Grazie.
Nicola
Gli UPS in cascata sono una roba da piromane.
Nemmeno a ragionarci sopra.
Ti sconsigliano perfino di usare una prolunga.
Figuriamoci cosa può capitare a fornire un onda pseudosinudoidale in
ingresso...
Portare l'alimentatore da 400W a 500W non ti cambia una virgola.
Devi considerare l'assorbimento reale del PC e non la potenza nominale
dell'alimentatore.
Per vedere se l'UPS lo regge fai un semplice test.
Anche nel caso dell'UPS non puoi fare affidamento sulla potenza nominale.
Un APC dichiarato 600W con batteria nuova ti regge 600W.
Uno straeconomico di pari potenza ti regge 300/350W.
> Per vedere se l'UPS lo regge fai un semplice test.
Che tipo di test?
Grazie
NON LO FARE!
Le 2 uscite non hanno lo stesso identico voltaggio e soprattutto non hanno
la stessa fase.
>> Per vedere se l'UPS lo regge fai un semplice test.
> Che tipo di test?
Infila un pezzo di ferro in una presa e vedi se regge!
Oh, scherzo, basta staccare la spina dell'ups.
Ciao
Luigi.
Nicola
> Se si collegano due UPS in cascata, la potenza risultante (wattaggio a
> disposizione) aumenta?
se per cascata intendi:
presa a muro----->ups1------>ups2----->carico
ammesso e non concesso che possa funzionare, non aumenti un bel niente.
la potenza e' data dalle caratteristiche progettuali dell' elettronica
dell'inverter.
Se l'inverter e' da 750VA (circa 500W), significa che l'elettronica e'
in grado di sostenere 500W di assorbimento massimo. Immagina di
alimentare questo ups (ups2 nello schema piu' sopra) da 750VA con uno
da 1000 VA (ups1). I finali dell'inverter che alimentano il carico sono
sempre da 750VA.
Nota che anche aumentare la capacita' delle batterie non cambia la
potenza erogabile, che sara' sempre 750VA. Ovviamente il carico sara'
sostenibile per piu' tempo con una batteria piu' capace, ma niente di
piu'.
Detto questo, ho seri dubbi che un ups possa funzionare se alimentato
tramite un altro ups la cui tensione di uscita non sia perfettamente
sinusoidale e, in ogni caso, il rendimento sarebbe inferiore rispetto
al singolo ups con batterie di capacita' pari alla somma delle
capacita' di entrambi gli ups.
In altri termini, non fare esperimenti del genere che sono oltretutto
pericolosi.
Adriano
> Ok. Chiarissimo.
> E se collego le uscite in parallelo, in modo da avere un unica uscita di
> alimentazione?
solo in teoria, se le tensioni fossero continue e potessi accoppiarle
con diodi di adeguate caratteristiche.
Sommare cosi' delle correnti alternate non e' cosi'facile e la cosa
piu' probabile e' che scasseresti entrambi.
>> Per vedere se l'UPS lo regge fai un semplice test.
> Che tipo di test?
stacchi il cavo della 220. Di solito si accende qualche led se
l'assorbimento e' eccessivo.
Adriano
o_o;
> Aumentare la potenza dell'alimentatore si renderebbe necessario in quanto
> il numero dei componenti aumenterebbe. Considera che al momento entrambi i
> pc sono assistiti da due rispettivi UPS, uno da 600 VA e l'altro da 400
> VA, che reggono il loro assorbimento.
Ok, ma non si può mettere in relazione la potenza nominale dell'alimentatore
con quella del gruppo.
Un PC con alimentatore da 500W non ti assorbe assolutamente questa potenza.
Considera che un Intel 8500 in overclock con una Radeon 4850, alimentatore
Corsair 520W e monitor LCD da 24'' rimane sotto i 300W.
Altro discorso è se vuoi ottenere una certa autonomia in caso di black-out.
> Che tipo di test?
Colleghi il PC.
Magari lanci un programma che ti stressa CPU e/o scheda video.
Stacchi la spina e vedi se e quanto regge a batteria.
L'APC per esempio ha una funzione di calibrazione che dovrebbe (non l'ho
ancora usata) aggiornare la stima di carico/autonomia in funzione del reale
stato della batteria.
Per la TUA e soprattutto l'ALTRUI incolumità: CHIAMA UN TECNICO!!!!
Non ho mai sentito tante assurdità elettriche in un unico post.
Ciao e grazie per il supporto.
--
http://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/