Da un backup del mio vecchio blog ho recuperato quanto scrissi. Vedi se
ti e' utile:
Ho avuto un bel grattacapo cercando di far funzionare una installazione
persistente con una derivata di debian jessie. L'installazione
persistente consiste in caricare il filesystem di una live debian e
salvare le "poche" personalizzazioni in un filesystem separato che
viene unito al boot al filesystem principale. Per salvare le
personalizzazioni nel filesystem persistente si puo' usare un file
internamente formattato linux o una vera e propria partizione con una
precisa label (etichetta). All'interno del file o partizione di
persistenza va messo un file di configurazione che ora si chiama
persistence.conf con il seguente contenuto almeno se si vuole una
persistenza full (completa):
/ union
E' importante completare questa
semplice riga con un "a capo" pigiando alla fine Enter prima di salvare
con un editor di testo. Molti grattacapi me li sarei risparmiati
probabilmente se avessi fatto in questo modo fin dal principio ma alla
fine tutto mi funziona. Il file di persistenza, se si usa questo
metodo, puo' essere messo dove si vuole fra i dischi accessibili al pc
nella directory / principale. Per preparare il file di persistenza ho
usato un'altra distro linux che ha il pregio di operare da root con
tutti i dischi accessibili senza problemi di permessi: puppy linux. Se
la vostra distro e' diversa potrete adattare il codice seguente alla
vostra distro essendo sicuro che e' possibile farlo. Facciamo il file
di persistenza:
dd if=/dev/zero of=/mnt/home/persistence bs=1M count=512
Presumo che
sia sufficiente uno spazio di 512 Mb. Altrimenti potete modificare
questo numero. Adesso:
mkfs.ext2 -q -Lpersistence /mnt/home/persistence
Per copiare il persistence.conf nel file internamente formattato linux
appena creato montiamo il filesystem di persistenza:
mkdir /mnt/dir
mount -o loop /mnt/home/persistence /mnt/dir
mv /path-to/persistence.conf /mnt/dir/
umount /mnt/dir
Se invece del
file di persistenza usate una partizione di persistenza (puo' essere
anche una semplice chiavetta inserita in una usb) formattatela ext2 con
gparted e datele label "persistence". Quindi ci copiate o muovete il
persistence.conf precedentemente creato. Non resta che scaricare la iso
di una live di debian jessie o sua derivata. Io ho usato:
http://ilritrovo.altervista.org/dtr-guida/?doing_wp_cron=1432884588.4457490444183349609375#comment-6
Potete masterizzarla su cd (o dvd se la iso e' piu' grande). Fate il
boot del cd e rendete disponibile al pc come vi ho detto il file o
partizione di persistenza perche' durante il boot il sistema esegue una
ricerca fra le risorse disponibili. Al boot del cd premete Tab allo
splash screen per editare le boot options e aggiungete a quelle
standard:
persistence persistence-label=persistence
Se usate piu' files
o partizioni di persistenza potrete indicare cambiando
persistence-label il file o partizione di persistenza che intendete
usare. Potete fare anche un backup del file di persistenza copiandolo
con altro nome. Se non volete sprecare un cd ma avete una chiavetta
potete usare unetbootin per metterci l'iso. Non riservate in unetbootin
nessuno spazio per la persistenza perche' unetbootin prevede questa
possibilita' solo per ubuntu e derivate che hanno un sistema di
persistenza diverso. Dopo essere usciti da unetbootin potete editare
sulla chiavetta il syslinux.cfg per aggiungere le boot options di
persistenza. Poi copiate sulla chiavetta un file di persistenza creato
come spiegato sopra e fate il boot della chiavetta: avrete debian
jessie persistente su chiavetta. Un metodo alternativo sarebbe creare
una partizione a parte sulla chiavetta per la persistenza: ma a questo
punto lascio a voi sperimentare.
AGGIUNTA
Fornisco in aggiunta le
istruzioni per fare il boot della iso live di debian jessie da grub2
con la persistenza. Ci sono delle difficolta' nel fare questo e non mi
risulta un unico workaround valido per ottenere quanto sopra essendo
segnalati errori di tipo:"unable to find a live filesystem", "module
ehci-orion not found in modules.dep" o similari nel fare il boot con
grub2. Indagando il problema ho scoperto che il boot si pianta alla
estrazione di filesystem.squashfs dalla directory /live del cd-dvd live
di debian. Il workaround consiste nel creare una directory /live nel
disco principale dove mettete l'iso e copiarci
dall'iso /live/filesystem.squashfs. Quindi adesso il seguente menuentry
di grub2 dovrebbe funzionare:
menuentry "Debian_Testing_Remix_02_32bit.iso persistent sda1" {
set root=(hd0,1)
loopback loop /Debian_Testing_Remix_02_32bit.iso
linux (loop)/live/vmlinuz boot=live persistence
persistence-label=persistence initrd (loop)/live/initrd.gz
}
AGGIUNTA 2: installazione FRUGALE di
live debian come per puppy! Montate l'iso della live debian e copiate
la directory /live e il suo contenuto del cd-dvd di debian su disco
principale nel mio caso sda1. Il file di persistenza si puo' lasciare
in sda1/ (directory root). Si puo' fare il boot di debian "frugal" da
grub2 o grub4dos con i seguenti menu entries:
menuentry
"Debian_Testing_Remix_02_32bit frugal persistent sda1" {
set root=(hd0,1)
linux /live/vmlinuz boot=live persistence persistence-label=persistence
initrd /live/initrd.gz
}
title Debian_Testing_Remix_02_32bit frugal persistent sda1 (sda1/live)
uuid xxxxyyyyzzzzz
kernel /live/vmlinuz boot=live persistence
persistence-label=persistence
initrd /live/initrd.gz
Nel menu entry di grub4dos sostituite l'uuid di sda1 nel caso vostro.
Lo potete trovare digitando nel terminale: blkid
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