grazie
Minimo minimo devi sottrarre l'energia di ventole e dischi meccanici...
Non e' cosi' semplice. :)
E' vero che, alla fin fine, OGNI tipo di reazione energetica (produzione,
trasporto, consumo) produce calore, come prodotto di scarto.
MA dire che 100W di PC equivalgano, in calore, a 100W di stufa, e' una
estremizzazione.
Anche e soprattutto perche' una stufa e' PROGETTATA APPOSTA per produrre
calore, quindi lo fa con la massima efficienza, producendo calore ad alta
temperatura. Un PC, invece, e' progettato esattamente al contrario,
ovvero, per produrre il minor calore possibile ed alla minore temperatura
possibile, anche perche' in questo caso il calore e' un prodotto di
scarto, ed e' perfino nocivo per il PC stesso, in quantita' troppo
elevate.
Per cui, transito dell'energia attraverso i cavi, attrito generato dalle
pale delle ventole, attrito dei motori degli HD e dei DC/DVD, calore
generato dai CHIP... tutto, alla fine, diventa calore.
Perfino la luce emessa dal monitor del PC, eccitando le molecole di aria
circostanti, si disperde sotto forma di calore.
Ma, assolutamente, NON lo stesso calore (e la stessa QUALITA' di calore)
generato da una stufa di pari potenza. :)
Ciao! :-)
--
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| NFINITY is so far as you want to see.
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Codice-Wii: 0474-9673-2703-9448
Se vuoi rispondermi in E-Mail, combatti la politica. ;-)
Spero che qualcosa venga utilizzato dal computer stesso....
la stufa consuma 100w per produrre calore, il computer consuma 100w per
fare altro
--
Ale(RN)
La risposta è dentro di te... e però è sbagliata!
Fare altro che alla fine produce calore.
Io sono dell'idea che i 100w di una stufa sono equivalenti ai 100W di un
pc, un poco in meno magari per via del lavoro dei dischi meccanici e
delle ventole.
Anche perchᅵ con una stufa da 100w al massimo ti scaldi le palle.
"marimbarza" <f...@culo.it> ha scritto nel messaggio
news:4c9a38af$0$31383$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Fare altro che alla fine produce calore.
> Io sono dell'idea che i 100w di una stufa sono equivalenti ai 100W di un
> pc, un poco in meno magari per via del lavoro dei dischi meccanici e delle
> ventole.
>
> Anche perchè con una stufa da 100w al massimo ti scaldi le palle.
Va _tutto_ in calore. Anche le ventole che rimescolano l'aria producono
calore, i dischi etc.
Si, anche le ventole producono calore, però fanno fanno un lavoro. I
dischi pure fanno un lavoro. Un processore non fa lavoro.
Se andasse tutto in calore avremmo ottenuto *due* cose:
2) un sistema elettromeccanico che per funzionare non necessita di
alcuna forma di energia
1) il moto perpetuo
corretto!
il lavoro elettronico non si tramuta in toto in in effetto joule!
considera che all'interno del hw vi sono sotanzilamente accumulatori
\transistor etc....che funzionano con metalli\sali\ etc ....che compiono
anche un lavoro chimico ....l'energia cinetica dell'aria delle ventole non
è calore....
Allora produrrebbero pc per scaldare le case.
A parte le cazzate.... i 100 w che consuma il pc servono a far andare
il pc. se poi i componenti che lo compongono producono calore (nei vari
modi elencati) non c'entra nulla con i 100 w iniziali, produrrebbero lo
stesso calore se l'alimentatore meno consumasse 400w, se i 300w di
differenza li consumano 20 ventole che raffreddano l'hd non è che l'hd
non produce calore ma viene anche raffreddato quindi il calore che
"prduce" il pc è minore.
in pratica secondo me è la domanda di partenza che non ha molto senso.
Per non parlare del fatto che un transistor, chip, o anche resistore non
irradia lo stesso calore di una resistenza di una stufa a parità di potenza.
Il rendimento termico è ben diverso.
"Rick" <abb...@lo.spam> ha scritto nel messaggio
news:1pml0z7a6sckq.1bfjnfdq9t1sl$.dlg@40tude.net...
> corretto!
e invece no.
> il lavoro elettronico non si tramuta in toto in in effetto joule!
> considera che all'interno del hw vi sono sotanzilamente accumulatori
> \transistor etc....che funzionano con metalli\sali\ etc ....che compiono
> anche un lavoro chimico ....
sarà pure, ma in transitorio. In media ti va tutto in calore. O pensi che il
pc "accumuli" costantemente energia?
> l'energia cinetica dell'aria delle ventole non
> è calore....
Finché l'aria è in movimento. Ma appena si ferma (per attrito tra le stesse
molecole o contro un ostacolo) si trasforma in calore.
A dire il vero il calore è una forma molto grezza di energia, non è
difficile trasformare grandi quantità di energia "ordinata" in calore.
Per trasformare dell'energia cinetica in calore è facile, basta
generare dell'attrito.
O per trasformare dell'energia elettrica bastano delle resistenze.
Un asciugacapelli è un buon esempio.
Un problema frequente è quello inverso, e cioè che non è possibile
trasformare TUTTO il calore in forme di energia ordinata (elettricità,
energia cinetica etc).
Anzi, se ne riesce ad usare solo una piccola parte.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Infatti il calore è una forma di energia a tutti gli effetti ed è
fottutamente difficile da imprigionare.
>anche un lavoro chimico ....l'energia cinetica dell'aria delle ventole non
>è calore....
Però alla fine diventa calore anche lei.
> Infatti il calore è una forma di energia a tutti gli effetti ed è
> fottutamente difficile da imprigionare.
LOL
bisognerebbe imprigionare chi scrive certe fesserie non il calore
--
bye
main(){printf("%u\n",!(!1|1));}
sì
> 2) quindi a livello di temperatura, equivale ad una ipotetica stufa da
> 100w?
la temperatura media di due ambienti identici (come dimensioni,
temperature iniziali, scambi termici con l'esterno) in cui siano
presenti un computer che consumi 100 watt in uno e una resistenza da
100 watt nell'altro sarebbe identica
solo la distribuzione delle temperature nell'ambiente (un ipotetico
grafico 3D delle isoterme) potrebbe variare in funzione delle
differenti modalità di scambio termico tra computer e ambiente e tra
resistenza e ambiente (conduzione, convezione, irraggiamento) ma la
quantità di calore totale nei due ambienti sarebbe comunque identica
la prima risposta sensata di un lungo 3D
pensavo fosse piu' diffusa la conoscenza delle basi della
termodinamica
complimenti
>solo la distribuzione delle temperature nell'ambiente (un ipotetico grafico
>3D delle isoterme) potrebbe variare in funzione delle differenti modalità
>di scambio termico tra computer e ambiente e tra resistenza e ambiente
>(conduzione, convezione, irraggiamento) ma la quantità di calore totale nei
>due ambienti sarebbe comunque identica
se fosse cosi', significa che come nella stufa tutta l'energia viene
trasformata in calore, coem fa il computer a generare dati, immagazzinarli,
visualizzarmeli sul monitor senza nessuna spesa energetica?
> se fosse cosi', significa che come nella stufa tutta l'energia viene
> trasformata in calore, coem fa il computer a generare dati, immagazzinarli,
> visualizzarmeli sul monitor senza nessuna spesa energetica?
puoi avere una stufa da 100 watt, una lampada a incandescenza da 100
watt, una lampada a led da 100 watt, un computer che consuma 100 watt
e un riproduttore musicale che consuma 100 watt, un motore che consuma
100 watt avvolgendo una molla a spirale o una pompa che consuma 100
watt spostando l'acqua da un pozzo ad un serbatoio a livello superiore
gli effetti provocati da queste macchine sono differenti, ma il
prodotto finale della catena dei diversi eventi è comunque un pari
incremento dell'energia termica
la stufa (a resistenza elettrica) si limita a trasformare direttamente
l'energia elettrica in energia termica
la lampada a led ti darà un'intensità luminosa di 5-6 volte superiore
a quella della lampada ad incandescenza, ma alla fine il surplus di
fotoni emesso dalla lampada a led finirà comunque per interagire con
le molecole circostanti aumentandone l'energia cinetica
attraverso il computer puoi modificare la magnetizzazione del disco
fisso, elaborare dati, ecc., ma alla fine tutto si riduce ad un
incremento dell'energia termica
il riproduttore musicale può farti passare del tempo piacevole o meno
se la musica riprodotta risponde o meno ai tuoi gusti musicali, ma il
risultato finale è comunque un incremento dell'energia termica
dissipata direttamente dall'elettronica del riproduttore, dagli
elettromagneti dei trasduttori acustici, dall'attrito delle molecole
dei cristalli piezoelettrici, e dai cambiamenti ritmici della
pressione dell'aria
nel caso della motore che avvolge una molla a spirale o sposta l'acqua
tramite una pompa conservi una parte dell'energia potenziale, ma
quando tale energia verrà trasformata il risultato sarà comunque un
aumento di calore
nel caso del computer non c'è alcuna trasformazione in energia
potenziale di altro tipo (a meno che non venga caricata la batteria di
un notebook)
tutta l'energia consumata viene trasformata in calore, il frutto dei
calcoli del computer è come la luce, la musica, ecc. ovvero, in un
certo senso, un effetto collaterale
la differenza con la stufa a resistenza elettrica è solo che gli urti
tra gli elettroni che l'attraversano e le sue molecole non vengono
considerati un evento interessante (a differenza della luce, dei
calcoli del computer e delle onde sonore del riproduttore musicale)
quello che interessa è solo l'incremento risultante dell'energia
cinetica delle stesse che viene trasmessa poi all'ambiente soprattutto
per convezione e irraggiamento e percepita dai sensi
> On Wed, 22 Sep 2010 22:55:03 GMT, Rick <abb...@lo.spam> wrote:
>
>>anche un lavoro chimico ....l'energia cinetica dell'aria delle ventole non
>>č calore....
>
> Perň alla fine diventa calore anche lei.
si vabbč! alla fine.....cenere alla cenere....polvere alla polvere....
> attraverso il computer puoi modificare la magnetizzazione del disco
> fisso, elaborare dati, ecc., ma alla fine tutto si riduce ad un
> incremento dell'energia termica
ma si sta parlando proprio di questo...... per magnetizzare un disco per
ottenere un calcolo ho compiuto un lavoro (non meccanico!!!) e pertanto NON
tutto VA IN ENERGIA TERMICA.....
...non stiamp parlando di soluzione a tempo infinito.....tutto alal fine
tornerà cenere ala cenere...come ho scritto prima, ma non stiamo parlando
di questo.
Ciao,
Riccardo.
Sì, è vero: credo anche io che ci sia del lavoro meccanico dentro il
PC, ma piu' di qualche misero percento non sarà certamente, per cui se
devi dimensionare un sistema di condizionamento di una sala computer i
kW da smaltire saranno praticamente uguali a quelli assorbiti dai PC.
Avevo delle specifiche IBM per le sale calcolo, se mi riesce di
ritrovarle, metto qualche stralcio.
Ciao
Giorgio
Apple II and Apple III forever !!!
"lavoro meccanico"
e dove andrebbe a finire l'energia impiegata per fare il suddetto
lavoro?
energia potenziale del disco magnetico?
:-)
No, a far girare il piatto del disco fisso.
>si vabbč! alla fine.....cenere alla cenere....polvere alla polvere....
Inzomma, con l'entropia non si scherza, eh.
> No, a far girare il piatto del disco fisso.
ho capito non si puo' discutere con uno che non sa nulla di fisica e
non vuole imparare
>On Sep 27, 6:08 pm, giorgio.morocu...@alice.it wrote:
A parte che di fisica un po' ne capisco, non capisco invece perche'
vuoi offendere.
>> attraverso il computer puoi modificare la magnetizzazione del disco
>> fisso, elaborare dati, ecc., ma alla fine tutto si riduce ad un
>> incremento dell'energia termica
>
> ma si sta parlando proprio di questo...... per magnetizzare un disco per
> ottenere un calcolo ho compiuto un lavoro (non meccanico!!!) e pertanto NON
> tutto VA IN ENERGIA TERMICA.....
> ...non stiamp parlando di soluzione a tempo infinito.....tutto alal fine
> tornerà cenere ala cenere...come ho scritto prima, ma non stiamo parlando
> di questo.
ma il lavoro di magnetizzazione si traduce in un aumento dell'energia
termica delle molecole del disco, lo stesso vale per i calcoli che si
traducono in uno spostamento degli elettroni e delle lacune nei
semiconduttori di accumulo di carica elettrica nei condensatori, ecc.
con conseguente aumento di calore, quello che cambia è solo
l'efficienza: se preferisci puoi considerare il computer come una
macchina in grado di eseguire 1 Gflop/watt e una stufa come una
macchina in grado di eseguire 0 Gflop/watt, ma il calore generato è lo
stesso se non c'è alcuna trasformazione di parte dell'energia in
energia potenziale
se hai due macchine con efficienze differenti che consumando 100
wattora ti spostano una di 10 metri e l'altra di 100 metri alla fine
avrai comunque trasformato tutto nello stesso incremento di calore
solo a parità di distanza la macchina più efficiente produce meno
calore (o determina un minor incremento dell'entropia)
non voglio assolutamente offendere scusa, e' solo che dicendo quanto
sopra manifesti di non conoscere nemmeno le basi della fisica, il
problema e' che evidentemente sei convinto di sapere qualcosa a
riguardo, l'ignoranza sarebbe perfettamente lecita, ma promuovere idee
sbagliate e' deleterio
il disco gira e non va da nessuna parte, quindi non accumula energia,
alla fine del lavoro fatto non si trova in una posizione piu' alta
(potenziale maggiore), non ha compresso una molla, non ha caricato
batterie, nulla, ha solo dissipato energia sotto forma di calore
ti faccio un esempio, prendi l'auto e vai in cima ad un monte, parte
del carburante che hai consumato per arrivare e' servito ad aumentare
l'energia potenziale, tanto da poter tornare indietro in discesa, ma
una volta tornato a casa, dove e' finita tutta l'energia sprigionata
dal carburante che hai consumato?
SE non ci fossero attriti, SE l'entropia non aumentasse sempre, SE
esistessero le trasformazioni perfette, allora.... sarebbe tutto piu'
facile :-)
Vorrei approfondire, perche' ho l'impressione di essermi perso qualche
passaggio.
Quello che so io di fisica: l'energia non si crea ne' si distrugge, ma
puo' subire trasformazioni, e la somma totale di queste forme di
energie resta sempre uguale all'energia che si aveva all'inizio.
Trasformare l'energia "costa" pero' energia, ed ecco perche' il moto
perpetuo non esiste e non e' possibile ottenere una conversione
*totale* di una data forma di energia in un'altra.
Lasciamo perdere per un attimo l'entropia e supponiamo di operare in
un sistema isolato: una stufa riceve energia elettrica per 100W e, non
importa come, trasforma questa energia in calore. Idem un computer e
da quello che leggo quand'e' la fine anche da un computer scaturira'
energia trasformata in calore pari a quella fornita dalla stufa.
E qui i conti non mi tornano, tant'e' che si e' parlato di
*efficienza* nel motivare il fatto che per scaldare un ambiente e'
meglio usare una stufa piuttosto che un PC. Se alla fine *tutta*
l'energia utilizzata dal PC si trasforma in calore, perche' si parla
di efficienza minore o maggiore? Posso capire questo ragionamento se
si misurasse, ad esempio, l'energia cinetica prodotta da un PC
rispetto a una stufa, ma se si parla di calore, se e' vero che alla
fine i 100W si trasformano comunque in calore, l'efficienza delle due
macchine non e' sempre la stessa?
Inoltre, e di questo non si e' ancora parlato: un PC genera anche un
campo elettromagnetico, che e' in grado di trasferire energia tra due
punti dello spazio. Visto che *di fatto* un sistema completamente
isolato non esiste, e' forse per questo motivo che un PC non produrra'
mai la stessa quantita' di calore prodotta da una stufa (un ambiente
normale e' quasi completamente permeabile alle radiazioni
elettromagnetiche mentre puo' riflettere calore)?
Grazie per le delucidazioni :)
>Lasciamo perdere per un attimo l'entropia
Bello, a poterlo fare.
e per la cronaca anche la stufa emette ovviamente radiazioni
elettromagnetiche, e forse pure piu' di un PC
La frase era:
"Lasciamo perdere per un attimo l'entropia e supponiamo di operare in
un sistema isolato", status che in fisica ha un significato ben
preciso. Tra l'altro le delucidazioni che chiedevo prescindono
dall'entropia, essendo ad essa soggetta sia la stufa che il PC.
> e per la cronaca anche la stufa emette ovviamente radiazioni
> elettromagnetiche,
Altrimenti non scalderebbe.
be' no, scalderebbe per sola convezione, ma questi discorsi del "SE"
lasciano il tempo che trovano
> Quello che so io di fisica: l'energia non si crea ne' si distrugge, ma
> puo' subire trasformazioni, e la somma totale di queste forme di
> energie resta sempre uguale all'energia che si aveva all'inizio.
> Trasformare l'energia "costa" pero' energia, ed ecco perche' il moto
> perpetuo non esiste e non e' possibile ottenere una conversione
> *totale* di una data forma di energia in un'altra.
direi piuttosto che non è mai possibile trasformare una forma di
energia al 100% in un'altra forma di energia *utilizzabile* con
l'eccezione della stufa elettrica che è in grado di trasformare il
100% di energia elettrica in energia termica
> Inoltre, e di questo non si e' ancora parlato: un PC genera anche un
> campo elettromagnetico, che e' in grado di trasferire energia tra due
> punti dello spazio. Visto che *di fatto* un sistema completamente
> isolato non esiste, e' forse per questo motivo che un PC non produrra'
> mai la stessa quantita' di calore prodotta da una stufa (un ambiente
> normale e' quasi completamente permeabile alle radiazioni
> elettromagnetiche mentre puo' riflettere calore)?
se è per questo anche la stufa elettrica genera un campo
elettromagnetico, inoltre il sistema reale non è isolato e poi siamo
rimasti nell'ambito della fisica newtoniana trascurando l'energia non
nulla del vuoto e altre amenità della meccanica quantistica
ma tornando a quanto percepibile con i sensi o con strumenti ordinari,
una stufa da 100 watt aumenta di poco la temperatura di un ambiente e
quel poco, misurato con un termometro sarà uguale all'aumento generato
da un PC che consuma 100 watt almeno finché si tengano chiuse porte e
finestre della stanza
Ma scusate:
Lampada da 15W
resistore che dissipa 15W
se tutti i 15 watt si trasformano in calore in entrambi i casi, la luce
della lampada è generata dalla grazia di Dio? Nessuna spesa energetica per
generare la luce?
secondo te la luce dove va a finire?
secondo te la luce e' diversa da una radiazione elettromagnetica?
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Irraggiamento termico [modifica]
Se ci poniamo di fronte ad una sorgente termica luminosa avvertiamo una
sensazione di caldo; tale sensazione è dovuta da una parte alla convezione
(in quanto il calore riscalda l'aria circostante) e in parte
all'irraggiamento.
L'irraggiamento è uno dei tre modi attraverso cui avviene la propagazione
del calore. In particolare, al contrario della conduzione e della
convezione, l'irraggiamento non prevede contatto diretto tra gli
scambiatori, e non necessita di un mezzo per propagarsi.
Quindi è un fenomeno che interessa ogni aggregato materiale, non importa se
solido, liquido o gassoso, e avviene anche nel vuoto. Questo è giustificato
dal fatto che il trasferimento di calore per irraggiamento avviene sotto
forma di onde elettromagnetiche.
Si ha sia emissione che assorbimento di radiazione elettromagnetica. È un
fenomeno che si presenta ad ogni temperatura, ma solo a temperature
abbastanza elevate il contributo allo scambio termico per irraggiamento
supera i contributi per conduzione e convezione.
La quantità di calore emessa da un corpo per irraggiamento è infatti
proporzionale a T4, cioè alla quarta potenza della sua temperatura[1]:
perciò a basse temperature l'irraggiamento è responsabile di una frazione
trascurabile del flusso di calore rispetto alla convezione e alla
conduzione, ma al crescere della temperatura la sua importanza aumenta
rapidamente fino a diventare il principale artefice della trasmissione del
calore per temperature medio-alte.
intendo questa parte
> Lampada da 15W
> resistore che dissipa 15W
> se tutti i 15 watt si trasformano in calore in entrambi i casi, la luce
> della lampada è generata dalla grazia di Dio? Nessuna spesa energetica per
> generare la luce?
hai un blocco psicologico che ti porta a considerare il calore finale
come qualcosa di comunque utile e di conseguenza il "prodotto
intermedio" qualcosa di gratuito
alla base di tutto c'è il principio di conservazione dell'energia
nella lampada una parte dell'energia viene convertita in onde
elettromagnetiche visibili, parte di queste vengono riflesse e
colpiscono la retina e ti permettono di vedere, ma quando spegni la
luce non vedi più niente, questo significa che i fotoni non vengono
riflessi all'infinito, ma vanno ad incrementare l'energia delle pareti
e degli oggetti nella stanza (e del corpo dell'osservatore)
questo incremento di energia, anche dopo re-emissioni
elettromagnetiche a lunghezze di onda differenti alla fine si riduce
in un aumento dell'energia cinetica delle molecole di quanto è
presente nel sistema considerato, ovvero nello stesso incremento di
calore provocato dalla resistenza, che puoi benissimo considerare
equivalente ad una lampadina di efficienza luminosa pari a zero
e' esatto, quindi ora hai capito?