G
--
Gianni's Links
www.funkifize.com
www.myspace.com/funkifizeband
www.myspace.com/lcgv
http://blog.libero.it/mattoncini
> E' ancora
> necessaria la figura di un arrangiatore puro che scriva su carta/computer?
> Mi piacerebbe conoscere il vostro parere... scusate il momento di serietà,
> ma la stanchezza fa anche questo! :-)
>
> G
>
Ad alti livelli, è indispensabile. Lo chiamerei maestro concertatore,
piuttosto che arrangiatore.
>> E' ancora
>> necessaria la figura di un arrangiatore puro che scriva su
>> carta/computer?
>> Mi piacerebbe conoscere il vostro parere... scusate il momento di
>> serietą,
>> ma la stanchezza fa anche questo! :-)
>>
>> G
>>
Aggiungerei ai nomi fatti anche Roberto De Simone!
>Ad alti livelli, č indispensabile. Lo chiamerei maestro concertatore,
>piuttosto che arrangiatore.
Credo che il maestro concertatore sia un'altra figura nel panorama musicale
orchestrale in genere.
Io so di gente 'arrangia' senza conoscere un minimo di musica (inetsa come
teoria e solfeggio).
L'arte della compsizione č oggi davvero cosa rara e quanti ne sono in
possesso riescono a parlare per mezzo della musica, dando voce ad ogni
singolo strumento!
Saluti
Gippe
Si, altrimenti cosa farebbe (tra le tante cose) Gianfranco Lombardi?
--
saluti
peu
Sito aggiornato:
http://xoomer.alice.it/musiclandstudio/
Ora mi trovi anche qui:
http://www.myspace.com/175180018
Peu... non credo che basti citare qualche nome... I brani spesso sono
arrangiati bene, rispettano le regole dell'armonia, dell'orchestrazione,
dell'organologia... Ma nel 99% dei casi sono risultati di esperimenti fatti
sul computer, da gente abbastanza competente, ma forse non piů capace di
"pensare" un arrangiamento e scriverlo a occhi/orecchie chiuse. Forse la
figura si č semplicemente evoluta e la mancanza di idee sensazionali e
originali č dovuta alla carenza di "sostanza" nei brani da arrangiare. Non
saprei... non dico che IO ne sarei capace, ma che mi sembra tutto molto
prevedibile... e forse questo č il risultato del lavoro fatto direttamente
su computer e master keyboard.
Scusa se cito "questo nome".... credo faccia ancora parte di quell'1% che
scrive ancora su carta.
Qualcuno "resiste".
Non vedo però il nesso tra mezzo (carta/computer) e il fine (musica)...
Io non mi chiederei il come il nostro arrangiatore esegue il suo lavoro, ma
mi limiterei a giudicarne il risultato finale..
Luke
Infatti č proprio questo che ha spinto il mio ragionamento... Mi capita
molto raramente di essere piacevolmente sorpreso da un arrangiamento, cosa
che succede molto piů spesso con piccoli gruppi che si auto-producono.
Il computer si presta a degli esperimenti, per cui molto spesso appena sei
soddisfatto (da quello che senti!) ti fermi perchč č tutto fighissimo...
Io penso che se:
A. ci fosse sostanza nella musica italiana moderna;
B. ci fosse voglia di non fare le solite cose trite e ritrite;
C. ci fosse conoscenza della musica, dalla classica al jazz al country;
Ci fosse insomma esperienza, voglia di fare, cultura, spregiudicatezza
etc...
Allora il vero arrangiatore potrebbe solo trarre beneficio dall'uso della
tecnologia.
Tuttavia le vere opere nascono in testa, non (solo) sul computer, e il vero
orchestratore potrebbe anche tenersi *alla larga* dalla tecnologia (che
alcuni giudicano pericolosa in fase creativa!) fin quando il suo lavoro non
č ultimato su carta.
Se tutti coloro che vengono chiamati arrangiatori/fonici/produttori e che
lavorano sulla musica che oggi si sente, rispondessero a questi requisiti,
assisteremmo continuamente a dei capolavori... invece assistiamo molto piů
spesso a dei capolavori di tecnologia, e basta... insomma, produzioni
perfette, idee piatte.
> Se tutti coloro che vengono chiamati arrangiatori/fonici/produttori e che
> lavorano sulla musica che oggi si sente, rispondessero a questi requisiti,
> assisteremmo continuamente a dei capolavori...
non sono d'accordo. Molta della musica oggi prodotta (se parli di
leggera/pop) risponde al requisito di vendibilità che le è richiesto.
Nessuno vuole che l'ultimo singolo del XY di turno sia un capolavoro.. solo
che sia una canzoncina fruibile ai più e che si ascolti bene sul combo da 50
euro che la maggior parte dei consumatori utilizza.
invece assistiamo molto più
> spesso a dei capolavori di tecnologia, e basta... insomma, produzioni
> perfette, idee piatte.
>
Se parli di suono, ovvio che certe produzioni che si basano su quello sono
pesantemente "computer oriented"... brani di puro suono tipo toxic di
britney spears per citare un esempio famoso (brano per me anche ben
riuscito) non possono essere semplicemente essere scritti su carta. Quindi
dipende tutto dalla finalità e dal tipo di brano su cui lavorare.
Sempre in ambito molto terra terra, sull'ultima raccolta di laura pausini mi
avevano colpito alcuni brani che in versione originale non hanno sempre
lasciato perplesso (la solitudine e gente ad esempio) che in quella versione
riarrangiata (da celso valli se ben ricordo) erano addirittura molto
piacevoli.
Luke
Una canzoncina fruibile può anche essere arrangiata con cuore, e non con le
solite 4 cose trite e ritrite che funzioneranno sempre viste le aspettative
della maggior parte dei consumatori... mi chiedo come mai produttori e
arrangiatori perdano l'esigenza di impegnarsi davvero in quello che fanno,
pensando anche alla musica oltre che alla vendibilit°!
> Se parli di suono, ovvio che certe produzioni che si basano su quello sono
> pesantemente "computer oriented"...
Non intendevo questo... sinteticità e brani computer oriented non
significano necessariamente arrangiamenti stupidi... Mentre grandi
produzioni possono essere pezzi con una grande dinamica e un gran suono ma
poveri di contenuti, anche elettronici!
> britney spears per citare un esempio famoso (brano per me anche ben
> riuscito) non possono essere semplicemente essere scritti su carta.
Hai fatto un ottimo esempio... ma questa è un'eccezione... come dicevo
arrangiare significa concepire qualcosa al di là degli "esperimenti" più o
meno riusciti su un computer! Se consideri la musica più acustica/elettrica
che va in questi tempi, la figura dell'arrangiatore puro IMHO manca o è
presa poco in considerazione... e in certi casi, ce ne sarebbe bisogno,
giusto per rendere un po' più immortali certi brani, che invece spesso dopo
qualche tempo finiscono nel baule dell'indifferenza.
> Sempre in ambito molto terra terra, sull'ultima raccolta di laura pausini
mi
> avevano colpito alcuni brani che in versione originale non hanno sempre
> lasciato perplesso (la solitudine e gente ad esempio) che in quella
versione
> riarrangiata (da celso valli se ben ricordo) erano addirittura molto
> piacevoli.
Sono d'accordo... ma più che arrangiamenti sono delle variazioni armoniche e
tentativi di creare un suono asciutto e naturale... Io vedo l'arrangiamento
come una cosa un po' diversa, ma Celso Valli è comunque un grande
arrangiatore con la matita e i fogli prima di essere un ottimo produttore
con un gran fiuto!
> Una canzoncina fruibile può anche essere arrangiata con cuore, e non con le
> solite 4 cose trite e ritrite che funzioneranno sempre viste le aspettative
> della maggior parte dei consumatori... mi chiedo come mai produttori e
> arrangiatori perdano l'esigenza di impegnarsi davvero in quello che fanno,
> pensando anche alla musica oltre che alla vendibilit°!
Perdona... ma odiando le "generalizzazioni"...
La musica "sentita ed impegnata" esiste ed esisterà sempre...
Ma nel "rutilante mondo dello spettacolo" esiste anche un giro di
quattrini... e la musica di qualità ma che realizza pochi fatturati può
esistere solo se qualcos'altro (le canzoncine fruibili?) generano €uri :)
Un tempo... un ALBUM restava in classifica per mesi/anni (prova a
pensare ai record di "The dark side of the moon")... oggi dura in
classifica qualche settimana... per poi scomparire definitivamente.
Il consumismo esasperato ha portato ad una NOTEVOLE forbice, anche
nell'ambito dei prodotti musicali.
IMHO... hai approcciato l'argomento in un modo *non* corretto.
Il computer... è uno strumento... come lo sono spartito e lapis.
Le capacità dell'uomo (arrangiatore/produttore) dipendono
dall'individuo... e dalle condizioni in cui si pone ad operare.
Esistono arrangiatori che non negano di realizzare in poche ore prodotti
"usa e getta" perchè forniscono quella bella mazzetta di Euro che
consente loro di lavorare rilassatamente e "seriamente" a progetti (di
nicchia?) che magari avranno un bilancio in "rosso".
Nella tua disamina... hai infine dimenticato quello che è il VERO ago
della bilancia = il mercato.
Al teatro di Parma... NON puoi permetterti di "sgarrare" perchè i
loggionisti ti stroncano alla prima
= Consumatori/Fruitori di musica ESIGENTI e PREPARATI.
Se ad arrangiatori/produttori... vengono imposti tempi stretti e non
viene pretesa "acuta professionalità" non sarà perchè le trote del
laghetto abboccano a qualsiasi cosa sia proposta loro? :)
Ciao
A=MM
Esatto.....
(motivo per cui quoto il resto...)
Perfettamente d'accordo sia sulla parte quotata che su tutto il resto!
Luke
Guarda che non ho mai detto che l'arrangiatore vero DEBBA lavorare con XY.
Semplicemente, nel mio post introduttivo, ho chiesto i vostri pensieri sulla
presenza o meno di veri arrangiatori e sul motivo della loro eventuale
decimazione: non ho mai detto che il vero arrangiatore lavora su carta, ma
che spesso ha trascorso il 90% della sua vita scrivendo a pennino e che a
volte può rifiutare l'uso della tecnologia all'inizio del processo
creativo... in quanto potenzialmente pericolosa.
Oggi ci sono principalmente dei tecnici/musicisti che non hanno problemi a
passare la notte su un PC...
Ma nonostante budget e tempi ridotti ti ricordo che anche la musica dei
cartoni di anni fa era qualitativamente superiore, con arrangiamenti
semplici ma spesso geniali ed efficaci, che hanno permesso a tali musiche di
rimanere impresse. Non credo che oggi la musica dei cartoni abbia un budget
inferiore, eppure - forse a causa delle mode - non rimane affatto.
> Le capacità dell'uomo (arrangiatore/produttore) dipendono
> dall'individuo... e dalle condizioni in cui si pone ad operare.
> Esistono arrangiatori che non negano di realizzare in poche ore prodotti
> "usa e getta" perchè forniscono quella bella mazzetta di Euro che
> consente loro di lavorare rilassatamente e "seriamente" a progetti (di
> nicchia?) che magari avranno un bilancio in "rosso".
Non saprei... il problema è che necessariamente gran parte del tempo deve
essere impiegata a "sequencerare". Se non dovessero pensare anche a
"sequencerare" (nonchè respirare, mangiare e andare in bagno) - spesso ad
assurdi orari notturni - magari avrebbero tempo e possibilità di pensare a
delle cose musicalmente più valide e pretendere qualcosa di più come SIAE e
royalties (cosa che si fa in presenza di grandi opere), è una questione di
priorità... Anche la musica "usa e getta" potrebbe avere contorni di grande
qualità (vedi gli stessi cartoni!) se ognuno facesse quello che deve. Ma per
difendersi dal mercato che crolla, tutti fanno
tutto(produttore/fonico/arrangiatore/talent scout), e bisogna pur rinunciare
a qualcosa nella creatività, visto che della qualità della
registrazione/sequenceraggio non si può assolutamente discutere!
> = Consumatori/Fruitori di musica ESIGENTI e PREPARATI.
> Se ad arrangiatori/produttori... vengono imposti tempi stretti e non
> viene pretesa "acuta professionalità" non sarà perchè le trote del
> laghetto abboccano a qualsiasi cosa sia proposta loro? :)
Hai ragione, ma nella mia immensa ignoranza, mi aspetto un minimo di etica
da parte dell'artista... se c'era nella sigla dell'"Uomo Tigre", può esserci
anche nell'ultimo singolo di "Mandingone Lo Spiaggione". E come ho detto, si
potrebbero anche trovare motivi economici per lavorare meglio, dividendo il
lavoro tra specialisti!
Ma ormai, valgono le leggi del mercato. Se uno trova il tempo di fare tutto,
anche male, ma quanto basta per accontentare e garantire una certa
economicità, i singoli specialisti "etici" muoiono.
> Semplicemente, nel mio post introduttivo, ho chiesto i vostri pensieri sulla
> presenza o meno di veri arrangiatori e sul motivo della loro eventuale
> decimazione: non ho mai detto che il vero arrangiatore lavora su carta, ma
> che spesso ha trascorso il 90% della sua vita scrivendo a pennino e che a
> volte può rifiutare l'uso della tecnologia all'inizio del processo
> creativo... in quanto potenzialmente pericolosa.
A domanda rispondo:
a) Ottimi arrangiatori e produttori esistono ed esisteranno SEMPRE.
b) La tecnologia NON è mai *potenzialmente pericolosa*... lo diventa
usandola in modo "semplicistico" o alla "membro di segugio" :)
> Oggi ci sono principalmente dei tecnici/musicisti che non hanno problemi a
> passare la notte su un PC...
Come ci sono quelli che non hanno problemi a spendere la notte con
spartito e lapis.
Se vuoi... un sequencer richiede all'arrangiatore un apprendimento
aggiuntivo (scrivere su carta per chi ha studiato musica... è naturale
come scrivere una lettera).
> Ma nonostante budget e tempi ridotti ti ricordo che anche la musica dei
> cartoni di anni fa era qualitativamente superiore, con arrangiamenti
> semplici ma spesso geniali ed efficaci, che hanno permesso a tali musiche di
> rimanere impresse. Non credo che oggi la musica dei cartoni abbia un budget
> inferiore, eppure - forse a causa delle mode - non rimane affatto.
Il problema... ha radici ben diverse.
Un tempo (diciamo 10/20 anni fa?)... le produzioni che implicavano una
colonna sonora (film, cartoni, documentari, cortometraggi, spot
pubblicitari,...) erano poche centinaia all'anno e, solitamente, avevano
un "ciclo di vita" di molti anni (tant'è che *tuttora* si ricordano e si
rivedono prodotti del passato).
Oggi siamo nell'ordine di molte *migliaia* all'anno e con un ciclo di
vita molto più breve... un esempio? Un tempo uno spot aziendale veniva
utilizzato per anni e molti brani sono tuttora "reminders" di un'azienda
o di un prodotto.
Oggi... la FIAT, per esempio, utilizza vari Jingle (uno per ogni
vettura?) e li cambia frequentemente...
Questo cosa comporta? Che i "budget" diventano sempre più ridotti... che
la quantità di materiale da realizzare aumenta... che i tempi si
stringono... che NON tutti i produttori multimediali sono sensibili al
costo/qualità della colonna sonora.
> Non saprei... il problema è che necessariamente gran parte del tempo deve
> essere impiegata a "sequencerare". Se non dovessero pensare anche a
> "sequencerare" (nonchè respirare, mangiare e andare in bagno) - spesso ad
> assurdi orari notturni - magari avrebbero tempo e possibilità di pensare a
> delle cose musicalmente più valide e pretendere qualcosa di più come SIAE e
> royalties (cosa che si fa in presenza di grandi opere), è una questione di
> priorità... Anche la musica "usa e getta" potrebbe avere contorni di grande
> qualità (vedi gli stessi cartoni!) se ognuno facesse quello che deve. Ma per
> difendersi dal mercato che crolla, tutti fanno
> tutto(produttore/fonico/arrangiatore/talent scout), e bisogna pur rinunciare
> a qualcosa nella creatività, visto che della qualità della
> registrazione/sequenceraggio non si può assolutamente discutere!
Perdona... ma questo tuo pensiero si basa sul pregiudizio e/o su
illazioni che non mi risulta abbiano reale risposta.
Che differenza passa, secondo te, fra lo scrivere su spartito ed il
"sequencerare"?
IMHO... assolutamente NULLA... anzi! Personalmente *benedico* i
sequencer che offrono un ausilio fondamentale al musicista/arrangiatore.
Sul discorso SIAE/royalties... che c'entra la tecnologia? :)
Sulla diversificazione di attività... perdona... ma ognuno si gestisce
come meglio crede (con o senza tecnologia!).
Il mercato NON sta crollando... perchè i consumi aumentano... ma
diminuiscono i RICAVI... tienilo a mente! ;)
La "creatività" esiste e continua ad esistere (in dosi *massicce*) il
problema è che è RADICALMENTE cambiato il modo di fruire la musica da
parte del MERCATO (= domanda = consumatori).
Fino a qualche decennio fa... la musica era un prodotto da
"meditazione"... che vedeva collezionisti di supporti "fisici"...
appassionati di apparati di riproduzione (HiFi)...
Oggi la musica è prevalentemente vissuta come un "mordi e fuggi"... si
usa e si getta in poche settimane... si ascolta in modi (IMHO)
improponibili (= telefonini, mediocri lettori di mp3,...)
Il consumatore medio chiede QUANTITA'... NOVITA'... roBBa FRESCA da
bruciare in pochi giorni...
Resta una ESIGUA percentuale di prodotti di alta/altissima qualità
realizzativa... che è *sostanzialmente* (= a numero) la stessa di un
tempo...
Ergo: NON sono diminuiti gli arrangiatori/produttori di qualità... sono
semplicemente aumentati a dismisura i prodotti "mordi e fuggi"... quelli
su cui si spende poco per realizzarli... ed ai quali non si richiede che
rimangano nella "storia della musica".
Ed in tutto ciò... tecnologia, PC e software musicali... non c'entrano
proprio un bel niente!
> Ma ormai, valgono le leggi del mercato. Se uno trova il tempo di fare tutto,
> anche male, ma quanto basta per accontentare e garantire una certa
> economicità, i singoli specialisti "etici" muoiono.
NON è vero che muoiano gli specialisti "etici"!
Ti faccio il mio esempio? Io faccio il consulente aziendale.
Ho clienti che mi pagano per avere un *concreto* aiuto nella risoluzione
di problemi aziendali... sono il MIO godimento... perchè posso mettere a
frutto anni di studio e decenni di esperienza.
Ho clienti che mi pagano perchè:
a) fa figo avere un consulente.
b) vogliono avere un conforto "professionale" alle loro elucubrazioni
(se cerchi di convincerli che sbagliano... sei un coglione... se li
conforti... sei un genio!)
Credi che questi ultimi mi "rapiscano" dal lavoro "divertente"? AFFATTO!
Un tempo mi sentivo in colpa perchè pensavo di derubarli... oggi sono in
pace con me stesso... perchè do loro ciò che cercano... e NON tutti
cercano un prodotto "professionale" o sono in grado di
capirlo/conoscerlo/apprezzarlo.
Compreso il messaggio (neanche tanto) subliminale? ;)
Ciao
A=MM
Dipende dall'artista... io sono il primo che rinuncia spesso all'utilizzo
dei sequencer all'inizio della fase creativa, e conosco davvero moltissimi
che la pensano così... Io non riesco a creare direttamente sul computer, ho
bisogno di pensare, di "cantarmi" quello che desidero fare, e deve passare
almeno mezz'ora tra la "genesi" dell'idea e la sua trasformazione in realtà;
se viceversa comincio a sperimentare dopo aver "premuto REC" o immettendo
note nel sequencer (nel caso di batterie, loop, etc.) gran parte della
spontaneità la perdo, senza rendermene neanche conto subito. Ovviamente per
altri questa mezz'ora potrebbe diventare pochi secondi! Qualcuno mi ha detto
che addirittura teme anche di suonare al piano le idee prima che siano
completamente sviluppate in testa... Questo perchè probabilmente minimi
limiti tecnici e tecnologici possono compromettere la spontaneità dell'idea
creativa.
> Il problema... ha radici ben diverse.
> Un tempo (diciamo 10/20 anni fa?)... le produzioni che implicavano una
> colonna sonora (film, cartoni, documentari, cortometraggi, spot
> pubblicitari,...) erano poche centinaia all'anno e, solitamente, avevano
> un "ciclo di vita" di molti anni (tant'è che *tuttora* si ricordano e si
> rivedono prodotti del passato).
> Oggi siamo nell'ordine di molte *migliaia* all'anno e con un ciclo di
> vita molto più breve... un esempio? Un tempo uno spot aziendale veniva
> utilizzato per anni e molti brani sono tuttora "reminders" di un'azienda
> o di un prodotto.
> Oggi... la FIAT, per esempio, utilizza vari Jingle (uno per ogni
> vettura?) e li cambia frequentemente...
Sarebbe interessante capire chi ha iniziato... la gente, "i budget", i
musicisti? Secondo me hanno iniziato proprio musicisti e discografici e la
gente si è semplicemente adeguata e abituata. E guai a tornare indietro.
> Perdona... ma questo tuo pensiero si basa sul pregiudizio e/o su
> illazioni che non mi risulta abbiano reale risposta.
> Che differenza passa, secondo te, fra lo scrivere su spartito ed il
> "sequencerare"?
Ma nessuna! Solo che è molto più facile che un'idea "improvvisata" di scarsa
qualità nasca a furia di "tentativi" su un sequencer che non su carta, nelle
mani di qualcuno che ha studiato... non c'è nessun pregiudizio! Ma tirare
giù 4 loop è cosa troppo facile oggi... e troppo spesso 4 loop finiscono
come colonna sonora di questo o di quello.
> IMHO... assolutamente NULLA... anzi! Personalmente *benedico* i
> sequencer che offrono un ausilio fondamentale al musicista/arrangiatore.
Esatto... chi sa, sfrutta... chi non sa, si fa "usare" dalla tecnologia.
Forse tu non vedi il problema perchè appartieni ad una generazione per cui è
naturale "pensare" e poi "lavorare" piuttosto che "andare a tentativi ed
esperimenti", tipico della mia generazione. E' ovvio che un vero
musicista/arrangiatore è soltanto agevolato dai computer, ma come ti ho
detto, egli separa attentamente la fase creativa dalla fase produttiva!
> Sul discorso SIAE/royalties... che c'entra la tecnologia? :)
Torna indietro... molto spesso chi arrangia con passione e creatività può
pretendere gran parte dei diritti (ovviamente musicali, non di
arrangiamento, che non esistono...) sull'opera. La tecnologia non c'entra
nulla, ripeto. Si tratta di "tutti" che fanno tutto, non di come lo fanno.
> Sulla diversificazione di attività... perdona... ma ognuno si gestisce
> come meglio crede (con o senza tecnologia!).
> Il mercato NON sta crollando... perchè i consumi aumentano... ma
> diminuiscono i RICAVI... tienilo a mente! ;)
Sì, sfortunatamente l'avevo già intuito.
> La "creatività" esiste e continua ad esistere (in dosi *massicce*) il
> problema è che è RADICALMENTE cambiato il modo di fruire la musica da
> parte del MERCATO (= domanda = consumatori).
> Fino a qualche decennio fa... la musica era un prodotto da
> "meditazione"... che vedeva collezionisti di supporti "fisici"...
> appassionati di apparati di riproduzione (HiFi)...
> Oggi la musica è prevalentemente vissuta come un "mordi e fuggi"... si
> usa e si getta in poche settimane... si ascolta in modi (IMHO)
> improponibili (= telefonini, mediocri lettori di mp3,...)
Non credo sia colpa della gente che un giorno ha deciso di ascoltare musica
in maniera mediocre e superficiale.
> Resta una ESIGUA percentuale di prodotti di alta/altissima qualità
> realizzativa... che è *sostanzialmente* (= a numero) la stessa di un
> tempo...
> Ergo: NON sono diminuiti gli arrangiatori/produttori di qualità... sono
> semplicemente aumentati a dismisura i prodotti "mordi e fuggi"... quelli
> su cui si spende poco per realizzarli... ed ai quali non si richiede che
> rimangano nella "storia della musica".
Io penso che siano entrambe le cose... tantissimi arrangiatori e musicisti
si sono convertiti al "mordi e fuggi"... bisogna vedere dove e come sfogano
la loro immensa creatività, visto che i prodotti alla luce spesso sono
scadenti.
> Ed in tutto ciò... tecnologia, PC e software musicali... non c'entrano
> proprio un bel niente!
Ripeto... c'entrano nella misura in cui favoriscono la vita dei
"commercianti" di musica "mordi e fuggi".
> > Ma ormai, valgono le leggi del mercato. Se uno trova il tempo di fare
tutto,
> > anche male, ma quanto basta per accontentare e garantire una certa
> > economicità, i singoli specialisti "etici" muoiono.
Ops... stavo quotando me stesso! Stavo per fare una delle più brutte figure
della storia :-D - ho salvato tutto in TXT -
> NON è vero che muoiano gli specialisti "etici"!
> Ti faccio il mio esempio? Io faccio il consulente aziendale. CUT
> Credi che questi ultimi mi "rapiscano" dal lavoro "divertente"? AFFATTO!
> Un tempo mi sentivo in colpa perchè pensavo di derubarli... oggi sono in
> pace con me stesso... perchè do loro ciò che cercano... e NON tutti
> cercano un prodotto "professionale" o sono in grado di
> capirlo/conoscerlo/apprezzarlo.
E' proprio la confusione tra "espressione artistico/musicale" e "lavoro" che
causa tutti i problemi che accusiamo! Di "prodotti professionali" non ne
dovremmo proprio parlare... anche se, in effetti, anche le composizioni di
Mozart e Verdi erano "prodotti professionali".
Io credo che la musica odierna abbia una varietà di spettro sonoro e
timbri acustici tale da non permettere la composizione di un brano "ad
occhi chiusi".
Restando nel panorama del classico è concepibile pensare ad un
compositore che sa (per esperienza) come vari strumenti si fondano
insieme e ha le conoscenze necessarie per "immaginare" l' insieme
strumentale ma dal punto di vista della sperimentazione (dal nome già
esplicativo) credo l' unico metodo di composizione sia quello pratico.
Si è già discusso di come un brano (anche un midi) eseguito a regola
d'arte suoni bene con tutti gli strumenti. Per me questo vale solo in
determinati casi non contemplati dalla musica più recente e da certi
stili musicali chiamati "alternativi".
> Ma nonostante budget e tempi ridotti ti ricordo che anche la musica dei
> cartoni di anni fa era qualitativamente superiore, con arrangiamenti
> semplici ma spesso geniali ed efficaci, che hanno permesso a tali musiche di
> rimanere impresse. Non credo che oggi la musica dei cartoni abbia un budget
> inferiore, eppure - forse a causa delle mode - non rimane affatto.
Ma vabbè, tu hai come campione del passato 30 anni di produzioni. come
campione odierno invece ti limiti a ciò che passa per la TV oggi.
Prendi Yoko Kanno ( http://it.wikipedia.org/wiki/Yoko_Kanno ) ad esempio
e OSA dire che non è all' altezza di molti grandi compositori (ascoltati
la colonna sonora di "Cowboy Bebop"
(sigla qui: http://www.youtube.com/watch?v=T6zDfxZ4NcE ).
Nei "bei tempi andati" (che è un discorso da barbiere) c'erano sia i
mitici Pizzicato Five (Lupin III, eseguita da "vanilla mood" qui:
http://www.youtube.com/watch?v=MHYwE8RrFLM , anche se credo suonino in
playback ^_^') e Cristina d'Avena, il che dimostra che il "trash" c'è
sempre stato e sempre ci sarà (nonostante Cristina d'Avena sia stata
spesso accompagnata da grandi performers eh!).
>> = Consumatori/Fruitori di musica ESIGENTI e PREPARATI.
>> Se ad arrangiatori/produttori... vengono imposti tempi stretti e non
>> viene pretesa "acuta professionalità" non sarà perchè le trote del
>> laghetto abboccano a qualsiasi cosa sia proposta loro? :)
>
> Hai ragione, ma nella mia immensa ignoranza, mi aspetto un minimo di etica
> da parte dell'artista... se c'era nella sigla dell'"Uomo Tigre",
E dove la vedresti l' "etica" nella sigla dell' Uomo Tigre?!?
> Non saprei... il problema è che necessariamente gran parte del tempo deve
> essere impiegata a "sequencerare". Se non dovessero pensare anche a
> "sequencerare" (nonchè respirare, mangiare e andare in bagno) - spesso ad
> assurdi orari notturni - magari avrebbero tempo e possibilità di pensare a
> delle cose musicalmente più valide e pretendere qualcosa di più come SIAE e
> royalties (cosa che si fa in presenza di grandi opere), è una questione di
> priorità... Anche la musica "usa e getta" potrebbe avere contorni di grande
> qualità (vedi gli stessi cartoni!) se ognuno facesse quello che deve. Ma per
> difendersi dal mercato che crolla, tutti fanno
> tutto(produttore/fonico/arrangiatore/talent scout), e bisogna pur rinunciare
> a qualcosa nella creatività, visto che della qualità della
> registrazione/sequenceraggio non si può assolutamente discutere!
Tra parentesi, si dovrebbe allora fare lo stesso discorso per un
progettista che invece di disegnare a mano si fa aiutare da autocad
oppure per un matematico che risolve complesse operazioni di
integrazione e calcolo differenziale al pc invece che a mano.
Non c'entra proprio nulla... se rileggi non è l'uso "giusto" o "sbagliato"
della tecnologia di cui vorrei trattare. Il problema è il risultato finale e
la competenza di chi deve "vestire" dei brani.
Io leggo che tu ti lamenti del tempo che i sequencer rubano al vero
lavoro artistico e l' impossibilità di giudicare alcuni aspetti del
lavoro finale.
cose che non condivido. Ma siam qui per discuterne in pace eh.
> Dipende dall'artista... io sono il primo che rinuncia spesso all'utilizzo
> dei sequencer all'inizio della fase creativa, e conosco davvero moltissimi
> che la pensano così...
L'hai scritto... dipende dall'artista!
Ennio Morricone... ha dichiarato di comporre nel più completo silenzio e
di usare il pianoforte solo come verifica del lavoro fatto.
Altri musicisti prendono lo strumento e compongono partendo da uno
"spunto"... sviluppandolo poi strada facendo.
Ma questo non è propriamente il compito dell'arrangiatore (come da
titolo del thread).
> Questo perchè probabilmente minimi
> limiti tecnici e tecnologici possono compromettere la spontaneità dell'idea
> creativa.
Conosci musicisti tanto "sensibili"??? ;)
Perchè dare colpe allo "strumento"?
La spontaneità dell'idea creativa viene compromessa se ho un piano
Steinway invece che Bosendorfer?
Viene compromessa se ho la chitarra con le corde in metallo anzichè in
nylon? O se il plettro è medium anzichè thin? :)
> Sarebbe interessante capire chi ha iniziato... la gente, "i budget", i
> musicisti? Secondo me hanno iniziato proprio musicisti e discografici e la
> gente si è semplicemente adeguata e abituata. E guai a tornare indietro.
Invece, come sempre accade in qualsiasi mercato, sono i consumatori a
far crescere (o meno) certe tendenze.
Se non c'è predisposizione nei consumatori... tu puoi spingere/investire
fin che ti pare... ma non ne esci.
Perchè credi che esistano... anche nel mercato musicale... segmenti di
"massa" e segmenti di "nicchia"?
Non certo perchè i primi spendono di più... e gli altri di meno.
> Ma nessuna! Solo che è molto più facile che un'idea "improvvisata" di scarsa
> qualità nasca a furia di "tentativi" su un sequencer che non su carta, nelle
> mani di qualcuno che ha studiato... non c'è nessun pregiudizio! Ma tirare
> giù 4 loop è cosa troppo facile oggi... e troppo spesso 4 loop finiscono
> come colonna sonora di questo o di quello.
Chi ha idee, preparazione, conoscenza ed esperienza... riesce ad
attuarla tanto con carta/lapis che con PC/sequencer.
Tirare giù 4 loop può essere un bel gioco a breve... può aiutare
qualcuno ad affrontare più seriamente l'argomento musica... diversamente
finisce rapidamente nel dimenticatoio.
Non è vero, peraltro, che 4 loops scritti da un newbie finiscano come
colonna sonora di qualcosa... la burocrazia (SIAE?) in materia è in
grado di scoraggiare qualsiasi newbie a "cimentarsi"... e, se lurki da
abbastanza anche questo NG, avrai letto decine/centinaia di lamentazioni
di "aspiranti" che non riescono a trovare orecchie professionali a cui
sottoporre i loro lavori.
Chi poi ha stabilito che la musica (come componente di un prodotto
multimediale) debba essere necessariamente di "qualità".
Esempio? Come consulente di marketing curo anche la parte "multimediale"
di alcuni miei clienti (DVD istituzionali, struttura del sito internet,
presentazioni alla forza vendita o ai principali clienti, eccetera...
eccetera... eccetera...).
Da "musicante" mi faccio carico anche della parte "audio" ed i brief che
raccolgo sono solitamente eterogenei.
Per i prodotti "istituzionali", solitamente richiedono un brano di
qualità, possibilmente INEDITO e che possa diventare una specie di "inno
aziendale"... un "reminder" acustico al marchio ed al logo (e qui mi
sbizzarrisco!).
Per prodotti più "di lavoro", invece, la musica deve essere suadente,
banalmente adatta per tutti e, SOPRATTUTTO, non deve distrarre il
fruitore dalle informazioni aziendali.
Hai presente il Jingle del "pilota" di SKY TV? Ecco... una cosa del
tutto analoga: accordi elementari... magari arrangiati in sequenza in
generi differenti... suadente... ma che scivoli via senza distrarre (e
qui... ad occhi chiusi... te ne posso fare decine di varianti in pochi
minuti).
Analogamente... molti registi famosi hanno sempre "snobbato" colonne
sonore di qualità... forse provando gelosia per l'eventuale successo che
avrebbe potuto trarne la stessa a discapito dell'intero film.
> Esatto... chi sa, sfrutta... chi non sa, si fa "usare" dalla tecnologia.
> Forse tu non vedi il problema perchè appartieni ad una generazione per cui è
> naturale "pensare" e poi "lavorare" piuttosto che "andare a tentativi ed
> esperimenti", tipico della mia generazione. E' ovvio che un vero
> musicista/arrangiatore è soltanto agevolato dai computer, ma come ti ho
> detto, egli separa attentamente la fase creativa dalla fase produttiva!
In ogni epoca esiste chi SA e chi NON SA... ma ci prova.
Molti *giovani* musicisti ed arrangiatori continuano a sfornare ottima
creatività musicale... e sul "mercato"... non circolano solo Dinosauri
della mia generazione (molti dei quali si sono *tra le altre cose*
INARIDITI per non essere stati in grado di rinnovare se stessi!)
> Torna indietro... molto spesso chi arrangia con passione e creatività può
> pretendere gran parte dei diritti (ovviamente musicali, non di
> arrangiamento, che non esistono...) sull'opera. La tecnologia non c'entra
> nulla, ripeto. Si tratta di "tutti" che fanno tutto, non di come lo fanno.
Sorry... forse potrà pretendere una miglior percentuale sul venduto od
una base economica fissa più elevata.
I diritti (ovvero quanto raccolto dalla SIAE) viene ripartito in base a
decreti legge... che non sono derogabili.
Attenzione poi a NON confondere... il "fare tutto" NON è un difetto...
ma è sempre una questione di competenze, conoscenze, esperienze.
Se Brian Eno o Alan Parson mi facessero da arrangiatori, produttori e
magari suonassero anche qualcosa in miei lavori... non mi dispiacerebbe
affatto.
Io sorrido quando, lurkando, leggo di gruppi/autori/... che pretendono
di "autoprodursi" al 100% e di proporsi in modo "commerciale" sul
mercato... ma questa NON è la realtà... ma è una delle MILLE facce della
realtà.
Gli autodidatti (senza alcuno studio SERIO di strumento e/o
composizione) che cercano anche di registrarsi (in locali improbabili o
con plug-in raccattati qua e là... magari aiutati da un software ASINO e
sterile) e di post-prodursi (senza conoscere neppure l'ABC della fisica
acustica)... cercando qualcuno che li pubblichi... NON sono il mondo
musicale attuale... ma una delle MILLE variegate manifestazioni.
> Non credo sia colpa della gente che un giorno ha deciso di ascoltare musica
> in maniera mediocre e superficiale.
Purtroppo... ahimè è proprio così.
Nessuno obbliga nessuno a comprare l'i-pod... eppure...
Nessuno obbliga nessuno a comprare uno scadente "compatto" invece di un
HiFi di qualità... eppure...
Nessuno obbliga nessuno ad ascoltare musica costata "blood, sweat &
tears" all'autore con due microdiffusori da 2 Watt di potenza (con
distorsione al 15%) collegati ad un PC... dotato di una scheda audio di
qualità "telefonica"... eppure...
> Io penso che siano entrambe le cose... tantissimi arrangiatori e musicisti
> si sono convertiti al "mordi e fuggi"... bisogna vedere dove e come sfogano
> la loro immensa creatività, visto che i prodotti alla luce spesso sono
> scadenti.
Perdona... io credo molto nel mio lavoro (il marketing) e nel modo
"corretto" di interpretarlo ed applicarlo.
Ma non mi sento una PUTTANA se accetto una *ricca* remunerazione per
agire come il mio cliente (colui che paga) vuole qualcosa di meno ETICO
e PURO.
Non credo nei "santi" e nei "duri e puri... forever"... la vita è una
sola... ed essere ricordati come "professionisti eticamente puri" ma
morti in povertà... credo che non interessi a nessuno.
Io la mia musica "eticamente corretta" se la eseguo/registro... lo
faccio per gli amici... come comunicazione totale.
Se chi PAGA si accontenta o pretende qualcosa di eticamente
"riprovevole"... chi se ne frega?
> Ripeto... c'entrano nella misura in cui favoriscono la vita dei
> "commercianti" di musica "mordi e fuggi".
I "commercianti" sono sempre esistiti!
Anni '60/'70... ascoltati la discografia di Orietta Berti, Marisa
Sannia, Gianni Pettenati,(e centinaia di altri!)... NON c'erano i
computer... ma di musica "usa e getta"... tutte le generazioni ne sono
ricchissime!
Ivano Fossati non nasce come GURU della canzone d'autore Italiana... ma
si è fatto strada con canzoncine "alternative" e da "figli dei fiori" in
modo moooolto RUFFIANO.
> E' proprio la confusione tra "espressione artistico/musicale" e "lavoro" che
> causa tutti i problemi che accusiamo! Di "prodotti professionali" non ne
> dovremmo proprio parlare... anche se, in effetti, anche le composizioni di
> Mozart e Verdi erano "prodotti professionali".
Scusa... ma tu scrivi di UTOPIE.
Il musicista che compone fregandosene del vil DENARO... di che campa?
Mozart era il pianobarista di corte
Salieri è imputato da secoli di aver ucciso Mozart per prenderne il
posto di Juke-Box
Verdi scriveva opere su commissione
Gli Strauss costruirono la prima impresa di Karaoke del mondo (pagati da
una ricca corte!)
Ma, anche cambiando arte, credi che l'espressione artistica possa
prescindere dal'aspetto ECONOMICO?
Michelangelo, Raffaello, Bernini,... fai tu qualche nome... non
produssero MAI prima di essere pagati ANTICIPATAMENTE.
Leonardo fu "mercenario" al servizio di chi pagava meglio... e con i
soldi ricevuti poteva inventare senza il problema dei pasti.
Andiamo a vedere chi ha fatto arte senza compromessi... come è vissuto?
Dai... vivere di utopia mi può anche star bene... ma non esageriamo! :)
Ciao
A=MM
Ma certo - anche se non la considero una lamentela! Il punto è che NON sono
i sequencer che rubano tempo... bensì l'uso a tutti costi da parte dei
cosiddetti creativi; ma lasciando stare l'eticità e l'impegno musicale (che,
vabbè, è sempre lavoro, ma dovrebbe essere un po' diverso dal consulente o
dall'avvocato) il sequencer permette dei risultati ""professionali"" anche
in assenza di idee: viceversa se il lavoro fosse diviso tra creativi e
tecnici, la musica, anche quella usa e getta, a mio parere ne gioverebbe
sotto tanti punti di vista... metti che il tecnico sia anche un po' creativo
e il creativo sia anche un po' sperimentatore e potremmo avere il perfetto
equilibrio. Per poter fare tutto, come dicevo, bisogna sacrificare qualcosa,
e nei tempi di oggi non può essere certo il suono, inteso come
"radiofonicità", ad esempio.
Inoltre è più probabile che il "lavoro" lo prenda qualche figlio di papà
dotato di tutta la strumentazione software che serve, piuttosto che un
creativo senza neanche l'Amiga 500, che magari compone e arrangia in 10
minuti quello che Celso Valli (uno a caso) fa in un giorno. Ecco che la
differenziazione del lavoro gioverebbe a tutti i "professionisti", oltre che
alla musica stessa.
Ebbene sì, il trash c'è sempre stato, ma parlavamo di arrangiamenti... certi
arrangiamenti, pur rispecchiando alla perfezione le mode di 15/20/30 anni
fa, avevano un grande valore musicale allora e l'hanno ancora, perchè
*immaginati* ancora prima di ritrovarsi a mettere note e loop "a caso" su
una Workstation MIDI. Esattamente come le produzioni di chi
"produce-e-basta", quasi totalmente disinteressato all'aspetto creativo,
hanno spesso qualcosa in più, soprattutto a livello di "carattere", che
probabilmente per il consumismo di oggi non ha neanche molta importanza.
Guarda, non metto in dubbio che i sequencer sono (sopratutto
ultimamente) oggetto di pirateria, grande diffusione e "abuso" da parte
di persone di tutte le fasce di età e di tutte le estrazioni sociali ma
questo non è assolutamente un fatto negativo.
Il punto è che *grazie* ai sequencer il trio hip hop si autoproduce
(alla faccia delle "major"), anche con qualità, la garage band si fa il
demo da sola (cavoli loro se poi la qualità è quella di una
registrazione fatta in un WC con coperchio abbassato) e Moby (per citare
un professionista) si fa il ciddi', con il quale spacca le classifiche
di mezzo mondo, in camera sua.
Tutto questo non vuole assolutamente dire che la qualità del lavoro è
diminuita, anzi.
Io, solo esempio, "compongo" in sequencer e porto il lavoro grezzo in
studio (studio costruito da ragazzi "ex-sequenceristi" che ora hanno una
fantastica taverna con strumentazione quasi esclusivamente analogica,
chi può dire che si sarebbero appassionati all' elettronica senza la
spinta del sequencer?), lavoro che poi viene rismembrato, registrato di
nuovo "flat" canale per canale e infine masterizzato in ciddi' con gli
effetti appropriati.
Il lavoro fatto su sequencer in questo caso è come il block notes per lo
scrittore.
E poi diciamocelo, c'è sequencer e sequencer.
> metti che il tecnico sia anche un po' creativo
> e il creativo sia anche un po' sperimentatore e potremmo avere il perfetto
> equilibrio. Per poter fare tutto, come dicevo, bisogna sacrificare qualcosa,
> e nei tempi di oggi non può essere certo il suono, inteso come
> "radiofonicità", ad esempio.
Questa non l' ho capita.
> Inoltre è più probabile che il "lavoro" lo prenda qualche figlio di papà
> dotato di tutta la strumentazione software che serve, piuttosto che un
> creativo senza neanche l'Amiga 500, che magari compone e arrangia in 10
> minuti quello che Celso Valli (uno a caso) fa in un giorno.
A mio avviso è proprio quest' ultimo che viene avvantaggiato dall' "all
in one" che solo una DAW può dare.
Pensa se i mezzi fossero ancora quelli di 20 anni fa.
Per registrare (e avere una minima idea di come il suo pezzo funzioni in
atmosfera e spessore d' insieme) il "povero" non avrebbe la minima
possibilità economica.
Viceversa il figlio di papà può comprarsi tutti i sequencer, vst ed
effetti che vuole ma se non ha idea di come estrapolarne il groove
giusto può anche evitare di cimentarsi (o dedicarsi al remix di qualche
pezzo funky anni 70 in versione da pub estivo, cosa che comunque è
sempre esistita al di la dei sequencer).
> Ecco che la
> differenziazione del lavoro gioverebbe a tutti i "professionisti", oltre che
> alla musica stessa.
Questa ci sarà sempre.
> Ebbene sì, il trash c'è sempre stato, ma parlavamo di arrangiamenti... certi
> arrangiamenti, pur rispecchiando alla perfezione le mode di 15/20/30 anni
> fa, avevano un grande valore musicale allora e l'hanno ancora, perchè
> *immaginati* ancora prima di ritrovarsi a mettere note e loop "a caso" su
> una Workstation MIDI.
Uhmm. A mio avviso più che non condividere l' uso dei sequencer il tuo è
un implicito commento al *genere* musicale odierno.
Gli arrangiatori esistono ancora ma ormai le musiche da film sono solo
"ambient" minimale, l' hip hop (come ritmo), il funk e il breakbeat la
fanno da padrone e contaminano tutto e via dicendo.
Il dancefloor oggi è quasi esclusivamente occupato da certi tipi di
musica dove il lavoro dell' arrangiatore è senza dubbio totalmente
inutile. Il rock o il blues (tralascio il jazz che comunque è sempre
stato "di nicchia" tranne alcune sue espressioni, ora in disuso) sono
materia per "palati fini" (chi l' avrebbe mai detto eh) a meno che non
si parli di gruppi blasonati.
Questo però non centra con il sequencer.
> Esattamente come le produzioni di chi
> "produce-e-basta", quasi totalmente disinteressato all'aspetto creativo,
> hanno spesso qualcosa in più, soprattutto a livello di "carattere", che
> probabilmente per il consumismo di oggi non ha neanche molta importanza.
Dici? Io credo che sia l' unica componente fondamentale di oggi invece.
Capace di trasformare una sciacquetta in una star della musica proprio
grazie alla produzione monumentale che fa vibrare un beat idiota
composto in una decina di secondi come fosse un attacco aereo a pearl
harbor.
Per me il discorso è proprio l' opposto: Mancano i creativi, non gli
arrangiatori o i produttori seri.
Questo invece IMHO non è colpa della diffusione dell' "home studio" (che
benedico!!!) che permette a parecchi talenti di emergere facendo
esperienza da casa (puoi girarci intorno finchè vuoi ma se uno è
VERAMENTE appassionato prima o poi DEVE approfondire il discorso
"tecnica del suono" a meno che non sia uno strumentista specializzato o
si limiti a riempire di sample un pattern) ma è invece colpa di chi la
musica la distribuisce, limitando l' emergere di nuovi generi e
sperimentazioni (a meno che non siano un "sure hit") a favore della
sicurezza che da il nuovo singolo del vattelapesca conforme agli
standard ISO 9001 "faccia da figo".
Mi sembra decisamente eccessivo... la tecnologia non sa ancora scrivere
musica da sola.. almeno per ora..
Luke
> Guarda, non metto in dubbio che i sequencer sono (sopratutto
> ultimamente) oggetto di pirateria, grande diffusione e "abuso" da parte
> di persone di tutte le fasce di età e di tutte le estrazioni sociali ma
> questo non è assolutamente un fatto negativo.
Considerando che il termine "ultimamente" si può associare ad un
decennio... NON direi che sia positivo.
Che NON sia negativo... è assolutamente discutibile (il VERO musicista
dovrebbe essere ETICO... come qualsiasi "artista").
Esprimersi in una forma d'ARTE usando metodiche ILLEGALI... io lo trovo
un *controsenso* filosofico.
Lucio Battisti iniziò (come TANTI!) usando strumenti a *basso costo*.
Il mercato della *computer-music* offre migliaia di prodotti low-cost...
per non parlare dei freeware o degli open-source (per i più creativi).
> Il lavoro fatto su sequencer in questo caso è come il block notes per lo
> scrittore.
Se il bloc-notes è di carta riciclata... stimo molto l'artista.
Se il bloc-notes è RUBATO.... dov'è l'artista?
> E poi diciamocelo, c'è sequencer e sequencer.
Spiegami questa *perla* ;)
> Pensa se i mezzi fossero ancora quelli di 20 anni fa.
> Per registrare (e avere una minima idea di come il suo pezzo funzioni in
> atmosfera e spessore d' insieme) il "povero" non avrebbe la minima
> possibilità economica.
Perdona... ma è una enorme "ca**ata"
20 anni fa ci si industriava con mezzi LECITI... come oggi.
Posso concordare con te circa le tendenze del mercato "commerciale"...
ma se è quello che ti interessa... NON parlare di ARTE.
Oggi un CD od un video... è un prodotto commerciale come un chewing-gum,
una carne in scatola od un dentifricio.
La musica a cui ti riferisci è un prodotto "usa e getta"... parte di un
mercato consumistico.
Se hai intenzione di fare la TUA musica... ti piaccia o meno... ne devi
accettare le conseguenze.
Puoi essere artista di NICCHIA... nel presente.
Puoi essere artista ESALTATO dal pronipote di Sgarbi (ma sia TU che
Sgarbi... sarete defunti da tempo)
Puoi essere artista incompreso... ad libitum
Benvenuto nel XXI secolo... dove solo gli *sfigati* si sentono
incompresi... perchè NON hanno compreso il proprio tempo.
Ciao
A=MM
A=MM ha scritto:
> =Andre@= ha scritto:
>
>> Guarda, non metto in dubbio che i sequencer sono (sopratutto
>> ultimamente) oggetto di pirateria, grande diffusione e "abuso" da
>> parte di persone di tutte le fasce di età e di tutte le estrazioni
>> sociali ma questo non è assolutamente un fatto negativo.
> Considerando che il termine "ultimamente" si può associare ad un
> decennio... NON direi che sia positivo.
L' ultimamente che intendevo è riferito al fatto che la computer music
sta avendo una crescita significativa negli ultimi 3-4 anni. Anche nel
lecito OVVIAMENTE (nessuna SH produce per farsi piratare no?)
> Che NON sia negativo... è assolutamente discutibile (il VERO musicista
> dovrebbe essere ETICO... come qualsiasi "artista").
> Esprimersi in una forma d'ARTE usando metodiche ILLEGALI... io lo trovo
> un *controsenso* filosofico.
> Lucio Battisti iniziò (come TANTI!) usando strumenti a *basso costo*.
> Il mercato della *computer-music* offre migliaia di prodotti low-cost...
> per non parlare dei freeware o degli open-source (per i più creativi).
Certo certo, però io metto 2 cose davanti a questo concetto:
1) Chi non ha talento/voglia per continuare abbandonerà il mondo delle
DAW velocemente e di fatto rimarrà solo qualche produzione del quale il
soggetto analizzato riderà tra un paio d'anni e poi perderà in mezzo ai CD.
2) Chi ha talento e voglia nel 90% dei casi acquista il software (anche
perchè al giorno d'oggi una registrazione, anche del prodotto base di un
qualsiasi sequencer offre parecchi vantaggi per chi fa della creazione
musicale "casalinga" un arte seria).
Il lato positivo che ci vedo io è che di quelli che "piratano" (in
realtà usufruiscono del lavoro di un pirata) una buona percentuale
imparerà qualcosa sulla musica "homemade" e una percentuale più piccola
imparerà qualcosa sull' elettronica e una ancora più piccola sulla
fisica acustica. Questo permette di far fiorire più talenti ed è un
concetto (IMHO) innegabile.
>> Il lavoro fatto su sequencer in questo caso è come il block notes per
>> lo scrittore.
> Se il bloc-notes è di carta riciclata... stimo molto l'artista.
> Se il bloc-notes è RUBATO.... dov'è l'artista?
Mah, io non sono assolutamente d' accordo con questa discriminazione.
Se nel primo caso l' acquisto di materiale (HW o SW che sia) determina
QUASI indiscutibilmente (come è già stato fatto notare c'è il figlio di
papa') una *dedizione* al proprio lavoro non è assolutamente vero il
contrario. Il fatto che sia *economicamente* poco etico il download e il
crack di un sequencer non vuol dire che il lavoro artistico sarà infimo
o poco etico. L' etica nell' arte è completamente diversa dall' etica
della società (e per fortuna!).
Inoltre il quote che riporti non era sicuro riferito alla legalità o
meno nell' utilizzo del sequencer ma di come questo influisce sulla
qualità del lavoro complessivo.
Se poi da una mia osservazione di come la pirateria dei software
musicali abbia permesso a parecchi di avvicinarsi alla musica stravolgi
tutto il resto del post stiamo freschi (io stesso come primo sequencer
ho avuto una copia piratata e ora pago tutto quello che uso e faccio
donazioni a chi si spacca il culo per programmare roba di qualità e
metterla a disposizione di tutti).
>> E poi diciamocelo, c'è sequencer e sequencer.
> Spiegami questa *perla* ;)
Non sei simpatico quando monti in cattedra eh. Si parlava di come il
sequencer "sminuisca" il lavoro complessivo affidando ad un uomo solo
tutta la produzione di un pezzo dovendo rinunciare cosi' alla
specificità del talento di una persona.
Ho detto che c'è sequencer e sequencer perchè è EVIDENTE come alcuni
sequencer influiscano sul processo produttivo in maniera diversa da
altri che usano altri meccanismi di composizione (confrontare un Live!
con cubase e poi un reason con un Sonar ad esempio).
In tutti questi casi il sequencer influenza diversamente la creatività.
Perle ai porci?
>> Pensa se i mezzi fossero ancora quelli di 20 anni fa.
>> Per registrare (e avere una minima idea di come il suo pezzo funzioni
>> in atmosfera e spessore d' insieme) il "povero" non avrebbe la minima
>> possibilità economica.
> Perdona... ma è una enorme "ca**ata"
Spiacente ma non perdono.
> 20 anni fa ci si industriava con mezzi LECITI... come oggi.
E quindi? Dove si parla di ILLECITO nel mio quote? Leggi o VUOI leggere
altro?
Il confronto era "figliodipapàchesipuòpermetterequalunquesoftware" e
"poveropischelloconilfruityloops3.5".
Secondo gianniV una DAW avvantaggia il primo a scapito del secondo.
Secondo me la DAW avvantaggia il secondo che si può permettere con poci
soldi uno studiolo virtuale. Magari solo per accrescere i talenti che
poi svilupperà meglio investendo significativamente (a scapito di
nessuno, forse della qualità COMPLESSIVA del mercato, ma tant'è che è in
ribasso già da prima dell' esplosione dei sequencer).
Secondo te si parlava di pirateria. Bah.
> Posso concordare con te circa le tendenze del mercato "commerciale"...
> ma se è quello che ti interessa... NON parlare di ARTE.
> Oggi un CD od un video... è un prodotto commerciale come un chewing-gum,
> una carne in scatola od un dentifricio.
> La musica a cui ti riferisci è un prodotto "usa e getta"... parte di un
> mercato consumistico.
Quindi?
> Se hai intenzione di fare la TUA musica... ti piaccia o meno... ne devi
> accettare le conseguenze.
E quali sarebbero? Invasione di UFO nel mio quartiere?
> Puoi essere artista di NICCHIA... nel presente.
Cosa che è negativa solo per te. Nel TUO XXI secolo =MarketMan.
Parli di etica della musica e poi nelle tue osservazioni ti basi sul
RICONOSCIMENTO che la tua opera ottiene (riconoscimento che per te è
economico, critico, di pubblico). L' etica dell' arte non comprende l'
avere la claque al seguito o l' essere ESALTATI da qualche critico,
anzi, è proprio per soddisfare questi parametri che l' etica viene
infranta. Che sarebbe come dire "corrompere l' integrità e la
spontaneità dell' opera a favore del raggiungimento di un consenso più
ampio". Consenso che sembra essere il cardine della tua teoria.
E qui sotto mi dai ragione.
> Puoi essere artista ESALTATO dal pronipote di Sgarbi (ma sia TU che
> Sgarbi... sarete defunti da tempo)
> Puoi essere artista incompreso... ad libitum
Magari se Kafka scriveva sonetti d'amore per i nobili avrebbe guadagnato
un sacco di soldi. Oggi come oggi sarebbe sepolto sotto un cumulo di
"ESALTATI" dagli antenati di Sgarbi.
> Benvenuto nel XXI secolo... dove solo gli *sfigati* si sentono
> incompresi... perchè NON hanno compreso il proprio tempo.
Benvenuto nel VERO XXI secolo. Dove solo gli *sfigati* credono di sapere
perchè non hanno compreso se stessi (e quello che dicono gli altri ^_^')
> Ciao
> A=MM
> L' ultimamente che intendevo è riferito al fatto che la computer music
> sta avendo una crescita significativa negli ultimi 3-4 anni. Anche nel
> lecito OVVIAMENTE (nessuna SH produce per farsi piratare no?)
La crescita è indubbia (basta contare la quantità di titoli prodotti).
> 2) Chi ha talento e voglia nel 90% dei casi acquista il software (anche
> perchè al giorno d'oggi una registrazione, anche del prodotto base di un
> qualsiasi sequencer offre parecchi vantaggi per chi fa della creazione
> musicale "casalinga" un arte seria).
Su questo punto, permettimi, io non sono poi così tanto sicuro (specie
sul 90%)
Ti do qualche spunto di riflessione?
Se lurki in senso ampio la rete e conteggi QUANTI fanno uso di prodotti
commerciali... e li consideri un "campione" dell'intera utenza... direi
che i "consumatori effettivi", in Italia, sono parecchie migliaia.
Il target, di per sè, sarebbe interessante... ma qualche conto non torna:
a) I negozi che hanno disponibile in negozio UNA sola copia di UNO solo
dei titoli più "gettonati" sono pochissimi.
Al contrario, se vai in Olanda (numericamente dubito che possano esserci
più computer musicisti che in Italia... TUTTI i negozi che trattano
l'articolo... hanno un assortimento sugli scaffali... per non parlare di
Paesi più vicini a noi (come popolazione) quali Francia, Germania,
Inghilterra, Spagna.
b) Praticamente NESSUN fra i software più venduti ha una sua
"italianizzazione"... e questo è strano per un mercato ufficiale
"interessante".
Di MOLTI software musicali, per esempio, esiste la versione tradotta in
SPAGNOLO... ma NON in Italiano.
c) Se ti capita di discutere con qualche "commerciale" di importatori
nazionali... prova a chiedere "come vanno le vendite al pubblico?"... e
li vedrai PIANGERE!
Ho specificato "al pubblico" perchè la maggior parte delle copie vendute
è veicolata verso "addetti ai lavori professionali".
Ultimo spunto su cui pensare? Un sequencer fra quelli più "discussi"
(Cubase e Sonar... tanto per non fare nomi!) costano NON poco.
Come mai la gran parte di chi lo possiede e chiede aiuto pone domande
"elementari" e che si trovano nel ricco manuale allegato? Tu spenderesti
tanti Euro per comprare un prodotto complesso ma potente... senza
prenderti la briga di leggerti il manuale?
E che dire di quelli (non sono pochi!) che chiedono: Ho "comprato" XXX
spiegatemi ora che cosa ci posso fare!
> Il lato positivo che ci vedo io è che di quelli che "piratano" (in
> realtà usufruiscono del lavoro di un pirata) una buona percentuale
> imparerà qualcosa sulla musica "homemade" e una percentuale più piccola
> imparerà qualcosa sull' elettronica e una ancora più piccola sulla
> fisica acustica. Questo permette di far fiorire più talenti ed è un
> concetto (IMHO) innegabile.
Il "lato positivo" è ampiamente opinabile e discutibile... poichè:
a) i talenti sono sempre fioriti... anche prima dell'era del computer.
b) per scopi didattici e/o per concimare il proprio seme di talento...
esistono decine e decine prodotti freeware/shareware/low price.
> Se nel primo caso l' acquisto di materiale (HW o SW che sia) determina
> QUASI indiscutibilmente (come è già stato fatto notare c'è il figlio di
> papa') una *dedizione* al proprio lavoro non è assolutamente vero il
> contrario. Il fatto che sia *economicamente* poco etico il download e il
> crack di un sequencer non vuol dire che il lavoro artistico sarà infimo
> o poco etico. L' etica nell' arte è completamente diversa dall' etica
> della società (e per fortuna!).
Premesso che l'artista è un membro della società... il non rispettare
l'etica sociale (IMHO) ne riduce grandemente i meriti.
Considerando poi che RARAMENTE chi si cimenta... lo fa senza covare
ambizioni di successo (= lucro)... idem.
> Inoltre il quote che riporti non era sicuro riferito alla legalità o
> meno nell' utilizzo del sequencer ma di come questo influisce sulla
> qualità del lavoro complessivo.
Colmo subito la lacuna: influisce quanto un qualsiasi "strumento" = niente.
Ovviamente... riferendosi alla QUALITA' del lavoro complessivo.
Sicuramente migliorerà la vita a chi sa utilizzarlo al meglio (e
diversamente dovrebbe ricorrere ad altri strumenti).
In mano ad una "capra"... cosa pensi che possa migliorare? :)
> Non sei simpatico quando monti in cattedra eh. Si parlava di come il
> sequencer "sminuisca" il lavoro complessivo affidando ad un uomo solo
> tutta la produzione di un pezzo dovendo rinunciare cosi' alla
> specificità del talento di una persona.
Permaloso?
IMHO, ripeto, non sminuisce alcunchè... se la persona è in grado di
utilizzarlo correttamente.
Non sminuisce nulla neppure in senso assoluto... perchè NON è detto che
lo strumento sequencer sia utilizzato da una persona sola: moltissimi
"team" lavorano sullo stesso software/brano in gruppo e/o singolarmente
per le loro competenze.
> Ho detto che c'è sequencer e sequencer perchè è EVIDENTE come alcuni
> sequencer influiscano sul processo produttivo in maniera diversa da
> altri che usano altri meccanismi di composizione (confrontare un Live!
> con cubase e poi un reason con un Sonar ad esempio).
> In tutti questi casi il sequencer influenza diversamente la creatività.
> Perle ai porci?
Se verifichi attentamente... le REALI differenze, fra i prodotti che
citi, sono minime e, sostanzialmente, scegliere uno o l'altro è spesso
una questione di ergonomia (con quale mi trovo meglio a lavorarci sopra).
Peraltro... Cubase e Sonar sono sequencer... Reason non è definito tale
neppure dai suoi produttori.
> Spiacente ma non perdono.
Pazienza...
> Secondo me la DAW avvantaggia il secondo che si può permettere con poci
> soldi uno studiolo virtuale.
Pochi soldi?
Reason 449,00 Euro
Sonar 6... si parte da 332,00 Euro
e così via...
> Magari solo per accrescere i talenti che
> poi svilupperà meglio investendo significativamente (a scapito di
> nessuno, forse della qualità COMPLESSIVA del mercato, ma tant'è che è in
> ribasso già da prima dell' esplosione dei sequencer).
Non riesco a comprendere questo senso "maieutico" che dai a degli
"strumenti"... che reputi in grado di "accrescere i talenti".
IMHO... se una persona ha propensione e passione (talento?) per la
musica... QUALSIASI strumento (chitarra? flauto?...)... molto studio e
tanta applicazione... gli consentiranno di tradurre il talento in opere
(musicali?).
Che un FruityLoops, un Cubase od un Magix contribuiscano allo sviluppo
ed alla crescita di nuovi talenti artistici... perdona... ma non ci credo.
Per quanto riguarda la qualità "complessiva" del mercato... se guardi le
date storiche... queste ti smentiscono.
I sequencer esistono da oltre 20 anni (i mitici Atari, Commodore,...) e,
per molti anni, sono stati "strumenti" di musicisti professionisti e
musicanti evoluti
La "massificazione" del mercato dell'informatica musicale inizia alla
metà degli anni '90... data a cui molti fanno coincidere l'inizio del
"periodo buio" della creatività musicale.
Preciso: è una coincidenza... perchè non esiste rapporto di causa
effetto fra i due fenomeni.
> Quindi?
Quindi... IMHO... lo strumento informatico musicale è ottimo ausilio
*soprattutto* per chi ha già dimestichezza con le materie musicali.
E' un ottimo strumento *didattico* per chi studia o approfondisce
seriamente le materie connesse alla registrazione musicale.
Sono decisamente molto più scettico sul fatto che esso sia una "leva"
per la crescita di nuovi talenti.
Innanzitutto... sparisce (o quasi!) il rapporto fra musicante e
strumento musicale.
Sparisce del tutto o quasi il cercare di capire "le regole" della musica.
Sparisce del tutto o quasi quello "sbattersi" sulla tecnica dello
strumento... cosa questa che *SI*... sviluppa i talenti.
Incollare loops (fatti da altri) a "tentativi" o cercando ad orecchio di
imitare questa o quella canzone... è FARE musica?
Introdurre note "a orecchio" con un mouse (o con una tastierina
"giocattolo")... senza apprendimento dell'ABC della grammatica
musicale... sviluppa i talenti?
Usare (in modo "empirico") i software musicali... per appagare
quell'artista che "ho dentro" è come giocare a flight simulator per
sentirsi pilota di F16... e quant'altro.
> Cosa che è negativa solo per te.
Assolutamente (visto che io sono "di nicchia"... da quando suono!)
> Nel TUO XXI secolo =MarketMan.
Mi sono offeso! :)
Così siamo 1-1 :P
> Parli di etica della musica e poi nelle tue osservazioni ti basi sul
> RICONOSCIMENTO che la tua opera ottiene (riconoscimento che per te è
> economico, critico, di pubblico). L' etica dell' arte non comprende l'
> avere la claque al seguito o l' essere ESALTATI da qualche critico,
> anzi, è proprio per soddisfare questi parametri che l' etica viene
> infranta. Che sarebbe come dire "corrompere l' integrità e la
> spontaneità dell' opera a favore del raggiungimento di un consenso più
> ampio". Consenso che sembra essere il cardine della tua teoria.
Mai parlato di "etica della musica" (IMHO non esiste!).
Io ho scritto di "etica dell'artista"... cosa BEN diversa!
Mai scritto del riconoscimento che la MIA opera ottiene (io scrivo
musica e suono da 40 anni... per PASSIONE).
Ma... se ben LURKI... quanti sono i FESSI come me che hanno come costoso
HOBBY il fare, suonare ed ascoltare musica?
Quanti... invece... stanno cercando una strada verso il riconoscimento
"tangibile" (fama/successo/soldi)... magari meno lunga e faticosa dello
"studiare" la musica?
Please... non usare i termini "integrità e spontaneità" come elogio del
*pressapochismo* di molti che pretendono di fare "musica" con un PC...
partendo da *sottozero*.
> Benvenuto nel VERO XXI secolo. Dove solo gli *sfigati* credono di sapere
> perchè non hanno compreso se stessi (e quello che dicono gli altri ^_^')
Provocazione riuscita male? Non mi sono neppure offeso! :P
Tu sei convinto che i software musicali possano essere un ponte che
abbatte le barriere economiche (figlio di papà VS. pischello)... una
chiave di sviluppo per nuovi artisti ed una possibilità *enorme* per lo
sviluppo di nuovi talenti.
Io sono convinto che siano *semplicemente* un ottimo strumento al
servizio di chi HA GIA' talento/conoscenza/esperienza... che non
sviluppino alcunchè in chi NON ha propensione naturale... e che coloro
che hanno "propensione naturale" la possano tuttora sviluppare e far
fiorire con metodiche tradizionali... o anche con lo strumento
informatico... accompagnato da studio, preparazione... esercizio.
Sul fatto che tu "giustifichi" anche l'utilizzo di prodotti NON regolari
(illegali?) perchè faciliterebbe questo fiorire di nuovi talenti...
concordo che NON sia il "core" della discussione... ma perdona... è una
teoria del tutto da "argomentare" con fatti... e, comunque,
inaccettabile per chiunque... di buon senso.
Ciao
A=MM
A=MM ha scritto:
>> 2) Chi ha talento e voglia nel 90% dei casi acquista il software
>> (anche perchè al giorno d'oggi una registrazione, anche del prodotto
>> base di un qualsiasi sequencer offre parecchi vantaggi per chi fa
>> della creazione musicale "casalinga" un arte seria).
> Su questo punto, permettimi, io non sono poi così tanto sicuro (specie
> sul 90%)
> Ti do qualche spunto di riflessione?
Se son pertinenti li accetto volentieri.
> Se lurki in senso ampio la rete e conteggi QUANTI fanno uso di prodotti
> commerciali... e li consideri un "campione" dell'intera utenza... direi
> che i "consumatori effettivi", in Italia, sono parecchie migliaia.
E quindi? Che percentuale di questi ha "talento e voglia"? Perchè
chiunque è capace di mettere in download 10 sequencer contemporaneamente
e poi postare sul NG per chiedere come si apre un nuovo canale midi.
> Il target, di per sè, sarebbe interessante... ma qualche conto non torna:
> a) I negozi che hanno disponibile in negozio UNA sola copia di UNO solo
> dei titoli più "gettonati" sono pochissimi.
Questo *potrebbe* essere un dato significativo.
> Al contrario, se vai in Olanda (numericamente dubito che possano esserci
> più computer musicisti che in Italia... TUTTI i negozi che trattano
> l'articolo... hanno un assortimento sugli scaffali... per non parlare di
> Paesi più vicini a noi (come popolazione) quali Francia, Germania,
> Inghilterra, Spagna.
Devi però fare un confronto equo. Confrontare cioè una città campione
con un altra città altrettanto importante. Inutile confrontare
Amsterdam, Parigi e Madrid con Borgo San Luigi.
Inoltre esiste il digital download e la possibilità di farsi spedire a
casa il software direttamente dal rivenditore.
Dove abito io (centro urbano più grande nell' arco di 10 km = 40,000
persone) ci sono due negozi di musica ben attrezzati con parecchio
software interessante. Il problema più che altro è che dato il frequente
aggiornamento fatto dalle SH e la poca disponibilità ad acquistare una
nuova versione del software (sopratutto quando costa + di 200 euro)
questi negozi tendono ad avere versioni vecchiotte dei software (quando
non obsolete).
> b) Praticamente NESSUN fra i software più venduti ha una sua
> "italianizzazione"... e questo è strano per un mercato ufficiale
> "interessante".
> Di MOLTI software musicali, per esempio, esiste la versione tradotta in
> SPAGNOLO... ma NON in Italiano.
Ahhh, quindi il discorso è Italia=patria dei pirati informatici. Mentre
all' estero tutti in fila bravi fuori dai negozi di software...
Sarà che lo spagnolo è parlato in mezzo mondo? Di solito le principali
localizzazioni sono ENG-JAP-ESP-FRA subito dopo segue il tedesco e un
pelo dopo l' italiano. Questo perchè nessuno di noi si prende la briga
di imparare una lingua straniera.
Questi software poi sono intrisi di terminologie tecniche che tradotte
in italiano significano ben poco.
Ti diro' che io preferisco avere la mia versione del sequencer non
localizzata dato che poi ho a che fare con tonnellate di plugghi e VST
programmati in inglese.
> c) Se ti capita di discutere con qualche "commerciale" di importatori
> nazionali... prova a chiedere "come vanno le vendite al pubblico?"... e
> li vedrai PIANGERE!
> Ho specificato "al pubblico" perchè la maggior parte delle copie vendute
> è veicolata verso "addetti ai lavori professionali".
Che guarda un po è quello che intendevo io quando ho detto che i pochi
"talentuosi e con voglia" avrebbero investito denaro nella cosa.
> Ultimo spunto su cui pensare? Un sequencer fra quelli più "discussi"
> (Cubase e Sonar... tanto per non fare nomi!) costano NON poco.
> Come mai la gran parte di chi lo possiede e chiede aiuto pone domande
> "elementari" e che si trovano nel ricco manuale allegato? Tu spenderesti
> tanti Euro per comprare un prodotto complesso ma potente... senza
> prenderti la briga di leggerti il manuale?
> E che dire di quelli (non sono pochi!) che chiedono: Ho "comprato" XXX
> spiegatemi ora che cosa ci posso fare!
A ma questo a me provoca crisi di ilarità. Infatti non rispondo quasi
mai a certe domande.
>> Il lato positivo che ci vedo io è che di quelli che "piratano" (in
>> realtà usufruiscono del lavoro di un pirata) una buona percentuale
>> imparerà qualcosa sulla musica "homemade" e una percentuale più
>> piccola imparerà qualcosa sull' elettronica e una ancora più piccola
>> sulla fisica acustica. Questo permette di far fiorire più talenti ed è
>> un concetto (IMHO) innegabile.
> Il "lato positivo" è ampiamente opinabile e discutibile... poichè:
> a) i talenti sono sempre fioriti... anche prima dell'era del computer.
Quindi? Le piante esistevano anche prima dell' agricoltura se è per questo.
> b) per scopi didattici e/o per concimare il proprio seme di talento...
> esistono decine e decine prodotti freeware/shareware/low price.
Questo non si mette in dubbio. Ma io ti sto dicendo che parecchi si
avvicinano alla musica anche grazie alla pirateria. Ti disgusta? Son
problemi tuoi. Lo neghi? Sei fazioso.
>> Se nel primo caso l' acquisto di materiale (HW o SW che sia) determina
>> QUASI indiscutibilmente (come è già stato fatto notare c'è il figlio
>> di papa') una *dedizione* al proprio lavoro non è assolutamente vero
>> il contrario. Il fatto che sia *economicamente* poco etico il download
>> e il crack di un sequencer non vuol dire che il lavoro artistico sarà
>> infimo o poco etico. L' etica nell' arte è completamente diversa dall'
>> etica della società (e per fortuna!).
> Premesso che l'artista è un membro della società... il non rispettare
> l'etica sociale (IMHO) ne riduce grandemente i meriti.
Tua opinione che non condivido, anzi. L' arte è libera e quindi non
soggetta alla morale comune, per fortuna (ribadisco).
> Considerando poi che RARAMENTE chi si cimenta... lo fa senza covare
> ambizioni di successo (= lucro)... idem.
Il tuo (e italiano) problema è proprio questo.
Negli stati che citi sopra ci sono parecchi artisti che rinunciano a
gran parte dei loro profitti per poter distribuire il proprio lavoro a
più gente possibile (in molti casi è marketing, in altri è fiducia nel
libero scambio di opere, in altri ancora è semplice voglia di
condividere il proprio lavoro).
In Italia questo concetto non esiste, ne' per la garage band ne' per i
big della musica. Tutti vogliono la propria fettina di gloria e Tizio,
che ieri sputava sulla SIAE, è li che aspetta la briciola che cadrà dal
tavolo.
>> Inoltre il quote che riporti non era sicuro riferito alla legalità o
>> meno nell' utilizzo del sequencer ma di come questo influisce sulla
>> qualità del lavoro complessivo.
> Colmo subito la lacuna: influisce quanto un qualsiasi "strumento" = niente.
ROTFL. Quanti strumenti SAI suonare tu? Quanti ne sono presenti nei tuoi
brani? Il protocollo MIDI non ha influito sulla musica? Il multitraccia?
> Ovviamente... riferendosi alla QUALITA' del lavoro complessivo.
Non era l' unico discorso in gioco.
> Sicuramente migliorerà la vita a chi sa utilizzarlo al meglio
La vita? La vita o la creazione di brani? Nel secondo caso influisce
(cosa che neghi), nel primo mi piacerebbe sapere come.
> In mano ad una "capra"... cosa pensi che possa migliorare? :)
Non si parla di "capre". Pure tu eri una capra ai tempi e scommetto che
se in questa epoca si usava ancora suonare il clavicembalo alle corti tu
non avresti mai avuto alba di cos'è la musica. Chi o cosa devi ringraziare?
>> Non sei simpatico quando monti in cattedra eh. Si parlava di come il
>> sequencer "sminuisca" il lavoro complessivo affidando ad un uomo solo
>> tutta la produzione di un pezzo dovendo rinunciare cosi' alla
>> specificità del talento di una persona.
> Permaloso?
Non mi pare di essermi offeso. Ho detto che quando ti atteggi a
tuttologo o a infallibile non sei simpatico. Vedi di non offenderti tu.
> IMHO, ripeto, non sminuisce alcunchè... se la persona è in grado di
> utilizzarlo correttamente.
Esiste un utilizzo a "regola d'arte"?
> Non sminuisce nulla neppure in senso assoluto... perchè NON è detto che
> lo strumento sequencer sia utilizzato da una persona sola: moltissimi
> "team" lavorano sullo stesso software/brano in gruppo e/o singolarmente
> per le loro competenze.
Beh, a grandi linee sono d'accordo.
>> Ho detto che c'è sequencer e sequencer perchè è EVIDENTE come alcuni
>> sequencer influiscano sul processo produttivo in maniera diversa da
>> altri che usano altri meccanismi di composizione (confrontare un Live!
>> con cubase e poi un reason con un Sonar ad esempio).
>> In tutti questi casi il sequencer influenza diversamente la creatività.
>> Perle ai porci?
> Se verifichi attentamente... le REALI differenze, fra i prodotti che
> citi, sono minime e, sostanzialmente, scegliere uno o l'altro è spesso
> una questione di ergonomia (con quale mi trovo meglio a lavorarci sopra).
> Peraltro... Cubase e Sonar sono sequencer... Reason non è definito tale
> neppure dai suoi produttori.
Reason non è definibile un sequencer perchè è un sistema chiuso ma le
caratteristiche che ha sono le stesse degli altri prodotti A GRANDI LINEE.
A grandi linee una Smart ha poche REALI differenze strutturali e di
concetto con una Mercedes però le "piccole" (noi le vediamo grandi ma
non lo sono) differenze fanno si che gli utilizzi per i quali sono
pensate le due vetture sono diversi (e anche il loro costo).
Sonar non lo conosco bene ma tra gli altri 3 c'è una differenza abissale
come metodo di composizione. Dall' idea che hai in testa alla sua
realizzazione ci sono 3 percorsi diversi.
>> Secondo me la DAW avvantaggia il secondo che si può permettere con
>> poci soldi uno studiolo virtuale.
> Pochi soldi?
> Reason 449,00 Euro
E quindi? Ti pare tanto? Pensa comprare in Hardware quello di cui
dispone Reason in versione virtuale. La cifra sarebbe mooooolto più alta.
>> Magari solo per accrescere i talenti che poi svilupperà meglio
>> investendo significativamente (a scapito di nessuno, forse della
>> qualità COMPLESSIVA del mercato, ma tant'è che è in ribasso già da
>> prima dell' esplosione dei sequencer).
> Non riesco a comprendere questo senso "maieutico" che dai a degli
> "strumenti"... che reputi in grado di "accrescere i talenti".
> IMHO... se una persona ha propensione e passione (talento?) per la
> musica... QUALSIASI strumento (chitarra? flauto?...)... molto studio e
> tanta applicazione... gli consentiranno di tradurre il talento in opere
> (musicali?).
Non sono MINIMAMENTE d'accordo. Conosco STRUMENTISTI abilissimi ma
incapaci di comporre. Ad esempio un mio amico è un pianista formidabile
ma per lui l' apoteosi della musica è la disco commerciale da spiaggia e
quando suona si annoia. Altri, senza manco sapere cos'è una pentatonica
suonano in maniera impeccabile ma se tenti di "domarli" provando ad
insegnare loro qualche accenno di teoria ti accorgi che da quel punto di
vista sono negati. Altri non hanno mai toccato uno strumento ma quando
mettono mano ad un sequencer tirano sempre fuori qualcosa di buono.
> Che un FruityLoops, un Cubase od un Magix contribuiscano allo sviluppo
> ed alla crescita di nuovi talenti artistici... perdona... ma non ci credo.
Beh, fanne a meno. Non esiste solo il R'n'r o il Jazz. Per molti generi
musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la teoria musicale.
> Per quanto riguarda la qualità "complessiva" del mercato... se guardi le
> date storiche... queste ti smentiscono.
> I sequencer esistono da oltre 20 anni (i mitici Atari, Commodore,...)
La chiami diffusione di massa? Fino a 10 anni fa ero considerato il
"nerd", sempre al pc. Ora sono nella media e sto alla scrivania molto
meno che tanti amici.
> Quindi... IMHO... lo strumento informatico musicale è ottimo ausilio
> *soprattutto* per chi ha già dimestichezza con le materie musicali.
Eppure "mostri sacri" della musica elettronica sono nati senza conoscere
un H della teoria musicale.
> E' un ottimo strumento *didattico* per chi studia o approfondisce
> seriamente le materie connesse alla registrazione musicale.
> Sono decisamente molto più scettico sul fatto che esso sia una "leva"
> per la crescita di nuovi talenti.
Un gruppo Hip Hop abbastanza famoso (non dico il nome perchè è della mia
zona e ci tengo all' anonimato) ha già prodotto 3 album, due con FL e
uno con ACID. Senza questi sequencer (o analoga drum machine/groove box)
non ce l' avrebbero mai fatta. La Drum & Bass non esisterebbe nemmeno.
Senza contare i vari musicisti "ambient" o "Kruder & Dorfmeister"
eccetera eccetera...
> Introdurre note "a orecchio" con un mouse (o con una tastierina
> "giocattolo")... senza apprendimento dell'ABC della grammatica
> musicale... sviluppa i talenti?
AHAHAHAHAH! Quando ne parli tu, i sequencer sono strumenti
ultra-professionali, quando io dico che la larga diffusione dei
sequencer (indipendentemente dal mezzo e i motivi della diffusione che
AL MOMENTO non centrano) aiuta molti talenti ad uscire allo scoperto si
tratta di usare tastierine "giocattolo" o "introdurre note con un mouse".
Che grandi, giganti, incontenibili stronzate.
Come se QUALUNQUE artista capace e competente al giorno d'oggi non
avesse iniziato ad avvicinarsi alla musica partendo dal basso.
Bah, ti manca l' umiltà di accettare che ci sono delle persone che oggi
hanno la tastiera "giocattolo" fanno domande idiote su software piratato
nel NG e magari un domani ti faranno il culo come producer, mentre tu
sarai ancora qui a ribadire che "la pirateria es muerte!".
No, per te questi son "capre", incapaci di fare se non fanno al modo tuo.
> Usare (in modo "empirico") i software musicali... per appagare
> quell'artista che "ho dentro" è come giocare a flight simulator per
> sentirsi pilota di F16... e quant'altro.
Magari per un 16enne GIOCARE con un software musicale è un esperienza
affascinante che gli provoca emozioni che non vorrà più lasciare per il
resto della sua vita.
>> Cosa che è negativa solo per te.
>
> Assolutamente (visto che io sono "di nicchia"... da quando suono!)
E la cosa, dai paragoni e dalle dichiarazioni che fai, deve farti molto
male.
>> Parli di etica della musica e poi nelle tue osservazioni ti basi sul
>> RICONOSCIMENTO che la tua opera ottiene (riconoscimento che per te è
>> economico, critico, di pubblico). L' etica dell' arte non comprende l'
>> avere la claque al seguito o l' essere ESALTATI da qualche critico,
>> anzi, è proprio per soddisfare questi parametri che l' etica viene
>> infranta. Che sarebbe come dire "corrompere l' integrità e la
>> spontaneità dell' opera a favore del raggiungimento di un consenso più
>> ampio". Consenso che sembra essere il cardine della tua teoria.
> Mai scritto del riconoscimento che la MIA opera ottiene (io scrivo
> musica e suono da 40 anni... per PASSIONE).
Ah quindi quando parlavi di "se vuoi comporre la TUA musica" parlavi di
tutti tranne te?
> Ma... se ben LURKI... quanti sono i FESSI come me che hanno come costoso
> HOBBY il fare, suonare ed ascoltare musica?
Io, che ho un età diversa dalla tua, ne conosco *moltissimi* che
lavorano e spendono *tutta* la loro paga in HW e SW, quasi sempre senza
un ritorno economico.
La differenza è che loro non giudicano male il ragazzino che scarica il
software e lo usa con la tastiera "giocattolo" perchè è esattamente come
erano loro (e io) pochi anni fa.
Se quando sei cresciuto tu era più dura e difficile fa tesoro di quello
che hai passato senza smaronare il modo di vivere che ha la gente oggi
(sopratutto quando non influisce su di te).
> Quanti... invece... stanno cercando una strada verso il riconoscimento
> "tangibile" (fama/successo/soldi)... magari meno lunga e faticosa dello
> "studiare" la musica?
Cioè, spiega. Tu credi VERAMENTE che tutti i pischelli che fanno domande
"sconvenienti" sul NG sono convinti di ottenere *fama/successo/soldi*
grazie al software piratato? ^_^'
Sai, di solito si tende a proiettare la nostra visione del mondo nei
concetti che esponiamo.
Non è che sei tu che sogni da "40 anni" quelle cose? No perchè io ne
conosco di sognatori (mi ritengo uno di questi) ma abbastanza disillusi
dal non credere di "spaccare il mondo" con 2 gg di esperienza in una
qualsiasi materia.
> Please... non usare i termini "integrità e spontaneità" come elogio del
> *pressapochismo* di molti che pretendono di fare "musica" con un PC...
> partendo da *sottozero*.
Vedi? Io parlavo in generale e tu subito attacchi la categoria dei
"niubbi". Come se questo ti rendesse più competente o robe simili.
>> Benvenuto nel VERO XXI secolo. Dove solo gli *sfigati* credono di
>> sapere perchè non hanno compreso se stessi (e quello che dicono gli
>> altri ^_^')
> Provocazione riuscita male?
Non è una provocazione (anche perchè rispondo a tono a una tua IDIOZIA).
> Tu sei convinto che i software musicali possano essere un ponte che
> abbatte le barriere economiche (figlio di papà VS. pischello)...
Non totalmente ma è un buon aiuto.
> una
> chiave di sviluppo per nuovi artisti ed una possibilità *enorme* per lo
> sviluppo di nuovi talenti.
A dire il vero io sostengo che la diffusione delle DAW abbia contribuito
a portare la produzione musicale nelle case di tutti e abbia cosi'
permesso a parecchi talenti "sepolti" di avvicinarsi alla musica.
Cosa che tu non capisci e tenti di stravolgere dimostrando che non sei
cambiato in tutto questo tempo nel quale non abbiamo discusso.
> Io sono convinto che siano *semplicemente* un ottimo strumento al
> servizio di chi HA GIA' talento/conoscenza/esperienza...
Certo, perchè tu fai parte di questo gruppo e ne facevi già parte quando
le DAW si sono diffuse. Questo modo di fare si chiama "conservatore".
Che tu lo accetti o no ci sono maree di TALENTI che non hanno bisogno
delle conoscenze che hai avuto tu per produrre musica di buon gusto (se
le hanno va a loro vantaggio, è chiaro).
> che non
> sviluppino alcunchè in chi NON ha propensione naturale...
Non si parla di sviluppo ma di avvicinare potenziali talenti al mondo
della produzione musicale. INOLTRE il lavorare costantemente con un
sequencer sviluppa *indubbiamente* alcune conoscenze, come quelle
elettroniche.
> e che coloro
> che hanno "propensione naturale" la possano tuttora sviluppare e far
> fiorire con metodiche tradizionali...
Dove è negato questo? O fai il vecchio giochino di "mettiamo una frase
scontata cosi' le altre funzionano meglio"?
> o anche con lo strumento
> informatico... accompagnato da studio, preparazione... esercizio.
Beh, questo è certo. Eppure c'è gente alla quale non serve lo studio e
la preparazione. Rosichi perchè a te sono servite?
> Sul fatto che tu "giustifichi" anche l'utilizzo di prodotti NON regolari
> perchè faciliterebbe questo fiorire di nuovi talenti...
Dimmi dimmi.
> concordo che NON sia il "core" della discussione... ma perdona... è una
> teoria del tutto da "argomentare" con fatti...
Oh, beh. Io ti parlo di come parecchi di quelli che mi sono intorno (me
compreso, anche se suono il pianoforte da quando sono piccino) si sono
appassionati alla musica grazie ai sequencer. Più di cosi' non posso fare.
> e, comunque,
> inaccettabile per chiunque... di buon senso.
Ecco, ste stronzate ti dipingono come un castoro beccato coi denti
ancora nel tenero legno di un albero.
> Oh, noto che stai tornando ad annoiarti come ai tempi.
> Odi il sole primaverile?
Annoiarmi... mai!
Primavera? Le mie stagioni hanno cadenza differente.
Per me, questa è la stagione dei "nuovi progetti" che prevede parecchio
tempo al PC (e qualche pausa lurkante) :)
> E quindi? Che percentuale di questi ha "talento e voglia"? Perchè
> chiunque è capace di mettere in download 10 sequencer contemporaneamente
> e poi postare sul NG per chiedere come si apre un nuovo canale midi.
Talento e voglia non sono neppure strettamente correlati all'uso di un
PC per fare musica.
> Questo *potrebbe* essere un dato significativo.
Mi fa piacere.
> Devi però fare un confronto equo. Confrontare cioè una città campione
> con un altra città altrettanto importante. Inutile confrontare
> Amsterdam, Parigi e Madrid con Borgo San Luigi.
Io (è il mio mestiere) faccio analisi "eque".
Negozi specializzati in "computer music"... con PC a disposizione per
provare i software... e gli stessi in "pronta consegna" ce ne sono a
Breda (Olanda), Leeds (UK), Aachen (Germania) direi NON metropoli...
parliamo della situazione di Milano? Roma? Torino?
> Inoltre esiste il digital download e la possibilità di farsi spedire a
> casa il software direttamente dal rivenditore.
Anche all'estero ;)
> Dove abito io (centro urbano più grande nell' arco di 10 km = 40,000
> persone) ci sono due negozi di musica ben attrezzati con parecchio
> software interessante. Il problema più che altro è che dato il frequente
> aggiornamento fatto dalle SH e la poca disponibilità ad acquistare una
> nuova versione del software (sopratutto quando costa + di 200 euro)
> questi negozi tendono ad avere versioni vecchiotte dei software (quando
> non obsolete).
Appunto... quindi?
> Ahhh, quindi il discorso è Italia=patria dei pirati informatici. Mentre
> all' estero tutti in fila bravi fuori dai negozi di software...
Assolutamente no!
Ti risulta che i principali hackers siano italiani? Direi di no...
L'uso di warez è diffuso in tutto il mondo... quelle che cambiano sono
le PERCENTUALI di utenti in rapporto al "totale mercato".
L'Italia ha popolazione "simile" a quella di Inghilterra, Francia ed un
po' meno della Germania unificata... livelli economici simili... quindi
si può *ragionevolmente* stimare che anche le percentuali di
"computer-musicisti" siano analoghe...
Concordi?
Se si... come mai le quantità di software ad uso privato (= non
fatturato)... di qualsiasi tipo (giochi, musicali, multimediali,...) in
Italia sono infinitamente inferiori?
> Sarà che lo spagnolo è parlato in mezzo mondo? Di solito le principali
> localizzazioni sono ENG-JAP-ESP-FRA subito dopo segue il tedesco e un
> pelo dopo l' italiano. Questo perchè nessuno di noi si prende la briga
> di imparare una lingua straniera.
Scusa... ma se nessuno di noi si prendesse la briga di imparare una
lingua straniera... il farne una versione "italianizzata" sarebbe un
MUST per le software house... non trovi?
NESSUNO si prende la briga? Parla per te! :)
Spiacente... ma, come traduzioni di software, il tedesco è molto più
diffuso dello spagnolo.
> Questi software poi sono intrisi di terminologie tecniche che tradotte
> in italiano significano ben poco.
Tu dici? :)
I termini "musicali" (a 360 gradi) che non abbiano una traduzione
italiana... sono pochissimi.
Peraltro... visto che i termini "tecnici" internazionali sono in
Inglese... la tua obiezione varrebbe anche per le altre versioni
(spagnolo, francese,...) che *però* esistono.
> Ti diro' che io preferisco avere la mia versione del sequencer non
> localizzata dato che poi ho a che fare con tonnellate di plugghi e VST
> programmati in inglese.
Io parlavo di TUTTO il software musicale ;)
> Che guarda un po è quello che intendevo io quando ho detto che i pochi
> "talentuosi e con voglia" avrebbero investito denaro nella cosa.
Guarda che per "addetti ai lavori professionali" intendo professionisti
e società che acquistano con fattura.
Questo non significa che siano "talentuosi e con voglia" (conosco molte
"capre" nel settore).
Quindi non tutti "talentuosi" e tutti hanno già superato la "voglia".
Costoro acquistano per almeno TRE validi motivi:
a) i loro PC sono più esposti di quelli di un privato a verifche da
parte delle "divise".
b) Recuperano immediatamente l'IVA
c) ciò che comprano viene ammortizzato = diminuisce l'imponibile tassato.
> A ma questo a me provoca crisi di ilarità. Infatti non rispondo quasi
> mai a certe domande.
A me fa pensare... perchè di "voglia" (di studiare?) ne vedo poca... e
se esiste "potenziale" talento... questo è comunque mal indirizzato.
> Quindi? Le piante esistevano anche prima dell' agricoltura se è per questo.
Quindi... è possibile alimentare talento e voglia in modo onesto e lecito.
(Mi pareva fosse già abbastanza chiaro!)
> Questo non si mette in dubbio. Ma io ti sto dicendo che parecchi si
> avvicinano alla musica anche grazie alla pirateria. Ti disgusta? Son
> problemi tuoi. Lo neghi? Sei fazioso.
Mi disgusta che si giustifichino comportamenti illegali.
Lo nego... perchè la pirateria NON è l'unico modo per avvicinarsi alla
musica... è solo il più "economico"
> Tua opinione che non condivido, anzi. L' arte è libera e quindi non
> soggetta alla morale comune, per fortuna (ribadisco).
Prova ad andare a rubare una tastiera, dei pennelli, degli scalpelli...
e "difenderti" con le stesse argomentazioni :)
> Il tuo (e italiano) problema è proprio questo.
> Negli stati che citi sopra ci sono parecchi artisti che rinunciano a
> gran parte dei loro profitti per poter distribuire il proprio lavoro a
> più gente possibile (in molti casi è marketing, in altri è fiducia nel
> libero scambio di opere, in altri ancora è semplice voglia di
> condividere il proprio lavoro).
Perdona... è SEMPRE marketing (qui... gioco "in casa").
Quegli artisti (famosi) NON perdono "gran parte" dei loro profitti... ma
fanno un investimento di marketing.
Il brano che "regalano", in gergo, si chiama "teasing" (= stuzzichino) e
serve per stimolare l'acquisto dell'opera completa o per attirare verso
la tournee.
Quegli artisti (NON famosi)... non perdono profitti... perchè non ne
hanno... ma utilizzano la più ampia "vetrina" per farsi conoscere... dal
pubblico? Macchè... per effetto di induzione se nasce una richiesta
dalla base è molto più facile che una discografica di metta sotto contratto.
NON nego, infine, che esistano (POCHI) con la voglia di condividere il
proprio lavoro... io ho fatto molti "lavori" a più mani con colleghi
stranieri... proprio conoscendoci musicalmente... ed io stesso, in
passato, "condividevo" (e sono stato pure "piratato"!).
In Italia esiste meno... soprattutto perchè sono differenti le
condizioni "generali":
a) Il mercato della musica registrata è molto piccolo (in rapporto alla
popolazione) e, sostanzialmente, non è esportabile.
b) La cultura informatica *di massa* è tuttora ad un livello piuttosto
arretrato... specie nelle classi più giovani.
In gran parte dei Paesi "simili"... i ragazzini iniziano ad apprendere
l'uso del PC (e del Web) alle scuole primarie... da noi?
Questo cosa comporta? Un modo differente di "vivere" la rete... più
orientato a proporre che non a chiedere e più consapevole delle
potenzialità del mezzo.
Nota Bene: non sono assolutamente "esterofilo" e lavorando a livello
internazionale... ho modo di "pizzicare" anche le tante magagne degli
stranieri (rispetto a noi... ovviamente)... e NON sono mai per le
affermazioni assolute (tutti/nessuno).
> ROTFL. Quanti strumenti SAI suonare tu? Quanti ne sono presenti nei tuoi
> brani? Il protocollo MIDI non ha influito sulla musica? Il multitraccia?
Rispondo per ordine:
a) correttamente SEI (in modo più "approssimativo"... qualcun'altro)
b) spesso anche uno solo.
c) Sulla mia? NO in termini qualitativi.
d) Multitraccia? NO in termini qualitativi.
Nota a c) e d): Certamente Midi e PC mi hanno molto semplificato la
vita... e spinto definitivamente verso lo "one-man-band".
Ma a livello di "contenuti musicali"... sono stati del tutto ininfluenti.
> La vita? La vita o la creazione di brani? Nel secondo caso influisce
> (cosa che neghi), nel primo mi piacerebbe sapere come.
Sai perchè nego? Perchè io un brano musicale spesso lo compongo (alla
vecchia maniera) con matita e spartito... e solo successivamente lo
traduco in una "incisione" e questa è (IMHO?) la "creazione di un brano".
Perchè migliora (IMHO) la vita? Provo a spiegarti come si doveva
lavorare "prima"... nell'epoca dei multitraccia a BOBINA.
Si suonavano le singole parti... ma... se sbagliavi o decidevi di
modificare anche leggermente un "timbro"... dovevi ri-registrare
l'intera traccia (o ricorrere ad arditi "trucchetti" che spesso
costavano più tempo).
Oggi l'editing su sequencer NON è distruttivo (quindi puoi correggere o
cambiare anche una frazione di battuta)... ed è svincolabile dal timbro
che lo eseguirà (quindi puoi creare infinite versioni in funzione dei
"suoni" che applichi).
Interessa un arrangiamento diverso? Un tempo dovevi ri-registrare
tutto... oggi tutto è molto più semplice.
Dovevi fare delle copie? Un tempo era costoso (dovevi rivolgerti a chi
aveva DUE registratori... e costavano!) e la qualità scadeva già a
partire dalla prima copia... oggi puoi fare infinite copie a basso costo
e tutte di qualità identica all'originale.
Archivio? Un tempo si avevano montagne di bobine (costose e fragili) ed
ogni volta che cambiavi bobina... erano tempi morti... oggi puoi avere
"sul banco di lavoro" molteplici brani contemporaneamente in lavorazione.
Collaborazioni? Se non potevi incidere con un musicista nello stesso
giorno... diventava complicato.
Mandargli la bobina? Se aveva un ambiente diverso dal tuo od un
registratore tarato diversamente (azimuth o bias)... la differenza con
le altre tracce si sentiva... e mandargli la bobina erano comunque tempi
"persi" (se non andava persa la bobina!)
Oggi direi che è tutto più "facile": in pochi giorni ho finalizzato
(arrangiamento e post-produzione) un brano con un ragazzo in Ucraina ;)
Volendo... potrei continuare con altre decine di esempi di "vita
migliorata".
Ma, che tu lo comprenda o meno, la "creazione di un brano" nasce nella
mia testa e può svilupparsi con il PC rigorosamente spento.
> Non si parla di "capre". Pure tu eri una capra ai tempi e scommetto che
> se in questa epoca si usava ancora suonare il clavicembalo alle corti tu
> non avresti mai avuto alba di cos'è la musica. Chi o cosa devi ringraziare?
Nell'ordine?
I miei genitori (per aver inserito nel mio DNA la passione per il fare
musica)
Me stesso (per non aver sprecato quel DNA)
I miei insegnanti (per non aver frustrato la mia passione)
Mia moglie (che mi consente di alimentare la mia "costosa" passione
senza fine di lucro).
Basta? :)
> Non mi pare di essermi offeso. Ho detto che quando ti atteggi a
> tuttologo o a infallibile non sei simpatico. Vedi di non offenderti tu.
Mi offendo solo difronte agli insulti "gratuiti".
Perdona... non è questione di "tuttologia" ma di esprimere le proprie
opinioni e trasmettere le proprie esperienze.
> Esiste un utilizzo a "regola d'arte"?
SI... come per ogni cosa.
> Beh, a grandi linee sono d'accordo.
Meno male...
> Reason non è definibile un sequencer perchè è un sistema chiuso ma le
> caratteristiche che ha sono le stesse degli altri prodotti A GRANDI LINEE.
Reason non è definibile come sequencer perchè è orientato agli "strumenti"
Un sequencer, per definizione, è un software orientato alla
registrazione "neutra".
> A grandi linee una Smart ha poche REALI differenze strutturali e di
> concetto con una Mercedes però le "piccole" (noi le vediamo grandi ma
> non lo sono) differenze fanno si che gli utilizzi per i quali sono
> pensate le due vetture sono diversi (e anche il loro costo).
Il tuo esempio è valido se mi dici che Reason e Cubase sono due SOFTWARE
MUSICALI.
Reason sta a Cubase come un furgone sta ad un'auto = sono solo
"vagamente" simili.
> Sonar non lo conosco bene ma tra gli altri 3 c'è una differenza abissale
> come metodo di composizione. Dall' idea che hai in testa alla sua
> realizzazione ci sono 3 percorsi diversi.
Perchè sono software completamente diversi e con differenti
"specializzazioni".
> E quindi? Ti pare tanto? Pensa comprare in Hardware quello di cui
> dispone Reason in versione virtuale. La cifra sarebbe mooooolto più alta.
Con una qualità moooolto più alta :)
Certo che mi pare alto... per un utente con poche possibilità economiche!
> Non sono MINIMAMENTE d'accordo. Conosco STRUMENTISTI abilissimi ma
> incapaci di comporre.
Invece... dimostri di essere assolutamente d'accordo :)
Chitarra = strumento / Reason = strumento... ma se non ci metto dietro
l'uomo "giusto"... sono poveri oggetti inutili.
> Beh, fanne a meno. Non esiste solo il R'n'r o il Jazz. Per molti generi
> musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la teoria
> musicale.
Certo... certo... basta solo dimostrare che E' musica e non una "casuale
concatenazione di suoni scelti a naso" ;)
NB: non sono un sostenitore della musica "canonica occidentale"... ma
non esageriamo!
> La chiami diffusione di massa?
Quella non esiste neppure oggi.
> Eppure "mostri sacri" della musica elettronica sono nati senza conoscere
> un H della teoria musicale.
Tu credi? Non scherzare!
> Un gruppo Hip Hop abbastanza famoso
[snip]
OK... ha "prodotto"... con questi strumenti... MA, come tu stesso hai
scritto, potevano "produrre" anche con diversi metodi (drum
machine/groove box)
Quindi... torniamo al punto... DOVE il software "coltiva" il talento?
> Senza contare i vari musicisti "ambient" o "Kruder & Dorfmeister"
> eccetera eccetera...
IMHO... continui a confondere il termine "creare" musica con il
"produrre" (realizzare?) musica.
Il termine "creare" ha moooolto a che vedere con il termine "creatività"
(che è prerogativa UMANA e non di uno strumento).
Il "realizzare" musica può prevedere "creatività" (pensa a Beethoven...
o agli elettronici Eno e Jarre)... e può anche NON prevedere creatività:
suonare un campanello può "produrre" musica... e non è necessario essere
"creativi" :)
"creare musica" non significa rispettare delle regole... anzi... spesso
il NON rispettare volontariamente delle regole od il proporne delle
nuove... significa diventare degli "innovatori, dei capi-scuola).
Quanto tu "supporti"... apparentemente simile... è il "produrre una
sequenza estemporanea di suoni"... alla base della quale NON esiste un
"pensiero" e, saltando la fase compositiva, si passa direttamente ad una
fase "empirica" di produzione.
Le chiamiamo entrambe "musica"? OK!... anche se, personalmente, vedo le
due attività mooolto differenti.
> AHAHAHAHAH! Quando ne parli tu, i sequencer sono strumenti
> ultra-professionali, quando io dico che la larga diffusione dei
> sequencer (indipendentemente dal mezzo e i motivi della diffusione che
> AL MOMENTO non centrano) aiuta molti talenti ad uscire allo scoperto si
> tratta di usare tastierine "giocattolo" o "introdurre note con un mouse".
> Che grandi, giganti, incontenibili stronzate.
L'ho scritto che sono permaloso solo con gli insulti.
Perdona... ma le grandissime STRONZATE le scrivi tu.
Io NON ho scritto che i sequencer sono strumenti
"ultra-professionali"... ma ho scritto, con riferimento a quelli da TE
citati) che sono strumenti per "professionisti".
E ripeto che usare Cubase senza avere la benchè minima conoscenza di
musica o di come si suona uno strumento e/o utilizzare Reason senza
conoscere alcunchè delle "tecniche di sintesi" che stanno alla base di
ciascuno strumento offerto è come voler giocare a fare i "grandi"... STOP.
> Come se QUALUNQUE artista capace e competente al giorno d'oggi non
> avesse iniziato ad avvicinarsi alla musica partendo dal basso.
TUTTI sono partiti dal basso... con l'umiltà di imparare (almeno i
rudimenti della materia) e senza la presunzione di voler SUBITO produrre
OPERE.
Chi ha scritto questa perla?
> Per molti generi
> musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la teoria
> musicale.
Tu... poco sopra!
Quindi? Tu ritieni che si possano realizzare OPERE MUSICALI essendo
completamente ignoranti della materia!
Vero... se prendiamo il bambino di TRE anni che picchia col cucchiaio
sul fustino del detersivo.
Falso... se si ha la *presunzione* di realizzare opere da distribuire
pubblicamente.
> Bah, ti manca l' umiltà di accettare che ci sono delle persone che oggi
> hanno la tastiera "giocattolo" fanno domande idiote su software piratato
> nel NG e magari un domani ti faranno il culo come producer, mentre tu
> sarai ancora qui a ribadire che "la pirateria es muerte!".
> No, per te questi son "capre", incapaci di fare se non fanno al modo tuo.
Svegliati! Ben vengano... queste persone... (già ce ne sono tante!)
Ma non saranno certo quelli che fanno una simile affermazione (ri-quoto):
> Per molti generi
> musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la teoria
> musicale.
Che potremmo tradurre (cambiando arte): per molti generi letterari non
serve nemmeno più conoscere la grammatica (= analfabeti?)
I "talentuosi"... PRIMA cercano di apprendere "rapidamente" i rudimenti
della materia e si sbattono per acquisire quanta più formazione possono...
Gli "altri" partono dal presupposto che "imparare" sia tempo perso e che
non serva a niente "conoscere"... meglio partire subito dalla FINE... il
realizzare!
ROTFL.
> Magari per un 16enne GIOCARE con un software musicale è un esperienza
> affascinante che gli provoca emozioni che non vorrà più lasciare per il
> resto della sua vita.
Ed andrà ad approfondire le materie (grammatica musicale, fisica
acustica, informatica,... e quant'altro) o si metterà subito lì a
produrre il suo primo CD? :)
Fammi capire...
> E la cosa, dai paragoni e dalle dichiarazioni che fai, deve farti molto
> male.
Per niente... è una mia LIBERA scelta... di cui sono felicissimo.
Forse è questo su cui NON ci capiamo...
Il mio "fare musica" è tradurre mie emozioni in un linguaggio NON
verbale... ed è materiale perennemente VIVO.
Chiunque... volendo... può eseguire la mia musica
Io stesso... di molti brani... ne ho fatte decine di versioni...
cambiando suoni, arrangiamenti, ritmi, passaggi...
E' un prodotto "interattivo"... che può essere fruito o rielaborato da
chiunque.
Quello che tu "esalti" è una FOTOGRAFIA... un qualcosa di immutabile...
qualcosa che neppure tu sapresti eseguire dal VIVO.
Qualcosa che nessuno potrebbe eseguire... perchè non esiste una
"traccia" scritta in un idioma intellegibile.
> Ah quindi quando parlavi di "se vuoi comporre la TUA musica" parlavi di
> tutti tranne te?
Leggi sopra il significato di "composizione".
> Io, che ho un età diversa dalla tua, ne conosco *moltissimi* che
> lavorano e spendono *tutta* la loro paga in HW e SW, quasi sempre senza
> un ritorno economico.
Meno male... mi sentivo SOLO! ;)
> La differenza è che loro non giudicano male il ragazzino che scarica il
> software e lo usa con la tastiera "giocattolo" perchè è esattamente come
> erano loro (e io) pochi anni fa.
ROTFL!
> Cioè, spiega. Tu credi VERAMENTE che tutti i pischelli che fanno domande
> "sconvenienti" sul NG sono convinti di ottenere *fama/successo/soldi*
> grazie al software piratato? ^_^'
Tutti? Mai....
Buona parte... certamente...
> Non è che sei tu che sogni da "40 anni" quelle cose?
Come psicologo... perdona... ma fai schifo :)
Scommetto che fai lo psicologo senza conoscere alcunchè della materia!
Qualsiasi *newbie* che sapesse poco o niente di psicologia ti direbbe
che il "frustrato" non prosegue l'attività che lo frustra.
Il calciatore mancato diventa tifoso... ma ha sempre qualcosa che non lo
fa giocare con gli amici.
Il musicista mancato diventa un critico musicale, un ascoltatore per cui
sono tutti dei "cani"... ma è LUI che ha lasciato la musica ed ha "smesso".
Vedi... conoscere (un minimo) la materia... ti evita brutte figure.
> Vedi? Io parlavo in generale e tu subito attacchi la categoria dei
> "niubbi". Come se questo ti rendesse più competente o robe simili.
Tu parli SOLO di "black or white"... ma ti dimentichi che qualsiasi cosa
è fatta di tonalità di "grigio".
Tutti siamo stati *newbie* e lo siamo in qualsiasi materia siamo novizi.
Tutti abbiamo un background alle spalle che ci differenzia dagli
altri... nel bene e nel male.
Oltre agli anni (non tornerei indietro)... l'età mi ha portato un
bagaglio di esperienze e conoscenze diverso da quelle di un giovane... e
queste non me le posso dimenticare.
> Non è una provocazione (anche perchè rispondo a tono a una tua IDIOZIA).
Imparerò a rispondere a "tono" alle TUE idiozie... quoto?
> Per molti generi
> musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la teoria
> musicale.
Questa è un *perla* che ho registrato.
> Non totalmente ma è un buon aiuto.
Ma per piacere... :P
> A dire il vero io sostengo che la diffusione delle DAW abbia contribuito
> a portare la produzione musicale nelle case di tutti e abbia cosi'
> permesso a parecchi talenti "sepolti" di avvicinarsi alla musica.
ROTFL! Ero un "compositore"... e NON lo sapevo?
Azz! Ora ho un software ed ho tirato fuori il "groove che c'ho dentro"?
Uauuu! Ho qualche centinaio di Euro che mi crescono... mi compro
Reason... e MIRACOLOSAMENTE mi accorgo di saper fare musica?
Ma ci credi realmente in ciò che scrivi?
Ma come hanno fatto a nascere Bach, John Lennon, David Bowie, Mike
Oldfield, Edgar Varese e quant'altri... senza aver avuto una DAW che
mostrava loro il "verbo"?
> Che tu lo accetti o no ci sono maree di TALENTI che non hanno bisogno
> delle conoscenze che hai avuto tu per produrre musica di buon gusto (se
> le hanno va a loro vantaggio, è chiaro).
Certo... migliaia di analfabeti che hanno scritto CAPOLAVORI.
> Non si parla di sviluppo ma di avvicinare potenziali talenti al mondo
> della produzione musicale. INOLTRE il lavorare costantemente con un
> sequencer sviluppa *indubbiamente* alcune conoscenze, come quelle
> elettroniche.
Finalmente hai scritto PRODUZIONE musicale.
Già nel lontano 1984 usavo un software che produceva "musica" (suoni ?!)
da immagini grafiche.
Peccato non averle registrate... potevo spacciarmi per "GRANDE
compositore creativo"! :)
> Dove è negato questo? O fai il vecchio giochino di "mettiamo una frase
> scontata cosi' le altre funzionano meglio"?
NON hai ancora illustrato il supporto CREATIVO del software.
Questo... è il punto.
> Beh, questo è certo. Eppure c'è gente alla quale non serve lo studio e
> la preparazione. Rosichi perchè a te sono servite?
IMMENSA CAZZATA!
Perdona... ma se sei convinto VERAMENTE che esista GENTE che possa
realizzare musica (di QUALITA')... senza studio e preparazione...
perdona... ma sei veramente un *nerd* senza speranza.
> Oh, beh. Io ti parlo di come parecchi di quelli che mi sono intorno (me
> compreso, anche se suono il pianoforte da quando sono piccino) si sono
> appassionati alla musica grazie ai sequencer. Più di cosi' non posso fare.
Suoni il pianoforte da quando eri piccino MA ti sei appassionato alla
musica grazie ai sequencer?
OK! STRA-ROTFL.
E... da piccino ad oggi... hai suonato il pianoforte come esercizio
SADO-MASO?
Hai pigiato tasti senza conoscerne il significato?
Hai fatto contenti mamma e papà... mentre volevi fare dell'Hip-Hop?
Salto l'ultimo insulto... ma se vuoi risposta... ;)
A=MM
> Annoiarmi... mai!
> Primavera? Le mie stagioni hanno cadenza differente.
> Per me, questa è la stagione dei "nuovi progetti" che prevede parecchio
> tempo al PC (e qualche pausa lurkante) :)
Per me vale il contrario. L' inverno è "progetto" e d'estate rispolvero
la console per guadagnare. Ognuno ha i suoi ritmi.
>> E quindi? Che percentuale di questi ha "talento e voglia"? Perchè
>> chiunque è capace di mettere in download 10 sequencer
>> contemporaneamente e poi postare sul NG per chiedere come si apre un
>> nuovo canale midi.
> Talento e voglia non sono neppure strettamente correlati all'uso di un
> PC per fare musica.
Che centra?
>> Devi però fare un confronto equo. Confrontare cioè una città campione
>> con un altra città altrettanto importante. Inutile confrontare
>> Amsterdam, Parigi e Madrid con Borgo San Luigi.
>
> Io (è il mio mestiere) faccio analisi "eque".
> Negozi specializzati in "computer music"... con PC a disposizione per
> provare i software... e gli stessi in "pronta consegna" ce ne sono a
> Breda (Olanda), Leeds (UK), Aachen (Germania) direi NON metropoli...
> parliamo della situazione di Milano? Roma? Torino?
>
>> Inoltre esiste il digital download e la possibilità di farsi spedire a
>> casa il software direttamente dal rivenditore.
>
> Anche all'estero ;)
Non è detto che le percentuali di utilizzo di questo metodo siano le
stesse. Magari per loro è conveniente comprare il software in negozio,
per diversi motivi. Per altri meno.
>> Dove abito io (centro urbano più grande nell' arco di 10 km = 40,000
>> persone) ci sono due negozi di musica ben attrezzati con parecchio
>> software interessante. Il problema più che altro è che dato il
>> frequente aggiornamento fatto dalle SH e la poca disponibilità ad
>> acquistare una nuova versione del software (sopratutto quando costa +
>> di 200 euro) questi negozi tendono ad avere versioni vecchiotte dei
>> software (quando non obsolete).
> Appunto... quindi?
Volendo il software boxato e sugli scaffali lo compri pure qui. Il
discorso dell' aggiornamento frequente vale anche online.
>> Ahhh, quindi il discorso è Italia=patria dei pirati informatici.
>> Mentre all' estero tutti in fila bravi fuori dai negozi di software...
> Assolutamente no!
> Ti risulta che i principali hackers siano italiani? Direi di no...
Mi risulta che parecchi italiani si dedicano all' attività di download
illegale. Non so in che percentuale con gli altri stati ma credo simile.
> L'uso di warez è diffuso in tutto il mondo... quelle che cambiano sono
> le PERCENTUALI di utenti in rapporto al "totale mercato".
> L'Italia ha popolazione "simile" a quella di Inghilterra, Francia ed un
> po' meno della Germania unificata... livelli economici simili... quindi
> si può *ragionevolmente* stimare che anche le percentuali di
> "computer-musicisti" siano analoghe...
> Concordi?
> Se si... come mai le quantità di software ad uso privato (= non
> fatturato)... di qualsiasi tipo (giochi, musicali, multimediali,...) in
> Italia sono infinitamente inferiori?
Ah non lo so. Questo è lavoro tuo. Me lo spieghi?
>> Sarà che lo spagnolo è parlato in mezzo mondo? Di solito le principali
>> localizzazioni sono ENG-JAP-ESP-FRA subito dopo segue il tedesco e un
>> pelo dopo l' italiano. Questo perchè nessuno di noi si prende la briga
>> di imparare una lingua straniera.
> Scusa... ma se nessuno di noi si prendesse la briga di imparare una
> lingua straniera... il farne una versione "italianizzata" sarebbe un
> MUST per le software house... non trovi?
Oppure potrebbe essere un FLOP.
> NESSUNO si prende la briga? Parla per te! :)
Parlo un inglese fluente e privo di errori madornali.
> Spiacente... ma, come traduzioni di software, il tedesco è molto più
> diffuso dello spagnolo.
Non credo proprio. Ma sono disposto a ricredermi in caso troverò fonti.
>> Questi software poi sono intrisi di terminologie tecniche che tradotte
>> in italiano significano ben poco.
> Tu dici? :)
> I termini "musicali" (a 360 gradi) che non abbiano una traduzione
> italiana... sono pochissimi.
> Peraltro... visto che i termini "tecnici" internazionali sono in
> Inglese... la tua obiezione varrebbe anche per le altre versioni
> (spagnolo, francese,...) che *però* esistono.
I francesi li conosciamo e sappiamo i loro problemi esistenziali con
tutti i termini "importati". Lo spagnolo è la lingua più diffusa nel
mondo (come lingua madre) quindi una localizzazione è logica.
LFO in un sequencer tradotto si scriverebbe OBF? BPM sarebbe BAM? Delay,
Chorus,
>> Ti diro' che io preferisco avere la mia versione del sequencer non
>> localizzata dato che poi ho a che fare con tonnellate di plugghi e VST
>> programmati in inglese.
>
> Io parlavo di TUTTO il software musicale ;)
Non mi risulta che i VST che uso siano anche tradotti.
>> Che guarda un po è quello che intendevo io quando ho detto che i pochi
>> "talentuosi e con voglia" avrebbero investito denaro nella cosa.
> Guarda che per "addetti ai lavori professionali" intendo professionisti
> e società che acquistano con fattura.
E io per "talentuosi e con voglia" intendo chi deciderà di intraprendere
tale strada (e investire in seguito nei sequencer).
A meno che per lavorare da professionista non basti una mattina
deciderlo e iniziare a farlo da zero.
> Costoro acquistano per almeno TRE validi motivi:
> a) i loro PC sono più esposti di quelli di un privato a verifche da
> parte delle "divise".
> b) Recuperano immediatamente l'IVA
> c) ciò che comprano viene ammortizzato = diminuisce l'imponibile tassato.
Nessuno acquista perchè il software vale la spesa?
>> A ma questo a me provoca crisi di ilarità. Infatti non rispondo quasi
>> mai a certe domande.
> A me fa pensare... perchè di "voglia" (di studiare?) ne vedo poca... e
> se esiste "potenziale" talento... questo è comunque mal indirizzato.
Ma intanto è uscito allo scoperto. Magari oggi che ha 14 anni si
comporta cosi' e un giorno deciderà di studiare per il professionismo.
Tutto ciò che intendevo dire nel mio discorso è questo e basta.
>> Quindi? Le piante esistevano anche prima dell' agricoltura se è per
>> questo.
> Quindi... è possibile alimentare talento e voglia in modo onesto e lecito.
> (Mi pareva fosse già abbastanza chiaro!)
Se A appartiene a B non significa che tutti gli elementi di B
appartengano ad A.
>> Questo non si mette in dubbio. Ma io ti sto dicendo che parecchi si
>> avvicinano alla musica anche grazie alla pirateria. Ti disgusta? Son
>> problemi tuoi. Lo neghi? Sei fazioso.
> Mi disgusta che si giustifichino comportamenti illegali.
A dire il vero a me disgusta chi non è in grado di affrontare una legge
con senso critico ma lo fa in senso aprioristico (come la tua
affermazione qui sopra).
Affermare ciò che ho affermato io non è minimamente una giustificazione
dell' atto illegale. E' un analisi del *fenomeno* in maniera distaccata,
*a prescindere* dalla sua legalità.
> Lo nego... perchè la pirateria NON è l'unico modo per avvicinarsi alla
> musica... è solo il più "economico"
x2: Se A appartiene a B non significa che tutti gli elementi di B
appartengano ad A.
In soldoni:
"parecchi si avvicinano alla musica *anche* grazie alla pirateria"
è diverso che
"la pirateria è l'unico modo per avvicinarsi alla musica"
(cosa che la faziosità tende a farti capire evidentemente).
>> Tua opinione che non condivido, anzi. L' arte è libera e quindi non
>> soggetta alla morale comune, per fortuna (ribadisco).
> Prova ad andare a rubare una tastiera, dei pennelli, degli scalpelli...
> e "difenderti" con le stesse argomentazioni :)
Il tuo esempio non calza. Stai tentando di costruire qualcosa con due
moduli diversi.
L' esempio sarebbe stato corretto se la difesa fosse rivolta all' opera,
non all' atto del furto dei materiali e degli strumenti.
Rubare un pennello è sbagliato. Dipingere il furto di un pennello no.
Non biasimo chi ha dipinto il suo primo quadro con un pennello rubato.
Secondo te l' atto di cui sopra rovina l' arte, per me permette all'
arte di raggiungere più persone.
Da un punto di vista economico e sociale la ritengo una cosa sbagliata
invece. Tu non fai questa distinzione.
>> Il tuo (e italiano) problema è proprio questo.
>> Negli stati che citi sopra ci sono parecchi artisti che rinunciano a
>> gran parte dei loro profitti per poter distribuire il proprio lavoro a
>> più gente possibile (in molti casi è marketing, in altri è fiducia nel
>> libero scambio di opere, in altri ancora è semplice voglia di
>> condividere il proprio lavoro).
> Perdona... è SEMPRE marketing (qui... gioco "in casa").
> Quegli artisti (famosi) NON perdono "gran parte" dei loro profitti... ma
> fanno un investimento di marketing.
ALT. Hai aggiunto famosi. Ma sappiamo che non è cosi'. I generi che
"suono" la sera (quando "metto dischi" dato che il termine DJ mi fa
rabbrividire) sono esclusivamente di nicchia e ho ricevuto in regalo
parecchi vinili che suono (insieme al permesso di suonarli senza pagare
loro un centesimo, cosa che ho ricambiato con le mie produzioni ma che
io non posso mettere in atto causa SIAE, ma questo è un altro discorso).
Questo "scambio" non è atto alla promozione (o addirittura TEASING come
asserisci tu) ma è semplicemente un gesto gentile che faccio (e mi
fanno) a chi suona il mio stesso genere musicale con passione, spesso
senza ricavarci niente.
E cosi' lo fanno tonnellate di gruppi underground.
> NON nego, infine, che esistano (POCHI) con la voglia di condividere il
> proprio lavoro... io ho fatto molti "lavori" a più mani con colleghi
> stranieri... proprio conoscendoci musicalmente... ed io stesso, in
> passato, "condividevo" (e sono stato pure "piratato"!).
E quindi quello che affermi sopra ("è SEMPRE marketing") lo neghi qui.
Bene, io ti diro' che esistono TONNELLATE di artisti (underground e non)
che mettono anche il loro intero album online per il pubblico.
Questo in Italia non succede.
> In Italia esiste meno... soprattutto perchè sono differenti le
> condizioni "generali":
> a) Il mercato della musica registrata è molto piccolo (in rapporto alla
> popolazione) e, sostanzialmente, non è esportabile.
Dici? Tutta la disco commerciale viene dall' europa e più di metà dall'
Italia. Sappiamo tutti come le "opere" di questo genere musicale abbiano
vita breve ma introiti altissimi.
Ovviamente questi brani, nella classificazione dei motivi per i quali un
artista "sdogana" il proprio lavoro, sono esclusivamente sreati a scopo
lucrativo a meno che uno non giudichi "vibrante" e "ispiratore" un remix
di una canzone disco anni '70 (che nel 90% dei casi ne esce identica).
Mi pare chiaro che l' interesse non è quello di "regalarla".
Se invece ci fosse più musica concepita fine a se stessa allora la
percentuale di brani liberi sarebbe maggiore.
> b) La cultura informatica *di massa* è tuttora ad un livello piuttosto
> arretrato... specie nelle classi più giovani.
> In gran parte dei Paesi "simili"... i ragazzini iniziano ad apprendere
> l'uso del PC (e del Web) alle scuole primarie... da noi?
Oh, beh. Io ho un nipote di 15 anni che se la cava tranquillamente.
Non credo esistano molti "analfabeti" informatici tra i giovani d'oggi.
> Nota Bene: non sono assolutamente "esterofilo" e lavorando a livello
> internazionale... ho modo di "pizzicare" anche le tante magagne degli
> stranieri (rispetto a noi... ovviamente)...
Mi fa piacere.
> e NON sono mai per le
> affermazioni assolute (tutti/nessuno).
Spesso ti scappano :-)
>> ROTFL. Quanti strumenti SAI suonare tu? Quanti ne sono presenti nei
>> tuoi brani? Il protocollo MIDI non ha influito sulla musica? Il
>> multitraccia?
> Rispondo per ordine:
> a) correttamente SEI (in modo più "approssimativo"... qualcun'altro)
Alla faccia! Correttamente = virtuoso? Perchè vedi, io dopo 6/7 anni di
pianoforte sono ancora parecchio "niubbo" vicino ad altri strumentisti e
il mio autodidattismo alla chitarra (e basso) non compete certo con chi
ha studiato per bene. Magari sei un talentuoso.
[]
> Nota a c) e d): Certamente Midi e PC mi hanno molto semplificato la
> vita... e spinto definitivamente verso lo "one-man-band".
> Ma a livello di "contenuti musicali"... sono stati del tutto ininfluenti.
Io ovviamente parlavo di come un brano viene realizzato in tutte le sue
fasi non della qualità finale.
>> La vita? La vita o la creazione di brani? Nel secondo caso influisce
>> (cosa che neghi), nel primo mi piacerebbe sapere come.
>
> Sai perchè nego? Perchè io un brano musicale spesso lo compongo (alla
> vecchia maniera) con matita e spartito... e solo successivamente lo
> traduco in una "incisione" e questa è (IMHO?) la "creazione di un brano".
Uh, per me la creazione di un brano è un processo che comprende TUTTO l'
iter che va dall' idea in testa al master.
Per questo evito di commentare la parte sotto (che taglio).
Perchè dico questo? Perchè in parecchi generi musicali moderni è
IMPOSSIBILE la stesura su pentagramma.
Ti lascio il promo di un brano (da Juno Records) che è interamente (o
quasi) costruito su automazioni.
In questo caso la "notazione" non esiste. Magari un giorno qualcuno
inventerà una scrittura che permetta a mente di concepire un brano del
genere, io la ritengo inutile.
http://mp3.juno.co.uk/MP3/SF194125-01-01-01.mp3
(se le tue orecchie sono puriste mi scuso :-) )
> Ma, che tu lo comprenda o meno, la "creazione di un brano" nasce nella
> mia testa e può svilupparsi con il PC rigorosamente spento.
Puo'
>> Non si parla di "capre". Pure tu eri una capra ai tempi e scommetto
>> che se in questa epoca si usava ancora suonare il clavicembalo alle
>> corti tu non avresti mai avuto alba di cos'è la musica. Chi o cosa
>> devi ringraziare?
> Nell'ordine?
> I miei genitori (per aver inserito nel mio DNA la passione per il fare
> musica)
> Me stesso (per non aver sprecato quel DNA)
> I miei insegnanti (per non aver frustrato la mia passione)
> Mia moglie (che mi consente di alimentare la mia "costosa" passione
> senza fine di lucro).
> Basta? :)
Credo sopra di tutto questo sia *indiscutibilmente* presente la
tecnologia moderna. Perchè il clavicembalo di corte valeva la vita di 20
paesani e per quanto i tuoi genitori e te stesso siete attirati verso l'
arte musicale dubito che avreste avuto cifre simili (e se si confronta
il tutto con un reddito medio dell' epoca).
>> Non mi pare di essermi offeso. Ho detto che quando ti atteggi a
>> tuttologo o a infallibile non sei simpatico. Vedi di non offenderti tu.
> Mi offendo solo difronte agli insulti "gratuiti".
> Perdona... non è questione di "tuttologia" ma di esprimere le proprie
> opinioni e trasmettere le proprie esperienze.
Forse il divario che c'è tra le nostre opinioni è dovuto alla differenza
di "scuola" (inteso come insieme di tutte le esperienze).
Io noto parecchio istinto conservatore nelle tue idee.
>> Esiste un utilizzo a "regola d'arte"?
> SI... come per ogni cosa.
Non credo. Sopratutto in questo campo. Parecchi sequencer escono dalla
fabbrica con un sacco di plugghi "superflui" nel senso che gli stessi
risultati ottenibili con un effetto si possono ottenere con un altro o
con la somma di altri due eccetera.
Il sequencer (unito all' insieme di tutte le utility audio necessarie o
esistenti) è un incentivo alla creatività (ovviamente con la padronanza
delle basi teoriche) non uno strumento con un unico utilizzo.
Si può parlare di "regola d'arte" in altre materie, come l'
elettrotecnica (dove l' arte sta nel utilizzare il minor numero di
materiali per ottenere un impianto sicuro, efficiente e regolamentato)
ma non credo che nell' utilizzo di un sequencer esistano regole ben
precise che alterino il risultato finale (infondo il routing di un
segnale verso 3 o 12 canali non comporta un impatto economico diverso o
una caduta di qualità).
>> Reason non è definibile un sequencer perchè è un sistema chiuso ma le
>> caratteristiche che ha sono le stesse degli altri prodotti A GRANDI
>> LINEE.
>
> Reason non è definibile come sequencer perchè è orientato agli "strumenti"
Cioè, spiega.
> Un sequencer, per definizione, è un software
Software? Per definizione?
> orientato alla
> registrazione "neutra".
Non capisco il "neutra".
Allora fino oggi non sapevo niente...
Vediamo che dice wikipedia:
"Nel campo della musica il sequencer è un dispositivo che permette di
creare e riprodurre delle sequenze di segnali di controllo per comandare
uno strumento elettronico."
"Infatti, sebbene l'utilizzo del sequencer abbia un fine musicale, non
bisogna confonderlo *assolutamente* con un registratore audio."
(se come altri che mi capitano a volte non sei d'accordo e ritieni
wikipedia una ciofeca ricordati che puoi editare le voci e dare al mondo
la tua conoscenza)
>> A grandi linee una Smart ha poche REALI differenze strutturali e di
>> concetto con una Mercedes però le "piccole" (noi le vediamo grandi ma
>> non lo sono) differenze fanno si che gli utilizzi per i quali sono
>> pensate le due vetture sono diversi (e anche il loro costo).
> Il tuo esempio è valido se mi dici che Reason e Cubase sono due SOFTWARE
> MUSICALI.
> Reason sta a Cubase come un furgone sta ad un'auto = sono solo
> "vagamente" simili.
Il tuo vagamente deriva dal punto di vista che limiti attraverso l'
abitudine.
E' pur vero che:
- Entrambi sono dediti al trasporto di persone-cose.
- Entrambi funzionano grazie ad un motore a scoppio
- Entrambi hanno 4 ruote
- Entrambi hanno i sedili del conducente e del passeggero
- Entrambi hanno un impianto elettrico e di illuminazione
La differenza (piccolissima in confronto alle similitudini) è il volume
del veicolo adibito al trasporto di oggetti invece che di persone
(quello delle persone è pressappoco uguale).
Forse il reason non ha un sequencer e automazioni interne? Forse non ha
la possibilità della registrazione diretta in un canale audio (oddio
questo non lo ricordo esattamente ma credo proprio di si)? Forse non
comprende le automazioni o il sopporto del protocollo MIDI?
La differenza abissale è che reason funziona solo con software
"Propellerhead" a differenza dell' altro programma che è aperto a tutto.
>> E quindi? Ti pare tanto? Pensa comprare in Hardware quello di cui
>> dispone Reason in versione virtuale. La cifra sarebbe mooooolto più alta.
> Con una qualità moooolto più alta :)
Indubbio.
> Certo che mi pare alto... per un utente con poche possibilità economiche!
Uff. Il confronto non era quello. Il confronto era su come il sequencer
ha permesso anche a chi ha pochi soldi (cacchio in due settimane di
qualsiasi sporco lavoro interinale 450€ te li porti a casa) di avere uno
"studiolo" (o meglio una DAW) ovvero la possibilità di PRODURRE a
differenza di quando esisteva solo l' hardware che IMPONEVA ingenti
investimenti.
>> Non sono MINIMAMENTE d'accordo. Conosco STRUMENTISTI abilissimi ma
>> incapaci di comporre.
> Invece... dimostri di essere assolutamente d'accordo :)
> Chitarra = strumento / Reason = strumento... ma se non ci metto dietro
> l'uomo "giusto"... sono poveri oggetti inutili.
Ehm, io non ritengo Reason uno strumento tradizionale. A meno che non mi
porti una chitarra con la quale posso comporre un brano, dalle ritmiche
al lead.
>> Beh, fanne a meno. Non esiste solo il R'n'r o il Jazz. Per molti
>> generi musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la
>> teoria musicale.
> Certo... certo... basta solo dimostrare che E' musica e non una "casuale
> concatenazione di suoni scelti a naso" ;)
> NB: non sono un sostenitore della musica "canonica occidentale"... ma
> non esageriamo!
Oh beh, ci sono sperimentazioni elettroniche che mi fanno ribrezzo ma
non sarà un certo nuovo razzismo musicale a impedirmi di definirle musica.
http://www.youtube.com/watch?v=gbXWhMyOrzM
>> La chiami diffusione di massa?
>
> Quella non esiste neppure oggi.
Io invece conosco moltissime persone che "ficcanasano" nel suono
elettronico. Un giorno qualcuno di loro decidera' di seguire il sentiero
del "pro".
>> Eppure "mostri sacri" della musica elettronica sono nati senza
>> conoscere un H della teoria musicale.
> Tu credi? Non scherzare!
BEh, un H forse è esagerato ma non è novità che il tizio incognito che
strimpella punk un giorno conosce il sequencer e sfoga il suo talento
represso (vedere ad esempio moby o "the chemical brothers").
>> Un gruppo Hip Hop abbastanza famoso
> [snip]
> OK... ha "prodotto"... con questi strumenti... MA, come tu stesso hai
> scritto, potevano "produrre" anche con diversi metodi (drum
> machine/groove box)
> Quindi... torniamo al punto... DOVE il software "coltiva" il talento?
Il termine giusto non è "coltivare" ma "esporre". Nel senso che senza
sequencer magari queste persone avrebbero pensato alla musica come
qualcosa di inarrivabile.
>> Senza contare i vari musicisti "ambient" o "Kruder & Dorfmeister"
>> eccetera eccetera...
> IMHO... continui a confondere il termine "creare" musica con il
> "produrre" (realizzare?) musica.
> Il termine "creare" ha moooolto a che vedere con il termine "creatività"
> (che è prerogativa UMANA e non di uno strumento).
> Il "realizzare" musica può prevedere "creatività" (pensa a Beethoven...
> o agli elettronici Eno e Jarre)... e può anche NON prevedere creatività:
> suonare un campanello può "produrre" musica... e non è necessario essere
> "creativi" :)
> "creare musica" non significa rispettare delle regole... anzi... spesso
> il NON rispettare volontariamente delle regole od il proporne delle
> nuove... significa diventare degli "innovatori, dei capi-scuola).
> Quanto tu "supporti"... apparentemente simile... è il "produrre una
> sequenza estemporanea di suoni"... alla base della quale NON esiste un
> "pensiero" e, saltando la fase compositiva, si passa direttamente ad una
> fase "empirica" di produzione.
> Le chiamiamo entrambe "musica"? OK!... anche se, personalmente, vedo le
> due attività mooolto differenti.
La divisione che tu vedi come "necessaria" oggi come oggi non ha senso
(per molti generi, non tutti).
Se una volta serviva la bozza per la composizione per passare all'
arrangiamento per la stesura finale e l' esecuzione. Ora le varie fasi
sono tutt' una.
Del resto il tuo iter non prevedere generi come il jazz o il blues (che
mi pare si possano definire musica no?).
>> AHAHAHAHAH! Quando ne parli tu, i sequencer sono strumenti
>> ultra-professionali, quando io dico che la larga diffusione dei
>> sequencer (indipendentemente dal mezzo e i motivi della diffusione che
>> AL MOMENTO non centrano) aiuta molti talenti ad uscire allo scoperto
>> si tratta di usare tastierine "giocattolo" o "introdurre note con un
>> mouse".
>> Che grandi, giganti, incontenibili stronzate.
> L'ho scritto che sono permaloso solo con gli insulti.
> Perdona... ma le grandissime STRONZATE le scrivi tu.
> Io NON ho scritto che i sequencer sono strumenti
> "ultra-professionali"... ma ho scritto, con riferimento a quelli da TE
> citati) che sono strumenti per "professionisti".
> E ripeto che usare Cubase senza avere la benchè minima conoscenza di
> musica o di come si suona uno strumento e/o utilizzare Reason senza
> conoscere alcunchè delle "tecniche di sintesi" che stanno alla base di
> ciascuno strumento offerto è come voler giocare a fare i "grandi"... STOP.
Quindi *non* si può "giocare" con uno strumento finchè non si è maestri
della teoria pena di essere bambocci che giocano a fare i grandi?
io ti dico che la diffusione dei sequencer ha aiutato parecchi ad uscire
dal "basso" del mondo musicale (persone economicamente messe male o
talentuosi senza fiducia nelle proprie capacità artistiche), tu mi
rispondi che mettere suoni a caso con una tastierina "giocattolo" o un
mouse è da idioti. Io ci vedo la dichiarazione che solo quelli come te,
che hanno il POTERE, hanno il diritto di mettere mano ad un sequencer
senza essere capre.
>> Come se QUALUNQUE artista capace e competente al giorno d'oggi non
>> avesse iniziato ad avvicinarsi alla musica partendo dal basso.
> TUTTI sono partiti dal basso... con l'umiltà di imparare (almeno i
> rudimenti della materia) e senza la presunzione di voler SUBITO produrre
> OPERE.
Per diventare un idraulico le cose son due. O studi teoria e poi arrivi
"sul campo" con il tuo bagaglio tecnico o passi direttamente all' azione
come apprendista (nel senso della parola) e pigli in mano una chiave
inglese.
Tu sei quello che ha studiato che definisce l' apprendista "capra che
mette due note con il mouse o con la tastiera giocattolo".
Se uno alle prime armi compone una schifezza quella resta una schifezza.
Poi la chiami come vuoi, opera o schifezza è uguale.
Non ritengo che SPERIMENTARE sia una presunzione e i "niubbi" che hanno
la presunzione di paragonare le loro opere "istantanee" a capolavori
ponderati li vedi solo tu.
> Chi ha scritto questa perla?
> > Per molti generi
> > musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la teoria
> > musicale.
> Tu... poco sopra!
> Quindi? Tu ritieni che si possano realizzare OPERE MUSICALI essendo
> completamente ignoranti della materia!
I Chemical Brothers l' hanno fatto (a meno che non vedi anni di Djing
hip hop come un' alternativa al conservatorio)
> Vero... se prendiamo il bambino di TRE anni che picchia col cucchiaio
> sul fustino del detersivo.
> Falso... se si ha la *presunzione* di realizzare opere da distribuire
> pubblicamente.
Bah, chiunque può distribuire pubblicamente qualsiasi cosa. Infatti i
siti dove uploadare i propri lavori (ad esempio myspace) sono pieni di
schifezze. Io però non la definisco presunzione (o almeno non è questo
che fa di uno un presuntuoso) ma bensi' coraggio di confrontarsi in
pubblico con il proprio bagaglio di conoscenze, anche minimo.
Tu la vedi come una cosa orrenda per la musica io come un incentivo.
Tra 300 schifezze uscira' un buon brano.
>> Bah, ti manca l' umiltà di accettare che ci sono delle persone che
>> oggi hanno la tastiera "giocattolo" fanno domande idiote su software
>> piratato nel NG e magari un domani ti faranno il culo come producer,
>> mentre tu sarai ancora qui a ribadire che "la pirateria es muerte!".
>> No, per te questi son "capre", incapaci di fare se non fanno al modo tuo.
> Svegliati! Ben vengano... queste persone... (già ce ne sono tante!)
> Ma non saranno certo quelli che fanno una simile affermazione (ri-quoto):
> > Per molti generi
> > musicali non serve nemmeno più conoscere gli strumenti o la teoria
> > musicale.
Si vede che non li reputi generi musicali allora.
http://mp3.juno.co.uk/MP3/SF137233-01-01-01.mp3
> Che potremmo tradurre (cambiando arte): per molti generi letterari non
> serve nemmeno più conoscere la grammatica (= analfabeti?)
La lingua serve a comunicare un concetto. Togli le regole e ciò che vuoi
esprimere viene malinterpretato oppure non arriva nemmeno.
La musica invece ha altri scopi (non deve per forza essere gradevole ad
esempio), il suo senso non viene ESCLUSIVAMENTE dalle regole compositive
che rispondono invece (solitamente) al genere.
Ci sono tonnellate di generi NON CANONICI per suonare i quali serve solo
istinto e un MINIMO di conoscenza dello strumento
(es http://www.youtube.com/watch?v=bi9Yq_YttGk )
> I "talentuosi"... PRIMA cercano di apprendere "rapidamente" i rudimenti
> della materia e si sbattono per acquisire quanta più formazione possono...
> Gli "altri" partono dal presupposto che "imparare" sia tempo perso e che
> non serva a niente "conoscere"... meglio partire subito dalla FINE... il
> realizzare!
> ROTFL.
Sai che le nuove tecniche di insegnamento musicale (sopratutto ai più
giovani) si basano sull' approccio iniziale esclusivamente pratico per
poi passare alla teoria in seguito?
Eppure non rotflano gli insegnanti.
>> Magari per un 16enne GIOCARE con un software musicale è un esperienza
>> affascinante che gli provoca emozioni che non vorrà più lasciare per
>> il resto della sua vita.
> Ed andrà ad approfondire le materie (grammatica musicale, fisica
> acustica, informatica,... e quant'altro) o si metterà subito lì a
> produrre il suo primo CD? :)
> Fammi capire...
E anche producesse il suo primo cd li al volo? questo gli impedisce in
seguito di approfondire la materia? Se non lascierà la musica per tutta
la vita è ovvio che prima o poi dovrà affrontare quel discorso.
>> E la cosa, dai paragoni e dalle dichiarazioni che fai, deve farti
>> molto male.
> Per niente... è una mia LIBERA scelta... di cui sono felicissimo.
> Forse è questo su cui NON ci capiamo...
> Il mio "fare musica" è tradurre mie emozioni in un linguaggio NON
> verbale... ed è materiale perennemente VIVO.
> Chiunque... volendo... può eseguire la mia musica
> Io stesso... di molti brani... ne ho fatte decine di versioni...
> cambiando suoni, arrangiamenti, ritmi, passaggi...
> E' un prodotto "interattivo"... che può essere fruito o rielaborato da
> chiunque.
Il frutto "al volo" di un sequencer è ancora di più facile rielaborazione.
Inoltre grazie al midi può venire tradotto in spartito.
> Quello che tu "esalti" è una FOTOGRAFIA... un qualcosa di immutabile...
> qualcosa che neppure tu sapresti eseguire dal VIVO.
> Qualcosa che nessuno potrebbe eseguire... perchè non esiste una
> "traccia" scritta in un idioma intellegibile.
Questo non è assolutamente vero. TUTTI i parametri e le istruzioni che
esegue un sequencer sono al 100% intellegibili e traducibili in un
"idioma". Con la differenza che quello non è un linguaggio umano. Resta
comunque il fatto che con applicazione anche un umano potrebbe parlare
quella lingua, anche se la cosa non è necessaria e questo rende il brano
UNICO.
Inoltre qualsiasi passaggio di una traccia può essere eseguita dal vivo
con gli adeguati strumenti.
Del resto nemmeno tu, che componi credo da solo, potresti eseguire da
solo la musica che scrivi.
>> Ah quindi quando parlavi di "se vuoi comporre la TUA musica" parlavi
>> di tutti tranne te?
> Leggi sopra il significato di "composizione".
Le definizioni che ho trovato (ne metto 2):
"dare forma concreta ad una propria concezione creativa"
"creare di proprio concetto"
Se vogliamo fare i pignoli.
>> Io, che ho un età diversa dalla tua, ne conosco *moltissimi* che
>> lavorano e spendono *tutta* la loro paga in HW e SW, quasi sempre
>> senza un ritorno economico.
> Meno male... mi sentivo SOLO! ;)
>> Cioè, spiega. Tu credi VERAMENTE che tutti i pischelli che fanno
>> domande "sconvenienti" sul NG sono convinti di ottenere
>> *fama/successo/soldi* grazie al software piratato? ^_^'
> Tutti? Mai....
> Buona parte... certamente...
E da cosa lo deduci?
>> Non è che sei tu che sogni da "40 anni" quelle cose?
> Come psicologo... perdona... ma fai schifo :)
> Scommetto che fai lo psicologo senza conoscere alcunchè della materia!
Se stessi facendo "lo psicologo" trarrei conclusioni invece di pormi dubbi.
> Il musicista mancato diventa un critico musicale, un ascoltatore per cui
> sono tutti dei "cani"...
Beh ti manca poco. Sei già alla fase "capre".
> ma è LUI che ha lasciato la musica ed ha "smesso".
O che ha ammesso di rinunciare alla fama per la passione (quando
sostiene che TUTTI cerchino solo il ritorno economico).
> Vedi... conoscere (un minimo) la materia... ti evita brutte figure.
Non credo di aver fatto affermazioni che invece tu fai:
"Qualsiasi *newbie* che sapesse poco o niente di psicologia ti direbbe
che il "frustrato" non prosegue l'attività che lo frustra."
Cito:
"IV) Reazioni alla frustrazione.
1) Persistenza dell'ostacolo: quanto maggiore è l'incentivo-motivazione,
tanto maggiore sarà la tendenza a persistere nel raggiungimento di
quella gratificazione che risulta impedita dalla persistenza dell'ostacolo."
Cacchio, il primo punto non ti da ragione.
Ma possiamo andare avanti con:
"V) I meccanismi di difesa:
1. Sublimazione: è una trasformazione delle forze istintive-pulsionali
non in modo impulsivo e immediato, ma socialmente consentito e approvato
(lavoro, arte, sport...).
[CUT]
2. Idealizzazione: ad es. tenere in maniera solo scientifica, senza
coinvolgimento emotivo, un corso di educazione sessuale." (e se invece
del sesso la frustrazione fosse musicale?)
Notare che l' intera pagina non condivide le tue opinioni.
Magari è stata scritta da qualcuno che nemmeno si può considerare
"newbie" della psicologia.
Link, ovviamente
http://www.homolaicus.com/uomo-donna/frustrazione.htm
Nota che io dico questo perchè come sempre mi attacchi dicendo che non
so (anche quando non volevo sapere) e poi AFFERMI come fosse oro colato
("Qualsiasi *newbie*...") cose che non *sembrano* rispondere a verità.
>> Vedi? Io parlavo in generale e tu subito attacchi la categoria dei
>> "niubbi". Come se questo ti rendesse più competente o robe simili.
> Tu parli SOLO di "black or white"... ma ti dimentichi che qualsiasi cosa
> è fatta di tonalità di "grigio".
Ehm. Mi pare che sia l' opposto.
Io lascio il dubbio nelle dichiarazioni che faccio. Tu parli per assiomi.
> Tutti siamo stati *newbie* e lo siamo in qualsiasi materia siamo novizi.
> Tutti abbiamo un background alle spalle che ci differenzia dagli
> altri... nel bene e nel male.
> Oltre agli anni (non tornerei indietro)... l'età mi ha portato un
> bagaglio di esperienze e conoscenze diverso da quelle di un giovane... e
> queste non me le posso dimenticare.
Nessuno pretende che tu lo faccia o lo voglia fare. Ma questo non ha
niente a che vedere con la tua posizione nei confronti di chi è carente
di esperienza.
>> Non è una provocazione (anche perchè rispondo a tono a una tua IDIOZIA).
> Imparerò a rispondere a "tono" alle TUE idiozie... quoto?
Quota quello che ti pare. IMHO quella non è un idiozia. Se poi tu hai
una visione del panorama musicale RISTRETTA è un problema tuo. Nessuno
ha dichiarato che si può essere jazzisti senza conoscere la teoria
musicale o senza fare pratica. Ho solo detto e lo ribadisco che è
possibile fare della buona musica senza conoscere la teoria musicale.
Punto. Se poi tu non sei d'accordo non sono fatti miei.
>> A dire il vero io sostengo che la diffusione delle DAW abbia
>> contribuito a portare la produzione musicale nelle case di tutti e
>> abbia cosi' permesso a parecchi talenti "sepolti" di avvicinarsi alla
>> musica.
> ROTFL! Ero un "compositore"... e NON lo sapevo?
A dire il vero l' hai sostenuto in più occasioni.
> Azz! Ora ho un software ed ho tirato fuori il "groove che c'ho dentro"?
> Uauuu! Ho qualche centinaio di Euro che mi crescono... mi compro
> Reason... e MIRACOLOSAMENTE mi accorgo di saper fare musica?
Potresti accorgerti che infondo non sei negato come credevi, che la
musica non è fuori portata e che ti piace più di quanto ricordavi dalle
lezioni di solfeggio.
Ovviamente per te queste sono BESTEMMIE ed ERESIE.
O come te o niente.
> Ma ci credi realmente in ciò che scrivi?
Beh, credo sia il minimo che una persona debba fare per ritenersi sano
di mente.
> Ma come hanno fatto a nascere Bach, John Lennon, David Bowie, Mike
> Oldfield, Edgar Varese e quant'altri... senza aver avuto una DAW che
> mostrava loro il "verbo"?
If all the bonkies are tronkies than all the tronkies are definitely
bonkies? (domanda tipica di un test sul QI).
Comunque la tua ironia non ti porta da nessuna parte.
>> Che tu lo accetti o no ci sono maree di TALENTI che non hanno bisogno
>> delle conoscenze che hai avuto tu per produrre musica di buon gusto
>> (se le hanno va a loro vantaggio, è chiaro).
> Certo... migliaia di analfabeti che hanno scritto CAPOLAVORI.
Un analfabeta può essere un buon oratore. Lo neghi?
Inoltre accusi me di vedere in bianco e nero quando usi termini in
maiuscolo come "capolavori" atti solo a sminuire le mie affermazioni
(senza argomentare) in un giochino dialettico per bimbi che risulta pure
noioso.
Chissà quanti idioti "brit-pop" hanno scritto le loro canzoni con un
giro d'accordi a caso fatto con la chitarra dopo 2 settimane di
"esperienza".
>> Non si parla di sviluppo ma di avvicinare potenziali talenti al mondo
>> della produzione musicale. INOLTRE il lavorare costantemente con un
>> sequencer sviluppa *indubbiamente* alcune conoscenze, come quelle
>> elettroniche.
>
> Finalmente hai scritto PRODUZIONE musicale.
A dire il vero TU lo leggi quando vuoi:
>> A dire il vero io sostengo che la diffusione delle DAW abbia
>> contribuito a portare la produzione musicale nelle case di tutti e
>> abbia cosi' permesso a parecchi talenti "sepolti" di avvicinarsi alla
>> musica.
Questo era poche righe fa AD ESEMPIO.
Ma tu hai preferito prendere il "magico trenino rosa dell' ironia" che
leggere accuratamente.
> Già nel lontano 1984 usavo un software che produceva "musica" (suoni ?!)
> da immagini grafiche.
> Peccato non averle registrate... potevo spacciarmi per "GRANDE
> compositore creativo"! :)
B/N.
>> Dove è negato questo? O fai il vecchio giochino di "mettiamo una frase
>> scontata cosi' le altre funzionano meglio"?
> NON hai ancora illustrato il supporto CREATIVO del software.
> Questo... è il punto.
Stai dicendo che un programma che ti permette di suonare "qualsiasi"
strumento e applicarci un numero "infinito" di effetti dalle più
svariate caratteristiche non è creativo?
>> Beh, questo è certo. Eppure c'è gente alla quale non serve lo studio e
>> la preparazione. Rosichi perchè a te sono servite?
> IMMENSA CAZZATA!
"2) Reazione aggressiva: la mancata gratificazione protratta nel tempo
può scatenare la reazione aggressiva. L'energia viene distaccata
dall'oggetto che ostacola oppure viene reinvestita (sempre in modo
aggressivo) su un altro oggetto."
> Perdona... ma se sei convinto VERAMENTE che esista GENTE che possa
> realizzare musica (di QUALITA')... senza studio e preparazione...
> perdona... ma sei veramente un *nerd* senza speranza.
Già piango per questa condanna da te rivoltami.
>> Oh, beh. Io ti parlo di come parecchi di quelli che mi sono intorno
>> (me compreso, anche se suono il pianoforte da quando sono piccino) si
>> sono appassionati alla musica grazie ai sequencer. Più di cosi' non
>> posso fare.
>
> Suoni il pianoforte da quando eri piccino MA ti sei appassionato alla
> musica grazie ai sequencer?
Certamente, ed è qui che tu non comprendi. Fai dell' ironia (che fa
sorridere solo te) ma non centri il punto. Dopo 6 anni di pianoforte mi
ero rotto altamente le balle di teoria e ammenicoli vari e nonostante
non me la cavavo per niente male ho mollato perchè per me l'
approfondire uno strumento era una limitazione.
Quando ho scoperto i sequencer è stato amore a prima vista.
Che ti devo dire... BEATI quelli come te che i CAPOLAVORI (dato che è l'
unico "genere" che comprendi) li scrivono a matita direttamente dai neuroni.
> OK! STRA-ROTFL.
> E... da piccino ad oggi... hai suonato il pianoforte come esercizio
> SADO-MASO?
> Hai pigiato tasti senza conoscerne il significato?
Che idiota.
> Hai fatto contenti mamma e papà...
Certo. Sicuro a 10 anni non sei entusiasta di studiare qualcosa.
E ora li ringrazio dato che per me la tastiera è l' input più importante
e vedo parecchi che si cimentano da zero.
Tra parentesi. Da quest' anno il mio vecchio maestro di musica (ormai
parecchio attempato) ha due nuovi allievi. Grazie ai sequencer.
Ma ovviamente per te questo non vuol dire niente dato che nella TUA vita
è andata in maniera diversa.
> Salto l'ultimo insulto... ma se vuoi risposta... ;)
Mai voluto fare dell' Hip Hop.
> A=MM
> Per me vale il contrario. L' inverno è "progetto" e d'estate rispolvero
> la console per guadagnare. Ognuno ha i suoi ritmi.
Semplicemente... io la console ce l'ho sempre spolverata... e non la uso
per guadagnare ;)
> Che centra?
E' la base della nostra lunga discussione.
Talento e voglia NON sono strettamente correlati all'uso di un PC per
fare musica
Capovolgendo il ragionamento... il PC (ed i suoi software) non sono
necessari a sviluppare talento e voglia.
> Non è detto che le percentuali di utilizzo di questo metodo siano le
> stesse. Magari per loro è conveniente comprare il software in negozio,
> per diversi motivi. Per altri meno.
Tu fai ipotesi... io ti parlo di realtà.
Spiega il tuo "magari" :)
> Volendo il software boxato e sugli scaffali lo compri pure qui. Il
> discorso dell' aggiornamento frequente vale anche online.
Si... lo compri... prenotandolo.
Non hai ancora argomentato come mai all'estero... esci... entri in un
negozio specializzato...
lo puoi provare... compri... paghi... ed alla sera ce l'hai sul tuo PC.
In Italia è pressochè impossibile... come mai?
> Mi risulta che parecchi italiani si dedicano all' attività di download
> illegale. Non so in che percentuale con gli altri stati ma credo simile.
Tu puoi credere quello che ti pare... ma esistono molti "studi di
settore" in materia.
Il settore "clandestino" della musica pirata (CD) è stimato PARI a
quello ufficiale.
Ovvero: su due titoli "posseduti" uno è pirata.
Quello relativo al software utilizzato regolarmente è stimato pari al
40% di quello ufficiale.
Ovvero: ogni 10 "office/photoshop/fai tu quel che ti pare" regolari ne
circolano 4 irregolari
Quello relativo al software musicale è stimato superiore al 100%
Ovvero: Ogni 10 utenti regolari... ce ne sono più di 10 non in regola.
Credere o meno a questi "studi" è questione di intelligenza... ma
considerando che proprio oggi sono usciti dati ISTAT sull'economia
sommersa... che sono *coerenti*... diventa difficile contestarli con
FATTI (e non "pugnette")
> Ah non lo so. Questo è lavoro tuo. Me lo spieghi?
Te lo posso spiegare in termini di ETICA e sociologici.
ETICA
Vivendo la rete dai tempi delle BBS... posso dirti che l'ETICA... anche
degli hackers è rigorosa.
Un tempo il warez era lotta per poter "provare" un prodotto prima
dell'acquisto (le software houses non fornivano DEMO).
Oggi le DEMO per decidere se acquistare o meno... sono diffuse... ed
anche i negozi che consentono approfonditi test sono diffusissimi
(all'estero?).
Io ho sempre affermato di aver fatto uso (in passato) di WAREZ prima di
acquistare... coerentemente con quanto "raccomandato" dagli stessi
hackers (if you like it!... GO and BUY it!).
Raccomandazione che pare essere considerata "ridicola" dalla maggior
parte degli utenti ITALICI.
SOCIOLOGIA
Che l'Italico abbia una "anomala" concezione del concetto di "sociale" è
ampiamente dimostrato.
Siamo il Paese con la più alta partecipazione ad operazioni
"benefiche"... pur essendo il Paese Occidentale con la più elevata
evasione fiscale... e questo fa impazzire gli analisti :)
> Oppure potrebbe essere un FLOP.
Perdona... un'azienda VALUTA su basi serie... tu su che basi lo
definisci un FLOP?
> Parlo un inglese fluente e privo di errori madornali.
Appunto... parla per TE! :)
> Non credo proprio. Ma sono disposto a ricredermi in caso troverò fonti.
Accomodati! ;)
> I francesi li conosciamo e sappiamo i loro problemi esistenziali con
> tutti i termini "importati". Lo spagnolo è la lingua più diffusa nel
> mondo (come lingua madre) quindi una localizzazione è logica.
> LFO in un sequencer tradotto si scriverebbe OBF? BPM sarebbe BAM? Delay,
> Chorus,
Scusa... ma la lingua più diffusa al mondo è il CINESE.
Scusa... ma per un MUSICISTA spagnolo... l'LFO è sempre LFO.
> Non mi risulta che i VST che uso siano anche tradotti.
Aggiornati.
> E io per "talentuosi e con voglia" intendo chi deciderà di intraprendere
> tale strada (e investire in seguito nei sequencer).
Scusa... ma senza "sequencer" o strumenti idonei... come fai ad
intraprendere una strada?
Apri un'azienda e dici "scusate... sono talentuoso ed ho voglia...
aspettate che possa anche comprare!"
> A meno che per lavorare da professionista non basti una mattina
> deciderlo e iniziare a farlo da zero.
ESATTO! :)
> Nessuno acquista perchè il software vale la spesa?
Acquistano perchè è UTILE... e lo sanno USARE.
> Ma intanto è uscito allo scoperto. Magari oggi che ha 14 anni si
> comporta cosi' e un giorno deciderà di studiare per il professionismo.
> Tutto ciò che intendevo dire nel mio discorso è questo e basta.
A te... sicuramente... ma il mondo del lavoro è moooolto diverso.
> A dire il vero a me disgusta chi non è in grado di affrontare una legge
> con senso critico ma lo fa in senso aprioristico (come la tua
> affermazione qui sopra).
Ti piaccia o meno... il "senso critico" lo si può usare per cambiare una
REGOLA... non per trarne profitto.
Se il tuo *presunto* senso critico ti porta un vantaggio personale... è
solo una BARZELLETTA.
Spunti di riflessione? Tu giustifichi un LADRO che RUBA per dimostrare
che anche un evasore fiscale ruba?
Ti riempi il PC di software PIRATATI per dimostrare che i software
costano TROPPO?
I CD costano TROPPO... e tu ti masterizzi l'impossibile per dimostrarlo?
ROTFL...
> "parecchi si avvicinano alla musica *anche* grazie alla pirateria"
DERUBANDO chi ha lavorato per produrre.
> "la pirateria è l'unico modo per avvicinarsi alla musica"
Avendo una "discoteca" (CD/Vinile) di oltre 6.000 titoli... e possedendo
un RACK che contiene 12 strumenti musicali elettronici... direi che NON
sia una mia affermazione.
> Il tuo esempio non calza. Stai tentando di costruire qualcosa con due
> moduli diversi.
Spiega....
> L' esempio sarebbe stato corretto se la difesa fosse rivolta all' opera,
> non all' atto del furto dei materiali e degli strumenti.
L'opera discende da materiali e strumenti.
Senza di essi... NON esiste opera.
> ALT. Hai aggiunto famosi. Ma sappiamo che non è cosi'. I generi che
> "suono" la sera (quando "metto dischi" dato che il termine DJ mi fa
> rabbrividire) sono esclusivamente di nicchia e ho ricevuto in regalo
> parecchi vinili che suono (insieme al permesso di suonarli senza pagare
> loro un centesimo, cosa che ho ricambiato con le mie produzioni ma che
> io non posso mettere in atto causa SIAE, ma questo è un altro discorso).
> Questo "scambio" non è atto alla promozione (o addirittura TEASING come
> asserisci tu) ma è semplicemente un gesto gentile che faccio (e mi
> fanno) a chi suona il mio stesso genere musicale con passione, spesso
> senza ricavarci niente.
> E cosi' lo fanno tonnellate di gruppi underground.
Scusa... posso farti qualche "osservazione"
a) se metti dischi... NON suoni (suonare è verbo che indica l'utilizzo
di uno strumento musicale)
b) Se li fai suonare (faticoso?) in pubblico... esistono leggi sulla
pubblica diffusione a livello MONDIALE.
c) Io ho decine di dischi ricevuti come "gesto gentile" (ne ho anche di
autografati dai CELEBRI autori)... ma usarli ricade sotto le norme di
legge vigenti (peraltro suonerebbero uguali a qualsiasi altra copia!)
d) "underground"? Credi che sia un termine distintivo? 35 anni fa... noi
che ascoltavamo e suonavamo David Bowie e Lou Reed eravamo considerato
underground... quindi?)
> E quindi quello che affermi sopra ("è SEMPRE marketing") lo neghi qui.
> Bene, io ti diro' che esistono TONNELLATE di artisti (underground e non)
> che mettono anche il loro intero album online per il pubblico.
> Questo in Italia non succede.
Chiediti perchè!
Ti porto l'esempio (opposto) delle sorelline che mi hanno stressato i
coglioni su qualsiasi TG... quali "fans di Vasco che battono Vasco" (TG5)???
Le bambine sono figlie di un addetto ai lavori... non trascurabile...
operazione ONLUS? Io dubito.
Se vuoi mettere (= distribuire) pubblicamente una tua opera... devi
sottostare a regole di LEGGE (Io da oltre 10 anni contesto il monopolio
SIAE... e mi sbatto PIU' di un ISCRITTO SIAE).
In Italia NON succede perchè l'italico medio NON ha pazienza.
Uno dei miei interlocutori musicali... paga 1.000 dollari all'anno per
proporsi in rete... da 10 anni.
Tu sei pronto a spendere 7.000 Euro aspettando ancora un "contatto" lucroso?
> Dici? Tutta la disco commerciale viene dall' europa e più di metà dall'
> Italia. Sappiamo tutti come le "opere" di questo genere musicale abbiano
> vita breve ma introiti altissimi.
FALSO!... E svela il tuo VERO obiettivo (= fare SOLDI!)
E' vero... il LUCROSO mercato della disco commerciale è in mano a poche
persone.
Ma certo non ci entri perchè sei simpatico o bello
All'estero si spacciano per "Italian Compilation" brani attribuiti a
nipoti di emigrati Italiani... 8)
> Oh, beh. Io ho un nipote di 15 anni che se la cava tranquillamente.
> Non credo esistano molti "analfabeti" informatici tra i giovani d'oggi.
Continua a crederlo... basandoti su tuo nipote.
> Alla faccia! Correttamente = virtuoso?
SI
> Magari sei un talentuoso.
NON mi sono mai posto il problema.
> Io ovviamente parlavo di come un brano viene realizzato in tutte le sue
> fasi non della qualità finale.
Anch'io... quindi?
> Uh, per me la creazione di un brano è un processo che comprende TUTTO l'
> iter che va dall' idea in testa al master.
Per TE... va bene.
Nel mondo REALE... NON è così.
Beethoven è morto da secoli... eppure...
> Perchè dico questo? Perchè in parecchi generi musicali moderni è
> IMPOSSIBILE la stesura su pentagramma.
NO... Non è impossibile in "parecchi" generi...
E' impossibile in "pochi" contesti (peraltro contestabili!)
Nessuno legato all'uso di computer.
> Ti lascio il promo di un brano (da Juno Records) che è interamente (o
> quasi) costruito su automazioni.
Il mio giudizio vale NULLA... ma musicalmente è una emerita BANALITA'
> In questo caso la "notazione" non esiste. Magari un giorno qualcuno
> inventerà una scrittura che permetta a mente di concepire un brano del
> genere, io la ritengo inutile.
Ti sei fumato qualcosa di serio?
Ciò che mi hai proposto... NON ha niente che non sia già oggi
trascrivibile in note.
Perdona... ma tu... quanto ne sai di musica?
> Credo sopra di tutto questo sia *indiscutibilmente* presente la
> tecnologia moderna. Perchè il clavicembalo di corte valeva la vita di 20
> paesani e per quanto i tuoi genitori e te stesso siete attirati verso l'
> arte musicale dubito che avreste avuto cifre simili (e se si confronta
> il tutto con un reddito medio dell' epoca).
Scusa... ma tu... quanto ne sai VERAMENTE di musica?
Togli i trattini... e mandami una E-Mail TUA reale...
Così ci capiamo!
> Io noto parecchio istinto conservatore nelle tue idee.
Togli i trattini... e mandami una E-Mail TUA reale...
Così ci capiamo!
>> SI... come per ogni cosa.
>
> Non credo. Sopratutto in questo campo. Parecchi sequencer escono dalla
> fabbrica con un sacco di plugghi "superflui" nel senso che gli stessi
> risultati ottenibili con un effetto si possono ottenere con un altro o
> con la somma di altri due eccetera.
Lascia perdere... è meglio! ;)
snippo tutto il resto... ascolta... poi discuteremo :)
A=MM
PS: Basta che mi trasmetti una EMail valida al midiman racchiuso fra X
sotto tin od alice
> Semplicemente... io la console ce l'ho sempre spolverata... e non la uso
> per guadagnare ;)
Dato che le strumentazioni ed il software costano parecchio questa è la
mia maniera di contenere le spese eccessive.
>> Che centra?
>
> E' la base della nostra lunga discussione.
> Talento e voglia NON sono strettamente correlati all'uso di un PC per
> fare musica
> Capovolgendo il ragionamento... il PC (ed i suoi software) non sono
> necessari a sviluppare talento e voglia.
io credo che la base del nostro "diverbio" sia la logica.
(quinta volta) Se io dico che le DAW hanno aiutato parecchi talenti ad
uscire allo scoperto non è con questa affermazione che lo puoi negare.
>> Non è detto che le percentuali di utilizzo di questo metodo siano le
>> stesse. Magari per loro è conveniente comprare il software in negozio,
>> per diversi motivi. Per altri meno.
> Tu fai ipotesi... io ti parlo di realtà.
> Spiega il tuo "magari" :)
Tu mi parli di realtà? Bene. Spiega un po, mostra questa realtà.
Sappiamo che la realtà si può ricondurre a dati e statistiche. Fammene
vedere un po'. Te lo chiedo per me e per tutti quelli che leggeranno il
thread in futuro.
>> Volendo il software boxato e sugli scaffali lo compri pure qui. Il
>> discorso dell' aggiornamento frequente vale anche online.
> Si... lo compri... prenotandolo.
> Non hai ancora argomentato come mai all'estero... esci... entri in un
> negozio specializzato...
> lo puoi provare... compri... paghi... ed alla sera ce l'hai sul tuo PC.
> In Italia è pressochè impossibile... come mai?
Io ti ho detto che qui da me a *** è possibile fare anche come all'
estero solo che spesso non si trova l' ultima versione del software
(anche se le case mettono QUASI sempre l' aggiornamento disponibile, a
volte gratis altre per una tantum).
>> Mi risulta che parecchi italiani si dedicano all' attività di download
>> illegale. Non so in che percentuale con gli altri stati ma credo simile.
> Tu puoi credere quello che ti pare... ma esistono molti "studi di
> settore" in materia.
> Il settore "clandestino" della musica pirata (CD) è stimato PARI a
> quello ufficiale.
> Ovvero: su due titoli "posseduti" uno è pirata.
Secondo te, domanda seria, come si valutano i danni verso un opera una
volta conosciute queste percentuali?
> Credere o meno a questi "studi" è questione di intelligenza...
Io credo (ragionevolmente) a studi argomentati dei quali conosco le
modalità di svolgimento. Una serie di dati non accompagnata da
spiegazioni non serve a niente. Se in un laboratorio (qualsiasi) si
hanno percentuali di errore anche sulle misurazioni più semplici mi pare
il minimo indispensabile il conoscere i campioni presi e le modalità di
conteggio di una statistica, sopratutto quando il sistema è complesso
come quello economico, comprende parecchi campi (software, audio, ecc) e
(fondamentale) si svolge in ambito illegale.
Se per te questa è stupidità...
Con questo non voglio dire che "non credo" alle tue statistiche. Sarei
MOLTO felice di analizzarle e commentarle una volta avuti tutti i dati.
> ma
> considerando che proprio oggi sono usciti dati ISTAT sull'economia
> sommersa... che sono *coerenti*... diventa difficile contestarli con
> FATTI (e non "pugnette")
Potresti linkarmeli se sono già pubblicati, per favore?
>> Ah non lo so. Questo è lavoro tuo. Me lo spieghi?
> Te lo posso spiegare in termini di ETICA e sociologici.
> ETICA
> Vivendo la rete dai tempi delle BBS... posso dirti che l'ETICA... anche
> degli hackers è rigorosa.
> Un tempo il warez era lotta per poter "provare" un prodotto prima
> dell'acquisto (le software houses non fornivano DEMO).
> Oggi le DEMO per decidere se acquistare o meno... sono diffuse... ed
> anche i negozi che consentono approfonditi test sono diffusissimi
> (all'estero?).
> Io ho sempre affermato di aver fatto uso (in passato) di WAREZ prima di
> acquistare... coerentemente con quanto "raccomandato" dagli stessi
> hackers (if you like it!... GO and BUY it!).
Ti chiedo, perchè giudichi male chi lo fa oggi? forse tu eri più
assennato? O è ipocrisia?
> Raccomandazione che pare essere considerata "ridicola" dalla maggior
> parte degli utenti ITALICI.
Supposizione o realtà?
> SOCIOLOGIA
> Che l'Italico abbia una "anomala" concezione del concetto di "sociale" è
> ampiamente dimostrato.
> Siamo il Paese con la più alta partecipazione ad operazioni
> "benefiche"... pur essendo il Paese Occidentale con la più elevata
> evasione fiscale... e questo fa impazzire gli analisti :)
Bassa fiducia nelle istituzioni? Questo basterebbe a spiegare entrambi
almeno.
>> Oppure potrebbe essere un FLOP.
> Perdona... un'azienda VALUTA su basi serie... tu su che basi lo
> definisci un FLOP?
Ritorno economico inferiore alle previsioni?
>> Parlo un inglese fluente e privo di errori madornali.
> Appunto... parla per TE! :)
Posso dire di essere un caso raro. E' ovvio che la mia esagerazione è
una maniera retorica di descrivere un paesaggio linguistico.
>> I francesi li conosciamo e sappiamo i loro problemi esistenziali con
>> tutti i termini "importati". Lo spagnolo è la lingua più diffusa nel
>> mondo (come lingua madre) quindi una localizzazione è logica.
>> LFO in un sequencer tradotto si scriverebbe OBF? BPM sarebbe BAM?
>> Delay, Chorus,
> Scusa... ma la lingua più diffusa al mondo è il CINESE.
Come numero di persone che la parlano. Se ragioni economicamente non è
cosi' (nel senso di possibili acquirenti). Ovviamente in una risaia non
serve Reason 3.0
> Scusa... ma per un MUSICISTA spagnolo... l'LFO è sempre LFO.
Manca di traduzione.
>> Non mi risulta che i VST che uso siano anche tradotti.
> Aggiornati.
Ho cercato per alcuni (non per tutti ovviamente). Non ho trovato niente,
finora. Me ne sapresti indicare uno?
>> E io per "talentuosi e con voglia" intendo chi deciderà di
>> intraprendere tale strada (e investire in seguito nei sequencer).
> Scusa... ma senza "sequencer" o strumenti idonei... come fai ad
> intraprendere una strada?
> Apri un'azienda e dici "scusate... sono talentuoso ed ho voglia...
> aspettate che possa anche comprare!"
Appunto. Quello che dico io è che un sequencer è a PORTATA di molte più
persone e guardando dal punto di vista "piratesco" io intendo proprio
quelli che POI investiranno nell' acquisto di software (magari senza la
versione di "H2O" che citi non l' avrebbero mai fatto. Del resto pure tu
PROVAVI il materiale cosi' ai tempi).
>> A meno che per lavorare da professionista non basti una mattina
>> deciderlo e iniziare a farlo da zero.
> ESATTO! :)
Ero ironico eh.
>> Nessuno acquista perchè il software vale la spesa?
> Acquistano perchè è UTILE... e lo sanno USARE.
Come impari ad usare un sequencer? Leggi il manuale?
>> Ma intanto è uscito allo scoperto. Magari oggi che ha 14 anni si
>> comporta cosi' e un giorno deciderà di studiare per il professionismo.
>> Tutto ciò che intendevo dire nel mio discorso è questo e basta.
> A te... sicuramente... ma il mondo del lavoro è moooolto diverso.
La tua frase è confusa. "A te" significa "uscito allo scoperto per me"?
>> A dire il vero a me disgusta chi non è in grado di affrontare una
>> legge con senso critico ma lo fa in senso aprioristico (come la tua
>> affermazione qui sopra).
> Ti piaccia o meno... il "senso critico" lo si può usare per cambiare una
> REGOLA... non per trarne profitto.
Nono, aspetta. Io qui non voglio mettere in discussione la legittimità
della legge sul diritto d'autore o simile ma semplicemente analizzare
come la pirateria (e qualsiasi cosa negativa al mondo) ha i suoi
risvolti positivi. Con questo non voglio MINIMAMENTE giustificare
qualsiasi atto illegale ma bensi' analizzare l' impatto che MOLTI atti
illegali hanno sulla società, dal punto di vista economico (che è
*pressappoco* ovvio) e dal punto di vista sociale (che sembra ovvio ma
dalle tue risposte non sembra ovvio per tutti).
> Se il tuo *presunto* senso critico ti porta un vantaggio personale... è
> solo una BARZELLETTA.
Ho parlato di me stesso? Ho forse cercato di giustificare QUALCUNO? O
forse ho fatto un osservazione sull' impatto che la diffusione (illegale
ma anche LEGALE) dei sequencer ha influito sul numero di persone che si
avvicinano alla musica? Un osservazione minuscola che hai usato come
trampolino per i tuoi voli pindarici sembra.
> Spunti di riflessione? Tu giustifichi un LADRO che RUBA per dimostrare
> che anche un evasore fiscale ruba?
Cosa centra l' evasore fiscale? Se 10000 ladri rubano alle aziende e
questo atto crea una reazione NON negativa in un sistema (per quanto
minuscola) credo sia utile analizzarla AL DI LA' del valore della legge,
che va discusso da un altra parte e in altri momenti.
Per fare una metafora ti posso dire che molti vaccini o medicinali
vengono "inventati" a partire dagli effetti che un altra malattia ha sul
corpo umano. Effetti che poi vengono simulati da un altra sostanza che
cerca di limitare i danni a favore dei benefici.
Se non riesci a capire questo, se non riesci a scindere per un momento
l' apparato legale dai fenomeni che interessano la società, allora sei
limitato ed il tuo destino è quello di sbraitare a priori (quando tu
stesso hai "grufolato" nel male che condanni).
> Ti riempi il PC di software PIRATATI per dimostrare che i software
> costano TROPPO?
> I CD costano TROPPO... e tu ti masterizzi l'impossibile per dimostrarlo?
> ROTFL...
Rotfla quanto ti pare. Non mi sembra che nessuno di questi esempi sia
pertinente al discorso. Come sempre tenti di *ridurre* il discorso a
"pirateria si, pirateria no", senza criticismo. Poi mi vieni a parlare
di bianco e nero.
>> "parecchi si avvicinano alla musica *anche* grazie alla pirateria"
> DERUBANDO chi ha lavorato per produrre.
Cosa che hai fatto pure tu. *LADRO*
>> "la pirateria è l'unico modo per avvicinarsi alla musica"
> Avendo una "discoteca" (CD/Vinile) di oltre 6.000 titoli... e possedendo
> un RACK che contiene 12 strumenti musicali elettronici... direi che NON
> sia una mia affermazione.
Il cut è l' ultima spiaggia di chi non ha argomentazioni. Quello che
significa il quote che riporti (e che non tagli perchè ti fa comodo) è
che QUELLA frase è quella che tenti di attribuire a ME. Ma mi pare che
sia IMPOSSIBILE fare un discorso serio con un gira frittata simile a cui
mancano i fondamenti di analisi logica.
>> Il tuo esempio non calza. Stai tentando di costruire qualcosa con due
>> moduli diversi.
> Spiega....
Ho spiegato sotto. Perchè hai tagliato?
Se io ti dico che l' arte non ha ETICA ma è libera (come idee da
comunicare) non ha senso parlare di "rubare un pennello" dato che in
quell' atto non c'è niente di artistico.
Ora mi dirai "nemmeno rubare un sequencer" (cosa che ANCHE tu hai fatto)
è un atto artistico, dimostrando che non hai capito un cazzo di quello
che dico.
Ribadisco, io non difendo l' atto PIRATA (possiamo discutere come IMHO
non abbia l' impatto economico che molti gli attribuiscono ma questo è
un altro discorso) ma bensi' faccio notare come l' atto ILLEGALE abbia
dei risvolti positivi (NON sul singolo dato che sono ovvi ma sul sociale).
>> L' esempio sarebbe stato corretto se la difesa fosse rivolta all'
>> opera, non all' atto del furto dei materiali e degli strumenti.
> L'opera discende da materiali e strumenti.
> Senza di essi... NON esiste opera.
Cioè mi vuoi dire che se l' uomo vitruviano fosse stato disegnato con un
lapis rubato oggi come oggi perderebbe il suo valore artistico e
simbolico? O un caravaggio?
Davvero non riesci a scindere l' atto artistico dalla "realtà" dove
nasce e viene prodotta l' opera?
>> ALT. Hai aggiunto famosi. Ma sappiamo che non è cosi'. I generi che
>> "suono" la sera (quando "metto dischi" dato che il termine DJ mi fa
>> rabbrividire) sono esclusivamente di nicchia e ho ricevuto in regalo
>> parecchi vinili che suono (insieme al permesso di suonarli senza
>> pagare loro un centesimo, cosa che ho ricambiato con le mie produzioni
>> ma che io non posso mettere in atto causa SIAE, ma questo è un altro
>> discorso).
>> Questo "scambio" non è atto alla promozione (o addirittura TEASING
>> come asserisci tu) ma è semplicemente un gesto gentile che faccio (e
>> mi fanno) a chi suona il mio stesso genere musicale con passione,
>> spesso senza ricavarci niente.
>> E cosi' lo fanno tonnellate di gruppi underground.
> Scusa... posso farti qualche "osservazione"
> a) se metti dischi... NON suoni (suonare è verbo che indica l'utilizzo
> di uno strumento musicale)
Ho la fortuna di aver stampato un MIO vinile (autoproducendomi).
Ergo suono.
> b) Se li fai suonare (faticoso?) in pubblico... esistono leggi sulla
> pubblica diffusione a livello MONDIALE.
Si si d'accordo. Queste sono leggi a TUTELA del' artista. E comunque non
è questo il discorso.
> c) Io ho decine di dischi ricevuti come "gesto gentile" (ne ho anche di
> autografati dai CELEBRI autori)... ma usarli ricade sotto le norme di
> legge vigenti (peraltro suonerebbero uguali a qualsiasi altra copia!)
Il discorso è che io non posso avere un MUTUO accordo con un altro
autore straniero per non pagare i diritti sul suo album. Ma esula dal
topic del discorso e sei già confusionario con un argomento alla volta.
Atteniamoci al discorso principale please.
> d) "underground"? Credi che sia un termine distintivo? 35 anni fa... noi
> che ascoltavamo e suonavamo David Bowie e Lou Reed eravamo considerato
> underground... quindi?)
Una volta underground significava fuori dal mainstream. Ora non c'è più
(o quasi) un mainstream e aphex twin (che una volta sarebbe stato
bruciato su un rogo come stregone) ora è in chart con la boyband del
momento. Underground è sinonimo di indipendente e FUORI dalle influenze
delle major. Ovviamente ci sono tonnellate di sfaccettature e
interpretazioni.
>> E quindi quello che affermi sopra ("è SEMPRE marketing") lo neghi qui.
>> Bene, io ti diro' che esistono TONNELLATE di artisti (underground e
>> non) che mettono anche il loro intero album online per il pubblico.
>> Questo in Italia non succede.
> Chiediti perchè!
> Ti porto l'esempio (opposto) delle sorelline che mi hanno stressato i
> coglioni su qualsiasi TG... quali "fans di Vasco che battono Vasco"
> (TG5)???
Non guardo la tv. (non vado al cinema non faccio sport)
> Le bambine sono figlie di un addetto ai lavori... non trascurabile...
> operazione ONLUS? Io dubito.
Purtroppo non so di che parli.
> Se vuoi mettere (= distribuire) pubblicamente una tua opera... devi
> sottostare a regole di LEGGE (Io da oltre 10 anni contesto il monopolio
> SIAE... e mi sbatto PIU' di un ISCRITTO SIAE).
Però in pubblico ritieni "idiota" contestarlo, perchè?
> In Italia NON succede perchè l'italico medio NON ha pazienza.
io credo che lo scopo di produzione di un italico medio (che ovviamente
ha in mano un prodotto appetibile, commerciale o no, e non spazzatura)
sia semplicemente il guadagno, spessissimo al di la della qualità di una
produzione.
> Uno dei miei interlocutori musicali... paga 1.000 dollari all'anno per
> proporsi in rete... da 10 anni.
Paga 1000 dollari all' anno A CHI?
> Tu sei pronto a spendere 7.000 Euro aspettando ancora un "contatto"
> lucroso?
Continui a sottintendere che sia l' unico obiettivo.
>> Dici? Tutta la disco commerciale viene dall' europa e più di metà
>> dall' Italia. Sappiamo tutti come le "opere" di questo genere musicale
>> abbiano vita breve ma introiti altissimi.
Guarda, sei un BURATTINO:
> FALSO!...
(una riga dopo:)
> E' vero...
AHAHAHAHAHAH! Non sai manco piu' che dici.
Poi affermi:
> E svela il tuo VERO obiettivo (= fare SOLDI!)
Mi piacerebbe sapere come dire che le "opere" Disco-Dance (che mi fanno
CACARE) abbiano come scopo la pecunia ti faccia creare affermazioni
idiote di tale portata. Dato che mi accusi almeno argomenta, altrimenti
poi è normale che la gente si incazzi e ti ritenga un "tanto fumo e poco
arrosto"(se non niente).
> il LUCROSO mercato della disco commerciale è in mano a poche
> persone.
E' bello vedere che gli aggettivi che per te sono fondamentali finiscano
"capitalizzati" (tu che sei anglofono capisci comunque)
> Ma certo non ci entri perchè sei simpatico o bello
> All'estero si spacciano per "Italian Compilation" brani attribuiti a
> nipoti di emigrati Italiani... 8)
E quindi?????? Il fatto che D&G in Cina "vantino" tonnellate di
imitazioni vuol dire che in Italia non siano un fattore rilevante dell'
economia? Ma funziona il tuo principio di causalità o si è rotto?
>> Oh, beh. Io ho un nipote di 15 anni che se la cava tranquillamente.
>> Non credo esistano molti "analfabeti" informatici tra i giovani d'oggi.
> Continua a crederlo... basandoti su tuo nipote.
Continua a crederlo, BASANDOTI SU TE STESSO.
>> Alla faccia! Correttamente = virtuoso?
> SI
Bene. Beato tu che sai suonare 6 (SEI) strumenti in maniera *VIRTUOSA* ,
sei un *MIDI MAN* , hai 40 (quaranta) anni di esperienza nella
*CREAZIONE* di brani, possiedi 6000 dischi e menate varie MA hai deciso
di fare della musica un hobby senza rosicare (STRAMEGASBROTFL^4).
Cacchio e pensare che solo insegnando al conservatorio con la POTENZA
che hai potevi guadagnarti da vivere. Evidentemente sei un vero *umile*
>> Magari sei un talentuoso.
> NON mi sono mai posto il problema.
L' hai direttamente risolto, sei un virtuoso.
>> Io ovviamente parlavo di come un brano viene realizzato in tutte le
>> sue fasi non della qualità finale.
>
> Anch'io... quindi?
Quindi il tuo intervento sui "contenuti musicali" è a sproposito. Ma è
molto meglio sparare COMPLETAMENTE a caso e per l' ennesima volta il
"giochino dialettico" del "quindi" che seguire i dettami della logica
lessicale no?
>> Uh, per me la creazione di un brano è un processo che comprende TUTTO
>> l' iter che va dall' idea in testa al master.
> Per TE... va bene.
Ci mancherebbe
> Nel mondo REALE... NON è così.
Ah, mi scusi MAESTRO. Dimenticavo che lei padroneggia il pentagramma
come POCHI.
> Beethoven è morto da secoli... eppure...
AHAHAHAH! Chi è BeetHoven, il tuo nuovo guardialinee "oliato"? (questa
la capirai in una futura reincarnazione, non sforzarti).
>> Perchè dico questo? Perchè in parecchi generi musicali moderni è
>> IMPOSSIBILE la stesura su pentagramma.
> NO... Non è impossibile in "parecchi" generi...
Certo, se si rimane nel campo della musica "canonica".
> E' impossibile in "pochi" contesti (peraltro contestabili!)
Ma contesta pure, ANZI! Non vedo l' ora.
> Nessuno legato all'uso di computer.
Computer inteso come AUTOMAZIONE, attento.
>> Ti lascio il promo di un brano (da Juno Records) che è interamente (o
>> quasi) costruito su automazioni.
> Il mio giudizio vale NULLA... ma musicalmente è una emerita BANALITA'
Che c'è di BANALE? ARGOMENTA. Non lo farai MAI.
>> In questo caso la "notazione" non esiste. Magari un giorno qualcuno
>> inventerà una scrittura che permetta a mente di concepire un brano del
>> genere, io la ritengo inutile.
> Ti sei fumato qualcosa di serio?
No, lo faccio per hobby.
> Ciò che mi hai proposto... NON ha niente che non sia già oggi
> trascrivibile in note.
Certamente, ma la particolarità del brano non deriva sicuro da un motivo.
> Perdona... ma tu... quanto ne sai di musica?
Abbastanza da capire quanto te la tiri a vuoto.
>> Credo sopra di tutto questo sia *indiscutibilmente* presente la
>> tecnologia moderna. Perchè il clavicembalo di corte valeva la vita di
>> 20 paesani e per quanto i tuoi genitori e te stesso siete attirati
>> verso l' arte musicale dubito che avreste avuto cifre simili (e se si
>> confronta il tutto con un reddito medio dell' epoca).
> Scusa... ma tu... quanto ne sai VERAMENTE di musica?
Dopo 6 anni di pianoforte le BASI (come minimo) le padroneggio parecchio
bene. Non oserei dire che sono un VIRTUOSO di 6 strumenti comunque.
> Togli i trattini... e mandami una E-Mail TUA reale...
> Così ci capiamo!
Non credo usero' mai la mia vera mail per comunicare con chi frequenta
usenet.
>> Io noto parecchio istinto conservatore nelle tue idee.
> Togli i trattini... e mandami una E-Mail TUA reale...
> Così ci capiamo!
Oh, ricominci con il tuo reiterare buffonate. Scommetto che tra un po
(dopo che avrai sparato l' ennesima stronzata smentita) arriva il plonk
"trincea".
>>> SI... come per ogni cosa.
>> Non credo. Sopratutto in questo campo. Parecchi sequencer escono dalla
>> fabbrica con un sacco di plugghi "superflui" nel senso che gli stessi
>> risultati ottenibili con un effetto si possono ottenere con un altro o
>> con la somma di altri due eccetera.
> Lascia perdere... è meglio! ;)
Per te.
> snippo tutto il resto...
Tipo le tue boiate sulla psicologia?
Mi ricorda quando snippavi le tue boiate sui pompieri e la sicurezza ai
concerti. Del resto ad una certa età è dura cambiare.
> ascolta... poi discuteremo :)
Si chiamano GRUPPI DI DISCUSSIONE non a caso.
> PS: Basta che mi trasmetti una EMail valida al midiman racchiuso fra X
> sotto tin od alice
Spera.
> (quinta volta) Se io dico che le DAW hanno aiutato parecchi talenti ad
> uscire allo scoperto non è con questa affermazione che lo puoi negare.
Messa in questi termini... perdona ma è un'affermazione del tutto *ovvia*.
Per esercitare qualsiasi professione sono necessari degli strumenti...
Le DAW sono (uno dei possibili) strumenti a disposizione del
musicista... quindi...
> Tu mi parli di realtà? Bene. Spiega un po, mostra questa realtà.
> Sappiamo che la realtà si può ricondurre a dati e statistiche. Fammene
> vedere un po'. Te lo chiedo per me e per tutti quelli che leggeranno il
> thread in futuro.
Alcune ricerche di settore non sono pubblicabili (chi le commissiona
paga per averle).
Molte altre sono piu facilmente reperibili (L'Istat produce decine di
volumi ogni anno).
Varie testate, durante l'anno, presentano dati che raccolgono da Enti,
Università ed aziende.
Conoscendo la materia è possibile incrociare varie informazioni ed avere
qualcosa di un pochino più certo (la fotografia esatta è matematicamente
impossibile!)... di semplici "opinioni" o "ipotesi".
Per deontologia professionale non diffondo MAI alcun dato che non sia di
mia "proprietà"...
Ma... ti assicuro che, se fai qualche ricerca, i tuoi "magari" e le tue
ipotesi diminuiranno.
> Io ti ho detto che qui da me a *** è possibile fare anche come all'
> estero solo che spesso non si trova l' ultima versione del software
E la chiami una differenza da poco non trovare l'ultima versione del
software?
Sarebbe come dire che vai dal salumiere e trovi dal culatello alla
mortadella... ma vecchi e stantii.
> (anche se le case mettono QUASI sempre l' aggiornamento disponibile, a
> volte gratis altre per una tantum).
disponibili "gratis" mettono le revisioni che coprono dei "bug".
Gli upgrade (il passaggio di una versione precedente all'ultima)... si
pagano!
> Secondo te, domanda seria, come si valutano i danni verso un opera una
> volta conosciute queste percentuali?
Ripartita fra chi "introita" danari dalle vendite?
a) lo Stato: evasione dell'IVA e perdita delle imposte/tasse sui
fatturati (chi vende in nero NON paga tasse... il fatturato tassato
degli editori è decurtato delle vendite perse)
b) gli Editori: danneggiati al pari dello Stato. Sostengono i costi di
produzione dell'opera (studio, tecnici, turnisti,...) e fatturano molte
copie in meno di quelle che in realtà vengono "godute" dal mercato.
c) Gli Autori/Artisti: a seconda del contratto possono essere
PESANTEMENTE penalizzati. (Tendenza nata in Germania) Da qualche anno
pochissimi autori/artisti sono messi sotto contratto a "fisso" (es. XX
milioni di Euro agli YY per fare 5 CD)... ma prevale il contratto "ad
opzione": tu mi presenti il tuo progetto... se mi interessa lo
produco... e ti pago il KK% delle vendite.
La situazione è tuttora "ibrida" ma solo agli artisti da "vendite
certe"... si propone un contratto basato su di un introito fisso.
Per capirci... Michael Jackson (mica l'ultimo arrivato!)... dopo gli
ultimi FLOP ora ha un contratto "ad opzione".
Tornando ai *danni*: l'artista con entrate (parzialmente) indipendenti
dalle vendite è marginalmente danneggiato.
L'artista pagato (prevalentemente/totalmente) in base ai risultati di
vendita è pesantemente danneggiato.
Entrambi sono danneggiati per i mancati introiti dei diritti SIAE.
> Io credo (ragionevolmente) a studi argomentati dei quali conosco le
> modalità di svolgimento. Una serie di dati non accompagnata da
> spiegazioni non serve a niente. Se in un laboratorio (qualsiasi) si
> hanno percentuali di errore anche sulle misurazioni più semplici mi pare
> il minimo indispensabile il conoscere i campioni presi e le modalità di
> conteggio di una statistica, sopratutto quando il sistema è complesso
> come quello economico, comprende parecchi campi (software, audio, ecc) e
> (fondamentale) si svolge in ambito illegale.
Posso dirti (per esperienza trentennale) che gli studi "economico
sociali" hanno un'attendibilità quasi "clinica" pur lavorando su dati
che (spesso) non hanno alcuna precisione matematica.
Si basano su incroci (talvolta) così complessi che la semplice
"spiegazione" richiede buone conoscenze tecniche per essere compresa.
Per capirci: la scorsa settimana ho partecipato ad un seminario su
"Grande Distribuzione e Privacy" e, i vari relatori, hanno illustrato
come... dalle informazioni che si possono incrociare sugli scontrini di
clienti che pagano con un "documento" (carta di credito, bancomat od
anche solo la tessera della raccolta punti) sia possibile tracciare un
profilo quasi perfetto della famiglia "cliente"... comprese abitudini e
periodicità di molte attività domestiche.
> Con questo non voglio dire che "non credo" alle tue statistiche. Sarei
> MOLTO felice di analizzarle e commentarle una volta avuti tutti i dati.
Buon lavoro! :)
> Potresti linkarmeli se sono già pubblicati, per favore?
Io non seguo link... in materia uso *solo* materiale cartaceo.
> Ti chiedo, perchè giudichi male chi lo fa oggi? forse tu eri più
> assennato? O è ipocrisia?
Un tempo NON esistevano DEMO o software a "tempo"... non esistevano le
decine di siti che "raccontano" i prodotti... le riviste cartacee
musicali ignoravano i software.... ah... dimenticavo: il freeware non c'era!
Oggi, come ben sai, la realtà è mooolto diversa.
> Supposizione o realtà?
A macroelementi (popolazione, penetrazione della musica, numero di
studenti di musica,...) paragonabili... in Inghilterra si VENDONO 10
software musicali per ogni pezzo venduto in Italia, in Francia 5,2, in
Germania 8,7.
Supposizione o realta?
> Bassa fiducia nelle istituzioni? Questo basterebbe a spiegare entrambi
> almeno.
Non è così semplice.
Esistono centinaia di aspetti significativi.
L'italico è altruista (= generoso?) ma è anche "attento".
La donazione è anonima... quindi non fa risalire alle REALI possibilità
economiche del donatore.
L'evasione NON è una mancanza di fiducia nelle istituzioni... ma è il
"mors tua... vita mea".
> Ritorno economico inferiore alle previsioni?
Solitamente dicesi FLOP quando l'operazione non ha coperto i costi con i
ricavi... in maniera "grave".
> Posso dire di essere un caso raro. E' ovvio che la mia esagerazione è
> una maniera retorica di descrivere un paesaggio linguistico.
Ma noi "poliglotti" non abbiamo problemi ad usare software in inglese,
francese, tedesco o russo (per il cirillico basta attivare qualche
opzione in Win)... ed il fatto che per la maggior parte dei software
musicali non esista una versione italianizzata evidenzia che NON sono
pochissimi gli italici che se la sanno cavare con (almeno!) l'inglese.
Se l'italico fosse "ignorante" come dipingi... cosa scaricherebbero a
fare dei software che non comprendono?
Probabilmente ne rimarrebbero "estasiati" dalle potenzialità che non
sanno comprendere al 100% e spingerebbero per avere una versione "italica"!
Non trovi?
> Come numero di persone che la parlano. Se ragioni economicamente non è
> cosi' (nel senso di possibili acquirenti). Ovviamente in una risaia non
> serve Reason 3.0
Reason 3.0 esiste in CINESE (mandarino).
I possibili acquirenti di costosi prodotti dei teconologia occidentale
sono PIU' dell'intera popolazione italiana.
Per capirci... se noi abbiamo poche centinaia di "ricchissimi"... lo ne
hanno qualche milione.
> Manca di traduzione.
Quindi?
La traduzione in lingua di un software NON si basa sui termini "tecnici"
(pochi) rispetto ai molti termini di "supporto" (carica, salva, opzioni,
modifica, stampa, intero, ottava, battuta,...)
> Ho cercato per alcuni (non per tutti ovviamente). Non ho trovato niente,
> finora. Me ne sapresti indicare uno?
Prossimamente (non sono del BOOT musicale!)
> Appunto. Quello che dico io è che un sequencer è a PORTATA di molte più
> persone e guardando dal punto di vista "piratesco" io intendo proprio
> quelli che POI investiranno nell' acquisto di software (magari senza la
> versione di "H2O" che citi non l' avrebbero mai fatto. Del resto pure tu
> PROVAVI il materiale cosi' ai tempi).
Perdona... ma il termine "investimento" è proprio di chi FATTURA.
Un privato investe (forse!) nella casa o nei BOT o nei CCT... NON in
software che hanno un "ciclo di vita del prodotto" estremamente breve.
Già molti musicisti ai limiti di sopravvivenza (gente che vive di
musica... ma guadagna come un impiegato) fatica a spendere centinaia di
euro in un software.
Incrociamo i vari dati? (piccolo esempio di studio delle informazioni...
senza alcuna pretesa scientifica)... giusto per capire!
a) All'estero... la FAMIGLIA può ammortizzare per legge molte spese
documentate... in Italia NO.
b) All'estero... ciascun contribuente è passato OGNI ANNO ai raggi X da
parte del ministero delle entrate... in Italia NO.
Questo comporta che tu se *in Francia* compri CUBASE ne puoi
ammortizzare una parte.
Questo comporta che tu se *in Germania" fai delle serate... devi
documentare con che strumenti l'hai fatta.
Questo significa (l'incrocio) che se tu puoi ammortizzare un bene di cui
ti è chiesta l'origine... fare il "furbetto" è meno conveniente.
> Ero ironico eh.
Io NO... è la realtà.
> Come impari ad usare un sequencer? Leggi il manuale?
Basta conoscere la teoria musicale.
> La tua frase è confusa. "A te" significa "uscito allo scoperto per me"?
NO... era impersonale.
> Nono, aspetta. Io qui non voglio mettere in discussione la legittimità
> della legge sul diritto d'autore o simile ma semplicemente analizzare
> come la pirateria (e qualsiasi cosa negativa al mondo) ha i suoi
> risvolti positivi.
Quale? Il vantaggio di uno a svantaggio di MOLTI?
Rileggiti le penalizzazioni ripartite... sopra!
> Ho parlato di me stesso? Ho forse cercato di giustificare QUALCUNO? O
> forse ho fatto un osservazione sull' impatto che la diffusione (illegale
> ma anche LEGALE) dei sequencer ha influito sul numero di persone che si
> avvicinano alla musica? Un osservazione minuscola che hai usato come
> trampolino per i tuoi voli pindarici sembra.
Non so chi sei... non so cosa fai... non so nulla di te... tranne ciò
che scrivi!
Io faccio valutazioni impersonali... sempre!
> Cosa centra l' evasore fiscale? Se 10000 ladri rubano alle aziende e
> questo atto crea una reazione NON negativa in un sistema (per quanto
> minuscola) credo sia utile analizzarla AL DI LA' del valore della legge,
> che va discusso da un altra parte e in altri momenti.
Ennesima ipotesi o "fantasia"? ;)
Le iperbole non servono a niente.
> Per fare una metafora ti posso dire che molti vaccini o medicinali
> vengono "inventati" a partire dagli effetti che un altra malattia ha sul
> corpo umano. Effetti che poi vengono simulati da un altra sostanza che
> cerca di limitare i danni a favore dei benefici.
Che metafora è?
Cosa c'entra nel discorso?
> Rotfla quanto ti pare. Non mi sembra che nessuno di questi esempi sia
> pertinente al discorso. Come sempre tenti di *ridurre* il discorso a
> "pirateria si, pirateria no", senza criticismo. Poi mi vieni a parlare
> di bianco e nero.
Assolutamente... poi puoi pensare ciò che ti pare.
> Cosa che hai fatto pure tu. *LADRO*
Credi di avermi offeso?
> Il cut è l' ultima spiaggia di chi non ha argomentazioni. Quello che
> significa il quote che riporti (e che non tagli perchè ti fa comodo) è
> che QUELLA frase è quella che tenti di attribuire a ME. Ma mi pare che
> sia IMPOSSIBILE fare un discorso serio con un gira frittata simile a cui
> mancano i fondamenti di analisi logica.
Rileggiti... please!
Calmati... please!
Se non sai affrontare un discorso serenamente... astieniti... please!
> Se io ti dico che l' arte non ha ETICA ma è libera (come idee da
> comunicare) non ha senso parlare di "rubare un pennello" dato che in
> quell' atto non c'è niente di artistico.
Tu DICI... ma il tuo NON è verbo.
NON confondere le "idee da comunicare" (la vera libertà)... dall'origine
degli "strumenti" che usi.
IMHO (tutte sono opinioni *personali*) ha senso!
La LIBERTA' è data dalle "idee da comunicare"... ma se per farlo...
danneggi dei terzi... beh... parliamone!
> Ora mi dirai "nemmeno rubare un sequencer" (cosa che ANCHE tu hai fatto)
> è un atto artistico, dimostrando che non hai capito un cazzo di quello
> che dico.
> Ribadisco, io non difendo l' atto PIRATA (possiamo discutere come IMHO
> non abbia l' impatto economico che molti gli attribuiscono ma questo è
> un altro discorso) ma bensi' faccio notare come l' atto ILLEGALE abbia
> dei risvolti positivi (NON sul singolo dato che sono ovvi ma sul sociale).
Please... vuoi tornare su termini educati o devo invitarti a fare
vacanze "sessualmente alternative"?
Argomenta DOVE (la pirateria) non abbia impatto negativo...
Argomenta COERENTEMENTE quali impatti positivi abbia... a livello
SOCIALE... NON individuale.
> Cioè mi vuoi dire che se l' uomo vitruviano fosse stato disegnato con un
> lapis rubato oggi come oggi perderebbe il suo valore artistico e
> simbolico? O un caravaggio?
Quali Leonardo e Caravaggio sono nati dal warez? :)
Peraltro Leonardo e Caravaggio si facevano pagare ANTICIPATAMENTE.
> Ho la fortuna di aver stampato un MIO vinile (autoproducendomi).
> Ergo suono.
Ottimo... io ho un Thorens TD320 MkII in attività... è possibile
deliziarlo? ;)
> Si si d'accordo. Queste sono leggi a TUTELA del' artista. E comunque non
> è questo il discorso.
Scusa... ma il discorso è solo quello che vuoi IMPORRE tu?
Mi sembri poco democratico! :)
> Il discorso è che io non posso avere un MUTUO accordo con un altro
> autore straniero per non pagare i diritti sul suo album.
Tu dici?
> Una volta underground significava fuori dal mainstream. Ora non c'è più
> (o quasi) un mainstream e aphex twin (che una volta sarebbe stato
> bruciato su un rogo come stregone) ora è in chart con la boyband del
> momento. Underground è sinonimo di indipendente e FUORI dalle influenze
> delle major. Ovviamente ci sono tonnellate di sfaccettature e
> interpretazioni.
Quindi? Che senso ha usare un termine che dice tutto e niente?
> Non guardo la tv. (non vado al cinema non faccio sport)
Neanch'io... ma mi informo in rete.
NON vado al cinema (noleggio ciò che voglio vedere).
Vado in moto (impegnativo)... corro... tiro ancora di scherma (finchè
sono vivi i colleghi).
Ora ci conosciamo meglio... vuoi sposarmi? Se SI... posso divorziare in
poco tempo :P
> Purtroppo non so di che parli.
Ti vedo informato sul mondo musicale italiano!
> Però in pubblico ritieni "idiota" contestarlo, perchè?
Scusa... ma se mi hai lurkato attentamente... specifica!
Io ritengo IDIOTA contestarlo nei modi in cui viene proposto.
Se sei iscritto SIAE... non piangere sul NG... SBATTITI... è il TUO
sindacato!
Se non sei iscritto... su che piangi?
> io credo che lo scopo di produzione di un italico medio (che ovviamente
> ha in mano un prodotto appetibile, commerciale o no, e non spazzatura)
> sia semplicemente il guadagno, spessissimo al di la della qualità di una
> produzione.
a) Appetibile secondo QUALE parametro?
b) Chi si considera appetibile... cerca qualcuno che PAGHI.
> Paga 1000 dollari all' anno A CHI?
Al provider.
> Continui a sottintendere che sia l' unico obiettivo.
Spiegami gli altri... e quanto saresti disposto a spendere per raggiungerli.
> Mi piacerebbe sapere come dire che le "opere" Disco-Dance (che mi fanno
> CACARE) abbiano come scopo la pecunia ti faccia creare affermazioni
> idiote di tale portata. Dato che mi accusi almeno argomenta, altrimenti
> poi è normale che la gente si incazzi e ti ritenga un "tanto fumo e poco
> arrosto"(se non niente).
Sei troppo STUPIDO per leggere CORRETTAMENTE?
YES! :(
> E quindi?????? Il fatto che D&G in Cina "vantino" tonnellate di
> imitazioni vuol dire che in Italia non siano un fattore rilevante dell'
> economia? Ma funziona il tuo principio di causalità o si è rotto?
Scusa... ma perchè vuoi fare affermazioni STUPIDE su argomenti che NON
conosci?
Perdona... ma quali argomenti *demenziali* stai cercando di sostenere?
> Bene. Beato tu che sai suonare 6 (SEI) strumenti in maniera *VIRTUOSA* ,
> sei un *MIDI MAN* , hai 40 (quaranta) anni di esperienza nella
> *CREAZIONE* di brani, possiedi 6000 dischi e menate varie MA hai deciso
> di fare della musica un hobby senza rosicare (STRAMEGASBROTFL^4).
> Cacchio e pensare che solo insegnando al conservatorio con la POTENZA
> che hai potevi guadagnarti da vivere. Evidentemente sei un vero *umile*
Perdona... ma tu sai cosa faccio per vivere? Quanto guadagno? Come e
Dove vivo?
No? Allora evitati queste *vomitate* da povero fesso.
> L' hai direttamente risolto, sei un virtuoso.
Se lo dici tu.
> Quindi il tuo intervento sui "contenuti musicali" è a sproposito. Ma è
> molto meglio sparare COMPLETAMENTE a caso e per l' ennesima volta il
> "giochino dialettico" del "quindi" che seguire i dettami della logica
> lessicale no?
Vedi sopra.
> Ah, mi scusi MAESTRO. Dimenticavo che lei padroneggia il pentagramma
> come POCHI.
Mi accontento... e mi basta.
> Certo, se si rimane nel campo della musica "canonica".
Sei capace a rimanerci?
Già NON è facile.
AMEN
A=MM
> Messa in questi termini... perdona ma è un'affermazione del tutto *ovvia*.
Che però non sei riuscito a capire per 5 o 6 post?
>> Tu mi parli di realtà? []
[CUT]
> Per deontologia professionale non diffondo MAI alcun dato che non sia di
> mia "proprietà"...
> Ma... ti assicuro che, se fai qualche ricerca, i tuoi "magari" e le tue
> ipotesi diminuiranno.
Bla bla bla. Senza dati pure le tue "informazioni" sono "magari" e ipotesi.
>> Io ti ho detto che qui da me a *** è possibile fare anche come all'
>> estero solo che spesso non si trova l' ultima versione del software
> E la chiami una differenza da poco non trovare l'ultima versione del
> software?
> Sarebbe come dire che vai dal salumiere e trovi dal culatello alla
> mortadella... ma vecchi e stantii.
ROTFL, poi la mortadella la aggiorni con una patch? Senso della realtà e
delle proporzioni, ZERO.
>> (anche se le case mettono QUASI sempre l' aggiornamento disponibile, a
>> volte gratis altre per una tantum).
> disponibili "gratis" mettono le revisioni che coprono dei "bug".
> Gli upgrade (il passaggio di una versione precedente all'ultima)... si
> pagano!
Fruity loops (esempio) vende insieme al programma l' aggiornamento
"lifetime" per tutte le future versioni del software.
Dire che l' ultima versione di un sequencer è indispensabile al pari di
un cibo non scaduto dal salumiere (SBROTFL) è ridicolo. Come se CHIUNQUE
avesse bisogno dell' ultima versione di Cubase, bah.
>> Secondo te, domanda seria, come si valutano i danni verso un opera una
>> volta conosciute queste percentuali?
> Ripartita fra chi "introita" danari dalle vendite?
[CUT]
No. Io intendevo altro. Una volta conosciuto il rapporto copie
originali/piratate come fai ad affermare la VERA quantità di danni
inflitti dalla pirateria (essendo un bene immateriale e sopratutto
RIPRODUCIBILE all' infinito come fai a sapere quante copie non
acquistate ci sono per ogni copia piratata, il rapporto non può essere 1:1)?
>> Io credo (ragionevolmente) a studi argomentati dei quali conosco le
>> modalità di svolgimento. Una serie di dati non accompagnata da
>> spiegazioni non serve a niente. Se in un laboratorio (qualsiasi) si
>> hanno percentuali di errore anche sulle misurazioni più semplici mi
>> pare il minimo indispensabile il conoscere i campioni presi e le
>> modalità di conteggio di una statistica, sopratutto quando il sistema
>> è complesso come quello economico, comprende parecchi campi (software,
>> audio, ecc) e (fondamentale) si svolge in ambito illegale.
> Posso dirti (per esperienza trentennale) che gli studi "economico
> sociali" hanno un'attendibilità quasi "clinica" pur lavorando su dati
> che (spesso) non hanno alcuna precisione matematica.
> Si basano su incroci (talvolta) così complessi che la semplice
> "spiegazione" richiede buone conoscenze tecniche per essere compresa.
> Per capirci: la scorsa settimana ho partecipato ad un seminario su
> "Grande Distribuzione e Privacy" e, i vari relatori, hanno illustrato
> come... dalle informazioni che si possono incrociare sugli scontrini di
> clienti che pagano con un "documento" (carta di credito, bancomat od
> anche solo la tessera della raccolta punti) sia possibile tracciare un
> profilo quasi perfetto della famiglia "cliente"... comprese abitudini e
> periodicità di molte attività domestiche.
Rimane un sistema molto più semplice e tracciabile del rapporto tra
fatturato, vendite legali (anche usato) e illegale.
Senza tirare in ballo il discorso della privacy ovviamente.
>> Con questo non voglio dire che "non credo" alle tue statistiche. Sarei
>> MOLTO felice di analizzarle e commentarle una volta avuti tutti i dati.
> Buon lavoro! :)
A dire il vero il lavoro spetta a te.
"L' argomentare o meno le proprie affermazioni è questione di
intelligenza" per parafrasarti.
>> Ti chiedo, perchè giudichi male chi lo fa oggi? forse tu eri più
>> assennato? O è ipocrisia?
> Un tempo NON esistevano DEMO o software a "tempo"... non esistevano le
> decine di siti che "raccontano" i prodotti... le riviste cartacee
> musicali ignoravano i software.... ah... dimenticavo: il freeware non
> c'era!
Azz, e io che usavo fast tracker 13 anni fa...
> Oggi, come ben sai, la realtà è mooolto diversa.
Senti un po chi cerca di *giustificare* atti illegali...
>> Supposizione o realtà?
> A macroelementi (popolazione, penetrazione della musica, numero di
> studenti di musica,...) paragonabili... in Inghilterra si VENDONO 10
> software musicali per ogni pezzo venduto in Italia, in Francia 5,2, in
> Germania 8,7.
> Supposizione o realta?
Fonte?
>> Bassa fiducia nelle istituzioni? Questo basterebbe a spiegare entrambi
>> almeno.
> Non è così semplice.
> Esistono centinaia di aspetti significativi.
> L'italico è altruista (= generoso?) ma è anche "attento".
> La donazione è anonima... quindi non fa risalire alle REALI possibilità
> economiche del donatore.
> L'evasione NON è una mancanza di fiducia nelle istituzioni... ma è il
> "mors tua... vita mea".
Se ci si *identificasse* nelle istituzioni (come dovrebbe essere in
maniera che tutto funzioni) la morte di un istituzione dovrebbe
coincidere con la morte tua (almeno come status di cittadino).
La mancanza di questo concetto è legata alla mancanza di fiducia nelle
istituzioni. "non mi riconosco nelle istituzioni" = L' istituzione è un
entità estranea a me e dato che *pretende* il mio contributo mi è
ostile. Questo atteggiamento (non lo giudico ma lo espongo e basta) è
ben rappresentato dal tuo ultimo periodo in latino che quoto sopra.
>> Ritorno economico inferiore alle previsioni?
> Solitamente dicesi FLOP quando l'operazione non ha coperto i costi con i
> ricavi... in maniera "grave".
Ah. grave ora è termine tecnico quantitativo.
>> Posso dire di essere un caso raro. E' ovvio che la mia esagerazione è
>> una maniera retorica di descrivere un paesaggio linguistico.
> Ma noi "poliglotti" non abbiamo problemi ad usare software in inglese,
> francese, tedesco o russo (per il cirillico basta attivare qualche
> opzione in Win)... ed il fatto che per la maggior parte dei software
> musicali non esista una versione italianizzata evidenzia che NON sono
> pochissimi gli italici che se la sanno cavare con (almeno!) l'inglese.
> Se l'italico fosse "ignorante" come dipingi... cosa scaricherebbero a
> fare dei software che non comprendono?
Infatti nonostante questi software siano corredati di PDF che espongono
*accuratamente* ogni minimo aspetto del software (e se non lo sono i
manuali si reperiscono facilmente) questi gruppi di discussione sono
"infestati" dalle domande più idiote. Ci sarà un motivo no?
> Probabilmente ne rimarrebbero "estasiati" dalle potenzialità che non
> sanno comprendere al 100% e spingerebbero per avere una versione "italica"!
> Non trovi?
Non trovo.
>> Come numero di persone che la parlano. Se ragioni economicamente non è
>> cosi' (nel senso di possibili acquirenti). Ovviamente in una risaia
>> non serve Reason 3.0
> Reason 3.0 esiste in CINESE (mandarino).
> I possibili acquirenti di costosi prodotti dei teconologia occidentale
> sono PIU' dell'intera popolazione italiana.
> Per capirci... se noi abbiamo poche centinaia di "ricchissimi"... lo ne
> hanno qualche milione.
Cazzo centrano i ricchissimi? Prendi in percentuale quanti italiani
possono permettersi di spendere 300/400 euro per un software e prendi la
percentuale cinese. Microzozz sta SVENDENDO Vista in Cina perchè TUTTI
lo piratano.
>> Manca di traduzione.
> Quindi?
> La traduzione in lingua di un software NON si basa sui termini "tecnici"
> (pochi) rispetto ai molti termini di "supporto" (carica, salva, opzioni,
> modifica, stampa, intero, ottava, battuta,...)
Mah, io preferisco i miei termini anglosassoni. Come "loop" ad esempio.
>> Ho cercato per alcuni (non per tutti ovviamente). Non ho trovato
>> niente, finora. Me ne sapresti indicare uno?
> Prossimamente (non sono del BOOT musicale!)
Aspetterò.
>> Appunto. Quello che dico io è che un sequencer è a PORTATA di molte
>> più persone e guardando dal punto di vista "piratesco" io intendo
>> proprio quelli che POI investiranno nell' acquisto di software (magari
>> senza la versione di "H2O" che citi non l' avrebbero mai fatto. Del
>> resto pure tu PROVAVI il materiale cosi' ai tempi).
> Perdona... ma il termine "investimento" è proprio di chi FATTURA.
Infatti io parlo in futuro.
> b) All'estero... ciascun contribuente è passato OGNI ANNO ai raggi X da
> parte del ministero delle entrate... in Italia NO.
Mmm, non ovunque. Ci sono campioni che vengono analizzati accuratamente
per poi tracciare dati statistici.
> Questo comporta che tu se *in Francia* compri CUBASE ne puoi
> ammortizzare una parte.
> Questo comporta che tu se *in Germania" fai delle serate... devi
> documentare con che strumenti l'hai fatta.
> Questo significa (l'incrocio) che se tu puoi ammortizzare un bene di cui
> ti è chiesta l'origine... fare il "furbetto" è meno conveniente.
Questo va a discapito del sistema, non dei furbetti (mi riferisco alla
situazione italiana).
>> Come impari ad usare un sequencer? Leggi il manuale?
> Basta conoscere la teoria musicale.
Non sono MINIMAMENTE d'accordo. Se conosco le basi della sintesi sarò in
grado di utilizzare le funzioni BASE di un sintetizzatore. Un sequencer
non risponde IN TOTO alle regole musicali ma è un interfaccia che
permette (spesso in maniera creativa) di interagire con il prodotto
creato. E' ovvio che un equalizzatore, un riverbero, un synth, un
campionatore virtuale rispondono tutti a dei parametri FISSI ma
sicuramente (e sopratutto in prodotti complessi ed elaborati) ci vuole
una certa esperienza con lo strumento che si sta usando per poterlo
SFRUTTARE appieno.
Altrimenti si gioca.
Cosi' c'è lo strumentista che legge agevolmente qualsiasi pentagramma ma
ha solo i rudimenti della fisica acustica (e viceversa!). Questo si
troverà in difficolta' ad utilizzare un sequencer.
Cosi' c'è il fisico acustico che non conosce le particolarità dello
strumento che sta utilizzando (un interfaccia "creativa" delle
automazioni ad esempio).
Altrimenti un manuale *tecnico* di un sequencer sarebbe un agglomerato
di teoria musicale non trovi (teoria della quale non si trova la minima
traccia usualmente).
>> La tua frase è confusa. "A te" significa "uscito allo scoperto per me"?
> NO... era impersonale.
"A te" era impersonale?
>> Nono, aspetta. Io qui non voglio mettere in discussione la legittimità
>> della legge sul diritto d'autore o simile ma semplicemente analizzare
>> come la pirateria (e qualsiasi cosa negativa al mondo) ha i suoi
>> risvolti positivi.
> Quale? Il vantaggio di uno a svantaggio di MOLTI?
> Rileggiti le penalizzazioni ripartite... sopra!
Sono ancora da analizzare IMHO.
>> Ho parlato di me stesso? Ho forse cercato di giustificare QUALCUNO? O
>> forse ho fatto un osservazione sull' impatto che la diffusione
>> (illegale ma anche LEGALE) dei sequencer ha influito sul numero di
>> persone che si avvicinano alla musica? Un osservazione minuscola che
>> hai usato come trampolino per i tuoi voli pindarici sembra.
> Non so chi sei... non so cosa fai... non so nulla di te... tranne ciò
> che scrivi!
> Io faccio valutazioni impersonali... sempre!
BEh, è ovvio che la nostra conoscenza reciproca sia limitata ad usenet
ma da una piccola affermazione hai fatto un macello.
>> Cosa centra l' evasore fiscale? Se 10000 ladri rubano alle aziende e
>> questo atto crea una reazione NON negativa in un sistema (per quanto
>> minuscola) credo sia utile analizzarla AL DI LA' del valore della
>> legge, che va discusso da un altra parte e in altri momenti.
> Ennesima ipotesi o "fantasia"? ;)
Io VEDO che molti si avvicinano al mondo della musica (al di la dei
risultati singoli è matematico che aumentando il numero di persone che
si cimentano aumenta anche il numero di persone che un giorno avranno le
"skills" necessarie per essere giudicati buoni musicisti),
indipendentemente dalla causa (che io ho ipotizzato genericamente).
Poi arrivi tu e mi dici che l' Italia (parlando di REALTA' inconfutabile
a meno di essere stupidi e portando argomenti che tu definisci dati
concreti) è lo stato con più grande circolazione (percentuale) di
materiale illecito.
Ora, unisci il primo concetto con il secondo e vedrai che sei proprio tu
a darmi ragione nel dire che la pirateria (come UNA SFACCETTATURA dell'
intero sistema) ha contribuito allo sviluppo di questo fenomeno che è la
DAW.
> Le iperbole non servono a niente.
L' iperbole non è fantasia (ripassa le figure retoriche).
>> Per fare una metafora ti posso dire che molti vaccini o medicinali
>> vengono "inventati" a partire dagli effetti che un altra malattia ha
>> sul corpo umano. Effetti che poi vengono simulati da un altra sostanza
>> che cerca di limitare i danni a favore dei benefici.
> Che metafora è?
> Cosa c'entra nel discorso?
"non capire tale paragone è questione di intelligenza" (e di senso
critico aggiungo).
>> Rotfla quanto ti pare. Non mi sembra che nessuno di questi esempi sia
>> pertinente al discorso. Come sempre tenti di *ridurre* il discorso a
>> "pirateria si, pirateria no", senza criticismo. Poi mi vieni a parlare
>> di bianco e nero.
> Assolutamente... poi puoi pensare ciò che ti pare.
Mi pare che sia abbastanza univoco il punto di vista che può avere un
tuo interlocutore.
>> Cosa che hai fatto pure tu. *LADRO*
> Credi di avermi offeso?
No, anzi. Mi piace solo notare che ti accanisci contro chi reitera i
tuoi stessi atti illeciti. Ti offendi da solo.
>> Il cut è l' ultima spiaggia di chi non ha argomentazioni. Quello che
>> significa il quote che riporti (e che non tagli perchè ti fa comodo) è
>> che QUELLA frase è quella che tenti di attribuire a ME. Ma mi pare che
>> sia IMPOSSIBILE fare un discorso serio con un gira frittata simile a
>> cui mancano i fondamenti di analisi logica.
> Rileggiti... please!
Ok, ed esporro' sotto.
> Calmati... please!
Sono calmissimo.
> Se non sai affrontare un discorso serenamente... astieniti... please!
Quando un interlocutore davanti ad un discorso SCRITTO si prende la
libertà di negare le sue parole allora ci sono vari comportamenti. Se il
mio non ti sembrava sereno lo farò argomentando allora.
Segue memorandum:
---
=Andre@=
"Ma io ti sto dicendo che parecchi si avvicinano alla musica *anche*
grazie alla pirateria."
---
***Tua risposta illogica:
---
A=MM:
"Lo nego... perchè la pirateria NON è l'unico modo per avvicinarsi alla
musica..."
---
***Ti pare COERENTE? Io replico:
---
=Andre@=
"x2: Se A appartiene a B non significa che tutti gli elementi di B
appartengano ad A.
In soldoni:
"parecchi si avvicinano alla musica *anche* grazie alla pirateria"
è diverso che
"la pirateria è l'unico modo per avvicinarsi alla musica""
---
***Ovviamente non capisci il paragone e rispondi:
---
A=MM:
"Avendo una "discoteca" (CD/Vinile) di oltre 6.000 titoli... e
possedendo un RACK che contiene 12 strumenti musicali elettronici...
direi che NON sia una mia affermazione."
---
Io giustamente sottolineo:
---
=Andre@=
"Quello che significa il quote che riporti [...] è che QUELLA frase è
quella che tenti di attribuire a ME."
---
Il che ci riporta ad adesso dove mi inviti a non rispondere.
Se non ti accorgi della tua mancata (apposita?) comprensione del testo
prova a sottoporre questi scambi di affermazioni ad una classe
elementare che studia la logica lessicale o scomponi tu stesso le frasi
appropriatamente e ti accorgerai che non hai capito nemmeno una volta il
significato delle mie affermazioni (espresse in maniera chiara e corretta).
Meglio cosi' tranquillo?
>> Se io ti dico che l' arte non ha ETICA ma è libera (come idee da
>> comunicare) non ha senso parlare di "rubare un pennello" dato che in
>> quell' atto non c'è niente di artistico.
> Tu DICI... ma il tuo NON è verbo.
Il mio è il MIO verbo. Che vale quanto il TUO.
> NON confondere le "idee da comunicare" (la vera libertà)... dall'origine
> degli "strumenti" che usi.
> IMHO (tutte sono opinioni *personali*) ha senso!
> La LIBERTA' è data dalle "idee da comunicare"... ma se per farlo...
> danneggi dei terzi... beh... parliamone!
Siamo qui per questo. Negare fenomeni a priori non aiuta.
>> Ora mi dirai "nemmeno rubare un sequencer" (cosa che ANCHE tu hai
>> fatto) è un atto artistico, dimostrando che non hai capito un cazzo di
>> quello che dico.
>> Ribadisco, io non difendo l' atto PIRATA (possiamo discutere come IMHO
>> non abbia l' impatto economico che molti gli attribuiscono ma questo è
>> un altro discorso) ma bensi' faccio notare come l' atto ILLEGALE abbia
>> dei risvolti positivi (NON sul singolo dato che sono ovvi ma sul
>> sociale).
> Please... vuoi tornare su termini educati o devo invitarti a fare
> vacanze "sessualmente alternative"?
Non credo che "capire un cazzo" sia tutto questa offesa. Comunque
regolati tu come meglio credi.
> Argomenta DOVE (la pirateria) non abbia impatto negativo...
Alez! Ricominciamo?
Io dico: "l' atto ILLEGALE ha dei risvolti positivi"
E tu senti "L' atto illegale non ha impatto negativo".
Bah, robe da elementari.
> Argomenta COERENTEMENTE quali impatti positivi abbia... a livello
> SOCIALE... NON individuale.
Lo faccio da più giorni e sicuro non ho voglia di ripetermi con una
persone che stravolge i periodi più semplici (e mi viene a parlare di
coerenza).
>> Cioè mi vuoi dire che se l' uomo vitruviano fosse stato disegnato con
>> un lapis rubato oggi come oggi perderebbe il suo valore artistico e
>> simbolico? O un caravaggio?
> Quali Leonardo e Caravaggio sono nati dal warez? :)
Ti è dato saperlo? Neghi sia mai successo?
> Peraltro Leonardo e Caravaggio si facevano pagare ANTICIPATAMENTE.
E quindi?
>> Ho la fortuna di aver stampato un MIO vinile (autoproducendomi).
>> Ergo suono.
> Ottimo... io ho un Thorens TD320 MkII in attività...
Beato tu che ti devo dire?
> è possibile deliziarlo? ;)
Non credo la chiameresti "delizia" visti tuoi precedenti commenti sul
genere.
>> Si si d'accordo. Queste sono leggi a TUTELA del' artista. E comunque
>> non è questo il discorso.
> Scusa... ma il discorso è solo quello che vuoi IMPORRE tu?
> Mi sembri poco democratico! :)
Azz, io pensavo che tra te e Musicland ci fosse una specie di patto
d'acciaio contro l' OT. Ma se proprio vuoi approfondisci allora.
>> Il discorso è che io non posso avere un MUTUO accordo con un altro
>> autore straniero per non pagare i diritti sul suo album.
> Tu dici?
Io dico. Smentisci?
>> Una volta underground significava fuori dal mainstream. Ora non c'è
>> più (o quasi) un mainstream e aphex twin (che una volta sarebbe stato
>> bruciato su un rogo come stregone) ora è in chart con la boyband del
>> momento. Underground è sinonimo di indipendente e FUORI dalle
>> influenze delle major. Ovviamente ci sono tonnellate di sfaccettature
>> e interpretazioni.
> Quindi? Che senso ha usare un termine che dice tutto e niente?
Piu' che altro dovresti chiederti che senso ha il TUO smentire uno dei
molti usi di quel termine.
>> Non guardo la tv. (non vado al cinema non faccio sport)
> Neanch'io... ma mi informo in rete.
> NON vado al cinema (noleggio ciò che voglio vedere).
> Vado in moto (impegnativo)... corro... tiro ancora di scherma (finchè
> sono vivi i colleghi).
La mia parentesi è una citazione.
> Ora ci conosciamo meglio... vuoi sposarmi? Se SI... posso divorziare in
> poco tempo :P
Preferisco le donne.
>> Purtroppo non so di che parli.
> Ti vedo informato sul mondo musicale italiano!
Oh, beh. Non farei una sfida su chi è rimasto più "indietro".
>> Però in pubblico ritieni "idiota" contestarlo, perchè?
> Scusa... ma se mi hai lurkato attentamente... specifica!
> Io ritengo IDIOTA contestarlo nei modi in cui viene proposto.
> Se sei iscritto SIAE... non piangere sul NG... SBATTITI... è il TUO
> sindacato!
> Se non sei iscritto... su che piangi?
Sono parzialmente d'accordo. il fatto è che su un NG si può solo far
circolare un opinione e questo fatto non nega lì' altro.
Inoltre anche un non iscritto paga.
>> io credo che lo scopo di produzione di un italico medio (che
>> ovviamente ha in mano un prodotto appetibile, commerciale o no, e non
>> spazzatura) sia semplicemente il guadagno, spessissimo al di la della
>> qualità di una produzione.
> a) Appetibile secondo QUALE parametro?
a) Prodotto di qualità. (ad esempio un buon brano jazz).
b) Prodotto di massa ("sure hit").
c) Prodotto di nicchia ben realizzato (ad esempio un cd punk
"underground" o musica elettronica sperimentale)
Tutti appetibili imho. Con il mio appetibili intendevo eliminare la
spazzatura.
> b) Chi si considera appetibile... cerca qualcuno che PAGHI.
E' ovvio che più soldi ci sono meglio è per CHIUNQUE (tranne qualche
asceta). Comunque non è la priorità per tutti. Forse ti è difficile.
>> Paga 1000 dollari all' anno A CHI?
> Al provider.
Per che servizio? L' hosting?
>> Continui a sottintendere che sia l' unico obiettivo.
> Spiegami gli altri... e quanto saresti disposto a spendere per
> raggiungerli.
Dipende dal genere. Può essere il divulgare un idea (nessuno suona
anarco-punk spinto e pretende di finire su MTV ma sa fin DALL' INIZIO
che il suo brano avrà poco seguito ma è fedele alle sue idee e per lui
QUELLO è fare musica) ad esempio.
Già una volta ho parlato di rave illegali. Questi eventi costano fatica,
tempo, denaro (rischi!) e richiedono esperienza superiore per essere di
qualità. Eppure c'è chi li fa (anche senza folle di 1000 e più persone).
>> Mi piacerebbe sapere come dire che le "opere" Disco-Dance (che mi
>> fanno CACARE) abbiano come scopo la pecunia ti faccia creare
>> affermazioni idiote di tale portata. Dato che mi accusi almeno
>> argomenta, altrimenti poi è normale che la gente si incazzi e ti
>> ritenga un "tanto fumo e poco arrosto"(se non niente).
> Sei troppo STUPIDO per leggere CORRETTAMENTE?
> YES! :(
Senti chi parla. ^_^'
Comunque non hai argomentato la tua affermazione per la quale il mio
obiettivo è fare soldi.
>> E quindi?????? Il fatto che D&G in Cina "vantino" tonnellate di
>> imitazioni vuol dire che in Italia non siano un fattore rilevante
>> dell' economia? Ma funziona il tuo principio di causalità o si è rotto?
> Scusa... ma perchè vuoi fare affermazioni STUPIDE su argomenti che NON
> conosci?
> Perdona... ma quali argomenti *demenziali* stai cercando di sostenere?
Demenziale sarai tu. Inoltre l' unico e solo argomento che tento di
sostenere è chiarissimo. La diffusione della computer music è un
incentivo alla creatività generale in ambito musicale (IO SONO IN TOPIC).
>> Bene. Beato tu che sai suonare 6 (SEI) strumenti in maniera *VIRTUOSA*
>> , sei un *MIDI MAN* , hai 40 (quaranta) anni di esperienza nella
>> *CREAZIONE* di brani, possiedi 6000 dischi e menate varie MA hai
>> deciso di fare della musica un hobby senza rosicare (STRAMEGASBROTFL^4).
>> Cacchio e pensare che solo insegnando al conservatorio con la POTENZA
>> che hai potevi guadagnarti da vivere. Evidentemente sei un vero *umile*
> Perdona... ma tu sai cosa faccio per vivere?
Mi pare tu non sia stato avido di dichiarazioni.
> Quanto guadagno?
Questo sono altamente cazzi tuoi.
> Come e Dove vivo?
Questo non centra una mazza.
> No? Allora evitati queste *vomitate* da povero fesso.
Povero fesso sarai tu. Primo.
Secondo mi pare di aver riportato fedelmente le sole cose che tu hai
dichiarato. Sei stato tu ad inserirti in quelli che "ahime'" possono
fare musica solo come hobby.
>> L' hai direttamente risolto, sei un virtuoso.
> Se lo dici tu.
Mi pare proprio l' abbia detto tu invece.
>> Quindi il tuo intervento sui "contenuti musicali" è a sproposito. Ma è
>> molto meglio sparare COMPLETAMENTE a caso e per l' ennesima volta il
>> "giochino dialettico" del "quindi" che seguire i dettami della logica
>> lessicale no?
> Vedi sopra.
Eh no. Qui c'è un senso logico da seguire. Mi hai chiesto "quindi?" e io
ho risposto. "Se lo dici tu" mi pare poco come argomentazione.
>> Ah, mi scusi MAESTRO. Dimenticavo che lei padroneggia il pentagramma
>> come POCHI.
> Mi accontento... e mi basta.
Vorrei vedere.
>> Certo, se si rimane nel campo della musica "canonica".
> Sei capace a rimanerci?
Non è nemmeno mio interesse.
> Già NON è facile.
Eh già, deve essere dura.
> AMEN
Andiamo in pace?
> Che però non sei riuscito a capire per 5 o 6 post?
Sono io che ho la "mia" età... o sei tu che non riesci a spiegarti se
non dopo 5/6 post? :)
> Bla bla bla. Senza dati pure le tue "informazioni" sono "magari" e ipotesi.
Sintesi: I dati ci sono... se ti interessa conoscere... cercali!
> ROTFL, poi la mortadella la aggiorni con una patch? Senso della realtà e
> delle proporzioni, ZERO.
Perdona... ma una PATCH non aggiorna (l'UPGRADE... aggiorna!)
La PATCH corregge dei BUG (2.X.Y... se la patch riguarda l'Y corregge
dei bugs MINIMI... che non ne influenzano il corretto funzionamento; se
riguarda l'X corregge dei bugs SIGNIFICATIVI... che potrebbero creare
"problemi" in determinate situazioni di utlizzo).
La PATCH è gratis.
Gli UPGRADE (solitamente) li paghi.
> Fruity loops (esempio) vende insieme al programma l' aggiornamento
> "lifetime" per tutte le future versioni del software.
Una rondine non fa primavera?
Scelta aziendale?
;)
> Dire che l' ultima versione di un sequencer è indispensabile al pari di
> un cibo non scaduto dal salumiere (SBROTFL) è ridicolo. Come se CHIUNQUE
> avesse bisogno dell' ultima versione di Cubase, bah.
Stiamo parlando di "acquisto di prodotto nuovo".
Tu compreresti a prezzo PIENO un prodotto che è già stato superato da
una nuova versione?
Personalmente... anche per lavoro... se posso uso software FREEWARE
(posso scaricare l'IVA ed ammortizzare!).
Ma *se permetti* non comprerei a prezzo PIENO un software che SO già
essere "obsoleto" e, quindi, di valore ZERO nel momento in cui lo compro.
O conosci negozi che vendono al 50% penultime versioni di programmi?
> No. Io intendevo altro. Una volta conosciuto il rapporto copie
> originali/piratate come fai ad affermare la VERA quantità di danni
> inflitti dalla pirateria (essendo un bene immateriale e sopratutto
> RIPRODUCIBILE all' infinito come fai a sapere quante copie non
> acquistate ci sono per ogni copia piratata, il rapporto non può essere
> 1:1)?
Trovi che sia informazione fondamentale? ;)
Se uno "studio" (che non è un "sondaggio"... ma una ricerca che
interpola molte fonti ed analisi) dice che per ogni CD originale ne
esiste in circolazione uno "pirata"... che ti cambia sapere se sono
tutti figli di una sola copia o di dieci o di cento?
> Rimane un sistema molto più semplice e tracciabile del rapporto tra
> fatturato, vendite legali (anche usato) e illegale.
E' un sistema "troppo" semplice e troppo *invasivo* soprattutto perchè
il cliente ne è ignaro.
Perchè INVASIVO? Hai presente la "gabella SIAE" sui CD/DVD vergini che
fu introdotta? Si basò PROPRIO sulla base di informazioni analoghe a
quella che ti ho riferito... quando si dimostrò che il consumo di
supporti vergini era infinitamente superiore a quello che una normale
famiglia poteva necessitare... che molti acquirenti di PC... abbinavano
anche un secondo masterizzatore... eccetera... eccetera... eccetera.
Non tirarmi in ballo l'etica del "fornitore"... io ho una E-Mail
*privata* nota solo a me ed al mio "fornitore di servizio
finanziario"... mai usata per inviare messaggi... quindi NON ho mai
ricevuto alcun messaggio "serio"... ma ricevo una media di TRE spam al
giorno... chi può aver divulgato la mia E-Mail? ;)
Per rispondere a tema: fatturato e vendite legali sono facilmente
monitorabili. Come viene calcolato il "sommerso"?
Esistono centinaia di parametri che vengono considerati... molti che
*apparentemente* non hanno alcun collegamento con la materia.
> "L' argomentare o meno le proprie affermazioni è questione di
> intelligenza" per parafrasarti.
Io HO argomentato.
Contatta l'ISTAT e le associazioni di categoria... ed avrai moltissime
informazioni.
Non vuoi contattarle?... NON è problema mio.
La vita NON è fatta di LINK... ma (se interessa!) di impegno e lavoro.
> Azz, e io che usavo fast tracker 13 anni fa...
Avevo già smesso di usare warez.
> Fonte?
Archivi dell'UE (Unione Europea)... l'ufficio studi è molto efficente.
> Se ci si *identificasse* nelle istituzioni (come dovrebbe essere in
> maniera che tutto funzioni)
Dove sta scritto?
Chi riesce ad identificarsi nell'istituzione "erariale" (paghi per
offrire servizi a tutti)?
Chi riesce ad identificarsi nell'istituzione "polizia" (repressione
violazioni)?
> Ah. grave ora è termine tecnico quantitativo.
GRAVE ha un significato puramente "qualitativo" per chi sa capire.
Se mi va "in rosso" del 100% un CD di "Pippo Rossi" non è un GRAVE flop
(i Pink Floyd mi hanno reso il 120%)
Se mi va "in rosso" del 100% un CD dei "Pink Floyd" è un GRAVE flop
(anche se Pippo Rossi mi ha reso il 120%)
Più chiaro ora?
> Infatti nonostante questi software siano corredati di PDF che espongono
> *accuratamente* ogni minimo aspetto del software (e se non lo sono i
> manuali si reperiscono facilmente) questi gruppi di discussione sono
> "infestati" dalle domande più idiote. Ci sarà un motivo no?
Certo!... più di uno.
> Non trovo.
Mi spiace per te.
Provo ad essere più chiaro?
Se tu avessi 100 Euro per pagare un traduttore... li INVESTIRESTI per:
a) una lingua indirizzata ad un popolo ignorante che non conosce lingue
straniere.
b) una lingua indirizzata ad un mercato che ti offre interessanti
prospettive di vendita.
Ovvero: siamo ignoranti... ma quanti usano (?!?) un software senza
supporto in italiano?
Il produttore ci considera "marginali" come vendite... e NON traduce...
Ma ci sono MIGLIAIA di utenti... se fossero LEGALI... il produttore
"tradurrebbe"... non trovi?
> Cazzo centrano i ricchissimi? Prendi in percentuale quanti italiani
> possono permettersi di spendere 300/400 euro per un software e prendi la
> percentuale cinese. Microzozz sta SVENDENDO Vista in Cina perchè TUTTI
> lo piratano.
Ricchissimi? Secondo quale parametro? Il tuo?
In Cina... chi guadagna 100 dollari al mese (ca. 70 Euro) è un RICCO...
Che parametri hai sulle svendite di VISTA in Cina?... sono curioso! :)
> Mah, io preferisco i miei termini anglosassoni. Come "loop" ad esempio.
Problema tuo?
> Aspetterò.
OK
> Infatti io parlo in futuro.
Nostradamus?
> Mmm, non ovunque. Ci sono campioni che vengono analizzati accuratamente
> per poi tracciare dati statistici.
Citami qualche Paese.
> Questo va a discapito del sistema, non dei furbetti (mi riferisco alla
> situazione italiana).
Non è vero.
> Non sono MINIMAMENTE d'accordo. Se conosco le basi della sintesi sarò in
> grado di utilizzare le funzioni BASE di un sintetizzatore. Un sequencer
> non risponde IN TOTO alle regole musicali ma è un interfaccia che
> permette (spesso in maniera creativa) di interagire con il prodotto
> creato.
Spiacente... ma dimostri di sapere poco in materia.
Se conosci le basi della sintesi... sei in grado di gestire la sintesi.
TUTTI i sequencer rispondono alle regole della musica elettronica (=
protocollo MIDI)
> E' ovvio che un equalizzatore, un riverbero, un synth, un
> campionatore virtuale rispondono tutti a dei parametri FISSI ma
> sicuramente (e sopratutto in prodotti complessi ed elaborati) ci vuole
> una certa esperienza con lo strumento che si sta usando per poterlo
> SFRUTTARE appieno.
Ma TUTTI rispettano le stesse regole (che prevedono... se conosci il
protocollo MIDI anche dei margini di "creatività"... gli Undefined
Parameters... ma che NON possono contrastare i parametri prestabilti dal
protocollo).
Peraltro... NON ho mai scritto che un analfabeta possa sfruttare appieno
un software... ANZI!
> Cosi' c'è lo strumentista che legge agevolmente qualsiasi pentagramma ma
> ha solo i rudimenti della fisica acustica (e viceversa!). Questo si
> troverà in difficolta' ad utilizzare un sequencer.
Ma stai scherzando?
Dicesi sequencer un software che registra in modo "sequenziale" i
controlli di un esecutore su di una tastiera elettronica.
Un sequencer NON richede alcuna conoscenza di fisica acustica... così
come non la richiede uno spartito.
Il sequencer *per definizone* è del tutto svincolato dall'apparato che
riprodurrà il suono (suono = fisica acustica)
Bye
A=MM
>> Che però non sei riuscito a capire per 5 o 6 post?
> Sono io che ho la "mia" età... o sei tu che non riesci a spiegarti se
> non dopo 5/6 post? :)
Meglio che non te lo dica eh? :)
>> Bla bla bla. Senza dati pure le tue "informazioni" sono "magari" e
>> ipotesi.
> Sintesi: I dati ci sono... se ti interessa conoscere... cercali!
Sintesi: Se i dati ci sono o argomenti con quelli o è fuffa.
>> ROTFL, poi la mortadella la aggiorni con una patch? Senso della realtà
>> e delle proporzioni, ZERO.
> Perdona... ma una PATCH non aggiorna (l'UPGRADE... aggiorna!)
La Patch aggiorna ("Software aggiornato alla versione x.x.xx" "nuovo
aggiornamento disponibile).
> La PATCH corregge dei BUG (2.X.Y... se la patch riguarda l'Y corregge
> dei bugs MINIMI... che non ne influenzano il corretto funzionamento; se
> riguarda l'X corregge dei bugs SIGNIFICATIVI... che potrebbero creare
> "problemi" in determinate situazioni di utlizzo).
E il primo numero che significa? Lol.
> La PATCH è gratis.
> Gli UPGRADE (solitamente) li paghi.
Due post fa non dicevi si pagavano sempre?
>> Fruity loops (esempio) vende insieme al programma l' aggiornamento
>> "lifetime" per tutte le future versioni del software.
> Una rondine non fa primavera?
> Scelta aziendale?
> ;)
E anche se fosse?
>> Dire che l' ultima versione di un sequencer è indispensabile al pari
>> di un cibo non scaduto dal salumiere (SBROTFL) è ridicolo. Come se
>> CHIUNQUE avesse bisogno dell' ultima versione di Cubase, bah.
> Stiamo parlando di "acquisto di prodotto nuovo".
No, stiamo parlando del paragone che fai con del cibo scaduto. Paragone
ridicolo.
> Ma *se permetti* non comprerei a prezzo PIENO un software che SO già
> essere "obsoleto" e, quindi, di valore ZERO nel momento in cui lo compro.
Questo non l' ha mai negato nessuno.
> O conosci negozi che vendono al 50% penultime versioni di programmi?
A dire il vero non ho mai fatto un confronto con i prezzi online (che
credo sicuro inferiori).
>> No. Io intendevo altro. Una volta conosciuto il rapporto copie
>> originali/piratate come fai ad affermare la VERA quantità di danni
>> inflitti dalla pirateria (essendo un bene immateriale e sopratutto
>> RIPRODUCIBILE all' infinito come fai a sapere quante copie non
>> acquistate ci sono per ogni copia piratata, il rapporto non può essere
>> 1:1)?
> Trovi che sia informazione fondamentale? ;)
Per fare le dichiarazioni che fai tu senza dubbio.
> Se uno "studio" (che non è un "sondaggio"... ma una ricerca che
> interpola molte fonti ed analisi) dice che per ogni CD originale ne
> esiste in circolazione uno "pirata"... che ti cambia sapere se sono
> tutti figli di una sola copia o di dieci o di cento?
Toh, non hai capito. Se non puoi quantificare i danni in maniera precisa
non puoi fare dichiarazioni sull' impatto che ha la pirateria.
>> Rimane un sistema molto più semplice e tracciabile del rapporto tra
>> fatturato, vendite legali (anche usato) e illegale.
> Per rispondere a tema: fatturato e vendite legali sono facilmente
> monitorabili. Come viene calcolato il "sommerso"?
> Esistono centinaia di parametri che vengono considerati... molti che
> *apparentemente* non hanno alcun collegamento con la materia.
E per calcolare il danno economico?
>> "L' argomentare o meno le proprie affermazioni è questione di
>> intelligenza" per parafrasarti.
> Io HO argomentato.
Non mi pare proprio. E non saranno le maiuscole a farmi cambiare idea.
> Contatta l'ISTAT e le associazioni di categoria... ed avrai moltissime
> informazioni.
Questa è un argomentazione?
> Non vuoi contattarle?... NON è problema mio.
Rimane un problema tuo l' affermazione non argomentata.
> La vita NON è fatta di LINK... ma (se interessa!) di impegno e lavoro.
>> Azz, e io che usavo fast tracker 13 anni fa...
> Avevo già smesso di usare warez.
Azz, quando esce il primo browser della storia tu non usavi già più warez...
Poi scusa sei lollosissimo, leggiti il tuo esordio nella discussione:
"Esprimersi in una forma d'ARTE usando metodiche ILLEGALI... io lo trovo
un *controsenso* filosofico.
Lucio Battisti iniziò (come TANTI!) usando strumenti a *basso costo*."
Oppure quando Battisti iniziava tu avevi già smesso di usare warez :)
>> Fonte?
> Archivi dell'UE (Unione Europea)... l'ufficio studi è molto efficente.
Comodo... Precisamente avranno un nome questi riferimenti (dato che tu
non linki per religione).
>> Se ci si *identificasse* nelle istituzioni (come dovrebbe essere in
>> maniera che tutto funzioni)
> Dove sta scritto?
E' logico, non deve stare scritto da nessuna parte. Ogni istituzione è
componente di un sistema, sistema del quale il cittadino è parte
fondamentale.
> Chi riesce ad identificarsi nell'istituzione "erariale" (paghi per
> offrire servizi a tutti)?
Ironicamente non riesci a capire che la descrizione che dai tra
parentesi è proprio il rapporto che c'è tra un cittadino e l' istituzione.
> Chi riesce ad identificarsi nell'istituzione "polizia" (repressione
> violazioni)?
Questo è addirittura ovvio. Per un cittadino la polizia (intesa come
istituzione) rappresenta L' organismo con il quale il sistema statale lo
difende dai soprusi. Al contrario chi non si identifica nelle
istituzioni può vedere la polizia come un nemico che non gli permette di
agire illegalmente. Chi non comprende il legame che ha con l'
istituzione "erariale" (che poi non è nemmeno preciso dato che questa
istituzione è lo stato stesso) è probabile che prima o poi finisca nel
secondo gruppo.
>> Ah. grave ora è termine tecnico quantitativo.
> GRAVE ha un significato puramente "qualitativo" per chi sa capire.
> Se mi va "in rosso" del 100% un CD di "Pippo Rossi" non è un GRAVE flop
> (i Pink Floyd mi hanno reso il 120%)
> Se mi va "in rosso" del 100% un CD dei "Pink Floyd" è un GRAVE flop
> (anche se Pippo Rossi mi ha reso il 120%)
> Più chiaro ora?
Allora grave è in funzione delle aspettative (come dicevo io)?
>> Non trovo.
> Mi spiace per te.
> Provo ad essere più chiaro?
> Se tu avessi 100 Euro per pagare un traduttore... li INVESTIRESTI per:
> a) una lingua indirizzata ad un popolo ignorante che non conosce lingue
> straniere.
> b) una lingua indirizzata ad un mercato che ti offre interessanti
> prospettive di vendita.
Tenterei di trovare uno stato che comprenda le due descrizioni ovviamente.
> Ovvero: siamo ignoranti... ma quanti usano (?!?) un software senza
> supporto in italiano?
Io.
> Il produttore ci considera "marginali" come vendite... e NON traduce...
> Ma ci sono MIGLIAIA di utenti... se fossero LEGALI... il produttore
> "tradurrebbe"... non trovi?
Non è detto che una copia pirata = copia invenduta. O almeno non sei
riuscito a dimostrarlo.
>> Cazzo centrano i ricchissimi? Prendi in percentuale quanti italiani
>> possono permettersi di spendere 300/400 euro per un software e prendi
>> la percentuale cinese. Microzozz sta SVENDENDO Vista in Cina perchè
>> TUTTI lo piratano.
> Ricchissimi? Secondo quale parametro? Il tuo?
> In Cina... chi guadagna 100 dollari al mese (ca. 70 Euro) è un RICCO...
> Che parametri hai sulle svendite di VISTA in Cina?... sono curioso! :)
>> Mah, io preferisco i miei termini anglosassoni. Come "loop" ad esempio.
> Problema tuo?
Come lo tradurresti?
>> Infatti io parlo in futuro.
> Nostradamus?
No, italiano. So' che ti confondi con discipline arcane e occulte ma è
una materia normalissima e comune.
>> Mmm, non ovunque. Ci sono campioni che vengono analizzati
>> accuratamente per poi tracciare dati statistici.
> Citami qualche Paese.
Praticamente tutti?
>> Questo va a discapito del sistema, non dei furbetti (mi riferisco alla
>> situazione italiana).
>
> Non è vero.
>
>> Non sono MINIMAMENTE d'accordo. Se conosco le basi della sintesi sarò
>> in grado di utilizzare le funzioni BASE di un sintetizzatore. Un
>> sequencer non risponde IN TOTO alle regole musicali ma è un
>> interfaccia che permette (spesso in maniera creativa) di interagire
>> con il prodotto creato.
> Spiacente... ma dimostri di sapere poco in materia.
Ma per favore, hai scritto almeno 10 boiate in questo paragrafo.
> Se conosci le basi della sintesi... sei in grado di gestire la sintesi.
Ma che cazzo vuol dire? Ti rendi conto o no di come i tuoi periodi non
hanno il minimo significato? E come "gestisci la sintesi" senza un
sintetizzatore? Si può essere "ferrati" quanto si vuole ma se non si
conosce lo strumento con il quale si sta lavorando conoscere la teoria è
solo un vantaggio.
> [] regole della musica elettronica (= protocollo MIDI)
Cioè, secondo te LA BASE della musica elettronica è il MIDI?
Quindi prima degli anni '80 non esisteva la musica elettronica?
Quindi secondo te i sequencer nascono con il MIDI?
>> E' ovvio che un equalizzatore, un riverbero, un synth, un campionatore
>> virtuale rispondono tutti a dei parametri FISSI ma sicuramente (e
>> sopratutto in prodotti complessi ed elaborati) ci vuole una certa
>> esperienza con lo strumento che si sta usando per poterlo SFRUTTARE
>> appieno.
> Ma TUTTI rispettano le stesse regole []
Quindi?
> Peraltro... NON ho mai scritto che un analfabeta possa sfruttare appieno
> un software... ANZI!
Hai seri problemi cognitivi sembra.
Hai detto che per saper usare un sequencer BASTA conoscere la teoria
*musicale*
Per me non basta. Punto. Ora fai tutti i voli pindarici che vuoi.
>> Cosi' c'è lo strumentista che legge agevolmente qualsiasi pentagramma
>> ma ha solo i rudimenti della fisica acustica (e viceversa!). Questo si
>> troverà in difficolta' ad utilizzare un sequencer.
> Dicesi sequencer un software che registra in modo "sequenziale" i
> controlli di un esecutore su di una tastiera elettronica.
Intanto qui ci sono 2 imprecisioni.
1) Non è detto sia un software.
2) Non è detto che l' input venga da una tastiera.
Questo già dimostra come il tuo definire il mondo sia limitato dalla tua
esperienza personale.
> Un sequencer NON richede alcuna conoscenza di fisica acustica... così
> come non la richiede uno spartito.
Allora decidi di parlare del solo utilizzo base del sequencer? Ottimo.
il MIDI non centra.
> Il sequencer *per definizone* è del tutto svincolato dall'apparato che
> riprodurrà il suono (suono = fisica acustica)
Questa è una BOIATA. Il sequencer invece è STRETTAMENTE connesso con lo
strumento essendone il pilota.
Bel cut ;)
Sulla tua esperienza in "psicologia" non hai altro?
=Andre@=
> Meglio che non te lo dica eh? :)
Hai paura ad ammettere i tuoi difetti?... timidone :D
> Sintesi: Se i dati ci sono o argomenti con quelli o è fuffa.
I dati ci sono... e non è "fuffa" solo perchè non te li vai a cercare.
La tua "fuffa" ha dati a supporto? Io li andrei a cercare volentieri...
se mi dai dei riferimenti.
> La Patch aggiorna ("Software aggiornato alla versione x.x.xx" "nuovo
> aggiornamento disponibile).
Aggiornamento... NON significa UPGRADE.
> E il primo numero che significa? Lol.
La versione? Pensavo che almeno questo lo sapessi!
> Due post fa non dicevi si pagavano sempre?
Mi ero scordato quella "perla di FL? ;) Mea culpa... esistono (circa) un
migliaio di software musicali... fra commerciali, freeware, shareware,
plug-in, effetti e quant'altro... qualcosa può sfuggire... non trovi?
> E anche se fosse?
Vedi sopra... cosa dimostrerebbe?
> No, stiamo parlando del paragone che fai con del cibo scaduto. Paragone
> ridicolo.
Per te... AMEN!
Io trovo ridicolo che tu voglia paragonare negozi che vendono software
VECCHIO con negozi che vendono software AGGIORNATO... ma me ne faccio
una ragione!
> Questo non l' ha mai negato nessuno.
Quindi è RIDICOLO che tu li voglia paragonare ai negozi che trovi
all'estero.
> A dire il vero non ho mai fatto un confronto con i prezzi online (che
> credo sicuro inferiori).
Situazione molto variabile.
> Per fare le dichiarazioni che fai tu senza dubbio.
Assolutamente NO. La domanda che ti poni NON ha senso e nessuna
influenza sull'argomento.
> Toh, non hai capito. Se non puoi quantificare i danni in maniera precisa
> non puoi fare dichiarazioni sull' impatto che ha la pirateria.
E chi l'ha detto? NON è necessario quantificare il fenomeno al centesimo
di Euro... basta definirne le dimensioni.
> E per calcolare il danno economico?
E' elementare... mi stupisco che tu lo chieda.
> Non mi pare proprio. E non saranno le maiuscole a farmi cambiare idea.
Se ignori... non è colpa mia.
> Questa è un argomentazione?
Certamente... qualsiasi informazione mi interessi... io me la vado a
cercare DOVE la posso ottenere.
Se tu non lo vuoi fare... è una tua scelta... ma questo non avvalora le
tue "presunzioni".
> Rimane un problema tuo l' affermazione non argomentata.
Mio? E perchè? La realtà esiste anche se non ti interessa conoscerla.
> Azz, quando esce il primo browser della storia tu non usavi già più
> warez...
Le BBS esistevano mooolto prima che nascesse il primo browser.
Riferimento: 1986 Fidonet Italia
> "Esprimersi in una forma d'ARTE usando metodiche ILLEGALI... io lo trovo
> un *controsenso* filosofico.
Tu dici? Puoi dimostrare che io abbia usato i warez per "esprimermi"? ;)
Tuttora... uso pochissimi software per "esprimermi"... utilizzando un
rack di dodici strumenti "reali".
> Comodo... Precisamente avranno un nome questi riferimenti (dato che tu
> non linki per religione).
Il mio?
via Fabio Filzi, 22 ... Milano.
> E' logico, non deve stare scritto da nessuna parte. Ogni istituzione è
> componente di un sistema, sistema del quale il cittadino è parte
> fondamentale.
Fondamentale? ROTFL!
> Ironicamente non riesci a capire che la descrizione che dai tra
> parentesi è proprio il rapporto che c'è tra un cittadino e l' istituzione.
Dove vivi? Se ne discute oramai da anni.
Il cittadino è "fondamentale" solo al momento del voto... ma, tra un
voto e l'altro, l'istituzione si dimentica della parte "fondamentale" =
cittadino.
> Questo è addirittura ovvio. Per un cittadino la polizia (intesa come
> istituzione) rappresenta L' organismo con il quale il sistema statale lo
> difende dai soprusi.
Per quale cittadino?
> Allora grave è in funzione delle aspettative (come dicevo io)?
Tu le chiami aspettative... io li chiamo "budget".
Nessuna azienda seria lavora con "aspettative" (alea = 100%).
> Tenterei di trovare uno stato che comprenda le due descrizioni ovviamente.
L'Italia esiste... ed è anche un TUO mercato.
NON devi tentare alcunchè... devi solo decidere cosa fare.
> Io.
E tanti altri... visto che Sonar, Cubase,... non esistono in Italiano ma
moooolti li usano :D
Quindi? Torniamo al sodo.
Se i produttori NON traducono (= costo) sono penalizzati MOLTI utenti...
onesti ma MONOglotti (ed in Italia sono TANTI!)
Il fatto che i produttori NON traducano in Italiano (mercato NON
remunerativo) ma i software circolino ugualmente... NON è un buon segno.
> Non è detto che una copia pirata = copia invenduta. O almeno non sei
> riuscito a dimostrarlo.
Facilmente dimostrabile.
Se un *prodotto* non ti serve o non te lo puoi permettere... non lo
compri (quindi non lo possiedi) e non lo USI.
Questa "regoletta" vale per *qualsiasi* tipo di prodotto.
> Come lo tradurresti?
"battuta/e ripetuta/e"
> No, italiano. So' che ti confondi con discipline arcane e occulte ma è
> una materia normalissima e comune.
Quale?... ILLUSTRA!
> Praticamente tutti?
Dimostralo! (Non puoi chiedere links e poi sparare affermazioni di
questo tipo!)
> Ma per favore, hai scritto almeno 10 boiate in questo paragrafo.
Dimostrale... Io quest'ultima tua... l'ho dimostrata!
> Ma che cazzo vuol dire? Ti rendi conto o no di come i tuoi periodi non
> hanno il minimo significato? E come "gestisci la sintesi" senza un
> sintetizzatore? Si può essere "ferrati" quanto si vuole ma se non si
> conosce lo strumento con il quale si sta lavorando conoscere la teoria è
> solo un vantaggio.
Appunto... conoscere la teoria è SOLO un vantaggio.
> Cioè, secondo te LA BASE della musica elettronica è il MIDI?
Dove l'ho scritto? Capisci l'italiano?
riquoto?
TUTTI i sequencer rispondono alle regole della musica elettronica (=
protocollo MIDI)
Traduco?
Tutti i sequencer (informatica musicale) rispondono alle regole della
musica elettronica... che sono DEFINITE dal protocollo MIDI.
Questo... in risposta alla tua affermazione avventata (= ca**ata) che quoto:
> Un sequencer non risponde IN TOTO alle regole musicali ma è un
interfaccia che permette (spesso in maniera creativa) di interagire con
il prodotto creato.
> Quindi secondo te i sequencer nascono con il MIDI?
YES... e ti sfido a dimostrami il contrario.
> Quindi?
Puoi finalmente imparare qualcosa.
> Hai detto che per saper usare un sequencer BASTA conoscere la teoria
> *musicale*
> Per me non basta. Punto. Ora fai tutti i voli pindarici che vuoi.
Spiega cosa serve. Punto.
Posso ricordarti che PRIMA di esistere in forma informatica (PC)... i
sequencer esistevano di serie su molte tastiere... ed al tastierista NON
erano richieste competenze diverse da quelle di saper usare un registratore.
Perdona... ma rileggi ciò che scrivi?
> 1) Non è detto sia un software.
> 2) Non è detto che l' input venga da una tastiera.
Un sequencer è sempre "software"... anche se è inserito in uno strumento
hardware.
Accettando la tua contestazione 1 (diciamo che il sequencer di una
tastiera NON è software...)... la seconda "va a puttane" (e viceversa).
Accettando entrambe... hai scritto due str... in una.
a) Se NON è un software (opzione inserita in una keyboard) posso solo
introdurre da tastiera.
b) Se NON uso una keyboard (ci sono chitarre MIDI, Violini MIDI, vari
strumenti MIDIZZABILI,... puoi usare il mouse, il joystick, un theremin
e quant'altro)... necessiti *tassativamente* di un software.
> Questo già dimostra come il tuo definire il mondo sia limitato dalla tua
> esperienza personale.
Perdona... ma tu riesci a definire ciò che non conosci? :D
Se la vuoi mettere sul "personale"... no problem... piatto ricco... mi
ci ficco :)
Attento però...
> Allora decidi di parlare del solo utilizzo base del sequencer? Ottimo.
> il MIDI non centra.
Perchè vuoi dimostrare TUTTA la TUA completa e TOTALE ignoranza?
Il midi è la grammatica (= il linguaggio) universalmente accettato per
la comunicazione musicale fra strumenti elettronici.
MIDI è l'acronimo di Musical Instruments Digital Interface... quindi è
un protocollo di COMUNICAZIONE.
Un sequencer (universale)... per definizione... NON può esistere senza
protocollo midi... ti è chiaro questo?
> Questa è una BOIATA. Il sequencer invece è STRETTAMENTE connesso con lo
> strumento essendone il pilota.
Ma ti rendi conto dell'immane CAZZATA che hai scritto? (CAZZATA in senso
positivo!)
Il sequencer NON è "strettamente" connesso con niente!
Dimostrazione?... visto che ci tieni TANTO...
Fai suonare da un sequencer di tua scelta... la STESSA base... e falla
eseguire:
a) da un VST sotto convenzione GM/GS
b) da un VST di OTTIMA qualità ma non GM/GS
b) da un expander NON GM/GS
c) da un OTTIMO expander GM/GS
... potrei continuare...
Fammi un sintetico report sui risultati.
Ora dimostrami la STRETTA connessione!... Ma dimostramela... ti prego!
Con lo stesso sequencer e la stessa base... ti posso fare (con
l'attrezzatura di cui dispongo!) almeno 100 diverse versioni.
Ti ricordo che un software che sia STRETTAMENTE legato a strumenti "di
serie"... NON è un sequencer.
Cubase... è un sequencer
Sonar... è un sequencer
Magix... ha in catalogo un sequencer.
Logic... è il "master" sequencer
Reason, Fruity Loops, Kinetic, etc. etc. etc. NON sono sequencer...
Ci capiamo o no?
> Bel cut ;)
Ottimo... lo adotto quando non trovo nulla di interessante con cui
interagire
> Sulla tua esperienza in "psicologia" non hai altro?
Mooolto altro... don't worry ;)
A=MM
> Sarebbe fantastico riuscire ad evitare le provocazioni quando ci si
> confronta.
Eh già.
>> Sintesi: Se i dati ci sono o argomenti con quelli o è fuffa.
> I dati ci sono... e non è "fuffa" solo perchè non te li vai a cercare.
Ad oggi TUTTE le volte che sono andato a cercare dati l' unica cosa che
ho scoperto è che spari a caso i tuoi colpi.
Ricordi o hai bisogno di un google-memorandum (che ti cerchi da solo)?
> La tua "fuffa" ha dati a supporto? Io li andrei a cercare volentieri...
> se mi dai dei riferimenti.
Se mi chiedi cosa devo dimostrare io ti porto i dati, tranquillo.
Se non sara' possibile farlo ritirerò ogni dichiarazione senza remore.
>> La Patch aggiorna ("Software aggiornato alla versione x.x.xx" "nuovo
>> aggiornamento disponibile).
> Aggiornamento... NON significa UPGRADE.
AHAHAHAH! Guarda, non ci sono epiteti per descriverti.
Un (1) post fa dichiari:
"una PATCH non aggiorna (l'UPGRADE... aggiorna!)"
MEGALOL^2 non sai manco che dici ormai.
Nota che sei tu che parlando ti infili da solo in questi gineprai.
>> E il primo numero che significa? Lol.
> La versione? Pensavo che almeno questo lo sapessi!
Dimentico sempre che non conosci la retorica.
>> Due post fa non dicevi si pagavano sempre?
> Mi ero scordato quella "perla di FL?
Che più avanti dimostri di non conoscere...
Inoltre, tu sei quello che condanna la pirateria (anche se tu stesso ci
hai razzolato) ma poi giudichi male, con ironia, un prodotto economico
"entry level" che va benissimo per imparare senza spendere 400 euro.
Allo stesso modo insulti chi *ruba* software da 500 euro senza saperlo
usare. Incoerente o stupido? Non ci vedo molte alternative eh.
> ;) Mea culpa...
INCREDIBILE!!!
Ah ma c'era la faccina... Mi pareva...
>> E anche se fosse?
> Vedi sopra... cosa dimostrerebbe?
1) Quota bene.
2) La risposta la devi dare tu. O ti è scomoda?
>> No, stiamo parlando del paragone che fai con del cibo scaduto.
>> Paragone ridicolo.
> Per te... AMEN!
Si, in effetti l' autocritica non è il tuo forte.
> Io trovo ridicolo che tu voglia paragonare negozi che vendono software
> VECCHIO con negozi che vendono software AGGIORNATO... ma me ne faccio
> una ragione!
No, aspetta. Io ho solo *descritto* una situazione presente dalle mie
parti. Dato che tu hai dichiarato la quasi totale assenza di questi
punti vendita in Italia io ti ho solo fatto notare che qui da me sono
presenti, aggiungendo per primo che la versione che si va a comprare è
indiscutibilmente più vecchia di quelle presenti online.
Poi tu fai gli esempi della mortazza scaduta. Giusto per alzare un po il
prestigio della discussione (CONTIENE SARCASMO).
>> Questo non l' ha mai negato nessuno.
> Quindi è RIDICOLO che tu li voglia paragonare ai negozi che trovi
> all'estero.
1) Io ho descritto la situazione di *** (paese di 30.000 abitanti).
2) Il PARAGONE con l' estero lo fai TU, io ti ho solo informato di come
funziona qui, cosa che evidentemente non ritieni utile, tu, che hai già
la TUA realtà quindi non hai minimamente bisogno di dati ulteriori.
3) Fin dal primo post con questo argomento ho detto che non vale
prendere questo campione come confronto con (esempio) una capitale
straniera.
4) NON ho MAI detto che TUTTO il software venduto è obsoleto.
>> A dire il vero non ho mai fatto un confronto con i prezzi online (che
>> credo sicuro inferiori).
> Situazione molto variabile.
Vago.
>> Per fare le dichiarazioni che fai tu senza dubbio.
> Assolutamente NO. La domanda che ti poni NON ha senso e nessuna
> influenza sull'argomento.
Sono 5 post che vai avanti sottolineando l' appetibilità praticamente
nulla del mercato italiano causa pirateria e mancanza di ETICA degli
artisti. TU DA SOLO hai citato percentuali per dimostrare questo FATTORE
e ora che ti chiedo quanto effettivamente danneggi il mercato delle
copie a pagamento TU STESSO affermi che è ininfluente, dichiarando di
fatto che tutto quello che hai detto sull' argomento finora "NON ha
senso e nessuna influenza sull'argomento".
Ora dovresti chiederti perchè parli dato che SISTEMATICAMENTE demolisci
DA SOLO le tue dichiarazioni.
Eppure il lavoro che fai e la tua esperienza musicale di quasi MEZZO
SECOLO dovrebbe averti dato delle basi e la capacità di esporle chiaramente.
>> Toh, non hai capito. Se non puoi quantificare i danni in maniera
>> precisa non puoi fare dichiarazioni sull' impatto che ha la pirateria.
> E chi l'ha detto? NON è necessario quantificare il fenomeno al centesimo
> di Euro... basta definirne le dimensioni.
Se l' intento è comprendere quante sono le copie pirata in circolazione
allora hai ragione. Se l' intento è fare dichiarazioni sulla fruibilità
del mercato italiano da parte di un distributore internazionale allora
devi per forza di cose avere il quadro di come la pirateria influisce
sulle vendite.
Non ce l' hai? Non parli.
>> E per calcolare il danno economico?
> E' elementare...
E' elementare? Ottimo.
Io sono stupido, per favore spiegami.
> mi stupisco che tu lo chieda.
Guarda, le tue dichiarazioni sono cosi' "stupefacenti" che potrebbero
essere messe fuorilegge.
>> Non mi pare proprio. E non saranno le maiuscole a farmi cambiare idea.
> Se ignori... non è colpa mia.
L' ignoranza ("il non conoscere o il conoscere molto poco") è una
mancanza di nozioni ("elementi FONDAMENTALI").
Tu non fornisci argomentazioni ("dimostrazioni di teorie") quindi è PURE
errato darmi dell' ignorante.
Finita la parentesi di lingua italiana ti informo che se "ignoro" E'
colpa tua dato che non fornisci argomenti per la "gnosi".
Invece di *dimostrare* le tue affermazioni preferisci scrivere "credere
o meno a questi studi è questione di intelligenza" per solleticare l'
orgoglio degli altri e indurli ad accettare come assiomi ciò che dici.
>> Questa è un argomentazione?
> Certamente...
Mi stai dicendo che l' invito a contattare l' Istat è un argomentazione?
Ma per favore. Taglia via la prossima volta che è meno ridicolo.
> qualsiasi informazione mi interessi... io me la vado a
> cercare DOVE la posso ottenere.
Certo. Se io voglio sapere dove abita qualcuno lo cerco sull' elenco.
Ma se TU vieni a dire a ME che il mio vicino di casa è Michael Jackson
devi portare SOLIDE argomentazioni per sostenere tale dichiarazione.
Altrimenti, come sanno anche i bimbi, è fuffa.
Allo stesso modo, se vuoi che io prenda in considerazione gli "studi"
che citi, vorrei sapere, se non la fonte, almeno la modalità con la
quale vengono prelevati i dati ed i campioni.
Quello che fai TU quando fai tue ricerche PERSONALI non c'entra un tubo
e se vuoi ESPORRE devi farlo chiaramente ed in maniera completa
altrimenti non ha senso che tu intervieni in una discussione per
contrastare opinioni altrui o, se lo vuoi comunque fare, almeno fallo
con opinioni, senza pretendere di essere il portatore di "realtà" di
fronte alle "idee" degli altri.
> Se tu non lo vuoi fare... è una tua scelta... ma questo non avvalora le
> tue "presunzioni".
Chiedere argomentazioni dopo che un interlocutore ha sciorinato una
serie di dati non è affatto presunzione.
Lo scetticismo è caratteristica di una mente sveglia, al contrario di
chi si fa abbindolare dal primo numero percentuale che legge, come fosse
VERITA' assoluta.
Io non PRETENDO ( = "presunzione") che tu confermi i dati che hai
esposto con opportune argomentazioni, anzi, conoscendoti sono sicuro che
non lo farai mai.
Tu PRETENDI che gli altri accettino le tue dichiarazioni ad occhi chiusi
o che si arrangino a cercare le conferme.
Te lo ripeto, a me non interessa che tu argomenti ciò che dici. Se lo
fai accetterò i dati che hai esposto e sono pronto a discuterne in
maniera pacata.
Se non lo fai è "fuffa fino a prova contraria" e il presuntuoso non sono
certo io che se le cose sono cosi' (fuffa?) non mi cambia molto.
In soldoni, non sono certo io quello che qui ci rimette qualcosa.
>> Rimane un problema tuo l' affermazione non argomentata.
> Mio? E perchè?
Rileggi sopra.
> La realtà esiste anche se non ti interessa conoscerla.
Cosa rende le tue dichiarazioni REALTA' e le mie IPOTESI?
Il fatto che tu oltre ad essere un virtuoso di 6 strumenti (ecc, ecc)
hai anche fatto un corso che ti ha insignito del certificato "Profeta
ISO/9001" con specializzazione in "portatore di luce e verità"?
>> Azz, quando esce il primo browser della storia tu non usavi già più
>> warez...
> Le BBS esistevano mooolto prima che nascesse il primo browser.
Quindi? Vorrei proprio sapere che c***o centra questo.
> Riferimento: 1986 Fidonet Italia
Mi spieghi cosa "piratavi" nel lontano 1986? Anzi guarda, non me ne
frega niente. Dopo tutte le dichiarazioni che hai fatto è già stato
abbastanza ilare il sentirti ammettere di aver compiuto atti criminosi.
>> "Esprimersi in una forma d'ARTE usando metodiche ILLEGALI... io lo
>> trovo un *controsenso* filosofico.
> Tu dici?
No, TU DICI. Sono parole TUE. Le parole con le quali hai INIZIATO la
discussione con me tra l' altro.
Ci sei o ci fai?
> Puoi dimostrare che io abbia usato i warez per "esprimermi"? ;)
Ma non me ne frega proprio niente. Tutto quello che c'è scritto sopra
sono parole TUE.
SVEGLIAAAA!
> Tuttora... uso pochissimi software per "esprimermi"... utilizzando un
> rack di dodici strumenti "reali".
WOW!
>> Comodo... Precisamente avranno un nome questi riferimenti (dato che tu
>> non linki per religione).
> Il mio?
Ma il tuo cosa? Parla in italiano.
> via Fabio Filzi, 22 ... Milano.
Nono, tu parli di uno studio preciso (dai anche cifre decimali).
A "pirellonare" ci mandi qualcun altro.
Tu hai chiesto: "Supposizione o realtà" (ormai ti si deve ricordare
tutto, non sai manco quello che hai scritto ieri).
Vuoi che sia presa come realtà? Argomenta.
Non ti interessa? E' fuffa.
>> E' logico, non deve stare scritto da nessuna parte. Ogni istituzione è
>> componente di un sistema, sistema del quale il cittadino è parte
>> fondamentale.
> Fondamentale? ROTFL!
Ottimo esempio di uomo che non si identifica con le istituzioni.
Mi pare il discorso fili di brutto.
Invece di rotflare spiegami un po perchè non lo sarebbe dai.
>> Ironicamente non riesci a capire che la descrizione che dai tra
>> parentesi è proprio il rapporto che c'è tra un cittadino e l'
>> istituzione.
> Dove vivi? Se ne discute oramai da anni.
Se ne hai discusso con la stessa arguzia che metti qui non mi stupisco.
Ma non preoccuparti, argomento queste parole qui sotto.
> Il cittadino è "fondamentale" solo al momento del voto... ma, tra un
> voto e l'altro, l'istituzione si dimentica della parte "fondamentale" =
> cittadino.
Io tre post fa dicevo "Mancanza di fiducia nelle istituzioni?".
Tu, oggi, uscendo un attimo da quel ginepraio che ormai è la tua
abitazione dichiari quello di cui sopra dandomi di fatto ragione assoluta.
Se ne discute da anni, l' italiano non si fida delle istituzioni (cosa
che tu negavi fino a due post fa ma ribadisci adesso, ridicolo).
Non c'è nemmeno bisogno di tentare di farti dire qualcosa o usare
qualche macchinazione dialettica per sostenere le proprie teorie.
Tu fai tutto solo.
>> Questo è addirittura ovvio. Per un cittadino la polizia (intesa come
>> istituzione) rappresenta L' organismo con il quale il sistema statale
>> lo difende dai soprusi.
> Per quale cittadino?
Dipende dal sistema che analizzi ovviamente. Tu puoi anche dichiarare
che il poliziotto è una figura che serve a proteggere i potenti dai
dissidenti ma se questo vale per una parte del sistema è anche vero che
in parecchi momenti la presenza di una volante è rincuorante.
>> Allora grave è in funzione delle aspettative (come dicevo io)?
> Tu le chiami aspettative... io li chiamo "budget".
Forse il budget non è in funzione ad un ricavo previsto (aspettativa di
ritorno economico)?
E anche se ci fosse questa ABISSALE differenza tra i due termini tu hai
capito benissimo, cosi' mi viene da chiederti: e quindi?
>> Tenterei di trovare uno stato che comprenda le due descrizioni
>> ovviamente.
> L'Italia esiste... ed è anche un TUO mercato.
Secondo te l' Italia non è appetibile. Ritratti?
> NON devi tentare alcunchè... devi solo decidere cosa fare.
Carino, ora fai pure le prediche. Inoltre:
Io non devo proprio fare un tubo. Tu mi hai chiesto cosa farei nei panni
di un distributore, non nei panni di un cittadino. Per l' ennesima volta
ti chiedo di essere coerente con quello che chiedi
>> Io.
> E tanti altri... visto che Sonar, Cubase,... non esistono in Italiano ma
> moooolti li usano :D
> Se i produttori NON traducono (= costo) sono penalizzati MOLTI utenti...
> onesti ma MONOglotti (ed in Italia sono _TANTI_ !)
> Il fatto che i produttori NON traducano in Italiano (mercato NON
> remunerativo)
Ma non ce n'erano "TANTI" di utenti "onesti e monoglotti"???
> ma i software circolino ugualmente... NON è un buon segno.
Ma scusa un attimo...
Come TU STESSO affermi i software circolano ugualmente (quindi la SH in
questione è GIA' danneggiata, secondo te).
Come TU STESSO affermi chi ACQUISTA regolarmente e non conosce l'
inglese è danneggiato.
Come TU STESSO affermi non c'è mercato organizzato del software in Italia.
Allora mi pare che la risposta non sia ASSOLUTAMENTE combattere la
pirateria (che se ne frega della localizzazione come TU dichiari) ma
bensi' fornire supporto commerciale, pubblicizzare i prodotti, fornire
un alternativa a basso costo (che poi tu offenderai) e la traduzione per
i (per TE) TANTI onesti MONOglotti.
>> Non è detto che una copia pirata = copia invenduta. O almeno non sei
>> riuscito a dimostrarlo.
> Facilmente dimostrabile.
Cioè, prima di passare alla risposta ti chiedo se veramente HAI scritto
queste cose CREDENDOCI. Sarebbe alquanto "particolare".
> Se un *prodotto* non ti serve o non te lo puoi permettere... non lo
> compri (quindi non lo possiedi) e non lo USI.
MA quindi? Questo che ca**o vuol dire?
Questa affermazione dovrebbe dimostrare che UNA COPIA PIRATA = UNA COPIA
INVENDUTA?
Mi stai dicendo (proprio per le ragioni che tu esponi e che danno
conferma a quello che IO sostengo) che il pischello con paghetta
settimanale che ha software del valore di 5000€ nell' HD equivale ad un
cliente in meno che spenda lo stesso valore in software?!?
Stai dicendo che se XYZ non avesse scaricato Photoshop Adobe ora avrebbe
un cliente in più?
Grazie a quell' argomentazione li poi? (che è tutto il contrario).
Guarda. Ormai lo so che fai apposta. Nessuno è cosi' cretino.
> Questa "regoletta" vale per *qualsiasi* tipo di prodotto.
... non ho parole ...
>> Come lo tradurresti?
> "battuta/e ripetuta/e"
Per fortuna non traduci tu dato che il loop non è assolutamente
dipendente dalla battuta (anche se PUO' essere sincronizzato cosi').
>> No, italiano. So' che ti confondi con discipline arcane e occulte ma è
>> una materia normalissima e comune.
> Quale?... ILLUSTRA!
Intendevo l' ITALIANO. Se chiedevi altro IMPARA a comporre frasi CHIARE
prima di pensare al fraseggio musicale.
>> Praticamente tutti?
> Dimostralo! (Non puoi chiedere links e poi sparare affermazioni di
> questo tipo!)
SVEGLIA! Sei stato tu a dichiarare che all' estero TUTTI vengono
sottoposti ad accurate _verifiche_ _fiscali_ .
Io ti ho solo "ricordato" come funziona ovunque Il concetto (a te
sicuramente noto) di "dichiarazione".
Sei tu a dover dichiarare che il 100% delle dichiarazioni dei redditi
del 100% degli stati stranieri sono passate "ai raggi X".
Forse confondi il concetto di "condanna" (che all' estero è MOLTO più
pesante).
Ricorda chi afferma per primo prima di dichiarare che IO sparo affermazioni.
>> Ma per favore, hai scritto almeno 10 boiate in questo paragrafo.
> Dimostrale...
Ho argomentato tutto in seguito. Leggi bene prima di sguinzagliare i
polpastrelli.
> Io quest'ultima tua... l'ho dimostrata!
Cosa avresti dimostrato tu? Mi hai solo chiesto di dimostrare la
risposta. Ribadisco che IMHO tutti gli stati (ovviamente non li conosco
tutti) controllano annualmente solo un CAMPIONE. Altrimenti le verifiche
fiscali non servirebbero ad una mazza.
Dai riportami il testo dove DIMOSTRI che il resto del mondo (tranne l'
Italia) controlla TUTTI i contribuenti a Raggi X.
Voglio proprio vedere questo C.V.D. finale.
>> Ma che cazzo vuol dire? Ti rendi conto o no di come i tuoi periodi non
>> hanno il minimo significato? E come "gestisci la sintesi" senza un
>> sintetizzatore? Si può essere "ferrati" quanto si vuole ma se non si
>> conosce lo strumento con il quale si sta lavorando conoscere la teoria
>> è solo un vantaggio.
> Appunto... conoscere la teoria è SOLO un vantaggio.
4 post fa dico:
>> Come impari ad usare un sequencer? Leggi il manuale?
Tu rispondi:
> Basta conoscere la teoria musicale.
Ora sottolinei come sia SOLO un vantaggio.
Mi annoio a farti notare i tuoi errori, sono troppi. Incoerenza?
>> Cioè, secondo te LA BASE della musica elettronica è il MIDI?
> Dove l'ho scritto?
Lo riquoti qui.
> Capisci l'italiano?
Fossi in te mi vergognerei solo a porre queste domande.
> riquoto?
> TUTTI i sequencer rispondono alle regole della musica elettronica (=
> protocollo MIDI)
Mi pare chiarissimo Regole della "musica elettronica = protocollo MIDI"
> Traduco?
Si dai, traduci dal midimanese a qualche lingua che si è diffusa tra più
di una persona.
> Tutti i sequencer (informatica musicale) rispondono alle regole della
> musica elettronica... che sono DEFINITE dal protocollo MIDI.
Ahhhh, che STRO**ATA (mi prendo le tue stesse libertà di offendere.
Non sapevo un sintetizzatore modulare rispondesse alle regole definite
dal protocollo MIDI.
> Questo... in risposta alla tua affermazione avventata (= ca**ata) che
> quoto:
> > Un sequencer non risponde IN TOTO alle regole musicali ma è un
> interfaccia che permette (spesso in maniera creativa) di interagire con
> il prodotto creato.
Guarda, la amplio. Il sequencer SE NE FOTTE ALTAMENTE delle regole
MUSICALI ma risponde SOLO alle regole della LOGICA DIGITALE O ANALOGICA
(vedi elettronica) OGGI simulate via software.
Il MIDI è solamente l' INTERAZIONE tra strumenti, sequencer, comandi che
si danno. E per quanto sia UTILISSIMO non è sicuramente la fonte delle
regole della musica elettronica.
E' un LINGUAGGIO tra uomo/macchina/macchina.
>> Quindi secondo te i sequencer nascono con il MIDI?
> YES... e ti sfido a dimostrami il contrario.
Guarda, senza andare tanto a fondo ti posto un estratto da wikipedia (US):
"Early analog music sequencers used control voltage/trigger interface,
but were *REPLACED* by digital hardware- or software-based MIDI
sequencers, which play back MIDI events and MIDI control information at
a specified number of beats per minute."
Ti consiglio la lettura di qualche buon testo sull' argomento cosi'
magari non fai il figo e ti ritrovi a sfidare qualcuno più cattivo di me ;)
Dai, solo un esempio veloce:
http://www.vintagesynth.com/index2.html
Vedi, non è difficile postare un link.
Metti il "cut" dove brucia?
>> Quindi?
> Puoi finalmente imparare qualcosa.
Consiglio spassionato? Sgonfiati un po'.
>> Hai detto che per saper usare un sequencer BASTA conoscere la teoria
>> *musicale*
>> Per me non basta. Punto. Ora fai tutti i voli pindarici che vuoi.
> Spiega cosa serve. Punto.
Non è quello che dicevi tu ("basta conoscere le teoria musicale")
Visto che sei privo di link te ne do uno io che ti aiuterà molto a
comunicare:
http://it.wikipedia.org/wiki/Preposizione
All' inizio usane una a caso poi capirai quando ci va l' una o l' altra.
> Posso ricordarti che PRIMA di esistere in forma informatica (PC)
Visto che fai il saccente. ti informo che informatica non è
ESCLUSIVAMENTE (PC).
> i sequencer esistevano di serie su molte tastiere...
Ma ANCHE prima delle tastiere, ricordi la "sfida" di poco fa?
Hai presente le tastierine Casio da regalare ai bambocci per i 12 anni?
Hai presente le basi preregistrate? Cosa le farà suonare eh?
> ed al tastierista NON
> erano richieste competenze diverse da quelle di saper usare un
> registratore.
Alla mia domanda "Come impari ad usare un sequencer?"
Tu rispondi:
"Basta conoscere la teoria musicale."
E' la seconda volta che lo scrivo in questo post e hai ancora l' ardire
di chiedermi se mi rileggo. Viene da domandarsi COSA leggi tu (o credi
di leggere).
> Perdona... ma rileggi ciò che scrivi?
Io si, sempre. Tu noti le tue incongruenze o vuoi una pubblicazione a
fumetti esplicativa?
>> 1) Non è detto sia un software.
>> 2) Non è detto che l' input venga da una tastiera.
> Un sequencer è sempre "software"...
AHAHAHAH!
> anche se è inserito in uno strumento hardware.
AHAHAHAH!
Da come parli sembra che tu non conosca NEMMENO il significato di
informatica. Se ti dico "Algebra Booleana" ti viene in mente niente?
"Porte Logiche"? L' informatica nasce dalla matematica per passare all'
elettronica. Non è cambiato niente eh, la logica è sempre binaria. Il
software è semplicemente un metodo per memorizzare una serie di input (o
per autogenerarli) che inseriti a mano (o peggio, progettati in forma
circuitale) sarebbero impossibili da proporre.
Pensa alle schede perforate dei primi pc.
Eh già, i primi pc erano semplici "sequencer" di istruzioni.
Un sequencer (basilare) è molto semplice da realizzare (riguardati il
link al vetusto sequencer che ti ho dato).
> Accettando la tua contestazione 1 (diciamo che il sequencer di una
> tastiera NON è software...)... la seconda "va a puttane" (e viceversa).
Dai, fai il figo fino in fondo. Perchè la seconda "va a puttane"?
Basta guardare il link che ti ho dato (e che ho scelto a caso tra molte
possibilità).
Un sequencer HARDWARE con POTENZIOMETRI come input. (anche i tasti della
tua tastiera MIDI sono potenziometri, indipendentemente se poi il
segnale viene tradotto in MIDI o meno)
> Accettando entrambe... hai scritto due str... in una.
AHAHAHAHAH! Ma dico ALMENO risparmiati questo.
1) "Non deve essere software" (= può anche essere hardware, ITALIANOOOO)
2) "L' input non deve essere una tastiera" (infatti l' input è sempre un
SEGNALE, indipendentemente dal fatto che IN UNO TRA MOLTI CASI il
generatore del segnale ha la forma di tastiera per rendere più agevole
all' uomo la comprensione dei dati che sta immettendo, QUESTA è
informatica, non le _boiate_ che scrivi tu).
Affermi entrambi e poi PUOI avere un sequencer hardware con un input che
sia qualsiasi cosa. Come è giusto che sia e come la tua definizione non
accettava.
Il fatto che tu neghi che le mie due affermazioni non funzionano insieme
è un PATETICO tentativo di svicolare UNA delle accuse di imprecisione
che ti rivolgo. Andato completamente a vuoto e condito con la tua
arroganza. Ne vuoi ancora? Continua a dire CAZZATE. (era in senso
positivo! LOL)
> a) Se NON è un software (opzione inserita in una keyboard) posso solo
> introdurre da tastiera.
Falso come una moneta da 3 euro.
L' hardware interpreta il SEGNALE, indipendentemente da cosa arriva.
Può essere un POTENZIOMETRO, un INTERRUTTORE, un PULSANTE o quant' altro
(ad esempio un oscillatore).
L' arpeggiatore, ad esempio, è un particolare sequencer "primitivo" con
funzioni di editing limitate.
> b) Se NON uso una keyboard necessiti *tassativamente* di un software.
RI-DI-CO-LO (anche la sintassi).
>> Questo già dimostra come il tuo definire il mondo sia limitato dalla
>> tua esperienza personale.
> Perdona... ma tu riesci a definire ciò che non conosci? :D
Perchè, hai dato queste definizioni senza conoscere ciò di cui parlavi o
la lingua che hai usato per comunicare? Sarebbe un sollievo, sai stai
iniziando a dire un mucchio di stronzate (in senso positivo!).
> Se la vuoi mettere sul "personale"... no problem... piatto ricco... mi
> ci ficco :)
Ma ficcati che boiate come queste restano negli annali di usenet.
Sopratutto dette da uno che si gongola.
> Attento però...
Perchè? Stai già premeditando qualche atto criminoso?
>> Allora decidi di parlare del solo utilizzo base del sequencer? Ottimo.
>> il MIDI non centra.
> Perchè vuoi dimostrare TUTTA la TUA completa e TOTALE ignoranza?
Ma dimostrare a chi? Vedi di dimostrarla tu ora. Tentando di non
sottolineare ancor di più la tua magari.
> Il midi è la grammatica (= il linguaggio) universalmente accettato per
> la comunicazione musicale fra strumenti elettronici.
Vero.
> MIDI è l'acronimo di Musical Instruments Digital Interface... quindi è
> un protocollo di COMUNICAZIONE.
Indubbio.
> Un sequencer (universale)... per definizione... NON può esistere senza
> protocollo midi... ti è chiaro questo?
Puttanata (in senso positivo!).
1) Il MIDI è UNO degli INFINITI modi di comunicare che hanno gli
strumenti. Da qui il termine PROTOCOLLO.
2) Il MIDI traduce un SEGNALE (fisico quindi) in linguaggio che poi
viene ritradotto in SEGNALE. Questa CONVENZIONE non è indispensabile per
lo scambio di segnali (pensa ad un synth modulare).
3) Abbiamo già visto che sono esistiti sequencer che non hanno fatto uso
del MIDI.
4) Quello che stai dicendo è che NON può esistere una comunicazione in
un linguaggio differente da quello che conosci TU (non stupisce ormai).
5) Oltre a te il mondo è deficiente a fare la distinzione "sequencer
MIDI/audio"
>> Questa è una BOIATA. Il sequencer invece è STRETTAMENTE connesso con
>> lo strumento essendone il pilota.
> Ma ti rendi conto dell'immane CAZZATA che hai scritto? (CAZZATA in senso
> positivo!)
Yaaawn...
> Il sequencer NON è "strettamente" connesso con niente!
Conosco io qualcosa che si è "sconnesso" altro che...
> Dimostrazione?... visto che ci tieni TANTO...
Risparmiati, è stato patetico.
> Fammi un sintetico report sui risultati.
Mi pareva chiaro l' "essendone il pilota". Ma prossima volta tenterò di
usare termini più semplici.
> Ora dimostrami la STRETTA connessione!... Ma dimostramela... ti prego!
Conosci il termine "funzione"?
Dai, ti faccio ragionare da solo che hai scritto abbastanza.
> Con lo stesso sequencer e la stessa base... ti posso fare (con
> l'attrezzatura di cui dispongo!) almeno 100 diverse versioni.
E in tutti questi casi COSA non è mai mancato? Azz, l' input l' hai
inserito una volta sola, il programma è li' ovviamente. L' altra
costante? Cosa cosa? Lo stumento?!!? Già già... Noioso...
> Ti ricordo che un software che sia STRETTAMENTE legato a strumenti "di
> serie"... NON è un sequencer.
Questo lo dici tu ed è l' accezione moderna del termine sequencer.
> Reason, Fruity Loops, Kinetic, etc. etc. etc. NON sono sequencer...
Perchè? (Kinetic non lo conosco, mi bastano gli altri 2)
>> Bel cut ;)
> Ottimo... lo adotto quando non trovo nulla di interessante con cui
> interagire
O quando rispondere farebbe troppi danni aggiungo io, vero?
>> Sulla tua esperienza in "psicologia" non hai altro?
> Mooolto altro... don't worry ;)
Comincia con il rispondere all' ultima tua dichiarazione allora.
Ciao.
> Ad oggi TUTTE le volte che sono andato a cercare dati l' unica cosa che
> ho scoperto è che spari a caso i tuoi colpi.
Ca**ata? :)
> Se mi chiedi cosa devo dimostrare io ti porto i dati, tranquillo.
Dimostra che i dati che ti ho portato sono fasulli... visto che li contesti!
> Nota che sei tu che parlando ti infili da solo in questi gineprai.
Riepiloghiamo?... visto che ti piace "giocare" con le parole altrui!
L'upgrade è il passaggio da una versione a quella successiva.
La patch (o aggiornamento) apporta modifiche alla versione corrente.
Contestami QUESTO... non l'uso "improprio" di una parola ;)
> Dimentico sempre che non conosci la retorica.
Certo... certo :D
> Che più avanti dimostri di non conoscere...
Nessun problema ad ammettere che ci avrò passato sopra meno di un'ora.
> Inoltre, tu sei quello che condanna la pirateria (anche se tu stesso ci
> hai razzolato) ma poi giudichi male, con ironia, un prodotto economico
> "entry level" che va benissimo per imparare senza spendere 400 euro.
> Allo stesso modo insulti chi *ruba* software da 500 euro senza saperlo
> usare. Incoerente o stupido? Non ci vedo molte alternative eh.
A cosa ti riferisci? Al fatto che ho scritto "quella perla di FL"?
Allora neppure tu conosci la retorica.
> 1) Quota bene.
Non ti sta bene?
> 2) La risposta la devi dare tu. O ti è scomoda?
Affatto.
E' una politica aziendale... come ne esistono tante.
Ricevo moltissime E-Mail da parte dei produttori di cui sono cliente...
ed ognuno rappresenta una politica *aziendale* NON uno standard del settore.
> No, aspetta. Io ho solo *descritto* una situazione presente dalle mie
> parti. Dato che tu hai dichiarato la quasi totale assenza di questi
> punti vendita in Italia io ti ho solo fatto notare che qui da me sono
> presenti, aggiungendo per primo che la versione che si va a comprare è
> indiscutibilmente più vecchia di quelle presenti online.
> Poi tu fai gli esempi della mortazza scaduta. Giusto per alzare un po il
> prestigio della discussione (CONTIENE SARCASMO).
E saresti tu "l'autocritico"? :D
> 1) Io ho descritto la situazione di *** (paese di 30.000 abitanti).
E che è del tutto simile a quella di Milano o Roma.
Avere delle versioni "old" (che spesso vengono svendute dagli
importatori) è come non avere QUEI software... con l'aggravante che si
cerca di "minchionarli" al povero musicante newbie.
> 2) Il PARAGONE con l' estero lo fai TU, io ti ho solo informato di come
> funziona qui, cosa che evidentemente non ritieni utile, tu, che hai già
> la TUA realtà quindi non hai minimamente bisogno di dati ulteriori.
Perdona... ma credi che non la conosca la situazione in Italia?
> 3) Fin dal primo post con questo argomento ho detto che non vale
> prendere questo campione come confronto con (esempio) una capitale
> straniera.
Ma io NON ho preso la situazione del tuo paese ad esempio.
Io ho preso la situazione molti negozi in molte città... situazione non
differente da quella del tuo paese.
> 4) NON ho MAI detto che TUTTO il software venduto è obsoleto.
Neanch'io. Se lo prenoti (con caparra)... qualsiasi negoziante ti fa
arrivare in pochi giorni quello che vuoi.
Ma è un po' differente dal poterlo testare PRIMA di comprare o di
poterlo portare a casa PRIMA di tirar fuori dei soldi.
> Vago.
Ovviamente... e se tu conoscessi le situazioni... lo sapresti.
a) incide il fattore "costi di spedizione"
b) se acquisti fuori dall'UE... devi saper valutare se ti conviene
pagare l'IVA in loco o nel tuo Paese.
c) se acquisti fuori dall'UE... devi informarti se esistono dazi
doganali sul tipo di prodotto
d) se acquisti all'estero ti conviene informarti su chi ti fornisce
l'eventuale garanzia o possibilità di "upgrade".
> Sono 5 post che vai avanti sottolineando l' appetibilità praticamente
> nulla del mercato italiano causa pirateria e mancanza di ETICA degli
> artisti. TU DA SOLO hai citato percentuali per dimostrare questo FATTORE
> e ora che ti chiedo quanto effettivamente danneggi il mercato delle
> copie a pagamento TU STESSO affermi che è ininfluente, dichiarando di
> fatto che tutto quello che hai detto sull' argomento finora "NON ha
> senso e nessuna influenza sull'argomento".
Perdona... ma ami "interpretare"?
O ami interpolare spezzoni di frase a tuo uso e consumo?
Buon divertimento.
> Se l' intento è comprendere quante sono le copie pirata in circolazione
> allora hai ragione. Se l' intento è fare dichiarazioni sulla fruibilità
> del mercato italiano da parte di un distributore internazionale allora
> devi per forza di cose avere il quadro di come la pirateria influisce
> sulle vendite.
> Non ce l' hai? Non parli.
Perdona... a te piace "giocare" con le parole... io "preferisco"
lavorare sulla sostanza.
Hai appena scritto in modo differente la stessa cosa... ma hai dato ad
essa giudizi differenti.
E... giocando con le parole... anche tu le usi a sproposito.
"Distributore Internazionale"... che cos'é?... così tanto per capirci
(parlo di standard... non di eccezioni)
Come la pirateria influisce sulle vendite e quante sono le copie pirata
in circolazione... sono la stessa informazione.
> E' elementare? Ottimo.
> Io sono stupido, per favore spiegami.
Mi correggo... sei autocritico :)
L'argomento (in dettaglio) richiederebbe qualche ora... provo a
sintetizzarlo in tre righe?
Mi perdonerai la "mancanza di precisione"?
---
Gli studi di settore ti dicono che il tuo *genere* di prodotto viene
venduto, in Europa, a 100 clienti ogni 1000 musicisti informatizzati.
Questo ti porta a costruire un piano che sia remunerativo sia per te
(software house) che per il distributore NAZIONALE.
Un mercato... uno qualunque... è MOLTO sotto a questa media... diciamo
il 50%?
Qualsiasi sia la quota di mercato che tu riesca a conquistarti (vs. i
competitors) tu avrai un fatturato del 50% inferiore alla media... ma
costi di struttura e di "competizione" paragonabili a quelli medi.
> L' ignoranza ("il non conoscere o il conoscere molto poco") è una
> mancanza di nozioni ("elementi FONDAMENTALI").
Proprio quella che tu dimostri facendo domande "elementari" sui principi
di economia.
Vuoi la dimostrazione elementare? Te la do con un paradosso.
Un produttore di "software" (di qualsiasi tipo) per avere una "certezza"
di remunerazione dovrebbe costruire il proprio budget su di UNA UNICA
vendita. Perchè... da quella SOLA copia... si potrebbe alimentare
l'intero mercato saltando le SUE vendite.
Dal "paradosso"... alla realtà: premesso che la pirateria esiste
ovunque... esistono mercati equilibrati in cui il produttore VENDE... ed
investe (dal prodotto in lingua, ai gadget, promozioni, e quant'altro).
Dall'altra parte esistono mercati disequilibrati in cui il produttore
(ed il distributore) limitano i propri investimenti ai settori "pro" e
snobbano totalmente il mercato consumer.
> Mi stai dicendo che l' invito a contattare l' Istat è un argomentazione?
Certamente.
> Certo. Se io voglio sapere dove abita qualcuno lo cerco sull' elenco.
> Ma se TU vieni a dire a ME che il mio vicino di casa è Michael Jackson
> devi portare SOLIDE argomentazioni per sostenere tale dichiarazione.
E tu sei quello degli esempi "seri"? :)
Io ti ho dato delle informazioni... non ipotesi... nè congetture.
Ci credi? A me non ne viene in tasca nulla.
Non ci credi? A me non ne viene in tasca nulla.
Se quanto sostieni è: non dare informazioni... tanto non ci credo... OK.
Plonkami e lascia perdere i newsgroup... perchè se devo anche
argomentarti con LINK o quant'altro il fatto che "affermo" che il CC 10
del protocollo midi è il "bilanciamento stereo"... allora sei "fuori
come un balcone".
> Allo stesso modo, se vuoi che io prenda in considerazione gli "studi"
> che citi, vorrei sapere, se non la fonte, almeno la modalità con la
> quale vengono prelevati i dati ed i campioni.
Io non voglio che tu prenda in considerazione un bel niente.
Se credi che io ci tenga al fatto che tu prenda per "oro colato" quanto
scrivo... hai sbagliato tutto!
Io partecipo ad una community e condivido (per quanto posso) quanto
SO... non interessa? E chi se ne frega! :D
Alcuni studi sono "certificati" da uffici internazionali... che
garantiscono il rispetto di norme internazionali (esistono... non lo
sapevi?)... altri, invece, riportano delle "modalità di conduzione".
Se io ti scrivo che sono stati censiti l'X% dei punti vendita... tu sei
in grado di valutare se il campione sia statisticamente significativo?
Se io ti scrivo che sono stati intervistati Y utenti reali e K
potenziali del settore... tu sei in grado di comprendere? Anche se non
disponi del questionario? Sapresti capire quali siano le domande
significative e quelle di controllo?
L'ultimo studio che ho letto (non ho potuto neppure farmene una
copia)... al 50% era composto da "note sulla realizzazione"... dovrei
riportarle in calce ad ogni mia "informazione" per sentirmi rispondere
"non ci credo"?
Ma per piacere...
> Quello che fai TU quando fai tue ricerche PERSONALI non c'entra un tubo
> e se vuoi ESPORRE devi farlo chiaramente ed in maniera completa
> altrimenti non ha senso che tu intervieni in una discussione per
> contrastare opinioni altrui o, se lo vuoi comunque fare, almeno fallo
> con opinioni, senza pretendere di essere il portatore di "realtà" di
> fronte alle "idee" degli altri.
Dear friend... NON ho certo bisogno dei tuoi insegnamenti su cosa DEVO
scrivere e su cosa NON DEVO scrivere.
Io ho comunicato informazioni ed il modo su come "reperirle".
NON ti sta bene? AMEN.
> Io non PRETENDO ( = "presunzione") che tu confermi i dati che hai
> esposto con opportune argomentazioni, anzi, conoscendoti sono sicuro che
> non lo farai mai.
Visto che NON mi conosci... hai appena espresso una PRESUNZIONE! :)
Predichi BENE e razzoli MALE?
Due righe PRESUNTUOSE: continuo a risponderti... perchè (ahimè) da
qualche tempo latitano gli argomenti interessanti.
Non ti offendere se, nel caso la situazione cambiasse, io smettessi di
risponderti e ti ignorassi.
Non mi stimi? Mi "conosci" e mi giudichi? Devi *a tutti i costi*
contestare ciò che scrivo?
E chi se ne frega? :D
Se ti diverte... accomodati... se avrò tempo da perdere... ti darò
"spago" (talvolta mi diverte!)
Ciao
A=MM
Io dico proprio di no.
>> Se mi chiedi cosa devo dimostrare io ti porto i dati, tranquillo.
> Dimostra che i dati che ti ho portato sono fasulli... visto che li
> contesti!
Io non ho contestato un bel niente. Tu hai messo in discussione l'
intelligenza di un eventuale scettico che non crede ai tuoi dati.
Io, di mio, non mi fido di un esposizione atta a descrivere uno spaccato
sociale che si riduca ad una mera "kabbala" non argomentata.
Ti ho già detto, io non contesto niente. Vuoi discutere quei dati?
Argomentali. Non lo vuoi fare? Accetta che siano considerati fuffa. se
vuoi entrambi senza muovere un dito sei tu il pretenzioso.
>> Nota che sei tu che parlando ti infili da solo in questi gineprai.
> Riepiloghiamo?... visto che ti piace "giocare" con le parole altrui!
> L'upgrade è il passaggio da una versione a quella successiva.
> La patch (o aggiornamento) apporta modifiche alla versione corrente.
> Contestami QUESTO... non l'uso "improprio" di una parola ;)
Improprio? Un post affermi che la patch è "aggiornamento" (in questo
caso) due post prima lo neghi e affermi che l' upgrade aggiorna. Questo
significa solo che tu non credi in quello che dici ma basi le tue
affermazioni ponendole contrarie alle dichiarazioni del tuo interlocutore.
Quello che si chiama "bastian contrario", maestro delle arene della
discussione verbale (se lo fa bene ^_^') ma privo di un idea propria.
>> Dimentico sempre che non conosci la retorica.
> Certo... certo :D
Continui a dimostrarlo. E i tuoi argomenti sono sempre più delle faccine
e meno dei contenuti.
>> Che più avanti dimostri di non conoscere...
> Nessun problema ad ammettere che ci avrò passato sopra meno di un'ora.
Potresti risparmiarti i giudizi allora.
>> Inoltre, tu sei quello che condanna la pirateria (anche se tu stesso
>> ci hai razzolato) ma poi giudichi male, con ironia, un prodotto
>> economico "entry level" che va benissimo per imparare senza spendere
>> 400 euro.
>> Allo stesso modo insulti chi *ruba* software da 500 euro senza saperlo
>> usare. Incoerente o stupido? Non ci vedo molte alternative eh.
> A cosa ti riferisci? Al fatto che ho scritto "quella perla di FL"?
> Allora neppure tu conosci la retorica.
Neghi che l' ironia presente nella frase non aveva velleità offensive o
sminuenti nei confronti di un software?
Mi sa che invece l' ho capita benissimo caro mio, o sei tu che non sai
manco che volevi dire.
Dicendo: "Quella perla del Fruity Loops" intendevi sminuire il software.
Se non è cosi' risparmiati l' uso della retorica. E' meglio per te.
>> 1) Quota bene.
> Non ti sta bene?
No, è un tedio dover andare indietro nei post per capire a cosa si
riferiscono le tue frasi. Imposta bene il newsreader. Ed è parecchio che
te lo dico.
>> 2) La risposta la devi dare tu. O ti è scomoda?
> Affatto.
Bene, avrai i tuoi motivi per averci girato intorno fino ad oggi.
> E' una politica aziendale... come ne esistono tante.
> Ricevo moltissime E-Mail da parte dei produttori di cui sono cliente...
> ed ognuno rappresenta una politica *aziendale* NON uno standard del
> settore.
Sarà per quello che parecchi in Italia usano "quella perla del Fruity
Loops".
>> No, aspetta. Io ho solo *descritto* una situazione presente dalle mie
>> parti. Dato che tu hai dichiarato la quasi totale assenza di questi
>> punti vendita in Italia io ti ho solo fatto notare che qui da me sono
>> presenti, aggiungendo per primo che la versione che si va a comprare è
>> indiscutibilmente più vecchia di quelle presenti online.
>> Poi tu fai gli esempi della mortazza scaduta. Giusto per alzare un po
>> il prestigio della discussione (CONTIENE SARCASMO).
> E saresti tu "l'autocritico"? :D
E' tutto quello che ti resta? La faccina dico.
O neghi quello che c'è scritto su? (riportalo nel quote per favore)
>> 1) Io ho descritto la situazione di *** (paese di 30.000 abitanti).
> E che è del tutto simile a quella di Milano o Roma.
> Avere delle versioni "old" (che spesso vengono svendute dagli
> importatori) è come non avere QUEI software... con l'aggravante che si
> cerca di "minchionarli" al povero musicante newbie.
Immagino sia colpa della pirateria secondo te.
>> 2) Il PARAGONE con l' estero lo fai TU, io ti ho solo informato di
>> come funziona qui, cosa che evidentemente non ritieni utile, tu, che
>> hai già la TUA realtà quindi non hai minimamente bisogno di dati
>> ulteriori.
> Perdona... ma credi che non la conosca la situazione in Italia?
Dove affermo questo? Io ho solamente detto che non puoi paragonare le
grandi città straniere con le piccole italiane. Se poi il tuo paragone
comprendeva tutta l' Italia allora è un altro discorso ma continua a
stupirmi il fatto che in un paese piuttosto piccolo composto in gran
parte da anziani ci sia la stessa offerta di software musicali che a
Milano o a Roma.
>> 3) Fin dal primo post con questo argomento ho detto che non vale
>> prendere questo campione come confronto con (esempio) una capitale
>> straniera.
>
> Ma io NON ho preso la situazione del tuo paese ad esempio.
> Io ho preso la situazione molti negozi in molte città... situazione non
> differente da quella del tuo paese.
Ma non dire ca**ate.
TU, inizialmente, hai dichiarato che:
"I negozi che hanno disponibile in negozio UNA sola copia di UNO solo
dei titoli più "gettonati" sono pochissimi"
Io ho riportato di contro la situazione di una PERIFERIA dove questo non
succede e ti ho ben fatto presente che qui la scelta musicale "boxed"
agli scaffali è abbastanza buona, sopratutto per essere in un posto
piccolo e "anziano".
Poi è chiaro che se prendi come riferimento il negozio di un liutaio la
situazione è quella da te descritta o anche Paesi come l' Olanda, culla
delle avanguardie elettroniche (senza parlare della germania o l' hip
hop francese autoprodotto e i negozi parigini, bah, che paragoni).
Questo è il sito del PRIMO negozio di musica online che ho trovato su
internet con la ricerca più semplice e generica (negozi di musica).
http://www.kappaeffe.it/reparto.asp?scat=11
Come vedi tutto è disponibile alla PROVA in negozio e il catalogo (fai
un giro in "software" è ricco.
Chissà che succederebbe se facessi una ricerca approfondita. Verrebbe
fuori che "TUTTE le volte che sono andato a cercare dati l' unica cosa
che ho scoperto è che spari a caso i tuoi colpi"?
Inoltre già cosi' la situazione è BEN diversa dai POCHISSIMI negozi con
UNA copia di UN solo software
>> 4) NON ho MAI detto che TUTTO il software venduto è obsoleto.
> Neanch'io.
Però hai affermato che voglio fare un confronto tra "negozi che vendono
software VECCHIO e negozi che vendono software AGGIORNATO". Cosa che non
è mai stata mia intenzione, anzi, ho sempre detto di non prendere il
piccolo campione per confrontarlo con una città grande. Ma tu non
capisci una cippa, EVIDENTEMENTE.
> Se lo prenoti (con caparra)... qualsiasi negoziante ti fa
> arrivare in pochi giorni quello che vuoi.
> Ma è un po' differente dal poterlo testare PRIMA di comprare o di
> poterlo portare a casa PRIMA di tirar fuori dei soldi.
Su questo sono d'accordo.
NON sono però d'accordo con il dichiarare che in Italia non esistono
possibilità simili.
Negozi che offrono vendita diretta (in negozio) di software?
Te ne mostro un paio dai:
http://www.musicmasters.it/menu2004F-05-06.html
http://www.audiomusicarecording.com/index.htm
Questo (a Torino) fornisce pure corsi.
http://www.essemusic.it/negozio.aspx
Questo (Montebelluna - TV) ha pure un reparto unico per computer music,
con studio per provare hardware e software. E' famosissimo, ci ho preso
la mia prima chitarra elettrica (ai tempi manco sapevo che era un home
studio).
E potrei andare avanti parecchio con la stessa semplice ricerca di cui
sopra.
Come vedi quello che dichiari non corrisponde a realtà.
>> Vago.
> Ovviamente... e se tu conoscessi le situazioni... lo sapresti.
> a) incide il fattore "costi di spedizione"
Esiste il "digital delivery".
> b) se acquisti fuori dall'UE... devi saper valutare se ti conviene
> pagare l'IVA in loco o nel tuo Paese.
Non credo sia saggio acquistare un software fuori dall' UE quando TU
STESSO affermi che tutta l' europa è letteralmente invasa da negozi che
vendono questo prodotti.
> c) se acquisti fuori dall'UE... devi informarti se esistono dazi
> doganali sul tipo di prodotto
Sul software non dovrebbero essercene.
> d) se acquisti all'estero ti conviene informarti su chi ti fornisce
> l'eventuale garanzia o possibilità di "upgrade".
Ci sono leggi al riguardo.
>> Sono 5 post che vai avanti sottolineando l' appetibilità praticamente
>> nulla del mercato italiano causa pirateria e mancanza di ETICA degli
>> artisti. TU DA SOLO hai citato percentuali per dimostrare questo
>> FATTORE e ora che ti chiedo quanto effettivamente danneggi il mercato
>> delle copie a pagamento TU STESSO affermi che è ininfluente,
>> dichiarando di fatto che tutto quello che hai detto sull' argomento
>> finora "NON ha senso e nessuna influenza sull'argomento".
> Perdona... ma ami "interpretare"?
Bello questo "specchietto" sul "girafrittata" che ti ho attribuito 2
post fa.
Peccato tu ti possa limitare solo a questo dato che ogni dichiarazione
che fai risulta non vera.
> O ami interpolare spezzoni di frase a tuo uso e consumo?
Eh no, non puoi INTERVENIRE in una discussione (insultando velatamente)
sottolineando l' impatto deleterio della pirateria, portando dati non
argomentati sulla cosa e poi dichiarare che il danno economico inflitto
dalla pirateria è ININFLUENTE. Sarebbe alquanto ridicolo ti pare?
>> Se l' intento è comprendere quante sono le copie pirata in
>> circolazione allora hai ragione. Se l' intento è fare dichiarazioni
>> sulla fruibilità del mercato italiano da parte di un distributore
>> internazionale allora devi per forza di cose avere il quadro di come
>> la pirateria influisce sulle vendite.
>> Non ce l' hai? Non parli.
> Perdona... a te piace "giocare" con le parole... io "preferisco"
> lavorare sulla sostanza.
La tua sostanza è FUFFA. Io non gioco con le parole, tu stesso non ti
accorgi che due affermazioni consecutive che fai si annullano a vicenda.
Vuoi avere un opinione su un argomento? Ottimo, siam qui per discutere
su questo. Non puoi allora esporre un dato e poi fare un affermazione
contraria al motivo per il quale hai esposto i dati.
O capisci questo e intavoli un discorso sensato o è meglio limitarsi al
dispensare consigli tecnici, lasciando le opinioni a chi ha le idee
chiare piuttosto che fare l' avvocato del diavolo di una causa che non
si sa bene chi ha come imputato.
> Hai appena scritto in modo differente la stessa cosa... ma hai dato ad
> essa giudizi differenti.
Allora PER TE ogni copia pirata equivale ad un danno ad una QUALSIASI
software house intenazionale. Devi dirlo cosi'. Quindi non è ININFLUENTE
l' impatto economico della pirateria (che tu non sei in grado, come
abbiamo già visto) di quantificare).
> E... giocando con le parole... anche tu le usi a sproposito.
> "Distributore Internazionale"... che cos'é?... così tanto per capirci
> (parlo di standard... non di eccezioni).
In effetti ho usato un termine improprio. Anche se molti distributori
italiani sono internazionali e lavorano attraverso una filiale (un
esempio a caso? Koch Media. In questo caso anche produttore.)
> Come la pirateria influisce sulle vendite e quante sono le copie pirata
> in circolazione... sono la stessa informazione.
Questo dimostra che il tuo senso logico è a spasso.
Tizio, prima dell' avvento del broadband spendeva 100 euro all' anno di
software. Oggi, con l' ADSL scarica 4000 euro di musica all' anno.
Lo scarto è di 3900 euro e il danno è di soli 100 euro, per giunta
diviso tra più distributori.
Per sapere la percentuale effettiva di danno calcolata sul numero di
copie pirata serve un campione VASTO del quale si conoscano le quantità
di software comprato in assenza di un mercato pirata e le quantità di
software posseduto per via illegale. Fare il rapporto tra questi e
calcolare il rapporto medio di tutti i campioni presi.
Poi si può fare un calcolo APPROSSIMATIVO. Sempre trovando chi dichiara
questi dati in maniera corretta, cosa non facile.
Questa è matematica statistica, non opinioni.
Il tuo dichiarare copia pirata = danno è un IDIOZIA (in senso positivo
ovviamente).
>> E' elementare? Ottimo.
>> Io sono stupido, per favore spiegami.
> Mi correggo... sei autocritico :)
Era in senso positivo. (faccina)
> L'argomento (in dettaglio) richiederebbe qualche ora...
Alla faccia dell' "elementare".
> Mi perdonerai la "mancanza di precisione"?
Ormai la tua mancanza di precisione è leggenda.
> ---
> Gli studi di settore ti dicono che il tuo *genere* di prodotto viene
> venduto, in Europa, a 100 clienti ogni 1000 musicisti informatizzati.
> Questo ti porta a costruire un piano che sia remunerativo sia per te
> (software house) che per il distributore NAZIONALE.
Che può benissimo essere una compagnia estera che lavora attraverso una
filiale.
> Un mercato... uno qualunque... è MOLTO sotto a questa media... diciamo
> il 50%?
> Qualsiasi sia la quota di mercato che tu riesca a conquistarti (vs. i
> competitors) tu avrai un fatturato del 50% inferiore alla media... ma
> costi di struttura e di "competizione" paragonabili a quelli medi.
E dopo tutto questo? Quindi?
>> L' ignoranza ("il non conoscere o il conoscere molto poco") è una
>> mancanza di nozioni ("elementi FONDAMENTALI").
> Proprio quella che tu dimostri facendo domande "elementari" sui principi
> di economia.
Ma se non hai la MINIMA idea di come si tracci una statistica. Mi vieni
a parlare di studi che tu stesso non hai capito dato che non sai
spiegare come vengono svolti e poi mi tacci di ignoranza? Ma nasconditi
sotto una pietra aspettando la prossima era glaciale che è meglio dai.
> Vuoi la dimostrazione elementare?
[CUT]
Bella spiegazione. Ma a cosa cazzo è riferita? STAVI (perchè lo facevi
tu) parlando della mancanza di argomentazioni riguardo ai tuoi studi.
Argomentazioni che tutt'ora mancano ed è inutile che mi fai un esempio
di calcolo di un budget lasciando i tuoi dati li, sterili come erano 7
post fa.
L' unica argomentazione ai tuoi dati è stato quando mi hai dato dell'
ignorante. Renditi almeno conto che ormai siamo sul patetico.
>> Mi stai dicendo che l' invito a contattare l' Istat è un argomentazione?
> Certamente.
Ecco, appunto.
>> Certo. Se io voglio sapere dove abita qualcuno lo cerco sull' elenco.
>> Ma se TU vieni a dire a ME che il mio vicino di casa è Michael Jackson
>> devi portare SOLIDE argomentazioni per sostenere tale dichiarazione.
> E tu sei quello degli esempi "seri"? :)
> Io ti ho dato delle informazioni... non ipotesi... nè congetture.
> Ci credi? A me non ne viene in tasca nulla.
> Non ci credi? A me non ne viene in tasca nulla.
Se la tua credibilità è un fatto marginale fai pure. Io preferisco
prendermi la responsabilità delle frasi che dico.
> Se quanto sostieni è: non dare informazioni... tanto non ci credo... OK.
No, anzi. Sono felice del fatto che tu voglia darmi delle informazioni
che altrimenti sarebbero difficili per me da reperire. La mia posizione
riguardo al mercato italiano dell' home studio potrebbe cambiare.
Purtroppo pretendi che io creda ai tuoi dati messi li, senza appoggio.
Se vuoi fare una discussione SU USENET devi argomentarla.
Se vado ad una conferenza ed il relatore sciorina una serie di dati io
sono incline a crederci (a meno che non abbia motivi seri per essere
fazioso) dato che mette in gioco la sua reputazione. Ma se lo fai tu,
che qui non sei nessuno, o meglio sei uno qualunque (e per di più hai
dichiarato che non ti interessa la credibilità delle tue affermazioni)
per intavolare una discussione costruttiva (sei intervenuto in un
dialogo che avevo con un altro utente per contrastare a priori le mie
idee, sembra) devi per forza dare una BASE a ciò che dichiari. Se manca
quella allora è meglio seguire il NG dei misteri, dove ognuno si sente
in diritto di dire quello che vuole. Ti faccio notare poi che non hai
manco detto che studio è, il suo nome e chi l' ha commissionato e per
quali motivi, dando come riferimento il pirellone e il sito dell' istat.
Questi mi pare siano ottimi motivi per dubitare delle tue affermazioni.
> Plonkami e lascia perdere i newsgroup...
Ma cosa credi di essere il fattore "sine qua non" perchè la gente
frequenti usenet?
> perchè se devo anche
> argomentarti con LINK o quant'altro il fatto che "affermo" che il CC 10
> del protocollo midi è il "bilanciamento stereo"... allora sei "fuori
> come un balcone".
Eh no. Perchè in quel caso dai un informazione che:
1) E' ovunque in rete.
2) Non è possibile opinare.
3) Non si riferisce ad un caso uno studio particolare ma (essendo un
protocollo) è una REGOLA prestabilita dall' uomo e non il frutto di una
ricerca.
4) Fornisci, senza manco accorgertene evidentemente, il riferimento di
maggiore importanza.
Se io ti dico che i motori delle auto funzionano attraverso la
combustione della benzina questo è un fatto che non ha bisogno di
argomentazioni. Se tu invece mi fornisci i dati di un analisi statistica
HO BISOGNO della base per capirli.
E' come se tu mi dicessi che "la risposta è 42" (ti suona il campanello
della citazione?) ma purtroppo non sai a che domanda è correlata quindi
non ha valore esplicativo.
E' un po come se ad un convegno di fisica dichiari che a casa tua hai
ottenuto più volte la fusione a freddo con un barattolo vuoto di yogurt
e un elastico per i capelli. Voglio proprio vedere se li credi "tutti
fuori come balconi" quando ti ridono in faccia.
>> Allo stesso modo, se vuoi che io prenda in considerazione gli "studi"
>> che citi, vorrei sapere, se non la fonte, almeno la modalità con la
>> quale vengono prelevati i dati ed i campioni.
> Io non voglio che tu prenda in considerazione un bel niente.
Ok, ora PRESUMO che tu abbia detto puttanate e sei stato beccato in
castagna. Non c'è altra spiegazione.
> Io partecipo ad una community e condivido (per quanto posso) quanto
> SO... non interessa? E chi se ne frega! :D
Eh no caro innocentino. Tu hai USATO quei dati per dare valore (lol)
alle tue opinioni in contrasto con le mie che hai esposto in maniera
alquanto offensiva fin da subito (ponendo il tuo punto di vista come
realtà e denigrando gli altri). Se il tuo interesse fosse stato di
condividere informazioni fini a se stesse non avrei avuto problemi a
ignorarle o ad interessarmene ma ora non puoi affermare di averle
buttate li per fare un favore alla "community" (ridicolo).
> Alcuni studi sono "certificati" da uffici internazionali... che
> garantiscono il rispetto di norme internazionali...
E quindi?
> altri, invece, riportano delle "modalità di conduzione".
> Se io ti scrivo che sono stati censiti l'X% dei punti vendita... tu sei
> in grado di valutare se il campione sia statisticamente significativo?
> Se io ti scrivo che sono stati intervistati Y utenti reali e K
> potenziali del settore... tu sei in grado di comprendere? Anche se non
> disponi del questionario? Sapresti capire quali siano le domande
> significative e quelle di controllo?
Non è fondamentale e il perchè te lo spiego qui sotto.
> L'ultimo studio che ho letto (non ho potuto neppure farmene una
> copia)... al 50% era composto da "note sulla realizzazione"... dovrei
> riportarle in calce ad ogni mia "informazione" per sentirmi rispondere
> "non ci credo"?
Tu parli di "studi di settore" non si sa fatti da chi, come e in che ambiti.
Poi basi la credibilità delle affermazioni sull' intelligenza del
lettore e sostieni che i dati ISTAT (che non posti) usciti "oggi" (al
momento) sono coerenti con gli "studi" che citi sopra e quindi non
contestabili.
io di tutto questo ho visto solo che hai dichiarato:
1) Il mercato pirata è uguale a quello legale
2) Nei software il legale è il 40 % del complessivo.
3) Questi studi sono considerati corretti dagli intelligenti e fuffa
dagli stupidi.
Mi pare che come affermazioni siano scarne, offensive e imbecilli.
Inoltre dato che le usavi per contrastare una mia OPINIONE mi aspetto
che ALMENO tu abbia il buon GUSTO di argomentarle o che abbiano un FINE.
>> Quello che fai TU quando fai tue ricerche PERSONALI non c'entra un
>> tubo e se vuoi ESPORRE devi farlo chiaramente ed in maniera completa
>> altrimenti non ha senso che tu intervieni in una discussione per
>> contrastare opinioni altrui o, se lo vuoi comunque fare, almeno fallo
>> con opinioni, senza pretendere di essere il portatore di "realtà" di
>> fronte alle "idee" degli altri.
>
> Dear friend... NON ho certo bisogno dei tuoi insegnamenti su cosa DEVO
> scrivere e su cosa NON DEVO scrivere.
Infatti io non voglio insegnarti niente. Ti rispondo solo facendoti
notare cosa penso dei tuoi interventi e dove i tuoi interventi fanno
acqua (che è un po come contare i buchi ad uno scolapasta.
> Io ho comunicato informazioni
Nono, tu hai usato PRESUNTE informazioni al FINE di screditare una mia
opinione peraltro velata ed in tema con il discorso portando la
discussione sul tuo argomento preferito: "pirateria si, pirateria no".
Accusandomi poi di vedere in bianco e nero, bah.
> ed il modo su come "reperirle".
Si, il pirellone, ahahaha! E' un po come dirti che il tizio che cerchi e
di cui non conosci il nome è di origine tedesca. Auguri!
Inoltre non sono io che ho bisogno di informazioni ma le tue
argomentazioni si. Se a te non interessa (e non è un fatto di orgoglio
visto come "pompi" i tuoi pregi e tenti di nascondere le tue lacune) è
la tua credibilità che ci va di mezzo, non qualcosa di mio. Che a te
interessi o no.
> NON ti sta bene? AMEN.
Amen. E poi?
>> Io non PRETENDO ( = "presunzione") che tu confermi i dati che hai
>> esposto con opportune argomentazioni, anzi, conoscendoti sono sicuro
>> che non lo farai mai.
> Visto che NON mi conosci... hai appena espresso una PRESUNZIONE! :)
Io conosco MOLTO bene, meglio di TANTI che frequentano il NG, il
personaggio conosciuto come A=MM.
E POSSO dire per ESPERIENZA che quando il suddetto si trova in
difficoltà (spesso derivanti da sue stesse affermazioni) taglia parti
del messaggio a lui scomode (come le "conoscenze" sulla psicologia che
possiede anche un "newbie" oppure la sfida a dimostrare la non esistenza
di sequencer puramente hardware, infulti e frecciatine da te lanciati
deliberatamente ma che non ti hanno fermato quando hai deciso di
continuare a discutere "nascondendo ben bene la mano").
> Predichi BENE e razzoli MALE?
Come già detto mi pare che il tuo comportamento sia univoco in ogni
discussione. Non si può dire che le osservazioni che ti ho rivolto siano
"presunte" dopo tutti gli scambi che abbiamo avuto. Ovviamente non ti
conosco come persona ma non ho mai giudicato il rapporto che hai con
altre persone al di fuori di usenet e non mi permetterei di farlo e,
fidati, non ho il minimo dubbio che tu in società sia una persona
rispettabile e di sani principi. Ma il tuo giocare a lanciare
affermazioni e sfide su usenet, il tuo prendere il giro il newbie da una
parte e criticarlo in maniera opposta in un altra non mi vanno di certo
a genio. E questo è un discorso che esula dalle competenze musicali
delle quali tu non sei certo privo.
Meglio far del bene che non fare niente di male.
> Due righe PRESUNTUOSE: continuo a risponderti... perchè (ahimè) da
> qualche tempo latitano gli argomenti interessanti.
> Non ti offendere se, nel caso la situazione cambiasse, io smettessi di
> risponderti e ti ignorassi.
Credo che quando questo (inevitabilmente) succederà i motivi saranno ben
altri e somiglieranno molto a quelli che ti fanno tagliare decine di
kilobyte di testo in parecchi post.
> Non mi stimi?
Non è mio interesse ottenere un giudizio "completo" di una persona
attingendo da un post usenettiano.
Devo però ammettere che la mancanza di coraggio che dimostri quando non
ti misuri con le tue stesse affermazioni non è sicuro un punto a tuo
favore e alimenta la possibilità che in me si crei una sotra di
pregiudizio. Ma questo non lo voglio sicuro io.
> Mi "conosci" e mi giudichi?
Giudico quello che scrive A=MM e per quanto di fronte ad una tastiera
MOLTI (ma non tutti) tentino di preservare le caratteristiche che hanno
i loro VERI rapporti sociali ogni nickname rappresenta un alias a tutti
gli effetti. Si, si può dire che "conosco" A=MM, non di sicuro chi c'è
dall' altra parte dello schermo. E puoi pure affermare che io giudico le
tua AFFERMAZIONI, sopratutto quando sono saccenti. Non provo rimorso ne'
ci trovo qualcosa di riprovevole in questo, sopratutto quando certi
argomenti presentati in maniera rocambolesca sono una tua iniziativa.
> Devi *a tutti i costi*
> contestare ciò che scrivo?
Mi sento in dovere di contestare ogni affermazione FALLACE che usi ai
DANNI delle mie OPINIONI che sono mie personali, ovviamente opinabili,
ma che, nella mia persona, richiedono un minimo di rispetto per essere
messe al confronto con altre. L' esordire presumendo (più che presumendo
era un affermazione tout court) che le mie idee sono fittizie in
confronto alle tue, secondo te pura rappresentazione di realtà, concetto
ribadito più volte, non fa sicuro parte del rispetto che richiedo in una
discussione. Le conseguenze sono gli insulti che facilmente lascio
andare fuori quando questo requisito viene a mancare.
Tutto questo vale doppio quando l' arroganza rivoltami viene dall'
esterno e non dall' interlocutore con cui stavo parlando.
Tutto questo che ho detto non lo vedo certo come una mia caratteristica
nobile e il me di anni fa, certamente meno stressato e più in pace con
il mondo avrebbe lasciato correre le tue dichiarazioni comiche e le tue
"conoscenze" totalmente erronee augurandosi che tu possa ravvederti e
smettere di comportarti come avessi un età di gran lunga inferiore a
quella reale.
Purtroppo oggi come oggi non sono cosi' equilibrato e "pacifico" da
permettere a qualcuno di calpestare le mie opinioni (senza peraltro,
ribadisco, considerarle al pari delle sue) COMPRENDENDO la sua
situazione di frustrato e non sono certo fiero di scendere al suo livello.
Ma un piatto ricco come un interlocutore che "vanta" le sue conoscenze
tecniche-musicali pluridecennali e poi mi "cappella" nozioni BASE come
quelle informatiche (livelli elementari), elettroniche e via dicendo è
qualcosa a cui è difficile resistere, sopratutto quando è saccente.
Dopo questo prolisso discorso che non intratterrebbe nemmeno l' uomo più
annoiato della terra concludo questa piccola parentesi personale con una
frase che risponde alla tua domanda in maniera più comprensibile alle
tue orecchie "belligeranti" e mi scuso in anticipo con me stesso per
essere sceso a tali livelli:
Sei stato tu a contrastare TUTTO quello che io ho detto. Fin dal primo
scambio di post.
Meglio?
> E chi se ne frega? :D
La volpe disse: "Tanto era acerba" :D
Sai dove l' ho sentita l' ultima volta questa? Proprio sulla pagina
della frustrazione, come "risposta" del frustrato alle sue ansie,
proprio quella pagina che le tue stesse dichiarazioni fallaci mi hanno
spinto a cercare.
Del resto come definiresti l' atteggiamento di uno che spara tutti i
colpi possibili per tentare di affondare un opinione (come fosse
DIALETTICAMENTE possibile) e poi finisce dopo 10 post a dire "chi se ne
frega?".
Il bello è che se me lo chiedevi l' uva te la tiravo giù io, che sono
bello alto.
> Se ti diverte... accomodati... se avrò tempo da perdere...
Oh, ora te la tiri. Fatto bibi l' ultima "sfida" che hai lanciato eh?
Ma dov'è finita che non la vedo più? Mica l' hai cancellata perchè non
avevi il CORAGGIO di rispondere vero? Sarebbe mooooooolto da codardi. E
le dichiarazioni di "psicologia", concetti che conosce anche un newbie
dove sono finite?
Fortuna che c'è San Google, per i posteri (eh si, perchè a parte le
stronzate sulla SIAE, le cazzate sulla psicologia, la tua PROFONDA
conoscenza del mercato italiano del software, l' ultima volta hai fatto
delle dichiarazioni e delle sfide che in un NG "a tema" come questo,
dove prima potevi essere considerato un "esperto" della faccenda,
possono pesare veramente parecchio. Scommetto che da oggi in poi starai
moooolto più attento a pesare le dichiarazioni e ad intervenire a
sproposito solo perchè l' interlocutore non ti va a genio. Perchè è
questo il fulcro, ammettilo).
> ti darò
> "spago"
Lo spago serve a te, ti conviene tenerlo. Dallo ad Arianna cosi' la
prossima volta ti aiuta ad uscire dal labirinto delle tue affermazioni
fallaci (per non scrivere stronzate).
E occhio ad Asterione che quello non è "buono" come me!
> (talvolta mi diverte!)
Del resto, anche con la m**** fino al collo è utile tenere un
atteggiamento positivo, sono d'accordo.
> Ciao
A presto!
> Io dico proprio di no.
Opinione tua ;)
> Io non ho contestato un bel niente.
Hai *semplicemente* chiesto riscontri per verificare la veridicità di
quanto scrissi.
> un eventuale scettico che non crede ai tuoi dati.
Un eventuale scettico... se li vada a cercare come me li sono cercati,
studiati ed analizzati io.
Ti pare chieder troppo?
> Io, di mio, non mi fido di un esposizione atta a descrivere uno spaccato
> sociale che si riduca ad una mera "kabbala" non argomentata.
Quindi NON ti fidi di NIENTE.
> Ti ho già detto, io non contesto niente. Vuoi discutere quei dati?
Li ho già discussi con chi li ha pubblicati (chi se ne assume la
responsabilità)
Io li considero affidabili e me ne servo (all'uopo).
Non li consideri tali? AMEN... non sono nè pagato per difenderli e non
ne sono neppure "innamorato".
> Improprio? Un post affermi che la patch è "aggiornamento" (in questo
> caso) due post prima lo neghi e affermi che l' upgrade aggiorna. Questo
> significa solo che tu non credi in quello che dici ma basi le tue
> affermazioni ponendole contrarie alle dichiarazioni del tuo interlocutore.
Vagamente presuntuoso?
Al di là dell'uso improprio che posso aver fatto in due post differenti
(io non seguo "storicamente" i thread)...
Cosa contesti?
In quale avrei detto delle falsità?... Magari con termini inappropriati?
Non hai risposto... contesti qualcosa alla mia verifica
"lessicale/descrittiva"?
> Potresti risparmiarti i giudizi allora.
Perchè? Direi che da "musicante di lungo corso" qualcosa posso
permettermelo!
> Neghi che l' ironia presente nella frase non aveva velleità offensive o
> sminuenti nei confronti di un software?
Assolutamente!
Ben vengano MILLE "artisti" che si domostreranno tali dall'uso di FL.
Se ancora NON lo hai capito... per me lo STRUMENTO è al servizio
dell'ARTISTA.
L'UMANO è artista... poi...anche se usa il fustino del dixan per
esprimere la sua creatività...
Pensi che si possa offendere o sminuire qualcosa che *da solo* non
esiste e non ha alcuna valenza?
> No, è un tedio dover andare indietro nei post per capire a cosa si
> riferiscono le tue frasi. Imposta bene il newsreader. Ed è parecchio che
> te lo dico.
Il newsreader è impostato perfettamente.
Io QUOTO alle frasi (o frammenti) alle quali rispondo.
Leggiti la netiquette.
> Sarà per quello che parecchi in Italia usano "quella perla del Fruity
> Loops".
E' motivo di vanto?
Potrei anche perdermi (come *tu* ami) in tediose questioni su:
a) quanti sono?
b) Puoi documentare quanti?
c) hai dei link a supporto?
Decorosamente mi *astengo*.
Domanda: cosa vuol dire?
In Italia... la DUNA fu auto molto diffusa... era "certificazione" di che?
> E' tutto quello che ti resta? La faccina dico.
No... a te resta la voglia di contestare sempre e comunque.
Amen...
> Immagino sia colpa della pirateria secondo te.
In (buona) parte.
>>> 2) Il PARAGONE con l' estero lo fai TU, io ti ho solo informato di
>>> come funziona qui, cosa che evidentemente non ritieni utile, tu, che
>>> hai già la TUA realtà quindi non hai minimamente bisogno di dati
>>> ulteriori.
>
>> Perdona... ma credi che non la conosca la situazione in Italia?
>
> Dove affermo questo?
Lungo "quote" (IMHO)
Dove mi INFORMI di come funziona QUI... eccetera.
> Se poi il tuo paragone
> comprendeva tutta l' Italia allora è un altro discorso ma continua a
> stupirmi
Ti stupisce... ma me lo contesti... su che base?
Parli di anziani... e quant'altro...
Ma hai presente dov'è situato MERULA (uno dei più rinomati rivenditori
italiani)?
In uno sperduto paesino delle Langhe (provincia di Cuneo) che fa poche
migliaia di abitanti... e clienti che arrivano da tutt'Italia... quindi?
> Ma non dire ca**ate.
Non dirle TU... se NON sai.
> TU, inizialmente, hai dichiarato che:
> "I negozi che hanno disponibile in negozio UNA sola copia di UNO solo
> dei titoli più "gettonati" sono pochissimi"
VERO
> Io ho riportato di contro la situazione di una PERIFERIA dove questo non
> succede e ti ho ben fatto presente che qui la scelta musicale "boxed"
> agli scaffali è abbastanza buona, sopratutto per essere in un posto
> piccolo e "anziano".
di prodotti OBSOLETI (= NON l'ultima edizione)
> Poi è chiaro che se prendi come riferimento il negozio di un liutaio la
> situazione è quella da te descritta o anche Paesi come l' Olanda, culla
> delle avanguardie elettroniche (senza parlare della germania o l' hip
> hop francese autoprodotto e i negozi parigini, bah, che paragoni).
Perdona... ma perchè scrivi "inventando" (= di realtà che NON conosci?)
> http://www.kappaeffe.it/reparto.asp?scat=11
ROTFL... ma lo hai mai visitato? :)
Scusa... ma si *proprio* cascato sui negozi che frequento regolarmente!
> Come vedi tutto è disponibile alla PROVA in negozio e il catalogo (fai
> un giro in "software" è ricco.
Vieni a visitarlo!
> Però hai affermato che voglio fare un confronto tra "negozi che vendono
> software VECCHIO e negozi che vendono software AGGIORNATO". Cosa che non
> è mai stata mia intenzione, anzi, ho sempre detto di non prendere il
> piccolo campione per confrontarlo con una città grande. Ma tu non
> capisci una cippa, EVIDENTEMENTE.
Forse... sei tu che non capisci una cippa... ma vuoi fare il "gabibbo" ;)
> Su questo sono d'accordo.
> NON sono però d'accordo con il dichiarare che in Italia non esistono
> possibilità simili.
Dimostralo!
> Questo (Montebelluna - TV) ha pure un reparto unico per computer music,
> con studio per provare hardware e software. E' famosissimo, ci ho preso
> la mia prima chitarra elettrica (ai tempi manco sapevo che era un home
> studio).
ROTFL!... Hai ragione... hai ragione... ROTFL!
> Esiste il "digital delivery".
Ovvero?
> Non credo sia saggio acquistare un software fuori dall' UE quando TU
> STESSO affermi che tutta l' europa è letteralmente invasa da negozi che
> vendono questo prodotti.
Ma ci DEVI andare.
> Sul software non dovrebbero essercene.
Ma ci sono... quindi?
> Ci sono leggi al riguardo.
Le leggi sono nazionali... quindi?
Fatti... NON pugnette (Valentino Rossi... NON un filosofo!)
Se hai da contestare fatti... fallo.
Diversamente... godi da solo (autoeorismo!)
A=MM
>> Io non ho contestato un bel niente.
> Hai *semplicemente* chiesto riscontri per verificare la veridicità di
> quanto scrissi.
Nemmeno. Ho solo risposto alla tua affermazione "credere o meno a questi
dati è questione di intelligenza".
POI ti ho detto che se vuoi discutere quei dati devi argomentarli. Punto.
>> un eventuale scettico che non crede ai tuoi dati.
> Un eventuale scettico... se li vada a cercare come me li sono cercati,
> studiati ed analizzati io.
> Ti pare chieder troppo?
Certo, quando sei tu a divulgarli e ad usarli come base per le tue
opinioni. Altrimenti chiudi il becco e non ti immischi nei discorsi
altrui, se non con l' umiltà di ritenere le tue idee *opinioni* e non
realtà comprovata.
>> Io, di mio, non mi fido di un esposizione atta a descrivere uno spaccato
>> sociale che si riduca ad una mera "kabbala" non argomentata.
> Quindi NON ti fidi di NIENTE.
Mi fido di chi ci rimette la faccia a dire boiate e di chi argomenta i
suoi dati. Non mi fido di A=MM che è un *codardo* che risponde solo a
quello che gli comoda e tralascia i risultati delle sue stesse
provocazioni. Inoltre non ha mai dimostrato niente e nemmeno tentato di
farlo ma la sua arroganza si è sempre fatta vedere.
>> Ti ho già detto, io non contesto niente. Vuoi discutere quei dati?
> Li ho già discussi con chi li ha pubblicati (chi se ne assume la
> responsabilità)
> Io li considero affidabili e me ne servo (all'uopo).
> Non li consideri tali? AMEN... non sono nè pagato per difenderli e non
> ne sono neppure "innamorato".
Bla bla bla...
>> Improprio? Un post affermi che la patch è "aggiornamento" (in questo
>> caso) due post prima lo neghi e affermi che l' upgrade aggiorna. Questo
>> significa solo che tu non credi in quello che dici ma basi le tue
>> affermazioni ponendole contrarie alle dichiarazioni del tuo
>> interlocutore.
> Vagamente presuntuoso?
Vagamente codardo?
> Al di là dell'uso improprio che posso aver fatto in due post differenti
> (io non seguo "storicamente" i thread)...
No, tu non segui "logicamente" i tuoi ragionamenti
> Cosa contesti?
Contesto che in un post neghi una cosa che poi ribadisci nel seguente e
poi rinneghi nel terzo. Questo sta a significare che tu non ragioni.
Ma l' ho già detto e l' ho tagliato.
EVIDENTEMENTE ormai non hai più un cazzo da dire e pigli qualche
frammento di testo qua e la' per poter almeno dire qualcosa dato che io
a questa domanda ho già risposto in maniera abbastanza esauriente nel
post precedente.
> In quale avrei detto delle falsità?
Oh, per me non sono falsità. Io parlavo di aggiornamenti e tu hai voluto
fare il bimbo-dialettico e dire che la patch non aggiorna ma l' upgrade
si per poi dire il contrario il secondo post.
Tu puoi dire quello che vuoi ma io so benissimo che tutte ste
speculazioni sono solo arrampicate che usi per ottenere un consenso e
tentare di dirottare il discorso o screditare un minimo frammento di
testo di un mio post.
Peccato che non riesci nemmeno in compiti cosi' semplici, anzi, ti dai
la zappa sui piedi.
Tanto poi quando dici STRONZATE tagli tutto. Ma un giorno o l' altro,
quando romperai le palle a qualcuno, si potrà sempre rilegare un "album"
dei tuoi "magic moments". In fondo pure tu fai dei regali al prossimo,
bisogna ammetterlo.
> Non hai risposto... contesti qualcosa alla mia verifica
> "lessicale/descrittiva"?
Verifica? Ma cosa hai verificato?
Non mi pare tu abbia sottolineato che in un qualche post tu abbia detto
una boiata (questa sarebbe una verifica). Cosa che è logicamente sicura
dato che i tuoi post si contraddicono.
>> Potresti risparmiarti i giudizi allora.
> Perchè? Direi che da "musicante di lungo corso" qualcosa posso
> permettermelo!
Da uno che "sfida" gli altri a dimostrare cose che conosce anche un
pivello è tutto un dire.
Inoltre hai una bella faccia tosta a giudicare in un ora un programma
che ha quasi 10 anni di storia.
Ma si sa che hai un ego pronunciato ormai.
>> Neghi che l' ironia presente nella frase non aveva velleità offensive o
>> sminuenti nei confronti di un software?
> Assolutamente!
AHAHAHAHAHAH! Allora smetti, per te stesso e per quel granello di
decenza che ti è rimasto (che se ne andrà a breve con il plonk che
inevitabilmente dovrai attuare per non inciampare ulteriormente o con un
bel sbotto di bile) di usare figure retoriche delle quali nemmeno tu
conosci il senso (o più probabilmente il senso lo conosci e lo neghi o
lo affermi a seconda di come ti fa comodo, tentanto a vuoto di fare il
bello e il cattivo tempo)
> Ben vengano MILLE "artisti" che si domostreranno tali dall'uso di FL.
Bene, allora SPIEGA "quella perla del Fruity Loops" dai.
Sfoggia la tua padronanza della retorica dato che mi hai detto che io
non la padroneggio. Aggiungi una tacca ti prego :D
> Se ancora NON lo hai capito... per me lo STRUMENTO è al servizio
> dell'ARTISTA.
Io ho rinunciato ormai a capire qualcosa o ad attribuire un
idea/pensiero/opinione alla tua persona. Tanto poi te la rimangi, la
rinneghi e la calpesti il post dopo, che dire, è un bello spettacolo da
fuori (non vorrei essere nei tuoi panni però).
> L'UMANO è artista... poi...anche se usa il fustino del dixan per
> esprimere la sua creatività...
Non eri tu quello delle "tastiere giocattolo"?
Non hai ancora capito che è inutile? La tua incoerenza è arrivata ad un
punto tale che ogni tua frase suona ipocrita dato che hai già dichiarato
il suo contrario (o lo farai a breve in qualsiasi caso).
> Pensi che si possa offendere o sminuire qualcosa che *da solo* non
> esiste e non ha alcuna valenza?
Questo devi dirmelo tu. Sei tu che giudichi le "tastiere" e "le perle".
(alle domande retoriche non si risponde)
>> No, è un tedio dover andare indietro nei post per capire a cosa si
>> riferiscono le tue frasi. Imposta bene il newsreader. Ed è parecchio che
>> te lo dico.
> Il newsreader è impostato perfettamente.
Allora sei tu ad avere problemi.
> Io QUOTO alle frasi
Tu quoti ALLE frasi?
> Leggiti la netiquette.
La netiquette non è cosi specifica mio caro ignorantone, e comunque:
"Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi RILEVANTI del
messaggio originario"
Quindi non puoi quotarmi un "e allora?" e poi rispondere dato che manca
la parte RILEVANTE del discorso.
E ancora:
"Non condurre "guerre di opinione" sulla rete a colpi di messaggi e
contromessaggi"
E inoltre:
"Si debbono utilizzare solo i caratteri ASCII compresi fra 32 e 126.
Vanno evitati i caratteri del cosiddetto ASCII esteso (caratteri
128-255) che sono specifici dei vari sistemi operativi e dei vari
linguaggi nazionali."
(che tu non rispetti, ma nemmeno io nei "perchè")
Quindi TU non venire a parlare di netiquette (io almeno ho la decenza di
non farlo ti pare?).
Sarà l' ennesimo caso in cui fai il figo con riferimenti che non conosci?
>> Sarà per quello che parecchi in Italia usano "quella perla del Fruity
>> Loops".
> E' motivo di vanto?
Per Image-Line sicuramente si. E visto che parlavamo di mercato è l'
unica cosa che conta.
> Potrei anche perdermi (come *tu* ami)
Io non amo perdermi in IDIOTE questioni ma TU ami citarle quando TI fa
comodo ed è inutile che tenti di affermare il contrario perchè IO non ti
ho mai chiesto UN dato ma solo la conferma di quelli che TU, di TUA
spontanea volonta' hai scritto.
> a) quanti sono?
Questo lo scrivi tu da solo di solito.
> b) Puoi documentare quanti?
> c) hai dei link a supporto?
Questo mi pare il minimo per poter affermare le TUE cose di cui sopra.
> Decorosamente mi *astengo*.
Ormai il tuo decoro è affondato peggio del Titanic e non vedo manco un
iceberg in giro.
E' ovvio che dopo svariate bastonate (sottolineate dai tuoi "omissis")
uno si astenga dal provarci di nuovo. Non ci vedo niente di decoroso
comunque.
Decoroso sarebbe stato ammettere TUTTE le boiate che hai deciso di
proferire.
> Domanda: cosa vuol dire?
> In Italia... la DUNA fu auto molto diffusa... era "certificazione" di che?
Delle giuste strategie di mercato di FIAT? Era di quello che parlavi, se
non lo sai (come è molto probabile)
>> E' tutto quello che ti resta? La faccina dico.
> No... a te resta la voglia di contestare sempre e comunque.
AHAHAHAH! Ma cosa faresti tu se uno che dice di essere un virtuoso di 6
strumenti, di COMPORRE musica da 40 anni e di conoscere a fondo la
musica elettronica ti spara boiate GRANDI COME UNA CASA come quelle che
tu hai OSATO dire in questi frangenti?
E' un invito a nozze per scapoli disperati.
> Amen...
Ma Amen si. Accetta che è meglio.
>> Immagino sia colpa della pirateria secondo te.
> In (buona) parte.
1) Quota bene.
2) AHAHAHAHAHAH! (che cazzata)
>>> Perdona... ma credi che non la conosca la situazione in Italia?
>> Dove affermo questo?
> Lungo "quote" (IMHO)
> Dove mi INFORMI di come funziona QUI... eccetera.
Dai segnala. O forse parli di come io descrivo la situazione A CASA MIA
e AFFERMO che non si può prendere come campione di riferimento per la
situazione delle città più grandi, sicuramente diverse?
>> Se poi il tuo paragone
>> comprendeva tutta l' Italia allora è un altro discorso ma continua a
>> stupirmi
> Ti stupisce... ma me lo contesti... su che base?
> Parli di anziani... e quant'altro...
> Ma hai presente dov'è situato MERULA (uno dei più rinomati rivenditori
> italiani)?
Certo che ho presente. E anche se non lo sapessi starei 10 secondi ad
informarmi.
> In uno sperduto paesino delle Langhe (provincia di Cuneo) che fa poche
> migliaia di abitanti... e clienti che arrivano da tutt'Italia...
AHAHAHAHAHAH! Sperduto! AHAHAHAHAHAH!
Chiami sperduto un posto situato all' uscita di un autostrada sull'
incrocio di tre strade statali.
Sarà che è logisticamente piazzato li'? Come tutti i magazzini?
Tutti i luoghi di grande smercio sono fuori città per permettere uno
scambio di merci agevolato che è sicuro più comodo di doversi
intrufolare in una circonvallazione di città per raggiungere uno store.
Ennesima stronzata, aggiungiamo una tacca per A=MM che risulta ancora un
fuffaro!
> quindi?
Quindi hai detto un mucchio di STRONZATE quando hai dichiarato che in
TUTTA Italia al MASSIMO trovi un negozio con UNA copia di UN prodotto e
hai sottolineato come questo sia cosa rara.
E la smentita parte dalla cittadina di 40.000 abitanti, unico motivo per
cui l' ho citata, concetto per te inarrivabile.
>> Ma non dire ca**ate.
> Non dirle TU... se NON sai.
Dimostralo dato che finora quello che NON SA sei tu e si può urlarlo e
dichiararlo ovunque dato che ci sono PROVE SCRITTE delle cazzate che ti
passano per il cervello (e il fatto che tu le ometta sottolinea la cosa
e il tuo modo di fare poco "pulito", sopratutto dopo una sfida).
Assurdo è come tu abbia ancora il coraggio di offendere i tuoi
interlocutori dopo la valanga di ignoranza che hai dimostrato stia
franando inesorabilmente nella valle delle tue conoscenze.
Ora fai un favore a te stesso e ritirati che non ne hai detta UNA giusta.
>> TU, inizialmente, hai dichiarato che:
>> "I negozi che hanno disponibile in negozio UNA sola copia di UNO solo
>> dei titoli più "gettonati" sono pochissimi"
> VERO
Che è una puttanata. (sempre in senso positivo, come tutto quello che ti
dico, è ovvio).
>> Io ho riportato di contro la situazione di una PERIFERIA dove questo non
>> succede e ti ho ben fatto presente che qui la scelta musicale "boxed"
>> agli scaffali è abbastanza buona, sopratutto per essere in un posto
>> piccolo e "anziano".
> di prodotti OBSOLETI (= NON l'ultima edizione)
1) Obsoleto = In disuso, inutilizzabile, rancido.
2) Io non ho detto che la prevalenza di merce è OBSOLETA ma tu non
capisci l' italiano. Anzi, al momento (sono passato IERI) l' unico
titolo VECCHIO (ma ancora utilizzabile) è una vecchia versione di
Cubase, che comunque può fare comodo a chi non ha un pc recente.
>> Poi è chiaro che se prendi come riferimento il negozio di un liutaio la
>> situazione è quella da te descritta o anche Paesi come l' Olanda, culla
>> delle avanguardie elettroniche (senza parlare della germania o l' hip
>> hop francese autoprodotto e i negozi parigini, bah, che paragoni).
> Perdona...
No, questa è l' ennesima offesa gratuita e non perdono.
> ma perchè scrivi "inventando" (= di realtà che NON conosci?)
AHAHAHAHAH! Ho passato 6 mesi in Olanda conoscendo moltissimi musicisti
elettronici "in erba" e alcuni parecchio navigati e li la scena è dieci
volte la nostra dato che anche i "paesini" sono culla di festival
elettronici periodici e distribuiti tutto l' anno dato che il turismo e
giovane, "festaiolo" e affamato di eventi simili. Al contrario l' Italia
si concede questi eventi solo "ghettizzati" nei centri sociali (Roma a
parte) o in pochi altri luoghi comunque "di nicchia" dove molti non
mettono piede volentieri (sporadici festival a parte, vedere "sonica").
Berlino è la patria della techno e della musica digitale da anni e non
c'è giorno della settimana nel quale non ci siano eventi dedicati a
questo tema, da piccoli a giganti.
La Francia inoltre, e sopratutto Parigi che è culla di immigranti, è la
seconda culla dell' hip hop mondiale (dopo gli ovvi USA) e conosco la
sua scena da una decade ormai. Inutile dire che il 90% degli artisti hip
hop produce con un semplice sequencer.
Aggiungiamo qualcosa? Vienna, centro nevralgico INNEGABILE della musica
tradizionale (anche se il valzer era inizialmente considerato una danza
"estrema") è anche il luogo della nascita del suono elettronico con un
istituto sperimentale che vanta mezzo secolo di attività.
Queste sono realtà che non conosco? (le ho toccate con mano dal vivo più
e più volte)
Mi pare che detto da uno che crede che la nascita dei sequencer sia
avvenuta negli anni '80 sia COMICO sentirsi dire cose del genere.
>> http://www.kappaeffe.it/reparto.asp?scat=11
>
> ROTFL... ma lo hai mai visitato? :)
> Scusa... ma si *proprio* cascato sui negozi che frequento regolarmente!
Beh, per essere il primo che ho preso ti è andata bene.
>> Come vedi tutto è disponibile alla PROVA in negozio e il catalogo (fai
>> un giro in "software" è ricco.
> Vieni a visitarlo!
Non corrisponde alle descrizioni? Tanto peggio. Ha UNA copia di UN
software e basta in scaffale?
>> Però hai affermato che voglio fare un confronto tra "negozi che vendono
>> software VECCHIO e negozi che vendono software AGGIORNATO". Cosa che non
>> è mai stata mia intenzione, anzi, ho sempre detto di non prendere il
>> piccolo campione per confrontarlo con una città grande. Ma tu non
>> capisci una cippa, EVIDENTEMENTE.
> Forse... sei tu che non capisci una cippa... ma vuoi fare il "gabibbo" ;)
AHAHAHAH! Ma risparmiati dai.
>> Su questo sono d'accordo.
>> NON sono però d'accordo con il dichiarare che in Italia non esistono
>> possibilità simili.
> Dimostralo!
L' ho fatto postandoti parecchi siti di negozi che offrono questo servizio.
>> Questo (Montebelluna - TV) ha pure un reparto unico per computer music,
>> con studio per provare hardware e software. E' famosissimo, ci ho preso
>> la mia prima chitarra elettrica (ai tempi manco sapevo che era un home
>> studio).
> ROTFL!... Hai ragione... hai ragione... ROTFL!
Sembrano i grugniti di un porco che grufola tra i suoi escrementi. Il
senso è lo stesso inoltre.
Quello è uno dei magazzini italiani più famosi.
>> Esiste il "digital delivery".
> Ovvero?
Goggle è tuo amico.
>> Non credo sia saggio acquistare un software fuori dall' UE quando TU
>> STESSO affermi che tutta l' europa è letteralmente invasa da negozi che
>> vendono questo prodotti.
> Ma ci DEVI andare.
E perchè, di fatto?
>> Sul software non dovrebbero essercene.
> Ma ci sono... quindi?
La questione non è cosi' semplice caro mio saputello.
Anzi, visto che io dico "non dovrebbero" (ipotesi) e tu dici "ci sono"
(conferma) ti chiedo di illustrarmi quanto è l' ammontare di un dazio su
un software importato (doganale e non IVA dato che l' IVA la proponi in
un altro punto e non questo).
>> Ci sono leggi al riguardo.
> Le leggi sono nazionali...
Non è vero. Esiste una direttiva EUROPEA al riguardo (ovviamente
integrata in ogni nazione da un decreto interno come modifica delle
leggi esistenti) per regolamentare la cosa dato che ormai gli acquisti
interni all' UE sono frequenti da stato a stato (come rivenditore e
consumatore ovviamente).
Questa stabilisce due anni di garanzia "offerti" dal rivenditore in caso
di non conformità del bene d'acquisto.
Ne azzeccherai MAI una?
> quindi?
Quindi parli come sapessi ma non sai un cazzo.
> Fatti... NON pugnette
Che faccia tosta. :D
Almeno le pugnette portano da qualche parte. Le tue affermazioni si
spengono sul nascere.
> Se hai da contestare fatti... fallo.
I fatti non si contestano, gnurant.
E i fatti sono: SEQUENCER creati prima del MIDI, Leggi europee, correnti
artistiche europee e diffusione musicale, musica elettronica,
informatica, hardware e software, psicologia, situazione del mercato
software italiana, conoscenza dei sequencer (fruity loops lo è a tutti
gli effetti), deleghe SIAE, elettronica logica e, non per ultima, LA
GRAMMATICA ITALIANA.
Dai, divertimi ancora un po'.
> Diversamente... godi da solo (autoeorismo!)
Ma se ho il mio A=MadMonkey che mi saltella davanti ogni giorno per
sollazzarmi con le sue panzane.
> A=MM
Eeeeek!
> POI ti ho detto che se vuoi discutere quei dati devi argomentarli. Punto.
Quando necessario... li ho già discussi.
> Certo, quando sei tu a divulgarli e ad usarli come base per le tue
> opinioni.
Sorry... sono le informazioni ad essere la BASE delle mie opinioni (non
viceversa!)
> Altrimenti chiudi il becco e non ti immischi nei discorsi
> altrui, se non con l' umiltà di ritenere le tue idee *opinioni* e non
> realtà comprovata.
Perdona... ma la tua presunzione è illimitata.
Mi pare che questo sia un NG LIBERO e NON moderato... per cui... ;)
In un NG NON esistono "discorsi altrui" (quelli te li puoi fare in altro
modo!) ma argomenti esposti in un agorà in cui chiunque è libero di
esprimersi.
Non amando la "fantascienza"... se riporto delle informazioni... le
prendo dalla realtà (quindi esistono) e sono reperibili per chiunque
abbia voglia di sbattersi per cercarle, elaborarle, analizzarle.
Sta a me "risparmiare" la fatica del costruirsi una cultura agli altri? NO.
Hai dati di "realtà comprovata" (come dici tu) che contestino le
informazioni che do io? OK!... Discutiamone.
> Mi fido di chi ci rimette la faccia a dire boiate e di chi argomenta i
> suoi dati. Non mi fido di A=MM che è un *codardo* che risponde solo a
> quello che gli comoda e tralascia i risultati delle sue stesse
> provocazioni. Inoltre non ha mai dimostrato niente e nemmeno tentato di
> farlo ma la sua arroganza si è sempre fatta vedere.
OK... ti sto sul culo!
AMEN!
Se scriverai di argomenti... risponderò ad essi.
Dei tuoi attacchi "personali"... perdona... me ne frego!
A=MM
Cutto tutte le volte nelle quali, disperatamente, tenti di offendermi
offendendo ancora di piu' la tua persona.
> Hai dati di "realtà comprovata" (come dici tu) che contestino le
> informazioni che do io? OK!... Discutiamone.
TUTTO quello che si dimostra COMPLETAMENTE falso davanti a te viene
cuttato. E tu ADESSO vuoi discutere? Ma vai a ripescare tutte le figure
di merda che ti sei fatto e alle quali non hai avuto il coraggio di
rispondere prima di dire cazzate.
Perchè non hai risposto a TUTTE le volte che ho sottolineato la TUA
TOTALE IGNORANZA eh? Eppure mi pare che in tutti gli scambi che ci siamo
fatti io non ho MAI evitato un discorso tagliando ciò che mi era
scomodo. Quindi quando giudicherai i miei epiteti premetti la tua
codardia, almeno per buon gusto.
> OK... ti sto sul culo!
Ma fai meno la vittima che ti ho risposto pacatamente finchè non ti sei
dimostrato un pavido falso arrogante. Anzi, anche oltre visto adesso
ancora conservo la pazienza per non appellarti come ti meriti.
> Se scriverai di argomenti... risponderò ad essi.
Ah si? Vediamo se PER L' ULTIMA VOLTA rispetti la tua parola.
Ribadisci di nuovo questi concetti per favore e fammi capire perchè hai
OSATO dire certe cazzate:
> Un sequencer è sempre "software"...
> Se NON è un software (LOL!!!) posso solo introdurre da tastiera.
> Un sequencer NON può esistere senza protocollo midi...
> Fruity Loops, [] NON sono [è un] sequencer...
> Qualsiasi *newbie* che sapesse poco o niente di psicologia ti direbbe che il "frustrato" non prosegue l'attività che lo frustra.
> Perdona... ma perchè scrivi "inventando" (= di realtà che NON conosci?) [parlando della musica elettronica in Europa, argomenta dai]
> Loop = Battuta
> Le leggi [sulla garanzia] sono statali [e non europee]
> Mi ero scordato quella "perla" di FL? ;) ["non conosci la retorica" - "ma io non volevo offendere"]
>> Quindi secondo te i sequencer nascono con il MIDI?
> YES... e ti sfido a dimostrami il contrario. [questa non puoi perdertela eh ;) ]
> musica elettronica (= protocollo MIDI)
E questo non è nemmeno un "greatest hits" inoltre ho tralasciato le
farneticazioni sulle traduzioni, sull' informatica, sulle istituzioni,
sul piratata=invenduta, i "riferimenti" al pirellone, IL TUO DONWLOAD
ILLEGALE E IPOCRITA DI SOFTWARE, i negozi italiani privi TOTALMENTE
privi di software boxed o AL MASSIMO una rara copia, il fatto che usavi
la rete a scopi illegali già nel lontano 1986 quando nemmeno esistevano
i 286 con pc speaker ma tu già piratavi software audio solo perchè in
assenza di demo (lollosissimo!) e tutte le cose che hai PAVIDAMENTE
cuttato dato che non hai la spina dorsale per prenderti carico delle tue
affermazioni.
Tralascio pure gli insulti e il tuo uso CRIMINOSO della lingua italiana.
E sicuro dimentico mooolte cose.
> Dei tuoi attacchi "personali"... perdona... me ne frego!
AHAHAHAH! Guarda cosa dici solo un paio di post fa, per ribadire ancora
il fatto che tu scrivi TOTALMENTE cazzate:
---
> Se la vuoi mettere sul "personale"... no problem... piatto ricco...
mi > ci ficco :)
> Attento però...
---
AHAHAHAH! Attento a cosa? Era un cartello di "caduta stronzate"?
> A=MM
P.S. Prima di frignare che ti offendo e cosi' pararti il culo con un
plonk rileggiti il PRIMO post dove mi hai risposto e hai prematuramente
giudicato le mie OPINIONI come CAZZATE. O le tonnellate di offese (anche
se non volgari) che mi rivolgi citando anche "mamma e papà".
Tranquillo, io ho finito. Per quanto mi riguarda è storia chiusa.
Mi spiace per il niusgruppo ma quando si ha la testa dura...
--
danivic
------------------------------------------------------------------------
danivic's Profile: http://www.sonicbands.it/member.php?userid=953
View this thread: http://www.sonicbands.it/showthread.php?t=17060
Mi dispiace contraddirti ma ci sono moltisimi casi di illustyri e
geniali artisti completamente analfabeti sotto il punto di vista
musicale te ne cito qualcuno:
MILES DAVIS,ART TATUM(è passato alla storia come il più grande pianista
jazz di tutti i tempi),ERROL GARNER,LELIO LUTTAZZI(studiò il pianoforte
solo sei mesi con il suo parroco),UMBERTO CESARI((pianista jazz che sul
finire degli anni sessanta la critica aveva eletto tra i più geniali
sulla scena internazionale,per ben quattro anni frequentò il
conservatorio di Santa Cecilia suonando tutto ad orecchio quando se ne
accorsero lo espulsero e il suo maestro esclamò "SEI UN FENOMENO"),JIMI
HENDRIX,PETER GREEN,ALVIN LEE,BRUNO LAUZI e FRANCESCO GUCCINI non hanno
mai imparato a leggere la musica e comunque debbo dire che ci sono
davvero dei talenti naturali come dice la parola stessa lo hanno innato
il senso musicale anche senza studio come anche in altri settori ci sono
persone che immaginano tutto nella testa e sono capaci di immaginare in
modo geniale anche parti di strumento non di sua competenza e avere un
computer su cui registrare e modificare e lavorarci con editing sopra
all'idee io la trovo molto creativo e aumenta la possibilità di molti
compositori in modo molto positivo.
Anche se c'è un computer le parti sono comunque suonate dall'uomo ed è
questo che conta io registro e compongo con imac g5 e logic audio e
suono le parti personalmente sia di chitarra tastiera basso e batteria
io nonostante che conosca la musica e adopro quindi le conoscenze molte
volte mi accorgo che per scrivere opere geniali sia di musica leggera o
rock bisogna dimenticare.
Giovanni Unterbergher maestro internazionale assoluto di chitarra
Finger piching direttore della famosa scuola Lizard con sedi in varie
parti di italia e nel mondo diceva: "Per scrivere un bel pezzo di
chitarra dovete scordare la chitarra e non pensare alle note e a quello
che fate".
Io personalmente ritengo questo verissimo la tecnica e la conoscenza in
molte occasioni frenano l'arte un conto è l'artista un conto è
l'esecutore.
Ciao.