Avevamo pensato ad un modo per sapere quando la VM viene accesa,
calcola un ID sulla base "di qualcosa", che logicamente dovrebbe
cambiare nel momento in cui VM viene spostata su un altro sistema di
virtualizzazione.
Ho pensato all'utility "hostid", ma non mi ha dato i risultati
sperati. Anche se sposto la VM il risultato non cambia.
Sono quindi alla ricerca di qualcosa che mi permetta di discriminare.
Sono anche disposto a scrivere io qualcosa che deve essere eseguito
all'avvio. Una piccola applicazione in C/bash/python, ecc.
Un saltuto a tutto il NG,
Federico
> Salve a tutti. In ditta stiamo sviluppando un piccolo software che
> dovrà girare all'interno di una Virtual Machine vmWare. Tato che andrà
> poi installato presso dei clienti, quello che vorrei è evitare che il
> cliente lo prenda e lo sposti o magari lo regali a qualche "amico".
cut...
<FLAME>
Il sottoscritto spesso e volentieri ha a che fare con stupidi software che
quando l'hard disk del pc si spacca si rifiutano di reinstallarsi, a meno
che non si invii una richiesta per una nuova licenza al Polo Nord (sperando
che Babbo Natale abbia il tempo di rispondere). Onestamente quello che
chiedi mi sembra che segua molto poco lo spirito OpenSource.
Tutto molto IMHO naturalmente.
</FLAME>
Nicola.
--
chi va pian va san e va lontan
Nicola, come non condividere il tuo ragionamento? Credimi, io sono il
primo ad abbracciare in pieno la filosofia OpenSource. Faccio
donazioni ai progetti che uso con frequenza e che mi aiutano nel mio
lavoro, segnalo bug e propongo correzioni dove trovo qualcosa di
sbagliato. Tuttavia, per scelta, in azienda abbiamo deciso di
appoggiare il nostro progetto su una base Linux. Non perchè è gratis e
quindi non mi costa nulla, ma semplicemente perchè lo conosciamo bene,
e questo ci permette di fare tutta una serie di personalizzazioni che
con alitri SO risulterebbero più difficili, non per la difficoltà
tecnica, ma per la scarsa conoscenza dell'ambiente. E poi anche perchè
ho più piacere nel proporre un sw realizzato sulla base di Linux che
di altri SO. :)
Non credo che sia uno scandalo proporre sw commerciale realizzato su
una base Open, e il fatto che un sw sia commerciale non significa
necessariamente che non possa essere Open. Sinceramente non abbiamo
ancora deciso cosa fare, siamo in una fase che si potrebbe definire
pre-embrionale, non c'è` nulla di scritto e/o deciso.
Non mi metto a fare ragionamenti del tipo "non sono certo il primo, e
non sarò l'ultimo", non credo siano validi, ma anzi io credo che siano
sintomo di una certa spocchia. Io scelgo di usare qualcosa prodotto
dalla comunità per il mio lavoro, ed in cambio la comunità che cosa ne
riceve in cambio? Da un punto di vista materiale io mi "arricchisco"
con il lavoro di altri, e da un punto di vista culturale approfondisco
la mia conoscenza degli internals di Linux. Ma credo che la comunità
guadagni un paio di occhi ed un cervello che guardano il codice da lei
prodotto, i meccanismi da lei studiati per far funzionare il tutto.
Magari è tutto ben oliato e funzionante, oppure magari potrei trovare
il piccolo baco. Chi lo sa.
Tutto questo per mostrarti che non sono il solito approfittatore. Ma
anzi, rispetto e credo fermamente nella cultura OpenSource e del Free
Software.
Un saluto,
Federico
]zac[
> Nicola, come non condividere il tuo ragionamento? Credimi, io sono il
> primo ad abbracciare in pieno la filosofia OpenSource. Faccio
]zac[
Lascia stare, non è il caso di rispondere ad affermazioni di principio, e
ancora meno a scritti dichiaramente flame.
Per il tuo problema non credo che ci sia soluzione, anche perché
dipenderebbe fortemente dal tipo e versione dell'emulatore hardware.
L'unica cosa che mi viene in mente è obbligare ad avere sul sistema emulato
un servizio che verifica i dati del sistema reale, e che li mette a
disposizione in qualche modo (directory condivisa, servizio udp/tcp, ecc.)
al sistema emulato.
]zac[
> L'unica cosa che mi viene in mente è obbligare ad avere sul sistema
> emulato ....
]zac[
... sul sistema reale ...
>> <FLAME>
>> Il sottoscritto spesso e volentieri ha a che fare con stupidi software
>> che quando l'hard disk del pc si spacca si rifiutano di reinstallarsi, a
>> meno che non si invii una richiesta per una nuova licenza al Polo Nord
>> (sperando che Babbo Natale abbia il tempo di rispondere). Onestamente
>> quello che chiedi mi sembra che segua molto poco lo spirito OpenSource.
>> Tutto molto IMHO naturalmente.
>> </FLAME>
>
cut...
>
> Tutto questo per mostrarti che non sono il solito approfittatore. Ma
> anzi, rispetto e credo fermamente nella cultura OpenSource e del Free
> Software.
Io non sono un super fanatico di linux. Sono solo un utente di programmi
commerciali forniti assieme a costose apparecchiature, che non potrebbero
funzionare con altra roba se non con lo strumento venduto a caro prezzo. Mi
riferisco a strumenti da laboratorio (l'hd rotto questa settimana, grrr)
oppure a macchinari industriali. Non fatemi parlare poi della Siemens che
dopo averti venduto il PLC ti vuole vendere anche il software per
programmarlo, ma lo devi prendere a pezzetti, altrimenti non guadagnano
abbastanza. Comunque i costruttori di PLC sono tutti uguali.
C'e' molta gente che ti vende una macchina e poi fa di tutto perche' tu non
riesca ad usarla senza di loro: stra' grrrrrr !!! Ok, il software in ambito
industriale e' una minima parte del totale ma io ho a che fare con quello e
quindi sono sempre inc. nero.
Grazie per lo spunto di rilessione.
Che non cambia la situazione?
Potresti rilevare il mac e l'ip address della scheda di rete, o l'uid del
disco del sistema emulato, tutte che cose che teoricamente dovrebbero
essere uniche, ma che non sono difficilissime da modificare.
E il sistema di licenza incomincia a diventare potenzialmente seccante per
l'utente.
Forse ti conviene pensare ad un sistema di licenza diverso, basato sulla
disponibilità di aggiornamenti, assistenza, su scadenze annuali, ecc.,
insomma fargli diventare conveniente avere la licenza ufficiale.
P.S. Se proprio ti secca cosi tanto l'inevitabile quota di copie pirata
valuta le chiavi hardware.
Credo che penserò la cosa in altro modo...
Grazie a tutti per gli spunti di riflessione!
Federico
snip
> Forse ti conviene pensare ad un sistema di licenza diverso, basato sulla
> disponibilità di aggiornamenti, assistenza, su scadenze annuali, ecc.,
> insomma fargli diventare conveniente avere la licenza ufficiale.
>
esatto
>
>
> P.S. Se proprio ti secca cosi tanto l'inevitabile quota di copie pirata
> valuta le chiavi hardware.
puoi usare il fatto che vmware (a seconda del prodotto) consente l'accesso
alla porta usb. Quindi se anche non vuoi usare una protezione hw di quelle
toste potresti usare un semplice chiavetta "di rete" e usarne il MAC... o
il numero di serie di un normale disco ram usb... o semplicemente la sua
label...
ciao