On Fri, 03 Feb 2012 20:23:51 +0100, Spark ha scritto:
> Pardon, avevo letto male: io avevo la Matrox Mystique,
> non la G400!
Valerio HT:
Ah ecco... allora mi torna più comprensibile quanto hai detto
prima. Io ho avuto di seguito sia la Mystique che la G400 Max
(ho sbagliato prima a chiamarla "Pro", forse per abitudine acquisita
in anni seguenti con qualche scheda con chip Radeon nelle
varianti "Pro"...). La differenza nella qualità 3D fra le due era
*enorme*, e anche come prestazioni velocistiche ce ne correva
veramente parecchio! La Mystique l'avevo presa perchè per lavoro
(negli uffici) usavamo molto le Matrox Millennium (le 1 e poi le II),
per la loro qualità nelle immagini (cosa fondamentale per chi lavora
molto sull'editing delle fotografie...); erano anche molto veloci ma
solamente nel 2D. La Mystique secondo me era un po' un compromesso
nelle intenzioni di Matrox dedicato a scopi ludici, ma di fatto oltre
ad avere scarse prestazioni nel 3D, mancava pure di parecchie funzioni
3D che erano invece presenti nell'altra scheda che le avevo affiancata:
una Voodoo II su slot PCI, ovviamente; se seguivi l'andazzo delle
schede grafiche di quei tempi, saprai che le prime 3Dfx non erano
utilizzabili per l'immagine 2D, erano esclusivamente dedicate alla
grafica 3D, e quindi erano sempre da affiancare ad una scheda video
"principale" che era allora su slot AGP. Tale era la situazione per le
prime Voodoo e le seconde, le Voodoo II appunto. Con la Banshee
e con le Voodoo III, invece, anche 3Dfx inizio' a costruire dei chipset
grafici "completi" che oltre al 3D generavano pure le immagini 2D.
Nel 1999 appunto ho sostituito con la Matrox G400 Max (che costava...
più che abbastanza!) la Mystique (che effettivamente rendeva poco
e male nei giochi: per quelli usavo sempre la Voodoo II, ovviamente!);
è pure vero che con la Mystique certi giochi fossero praticamente
"ingiocabili", ma come ho detto usavo per i giochi la Voodoo II e quindi
me ne fregavo...
Ma la Matrox G400 Max era di *tutt'altro livello*! Prima di tutto,
avendo montato sui miei PC la Voodoo II dal gennaio del 1999 sino a
tutto il 2003, e avendo preso la Matrox G400 Max nel dicembre 1999,
potevo fare direttamente dei confronti, significativi soprattutto in
quei giochi che supportavano sia le Glide che le DirectX. Alcuni giochi
soprattutto del 1998 erano stati realizzati solamente per le Glide,
ad esempio il primo Pandemonium, e quindi per forza dovevo continuare
ad utilizzare la fida Voodoo II in quei casi (peraltro rari).
Altrimenti, come prestazioni velocistiche e soprattutto come qualità
video anche nel 3D, la Matrox G400 Max batteva tranquillamente
sempre la Voodoo II, almeno nel rendering a 16 bit. Ma poiché
notoriamente fino alla famiglia Voodoo 3 la 3Dfx si era limitata a
rendering e texture a 16 bit, un confronto fra le due con rendering a
32 bit era ovviamente impossibile. A tal proposito, in merito alla
storia delle schede grafiche, ricordo che è stata proprio Matrox la
prima ad introdurre il rendering a 32 bit, già nel 1998 con le G200,
quando tutti gli altri produttori di chipset video si fermavano ancora
a quello a 16 bit...
Un test della G400 Max confrontata con le principali schede grafiche
(per giochi soprattutto...) del periodo, lo trovi ad esempio qui:
http://www.hwupgrade.it/articoli/skvideo/486/matrox-g400-max_index.html
Notare che rispetto alla TNT2 Ultra, la G400 Max tendeva ad essere meno
performante alle risoluzioni minori, ma poi la raggiungeva a quelle
maggiori (soprattutto 1600x1200). Vero è che all'epoca perlopiù si
giocava a risoluzioni difficilmente superiori alla 1024x768...
peccato che fra i giochi provati non ci fosse la mia categoria
preferita, il "Car Racing" e soprattutto l'intera serie "Need For
Speed". La nVidia GeForce 256 era uscita quasi contemporaneamente
(mi pare nell'ottobre del 1999, ma io nel negozio in cui lavoravo come
tecnico il primo esemplare l'ho visto a ridosso del Natale di
quell'anno), era il primo chipset grafico che usava la tecnica
"transform & lighting", con cui determinate operazioni fino
ad allora svolte dalla CPU sono state "spostate" sulla GPU, lasciando
alla CPU maggiore potenza per svolgere altre operazioni, sempre
finalizzate all'animazione 3D. Questo ha velocizzato parecchio
l'animazione grafica 3D, mi pare che anche con la versione
a memoria SDR la GeForce 256 produccesse 480 megapixel, contro
i 333 megapixel della Matrox G400 Max (e ovviamente nella
versione con memoria DDR il divario era ancora maggiore...).
Se non poteva rivaleggiare con la GeForce 256 quanto a prestazioni
nude e crude, peraltro la Matrox G400 Max (e anche la G400 "liscia")
presentava anche nell'animazione 3D un'ottima qualità d'immagine,
in parte dovuta alla introduzione della tecnica detta
"Environment Mapped Bump Mapping", che nVidia non ha adottato ma
ATI invece si con la Radeon 7200; la principale limitazione è stata
il fatto che relativamente pochi giochi sono stati progettati per
utilizzare tale tecnica. Comunque sia, dopo il rendering a 32 bit,
ecco un'altra tecnologia che aveva inventato Matrox per l'animazione 3D,
nonché un altro motivo per cui avrei inserito anche la G400 Max nella
lista delle schede grafiche che "hanno fatto la storia" (ma di che,
solamente del videogame per PC e dell'animazione 3D?).
Un terzo motivo (che sicuramente non interessa chi ha fatto quella
lista, evidentemente orientata quasi esclusivamente all'utilizzo
dei videogiochi 3D), è che ancora Matrox è la prima ad introdurre
nel mercato commericiale schede grafiche che supportano
contemporaneamente *due* monitor: con la G400 Dual Head
(esisteva anche quella "single head") e con la G400 Max, appunto.
So che erano anche stati realizzati alcuni giochi per sfruttare i due
monitor supportati da G400 DH e G400 Max, ma personalmente
non ho avuto occasione di provarli. In compenso ho lavorato con
l'editing video a due monitor... ed è un grosso vantaggio poter
disporre contemporaneamente di due monitor: con uno imposti
le operazioni da svolgere, vedi la "timeline", setti le opzioni e hai
un'immagine in piccolo, con il secondo monitor vedi il risultato
"a schermo intero". Anche nel settore audio professionale
(studio di registrazione, produzione e post-produzione digitale),
come ad esempio lavorando con ProTools di Avid, è molto
vantaggioso poter lavorare con due monitor (per anni ho
pure lavorato in quel settore...).
Ciao e scusate la lunghezza del post (sono logorroico anche
nello scrivere...)
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************ Valerio HT **************
* Coofondatore di It.Fan.Musica.Pink.Floyd *
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