In altre parole, durante il funzionamento del PC, ci sono sbalzi notevoli di
tensione,
ad esempio all'accensione?
grazie,
A.
Ciao Daniele, si, gia sapevo di "cannibalizazioni".
Io perň mi chiedevo se l'uso contemporaneo
di un PC e di un ampli collegati allo
stesso alimentatore avesse qualche
controindicazione. A lume di naso
direi di no, ma io in elettrotecnica non
arrivavo al 6....
A
Rischi grosso a fare una affermazione così azzardata.
Non sai che nel campo dell'alta fedeltà c'è chi è disposto a giurare che,
dopo avere cambiato la ciabatta di alimentazione, è in grado di capire in
che posizione erano stati messi i microfoni per la registrazione?
Per fortuna in questo NG ce ne sono pochi.
Però il rischio resta grosso.
Ciao Ezio
anch'io ho un t-amp... per quanto ne so l'alimentatore deve erogare
almeno 2-3 A. Non so se quello di un pc, con il pc acceso può erogare
la corrente che ti serve, e se la corrente non è sufficiente la
qualità del suono peggiora.
ciao
L'alimentatore PC da tranquillamente 6 A a 12 V e alcuni anche di più.
Ciao
Quanto puliti? Attacca un'oscilloscopio...
Le mainboard del PC hanno un sacco di stabilizzazioni e filtraggi ulteriori,
proprio per pulire le spurie che arrivano dagli alimentatori ultraeconomici
montati usualmente, il T-Amp no, e te le ritrovi tutte in uscita debitamente
amplificate. Ricordati che un'amplificatore 'ideale' non fa altro che
modulare l'alimentazione in base al segnale in ingresso. Cattiva
alimentazione equivale a cattivo suono in uscita. Tutto il rumore sara', nel
migliore dei casi, trasferito all'uscita. Nel peggiore, addirittura
amplificato.
Ciao
Clark Kent
--
lembokid
'62 - 135/150
yellow bastard inside
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qualsiasi dispositivo elettronico, specialmente in circuiti che elaborano e
forniscono in uscita segnali analogici, dispone di sezioni di filtraggio
delle alimentazioni, proprio cautelarsi di fronte a disturbi vari. Il
problema degli alimentatori switching sono casomai le spurie del processo di
abbassamento di tensione all'interno dell'alimentatore stesso. È quella la
ragione per cui sulle mobo sulle alimentazioni ci sono induttori dovunque,
per filtrare le spurie a radiofrequenza (che possono provenire sia
dall'alimentatore, sia essere captate da altre sorgenti) che andrebbero ad
accoppiarsi con i segnali digitali ad alta frequenza dei bus,
deteriorandoli. La stabilità del valore di tensione in continua (che è
un'altra cosa) invece è piuttosto buono, perchè comunque oltre certi limiti
anche ai ciruciti digitali piacciono molto poco gli sbalzi di tensione.
In uno strumento musicale elettronico le spurie a radiofrequenza non sono un
problema così critico, anche se sono necessari alcuni accorgimenti
specialmente nei dintorni dei transistor o degli operazionali.
> Ricordati che un'amplificatore 'ideale' non fa altro che modulare
> l'alimentazione in base al segnale in ingresso.
detta così crea solo confusione. L'alimentazione non viene modulata,
l'alimentazione per definizione è costante, anzi in un amplificatore ideale
l'alimentazione non viene nemmeno considerata.
Riferendosi invece ad uno stadio a singolo transistor si può dire che
l'amplificatore modula non l'alimentazione ma la corrente che
l'alimentazione fornisce al carico di uscita. Se hai presente la curva di
funzionamento di un transistore mos in saturazione ti accorgi subito che una
variazione di tensione di alimentazione (=polarizzazione del mos) non
eccessiva (diciamo inferiore al 20%) non influenza molto la corrente di
drain, il che vuol dire che non produce sovramodulazione apprezzabile sul
segnale amplificato.
Questo è solo un semplice esempio, in realtà in casi del genere di solito si
fanno dei test ma per deteriorare in modo tangibile l'uscita di uno
strumento elettronico fatto bene l'alimentazione deve essere davvero
pessima.
ciao
daniele