se guardi la prima foto tra quelle che hai postato te, il colore e'
molto simile, sembra pasta a base di rame.
io di solito ho sempre visto la classica bianca e la piu' performante
grigia (a base d'argento).
di solito la pasta non ha una vera e propria scadenza, il problema
principale e' che con il tempo evapora il solvente e la pasta diventa
meno scorrevole e "grumosa".
puo' anche succedere che parte del solvente si separi dalla pasta
mostrando, come accade a te, una parte liquida e una piu' densa.
per capirci e' come un barattolo di smalto, se lo tieni fermo x molto
tempo, troverai lo smalto in fondo e il solvente in superfice.
non e' detto che lo smalto sia da buttare, basta rimescolare i componenti.
stessa cosa credo possa valere per la pasta, prova a rimescolare la
parte liquida con quella solida, se torna bella scorrevole puoi usarla
senza problemi, se lascia grumi buttala.
lo scopo della pasta termica e' solo quello di riempire i
microavvallamenti nelle superfici da unire, questo perche' negli
avvallamenti, schiacciati tra processore e dissipatore, rimangono sacche
d'aria che ostacolano il passaggio di calore (per capirci pensa a come
funzionano i doppi vetri delle finestre, l'aria intrappolata tra i vetri
isola lo scambio termico).
se la pasta e' bella scorrevole adempie al suo lavoro.
se la pasta e' grumosa lascia "sassolini" tra processore e dissipatore
e, questi, creano bolle d'aria non permettendo un contatto preciso.
ricorda che TUTTE le paste, in minima parte, isolano il trasferimento
termico, quindi occorre metterne solo un minimo velo che riempa gli
eventuali avvallamenti, piu' pasta si mette, peggio e'.
a seconda delle paste questo problema si sente piu' o meno.
la classica pasta bianca e' la peggiore, uno strato siliconico senza
particolari caratteristiche termocoduttive.
la pasta a base d'argento o rame, avendo microparticelle di metallo,
conducono meglio il calore, evitando in parte l'isolamento termico
dovuto alla pasta.
in ogni modo anche la pasta di qualita' va sempre messa con parsimonia,
vale sempre il discorso "meno se ne mette, meglio e'" a patto , ovvio,
di metterne uno strato omogeneo che chiuda tutti i micro avvallamenti.
altra argomentazione,
quando si smonta un dissipatore e lo si rimonta, si cambia sempre la
pasta, NON perche' e' scaduta, si cambia solo perche' con il calore del
processore si e' seccata e non svolge piu' correttamente il suo ruolo
riempitivo e, magari, perde le caratteristiche termoconduttive.