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Intelligenza Artificiale nella Formula 1

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Noixe

unread,
Sep 27, 2009, 3:59:05 AM9/27/09
to
Salve,

secondo voi, sarebbe fattibile realizzare una monoposto senza pilota, ma
guidata da un computer?

Pensate che la tecnologia necessaria a rendere una vettura di F1 competitiva
ed in grado di gestire le situzioni di vario tipo che si possono presentare,
sarebbe fisicamente troppo ingombrante per stare su un'auto simile? Oppure i
vincoli potrebbero essere pi� che altro legati allo sviluppo della
tecnologia stessa, o magari ai costi?

Saluti


GiO

unread,
Sep 28, 2009, 12:27:22 PM9/28/09
to
Salve Noixe,

Il 27/09/2009 9.59 ha scritto:

> Pensate che la tecnologia necessaria a rendere una vettura di F1 competitiva
> ed in grado di gestire le situzioni di vario tipo che si possono presentare,
> sarebbe fisicamente troppo ingombrante per stare su un'auto simile? Oppure i

> vincoli potrebbero essere piᅵ che altro legati allo sviluppo della

> tecnologia stessa, o magari ai costi?

C'ᅵ un problema di sensoristica e un problema di sicurezza collegato.

Per quanto ne so, una vettura di F1 controllata informaticamente ᅵ
ovviamente fattibile, ma (attualmente) non durante una gara. Cioᅵ gli
incidenti sono, al momento troppo imprevedibili per poter pensare di
poter far fronte ai problemi possibili tramite software in una maniera
che risulti accettabile.

In un simulatore (in cui, cioᅵ, si accede facilmente a tutti i dati)
ovviamente la situazione cambia e basta guardare un qualsiasi videogioco
di corse per rendersene conto.

Per un aggiornamento sullo stato dell'arte:

http://en.wikipedia.org/wiki/Driverless_car


--

C++U,

GiO

Giovine

unread,
Sep 30, 2009, 5:59:35 AM9/30/09
to
On Sun, 27 Sep 2009 09:59:05 +0200, "Noixe" <no...@TOGLIMIemail.it>
wrote:

Io non vedo impedimenti se non di soldini.
Gli "incidenti" sono delle situazioni come tutte le altre, cambiano
solo i parametri acquisiti dai sensori. Addirittura non serve nemmeno
una grandissima intelligenza per la guida vera e propria: hai dei
parametri come velocita', capacita' di accelerazione, consumo,
accelerazione laterale, etc etc e non devi far altro che correre il
piu' possibile rimanendo entro questi parametri senza andare a
collidere nessuno. Vedo piu' complicata la gestione della "vista" che
la guida vera e propria che e' piu' una cosa di pura matematica. Ma
anche la vista non e' che debba riconoscere chissa' che, gia' dei
radar farebbero una grande fetta del lavoro.

GiO

unread,
Oct 1, 2009, 11:46:45 AM10/1/09
to
Salve Giovine,

Il 30/09/2009 11.59 ha scritto:

> Gli "incidenti" sono delle situazioni come tutte le altre, cambiano
> solo i parametri acquisiti dai sensori.

No. Sono situazioni molto pi� particolari, in cui in gioco non ci sono
dei veicoli, ma pezzi che volano, olio che fa slittare, ecc. inoltre,
negli incidenti le cose, inclusi i sensori, si rompono e non funzionano pi�.


> Addirittura non serve nemmeno
> una grandissima intelligenza per la guida vera e propria: hai dei
> parametri come velocita', capacita' di accelerazione, consumo,
> accelerazione laterale, etc etc e non devi far altro che correre il
> piu' possibile rimanendo entro questi parametri senza andare a
> collidere nessuno.

Anche in un videogioco (in cui non hai il problema dei sensori) la
faccenda � molto pi� complessa di cos� (e anche cos� non � una sciocchezza).


> Vedo piu' complicata la gestione della "vista" che
> la guida vera e propria che e' piu' una cosa di pura matematica. Ma
> anche la vista non e' che debba riconoscere chissa' che, gia' dei
> radar farebbero una grande fetta del lavoro.

I radar tipo sensori di parcheggio attualmente non sono affidabili ad
alta velocit� (vedi Volvo XC60). Si possono usare dei sistemi laser, ma
anche ammettendo di risolvere il problema sensoristico, resta la
previsione delle azioni degli altri, senza la quale il risultato non
sarebbe competitivo come era stato richiesto nel post.

Esistono esempi (ho postato il link) di veicoli guidati efficacemente
nel traffico, ma qui stiamo parlando di un contesto e di un obiettivo
ben diverso.


--

C++U,

GiO

Giovine

unread,
Oct 2, 2009, 5:16:51 AM10/2/09
to
On Thu, 01 Oct 2009 17:46:45 +0200, GiO <in...@spinvector.boh> wrote:

>Salve Giovine,
>Il 30/09/2009 11.59 ha scritto:
>
>> Gli "incidenti" sono delle situazioni come tutte le altre, cambiano
>> solo i parametri acquisiti dai sensori.
>
>No. Sono situazioni molto pi� particolari, in cui in gioco non ci sono
>dei veicoli, ma pezzi che volano, olio che fa slittare, ecc. inoltre,
>negli incidenti le cose, inclusi i sensori, si rompono e non funzionano pi�.

Pezzi che volano: se la sensoristica li rileva e c'e 'margine ci si
sposta, senno' si prendono. Il pilota umano farebbe la stessa cosa.
Olio che fa slittare: una macchina puo' riconoscere la perdita o
diminuzione dell'aderenza prima dell'uomo. Sensori che si rompono: ti
fermi, come si ferma l'uomo se ha problemi tecnici.

>Anche in un videogioco (in cui non hai il problema dei sensori) la
>faccenda � molto pi� complessa di cos� (e anche cos� non � una sciocchezza).

E chi parla di sciocchezze? Inoltre un pilota non prende proprio 2
lire, sai quanta tecnologia puoi mettere in gioco con quei soldi.

>I radar tipo sensori di parcheggio attualmente non sono affidabili ad
>alta velocit� (vedi Volvo XC60)

Beh, voreri vedere, non si parcheggia a 300km/h...

>. Si possono usare dei sistemi laser, ma
>anche ammettendo di risolvere il problema sensoristico, resta la
>previsione delle azioni degli altri, senza la quale il risultato non
>sarebbe competitivo come era stato richiesto nel post.

Sicuramente ci sono delle differenze tra l'umano e l'artificiale, ma
in entrambi i casi ci sono pregi e difetti. L'artificiale non potra'
prevedere il comportamento di chi gli sta intorno, ma per esempio gia'
il fatto che sappia a memoria nei minimi particolari sia il tracciato
che le caratteristiche fisiche effettive del veicolo (e non a
sensazione), nonche' i tempi di reazione, la mancanza stessa di
"umanita'" (emozioni/paura/incertezza/stupore davanti all'inaspettato)
gli da bei punti in piu'. Che questi punti riescano a compensare o
meno quelli che perde per la sua intelligenza artificiale e
incompleta, penso lo si possa sapere solo mettendolo in pista e
provando.

>Esistono esempi (ho postato il link) di veicoli guidati efficacemente
>nel traffico

Il "traffico" e' ben piu' complesso. Nemmeno Schumacher riuscirebbe a
gareggiare in mezzo a Roma a 300km/h.

Vend

unread,
Oct 3, 2009, 7:37:31 AM10/3/09
to
On 2 Ott, 11:16, Giovine <nos...@nospamm.it> wrote:

> On Thu, 01 Oct 2009 17:46:45 +0200, GiO <i...@spinvector.boh> wrote:
> >Salve Giovine,
> >Il 30/09/2009 11.59 ha scritto:
>
> >> Gli "incidenti" sono delle situazioni come tutte le altre, cambiano
> >> solo i parametri acquisiti dai sensori.
>
> >No. Sono situazioni molto più particolari, in cui in gioco non ci sono

> >dei veicoli, ma pezzi che volano, olio che fa slittare, ecc. inoltre,
> >negli incidenti le cose, inclusi i sensori, si rompono e non funzionano più.

>
> Pezzi che volano: se la sensoristica li rileva e c'e 'margine ci si
> sposta, senno' si prendono. Il pilota umano farebbe la stessa cosa.

Ma il pilota umano è in grado di riconoscere visivamente un detrito in
una frazione di secondo, un computer ancora no.

> Olio che fa slittare: una macchina puo' riconoscere la perdita o
> diminuzione dell'aderenza prima dell'uomo.

Il concetto sarebbe quello di evitare la macchia d'olio.

> Sensori che si rompono: ti
> fermi, come si ferma l'uomo se ha problemi tecnici.
>
> >Anche in un videogioco (in cui non hai il problema dei sensori) la

> >faccenda è molto più complessa di così (e anche così non è una sciocchezza).


>
> E chi parla di sciocchezze? Inoltre un pilota non prende proprio 2
> lire, sai quanta tecnologia puoi mettere in gioco con quei soldi.

Ma chi guarderebbe una gara di auto senza pilota?
Chi è "l'eroe" ?

> >I radar tipo sensori di parcheggio attualmente non sono affidabili ad

> >alta velocità (vedi Volvo XC60)


>
> Beh, voreri vedere, non si parcheggia a 300km/h...

Comunque in un'ipotetica gara contro auto guidate da piloti umani non
sarebbe certo consentito usare radar, sonar o laser, perchè si darebbe
all'auto automatica un vantaggio.

> Sicuramente ci sono delle differenze tra l'umano e l'artificiale, ma
> in entrambi i casi ci sono pregi e difetti. L'artificiale non potra'
> prevedere il comportamento di chi gli sta intorno, ma per esempio gia'
> il fatto che sappia a memoria nei minimi particolari sia il tracciato
> che le caratteristiche fisiche effettive del veicolo (e non a
> sensazione), nonche' i tempi di reazione,

Su questo non sono tanto d'accordo.
In un videogioco le leggi fisiche sono semplificate ed i paramentri
fisici sono conosciuti.
Nella realtà tutti i modelli matematici sarebbero approssimazioni, e i
parametri dei modelli sono conosciuti solo in una certa misura e
potrebbero variare improvvisamente.

Il pilota umano adatta il suo modello in tempo reale, per i computer
esistono algoritmi di controllo adattativi che cercano di fare lo
stesso, ma non sono ancora al livello umano, almeno per sistemi fisici
tanto complicati.

> la mancanza stessa di
> "umanita'" (emozioni/paura/incertezza/stupore davanti all'inaspettato)
> gli da bei punti in piu'.

Le emozioni consentono di prendere decisioni in frazioni di secondo,
quando non c'è il tempo di riflettere razionalmente.
Certo, anche nella formula 1 sarebbe meglio prendere decisioni
razionali velocemente, ma non credo che un computer attuale abbia la
potenza di calcolo necessaria.

GiO

unread,
Oct 6, 2009, 6:33:48 AM10/6/09
to
Salve Giovine,

Il 02/10/2009 11:16 ha scritto:

> Il "traffico" e' ben piu' complesso. Nemmeno Schumacher riuscirebbe a
> gareggiare in mezzo a Roma a 300km/h.

Il traffico � pi� complesso, ma non richiede performance.
La differenza fondamentale tra guidare nel traffico (cosa che gi�
funziona, lo ripeto ancora) e competere con un pilota di Formula 1 �
nell'obiettivo.
Non c'� dubbio che sia possibile realizzare un sistema di guida
automatico in grado di guidare una F1, il problema � se sia in grado di
farlo efficacemente, cio� in maniera competitiva.
E per il momento la risposta � no, per motivi sia di sensoristica che di
adattamento alle situazioni che devono solo essere previste sulla base
di ragionamenti tattici o intuitivi.
Quanto alla rottura: un pilota di F1 � in grado di guidare un'auto con
lo spoiler anteriore rotto, un computer non sarebbe ovviamente in grado
di farlo se i sensori stessero nello spoiler.
Quanto alle macchie d'olio: un pilota umano � in grado non solo di
evitarle prima di notare la perdita di aderenza, ma, spesso, di
prevedere dove si potrebbero formare.
Quanto ai detriti: distinguere un detrito volante da (per esempio) un
uccello di passaggio � un problema tutto da risolvere, nel campo della
computer vision.


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