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[OT] Traditori!!

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Sensei

unread,
Sep 25, 2009, 2:04:14 AM9/25/09
to
Una storia abbastanza triste questa di RMS che sbrocca. Forse sta
diventando vecchio, troppo vecchio e troppo in fretta. Ho sempre
rigettato l'uomo perche` per me farneticava, e sono sempre stato
attaccato. Ora e` veramente ai limiti, ma forse anche su questo mi si
dira` che ha ragione, M$ $hould F4il!(tm).

In soldoni, DeIcaza e` un traditore della causa.

(resoconto)
http://doctormo.wordpress.com/2009/09/19/software-freedom-day-in-boston/
(risposta) http://tirania.org/blog/archive/2009/Sep-23.html

(notizia)
http://www.osnews.com/story/22225/RMS_De_Icaza_Traitor_to_Free_Software_Community

--

Sensei�<Sensei's e-mail is at Me-dot-com>

There are 10 types of people in the world:
those who understand binary, and those who don't.

techo

unread,
Sep 25, 2009, 2:51:08 AM9/25/09
to
Sensei ha scritto:

> Una storia abbastanza triste questa di RMS che sbrocca. Forse sta
> diventando vecchio, troppo vecchio e troppo in fretta. Ho sempre
> rigettato l'uomo perche` per me farneticava, e sono sempre stato
> attaccato. Ora e` veramente ai limiti, ma forse anche su questo mi si
> dira` che ha ragione, M$ $hould F4il!(tm).
>
> In soldoni, DeIcaza e` un traditore della causa.


Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui. Ha un'idea e
la spinge avanti con ogni forza, � un cosiddetto "duro e puro", non cede
di fronte a nessuno, non scende a compromessi (magari qualcuno piccolo
piccolo, ma sempre in nome della causa). E' vero che "nemo propheta in
patria sua", ma lui, poveraccio, � capitato nella peggiore epoca, per
fare il patriarca e profeta (il quale, come diceva Dostoevskij, � odiato
in vita e amato e santificato dopo morto). L'umanit� d'oggi � un enorme
gregge di docili pecorelle, un esercito di cerchiobottisti e di ignavi
involontari, dimentichi dei valori pi� significativi e persuasi fino in
fondo della favoletta capitalistica della produzione e del profitto che
veleggiano sospinti dal vento del progresso scientifico. Che la fine di
Condorcet non sia stata un simbolo ammonitorio per l'umanit� tutta?

(Sono sicuro che El Che mi capisce, se non altro per non fare torto al
suo nick)

Enrico C

unread,
Sep 25, 2009, 3:11:34 AM9/25/09
to
techo <jhg...@libero.it> ha scritto:

> Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui.

[...]

Allora, per essere duro e puro fino in fondo, disinstalla subito Gnome,
opera del demonio! ;-)

"Are we really talking about the same De Icaza? The man who co-founded one
of the most popular Free software projects, GNOME? Who created Gnumeric?
Who set up a company which employed several GNOME developers, advancing
the Free software desktop?

De Icaza has done a lot of hard work to advance and promote the Free
software community, and whether you like Mono or not, it is still a
completely open source project, and enables cross-platform development for
those who wish to code in C#. Why doesn't RMS deride the SAMBA guys in the
same manner? "

[...]

http://snurl.com/s412q
http://www.osnews.com/story/22225/RMS_De_Icaza_Traitor_to_Free_Software_Community

Enrico Franchi

unread,
Sep 25, 2009, 3:14:44 AM9/25/09
to
techo <jhg...@libero.it> wrote:

> Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui.

Visto che sei bravo con i paralleli... tutto questo parlare di
"liberta'" condito con "traditore della patria", pardon, "traditore
della causa", etc etc etc...

Non ti fa venire in mente niente?

--
-riko

El Che

unread,
Sep 25, 2009, 6:40:36 AM9/25/09
to
techo wrote:

> Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui. Ha un'idea e

> la spinge avanti con ogni forza, è un cosiddetto "duro e puro", non cede


> di fronte a nessuno, non scende a compromessi (magari qualcuno piccolo
> piccolo, ma sempre in nome della causa). E' vero che "nemo propheta in

> patria sua", ma lui, poveraccio, è capitato nella peggiore epoca, per
> fare il patriarca e profeta (il quale, come diceva Dostoevskij, è odiato
> in vita e amato e santificato dopo morto). L'umanità d'oggi è un enorme


> gregge di docili pecorelle, un esercito di cerchiobottisti e di ignavi

> involontari, dimentichi dei valori più significativi e persuasi fino in


> fondo della favoletta capitalistica della produzione e del profitto che
> veleggiano sospinti dal vento del progresso scientifico. Che la fine di

> Condorcet non sia stata un simbolo ammonitorio per l'umanità tutta?


>
> (Sono sicuro che El Che mi capisce, se non altro per non fare torto al
> suo nick)

Ehm... Più che capirti, mi hai letto nel pensiero :-D Ti quoto in toto.
Letteralmente. Diciamo che alcune "sbroccate" di RMS come quella sul
Javascript mi sembrano eccessive persino per me (mi si dice che sono un
tantino... radicale) ma in sostanza penso che il personaggio ha i coglioni
cubici fatti di adamantio, un po' come quello da cui ho preso in prestito il
nick ;-)
--
"Cuando era presidente del Banco Central de Cuba firmé los billetes con
la palabra Che, para burlarme, porque el dinero, fetiche de mierda, debe
ser feo."

techo

unread,
Sep 25, 2009, 8:47:36 AM9/25/09
to
Enrico Franchi ha scritto:

Mi vengono in mente moltissimi nomi, molti personaggi storici gli uni
diametralmente opposti agli altri. Ma lo so giᅵ dove vuoi arrivare, e
non regge. La tua obiezione ᅵ buona per "Porta a porta" o "Ballarᅵ".

techo

unread,
Sep 25, 2009, 9:20:22 AM9/25/09
to
Enrico C ha scritto:

> techo <jhg...@libero.it> ha scritto:
>
>> Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui.
> [...]
>
> Allora, per essere duro e puro fino in fondo, disinstalla subito Gnome,
> opera del demonio! ;-)

E credo che lo farᅵ. Ho fatto scelte piᅵ estreme, nella mia vita, non
sarᅵ certo un problema, cambiare DE. Certo che, poi, non basta neanche
questo. Il problema non ᅵ, infatti, usare o meno Gnome, ma la mancanza
del coraggio di fare una scelta risoluta per un ideale che va a
beneficio di tutta l'umanitᅵ. E' chiaro che non posso sottoscrivere
metodi che fanno uso indiscriminato della violenza, ma Stallman mi pare
tutto tranne che un violento (e con ciᅵ ho riposto anche ad Enrico
Franchi). A me pare invece che sia stato, ed ᅵ tutt'oggi, il vero motore
del software libero e di tutto ciᅵ che vi gravita intorno. Potete
criticare Stallman quanto vi pare, ma se state utilizzando software
libero ᅵ anzitutto e soprattutto merito suo. Dal mio punto di vista, il
mondo ᅵ diventato un posto leggermente migliore, grazie alla *filosofia*
di cui, ᅵ un fatto, Stallman ᅵ stato e ancora ᅵ il caposcuola. Voglio
sottolineare la parola *filosofia* (inteso nel senso di visione del
mondo e pratica dell'agire), perchᅵ non ᅵ stato tanto il software
libero, quanto la filosofia che lo informa a cambiare qualcosa in questo
mondo. Perciᅵ, a mio parere, ha ancora una volta ragione Stallman
riguardo l'Open Source. Quest'ultimo, benchᅵ sia un'iniziativa lodevole
e necessaria, ha ancora in sᅵ un cuore capitalistico, in fondo ᅵ la
produttivitᅵ, il suo obiettivo. Per Stallman, invece, si tratta - ahimᅵ,
anacronisticamente, direi! - di un principio etico. Quindi,
disinstallare Gnome non ha senso, finchᅵ non si guarda al problema con
l'occhio dell'individualista. Giacchᅵ io potrei disinstallarlo e stare
in pace con me stesso per quest'azione coerente con le mie idee, dando,
per cosᅵ dire, una offa alla mia coscienza, ma per l'ideale di
direzionare l'umanitᅵ verso mete piᅵ elevate e piᅵ... umane (dico
"direzionare" perchᅵ, per come la vedo io, l'umanitᅵ non puᅵ migliorare,
ma puᅵ incamminarsi su una strada migliore), io non avrᅵ fatto nulla.

techo

unread,
Sep 25, 2009, 9:23:21 AM9/25/09
to
techo ha scritto:

> Quindi,
> disinstallare Gnome non ha senso, finchᅵ non si guarda al problema con
> l'occhio dell'individualista.

e.c.: "finchᅵ si guarda"

techo

unread,
Sep 25, 2009, 9:25:55 AM9/25/09
to
El Che ha scritto:

> Ehm... Più che capirti, mi hai letto nel pensiero :-D Ti quoto in toto.
> Letteralmente.

Ne ero certo, ma non ho voluto sbilanciarmi troppo. ;)

Ottavio Campana

unread,
Sep 25, 2009, 11:14:14 AM9/25/09
to
Sensei wrote:
> Una storia abbastanza triste questa di RMS che sbrocca. Forse sta
> diventando vecchio, troppo vecchio e troppo in fretta. Ho sempre
> rigettato l'uomo perche` per me farneticava, e sono sempre stato
> attaccato. Ora e` veramente ai limiti, ma forse anche su questo mi si
> dira` che ha ragione, M$ $hould F4il!(tm).
>
> In soldoni, DeIcaza e` un traditore della causa.

ma non lo � dal tempo di mono?

Enrico C

unread,
Sep 25, 2009, 11:41:08 AM9/25/09
to
techo <jhg...@libero.it> ha scritto:

> Enrico C ha scritto:
> > techo <jhg...@libero.it> ha scritto:
> >
> >> Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui.
> > [...]
> >
> > Allora, per essere duro e puro fino in fondo, disinstalla subito Gnome,
> > opera del demonio! ;-)
>
> E credo che lo farᅵ.

O santa polenta! :)

> Ho fatto scelte piᅵ estreme, nella mia vita, non
> sarᅵ certo un problema, cambiare DE. Certo che, poi, non basta neanche
> questo. Il problema non ᅵ, infatti, usare o meno Gnome, ma la mancanza
> del coraggio di fare una scelta risoluta per un ideale che va a
> beneficio di tutta l'umanitᅵ.

Se tu non userai piᅵ Gnome, quale beneficio ne trarrᅵ l'umanitᅵ?

> E' chiaro che non posso sottoscrivere
> metodi che fanno uso indiscriminato della violenza,

Neanche un uso "discriminato".

> ma Stallman mi pare
> tutto tranne che un violento (e con ciᅵ ho riposto anche ad Enrico
> Franchi).

A me pare un fondamentalista settario, per quanto ne so, e quest'ultima uscita
mi pare confermarlo.

> A me pare invece che sia stato, ed ᅵ tutt'oggi, il vero motore
> del software libero e di tutto ciᅵ che vi gravita intorno. Potete
> criticare Stallman quanto vi pare, ma se state utilizzando software
> libero ᅵ anzitutto e soprattutto merito suo.

Pensavo che il "merito" dell'open source fosse della comunitᅵ, di tutti quelli
che partecipano e contribuiscono, qualsiasi sia la ragione per cui lo fanno.
Ma pur riconoscendo un'influenza importante a Stallman, non sarᅵ sua allora
anche la responsabilitᅵ del successo limitato nononstante le grandi
potenzialitᅵ sulla carta? Non sarᅵ proprio quel fondamentalismo settario la
palla al piede che impedisce all'open source di volare? A me pare che negli
ultimi anni la distribuzione di maggior successo, Ubuntu, sia proprio quella
che piᅵ si ᅵ distaccata da una visione dura e pura di gnu-linux.



> Dal mio punto di vista, il
> mondo ᅵ diventato un posto leggermente migliore, grazie alla *filosofia*
> di cui, ᅵ un fatto, Stallman ᅵ stato e ancora ᅵ il caposcuola.

Dal mio punto di vista, invece, il mondo ᅵ diventato un posto leggermente
migliore grazie a tutti quelli che hanno innovato nei fatti il modo di usare
un computer, che si chiamassero Linus, Steve o Bill.

> Voglio
> sottolineare la parola *filosofia* (inteso nel senso di visione del
> mondo e pratica dell'agire), perchᅵ non ᅵ stato tanto il software
> libero, quanto la filosofia che lo informa a cambiare qualcosa in questo
> mondo.

Io sono piᅵ interessato alla *storia* che alla filosofia :)

> Perciᅵ, a mio parere, ha ancora una volta ragione Stallman
> riguardo l'Open Source. Quest'ultimo, benchᅵ sia un'iniziativa lodevole
> e necessaria, ha ancora in sᅵ un cuore capitalistico, in fondo ᅵ la
> produttivitᅵ, il suo obiettivo.

Sai che schifezza, la produttivitᅵ. ;-)
Usare un computer dev'essere un esercizio astratto, senza finalitᅵ pratiche!
:-O

> Per Stallman, invece, si tratta - ahimᅵ,
> anacronisticamente, direi! - di un principio etico. Quindi,
> disinstallare Gnome non ha senso, finchᅵ non si guarda al problema con
> l'occhio dell'individualista. Giacchᅵ io potrei disinstallarlo e stare
> in pace con me stesso per quest'azione coerente con le mie idee, dando,
> per cosᅵ dire, una offa alla mia coscienza, ma per l'ideale di
> direzionare l'umanitᅵ verso mete piᅵ elevate e piᅵ... umane (dico
> "direzionare" perchᅵ, per come la vedo io, l'umanitᅵ non puᅵ migliorare,
> ma puᅵ incamminarsi su una strada migliore), io non avrᅵ fatto nulla.

Scusa, ma diffido di chi pensa di avere la ricetta esclusiva per l'"umanitᅵ
migliore". Dietro alle piᅵ grandi utopie ci sono state le piᅵ grandi tragedie.

Enrico C

unread,
Sep 25, 2009, 11:44:17 AM9/25/09
to
Enrico C <use_reply...@devils.com> ha scritto:

[...]


> Scusa, ma diffido di chi pensa di avere la ricetta esclusiva per l'"umanitᅵ
> migliore". Dietro alle piᅵ grandi utopie ci sono state le piᅵ grandi tragedie.

Mi sono espresso male. Volevo dire: "Dalle piᅵ grandi utopie sono venute le piᅵ
grandi tragedie".

Guglielmo

unread,
Sep 25, 2009, 11:46:53 AM9/25/09
to
Il 25/09/2009 17:44, Enrico C ha scritto:

>> Scusa, ma diffido di chi pensa di avere la ricetta esclusiva per l'"umanitᅵ
>> migliore". Dietro alle piᅵ grandi utopie ci sono state le piᅵ grandi tragedie.
>
> Mi sono espresso male. Volevo dire: "Dalle piᅵ grandi utopie sono venute le piᅵ
> grandi tragedie".


Non preoccuparti, penso che chiunque legga capisca e se ha un minimo di
memoria storica non possa non condividere.


--
Ciao, Guglielmo.

Sensei

unread,
Sep 25, 2009, 12:55:14 PM9/25/09
to
On 2009-09-25 08:51:08 +0200, techo <jhg...@libero.it> said:

> Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui. [...]

Mi domando perche` va alle conferenze visto che gli aerei non hanno
controller FOSS... mi chiedo anche se il suo testamento biologico dica
"niente cure mediche se l'apparecchiatura non e` gpl!"

--

Sensei�<Sensei's e-mail is at Me-dot-com>

43rd Law of Computing: Anything that can go wr

fortune: Segmentation violation
Core dumped

Sensei

unread,
Sep 25, 2009, 12:56:16 PM9/25/09
to

Ora c'e` l'imprimatur! :)

--

Sensei�<Sensei's e-mail is at Me-dot-com>

$ cd /pub
$ more beer

El Che

unread,
Sep 25, 2009, 1:33:06 PM9/25/09
to
Enrico C wrote:


> Scusa, ma diffido di chi pensa di avere la ricetta esclusiva per l'"umanità
> migliore". Dietro alle più grandi utopie ci sono state le più grandi
> tragedie.

Be', a volte pretendere "100" e lottare per questo può condurre ad ottenere
almeno "50", piuttosto che restare a guardare per ottenere "0".

El Che

unread,
Sep 25, 2009, 1:38:02 PM9/25/09
to
Enrico C wrote:

> Sai che schifezza, la produttività. ;-)
> Usare un computer dev'essere un esercizio astratto, senza finalità pratiche!

Non penso volesse dire questo. Penso che si riferisse al fatto che al giorno
d'oggi la parola d'ordine è "produttività a tutti i costi", motivata dalla
ricerca esasperata del profitto. Non che la gente non abbia diritto a
procurarsi il pane, ci mancherebbe. Ma che tutto si faccia in nome di questa
mitica "produttività", passando sopra tutto e tutti, manco mi pare bene. Imho
ci si perde il piacere nel fare le cose, salvo per qualche malato drogato di
lavoro, categoria di persona che non gode della mia stima, in quanto persone
che conducono imho una vita miserabile affinchè qualcun altro guadagni di più.
:-D

Ho cercato di interpretare il suo pensiero, salvo l'ultima frase che è mia, a
scanso di equivoci.

techo

unread,
Sep 25, 2009, 1:42:49 PM9/25/09
to
Enrico C ha scritto:
> techo <jhg...@libero.it> ha scritto:
>
>> Enrico C ha scritto:

>> Ho fatto scelte piᅵ estreme, nella mia vita, non
>> sarᅵ certo un problema, cambiare DE. Certo che, poi, non basta neanche
>> questo. Il problema non ᅵ, infatti, usare o meno Gnome, ma la mancanza
>> del coraggio di fare una scelta risoluta per un ideale che va a
>> beneficio di tutta l'umanitᅵ.
>
> Se tu non userai piᅵ Gnome, quale beneficio ne trarrᅵ l'umanitᅵ?

Lo stai domandando a te stesso o a me? Perchᅵ ᅵ una domanda che avrei
potuto fare io nel post a cui tu hai risposto. In parole povere, stiamo
dicendo la medesima cosa. Allora ti domando: se non userᅵ piᅵ Gnome,
quale beneficio ne trarrᅵ l'umanitᅵ? Nessuno. E' per questo che servono
i combattenti idealisti come Stallman e non solo i tecnici per quanto
bravi siano.


>> E' chiaro che non posso sottoscrivere
>> metodi che fanno uso indiscriminato della violenza,
>
> Neanche un uso "discriminato".

Ovvio. Stallman non fa uso della violenza, punto. Anzi, mi pare una
specie di Gandhi.


> A me pare un fondamentalista settario, per quanto ne so, e quest'ultima uscita
> mi pare confermarlo.

Non so se guardi o meno i telegiornali, ma ti avviso che il linguaggio
massmediatico e politico sta cominciando ad avvelenarti.


> Pensavo che il "merito" dell'open source fosse della comunitᅵ, di tutti quelli
> che partecipano e contribuiscono, qualsiasi sia la ragione per cui lo fanno.

Ovvio anche questo, e difatti io ho specificato *anzitutto e
soprattutto*, non giᅵ "esclusivamente". Come potrei, infatti, togliere
del merito anche, mettiamo, a Torvalds, a Cox, a Perens, cosᅵ come a
tutti quelli meno conosciuti che lavorano per migliorare e diffondere il
software libero e le idee che ne sono alla base?


> Ma pur riconoscendo un'influenza importante a Stallman, non sarᅵ sua allora
> anche la responsabilitᅵ del successo limitato nononstante le grandi
> potenzialitᅵ sulla carta? Non sarᅵ proprio quel fondamentalismo settario la
> palla al piede che impedisce all'open source di volare?

Bisognerebbe anzitutto specificare cosa si intende per "volare" (e
bisognerebbe anche distinguere tra open source e free software). Ad ogni
modo, preciso qui, non avendolo fatto prima, che la definizione di
"fondamentalista settario" non si adatta per niente a Stallman. Non
usiamo le parole con leggerezza, altrimenti si fa confusione. Stallman
ha un'idea forte e la persegue, ha fatto una scelta che ritiene giusta,
e la difende senza far danno ad alcuno. E' aperto anche alle decisioni
altrui, per quanto ti possa sembrare strano. Un esempio? Non condivide
perlopiᅵ gli obiettivi dell'OSI, tanto che ha voluto specificare che la
FSF ha obiettivi differenti, eppure non disdegna di andare in giro con
Perens a parlare di open source e free software, nᅵ ha mai attaccato con
modi da "fondamentalista settario" la OSI, anzi! Allora si vuol dire che
ᅵ incoerente? A mio parere no, semmai ᅵ onesto e aperto anche agli
altrui approcci. Io non ho mai saputo di un seguace del "fondamentalista
settario" Stallman andare a torturare un dipendente della MS, o dare
fuoco a bandiere con lo stemma di Gnome. Usiamole con senso di
responsabilitᅵ, le parole.


> Dal mio punto di vista, invece, il mondo ᅵ diventato un posto leggermente
> migliore grazie a tutti quelli che hanno innovato nei fatti il modo di usare
> un computer, che si chiamassero Linus, Steve o Bill.

Quindi il fine giustifica i mezzi? E dov'ᅵ finito il senso morale? Non ᅵ
forse questo, allora, il cuore dell'approccio di Stallman? In lui
sopravvive ancora il senso morale, non ᅵ soltanto una macchina per
produrre, ma un uomo, un uomo con un senso morale. Cosa, che al giorno
d'oggi, a pochi ᅵ gradita e a molti desta sospetti.


> Io sono piᅵ interessato alla *storia* che alla filosofia :)

Bada a non diventare, perᅵ, il custode di un museo di mummie.


> Sai che schifezza, la produttivitᅵ. ;-)
> Usare un computer dev'essere un esercizio astratto, senza finalitᅵ pratiche!
> :-O

L'ironia ᅵ fuori luogo perchᅵ la questione, oggi, ᅵ molto scottante. La
produttivitᅵ ᅵ leggittima soltanto finchᅵ resta ancella dell'uomo. Ma se
il senso etico dell'uomo e i suoi piᅵ alti valori (o quanto meno
l'anelito a scoprirli o a fondarli, questi alti valori) vengono scalzati
dalla legge della produttivitᅵ e del profitto, allora l'uomo perde se
stesso e diventa schiavo di ciᅵ che produce. Non mi sembra che oggi si
faccia molto per nascondere la banale evidenza della schiavitᅵ dell'uomo
rispetto alle cose da lui stesso prodotte!


> Scusa, ma diffido di chi pensa di avere la ricetta esclusiva per l'"umanitᅵ
> migliore". Dietro alle piᅵ grandi utopie ci sono state le piᅵ grandi tragedie.

Hai letto male. Ho detto che non credo che l'umanitᅵ possa diventare
migliore, ma che la si puᅵ direzionare su una strada migliore. Non ᅵ il
caso, comunque, di sottilizzare, perchᅵ il problema ᅵ un altro: ᅵ vero
che sovente grandi utopie hanno partorito grandi tragedie, ma ᅵ anche
vero il contrario. Qui rispondo anche a Enrico Franchi: c'ᅵ stato
Hitler, certo, ma anche Gandhi; c'ᅵ stato Carlo Magno, ma anche Gesᅵ;
c'ᅵ stato Nerone, ma anche Socrate. E poi ci sono tutti quelli di mezzo,
quelli che scelgono il compromesso come ideale di vita, i sospettosi
verso ogni forma di lotta, la crusca della storia.

Gus

unread,
Sep 25, 2009, 1:47:56 PM9/25/09
to
On Sep 25, 2:20 pm, techo <jhgf...@libero.it> wrote:

> Il problema non è, infatti, usare o meno Gnome, ma la mancanza
> del coraggio di fauna re scelta risoluta per un ideale che va a
> beneficio di tutta l'umanità.

Stai pensando al suicidio?

techo

unread,
Sep 25, 2009, 1:51:30 PM9/25/09
to
Sensei ha scritto:

> On 2009-09-25 08:51:08 +0200, techo <jhg...@libero.it> said:
>
>> Non farnetica affatto, abbiamo bisogno di persone come lui. [...]
>
> Mi domando perche` va alle conferenze visto che gli aerei non hanno
> controller FOSS... mi chiedo anche se il suo testamento biologico dica
> "niente cure mediche se l'apparecchiatura non e` gpl!"

LOL! Comunque hai risposto a Enrico C laddove dice che Stallman � un
"fondamentalista settario". Prende aerei con controller non licenziati
GPL e si fa curare con apparecchiature proprietarie proprio perch� *non*
� un "fondamentalista settario". Non ce lo vedo a vivere su una
montagna, bevendo dai ruscelli e mangiando radici, mentre costruisce
bombe da spedire alla MS o a De Icasa. Stallman non � Kaczynzki!

techo

unread,
Sep 25, 2009, 1:52:47 PM9/25/09
to
Gus ha scritto:

> On Sep 25, 2:20 pm, techo <jhgf...@libero.it> wrote:
>
>> Il problema non �, infatti, usare o meno Gnome, ma la mancanza

>> del coraggio di fauna re scelta risoluta per un ideale che va a
>> beneficio di tutta l'umanit�.
>
> Stai pensando al suicidio?

Evita di trolleggiare.

me (was ohm)

unread,
Sep 25, 2009, 2:13:24 PM9/25/09
to
On 25 Set, 17:41, "Enrico C" <use_replyto_addr...@devils.com> wrote:

> Ma pur riconoscendo un'influenza importante a Stallman, non sarà sua allora
> anche la responsabilità del successo limitato nononstante le grandi
> potenzialità sulla carta? Non sarà proprio quel fondamentalismo settario la


> palla al piede che impedisce all'open source di volare? A me pare che negli
> ultimi anni la distribuzione di maggior successo, Ubuntu, sia proprio quella

> che più si è distaccata da una visione dura e pura di gnu-linux.

Ubuntu non è la prima che si è distaccata da un atteggiamento
estremista, altre l'hanno fatto prima ed anche in maniera più decisa.
SuSE, Mandriva, Lindows e Xandros per menzionarne alcune. Tutte, a suo
tempo, ferocemente criticate proprio per i compromessi fatti per
rendere i sistemi più pratici. La cosa buffa, tra l'altro, è che altre
distribuzioni non sono state oggetto dello stesso accanimento, pur
proponendo un'installazione estremamente semplificata (rea, secondo
alcuni, di decidere al posto dell'utente) o comprendendo di default sw
proprietario. Ubuntu, casomai, è quella che più delle altre è riuscita
a superare alcuni (piccoli, ma noiosi) problemi che affliggevano le
varie distribuzioni. Se il problema fosse stato il fondamentalismo
allora quelle distribuzioni avrebbero dovuto sfondare, invece non
l'hanno fatto. Poi non c'è solo GNU/Linux, anche altri progetti come
FreeBSD non mi sembrano siano tanto avanti... nonostante per il
desktop ci siano DesktopBSD e PCBSD.

> Scusa, ma diffido di chi pensa di avere la ricetta esclusiva per l'"umanità

> migliore". Dietro alle più grandi utopie ci sono state le più grandi tragedie.

Beh... non è che bisogna accettare impassibili tutto quello che
avviene, avere dei principi ed essere coerente ad essi non mi sembra
poi tanto biasimevole. Imporli agli altri, magari violandoli pur di
riuscirci, lo sarebbe (ma ci sono le eccezioni).

Ciao
Mattia

me (was ohm)

unread,
Sep 25, 2009, 2:17:47 PM9/25/09
to
On 25 Set, 08:04, Sensei <Sensei's e-mail is at Me-dot-com> wrote:

> In soldoni, DeIcaza e` un traditore della causa.

Imho RMS ha una grande paura di MS e questo influenza tutte le sue
uscite al riguardo, compreso l'attacco verso De Icaza. Questa volta ha
esagerato, tirandosi addosso anche critiche da parte della comunità
open source. Imho sbaglia, però altri credo prendano troppo sotto
gamba i rischi nell'abbassare la guardia.

Ciao
Mattia

techo

unread,
Sep 25, 2009, 4:04:10 PM9/25/09
to
me (was ohm) ha scritto:

> On 25 Set, 17:41, "Enrico C" <use_replyto_addr...@devils.com> wrote:
>
>> Ma pur riconoscendo un'influenza importante a Stallman, non sar� sua allora
>> anche la responsabilit� del successo limitato nononstante le grandi
>> potenzialit� sulla carta? Non sar� proprio quel fondamentalismo settario la

>> palla al piede che impedisce all'open source di volare? A me pare che negli
>> ultimi anni la distribuzione di maggior successo, Ubuntu, sia proprio quella
>> che pi� si � distaccata da una visione dura e pura di gnu-linux.
>
> Ubuntu non � la prima che si � distaccata da un atteggiamento
> estremista, altre l'hanno fatto prima ed anche in maniera pi� decisa.

Questa parte l'ho saltata, nella risposta a Enrico C, perch� temevo di
dire qualche castroneria, perch� � da poco che mi sono affacciato in
questo mondo cos� affascinante. Mi � suonata strana, ma il timore di
dire una sciocchezza mi ha frenato. Ora mi espongo, pi� che altro
chiedendo che mi venga sciolto il dubbio che mi � sorto e chiedendo
anche piet� per una eventuale fandonia. Ma Ubuntu non � quella
distribuzione che ha deciso di separare i repository di software
completamente libero da quelli con software maggiormente vincolato? Se �
cos�, allora Ubuntu non sarebbe semmai quella che pi� di altre
distribuzioni si avvicina alla filosofia di Stallman? Dare maggiore
credito al software libero e lasciare comunque la libert� di decidere
per il software meno libero. E per evitare obiezioni stupide da parti di
altri, Stallman non ha mai minacciato ritorsioni contro chi usa software
non libero, ha espresso opinioni in coerenza alle sue idee; la
differenza con altri che esprimono opinioni sta nella forza con cui le
esprime, perch� lui ci crede davvero, in ci� che predica, laddove altri
parlano senza sapere quello che dicono, perch� le idee che esprimono non
risiedono in essi, sono come funzioni di librerie standard (meglio
risparmiare tempo e fatica, perch� ripensare ogni volta daccapo?,
qualcun altro ha pensato per noi e ha messo tutto in quelle librerie
standard di idee ed opinioni da invocare con una semplice chiamata di
funzione!).

Enrico Franchi

unread,
Sep 25, 2009, 4:13:26 PM9/25/09
to
techo <jhg...@libero.it> wrote:

> Mi vengono in mente moltissimi nomi, molti personaggi storici gli uni

> diametralmente opposti agli altri. Ma lo so gi� dove vuoi arrivare, e
> non regge.

Ah... una non risposta.

> La tua obiezione � buona per "Porta a porta" o "Ballar�".

Cosa sono?

--
-riko

me (was ohm)

unread,
Sep 25, 2009, 4:30:55 PM9/25/09
to
On 25 Set, 22:04, techo <jhgf...@libero.it> wrote:

> anche pietà per una eventuale fandonia. Ma Ubuntu non è quella


> distribuzione che ha deciso di separare i repository di software
> completamente libero da quelli con software maggiormente vincolato?

No, i repository separati non sono stati una novità introdotta da
Ubuntu, nè può essere considerata la più rigorosa nel rispetto della
filosofia di Stallman. Anzi, mi sembra molto pragmatica a riguardo.
Fornisce un sistema di default con solo sw libero, però consente di
installare alcuni sw proprietari con estrema facilità. Inoltre c'è
mono... che appunto non è ben visto da Stallman e dai più
intransigenti.

Ciao
Mattia

techo

unread,
Sep 25, 2009, 5:00:50 PM9/25/09
to
me (was ohm) ha scritto:
> No, i repository separati non sono stati una novit� introdotta da
> Ubuntu, n� pu� essere considerata la pi� rigorosa nel rispetto della

> filosofia di Stallman. Anzi, mi sembra molto pragmatica a riguardo.

D'accordo, allora il mio timore - di dire una sciocchezza - era fondato.
Sperando che tu non te la prenda come Enrico Franchi, posso chiederti
chi ha introdotto l'idea dei repository separati?


> Fornisce un sistema di default con solo sw libero, per� consente di
> installare alcuni sw proprietari con estrema facilit�.

Questo l'avevo sottolineato, e credo che non sia contrario al modo di
pensare di Stallman, ovvero: dare maggior credito al software libero
senza togliere la libert� di installarne di proprietario. Vero � anche
che qualche coercizione ci vuole pure (vedi GPL), altrimenti l'idea che
sta dietro all'agire sarebbe vuota chiacchiera.

El Che

unread,
Sep 25, 2009, 6:14:27 PM9/25/09
to
techo wrote:

> Sperando che tu non te la prenda come Enrico Franchi, posso chiederti
> chi ha introdotto l'idea dei repository separati?

AFAIK è stata Debian, su cui Ubuntu è basata. In genere in Debian sono
abbastanza rigorosi su questo.

techo

unread,
Sep 25, 2009, 6:25:26 PM9/25/09
to
El Che ha scritto:

> techo wrote:
>
>> Sperando che tu non te la prenda come Enrico Franchi, posso chiederti
>> chi ha introdotto l'idea dei repository separati?
>
> AFAIK è stata Debian, su cui Ubuntu è basata. In genere in Debian sono
> abbastanza rigorosi su questo.

Ma sul sito di Ubuntu leggo: "Le differenze fra i gruppi [Debian e
Ubuntu] si trovano nella gestione delle applicazioni non-software
(documentazione, fonts e firmware binario) e del software non-free.
Debian distribuisce una piccola quantità di software non-free dai suoi
server. Ubuntu distribuirà anche i drivers binari nella componente
"restricted" sui propri server Internet, ma non distribuirà nessun'altra
applicazione software che non soddisfa le Ubuntu Licensing Guidelines."

El Che

unread,
Sep 25, 2009, 7:02:29 PM9/25/09
to
techo wrote:

> Ma sul sito di Ubuntu leggo: "Le differenze fra i gruppi [Debian e
> Ubuntu] si trovano nella gestione delle applicazioni non-software
> (documentazione, fonts e firmware binario) e del software non-free.
> Debian distribuisce una piccola quantità di software non-free dai suoi
> server. Ubuntu distribuirà anche i drivers binari nella componente
> "restricted" sui propri server Internet, ma non distribuirà nessun'altra
> applicazione software che non soddisfa le Ubuntu Licensing Guidelines."

Be', tu chiedevi chi aveva introdotto l'idea. Io *penso* che sia stata Debian,
che ha una policy severa sulle questioni di "libertà" del software. Se poi
Ubuntu l'abbia fatta sua e rielaborata, non saprei dirtelo.

Enrico Franchi

unread,
Sep 26, 2009, 3:23:24 AM9/26/09
to
me (was ohm) <mattia...@gmail.com> wrote:

> Anzi, mi sembra molto pragmatica a riguardo.

Nessuno ricorda i flame fra rms e la comunita' Debian?
Secondo lui i repository 'non-free' non dovevano nemmeno esistere.
Invece Debian li offriva (anche se, IIRC, non nella configurazione di
default). Furono botte.

--
-riko

Enrico Franchi

unread,
Sep 26, 2009, 3:23:25 AM9/26/09
to
El Che <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> wrote:

> Io *penso* che sia stata Debian,

> che ha una policy severa sulle questioni di "libert�" del software.

Sulla mia memoria e' stata Debian. Parliamo di *molto* tempo fa.
So per certo che la cosa era ignorata in SuSE, Slackware e RedHat.
Suppongo anche in Mandrake, ma non sono certo.

--
-riko

Enrico C

unread,
Sep 26, 2009, 3:50:29 AM9/26/09
to
Enrico Franchi <ri...@despammed.com> ha scritto:

Bene, anzi male! disinstalliamo anche Debian e naturalmente Ubuntu, covo di
traditori "prammatici" e non abbastanza utopisti. ;-)


me (was ohm)

unread,
Sep 26, 2009, 4:43:41 AM9/26/09
to
On 26 Set, 09:23, r...@despammed.com (Enrico Franchi) wrote:

No, non so quanto tempo fa fosse... e poi all'inizio non seguivo
queste diatribe (non che ora mi interessino più di tanto, comunque).
Ma non faccio fatica a crederti.

Ciao
Mattia

NoWhereMan

unread,
Sep 26, 2009, 5:46:39 AM9/26/09
to
On Fri, 25 Sep 2009 20:04:10 GMT, techo wrote:

> Se �
> cos�, allora Ubuntu non sarebbe semmai quella che pi� di altre
> distribuzioni si avvicina alla filosofia di Stallman?

tra le favorite di Stallman di sicuro non appare Ubuntu
(se non consideriamo gNewSense)
http://www.happyassassin.net/2006/06/28/rms-on-ubuntu/

n� tantomeno debian
http://linux.derkeiler.com/Mailing-Lists/Debian/2003-08/2938.html

ecco le distro RMS approved:
http://www.gnu.org/distros/free-distros.html

Message has been deleted

Gus

unread,
Sep 26, 2009, 8:33:38 AM9/26/09
to
On Sep 25, 6:52 pm, techo <jhgf...@libero.it> wrote:
> Gus ha scritto:
>
> > On Sep 25, 2:20 pm, techo <jhgf...@libero.it> wrote:
>
> >> Il problema non è, infatti, usare o meno Gnome, ma la mancanza

> >> del coraggio di fauna re scelta risoluta per un ideale che va a
> >> beneficio di tutta l'umanità.

>
> > Stai pensando al suicidio?
>
> Evita di trolleggiare.

Lo vieta Stallman?

Enrico Franchi

unread,
Sep 26, 2009, 10:00:26 AM9/26/09
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Ragazzi, qui state sconfinando nel paranoide.

D'altra parte per scegliere (e discorrere) in base a motivazioni
tecniche bisogna capire almeno qualcosina di information technology.

Per scegliere in base alla religione (o ad un etica, o all'opinione di
un leader carismatico) basta... credere.


> Il prossimo passo e' confutare le torri gemelle, le foto false dello
> sbarco sulla luna, l'alien abduction e scientology.

Quello IMHO e' gia' stato fatto...

--
-riko

gdg

unread,
Sep 26, 2009, 11:35:18 AM9/26/09
to

"Sensei" <Sensei's e-mail is at Me-dot-com> wrote in message
news:4abc5d59$0$1093$4faf...@reader3.news.tin.it...


> Una storia abbastanza triste questa di RMS che sbrocca.


RMS � quel che �, un Talebano per il quale sarebbe bello che il mondo si
fermasse
all'anno 1000.

gdg

unread,
Sep 26, 2009, 11:41:30 AM9/26/09
to

"El Che" <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> wrote in message
news:h9iv51$2rc$1...@tdi.cu.mi.it...


> Enrico C wrote:
>
>> Sai che schifezza, la produttività. ;-)
>> Usare un computer dev'essere un esercizio astratto, senza finalità
>> pratiche!
>
> Non penso volesse dire questo. Penso che si riferisse al fatto che al
> giorno
> d'oggi la parola d'ordine è "produttività a tutti i costi", motivata dalla
> ricerca esasperata del profitto.

Ma va, io invece intendo "produttività a tutti i costi" in usare meno
risorse non rinnovabili possibili
che significa anche ricerca esasperata del profitto a lungo termine.
Vedi come i punti di vista son diversi al mondo.

E si, Stallmann è un coglione e non nel termine Berlusconiano del termine.

gdg

unread,
Sep 26, 2009, 11:43:05 AM9/26/09
to

"Gus" <aug...@gmail.com> wrote in message
news:28786eb6-7765-4a28...@l35g2000vba.googlegroups.com...


> On Sep 25, 6:52 pm, techo <jhgf...@libero.it> wrote:
>> Gus ha scritto:
>>
>> > On Sep 25, 2:20 pm, techo <jhgf...@libero.it> wrote:
>>

>> >> Il problema non �, infatti, usare o meno Gnome, ma la mancanza


>> >> del coraggio di fauna re scelta risoluta per un ideale che va a

>> >> beneficio di tutta l'umanit�.


>>
>> > Stai pensando al suicidio?
>>
>> Evita di trolleggiare.
>
> Lo vieta Stallman?

Certo. Per il tuo bene, � ovvio.

gdg

unread,
Sep 26, 2009, 11:51:45 AM9/26/09
to

"techo" <jhg...@libero.it> wrote in message
news:Cq7vm.68965$1s6....@twister2.libero.it...

> LOL! Comunque hai risposto a Enrico C laddove dice che Stallman � un
> "fondamentalista settario". Prende aerei con controller non licenziati GPL
> e si fa curare con apparecchiature proprietarie proprio perch� *non* � un
> "fondamentalista settario". Non ce lo vedo a vivere su una montagna,
> bevendo dai ruscelli e mangiando radici, mentre costruisce bombe da
> spedire alla MS o a De Icasa. Stallman non � Kaczynzki!

Eh, tu non hai mai visto quel che accade a Redmond ed il lavoro che la
squadra
antiterrorismo fa tutti i giorni...Ogni giorno almeno due o tre kamikaze
GNULebani della Madrassa
di Stallmann cercano di farsi saltare in aria nei vari build. Qualche volta
ci riescono.
Solo che le notizie non vengono riportat .dalle agenzia di stampa. I campi
di football del campus vicino al centro conferenze sono pieni dei resti
delle vittime innocenti.

El Che

unread,
Sep 26, 2009, 11:54:26 AM9/26/09
to
gdg wrote:

> RMS è quel che è, un Talebano per il quale sarebbe bello che il mondo si
> fermasse
> all'anno 1000.

Bella cazzata. Quello che dici tu si chiama Papa.

El Che

unread,
Sep 26, 2009, 11:57:15 AM9/26/09
to
gdg wrote:

> Ma va, io invece intendo "produttività a tutti i costi" in usare meno
> risorse non rinnovabili possibili

????

> che significa anche ricerca esasperata del profitto a lungo termine.

È lo stesso. È male, imho.

> Vedi come i punti di vista son diversi al mondo.

>
> E si, Stallmann è un coglione e non nel termine Berlusconiano del termine.

Se lo dici tu...

gdg

unread,
Sep 26, 2009, 1:32:28 PM9/26/09
to

"El Che" <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> wrote in message

news:h9lden$mtu$3...@tdi.cu.mi.it...


> gdg wrote:
>
>> RMS è quel che è, un Talebano per il quale sarebbe bello che il mondo si
>> fermasse
>> all'anno 1000.
>
> Bella cazzata. Quello che dici tu si chiama Papa.

No, si chiama RMS.
Ed il fatto che abbia scritto Emacs lo dimostra :-)

Gus

unread,
Sep 26, 2009, 2:01:51 PM9/26/09
to
On Sep 26, 4:43 pm, "gdg" <n...@no.no> wrote:
> "Gus" <aug...@gmail.com> wrote in message

>


> >> Evita di trolleggiare.
>
> > Lo vieta Stallman?
>

> Certo. Per il tuo bene, è ovvio.

Non essere cosi' riduttivo gabriele, e' per il bene del'umanita'

Gus

unread,
Sep 26, 2009, 2:06:45 PM9/26/09
to
On Sep 26, 4:51 pm, "gdg" <n...@no.no> wrote:
> "techo" <jhgf...@libero.it> wrote in message
>
> news:Cq7vm.68965$1s6....@twister2.libero.it...
>
> > LOL! Comunque hai risposto a Enrico C laddove dice che Stallman è un

> > "fondamentalista settario". Prende aerei con controller non licenziati GPL
> > e si fa curare con apparecchiature proprietarie proprio perché *non* è un

> > "fondamentalista settario". Non ce lo vedo a vivere su una montagna,
> > bevendo dai ruscelli e mangiando radici, mentre costruisce bombe da
> > spedire alla MS o a De Icasa. Stallman non è Kaczynzki!

>
> Eh, tu non hai mai visto quel che accade a Redmond ed il lavoro che la
> squadra
> antiterrorismo fa tutti i giorni...Ogni giorno almeno due o tre kamikaze
> GNULebani della Madrassa
> di Stallmann cercano di farsi saltare in aria nei vari build. Qualche volta
> ci riescono.
> Solo che le notizie non vengono riportat .dalle agenzia di stampa. I campi
> di football del campus vicino al centro conferenze sono pieni dei resti
> delle vittime innocenti.

Quelli che beccano li rinchudono nel building 51 e per punizione gli
fanno scrivere drivers per windows7

Gus

unread,
Sep 26, 2009, 2:17:12 PM9/26/09
to
On Sep 25, 9:04 pm, techo <jhgf...@libero.it> wrote:

> Questa parte l'ho saltata, nella risposta a Enrico C, perché temevo di
> dire qualche castroneria,

In questo thread hai gia' raggiunto il livello massimo di castronerie
consentito, vediamo se dobbiamo ratificarlo nel Guinness dei primati.

>perché è da poco che mi sono affacciato in
> questo mondo così affascinante.

Sporgiti un po' di piu', dai

> Mi è suonata strana, ma il timore di


> dire una sciocchezza mi ha frenato.

Hai paura del guinness?

> Ora mi espongo, più che altro
> chiedendo che mi venga sciolto il dubbio che mi è sorto e chiedendo


> anche pietà per una eventuale fandonia.

IN GINOCCHIO

> Ma Ubuntu non è quella


> distribuzione che ha deciso di separare i repository di software
> completamente libero da quelli con software maggiormente vincolato?

NO

> Se è
> così,

HO DETTO DI NO!

> allora Ubuntu non sarebbe semmai quella che più di altre


> distribuzioni si avvicina alla filosofia di Stallman?

Perche' insisti, sei un coglione?

> Dare maggiore
> credito al software libero e lasciare comunque la libertà di decidere


> per il software meno libero.

Tipo agli arresti domiciliari?

> E per evitare obiezioni stupide da parti di
> altri, Stallman non ha mai minacciato ritorsioni contro chi usa software
> non libero,

Sarebbe bellissimo, spero che lo faccia, mi immagino le risate

> ha espresso opinioni in coerenza alle sue idee; la
> differenza con altri che esprimono opinioni sta nella forza con cui le

> esprime, perché lui ci crede davvero, in ciò che predica, laddove altri
> parlano senza sapere quello che dicono, perché le idee che esprimono non
> risiedono in essi,

e dove risiedono, in altre persone?

> sono come funzioni di librerie standard (meglio

> risparmiare tempo e fatica, perché ripensare ogni volta daccapo?,


> qualcun altro ha pensato per noi e ha messo tutto in quelle librerie
> standard di idee ed opinioni da invocare con una semplice chiamata di
> funzione!).

Sei per caso il fratellino piccolo di BarriTZ?

El Che

unread,
Sep 26, 2009, 3:36:36 PM9/26/09
to
gdg wrote:

> No, si chiama RMS.
> Ed il fatto che abbia scritto Emacs lo dimostra :-)

Si vabbè. Ciao.

Sensei

unread,
Sep 27, 2009, 3:01:17 AM9/27/09
to
On 2009-09-26 21:36:36 +0200, El Che <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> said:

> gdg wrote:
>
>> No, si chiama RMS.
>> Ed il fatto che abbia scritto Emacs lo dimostra :-)
>

> Si vabb�. Ciao.

Usi una automobile e/o un cellulare e/o un apparecchio elettronico
qualunque e/o usufruisci del medico e dunque delle sataniche
apparecchiature mediche (tipo tac, rmn, radiografie)? Traditore!!! Sono
tutti a sw non free-as-RMS-defines-free-and-sues-the-oxford-dictionary!

:)

--

Sensei�<Sensei's e-mail is at Me-dot-com>

Basic research is what I am doing when I don't know what I am doing.
(Wernher von Braun)

El Che

unread,
Sep 27, 2009, 6:01:30 AM9/27/09
to
Sensei <Sensei's e-mail is at Me-dot-com> wrote:

> Usi una automobile

No, mezzi pubblici e/o bicicletta :-P

> e/o un cellulare e/o un apparecchio elettronico
> qualunque e/o usufruisci del medico e dunque delle sataniche
> apparecchiature mediche (tipo tac, rmn, radiografie)? Traditore!!! Sono
> tutti a sw non free-as-RMS-defines-free-and-sues-the-oxford-dictionary!

Ma non c'entra nulla, suvvìa. Lo sai bene anche tu :-)

kai...@deletethiskailed.net

unread,
Sep 27, 2009, 8:13:56 AM9/27/09
to
Enrico Franchi wrote:

> El Che <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> wrote:
>
>> Io *penso* che sia stata Debian,

>> che ha una policy severa sulle questioni di "libertà" del software.


>
> Sulla mia memoria e' stata Debian. Parliamo di *molto* tempo fa.
> So per certo che la cosa era ignorata in SuSE, Slackware e RedHat.
> Suppongo anche in Mandrake, ma non sono certo.

Forse in passato, per quanto riguarda suse ha due repo (ufficiali): OSS
e NON-OSS.
In NON-OSS ci sono software tipo Opera, Acrobat ma per esempio non ci
sono i driver ATI/NVIDIA che sono fatti/impacchettizzati secondo le
specifiche suse ma _ospitati_ su server del produttore (o comunque non
novell).
Non ci sono codec multimediali e software che ne fanno pesante uso, tipo
Mplayer.

Senza arrivare alle paranoie eccessive di Debian, è sicuramente meno
"inquinata" di Ubuntu.

Altri software proprietari e/o comunque "problematici" sotto il punto di
vista dei brevetti, sono ospitati su repo mantenuti dalla comunità.

Che poi sia un male o un bene, è tutto da vedere..
Ciao.

--
*** Linux user # 198661 ---_ ICQ 33500725 ***
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*** Powered by openSUSE ***

techo

unread,
Sep 27, 2009, 8:28:07 AM9/27/09
to
El Che ha scritto:

> Be', tu chiedevi chi aveva introdotto l'idea.

Hai ragione, scusa. Grazie del chiarimento e soprattutto della gentilezza.

Coma

unread,
Sep 27, 2009, 8:57:12 AM9/27/09
to
Enrico Franchi ci ha detto :

> Sulla mia memoria e' stata Debian. Parliamo di *molto* tempo fa.
> So per certo che la cosa era ignorata in SuSE, Slackware e RedHat.
> Suppongo anche in Mandrake, ma non sono certo.

MMMh a memoria (ma puᅵ essere benissimo che mi sbagli) la Debian anni
fa aveva anche la divisione con repository "non-US", con tutti i
software che utilizzavano algoritmi di criptazione la cui
ridistribuzone era vietata negli Stati Uniti (se non erro erano
considerati segreto militare). Adesso mantiene sempre i tre repository
classici: main, con tutta la roba che segue le policy debian (libera
distribuzione + capacitᅵ di fare modifiche liberamente); contrib
(software "libero" ma che richieda roba non free, come ad esempio un
emulatore che necessiti di un bios) e non free (il resto, come i
manuali di emacs :D)


rootkit

unread,
Sep 27, 2009, 9:48:29 AM9/27/09
to
Il 25/09/09 08.04, Sensei ha scritto:

> Una storia abbastanza triste questa di RMS che sbrocca.

son personaggi cos�, grandi teste di ariete per sfondare le barriere ma
poi una volta sfondate la testaccia dura gli rimane, e purtroppo a quel
punto servirebbe molto di pi� l'acume.

Enrico Franchi

unread,
Sep 27, 2009, 10:12:58 AM9/27/09
to
Dan...@karma.kailed.net <kai...@DELETETHISkailed.net> wrote:


> Forse in passato, per quanto riguarda suse ha due repo (ufficiali): OSS
> e NON-OSS.

Si, in passato. Ribadisco, all'epoca solo Debian lo faceva.
Io nei repo SuSE avevo perfino xv. E mi sa che all'epoca, ImageMagick
non lo usava quasi nessuno.

Si, mi rendo conto che parlare di xv e' citare un pezzo di storia di
Unix. Mi pare che sia ancora parte di SuSE, pero'. Che va benissimo, eh.


--
-riko

Enrico Franchi

unread,
Sep 27, 2009, 10:14:46 AM9/27/09
to
Coma <nigh...@inbox.lv.INVALID> wrote:

> a memoria (ma pu� essere benissimo che mi sbagli) la Debian anni

> fa aveva anche la divisione con repository "non-US"

Confermo.

--
-riko

El Che

unread,
Sep 27, 2009, 11:07:02 AM9/27/09
to
techo wrote:

> El Che ha scritto:
>
> > Be', tu chiedevi chi aveva introdotto l'idea.
>
> Hai ragione, scusa.

E di che?

> Grazie del chiarimento e soprattutto della gentilezza.

Ma ci mancherebbe. Figurati :-)

El Che

unread,
Sep 27, 2009, 11:09:02 AM9/27/09
to
Enrico Franchi wrote:

> Si, in passato. Ribadisco, all'epoca solo Debian lo faceva.
> Io nei repo SuSE avevo perfino xv. E mi sa che all'epoca, ImageMagick
> non lo usava quasi nessuno.

Mi pare che xv ci fosse anche in Debian, quando la usai per la prima volta,
capendoci meno di un cazzo :-D
Correva l'anno 96/97? Può darsi.

kai...@deletethiskailed.net

unread,
Sep 27, 2009, 3:17:09 PM9/27/09
to
Enrico Franchi wrote:

Infatti, sta nel repo NON-OSS.

paolo besser

unread,
Sep 27, 2009, 7:43:35 PM9/27/09
to
Sensei ha scritto:

> In soldoni, DeIcaza e` un traditore della causa.

RMS � il solito esagerato. Il problema � che gli esagerati fanno sempre
del proselitismo, soprattutto tra i cretini.

Senza offesa per nessuno eh, s'intende.

p.bes

ngw

unread,
Sep 28, 2009, 6:29:12 AM9/28/09
to
On 25 Set, 20:17, "me (was ohm)" <mattia.ad...@gmail.com> wrote:

> On 25 Set, 08:04, Sensei <Sensei's e-mail is at Me-dot-com> wrote:
>
> > In soldoni, DeIcaza e` un traditore della causa.
>
> Imho RMS ha una grande paura di MS e questo influenza tutte le sue
> uscite al riguardo, compreso l'attacco verso De Icaza. Questa volta ha
> esagerato, tirandosi addosso anche critiche da parte della comunità
> open source. Imho sbaglia, però altri credo prendano troppo sotto
> gamba i rischi nell'abbassare la guardia.

Sempre ste cazzate ...
Parliamo di un personaggio le cui skill tecniche sono rimaste alle
lisp machine degli anni 70, che è riuscito a forza di flame e calunnie
a far forkare l'unico software abbia mai gestito (e xemacs è tra
l'altro migliore), che si fa *strapagare* per intervenire ad una
conferenza per fare sempre lo stesso stacchetto da sant'ignutius e
dice sempre le stesse cose, che a tali conferenze ha risaputamente
comportamenti che sarebbero indegni anche di Micheal Jackson.
Parliamo di un personaggio che si è presentato sulla mailing list di
OpenBSD accusandoli di non essere veramente free per roba nei ports,
proprio loro, quelli che "se non ci sono i sorgenti il tuo OS è
tainted e non hai supporto da noi". Quel personaggio che Gnome non va
bene per cagate che solo lui sa (odio verso MS, Mono è opensource) e
MySQL, quello che usa una GPL modificata come spauracchio per vendere
licenze *proprietarie*, va benissimo, anzi, è la dimostrazione che con
la GPL si fanno i soldi.
Tale persona non si merita neppure un thread su icod, così va a
vendere le prestazioni ai LUG, e vediamo quanto si ride quando sentono
il prezzo.

ngw

me (was ohm)

unread,
Sep 28, 2009, 8:03:33 AM9/28/09
to
On 28 Set, 12:29, ngw <nicholas.wiel...@gmail.com> wrote:

> Sempre ste cazzate ...

Cosa sarebbe una cazzata? Che RMS ha paura di MS? Che si è tirato
addosso le critiche della comunità os? Che MS merita una particolare
attenzione visto l'odio che essa stessa ha espresso verso Linux?

> Parliamo di un personaggio le cui skill tecniche sono rimaste alle

Le skill tecniche hanno poco a che vedere con licenze e brevetti.

> Quel personaggio che Gnome non va
> bene per cagate che solo lui sa (odio verso MS, Mono è opensource) e

cagate che ha spiegato bene, ci sono di mezzo dei brevetti di MS, che
non è proprio un'azienda di cui fidarsi troppo.

> Tale persona non si merita neppure un thread su icod, così va a
> vendere le prestazioni ai LUG, e vediamo quanto si ride quando sentono
> il prezzo.

Dovresti spiegarmi cosa ti rode sui costi per le sue apparizioni.

Ciao
Mattia

Enrico Franchi

unread,
Sep 28, 2009, 11:41:48 AM9/28/09
to
El Che <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> wrote:

> Mi pare che xv ci fosse anche in Debian

Strano. E' proprio shareware...

--
-riko

paolo besser

unread,
Sep 28, 2009, 12:35:07 PM9/28/09
to
techo ha scritto:

> Usiamole con senso di
> responsabilitᅵ, le parole.

Eh sapessi quant'ᅵ difficile. Anche perchᅵ ᅵ piuttosto dura usare parole
"con senso di responsabilitᅵ" verso una persona che, un giorno sᅵ e
l'altro anche, trova ottimi modi per non fare altrettanto, verso persone
che non condividono precisamente il senso che lei dᅵ alla parola
"libertᅵ". E non ᅵ solo una questione filosofica: non dubito che
Stallman dica quello che dice con intenti malevoli o maliziosi, anzi,
sono ben convinto che lo faccia in assoluta buona fede ma... hai
presente come funziona il gioco del telefono? Immagina che invece
dell'allegra compagnia di amici ci siano persone pronte a fare del credo
di Stallman una religione (e purtroppo ᅵ cosᅵ), e vedrai ottimi progetti
naufragare, semplicemente perchᅵ prima o poi capiterᅵ certamente il
programmatore rompiballe che non condivide le finalitᅵ originali del
medesimo e vuole forkare, cambiare, ecc, mettendo su un ginepraio
mostruoso nei forum e spaccando in due anche la community degli utenti
del progetto stesso, oltre che quella degli sviluppatori.

Stallman con la sua intransigenza non insegna il ripetto per gli altri,
anche se tu riesci addirittura a paragonarmelo a Gandhi.

p.bes

paolo besser

unread,
Sep 28, 2009, 12:40:54 PM9/28/09
to
Dan...@karma.kailed.net ha scritto:

> Senza arrivare alle paranoie eccessive di Debian, è sicuramente meno
> "inquinata" di Ubuntu.

Il fatto che si parli di "inquinamento" nell'ambito di un sistema
operativo - che in fondo è un MEZZO, non uno SCOPO - parlando di
applicazioni free e non, mi sembra già sufficiente a bollare come "seghe
mentali" tutta la discussione. E non me ne voglia Stallman che ormai,
poveretto, solo di queste sembra vivere.

Mi domando se tra i meccanici c'è qualcuno che, impugnando un martello,
si preoccupi della provenienza del legno del manico e della manifattura
della testa, come invece sembrano fare certi informatici.

p.bes

El Che

unread,
Sep 28, 2009, 1:04:53 PM9/28/09
to
Enrico Franchi wrote:


> Strano. E' proprio shareware...
>

Eh ma vado proprio a memoria eh... Mi pareva che i su i pc dell'uni ci fosse
installata Debian ed xv l'ho usato di certo... Mah. Che importa ormai? :)

techo

unread,
Sep 28, 2009, 2:03:04 PM9/28/09
to
paolo besser ha scritto:

> Stallman con la sua intransigenza non insegna il ripetto per gli altri,
> anche se tu riesci addirittura a paragonarmelo a Gandhi.

Anche Gandhi era intransigente, ben piᅵ di Stallman. Il mio paragone si
riferiva esclusivamente al fatto che Stallman non ᅵ un violento. Me ne
sono dovuto servire perchᅵ alcuni, qui, stavano decisamente trascendendo
definendo Stallman un "talebano", un "fondamentalista settario",
alludendo paragoni a Hitler, Mussolini e altri della stessa risma, e
cosᅵ via. Insomma, si stava appunto facendo un uso sconsiderato della
lingua.
Al resto ho giᅵ risposto in altri post.

techo

unread,
Sep 28, 2009, 2:15:27 PM9/28/09
to
paolo besser ha scritto:

> Mi domando se tra i meccanici c'è qualcuno che, impugnando un martello,
> si preoccupi della provenienza del legno del manico e della manifattura
> della testa, come invece sembrano fare certi informatici.

Questa, invece, è la paranoia capitalistica della produzione come scopo.
Il che è pure peggio che avere come scopo il sistema operativo stesso.
Se il legno di quel manico proviene dai traffici mafiosi di legname, io
me ne preoccuperei, come invece non sembrano fare certi informatici.
Ancora è il fine a giusticare i mezzi? Così machiavelliani, siamo
diventati? A Stallman interessa il principio etico che sta sotto alla
produzione di software, non la produzione in sé.

Gus

unread,
Sep 28, 2009, 3:18:16 PM9/28/09
to

Quindi chiunque scriva software non free e' un mafioso trafficante di
software?

Enrico Franchi

unread,
Sep 28, 2009, 3:24:52 PM9/28/09
to
El Che <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> wrote:

> Mi pareva che i su i pc dell'uni ci fosse
> installata Debian ed xv l'ho usato di certo... Mah. Che importa ormai? :)

Niente. Comunque possono averlo installato a parte, eh.

--
-riko

Enrico Franchi

unread,
Sep 28, 2009, 3:24:53 PM9/28/09
to
techo <fsd...@libero.it> wrote:

> Questa, invece, � la paranoia capitalistica della produzione
> come scopo.

ROTFLMAO. Ci mancava il trotszkista deviato, sei talmente ridicolo che
fatico a credere che tu non sia una bufala.[0]

Essere piu' produttivi puo' anche volere dire finire prima. Finire prima
vuole dire dire scopare[1] di piu'. Fate l'amore, non dist-upgrade!


----
[0] Giuro, non e' per offenderti, ma sei talmente eccessivo
nelle tue sparate che o hai 14 anni, o sei un codidetto
filosofo invasato oppure sei una bufala. Essendo che
usenet non e' di moda presso i bimbominchia[2] odierni...
[1] sostituisci con qualunque attivita' ti diverta, che so
dipingere, suonare, pomiciare, farti le seghe, scrivere
poesie, leggere, pensare, filosofeggiare, pregare,
accendersi scorregge[3].
[2] Plurale bimbominchia o bimbiminchia?
[3] Se poi ti avanza tempo potresti anche studiare qualcosa di
computer science, in previsione del prossimo argomento
tecnico che temo non arrivera' mai.

--
-riko

techo

unread,
Sep 28, 2009, 5:26:55 PM9/28/09
to
Gus ha scritto:

> Quindi chiunque scriva software non free e' un mafioso trafficante di
> software?


Chiaramente no, era solo un esempio per esprimere un concetto, quello
per cui � necessario non anteporre il fine ai mezzi e mantenere sempre
vigile il senso etico. Era un esempio, non un paragone. Fermo restando
che ci sono anche informatici non proprio apposto col cervello, come
Reiser, e che ci sono aziende e singoli individui, anche nel mondo della
tecnologia, che hanno un'anima che palesa soltanto cinico egoismo e
malignit�. Ma � ovvio - e credevo non ci fosse bisogno di un chiarimento
- che non tutti sono cos�.

Gus

unread,
Sep 28, 2009, 6:35:43 PM9/28/09
to
On Sep 28, 10:26 pm, techo <fsda...@libero.it> wrote:
> Gus ha scritto:
>
> > Quindi chiunque scriva software non free e' un mafioso trafficante di
> > software?
>
> Chiaramente no, era solo un esempio per esprimere un concetto, quello
> per cui è necessario non anteporre il fine ai mezzi e mantenere sempre

> vigile il senso etico. Era un esempio, non un paragone. Fermo restando
> che ci sono anche informatici non proprio apposto col cervello, come
> Reiser, e che ci sono aziende e singoli individui, anche nel mondo della
> tecnologia, che hanno un'anima che palesa soltanto cinico egoismo e
> malignità. Ma è ovvio - e credevo non ci fosse bisogno di un chiarimento
> - che non tutti sono così.

Dai confessa sei un troll

Enrico Franchi

unread,
Sep 28, 2009, 6:40:15 PM9/28/09
to
techo <fsd...@libero.it> wrote:

> Questa, invece, � la paranoia capitalistica della produzione
> come scopo.

ROTFLMAO. Ci mancava il trotszkista deviato, sei talmente ridicolo che


fatico a credere che tu non sia una bufala.[0]

Essere piu' produttivi puo' anche volere dire finire prima. Finire prima
vuole dire dire scopare[1] di piu'. Fate l'amore, non dist-upgrade!


----
[0] Giuro, non e' per offenderti, ma sei talmente eccessivo

nelle tue sparate che o hai 14 anni, o sei un autoproclamato

kai...@deletethiskailed.net

unread,
Sep 28, 2009, 7:14:00 PM9/28/09
to
paolo besser wrote:

> Dan...@karma.kailed.net ha scritto:
>
>> Senza arrivare alle paranoie eccessive di Debian, è sicuramente meno
>> "inquinata" di Ubuntu.
>
> Il fatto che si parli di "inquinamento" nell'ambito di un sistema
> operativo - che in fondo è un MEZZO, non uno SCOPO - parlando di
> applicazioni free e non, mi sembra già sufficiente a bollare come
> "seghe mentali" tutta la discussione. E non me ne voglia Stallman che
> ormai, poveretto, solo di queste sembra vivere.

Oh, io ho soltanto chiarito un po' la situazione distro, tanto per non
generalizzare troppo.
Sono d'accordo sul fatto che il SO è uno strumento e di norma, si
sceglie lo strumento migliore in base al lavora da fare.
Adesso toccherebbe discutere sul significato di migliore :)

>
> Mi domando se tra i meccanici c'è qualcuno che, impugnando un
> martello, si preoccupi della provenienza del legno del manico e della
> manifattura della testa, come invece sembrano fare certi informatici.

Qui entra in gioco la coerenza personale, c'è chi evita:
1) prodotti/medicine testati su animali
2) prodotti fatti sfruttando il lavoro minorile
3) prodotti fatti sfruttando nazioni/popolazioni povere
4) prodotti geneticamente modificati
5) prodotti di multinazionali perché, a prescindere, le multinazionali
sono brutte e cattive
6) prodotti non ecologici
7) prodotti fatti in determinati stati perché brutti e cattivi
8) un determinato colore perché porta sfiga
9) ...
e via discorrendo..

Quindi si, sicuramente c'è chi si preoccupa di dove/come è fatto il
martello.

El Che

unread,
Sep 29, 2009, 3:49:08 AM9/29/09
to
Enrico Franchi wrote:

> techo <fsd...@libero.it> wrote:
>
>> Questa, invece, è la paranoia capitalistica della produzione


>> come scopo.
>
> ROTFLMAO. Ci mancava il trotszkista deviato, sei talmente ridicolo che
> fatico a credere che tu non sia una bufala.[0]

Se non ci fosse stata una certa classe di "ridicoli" a rompersi il culo prima
di te (e di me), a prendere anche manganellate, occasionalemente anche a
restarci, col cazzo che al giorno d'oggi avremmo avuto le 40 ore/settimanali,
il diritto di sciopero, il diritto di voto e via discorrendo.
Ma dato che allo stato attuale tutto ciò che conta è fare/avere soldi e
comprarsi il macchinone, anche a scapito di *qualunque* considerazione etica e
sociale, tutto il resto passa in secondo piano. Proprio come per dei veri
bimbinkia.

> Essere piu' produttivi puo' anche volere dire finire prima. Finire prima
> vuole dire dire scopare[1] di piu'. Fate l'amore, non dist-upgrade!

Mi spiace, ma senza voler mettere in dubbio le tue skills tecniche, qui sei
sceso proprio in basso, imho.

El Che

unread,
Sep 29, 2009, 3:49:42 AM9/29/09
to
Enrico Franchi wrote:

> ROTFLMAO. Ci mancava il trotszkista deviato, sei talmente ridicolo che
> fatico a credere che tu non sia una bufala.[0]

Se non ci fosse stata una certa classe di "ridicoli" a rompersi il culo prima

di te (e di me), a prendere anche manganellate, occasionalemente anche a
restarci, col cazzo che al giorno d'oggi avremmo avuto le 40 ore/settimanali,
il diritto di sciopero, il diritto di voto e via discorrendo.
Ma dato che allo stato attuale tutto ciò che conta è fare/avere soldi e
comprarsi il macchinone, anche a scapito di *qualunque* considerazione etica e
sociale, tutto il resto passa in secondo piano. Proprio come per dei veri

bimbimikia.

> Essere piu' produttivi puo' anche volere dire finire prima. Finire prima
> vuole dire dire scopare[1] di piu'. Fate l'amore, non dist-upgrade!

Mi spiace, ma senza voler mettere in dubbio le tue skills tecniche, qui sei

El Che

unread,
Sep 29, 2009, 3:50:03 AM9/29/09
to
Enrico Franchi wrote:

> ROTFLMAO. Ci mancava il trotszkista deviato, sei talmente ridicolo che
> fatico a credere che tu non sia una bufala.[0]

Se non ci fosse stata una certa classe di "ridicoli" a rompersi il culo prima

di te (e di me), a prendere anche manganellate, occasionalemente anche a
restarci, col cazzo che al giorno d'oggi avremmo avuto le 40 ore/settimanali,
il diritto di sciopero, il diritto di voto e via discorrendo.
Ma dato che allo stato attuale tutto ciò che conta è fare/avere soldi e
comprarsi il macchinone, anche a scapito di *qualunque* considerazione etica e
sociale, tutto il resto passa in secondo piano. Proprio come per dei veri

bimbiminkia.

> Essere piu' produttivi puo' anche volere dire finire prima. Finire prima
> vuole dire dire scopare[1] di piu'. Fate l'amore, non dist-upgrade!

Mi spiace, ma senza voler mettere in dubbio le tue skills tecniche, qui sei

paolo besser

unread,
Sep 29, 2009, 3:50:49 AM9/29/09
to
techo ha scritto:

> Questa, invece, è la paranoia capitalistica della produzione come scopo.

Bwah bwah bwah bwah! Scusa eh, ma messa così mi ricorda quei volantini
scritti da certe teste d'uovo dei centri sociali, in cui - magari per
annunciare una manifestazione pacifista - si usano termini strettamente
militari (collettivo, lotta, presidio...).

> Il che è pure peggio che avere come scopo il sistema operativo stesso.

Allora, capiamoci.

Nella vita di ogni giorno, quando devi lavorare (LAVORARE, cerca sul
dizionario) non scegli lo strumento che piace a te, ma quello che ti
permette di farlo meglio, il che significa (per accontentare anche
Daniele) ottenere più in fretta il migliore risultato possibile,
affinché si possa disporre di un po' di tempo libero - merce sempre più
rara e preziosa tanto più si sale con gli anni, e aumentano le
responsabilità e le necessità - da dedicare a cose più piacevoli da
fare, come del resto suggerisce anche Enrico.

Poi ci sono gli hobby. Ecco, il bello degli hobby è che ti permettono di
prendertela comoda, a meno che ovviamente il tuo hobby non sia correre
ai go-kart. Comunque sia, ponendo che il tuo hobby è l'informatica,
allora puoi permetterti di scegliere il tuo SO ideale in base a criteri
che esulino dalla produttività. Anch'io ne ho uno e non è certo Linux,
per mille motivi che vanno dal fatto che oggettivamente mi piace poco al
fatto che ci sono troppi invasati che, invece di contribuire
propositivamente e positivamente al progetto e ai programmi che ci
girano sopra, preferiscono avvelenare le discussioni con l'acre veleno
delle questioni di licenza, legittime per carità, ma di fatto una
PERDITA DI TEMPO per chi quel programma lo vuole semplicemente USARE.

Tant'è che il SO open source di mia scelta, con cui perdere il mio tempo
libero quando voglio, non è rilasciato con licenza GPL ma con un'altra
simile a quella di Mozilla che, invece di porti laccini, obblighi morali
e lacciuoli legali, ti dice semplicemente: "il nostro codice sorgente è
qui, se vi serve, anche per un prodotto commerciale, usatelo pure, lo
abbiamo scritto apposta". Il che, dal mio punto di vista, aderisce molto
di più al significato letterale del termine "libertà", usato in modo
improprio dai fanatici della GPL.

> Se il legno di quel manico proviene dai traffici mafiosi di legname, io
> me ne preoccuperei, come invece non sembrano fare certi informatici.

Questo tradisce un possibile natura di cazzaro perditempo. Secondo te,
un meccanico, un idraulico o un falegname, quando vanno dal ferramenta
possono stare lì a chiedergli "scusi, mi sa mica dire se questo anonimo
martello è fatto con legna proveniente da traffici mafiosi di legname, o
se il metallo di cui è composto proviene da una miniera in cui lavorano
dei bambini"? E pensi che il ferramenta, trovandosi di fronte a una
simile domanda, sappia/possa/voglia rispondere?

Al massimo ti dice: "il martello è qui, se lo vuoi prendilo, se no aria!".

> Ancora è il fine a giusticare i mezzi? Così machiavelliani, siamo
> diventati? A Stallman interessa il principio etico che sta sotto alla
> produzione di software, non la produzione in sé.

Bene, e all'uomo della strada interessa che il computer funzioni. Che lo
possa accendere, che gli possa attaccare il cellulare e la stampatina
nuovi e che essi vadano, che i suoi amici possano passargli i giochetti
e funzionino, ecc ecc ecc. Inoltre, se nella produzione di software si
verifica la condizione per cui un programmatore viene retribuito per il
lavoro che fa, non ci vedo nulla di malevolo nella VENDITA dello stesso.

techo

unread,
Sep 29, 2009, 5:43:59 AM9/29/09
to
Vorrei sorvolare sui toni schernitori della tua risposta, come ho fatto
già tante volte, qua dentro. E' diventata una costante, mi pare, non
solo da parte tua (anzi, al confronto di certuni, tipo Gus, sei un
dilettante). Sto facendo di tutto per evitare di venire trollato, ma
temo di cadere in trappola da un momento all'altro, perché, dopotutto,
sono pur sempre anch'io un essere umano con tutte le sue debolezze e
imperfezioni. Il mio intento è solo quello di discutere, e magari così
facendo allargare i miei orizzonti, apprendere qualcosa di nuovo,
scorgere qualche barlume di verità, e non quello di fare proseliti. Se è
questo che pensate, siete in errore, e se mi conosceste di persona ne
sareste convinti anche voi. Niente è più lontano dal mio carattere del
voler insegnare qualcosa agli altri, dargli una strada da seguire, e
ancora più lontano è il voler fare proseliti. E non perché non lo
ritengo giusto, ma perché ancora devo trovarla io una strada. Tuttavia,
a me sembra che a voi non interessi altro che dileggiarmi. Ma proprio
nessuno vi ha mai insegnato il rispetto degli altri? E state qui a
giudicare Stallman... Com'è che diceva quel tale? "Ipocrita! Togli prima
la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la
pagliuzza dall'occhio del tuo fratello". Sì, mi pare che dicesse proprio
così. Non sono vostro nemico, vengo in pace, potete rilassarvi.
Ma andiamo avanti.


paolo besser ha scritto:


> Nella vita di ogni giorno, quando devi lavorare (LAVORARE, cerca sul
> dizionario) non scegli lo strumento che piace a te, ma quello che ti
> permette di farlo meglio, il che significa (per accontentare anche
> Daniele) ottenere più in fretta il migliore risultato possibile,
> affinché si possa disporre di un po' di tempo libero - merce sempre più
> rara e preziosa tanto più si sale con gli anni, e aumentano le
> responsabilità e le necessità

<SNIP>

In effetti è proprio questo il risultato a cui porta il sistema
capitalistico, la logica della produzione e del profitto, a bramare il
"tempo libero" come fosse un'oasi in un deserto. In un bellissimo
aforisma dedicato proprio a questo argomento, il 329 della "Gaia
scienza", Nietzsche scrive: "[...] la vita a caccia di guadagno
costringe continuamente a prodigarsi fino all'esaurimento in un costante
fingere, abbindolare o prevenire: la virtù vera è ora fare qualcosa in
minor tempo di un altro. E così ci sono molto raramente ore di
consentita onestà; in queste, tuttavia, si è stanchi e non ci si
vorrebbe soltanto 'lasciare andare' ma buttare distesi pesantemente in
lungo e in largo. [...] Se esiste ancora un piacere nello stare in
società e nelle arti, è un piacere quale se lo sanno procurare schiavi
stremati dal lavoro. [...] Il lavoro ha sempre di più dalla sua tutta la
buona coscienza: l'inclinazione alla gioia si chiama già 'bisogno di
ricreazione' e comincia a vergognarsi di se stessa". Ed era ancora lui a
dire che un un uomo, per definirsi libero, dovrebbe avere a sua
disposizione almeno tre quarti delle sue giornate. E' ovvio - e spero
che non ci sia bisogno di un ulteriore chiarimento - che non sto
muovendo un attacco nei tuoi o vostri confronti, per il fatto che
lavorate 8 ore al giorno, che cercate modi di migliorare l'efficenza sul
lavoro per avere più tempo libero da dedicare a ciò che vi piace davvero
e che vi fa stare bene. Credete che per me queste stesse regole non
valgano? Pensate che io sia svincolato da queste catene? E poi cosa vi
fa credere che io, invece, non abbia dovuto subire in passato e non
subisca oggi, da questo punto di vista, una sorte peggiore della vostra?
Ma è esattamente per questo che non me la sento di difendere un sistema
che ci toglie tutto per avere niente.


> Questo tradisce un possibile natura di cazzaro perditempo. Secondo te,
> un meccanico, un idraulico o un falegname, quando vanno dal ferramenta
> possono stare lì a chiedergli "scusi, mi sa mica dire se questo anonimo
> martello è fatto con legna proveniente da traffici mafiosi di legname, o
> se il metallo di cui è composto proviene da una miniera in cui lavorano
> dei bambini"? E pensi che il ferramenta, trovandosi di fronte a una
> simile domanda, sappia/possa/voglia rispondere?


C'è chi se ne preoccupa, ovvero c'è chi ancora possiede un senso etico e
non vuole cedere troppa parte della sua onestà. Sia chiaro che qualche
compromesso è pur sempre necessario, ma la sostanza del discorso non
cambia. Ti ringrazio del cortese epiteto.


> Al massimo ti dice: "il martello è qui, se lo vuoi prendilo, se no aria!".

Lo so, l'individualismo ci è ormai entrato nel midollo. "Pensare al
proprio orticello", si dice. Ma spesso non è la scelta che si vorrebbe
fare, di norma si è costretti a farlo, per il motivo che ho esposto
sopra e negli altri post. Spesso, anzi, lo si fa a malincuore.


> Bene, e all'uomo della strada interessa che il computer funzioni. Che lo
> possa accendere, che gli possa attaccare il cellulare e la stampatina
> nuovi e che essi vadano, che i suoi amici possano passargli i giochetti
> e funzionino, ecc ecc ecc.

Ovviamente! Ma perché sacrificare il senso morale pur di avere questo,
quando lo si potrebbe avere mantenendolo intatto?


> Inoltre, se nella produzione di software si
> verifica la condizione per cui un programmatore viene retribuito per il
> lavoro che fa, non ci vedo nulla di malevolo nella VENDITA dello stesso.

Assolutamente non c'è nulla di malevolo! Dove mai ho scritto una
fregnaccia simile?

El Che

unread,
Sep 29, 2009, 5:46:14 AM9/29/09
to
paolo besser wrote:

> Secondo te,
> un meccanico, un idraulico o un falegname, quando vanno dal ferramenta
> possono stare lì a chiedergli "scusi, mi sa mica dire se questo anonimo
> martello è fatto con legna proveniente da traffici mafiosi di legname, o
> se il metallo di cui è composto proviene da una miniera in cui lavorano
> dei bambini"?

Idem per le scarpette della nike, per le banane chiquita e per tutto il resto.
Come consumatore hai una responsabilità, che ti piaccia o no. Poi, se non vuoi
assumerla, è una scelta tua. Nel tuo piccolo, contribuisci a rendere il mondo
un pizzico peggiore (o non migliore, come preferisci).
Quanto sopra esulando tranquillamente dal discorso software/SO.

Vide

unread,
Sep 29, 2009, 5:54:35 AM9/29/09
to
Gus wrote:

> Dai confessa sei un troll

Tu invece sei un cretinetti, ma non c'è bisogno di confessioni. Lo dimostri
ogni santo post.

Stallman! GPL! Linux! Free software! Comunismo!
va, sbrocca un po', ti ho dato materiale per 15 post.

--
Vide

BArrYZ

unread,
Sep 29, 2009, 8:29:37 AM9/29/09
to
* techo wrote, Il 29/09/2009 11:43:

> Sto facendo di tutto per evitare di venire trollato

Lascia perdere, davvero non ne vale la pena.

Se qualcuno ti offende sul personale solo perche' esprimi opinioni
diverse dalle loro, e lo stanno facendo praticamente tutti, come al
solito, il mio consiglio e' banale: ignorali.

Certe persone e certi atteggiamenti si qualificano da soli di fronte a
chi legge, non ti preoccupare. Per fortuna Usenet non e' ancora uno
stadio, né uno studio televisivo, e alla lunga le idee e lo spessore
delle persone, vengono fuori anche se un gruppo di persone fa comunella
come fanno i camerati.

--
BArrYZ

paolo besser

unread,
Sep 29, 2009, 8:35:29 AM9/29/09
to
techo ha scritto:

> In effetti è proprio questo il risultato a cui porta il sistema
> capitalistico, la logica della produzione e del profitto, a bramare il
> "tempo libero" come fosse un'oasi in un deserto. In un bellissimo
> aforisma dedicato proprio a questo argomento, il 329 della "Gaia
> scienza", Nietzsche scrive: "[...]

Hai certamente ragione e Nietzsche aveva visto lungo, ma purtroppo
quella che per i suoi tempi poteva essere ancora una previsione, oggi è
la realtà quotidiana in cui siamo immersi 24h/giorno e, per chi deve
arrabattarsi in proprio, anche 24/7, domeniche e festivi inclusi.

Ora, considerando pure che quella in cui viviamo non sia nemmeno più una
società capitalistica, perché di fatto ne è già una deriva, ti inviterei
a ragionare un po' sul comportamento che tu stai dimostrando nei
confronti della medesima: a dire che non va bene siamo capaci tutti,
guarda, se vuoi lo faccio anch'io. A immergervisi e cercare di stare a
galla, invece, siamo costretti a farlo ogni santo giorno e, tra
lamentarmi e sbracciare, io preferisco sbracciare, e farlo più forte che
posso. E non me ne vergogno.

> e che vi fa stare bene. Credete che per me queste stesse regole non
> valgano? Pensate che io sia svincolato da queste catene? E poi cosa vi
> fa credere che io, invece, non abbia dovuto subire in passato e non
> subisca oggi, da questo punto di vista, una sorte peggiore della vostra?

Mah, non saprei. Probabilmente non siamo abbastanza colti e intelligenti
per capirti. Oppure ti spieghi male e ti presenti come l'ennesimo
grattone in vena di fare l'intellettuale. Tu che dici?

> Ma è esattamente per questo che non me la sento di difendere un sistema
> che ci toglie tutto per avere niente.

Il problema di chi non difende il sistema che ci "toglie tutto per non
avere niente", è che spesso propone come alternativa l'unico sistema che
ha già storicamente dimostrato di fare esattamente quello che dici tu,
in tutti i posti dove è stato applicato: togliere tutto, pure la dignità
e l'umanissima ambizione a migliorare e migliorarsi, per non dare niente
in cambio, se non una bella media ponderata che, o abbassi il capo e
l'accetti, o sono calci in culo.

p.bes

me (was ohm)

unread,
Sep 29, 2009, 10:49:41 AM9/29/09
to
On 29 Set, 14:35, paolo besser <paol...@besser.it> wrote:

> Il problema di chi non difende il sistema che ci "toglie tutto per non
> avere niente", è che spesso propone come alternativa l'unico sistema che
> ha già storicamente dimostrato di fare esattamente quello che dici tu,
> in tutti i posti dove è stato applicato: togliere tutto, pure la dignità
> e l'umanissima ambizione a migliorare e migliorarsi, per non dare niente
> in cambio, se non una bella media ponderata che, o abbassi il capo e
> l'accetti, o sono calci in culo.

Tutti comunisti, insomma, come dice Berlusconi? Tra il tutto ed il
niente c'è di mezzo un bel po' di roba e tante proposte interessanti.
Il fatto è che certe persone vedono solo bianco e nero, non colgono le
sfumature e non ascoltano nemmeno quando si cerca di spiegarle. Tra il
capitalismo che distrugge tutto ed il comunismo c'è spazio per
qualcosa che sia meglio di entrambi. Discorso che si può estendere a
molti ambidi, tra cui l'informatica. Tra la posizione di Stallman, che
non accetta nulla che non sia libero (secondo la sua concezione di
libero), e quelli che vorrebbero tutto proprietario c'è chi se ne
frega tranquillamente e chi accetta certe cose e non altre, anche a
scapito di un qualche beneficio (a volte effimero) immediato. Tutti,
comunque, dovrebbero poter esporre le proprie idee senza certi
linciaggi.

Ciao
Mattia

techo

unread,
Sep 29, 2009, 11:17:33 AM9/29/09
to
paolo besser ha scritto:

> Ora, considerando pure che quella in cui viviamo non sia nemmeno più una
> società capitalistica, perché di fatto ne è già una deriva,

Semmai ne è lo sviluppo naturale.


> ti inviterei
> a ragionare un po' sul comportamento che tu stai dimostrando nei
> confronti della medesima: a dire che non va bene siamo capaci tutti,
> guarda, se vuoi lo faccio anch'io. A immergervisi e cercare di stare a
> galla, invece, siamo costretti a farlo ogni santo giorno e, tra
> lamentarmi e sbracciare, io preferisco sbracciare, e farlo più forte che
> posso. E non me ne vergogno.

Tu purtroppo stai facendo supposizioni su di me che però non trovano
alcun riscontro nella realtà; il che è ovvio, per la banalissima ragione
che non mi conosci. Hai supposto che io sia un "cazzaro perditempo" che
non lavora, invitandomi persino a cercarne la definizione sul
dizionario; ora, supponi che io mi lamenti e basta. Chissà che
ritrattino ti sei fatto di me nel complesso! Lascia però che ti avverta
quanto sei lontano dal vero. Qui c'è qualcun altro, infatti, che deve
stare a galla ogni santo giorno e sbracciare più forte che può. Ma
questo non vuol dire che non possa anche tentare di resistere e lottare.


>> e che vi fa stare bene. Credete che per me queste stesse regole non
>> valgano? Pensate che io sia svincolato da queste catene? E poi cosa vi
>> fa credere che io, invece, non abbia dovuto subire in passato e non
>> subisca oggi, da questo punto di vista, una sorte peggiore della vostra?
>
> Mah, non saprei. Probabilmente non siamo abbastanza colti e intelligenti
> per capirti. Oppure ti spieghi male e ti presenti come l'ennesimo
> grattone in vena di fare l'intellettuale. Tu che dici?

Sinceramente non ho capito cosa c'entra.


> Il problema di chi non difende il sistema che ci "toglie tutto per non
> avere niente", è che spesso propone come alternativa l'unico sistema che
> ha già storicamente dimostrato di fare esattamente quello che dici tu,
> in tutti i posti dove è stato applicato: togliere tutto, pure la dignità
> e l'umanissima ambizione a migliorare e migliorarsi, per non dare niente
> in cambio, se non una bella media ponderata che, o abbassi il capo e
> l'accetti, o sono calci in culo.

No, non è vero, non è l'unica alternativa. Sei Tatcheriano?

techo

unread,
Sep 29, 2009, 11:23:16 AM9/29/09
to
techo ha scritto:

> Qui c'è qualcun altro, infatti, che deve
> stare a galla ogni santo giorno e sbracciare più forte che può.

"Qui c'è ANCHE qualcun altro", volevo dire.

Enrico Franchi

unread,
Sep 29, 2009, 11:27:00 AM9/29/09
to
El Che <freeman_usenet*invalid*@yahoo.it> wrote:

> Enrico Franchi wrote:
>
> > ROTFLMAO. Ci mancava il trotszkista deviato, sei talmente ridicolo che
> > fatico a credere che tu non sia una bufala.[0]
>
> Se non ci fosse stata una certa classe di "ridicoli" a rompersi il culo prima

> [SNIP]


> sociale, tutto il resto passa in secondo piano. Proprio come per dei veri
> bimbiminkia.

No, qua stai pisciando fuori dal vaso, perdona. Besser (con cui io in
genere sono pure in disaccordo) fa notare una cosa piuttosto ovvia: un
sistema operativo, per la maggior parte delle persone e' uno strumento.
E *deve* esserlo. A meno di non:
1. stare sviluppando un sistema operativo (nel qual caso e' un fine)
2. divertirsi a farne andare uno (che e' una forma ridotta della 1.).

Normalmente lo si *usa* per altro. Sviluppare software, catalogare
immagini, scrivere lettere, postare idiozie su usenet, fare musica.
Ciascuna di queste cose tipicamente attraverso altri programmi (che sono
appunto a loro volta strumenti).

Considerare il fatto che chi ti fa la distro, che contiene solo software
libero, ti da *anche* dei repository dove si trova software on libero
come una cosa negativa, e' proprio una sega mentale, IMHO.
E' come considerare internet "male" perche' puoi trovarci anche software
proprietario.

Nota che e' una cosa *a monte* della disputa libero vs. proprietario. E'
come dire: io che ti do la distro faccio male a renderti relativamente
facile avere *anche* software proprietario. Ovvero io devo fare il
possibile per costringerti a non averlo.

IMHO non installartelo di default e' una cosa sufficientemente libera.
Io che faccio la distro ti do anche la liberta' di averlo. Non la
incoraggio, ma te la do. A te la scelta.

Io *odio* le persone che mi "costringono" ad essere libero. E cerca di
capire il senso delle virgolette.

> > Essere piu' produttivi puo' anche volere dire finire prima. Finire prima
> > vuole dire dire scopare[1] di piu'. Fate l'amore, non dist-upgrade!
>
> Mi spiace, ma senza voler mettere in dubbio le tue skills tecniche, qui sei
> sceso proprio in basso, imho.

No. Mi si tira un pippotto sul fatto che sia male volere essere
"produttivi". E questo io lo considero *SBAGLIATO*. Avere piu' tempo
libero (finire prima di lavorare) non mi sembra possa essere ascritto a
manie capitaliste.

Guarda, azzo ne sai tu cosa ci faccio con il tempo in piu'. Potrei pure
usarlo per sviluppare una teoria scientifica che prova
incontrovertibilmente l'infondatezza del capitalismo come sistema
economico.

Capisci quello che voglio dire? Rispettare il mio tempo non e' una
questione di "paranoia capitalista della produzione come scopo", ma
semplicemente di avere piu' tempo libero. O per lo meno non perderlo in
cose non necessarie.

--
-riko

techo

unread,
Sep 29, 2009, 12:01:10 PM9/29/09
to
BArrYZ ha scritto:

Hai ragione, e ho pensato spesso che, in effetti, "il gioco non vale la
candela". Ma il bisogno di dialogo con i miei simili è più forte di
tutte le frustrazioni e gli insuccessi che lo accompagnano. Che l'uomo
sia un essere contraddittorio lo sappiamo tutti, e io non sono da meno,
in questo. Cercando e setacciando con zelo, alla fine qualcosa di buono,
qualche pietruzza dorata, salta fuori.

techo

unread,
Sep 29, 2009, 12:14:03 PM9/29/09
to
BArrYZ ha scritto:

> Lascia perdere, davvero non ne vale la pena.
>
> Se qualcuno ti offende sul personale solo perche' esprimi opinioni
> diverse dalle loro, e lo stanno facendo praticamente tutti, come al
> solito, il mio consiglio e' banale: ignorali.

uhm, però quasi quasi...

paolo besser

unread,
Sep 29, 2009, 12:41:08 PM9/29/09
to
Enrico Franchi ha scritto:

> No, qua stai pisciando fuori dal vaso, perdona. Besser (con cui io in
> genere sono pure in disaccordo) fa notare una cosa piuttosto ovvia: un
> sistema operativo, per la maggior parte delle persone e' uno strumento.
> E *deve* esserlo. A meno di non:
> 1. stare sviluppando un sistema operativo (nel qual caso e' un fine)
> 2. divertirsi a farne andare uno (che e' una forma ridotta della 1.).

Precisamente 1.

E il bello ᅵ che a me capita anche di fare parte delle due categorie, a
tempo perso.

> Considerare il fatto che chi ti fa la distro, che contiene solo software
> libero, ti da *anche* dei repository dove si trova software on libero
> come una cosa negativa, e' proprio una sega mentale, IMHO.
> E' come considerare internet "male" perche' puoi trovarci anche software
> proprietario.

Precisamente 2.

> IMHO non installartelo di default e' una cosa sufficientemente libera.
> Io che faccio la distro ti do anche la liberta' di averlo. Non la
> incoraggio, ma te la do. A te la scelta.
> Io *odio* le persone che mi "costringono" ad essere libero. E cerca di
> capire il senso delle virgolette.

...e precisamente 3. Non ᅵ tanto l'idea in sᅵ che il software
proprietario sia male a darmi fastidio. Oddio, anche, ma non ᅵ questo il
punto. E' proprio la pretesa di non voler lasciare agli altri la libertᅵ
di pensarla come si vuole, a fare di Stallman un idealista che spesso
trascende nel ridicolo. Questa sua divisione tra "buoni" e "cattivi"
secondo criteri che stabilisce lui, pur sempre opinabilissimi come
appunto lasciare o meno la possibilitᅵ di integrare software closed,
spesso lascia il tempo che trova.

Non so se mi sono espresso bene...

p.bes

paolo besser

unread,
Sep 29, 2009, 12:43:57 PM9/29/09
to
me (was ohm) ha scritto:

> Tutti comunisti, insomma, come dice Berlusconi? Tra il tutto ed il

> niente c'� di mezzo un bel po' di roba e tante proposte interessanti.

Ma per piacere! Se proprio c'� una persona che ama il compromesso,
quella sono io. La suddivisione tra "gente che ama" e "comunisti"
francamente mi fa sorridere come quella tra buoni e cattivi di Stallman,
visto che entrambe si basano su preconcetti assurdi.

> Il fatto � che certe persone vedono solo bianco e nero, non colgono le


> sfumature e non ascoltano nemmeno quando si cerca di spiegarle. Tra il

> capitalismo che distrugge tutto ed il comunismo c'� spazio per


> qualcosa che sia meglio di entrambi.

Immagino che ognuno abbia la sua formula per una tipologia di mercato e
di societ� perfetta.

> Discorso che si pu� estendere a


> molti ambidi, tra cui l'informatica. Tra la posizione di Stallman, che
> non accetta nulla che non sia libero (secondo la sua concezione di

> libero), e quelli che vorrebbero tutto proprietario c'� chi se ne


> frega tranquillamente e chi accetta certe cose e non altre, anche a
> scapito di un qualche beneficio (a volte effimero) immediato. Tutti,
> comunque, dovrebbero poter esporre le proprie idee senza certi
> linciaggi.

Linciaggi? o_O

p.bes

paolo besser

unread,
Sep 29, 2009, 12:49:27 PM9/29/09
to
techo ha scritto:

> paolo besser ha scritto:
>
>> Ora, considerando pure che quella in cui viviamo non sia nemmeno più
>> una società capitalistica, perché di fatto ne è già una deriva,
>
> Semmai ne è lo sviluppo naturale.

No, ne è lo sviluppo incontrollato, che è diverso. Laddove nessuno pone
più questioni etiche, il capitalismo va fuori controllo e genera mostri,
come del resto il socialismo e il comunismo tendono a implodere su loro
stessi in derive autoritarie. La storia è lì fuori, eh...

> Tu purtroppo stai facendo supposizioni su di me che però non trovano
> alcun riscontro nella realtà; il che è ovvio, per la banalissima ragione
> che non mi conosci. Hai supposto che io sia un "cazzaro perditempo" che
> non lavora, invitandomi persino a cercarne la definizione sul
> dizionario; ora, supponi che io mi lamenti e basta. Chissà che
> ritrattino ti sei fatto di me nel complesso! Lascia però che ti avverta

Beh, quello che si evince da ciò che scrivi e da come lo scrivi, almeno
IMHO. Del resto, non è che da quello che scrivo io si evinca una bella
immagine di me. Lo so e ci convivo, amen.

> No, non è vero, non è l'unica alternativa. Sei Tatcheriano?

Liberale e fondamentalmente liberista, anche se ritengo che il
capitalismo debba essere sottoposto a regole etiche semplici ma
incontrovertibili.

p.bes

ngw

unread,
Sep 29, 2009, 12:52:57 PM9/29/09
to
On 28 Set, 14:03, "me (was ohm)" <mattia.ad...@gmail.com> wrote:
> On 28 Set, 12:29, ngw <nicholas.wiel...@gmail.com> wrote:
>
> > Sempre ste cazzate ...
>
> Cosa sarebbe una cazzata? Che RMS ha paura di MS? Che si è tirato
> addosso le critiche della comunità os? Che MS merita una particolare
> attenzione visto l'odio che essa stessa ha espresso verso Linux?

Quelle che dice Stallman.
In effetti potevo quotare in modo un po' più furbo, non si capiva

> > Parliamo di un personaggio le cui skill tecniche sono rimaste alle
>
> Le skill tecniche hanno poco a che vedere con licenze e brevetti.

Vero, ma se ti rivolgi a tecnici e sviluppatori, essere un ottimo
tecnico o sviluppatore aiuta - precisamente ti fa ottenere rispetto.
Non è neanche avvocato, se è per quello.

> > Quel personaggio che Gnome non va
> > bene per cagate che solo lui sa (odio verso MS, Mono è opensource) e
>
> cagate che ha spiegato bene, ci sono di mezzo dei brevetti di MS, che
> non è proprio un'azienda di cui fidarsi troppo.

Ci sono di mezzo brevetti anche per Google. Red Hat ha brevetti.
Sul non fidarsi, mah, non si capisce bene cosa abbiano fatto per
meritarsi tutto quest'odio.

> > Tale persona non si merita neppure un thread su icod, così va a
> > vendere le prestazioni ai LUG, e vediamo quanto si ride quando sentono
> > il prezzo.
>
> Dovresti spiegarmi cosa ti rode sui costi per le sue apparizioni.

Diciamo che c'è una piccola contraddizione di termini: se davvero è
così convinto di ciò che fa, com'è che pretende una barca di soldi per
il suo spettacolino ? Non troverebbe forse più risposta e visibilità
girando gratis e facendo più speech possibili ? Grazie al cazzo che
vuoi che tutti usino la GPL, tu fai "l'uomo di spettacolo" (perchè
questo è).
Non mi rode nulla, io ho un buon lavoro e produco qualcosa
onestamente, non vado in giro con lo spettacolino.

ngw

me (was ohm)

unread,
Sep 29, 2009, 1:07:19 PM9/29/09
to
On 29 Set, 18:43, paolo besser <paol...@besser.it> wrote:

> Ma per piacere! Se proprio c'è una persona che ama il compromesso,
> quella sono io.

Oh beh... "Il problema di chi non difende il sistema che ci "toglie


tutto per non
avere niente", è che spesso propone come alternativa l'unico sistema
che

ha già storicamente dimostrato di fare" suonava un po' come "chi non
ama il capitalismo è comunista".

> Immagino che ognuno abbia la sua formula per una tipologia di mercato e

> di società perfetta.

Inevitabile, ma questo va anche bene. Il problema nasce quando si
vedono gli altri solo come estremisti.

Ciao
Mattia

techo

unread,
Sep 29, 2009, 1:18:44 PM9/29/09
to
paolo besser ha scritto:

> No, ne è lo sviluppo incontrollato, che è diverso. Laddove nessuno pone
> più questioni etiche, il capitalismo va fuori controllo e genera mostri,
> come del resto il socialismo e il comunismo tendono a implodere su loro
> stessi in derive autoritarie. La storia è lì fuori, eh...

La storia è là fuori, certo, ma va interpretata. Sarebbe un discorso
lungo e molto più OT di quanto già lo sia questo, spiegarti perché, a
mio parere, è caratteristica intrinseca del capitalismo non avere
un'etica - un'etica lo ucciderebbe - e diventare, col tempo,
"incontrollato". Ti potrei rimandare alle teorie di certi filosofi
contemporanei, ma so che non te ne fregherebbe nulla, quindi non li cito
neppure (questo per dire che non sono idee, le mie, molto originali, non
sto dicendo nulla di nuovo, altri più colti e più intelligenti di me
hanno detto di più e lo hanno detto meglio).


> Beh, quello che si evince da ciò che scrivi e da come lo scrivi, almeno
> IMHO.

Sì, molto ma molto IYHO.


> Del resto, non è che da quello che scrivo io si evinca una bella
> immagine di me. Lo so e ci convivo, amen.

Questi sono solo affari tuoi. Ma di certo non giustificherebbe me
qualora prendessi a schernirti.

El Che

unread,
Sep 29, 2009, 2:07:49 PM9/29/09
to
Enrico Franchi wrote:


> Io *odio* le persone che mi "costringono" ad essere libero. E cerca di
> capire il senso delle virgolette.

Ho capito quello che volevi dire, tranquillo. Qui siamo andati anche ben oltre
il discorso SO, come dicevo. Non mi piace l'attacco di principio a chi osa
inverire contro la mitica "produttività" astraendola completamente dal
discorso SO. Si scade spesso e volentieri nella derisione, senza rendersi
conto che le questioni poste sono serissime e che le viviamo sulla *nostra*
pelle tutti i giorni (ed altri le vivono anche peggio di noi, che tutto
sommato, siamo anche fortunati).

> No. Mi si tira un pippotto sul fatto che sia male volere essere
> "produttivi".

Uh? Dove hai letto questo?

> E questo io lo considero *SBAGLIATO*. Avere piu' tempo
> libero (finire prima di lavorare) non mi sembra possa essere ascritto a
> manie capitaliste.

None. Ci si è lanciati su techo (che in ogni caso non ha bisogno di essere
difeso) il quale ha posto l'accento sulla mitica "produttività" in quanto
"scopo ultimo" del sistema e motore di qualsiasi azione umana. Tutti quanti
cerchiamo di fare quello che fai tu (finire prima per trombare). L'attacco, se
attacco era, non mi sembrava certamente personale.[1]

> Guarda, azzo ne sai tu cosa ci faccio con il tempo in piu'. Potrei pure
> usarlo per sviluppare una teoria scientifica che prova
> incontrovertibilmente l'infondatezza del capitalismo come sistema
> economico.

Good for you. Caso mai ce ne fosse ancora bisogno...



> Capisci quello che voglio dire? Rispettare il mio tempo non e' una
> questione di "paranoia capitalista della produzione come scopo", ma
> semplicemente di avere piu' tempo libero. O per lo meno non perderlo in
> cose non necessarie.

Ma va bene, va benissimo tutto. Resta da fare la lista delle cose necessarie.
In ordine di urgenza.

[1] Penso che per iscritto ci si capisce sempre a metà.

Enrico Franchi

unread,
Sep 29, 2009, 3:23:05 PM9/29/09
to
me (was ohm) <mattia...@gmail.com> wrote:

> quelli che vorrebbero tutto proprietario

Chi sarebbero questi, per esempio?

--
-riko

me (was ohm)

unread,
Sep 29, 2009, 3:35:59 PM9/29/09
to
On 29 Set, 21:23, r...@despammed.com (Enrico Franchi) wrote:

> > quelli che vorrebbero tutto proprietario
> Chi sarebbero questi, per esempio?

Invasati anti open source che pensano sia una cosa che azzoppa
l'informatica ecc. Non mi riferivo a nessuno in questo ng né ad alcuna
azienda, se era questa la domanda.

Ciao
Mattia

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