro che si
ostinano a mettere comunque il www.
Poi certo ci sono anche validi argomenti per usare il www. Io non stavo
dicendo che usare il www sia o non sia giusto; e' una scelta di chi gestisce
il dominio. E' una discussione che va avanti da tempo, ad esempio guarda i
siti
http://no-www.org/
http://www.yes-www.org/
per due opinioni pro e contro.
Quello che contestavo e' l'assumere automaticamente a priori che ci "debba"
essere www, anche se ti viene detto il contrario (aggravato dal fatto che
chi lo dice spesso pensa la stessa cosa).
HTTP://nomesito.com avente come proprietario il Signor Pippo che lo tiene su un
server in Francia.
HTTP://www.nomesito.com avente come proprietario il Signor Pluto che lo tiene su
un server in Germania.
Capirete che se questa situazione � possibile le implicazioni per la sicurezza
sono importanti.
> Scusatemi, si è un attimo perso il filo della mia domanda, quello che
> volevo sapere era se si poteva verificare questa situazione:
>
> HTTP://nomesito.com avente come proprietario il Signor Pippo che lo
> tiene su un server in Francia.
>
> HTTP://www.nomesito.com avente come proprietario il Signor Pluto che
> lo tiene su un server in Germania.
Il dominio 'nomesito.com' è assegnato ad una singola entità, che poi
può delegare
nomesito.com al webmaster Pippo con server in Francia
www.nomesito.com webmaster Pluto e server in Germania
www.shop.nomesito.com webmaster Tizio server in Italia
e così via.
--
ValeRyo
XT600 "Katoki Pajama" - http://www.slimmit.com/go.asp?7Y9
GamerTag: http://card.mygamercard.net/IT/nxe/ValeRyo76.png
Si', teoricamente si puo' verificare (motivo in piu' per non assumere www
sempre e comunque), anche se in pratica credo che nessuno lo farebbe.
> A me, personalmente, non piace questa mania delle abbreviazioni. Se voglio
> offrire una pagina web, l'URL sara' http://nomemacchina.dominio.suffisso
Welcome to the 90's.
--
Vide
Si', in pratica supporto fortemente il "www" di cui tanto si sta discutendo
in questo thread. Ovviamente questo non impedisce il sistema degli
host virtuali. E poi ci sono nazioni dove questa follia delle abbreviazioni
non ha fatto breccia: hai presente gli indirizzi email delle universita'
tedesche? ;-)
> Si', in pratica supporto fortemente il "www" di cui tanto si sta
> discutendo in questo thread. Ovviamente questo non impedisce il sistema
> degli host virtuali. E poi ci sono nazioni dove questa follia delle
Non solo sei contro i virtualhost ma se dici che è nomemacchina.dominio.tld
seiua anche contro qualunque scalabilità del servizio trasparente alla URL.
> abbreviazioni non ha fatto breccia: hai presente gli indirizzi email delle
> universita' tedesche? ;-)
Le università sono un mondo a parte in 'ste cose :P
--
Vide
Sara' per questo che ci lavoro ;-)