scaldando a 180/200 gradi si rivitalizzano i condensatori elettrolitici
ma e' una soluzione provvisoria perche', se i condensatori sono
esauriti, in poco tempo il problema si ripresenta.
io per esempio ho recuperato due termoregolatori in fabbrica con un
sistema simile.
dopo la chiusura di natale, i 2 termoregolatori non si accendevano piu',
li abbiamo smontati, scaldati con il fono industriale (quello per
piegare la plastica o restringere il termorestringente) e , una volta
caldi (non bollenti...) li abbiamo rimontati e sono partiti.
dopo una settimana stanno ancora andando (ci pensa il quadro in funzione
a mantenerli tiepidi)ma abbiamo gia' ordinato i ricambi....
altro motivo dell'apparente "magia" e' che, scaldando la piastra, si
tende a fondere lo stagno delle saldature (ma 180° mi sembrano pochi) e,
in questo modo, una volta raffreddato, si puo' risolvere il problema di
eventuali saldature "fredde" o microfratture .
di contro, scaldare un intera scheda madre fino a rendere morbido lo
stagno, significa scaldare pericolosamente integrati condensatori ecc.
con rischio di provocare altri danni oltre a quelli esistenti....
---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus