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Chromium OS

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Vide

unread,
Nov 20, 2009, 7:59:56 AM11/20/09
to

BArrYZ

unread,
Nov 20, 2009, 6:31:31 PM11/20/09
to
* Vide wrote, Il 20/11/2009 13:59:

> http://googleblog.blogspot.com/2009/11/releasing-chromium-os-open-
> source.html

Bah, tra i tanti WebOS mi pare davvero il piu' modesto.

IMHO e' solo un gingillo per diffondere i servizi al guinzaglio di
Google in maniera piu' pervasiva, non vedo una reale innovazione
tecnologica, tanto piu' che ci sono decine e decine di altri progetti di
WebOS decisamente piu' interessanti (Jolicloud, per esempio, o, al
limite, anche l'interessante EyeOS).

Se pensiamo poi che la maggior parte del mondo e' flagellata dal
DigitalDivide, questi WebOS francamente mi sembrano davvero un qualcosa
di inutilizzabile o quantomeno assolutamente prematuri.

--
BArrYZ

BArrYZ

unread,
Nov 21, 2009, 7:45:01 AM11/21/09
to
* BArrYZ wrote, Il 21/11/2009 00:31:
> * Vide wrote, Il 20/11/2009 13:59:
>
>> http://googleblog.blogspot.com/2009/11/releasing-chromium-os-open-
>> source.html
>
> Bah, tra i tanti WebOS mi pare davvero il piu' modesto.

Tra l'altro guardandoci meglio dentro, il giudizio e' ancora piu'
desolante: praticamente e' una Ubuntu in tutto e per tutto, stesso
identico stack, a cui hanno inserito i loro servizi online e tolto tutto
il resto (per esempio non puoi' masterizzarti un cd, tanto per dire una
banalita'). Innovazione ZERO, Grande fratello MILLE.

Devo dire che e' veramente triste, ma soprattutto mi chiedo: ma davvero
ci sara' qualcuno che lo usera' come OS di tutti i giorni?

A me sinceramente sembrano piu' le prove generali per controllare ancora
di piu' il mondo, ma fatto in maniera talmente diretta e sfacciata, da
risultare quasi parossistico.

La cosa che pero' non capisco in tutta la faccenda e' il ruolo di
Canonical che ci ha fatto pure la partnership. Ora, capisco la
visibilita' immensa che ti puo' dare Google, ma qui davvero non capisco
cosa c'entri con la loro mission, collaborare alla creazione di un OS di
questo tipo, e' assolutamente incoerente, anzi oserei dire quasi
incompatibile, IMHO.

Mah.

--
BArrYZ

Sensei

unread,
Nov 21, 2009, 8:45:30 AM11/21/09
to


<maligno> Ma come, tutti per Guggol che e` il paladino opensurs! </maligno>

--

Sensei�<Sensei's e-mail is at Me-dot-com>

43rd Law of Computing: Anything that can go wr

fortune: Segmentation violation
Core dumped

NoWhereMan

unread,
Nov 21, 2009, 1:23:41 PM11/21/09
to
On Sat, 21 Nov 2009 13:45:01 +0100, BArrYZ wrote:

> Tra l'altro guardandoci meglio dentro, il giudizio e' ancora piu'
> desolante: praticamente e' una Ubuntu in tutto e per tutto, stesso
> identico stack, a cui hanno inserito i loro servizi online e tolto tutto
> il resto (per esempio non puoi' masterizzarti un cd, tanto per dire una
> banalita'). Innovazione ZERO, Grande fratello MILLE.

La build di questo webcast
http://investor.shareholder.com/googpr/eventdetail.cfm?eventid=75092
mostra nella URI della fotocamera /mount/DROID/
quindi pi� che Ubuntu potrebbe essere Android (anche se hanno degli accordi
con Canonical, quindi non so).

BArrYZ

unread,
Nov 21, 2009, 7:28:22 PM11/21/09
to
* NoWhereMan wrote, Il 21/11/2009 19:23:

> La build di questo webcast
> http://investor.shareholder.com/googpr/eventdetail.cfm?eventid=75092
> mostra nella URI della fotocamera /mount/DROID/

> quindi più che Ubuntu potrebbe essere Android

A vedere i sorgenti, non mi pare proprio:

http://src.chromium.org/cgi-bin/gitweb.cgi?p=chromiumos.git;a=blob;f=src/third_party/kernel/README.chromium;h=a85093afd871f64486e87eb976f4afaf82f69bcc;hb=HEAD

<< 1 Ubuntu kernel source

2

3 Checked in here since launchpad.net and archive.ubuntu.com are not

4 guaranteed to keep around older versions.

5

6 2.6.30-10.12

7 from
https://launchpad.net/ubuntu/karmic/+source/linux/2.6.30-10.12 >>

(cfr. tutto qui: http://src.chromium.org/ )

E poi e' tutto basato su Xorg, compresi i driver Intel, proprio nel
"flavour" Ubuntu, ma guarda che caso:

http://git.chromium.org/cgi-bin/gitweb.cgi?p=chromiumos.git;a=tree;f=src/third_party/xserver-xorg-core/src;hb=HEAD

E anche le famose applicazioni che doveva creare Google "à la Android"
per il suo OS, non se ne vede proprio traccia, zero. Si tratta solo di
un banalissimo browser che fa girare javascript e Ajax di vario tipo
per integrare tutti i servizi di Google "ad alto guinzaglio aggiunto".

Tutta roba che si poteva usare *senza* l'invenzione di sto' OS fuffa.

IMHO e' la montagna che ha partorito il topolino, tra l'altro clonandolo
in laboratorio e appiccicandoci sopra il marchio Google prima di
mostrarlo in pubblico.

--
BArrYZ

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 22, 2009, 8:46:52 AM11/22/09
to
On Nov 21, 12:31 am, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> IMHO e' solo un gingillo per diffondere i servizi al guinzaglio di
> Google in maniera piu' pervasiva, non vedo una reale innovazione
> tecnologica, tanto piu' che ci sono decine e decine di altri progetti di
> WebOS decisamente piu' interessanti (Jolicloud, per esempio, o, al
> limite, anche l'interessante EyeOS).

ChromeOS è specializzato per utilizzare webapp.
EyeOS è un OS remoto (una webapp, quindi utilizzabile anche in
ChromeOS)
Jolicloud è un OS minimale, con una vaga propensione al web, ma non
vedo cosa ci sia di così innovativo (tra l'altro, usa anche Gears...)

ChromeOS non è un webos, ma un terminale web. E' opensource. E'
specializzato per eseguire qualsiasi webapp al massimo delle
prestazioni.
Considerando il punto attuale delle tecnologie web, le tecnologie che
ha in cantiere Google (per esempio, il nativeclient), e che ad un anno
dal lancio ufficiale previsto quel coso fa boot in 7 secondi.

un sommario:
http://digitaldaily.allthingsd.com/20091119/a-first-look-at-googles-chrome-os-on-thursday/

http://www.gaikai.com/
http://venturebeat.com/2009/10/20/nvidia-introduces-cloud-3d-a-service-that-can-vastly-improve-web-based-3-d-animations/
http://www.onlive.com/
http://www.pixlr.com/editor/
https://www.photoshop.com/?wf=testdrive
http://labs.autodesk.com/technologies/draw/

Etc etc etc

Raffaele

BArrYZ

unread,
Nov 22, 2009, 9:21:07 AM11/22/09
to
* raffaele...@gmail.com wrote, Il 22/11/2009 14:46:

> ChromeOS è specializzato per utilizzare webapp.

Io direi che non e' "specializzato", quanto semmai che puo' fare *solo*
quello, perche' cosi' ha voluto Google. E' un po' diverso dall'essere
specializzati, a casa mia.

Esempi triviale: se io per esempio volessi masterizzarmi un banalissimo
DVD con tale OS?

Semplice: Google ha deciso che l'utente fa quello che decide lei coi
suoi servizi online, e basta.

Non mi pare una grande innovazione, francamente.

Android, nonostante sia anche lui un qualcosa di ugualmente torbido,
almeno aveva un approccio nuovo. Qui, boh, mi pare veramente il nulla.

> EyeOS è un OS remoto (una webapp, quindi utilizzabile anche in
> ChromeOS)
> Jolicloud è un OS minimale, con una vaga propensione al web, ma non
> vedo cosa ci sia di così innovativo (tra l'altro, usa anche Gears...)

Erano banalissimi *esempi*, tra tanti (se ne potrebbero fare altre
decine). Nel senso che almeno hanno qualcosa di innovativo, rispetto a
questo hypeOS di Google, che di fatto e' solo una Ubuntu ripulita di
tutto, tranne che del browser. Che innovazione c'e' in una cosa del
genere se con *qualsiasi* OS+Browser (leggero, minimale o pesantissimo,
non fa differenza) posso fare le stesse *identiche* cose che fa questo
OS con praticamente le stesse prestazioni (che di fatto dipendono
drammaticamente dalla banda, come tutte le WebApp, e non dalla forza
computazionale)?

> Considerando il punto attuale delle tecnologie web, le tecnologie che
> ha in cantiere Google (per esempio, il nativeclient), e che ad un anno
> dal lancio ufficiale previsto quel coso fa boot in 7 secondi.

Guarda che 7 secondi sono *tantissimi* per un OS che di fatto si risolve
nell'essere *solo* un banale Browser. Moblin, tanto per dire, che non e'
solo un browser ma un OS completo, fa il boot in 2 (DUE!) secondi, puoi
provarlo di persona e sincerartene.

Io sul mio netbook (un banalissimo MiniDell da 200 euri preso al
supermercato) faccio il boot di Karmic Koala in media in 10 secondi,
bootchart alla mano.

E ci sono certi sistemi completi oggi che fanno il boot completo in meno
di 1 (UNO!) secondo, vedi per esempio lo stack creato da MontaVista.

Quindi anche da questo punto di vista, mi pare un discreto fallimento,
sempre che si voglia dare importanza cosi' determiante al tempo di boot
per un OS di questo tipo (che verosimilmente, essendo legato
indissolubilmente ai sevizi online, stara' semmai quasi sempre in suspend).

--
BArrYZ

Neo

unread,
Nov 22, 2009, 10:43:58 AM11/22/09
to
On 22 Nov, 15:21, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> Esempi triviale

No dai... Questo è proprio brutto. In italiano triviale non significa
banale :-(

> --
> BArrYZ
--
Ciao Neo

BArrYZ

unread,
Nov 22, 2009, 12:35:02 PM11/22/09
to
* Neo wrote, Il 22/11/2009 16:43:

>> Esempi triviale
>
> No dai... Questo è proprio brutto. In italiano triviale non significa
> banale :-(

Premesso che evidentemente sui Ng si usa una lingua diversa da quella
letterale (altrimenti, coerentemente, non dovresti neanche usare
l'emoticon che hai invece utilizzato per rispondermi, tanto per dire),
risulta chiaro come il sole che quando si dice "triviale" in un ambito
tecnico/scientifico o cmq specialistico come su un NG, ci si riferisce
alla versione italianizzata del "trivial" inglese ("trivial solution").
Se certe italianizzazioni di termini anglosassoni sono effettivamente
insopportabili, in questo caso, IMHO, e' assolutamente tollerabile,
purche', appunto, siano immediatamente comprensibili (come in questo
caso, infatti tu hai capito perfettamente a cosa si riferiva il termine)
e usati nel giusto ambito linguistico. Aggiungo, tra l'altro: ho scritto
"triviale", anche per non ripetere "banale" che avevo gia' scritto nella
frase successiva.

Poi se vogliamo andare piu' a fondo e nel merito, siccome la derivazione
etimologica tra la versione inglese e quella italiana, e' assolutamente
la medesima (viene da "Trivium", cioe' unione di tre strade), anche il
significato puo' essere esteso ad entrambe le lingue. Del resto se in
italiano "triviale" si usa per indicare qualcosa di rozzo o volgare,
puo' tranquillamente indicare anche qualcosa di molto "comune",
l'etimologia lo permette senza problemi (perche' il trivio, unione di
piu' strade, stava appunto ad indicare un luogo molto frequentato dal
popolo, cioe' un posto molto *comune*).

In questo senso, quindi, la frase, per quanto mi riguarda, e'
assolutamente corretta anche a livello letterale.

Detto cio', e al di la' di queste sterili (oltre che superficiali)
annotazioni da maestrina della pena rossa (a cui normalmente neanche
replico), cosa avresti da aggiungere nel merito del thread?

--
BArrYZ

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 22, 2009, 5:53:17 PM11/22/09
to
On Nov 22, 3:21 pm, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> * raffaele.casta...@gmail.com wrote, Il 22/11/2009 14:46:
>
> > ChromeOS è specializzato per utilizzare webapp.
>
> Io direi che non e' "specializzato", quanto semmai che puo' fare *solo*
> quello, perche' cosi' ha voluto Google. E' un po' diverso dall'essere
> specializzati, a casa mia.

Scusa, eh, a sto punto dimmi cosa significa a casa tua
"specializzare"...

> Esempi triviale: se io per esempio volessi masterizzarmi un banalissimo
> DVD con tale OS?
>
> Semplice: Google ha deciso che l'utente fa quello che decide lei coi
> suoi servizi online, e basta.

Non necessariamente con i "suoi" servizi online, ma si, ci fai solo
ciò che puoi fare con un applicazione che gira in browser. Non è
quello di cui hai bisogno? Pace, scegliti un altro OS.
Ad ogni modo, così come hanno in programma di includere il supporto
per la stampa, non vedo perchè non si debba prevedere anche la
possibilità di scrivere DVD et similia.
Hint: il rilascio è previsto tra UN ANNO, ed è stato rilasciato ORA
come opensource anche perchè il pubblico possa sollevare con adeguato
anticipo simili dubbi.

> Non mi pare una grande innovazione, francamente.
>
> Android, nonostante sia anche lui un qualcosa di ugualmente torbido,
> almeno aveva un approccio nuovo. Qui, boh, mi pare veramente il nulla.

Talmente torbito che c'è chi abbandona IPhone per passare ad Android
come piattaforma...vov...

> > EyeOS è un OS remoto (una webapp, quindi utilizzabile anche in
> > ChromeOS)
> > Jolicloud è un OS minimale, con una vaga propensione al web, ma non
> > vedo cosa ci sia di così innovativo (tra l'altro, usa anche Gears...)
>
> Erano banalissimi *esempi*, tra tanti (se ne potrebbero fare altre
> decine). Nel senso che almeno hanno qualcosa di innovativo, rispetto a
> questo hypeOS di Google, che di fatto e' solo una Ubuntu ripulita di
> tutto, tranne che del browser. Che innovazione c'e' in una cosa del
> genere se con *qualsiasi* OS+Browser (leggero, minimale o pesantissimo,
> non fa differenza) posso fare le stesse *identiche* cose che fa questo
> OS con praticamente le stesse prestazioni (che di fatto dipendono
> drammaticamente dalla banda, come tutte le WebApp, e non dalla forza
> computazionale)?

Erano esempi che non centravano nulla, perchè si trattava di cose
totalmente diverse.
Lo scopo di ChromeOS è piuttosto ovvio, ovvero fornire un'interfaccia
sul web che sia il più diretta, pulita, e rapida possibile. E non c'è
NESSUNO che lo faccia, al momento.

> > Considerando il punto attuale delle tecnologie web, le tecnologie che
> > ha in cantiere Google (per esempio, il nativeclient), e che ad un anno
> > dal lancio ufficiale previsto quel coso fa boot in 7 secondi.
>
> Guarda che 7 secondi sono *tantissimi* per un OS che di fatto si risolve
> nell'essere *solo* un banale Browser. Moblin, tanto per dire, che non e'
> solo un browser ma un OS completo, fa il boot in 2 (DUE!) secondi, puoi
> provarlo di persona e sincerartene.

Vediamo...moblin è nato nel 2007...ne riparliamo nel 2012, ok?
Ad ogni modo, bene così: la concorrenza fa bene al mondo.

> Io sul mio netbook (un banalissimo MiniDell da 200 euri preso al
> supermercato) faccio il boot di Karmic Koala in media in 10 secondi,
> bootchart alla mano.
>
> E ci sono certi sistemi completi oggi che fanno il boot completo in meno
> di 1 (UNO!) secondo, vedi per esempio lo stack creato da MontaVista.

Che è in giro dal '99.

> Quindi anche da questo punto di vista, mi pare un discreto fallimento,
> sempre che si voglia dare importanza cosi' determiante al tempo di boot
> per un OS di questo tipo (che verosimilmente, essendo legato
> indissolubilmente ai sevizi online, stara' semmai quasi sempre in suspend).

Esatto, sarà per la maggior parte del tempo in suspended.
Ma non è quello il punto. Il punto è la specializzazione. ChromeOS è
specializzato nell'esecuzione di webapp (in senso esteso, google e non
google). Cosa che non fa nessun'altro. Cosa c'è di male in questo?
Google envy?
(Nota: specializzarsi non è necessariamente un errore, si veda il
successo di Peek.)

Raffaele

Neo

unread,
Nov 22, 2009, 5:59:08 PM11/22/09
to
On 22 Nov, 18:35, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:
>[cut]

> Detto cio', e al di la' di queste sterili (oltre che superficiali)
> annotazioni da maestrina della pena rossa (a cui normalmente neanche
> replico), cosa avresti da aggiungere nel merito del thread?

Dai che scherzavo. Mi fa solo sorridere che ormai (non sei il solo)
triviale ha preso il significato di banale. Siccome non sei il primo
che lo usa la cosa mi preoccupa, nel senso che comunque se esiste la
parola italiana perché non usarla? Specialmente dal fatto che triviale
in italiano esiste e ha un significato preciso.

Ad ogni modo mi spiace, non pensavo te la prendessi così. Ero ironico
e se vuoi usare triviale per dire banale non sarò certo io a
impedirtelo :-)

Per quanto riguarda il mio apporto al 3d non avrai altro, visto che io
non sono un esperto di sistemi operativi. Sono iscritto perché mi
piace leggervi e perché a volte imparo qualcosa che non sapevo ;)

BArrYZ

unread,
Nov 22, 2009, 9:20:23 PM11/22/09
to
* Neo wrote, Il 22/11/2009 23:59:

> Ad ogni modo mi spiace, non pensavo te la prendessi così.

Ti assicuro che non me la sono presa affatto; normalmente glisso in toto
i correttori di bozze, ma in questo caso ho risposto solo perche'
reputavo interessante chiarire questa cosa del "trivio" (anche per me,
visto che mi sono andato a cercare l'etimo stimolato dal tuo errato appunto)

> Ero ironico
> e se vuoi usare triviale per dire banale non sarò certo io a
> impedirtelo :-)

Non era usato per dire "banale", ma "comune", e ti ho spiegato perche'
da un punto di vista etimologico e' perfettamente lecito usarlo con
questo significato, sia in italiano, che in inglese, perche' appunto
derivano entrambi dal latino "trivium", che in passato stava ad indicare
un incrocio di tre strade che solitamente era molto frequentato dalla
plebe. Quindi in questo senso il termine puo' indicare un qualcosa di
rozzo o volgare, ma anche un qualcosa di molto diffuso o estremamente
comune.

--
BArrYZ

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 23, 2009, 2:37:29 AM11/23/09
to
On Nov 22, 3:21 pm, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> Quindi anche da questo punto di vista, mi pare un discreto fallimento,
> sempre che si voglia dare importanza cosi' determiante al tempo di boot
> per un OS di questo tipo (che verosimilmente, essendo legato
> indissolubilmente ai sevizi online, stara' semmai quasi sempre in suspend).

Addendum: trovo inoltre piuttosto ridicolo definire "discreto
fallimento" un prodotto che verrà rilasciato tra UN ANNO, e che ancora
non è neppure allo stato di alpha...

Raffaele

Gus

unread,
Nov 23, 2009, 3:42:57 AM11/23/09
to
On Nov 23, 2:20 am, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:
> * Neo wrote, Il 22/11/2009 23:59:
>
> > Ad ogni modo mi spiace, non pensavo te la prendessi così.
>
> Ti assicuro che non me la sono presa affatto;

Infatti hai risposto con un pippone chilometrico di giustificazioni
campate in aria che mostrava chairamente quanto non te la fossi presa

> normalmente glisso in toto
> i correttori di bozze,

fai bene, continua ad ignorare, i risultati si vedono da come scrivi

> ma in questo caso ho risposto solo perche'
> reputavo interessante chiarire questa cosa del "trivio" (anche per me,
> visto che mi sono andato a cercare l'etimo stimolato dal tuo errato appunto)

Ti sei andato a cercare l'etimologia e non ci hai capito un cazzo,
strano.

> > Ero ironico
> > e se vuoi usare triviale per dire banale non sarò certo io a
> > impedirtelo :-)
>
> Non era usato per dire "banale",

lo hai detto tu nel messaggio precedente, ma probabilmente hai
glissato in toto anche il tuo messaggio

Te lo copio qui sotto, non autoglissarti ora:
<BarriTZ/>


Aggiungo, tra l'altro: ho scritto
"triviale", anche per non ripetere "banale" che avevo gia' scritto
nella
frase successiva.

</BarriTZ>

Bellissimo anche il "che avevo *gia'* scritto nella frase
*successiva*"

> ma "comune", e ti ho spiegato perche'

Menti sapendo di mentire e glissi i tuoi stessi messaggi, sei
Berlusconi?

> da un punto di vista etimologico e' perfettamente lecito usarlo con
> questo significato, sia in italiano, che in inglese, perche' appunto

questo lo dici tu, ad altri sembra che tu abbia pestato una merda o
meglio sia caduto nell'uso di *false friends* (cerca su google, cerca
di capirci qualcosa e non glissare in toto l'articolo)

> derivano entrambi dal latino "trivium", che in passato stava ad indicare
> un incrocio di tre strade che solitamente era molto frequentato dalla
> plebe. Quindi in questo senso il termine puo' indicare un qualcosa di
> rozzo o volgare, ma anche un qualcosa di molto diffuso o estremamente
> comune.

Questo e' vero nel fantastico mondo di BarriTZ dove Linux ha il 90% di
share e Bill Gates mangia i bambini

Mi raccomando, continua a glissare e rimani un ignorantone patentato.

Saluti,

Gus

BArrYZ

unread,
Nov 23, 2009, 9:54:35 AM11/23/09
to
* raffaele...@gmail.com wrote, Il 23/11/2009 08:37:

> Addendum: trovo inoltre piuttosto ridicolo definire "discreto
> fallimento" un prodotto che verrà rilasciato tra UN ANNO, e che ancora
> non è neppure allo stato di alpha...

Fallimento rispetto alle attese, => per me <=. In particolare tu parlavi
di boot in 7 secondi come se fosse un qualcosa di formidabile, e io ti
ho solo risposto che Moblin lo fa gia' oggi in 2 e una Ubuntu completa
su Netbook, in 10. Se serve di meglio (per esempio nelle automobili), i
sistemi MontaVista fanno il boot in 1 secondo.

(Cfr. http://www.youtube.com/watch?v=-l_DSZe8_F8 )

E ribadisco che se la base del progetto e' quella di prendere una comune
*buntu e togliere tutto tranne il browser per incapsulare i servizi di
Google, non vedo come tra un anno la cosa possa diventare molto diversa
e/o di un qualche interesse.

Se si voleva spingere con un WebOS o cmq con l'idea di un OS a mo' di
client remoto, IMHO non e' questa la strada da percorrere, senza contare
che da un colosso come Google uno si aspettava decisamente qualcosa di
piu' innovativo. Almeno questi sono i miei 0,02.

--
BArrYZ


ngw

unread,
Nov 23, 2009, 12:12:41 PM11/23/09
to
On 22 Nov, 23:53, "raffaele.casta...@gmail.com"

<raffaele.casta...@gmail.com> wrote:
> On Nov 22, 3:21 pm, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:
>
> > * raffaele.casta...@gmail.com wrote, Il 22/11/2009 14:46:
>
> > > ChromeOS è specializzato per utilizzare webapp.
>
> > Io direi che non e' "specializzato", quanto semmai che puo' fare *solo*
> > quello, perche' cosi' ha voluto Google. E' un po' diverso dall'essere
> > specializzati, a casa mia.
>
> Scusa, eh, a sto punto dimmi cosa significa a casa tua
> "specializzare"...

A casa un po' di tutti significa che fa una cosa particolarmente bene,
oltre che molte altre.
Apple è specializzata in design, non nella progettazione di FS (e si
vede), ma un FS c'è.

> > Non mi pare una grande innovazione, francamente.
>
> > Android, nonostante sia anche lui un qualcosa di ugualmente torbido,
> > almeno aveva un approccio nuovo. Qui, boh, mi pare veramente il nulla.
>
> Talmente torbito che c'è chi abbandona IPhone per passare ad Android
> come piattaforma...vov...

Si, Arrington, poi c'è Mike quello che scrive di tecnologia, poi c'è
il tizio di Techcrunch, quell'altro la che si occupa di internet
startup, l'ex founder di Edgeio, quel giornalista la malato di
Twitter ...
Un sacco di gente.

ngw

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 23, 2009, 2:19:21 PM11/23/09
to
On Nov 23, 6:12 pm, ngw <nicholas.wiel...@gmail.com> wrote:

> A casa un po' di tutti significa che fa una cosa particolarmente bene,
> oltre che molte altre.
> Apple è specializzata in design, non nella progettazione di FS (e si
> vede), ma un FS c'è.

specializzare
v. tr. delimitare un'attività in un campo ristretto e specifico, al
fine di ottenere risultati più qualificati; far acquisire una
preparazione specialistica: specializzare...

Ciao, eh.

Raffaele

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 23, 2009, 2:33:56 PM11/23/09
to
On Nov 23, 3:54 pm, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> Fallimento rispetto alle attese, => per me <=. In particolare tu parlavi
> di boot in 7 secondi come se fosse un qualcosa di formidabile, e io ti
> ho solo risposto che Moblin lo fa gia' oggi in 2 e una Ubuntu completa
> su Netbook, in 10. Se serve di meglio (per esempio nelle automobili), i
> sistemi MontaVista fanno il boot in 1 secondo.

Io parlavo di un boot di 7sec _ad un anno dal rilascio_ come qualcosa
di degno di nota.
Montavista è arrivata ad un sec quest'anno, dopo quanti anni di
sviluppo, e su che genere di hardware?
Moblin, stesso discorso, per di più l'hanno sviluppato in Intel, su hw
intel, se non sanno ottimizzare loro non so chi altri possa farlo.
C'è poi il discorso della specializzazione: per cosa sono
specializzati quegli OS? Di sicuro, non per eseguire webapp.

> (Cfr.http://www.youtube.com/watch?v=-l_DSZe8_F8)


>
> E ribadisco che se la base del progetto e' quella di prendere una comune
> *buntu e togliere tutto tranne il browser per incapsulare i servizi di
> Google, non vedo come tra un anno la cosa possa diventare molto diversa
> e/o di un qualche interesse.

Non per incapsulare i servizi di google, ma qualsiasi genere di
servizio online. A Google interessa che gli utenti stiano online, ci
stiano il più possibile, e che questa esperienza gli sia il più
possibile piacevole e confortevole, perchè questo aumenta le
probabilità che l'utente finisca su un sito dotato di ADWords.
Si parlava per esempio di Photoshop online, e di app online ormai è
pieno.
Ancora, Google stessa non ha escluso il supporto per storage ed altre
periferiche locali: semplicemente, non è la priorità, ed è abbastanza
ovvio: l'hw locale è GIA' supportato. Quello che manca, è
l'ottimizzazione spinta sul lato webapp.

> Se si voleva spingere con un WebOS o cmq con l'idea di un OS a mo' di
> client remoto, IMHO non e' questa la strada da percorrere, senza contare
> che da un colosso come Google uno si aspettava decisamente qualcosa di
> piu' innovativo. Almeno questi sono i miei 0,02.

Sarà. Io sono curioso di vedere come andrà a finire, ma sospetto che
il risultato non piacerà a MS.

Raffaele

Argia Sbolenfi

unread,
Nov 23, 2009, 2:49:09 PM11/23/09
to
Il Sun, 22 Nov 2009 15:21:07 +0100, BArrYZ ha scritto:

>
> Esempi triviale: se io per esempio volessi masterizzarmi un banalissimo
> DVD con tale OS?

Saranno 4 mesi che non masterizzo un DVD. E penso che tra un anno quando
uscira` questo OS ne masterizzerò ancora meno.. potevi scegliere un altro
esempio.

Enrico Franchi

unread,
Nov 23, 2009, 4:29:28 PM11/23/09
to
Neo <neos...@gmail.com> wrote:

> Dai che scherzavo. Mi fa solo sorridere che ormai (non sei il solo)
> triviale ha preso il significato di banale. Siccome non sei il primo
> che lo usa la cosa mi preoccupa, nel senso che comunque se esiste la

> parola italiana perch� non usarla? Specialmente dal fatto che triviale


> in italiano esiste e ha un significato preciso.

Prendi un tanto a cacata di cazzo dall'accademia della crusca o sei
semplicemente convinto che la lingua la facciano i parrucconi invece che
la gente che la parla? :)

Ah, scusa un paio di francesismi... si sa che sono esterofilo. :P

--
-riko

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 23, 2009, 5:12:13 PM11/23/09
to
On Nov 23, 8:49 pm, Argia Sbolenfi <asb...@gmail.com> wrote:

> Saranno 4 mesi che non masterizzo un DVD. E penso che tra un anno quando
> uscira` questo OS ne masterizzerò ancora meno.. potevi scegliere un altro
> esempio.

Tra parentesi: Chromium OS è open-source. Se qualcuno riterrà
importante aggiungere il supporto per la masterizzazione, lo farà.

Inoltre, non dimentichiamo cose come Native Client, che apre vie non
banali, per il mondo webapp.

Raffaele

ngw

unread,
Nov 23, 2009, 7:13:12 PM11/23/09
to
On 23 Nov, 20:19, "raffaele.casta...@gmail.com"

Appunto, specialistica, non univoca.
Sai, potrei tipo installarmi chrome e andare sui servizi di Google,
specializzandomi nell'usufrutto dei servizi di Google, il che farebbe
decadere tutta questa specializzazione.

ngw

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 23, 2009, 7:31:14 PM11/23/09
to

voglia di trollare come tuo solito?

Raffaele

BArrYZ

unread,
Nov 23, 2009, 7:42:09 PM11/23/09
to
* raffaele...@gmail.com wrote, Il 23/11/2009 23:12:

> Tra parentesi: Chromium OS è open-source.

Ma questo non c'entra niente col giudizio sull'OS in sé. Prendono una
Ubuntu para para (che a sua volta e' una Debian) per lasciarci solo il
browser, ci manca pure che non rilascino il codice.

Io cmq sottolineavo soprattutto una debolezza dell'idea alla base del
progetto, non che fosse o meno opensource (e lo fanno opensource e'
perche' gli conviene, e molto, non perche' siano dei benefattari).

E ribadisco che se vuoi fare un OS che funzioni solo da client remoto
verso tutta una serie di servizi online, e', ripeto *secondo me*,
proprio autolesionistico. Portare per esempio tutti i controlli delle
risorse locali via browser, e' una forzatura enorme, e soprattutto
bisogna ricreare protocolli, controlli e interfacce per cose che oggi
gia' esistono, perdendo tempo e risorse.

Se quello che si legge in giro e' esatto, questo OS di Google di fatto
vuole portare il paradigma del software che trovi su dispositivi come i
Router (quelli ethernet, intendo) oggi, il che mi pare quasi demenziale.

E poi, appunto, quale sarebbe l'innovazione e/o la specializzazione, se
con *qualsiasi* altro OS+browser puoi fare *esattamente* le stesse cose
che fa questo coso di Google?

> Se qualcuno riterrà
> importante aggiungere il supporto per la masterizzazione, lo farà.
> Inoltre, non dimentichiamo cose come Native Client, che apre vie non
> banali, per il mondo webapp.

Il NaCl, pure qui, al di la' del giudizio di merito, e' una cosa
completamente trasversale, non e' specifico di questo OS, cioe' *non*
serve Chromium per usarlo, ma, se e quando lo svilupperanno realmente,
funzionera' per *qualsiasi* browser.

Dove sta, quindi, la l'innovazione?

--
BArrYZ

BArrYZ

unread,
Nov 23, 2009, 8:26:27 PM11/23/09
to
* raffaele...@gmail.com wrote, Il 23/11/2009 23:12:

> > Tra parentesi: Chromium OS è open-source.

Ma questo non c'entra niente col giudizio sull'OS in sé. Prendono una


Ubuntu para para (che a sua volta e' una Debian) per lasciarci solo il
browser, ci manca pure che non rilascino il codice.

Io cmq sottolineavo soprattutto una debolezza dell'idea alla base del

progetto, non che fosse o meno opensource (e se lo fanno opensource e'
perche' hanno capito che gli conviene, non perche' siano dei benefattori).

E ribadisco che se vuoi fare un OS che funzioni solo da client remoto
verso tutta una serie di servizi online, e', ripeto *secondo me*,

proprio autolesionistico avere quest' approccio.

Portare per esempio *tutti* i controlli delle risorse locali via


browser, e' una forzatura enorme, e soprattutto bisogna ricreare

protocolli, controlli e interfacce per cose che oggi gia' esistono e
funzionano bene, perdendo tempo e risorse.

Se quello che si legge in giro e' esatto, questo OS di Google di fatto
vuole portare il paradigma del software che trovi su dispositivi come i
Router (quelli ethernet, intendo) oggi, il che mi pare quasi demenziale.

E poi, di nuovo, quale sarebbe l'innovazione e/o la specializzazione, se


con *qualsiasi* altro OS+browser puoi fare *esattamente* le stesse cose

che fa questo coso di Google, cioe' accedere ai servizi online pervasivi?

> > Se qualcuno riterrà
> > importante aggiungere il supporto per la masterizzazione, lo farà.
> > Inoltre, non dimentichiamo cose come Native Client, che apre vie non
> > banali, per il mondo webapp.

Il NaCl, pure qui, al di la' del giudizio di merito, e' una cosa

M_M

unread,
Nov 23, 2009, 10:23:40 PM11/23/09
to
BArrYZ <Earl...@Altern.org> ha scritto:

> Dove sta, quindi, la l'innovazione?
>
L'innovazione, che poi e` storia vecchia, non sta` certo nell'OS, che anzi viene
affossato, riducendosi a poco piu` di un browser, ma nel voler proporre un
utilizzo delle applicazione informatiche interamente in rete.
Quali sarebbero secondo il vostro parere i pro e i contro dello scenario che
cosi` si delinea?

--
Luci e ombre di Google
http://ippolita.net/google


raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 24, 2009, 3:54:56 AM11/24/09
to
On Nov 24, 1:42 am, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> * raffaele.casta...@gmail.com wrote, Il 23/11/2009 23:12:
>
> > Tra parentesi: Chromium OS è open-source.
>
> Ma questo non c'entra niente col giudizio sull'OS in sé. Prendono una
> Ubuntu para para (che a sua volta e' una Debian) per lasciarci solo il
> browser, ci manca pure che non rilascino il codice.

Non tagliare:
"Tra parentesi: Chromium OS è open-source. Se qualcuno riterrà


importante aggiungere il supporto per la masterizzazione, lo farà."

> Io cmq sottolineavo soprattutto una debolezza dell'idea alla base del


> progetto, non che fosse o meno opensource (e lo fanno opensource e'
> perche' gli conviene, e molto, non perche' siano dei benefattari).

Ovvio che lo fanno open perchè gli conviene. Così come del resto gli
conviene, in generale, fare la parte dei 'benefattori'.

> E ribadisco che se vuoi fare un OS che funzioni solo da client remoto
> verso tutta una serie di servizi online, e', ripeto *secondo me*,
> proprio autolesionistico. Portare per esempio tutti i controlli delle
> risorse locali via browser, e' una forzatura enorme, e soprattutto
> bisogna ricreare protocolli, controlli e interfacce per cose che oggi
> gia' esistono, perdendo tempo e risorse.

Non devi ricreare proprio nulla. L'OS ti mette già a disposizione
tutto, devi solo interfacciarlo.

> Se quello che si legge in giro e' esatto, questo OS di Google di fatto
> vuole portare il paradigma del software che trovi su dispositivi come i
> Router (quelli ethernet, intendo) oggi, il che mi pare quasi demenziale.

Non mi pare. Piuttosto, vuole portare il paradigma dei kiosk, "done
right".
Si limitano ad osservare che una fetta enorme degli utenti passa la
maggior parte del proprio tempo su internet, e sviluppa una
piattaforma atta a rendere tale esperienza il più veloce, piacevole,
proficua ed economica possibile, per far si che la gente passi ancora
più tempo online, e che cresca il numero di utenti online.

> E poi, appunto, quale sarebbe l'innovazione e/o la specializzazione, se
> con *qualsiasi* altro OS+browser puoi fare *esattamente* le stesse cose
> che fa questo coso di Google?

Il fatto che Google l'abbia fatto invece di parlarne e basta?
Il fatto che si sia messa ad ottimizzare pesantemente l'OS
sottostante, arrivando fino all'hardware, eradicando anche ciò che non
è fondamentale, invece di prendere semplicemente una distro a caso ed
impostare semplicemente un browser come single app?
Il fatto che abbia sviluppato (e stia sviluppando) le tecnologie di
contorno necessarie affinchè un tale sistema possa essere utile
(Gears, Chrome, o3d, native client, l'esperienza linux ottenuta
lavorando su Android)?

Insomma, non sarà la quintessenza dell'innovazione, ma mi pare
sicuramente più innovativo di altre soluzioni.

> > Se qualcuno riterrà
> > importante aggiungere il supporto per la masterizzazione, lo farà.
> > Inoltre, non dimentichiamo cose come Native Client, che apre vie non
> > banali, per il mondo webapp.
>
> Il NaCl, pure qui, al di la' del giudizio di merito, e' una cosa
> completamente trasversale, non e' specifico di questo OS, cioe' *non*
> serve Chromium per usarlo, ma, se e quando lo svilupperanno realmente,
> funzionera' per *qualsiasi* browser.
>
> Dove sta, quindi, la l'innovazione?

Dove sta scritto che per essere innovativo DEVE essere SPECIFICO per
ChromeOS?

Raffaele

BArrYZ

unread,
Nov 24, 2009, 8:12:14 AM11/24/09
to
* M_M wrote, Il 24/11/2009 04:23:

> L'innovazione, che poi e` storia vecchia, non sta` certo nell'OS, che anzi viene
> affossato, riducendosi a poco piu` di un browser, ma nel voler proporre un
> utilizzo delle applicazione informatiche interamente in rete.

Beh, l'idea di avere un OS ridotto a client per l'accesso ai servizi di
rete remoti, non e' di certo una novita', gia' si erano visti tanti
prototipi in passato; certo e' che nell'era del cloud computing in cui
siamo entrati, questi approcci avranno sicuramente grandi sviluppi visto
che oggi l'hardware e le risorse di calcolo, grazie alla
virtualizzazione, e' possibile modellarli e gestirlo (ma forse e'
proprio il caso di dire *plsmarli*) in maniera completamente nuova.

Ma la mia perplessita' era sul *come* realizzare questa sorta di OS
*remoto*. Perche' la via scelta da Google e' quella di passare
letteralmente tutto via http con Javascript e Ajax, ed e' questa, IMHO,
la piu' grande, enorme, forzatura, perche' sono protocolli e metodi
semplicemente inadatti per fare certe cose, soprattutto per gestire e
interfacciarsi a risorse di un certo tipo.

Questo senza contare che allo stato attuale, bisogna constatare
semplicemente che Chromium, come dicevo, di fatto e' una Ubuntu a cui
hanno tarpato tutto tranne il browser, quindi da un punto di vista
squisitamente tecnico, mi pare che di innovazione ce ne sia davvero
pochina, anche perche', come gia' detto, non si capisce quale
specificita' abbia un approccio del genere, se oggi i servizi di rete
remoto di fatto sono quasi tutti *gia'* raggiungibili con *qualsiasi*
OS+Browser, perche' si e' riusciti a canalizzare e rendere fruibile
quasi tutto verso il Web (e questo e' un bene).
Se per esempio vuoi vedere le mappe, oggi puoi farlo *anche* via http.
Cosi' come la posta, l'instant messaging, e in generale i social
network, ma la lista delle cose che oggi si possono fare passando per il
Web, sarebbe molto lunga (addirittura oggi si *gioca* agli fps via
browser, vedi QuakeLive) e in futuro sicuramente aumentera a dismisura.

Pero' per tutte le cose che sono state portate *anche* sul Web, la
parola chiave e' appunto "anche", cioe' il fatto di non essere esclusiva
del Web, ma solo un nuovo canale che offre vantaggi e svantaggi. Perche'
il Web oggi e' stato sviluppato anche come moltiplicatore di canali
distribuitivi e soprattutto per rendere, finalmente, tutto il piu'
possibile crossplatform (con grande vantaggio per gli utenti). Come
dicevo la maggior parte dei servizi oggi, sono stati portati *anche* sul
Web, e non *solo* su Web.
Infatti per la posta, per esempio, si continuano ad usare, giustamente,
i pop/imap server che uno si scarica/gestisce col client apposito in
locale. Per le cartelle locali, c'e' il file manager di turno, cosi'
come per chattare, ci sono client specifici e sono tutti metodi di
interfacciamento che sono anni luce migliori (proprio oggettivamente) di
quello che si e' portato e/o si potrebbe portare via Web.

La forzatura assurda dell'approccio di Google, che discende dalla sua
sfacciata quanto inquietante voglia di massimizzare il suo gia' immenso
potere e controllo sulla rete, sta quindi nel forzare in via quasi
esclusiva *tutto* tramite il Web, anche cose che col Web funzionerebbero
*sicuramente* male.

> Quali sarebbero secondo il vostro parere i pro e i contro dello scenario che
> cosi` si delinea?

Premesso che il problema di fondo di tutti questi approcci e' e resta il
DigitalDivide, il problema numero uno da cui dipende tutto e che se non
verra' ridimensionato ridurra' tutte queste cose allo stato di troiate
propagantische solo annunciate, dubito che l'approccio di Google sia
quello giusto per realizzare l'idea di fondo di cui si parlava. Il Web,
con tutti i suoi servizi, e' solo un *mezzo* per andare in rete, uno dei
tanti; e far credere che la rete sia *solo* il Web, e' terribilmente
limitante oltre che frutto di puro interesse economico e non di reale
occasione o vantaggio per gli utenti e i cittadini.

--
BArrYZ

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 24, 2009, 8:49:59 AM11/24/09
to
On Nov 24, 2:12 pm, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> Ma la mia perplessita' era sul *come* realizzare questa sorta di OS
> *remoto*. Perche' la via scelta da Google e' quella di passare
> letteralmente tutto via http con Javascript e Ajax, ed e' questa, IMHO,
> la piu' grande, enorme, forzatura, perche' sono protocolli e metodi
> semplicemente inadatti per fare certe cose, soprattutto per gestire e
> interfacciarsi a risorse di un certo tipo.

http://dev.chromium.org/spdy
Un altro tassello nel mosaico.

> Questo senza contare che allo stato attuale, bisogna constatare
> semplicemente che Chromium, come dicevo, di fatto e' una Ubuntu a cui
> hanno tarpato tutto tranne il browser

Di fatto è una Ubuntu alla quale hanno eradicato tutto ciò che non
serviva, e sulla quale stanno lavorando anche a livello di kernel per
ottimizzarla, a differenza di altri casi un cui veramente hanno solo
preso una $distro_a_caso ed impostato un browser come unica app
eseguita all'avvio.

> mi pare che di innovazione ce ne sia davvero
> pochina, anche perche', come gia' detto, non si capisce quale
> specificita' abbia un approccio del genere, se oggi i servizi di rete
> remoto di fatto sono quasi tutti *gia'* raggiungibili con *qualsiasi*
> OS+Browser, perche' si e' riusciti a canalizzare e rendere fruibile
> quasi tutto verso il Web (e questo e' un bene).

La specificità sta nel fare quello che già altri fanno, ma farlo
meglio di chiunque altro. Quasi tutti sanno correre, ma Usain Bolt sa
farlo meglio di chiunque altro.
Specializzarsi in qualcosa non significa essere l'unico a fare tale
cosa, così come fare innovazione non significa inventare qualcosa di
totalmente nuovo.
Chi pensò di installare un ABS su un'autovettura fu un innovatore,
anche se l'ABS fu inventato anni prima per gli aerei.

> Pero' per tutte le cose che sono state portate *anche* sul Web, la
> parola chiave e' appunto "anche", cioe' il fatto di non essere esclusiva
> del Web, ma solo un nuovo canale che offre vantaggi e svantaggi.

ChromeOS ribalta la situazione, specializzandosi nell'online, fornendo
"anche" un parziale supporto offline (Gears).

> La forzatura assurda dell'approccio di Google, che discende dalla sua
> sfacciata quanto inquietante voglia di massimizzare il suo gia' immenso
> potere e controllo sulla rete, sta quindi nel forzare in via quasi
> esclusiva *tutto* tramite il Web, anche cose che col Web funzionerebbero
> *sicuramente* male.

Si limita a gestire la situazione ormai quotidiana di milioni di
utenti che passano gran parte del loro tempo _online_.
Tant'è che il target sono i dispositivi di fascia bassa quali i
netbook, e non certo le macchine più potenti.

Manco a farlo apposta, è la materializzazione del concetto di "lasciar
da parte la fuffa" di cui scrivevo qui qualche tempo fa. Cosa me ne
faccio di mille mila servizi, programmini, fuffe grafiche, etc, se la
maggior parte del tempo la passo a guardare la finestra di un browser?
Zero.

> Premesso che il problema di fondo di tutti questi approcci e' e resta il
> DigitalDivide, il problema numero uno da cui dipende tutto e che se non
> verra' ridimensionato ridurra' tutte queste cose allo stato di troiate
> propagantische solo annunciate, dubito che l'approccio di Google sia
> quello giusto per realizzare l'idea di fondo di cui si parlava. Il Web,
> con tutti i suoi servizi, e' solo un *mezzo* per andare in rete, uno dei
> tanti; e far credere che la rete sia *solo* il Web, e' terribilmente
> limitante oltre che frutto di puro interesse economico e non di reale
> occasione o vantaggio per gli utenti e i cittadini.

Dal punto di vista dell'utente finale, che altra "rete" c'è a parte il
"web", di grazia?

Quanto alla troiata propagandistica, c'era gente che diceva la stessa
cosa di Chrome...

Ancora, dare giudizi su una cosa che è appena stata mostrata al
pubblico come preview, e che verrà rilasciata tra UN ANNO, mi pare un
tantino...come dire...prematuro...

Raffaele

Vide

unread,
Nov 24, 2009, 9:23:27 AM11/24/09
to
raffaele...@gmail.com wrote:

> Manco a farlo apposta, è la materializzazione del concetto di "lasciar
> da parte la fuffa" di cui scrivevo qui qualche tempo fa. Cosa me ne
> faccio di mille mila servizi, programmini, fuffe grafiche, etc, se la
> maggior parte del tempo la passo a guardare la finestra di un browser?
> Zero.

Il problema (che poi a grandi tratti è lo stesso di OpenOffice e di tutti i
ragionamenti 80-20) non è cosa fai nella "maggior parte del tempo" ma cosa
fai *nella restante parte del tempo*. E qui casca l'asino dato che ogni
utente fa qualcosa di diverso da un altro. Ci sarà chi gioca, chi monta
video, ch fa musica, chi programma, chi fa calcoli matematici, chi mette su
un webserver, chi fa una presentazione, chi... (sono solo una manciata di
esempi a caso, non cerco soluzioni "in the cloud").
Poi ci saranno anche quelli che ricado al 100% nel target di ChromeOS, non
lo nego.

--
Vide

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 24, 2009, 9:29:47 AM11/24/09
to
On Nov 24, 3:23 pm, Vide <vid...@gmail.com> wrote:

> Il problema (che poi a grandi tratti è lo stesso di OpenOffice e di tutti i
> ragionamenti 80-20) non è cosa fai nella "maggior parte del tempo" ma cosa
> fai *nella restante parte del tempo*. E qui casca l'asino dato che ogni
> utente fa qualcosa di diverso da un altro. Ci sarà chi gioca, chi monta
> video, ch fa musica, chi programma, chi fa calcoli matematici, chi mette su
> un webserver, chi fa una presentazione, chi... (sono solo una manciata di
> esempi a caso, non cerco soluzioni "in the cloud").
> Poi ci saranno anche quelli che ricado al 100% nel target di ChromeOS, non
> lo nego.

Dubito che chi ha inventato ChromeOS l'abbia pensato come "panacea di
tutti i mali".
Più probabilmente, l'ha pensato come "un sacco di gente usa servizi
online, facciamo in modo che lo faccia nel migliore dei modi, e lo
faccia sempre di più (perchè a noi conviene)".

Dove è finita la filosofia del "right tool for the job"?

Raffaele

BArrYZ

unread,
Nov 24, 2009, 9:50:20 AM11/24/09
to
* raffaele...@gmail.com wrote, Il 24/11/2009 14:49:

> http://dev.chromium.org/spdy
> Un altro tassello nel mosaico.

Bah.

> Di fatto è una Ubuntu alla quale hanno eradicato tutto ciò che non
> serviva, e sulla quale stanno lavorando anche a livello di kernel per
> ottimizzarla, a differenza di altri casi un cui veramente hanno solo
> preso una $distro_a_caso ed impostato un browser come unica app
> eseguita all'avvio.

Appunto: confermi che allo stato attuale e' poco piu' di un mockup di
Ubuntu ridotta a browser. E francamente non vedo come possa cambiare la
cosa tra un anno, visto che i browser li puoi avere su *qualsiasi*
sistema operativo.

> La specificità sta nel fare quello che già altri fanno, ma farlo
> meglio di chiunque altro. Quasi tutti sanno correre, ma Usain Bolt sa
> farlo meglio di chiunque altro.

Ma che paragone, dai.
Per i servizi remoti e' determinante la banda, che e' indipendente
dall'OS, e non le prestazioni. Delle prestazioni pure non ci fa un cazzo
nessuno gia' oggi, per questa classe di utenti che tu descrivi, che
infatti gia' usano dei banali netbook che gli bastano e avanzano.

> Specializzarsi in qualcosa non significa essere l'unico a fare tale
> cosa, così come fare innovazione non significa inventare qualcosa di
> totalmente nuovo.
> Chi pensò di installare un ABS su un'autovettura fu un innovatore,
> anche se l'ABS fu inventato anni prima per gli aerei.

Si', e Mazoni ha inventato la "Merda d'Artista".

> ChromeOS ribalta la situazione, specializzandosi nell'online, fornendo
> "anche" un parziale supporto offline (Gears).

Ma quale specializzazione?

Diciamo piu' chiaramente, senza giri di parole, che Google sforna sta'
cosa con tanto di hype mediatico planetario, solo perche' vuole
fortificare e se possibile espandere la sua dominanza sui servizi
online, cercando di imporre, dall'alto della sua posizione, questo
approccio "All is Web". Per come al vedo io e' solo un'operazione di
marketing di consolidamento di posizione dominante, il resto non esiste.

> Si limita a gestire la situazione ormai quotidiana di milioni di
> utenti che passano gran parte del loro tempo _online_.

Online e' una cosa, sul Web, e' un'altra. Il Web e' un sottoinsieme
della rete, non sono la stessa cosa. E questa e' una ricchezza sia per
la rete che per il Web stesso, che deve mantenere la sua, queste si',
specificita', senza forzature.

> Tant'è che il target sono i dispositivi di fascia bassa quali i
> netbook, e non certo le macchine più potenti.

Netbook che gia' girano *egregiamente* con le attuali distro,
specialmente quelle ottimizzate (come le Remix), non vedo alcuna
limitazione in merito per gli utenti, tanto da fargli cercare
disperatamente un OS che sia solo un browser e nient'altro, perche'
cosi' ha deciso Google.

> Manco a farlo apposta, è la materializzazione del concetto di "lasciar
> da parte la fuffa" di cui scrivevo qui qualche tempo fa. Cosa me ne
> faccio di mille mila servizi, programmini, fuffe grafiche, etc, se la
> maggior parte del tempo la passo a guardare la finestra di un browser?
> Zero.

Guarda che la gente si e' spostata sul Web perche e' stata *portata* sul
Web, non perche' ci sia finita naturalmente. E' stato ed e' tutt'ora un
processo assolutamente artificioso, e in certi casi una vera e propria
forzatura. E questo perche' se uno dei grandi vantaggi del Web e' la sua
interoperabilita', l'essere quasi del tutto platform indipendent, molti
servizi sono stati portati *anche* su Web, ma con features sicuramente
*peggiori* che non con altri metodi di fruizione online (diversi
rispetto al Web, intendo). Un esempio tra tutti che gia' facevo: la
posta elettronica.

Per te e' bene che molta gente ormai usi (o anzi conosca) solo il Webmail?

Per me francamente no, anzi io lo trovo pure un po' allarmante. Stesso
discorso per tutti gli altri *modi* con cui si puo' andare e venire in rete.

Per essere un po' autoreferenziali: vedi anche Usenet, che proprio e'
una cosa *altra* rispetto al Web, *eppure* oggi si cerca in tutti i modi
di ficcarcela dentro, di fatto snaturandola completamente.

> Dal punto di vista dell'utente finale, che altra "rete" c'è a parte il
> "web", di grazia?

Se intendi la massa, il Web oggi e' considerato *tutta* la rete, certo,
ma non e' che questo fatto sia da prendere per forza come un bene, anzi.
Diciamo poi che nel caso di Google, spingere verso questa totale
identificazione tra le due cose, e' puro interesse economico.

> Quanto alla troiata propagandistica, c'era gente che diceva la stessa
> cosa di Chrome...

Che infatti ha tutt'ora un marketshare tra il nulla e il niente, e
questo *nonostante* dietro ci sia un gigante come Google.

> Ancora, dare giudizi su una cosa che è appena stata mostrata al
> pubblico come preview, e che verrà rilasciata tra UN ANNO, mi pare un
> tantino...come dire...prematuro...

E' l'idea che boccio, il concept di progetto. Poi l'implementazione
potra' anche essere di un qualche interesse in futuro, non lo metto in
dubbio, ma fino ad ora le chiacchiere stanno a zero: hanno solo preso
una Ubuntu castrandola, e lasciandoci un browser. Mecojoni.
Insomma, se permetti da una cosa immensa come Google, con il suo potere
e i suoi soldi, una si aspettava ben altro.

Cross anche su: it.cultura.cybersocieta
FW-to: it.comp.os.dibattiti

--
BArrYZ

BArrYZ

unread,
Nov 24, 2009, 9:57:12 AM11/24/09
to
* raffaele...@gmail.com wrote, Il 24/11/2009 15:29:

> Più probabilmente, l'ha pensato come "un sacco di gente usa servizi
> online, facciamo in modo che lo faccia nel migliore dei modi, e lo
> faccia sempre di più (perchè a noi conviene)".
>
> Dove è finita la filosofia del "right tool for the job"?

Permettimi una constatazione banale: ma quali gravissime minorazioni e
limitazioni subiscono oggi gli utenti che usano un OS completo + Browser
per fruire delle fottutissime pagine Web con Javascript Ajax e via dicendo?

La cosa francamente mi sfugge.

In particolare: quale grave problema crea agli utenti, l'avere un OS
completo dietro per gestire le risorse e i dati locali, invece di
passare artificiosamente tutti questi task per un cazzo di browser che
e' stato creato, banalmente, per fare *altro* ?

--
BArrYZ

Di passaggio a nord ovest

unread,
Nov 24, 2009, 4:47:21 PM11/24/09
to
"BArrYZ" ha scritto:
>* raffaele...@gmail.com wrote,


>Guarda che la gente si e' spostata sul Web perche e' stata *portata* sul
>Web, non perche' ci sia finita naturalmente. E' stato ed e' tutt'ora un
>processo assolutamente artificioso, e in certi casi una vera e propria
>forzatura. E questo perche' se uno dei grandi vantaggi del Web e' la sua
>interoperabilita', l'essere quasi del tutto platform indipendent, molti
>servizi sono stati portati *anche* su Web, ma con features sicuramente
>*peggiori* che non con altri metodi di fruizione online (diversi
>rispetto al Web, intendo). Un esempio tra tutti che gia' facevo: la
> posta elettronica.

E quanta pubblicit� capita di vedersi proposta nel mentre ci si
controlla la propria posta? :(

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 25, 2009, 2:17:49 AM11/25/09
to
On Nov 24, 3:57 pm, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> In particolare: quale grave problema crea agli utenti, l'avere un OS
> completo dietro per gestire le risorse e i dati locali, invece di
> passare artificiosamente tutti questi task per un cazzo di browser che
> e' stato creato, banalmente, per fare *altro* ?

Per esempio, che per controllare la posta devo aspettare 1 minuto come
minimo, mentre con questo ad oggi 7 secondi, per esempio.

Di grazia, per cosa altro è stato fatto se non per visualizzare
informazioni presenti su un sistema remoto?

Ma soprattutto, quale "cazzo" di problema ti crea l'esistenza di
ChromeOS?

Raffaele

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 25, 2009, 2:50:52 AM11/25/09
to
On Nov 24, 3:50 pm, BArrYZ <Earlg...@Altern.org> wrote:

> Appunto: confermi che allo stato attuale e' poco piu' di un mockup di
> Ubuntu ridotta a browser.

Un mockup è "prendo ubuntu e ci metto sopra una maschera".
Qui si tratta di "prendo ubuntu giusto per non partire da LSF, lo
smonto, butto via i pezzi che non servono, e lo rimonto affinchè
funzioni al meglio per quello che è il mio scopo". Un pò più che non
un "mockup".

> E francamente non vedo come possa cambiare la
> cosa tra un anno, visto che i browser li puoi avere su *qualsiasi*
> sistema operativo.

Ed hai un browser che gira su un sistema operativo, non un sistema
operativo che gira _per_ un browser.

> > La specificità sta nel fare quello che già altri fanno, ma farlo
> > meglio di chiunque altro. Quasi tutti sanno correre, ma Usain Bolt sa
> > farlo meglio di chiunque altro.
>
> Ma che paragone, dai.
> Per i servizi remoti e' determinante la banda, che e' indipendente
> dall'OS, e non le prestazioni. Delle prestazioni pure non ci fa un cazzo
> nessuno gia' oggi, per questa classe di utenti che tu descrivi, che
> infatti gia' usano dei banali netbook che gli bastano e avanzano.

Per i servizi remoti è determinante la banda, il modo in cui tale
banda viene usata, il modo in cui manipolo i dati che ricevo, il modo
in cui invio i dati, se e come gestisco le risorse locali, se e come
permetto ad un servizio remoto di interagire con il sistema locale,
etc.
Un pò più complesso, se permetti, altrimenti saremmo ancora a
Mosaic...

> > Specializzarsi in qualcosa non significa essere l'unico a fare tale
> > cosa, così come fare innovazione non significa inventare qualcosa di
> > totalmente nuovo.
> > Chi pensò di installare un ABS su un'autovettura fu un innovatore,
> > anche se l'ABS fu inventato anni prima per gli aerei.
>
> Si', e Mazoni ha inventato la "Merda d'Artista".

E tu gli esempi di merda.

> > ChromeOS ribalta la situazione, specializzandosi nell'online, fornendo
> > "anche" un parziale supporto offline (Gears).
>
> Ma quale specializzazione?
>
> Diciamo piu' chiaramente, senza giri di parole, che Google sforna sta'
> cosa con tanto di hype mediatico planetario, solo perche' vuole
> fortificare e se possibile espandere la sua dominanza sui servizi
> online, cercando di imporre, dall'alto della sua posizione, questo
> approccio "All is Web". Per come al vedo io e' solo un'operazione di
> marketing di consolidamento di posizione dominante, il resto non esiste.

Ovvio che Google spinge per fare soldi. Incidentalmente, lo fa
proponendo agli utenti dei prodotti che, generalmente, funzionano
bene. Chrome è un esempio, Android è un altro esempio. E poi Gears,
GWT, etc etc

Si parlava di "hype" anche all'uscita di Chrome: ed ora è qualcosa
tipo il terzo browser per numero di utenti, e dà filo da torcere alla
concorrenza in quanto a prestazioni.

Stessa cosa per Android, che invece continua a diffondersi sempre più.

Se tutto lo hype fosse così...

> > Si limita a gestire la situazione ormai quotidiana di milioni di
> > utenti che passano gran parte del loro tempo _online_.
>
> Online e' una cosa, sul Web, e' un'altra. Il Web e' un sottoinsieme
> della rete, non sono la stessa cosa. E questa e' una ricchezza sia per
> la rete che per il Web stesso, che deve mantenere la sua, queste si',
> specificita', senza forzature.

Dimmi a sto punto quale altro "online" esiste per l'utente che non
possa (e non venga già) utilizzato attraverso il web. Grazie.

> > Tant'è che il target sono i dispositivi di fascia bassa quali i
> > netbook, e non certo le macchine più potenti.
>
> Netbook che gia' girano *egregiamente* con le attuali distro,
> specialmente quelle ottimizzate (come le Remix), non vedo alcuna
> limitazione in merito per gli utenti, tanto da fargli cercare
> disperatamente un OS che sia solo un browser e nient'altro, perche'
> cosi' ha deciso Google.

Se MS può decidere che gli utenti hanno bisogno di quintali di FUFFA,
perchè Google non può decidere che gli utenti NON hanno bisogno di
quintali di FUFFA?

> Guarda che la gente si e' spostata sul Web perche e' stata *portata* sul
> Web, non perche' ci sia finita naturalmente. E' stato ed e' tutt'ora un
> processo assolutamente artificioso, e in certi casi una vera e propria
> forzatura. E questo perche' se uno dei grandi vantaggi del Web e' la sua
> interoperabilita', l'essere quasi del tutto platform indipendent, molti
> servizi sono stati portati *anche* su Web, ma con features sicuramente
> *peggiori* che non con altri metodi di fruizione online (diversi
> rispetto al Web, intendo). Un esempio tra tutti che gia' facevo: la
> posta elettronica.

La posta elettronica? Evidentemente tu no, ma io non ho più scaricato
una mail personale con un client da due o tre anni. Poi, se sei
abituato alle webmail schifide, non è un problema mio.

Qualche altro esempio?

> Per te e' bene che molta gente ormai usi (o anzi conosca) solo il Webmail?
>
> Per me francamente no, anzi io lo trovo pure un po' allarmante. Stesso
> discorso per tutti gli altri *modi* con cui si puo' andare e venire in rete.

Non vedo quale sia il problema nell'uso della webmail. Io conosco vari
client, ma uso solo più gmail perchè non vedo alcun valore aggiunto
nell'usare un client. Potrei forse valutare l'opportunità di fare un
backup, ma il triplice backup applicato in google mi pare più efficace
di quanto possa fare io in locale.

> Per essere un po' autoreferenziali: vedi anche Usenet, che proprio e'
> una cosa *altra* rispetto al Web, *eppure* oggi si cerca in tutti i modi
> di ficcarcela dentro, di fatto snaturandola completamente.

Usenet, che leggo in GGroups da ormai non ricordo quanti anni? Che no
non è il massimo della vita, ma è accessibile ovunque e tutto sommato
fa bene il suo lavoro?

> > Dal punto di vista dell'utente finale, che altra "rete" c'è a parte il
> > "web", di grazia?
>
> Se intendi la massa, il Web oggi e' considerato *tutta* la rete, certo,
> ma non e' che questo fatto sia da prendere per forza come un bene, anzi.
> Diciamo poi che nel caso di Google, spingere verso questa totale
> identificazione tra le due cose, e' puro interesse economico.

Quindi, gran parte della gente usa il web come web, google pensa di
fare un OS specifico per questa gente e...di preciso, qual'è il
problema?

> > Quanto alla troiata propagandistica, c'era gente che diceva la stessa
> > cosa di Chrome...
>
> Che infatti ha tutt'ora un marketshare tra il nulla e il niente, e
> questo *nonostante* dietro ci sia un gigante come Google.

Ah bon.
http://www.w3schools.com/browsers/browsers_stats.asp

Nel giro di un anno ha superato Safari ed Opera, rubanto share ad IE,
ma il suo marketshare è "tra il nulla ed il niente"...?!?

> > Ancora, dare giudizi su una cosa che è appena stata mostrata al
> > pubblico come preview, e che verrà rilasciata tra UN ANNO, mi pare un
> > tantino...come dire...prematuro...
>
> E' l'idea che boccio, il concept di progetto. Poi l'implementazione
> potra' anche essere di un qualche interesse in futuro, non lo metto in
> dubbio, ma fino ad ora le chiacchiere stanno a zero: hanno solo preso
> una Ubuntu castrandola, e lasciandoci un browser. Mecojoni.
> Insomma, se permetti da una cosa immensa come Google, con il suo potere
> e i suoi soldi, una si aspettava ben altro.

Degustibus.

A sto punto, dimmi cosa ti aspettavi, perchè non mi è chiaro...

Raffaele

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 25, 2009, 2:57:50 AM11/25/09
to
On Nov 24, 10:47 pm, "Di passaggio a nord ovest"
<nosp...@perfavorenientespam.it> wrote:

> E quanta pubblicità capita di vedersi proposta nel mentre ci si


> controlla la propria posta? :(

Depende dalla webmail.

Per esempio su hotmail nell'inbox ho un enorme banner di Windows Live
a destra, ed un altro più piccolo di MSN a sinistra. Su GMail
nell'inbox ho _zero_ pubblicità.

Leggendo un messaggio, su hotmail continuo ad avere un enorme banner
di Windows Live a destra, ed un altro più piccolo di MSN a sinistra.
Su GMail, ho una serie di poco appariscenti sponsored links, che
spesso possono anche essere utili.

Dipende sempre da come la proponi, la pubblicità.

Raffaele

Laiho

unread,
Nov 25, 2009, 8:01:53 AM11/25/09
to
raffaele...@gmail.com wrote:

> Per esempio, che per controllare la posta devo aspettare 1 minuto come
> minimo, mentre con questo ad oggi 7 secondi, per esempio.

Io ci metto meno di 7 secondi gia` adesso, ovviamente escludendo il
tempo di connessione.

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 25, 2009, 11:18:23 AM11/25/09
to
On Nov 25, 2:01 pm, Laiho <nos...@gmail.com> wrote:

Con cosa?
Escludendo anche il tempo per trovare ed eseguire il browser?
E quanto è veloce il browser?

Raffaele

Laiho

unread,
Nov 25, 2009, 1:47:54 PM11/25/09
to

> E quanto � veloce il browser?

Si parlava di posta, no? Parliamo di client di posta, tanto per iniziare
che le webmail mi stanno abbondantemente sulle palle.
Per il resto, chissenefrega dei tempi di boot, basta il suspend, come
gia` detto altre 10.000 volte circa.

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 25, 2009, 7:01:14 PM11/25/09
to
On Nov 25, 7:47 pm, Laiho <nos...@gmail.com> wrote:

> Si parlava di posta, no? Parliamo di client di posta, tanto per iniziare
> che le webmail mi stanno abbondantemente sulle palle.
> Per il resto, chissenefrega dei tempi di boot, basta il suspend, come
> gia` detto altre 10.000 volte circa.

Veramente, la posta era solo un esempio: si parlava di OS.
Anche il tempo di boot è solo un esempio.

Piuttosto:
http://www.chromium.org/chromium-os/chromiumos-design-docs

Raffaele

Laiho

unread,
Nov 26, 2009, 3:40:35 AM11/26/09
to
raffaele...@gmail.com wrote:
> On Nov 25, 7:47 pm, Laiho <nos...@gmail.com> wrote:
>
>> Si parlava di posta, no? Parliamo di client di posta, tanto per iniziare
>> che le webmail mi stanno abbondantemente sulle palle.
>> Per il resto, chissenefrega dei tempi di boot, basta il suspend, come
>> gia` detto altre 10.000 volte circa.
>
> Veramente, la posta era solo un esempio: si parlava di OS.
> Anche il tempo di boot � solo un esempio.

Facciamo un passo indietro:

Barryz wrote:
> In particolare: quale grave problema crea agli utenti, l'avere un OS
> completo dietro per gestire le risorse e i dati locali, invece di
> passare artificiosamente tutti questi task per un cazzo di browser che
> e' stato creato, banalmente, per fare *altro* ?

E tu hai risposto portando come esempio il controllare l'email che ti
richiede 1 minuto (rotfl).
Ok, esempio gia` smontato.
Il tempo di boot abbiamo detto che e` irrilevante, dato un sistema
operativo dotato di suspend to ram.
Quindi di cosa stiamo parlando?

Cutto il link che ora non ho proprio voglia di leggere, Chromium OS non
mi interessa al momento, visto che detesto le webapp e non ho problemi
di tempo di boot.

luk

unread,
Nov 26, 2009, 4:05:44 AM11/26/09
to
On 26 Nov, 09:40, Laiho <nos...@gmail.com> wrote:

> raffaele.casta...@gmail.com wrote:
> > On Nov 25, 7:47 pm, Laiho <nos...@gmail.com> wrote:
>
> >> Si parlava di posta, no? Parliamo di client di posta, tanto per iniziare
> >> che le webmail mi stanno abbondantemente sulle palle.
> >> Per il resto, chissenefrega dei tempi di boot, basta il suspend, come
> >> gia` detto altre 10.000 volte circa.
>
> > Veramente, la posta era solo un esempio: si parlava di OS.
> > Anche il tempo di boot è solo un esempio.

>
> Facciamo un passo indietro:
>
> Barryz wrote:
>
>  > In particolare: quale grave problema crea agli utenti, l'avere un OS
>  > completo dietro per gestire le risorse e i dati locali, invece di
>  > passare artificiosamente tutti questi task per un cazzo di browser che
>  > e' stato creato, banalmente, per fare *altro* ?
>
> E tu hai risposto portando come esempio il controllare l'email che ti
> richiede 1 minuto (rotfl).
> Ok, esempio gia` smontato.
> Il tempo di boot abbiamo detto che e` irrilevante, dato un sistema
> operativo dotato di suspend to ram.
> Quindi di cosa stiamo parlando?
>
> Cutto il link che ora non ho proprio voglia di leggere, Chromium OS non
> mi interessa al momento, visto che detesto le webapp e non ho problemi
> di tempo di boot.

http://www.pcworld.it/notizia/119271/2009-11-24/Perche-Chrome-OS-fallira.html

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 26, 2009, 7:00:17 AM11/26/09
to
On Nov 26, 10:05 am, luk <antidopingu...@gmail.com> wrote:

> http://www.pcworld.it/notizia/119271/2009-11-24/Perche-Chrome-OS-fall...

Ecco un altro (Randall C. Kennedy) che ha capito tutto...dovrebbe
forse capire prima di cosa sta parlando...

"è paragonarlo a sistema che sarebbe destinato a soppiantare:
Microsoft Windows."
Falso. ChromeOS è destinato ad essere installato su macchine low-end
come i netbook,non a "soppiantare windows".

"Diversamente da Chrome OS, Windows vi permette di far girare
complessi software e servizi locali, e di farlo sull'hardware che a
avete scelto voi."
Che non è lo scopo di ChromeOS. Lo scopo di ChromeOS è permettere di
utilizzare applicazioni online al massimo delle prestazioni, e nel
massimo della sicurezza possibile.

"Nessun hard drive e neppure DVD drive; solo disci allo stato solido
(SSD). Questo potrebbe ridurre il consumo di energia e velocizzare
l'avvio del pc (come se fosse un vero problema), ma anche impedirvi di
far girare le applicazioni o consultare i dati se non siete connessi a
Internet."
Ma questo lo sa cos'è un SSD? In che modo utilizzare un SSD potrebbe
impedirmi di consultare i dati quando non sono connesso? Inoltre,
questo ha idea di cosa sia Gears? Sa che posso scrivere mail con GMail
anche se sono disconnesso?

"In più, i portatili supportati sono solo quelli tipo netbook, con CPU
poco potenti che non sono in grado di fare qualunque cosa. Certo,
Google dice che voi potete usare un PC o un Mac per questo, e Google
ha ragione"
Si fa la domanda, si da la risposta, ma non gli piace...mistero della
fede...

"non c'è praticamente nulla che sarete in grado di fare con il sistema
operativo Chrome che non sarete in grado di fare altrettanto bene con
Windows"
Ce n'è una: eseguire le webapp al massimo delle prestazioni, senza
fuffa inutile, nel modo più sicuro possibile, su un OS strutturato dal
firmware al browser per quell'unico scopo.

"Quindi, non siate sorpresi quando si inizierà a sentir dire da quanti
hanno adottato Chrome OS che stanno cercando di riformattare i loro
sistemi con Windows 7 Starter Edition. Dopo tutto, la gente si distrae
facilmente, e il sistema operativo Chrome già mi annoia a morte."
Ne riparliamo tra un anno, và.
Se ChromeOS sarà un successo, il signor Randall C. Kennedy si
ricorderà delle cazzate che ha scritto oggi, o sarà troppo
"distratto"?

Ad ogni modo:
http://scobleizer.com/2009/11/20/why-google-chrome-os-has-already-won/

Raffaele

raffaele...@gmail.com

unread,
Nov 26, 2009, 6:01:08 PM11/26/09
to
On Nov 26, 1:00 pm, "raffaele.casta...@gmail.com"
<raffaele.casta...@gmail.com> wrote:

> Ma questo lo sa cos'è un SSD? In che modo utilizzare un SSD potrebbe
> impedirmi di consultare i dati quando non sono connesso? Inoltre,
> questo ha idea di cosa sia Gears? Sa che posso scrivere mail con GMail
> anche se sono disconnesso?

Addendum:
http://googlesystem.blogspot.com/2008/04/list-of-applications-that-use-google.html

Raffaele

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