C'è qalche ex studente che può (vuole) raccontarmi la sua esperienza o
qalcuno che può consigliarmi una scelta alternativa nel campo della grafica
e del digital design?
Grazie davvero a tutti..
(prova eeeeaaaaooooéu)
"Tanto di cappello" a Giugiaro perň io nel mio campo (grafica) posso dirti
di aver seguito lezioni di Gobesso(National Geographic Italia, Limes ecc)
oppure con Bonifacio Pontonio( Liscia, gassata o Ferrarelle, ecc..)
e poi altri docenti che forse non hanno un NOME ma comunque lavorano duro,
ovviamente ripeto il concetto... Sei sei un pirla e vai a scuola solo per
andarci, rimarrai solo un pirla, anzi, pure piů grosso perchč avrai buttato
soldi inutili!
La laurea? Non ho mai sentito nessuno in Italia che č laureato in grafica!
Poi ognuno...
Dionisio
Aspetta..fammi capire...Vuoi dire che potresti anche grattarti le balle
durante tutta la durata dei corsi e passare gli esami ugualmente?!? :-/
> Spero di essermi spiegato e averti aiutato nella scelta.
Sei stato gentilissimo...grazie davvero..
--
\|/ Su Grodde \|/
il.g...@libero.it
--
> Aspetta..fammi capire...Vuoi dire che potresti anche grattarti le balle
> durante tutta la durata dei corsi e passare gli esami ugualmente?!? :-/
Non dico facilmente, ma li passi! Poi pero a parte il fatto che non hai
imparato niente e siccome come si diceva prima, alla fine non hai un titolo
di studio, porterai un book di lavori per cercare lavoro, quindi se non hai
mai fatto niente che porti? Oppure porterai lavori di merda e siccome la
concorrenza c'e di ragazzi che vorrebbero fare questo lavoro, immagini la
fine che potresti fare!
Ciao
>SNIP
>C'è qalche ex studente che può (vuole) raccontarmi la sua esperienza o
>qalcuno che può consigliarmi una scelta alternativa nel campo della grafica
>e del digital design?
Brevemente:
Vado a milano per fare il colloquio conoscitivo. A bologna rischio di
morire per un incidente che coinvolge 5 macchine (tra cui la mia).
Mi si assicura che ci sono PC in abbondanza per tutti (cosa poi
rivelatasi falsa), conferenze e seminari a cui partecipare
(impossibili da seguire in quanto assenza dalle lezioni), insegnanti
preparati (anche gli assistenti di laboratorio sono elencati come
insegnanti).
Faccio il secondo colloquio portandomi dietro alcuni rendering fatti
con 3d studio. Mi si dice che il lavoro non vale niente e che utilizzo
materiali di libreria. Se frequentassi si che farei bei lavori
(peccato che i lavori esposti per la mostra di fine anno, facciano
piu' schifo anche utilizzando gli stessi materiali e che mi era stata
offerta per quei rendering la possibilita' di diventare trainer
Autodesk).
Iniziano le lezioni a frequenza obbligatoria e mi devo sorbire lezioni
di alfabetizzazione informatica (uso computer dal 1985 e avrei anche 5
anni di informatica alle spalle).
Alle lezioni di teoria del colore (4 lezioni da 2 ore) vedo assegnare
un 19 ad una ragazza giapponese. In giappone era uscita col massimo
dei voti dall'accademia di belle arti e lavorava come art director.
I PC non bastano per tutti, sono lenti, i cdrom sono troppo veloci per
quello che servono (prendendo dei 2X invece che un 4x si sarebbe
potuta comprare una stampante piu' veloce).
Le tavolette grafiche fanno schifo, eppure scopro che sono costate
come delle wacom.
Gli insegnanti validi si contano sulla punta delle dita, i voti
fioccano (dal 27 in poi), l'invidia degli altri cresce.
Non ne sapevo niente di 3d studio MAX, ma il mio niente era molto piu'
di quello che ne sapeva la persona che avrebbe dovuto tenere le
lezioni qualche mese dopo.
Chiedono ad un amico che ha uno studio grafico quanto vuole per tenere
delle lezioni. Vuole troppo, non lo prendono (il personale altamente
qualificato viene scelto non per la preparazione ma per i soldi che
chiede).
Appassionati di grafica con cui confrontarsi non ce ne sono, molti si
fanno fare i lavori, molti copiano.
Quasi tutti sono figli di papa' e sono li' per capire cosa fare del
loro futuro.
Io lascio e gli altri si diplomano tutti (btw gli esami di riparazione
si pagano).
A distanza di 2 anni dal diploma dei miei ex colleghi quelli che
lavorano sono 3 (i piu' in gamba).
Nel tempo c'e' stato un miglioramento generale dei lavori esposti,
"stranamente" pero' sembra che sia migliorata anche la resa dei motori
di rendering.
In sostanza soldi buttati nel cesso, ma nessun rimorso del tipo "ahhh
come mi sarebbe piaciuto andare allo IED".
Saluti.
--
Togli il punto prima dell'at per la reply.
> A distanza di 2 anni dal diploma dei miei ex colleghi quelli che
> lavorano sono 3 (i piu' in gamba).
Qindi hai freqentato i corsi più o meno 5 anni fa..giusto?
> In sostanza soldi buttati nel cesso, ma nessun rimorso del tipo "ahhh
> come mi sarebbe piaciuto andare allo IED".
Capisco..
Una curiosità, se non sono indiscreto..
Che hai fatto dopo aver lasciato lo IED? Hai seguito altri corsi presso
altri istituti o hai lasciato perdere?
Cmq grazie 1000....prendo nota....
> La laurea? Non ho mai sentito nessuno in Italia che è laureato in
> grafica!
Disegno Industriale
--
Ciao | I never drink water: fish fuck in it...
Massimo C. | http://web.tiscali.it/massimo250870/ica/icafaq.html
AFAIK industrial design e comunicazione visiva (grafica) sono due cose
diverse..
>Qindi hai freqentato i corsi più o meno 5 anni fa..giusto?
Correva l'anno 1996. Nel 1999 mi giungeva voce di una sede dove i
computer erano incatenati ai tavoli.
>Capisco..
>Una curiosità, se non sono indiscreto..
>Che hai fatto dopo aver lasciato lo IED? Hai seguito altri corsi presso
>altri istituti o hai lasciato perdere?
Mi sono reso conto che ne sapevo molto di piu' dei "presunti"
professionisti incaricati di trasmettere agli studenti il sapere e mi
sono messo a lavorare.
Ho avuto la fortuna di conoscere un paio di persone in gamba e mi sono
messo a fare produzione e postproduzione video.
Per non annoiarmi mi sono anche buttato sul web prendendo parte allo
sviluppo di vari siti istituzionali e di un paio di portali.
>Cmq grazie 1000....prendo nota....
In realta' se uno e' spinto dalla passione puo' imparare da solo
leggendo molto. Con il passare del tempo si acquista anche una certa
autocritica.
Secondo me e' anche piu' economico perche' parole loro "Lo IED ti da
le basi".
Con 10 milioni l'anno (ma adesso dovrebbero essere 15) stai sicuro che
compri software originale e libri in abbondanza.
Solitamente nei ng ci sono persone che regolano i post in arrivo per
fare in modo che le persone ignoranti non facciano parte di questi ng
rovinandoli con insulti gratuiti ed inutili. Questa volta non č
successo.
Rispondendo al caro Dionisio lo invito a visitare il sito del
politecnico per colmare la sua ignoranza.
e meno male, ci manca solo + che in questo ng saltino fuori i censori delle
opinioni degli altri (queste cose le lasciamo fare volentieri a quel pazzo
paranoico del berlusca con i giornalisti italiani).
senza la minima intenzione di offenderti, ma forse ti é sfuggito il
manifesto del ng, ma c'é scritto che esso non si intende moderato e ti sono
sfuggite anche altre piccole "regole" secondo le quali se la gente non
risponde ai tuoi post sui "render per professionisti" é perché o non sa cosa
dire o non ha voglia di risponderti ed é perfettamente inutile ed oltremodo
seccante insistere ripostando sempre la stessa cosa, éd proprio perché di
solito si seguono regole come questa che non c'é bisogno di moderatori.
ciao ciao
> AFAIK industrial design e comunicazione visiva (grafica) sono due
> cose diverse..
All'interno della facolta' esistono corsi rivolti alla comunicazione.
E vengono usati gli strumenti tipici di chi fa grafica e animazioni.
Guarda che non sto dicendo cosa e' meglio e cosa e' peggio.
> All'interno della facolta' esistono corsi rivolti alla comunicazione.
> E vengono usati gli strumenti tipici di chi fa grafica e animazioni.
Si ho visto poco fa qalcosa qui http://www.polimi.it/ateneo/dipartim/indaco/
ma la pagina informativa mi sembra parecchio scarna per riuscire a farmi un
idea del corso..
Eppoi il corso di grafica dello IED mi da l'impressione di essere qualcosa
di piu specifico rispetto ai corsi indaco..
Ma se la situazione delle loro sedi č rimasta qella descritta da Freddy
allora converrebbe lasciar perdere e preparare un portfolio da soli x
presentarsi a delle agenzie...Certo che dando un'occhiata alle
collaborazioni che la sede IED meneghina ha curato (3M italia, Adobe System,
Agfa Gevaert, Apple Italia, Francorosso, Il Sole 24 Ore, Kodak, Legambiente,
Pirelli, Polaroid, Regione Lombardia, Softimage Avid Technology..per citare
i marchi + grossi) verrebbe tutto da pensare fuorchč a dei corsi campati x
aria....
Bah..sto uscendo di testa..
Penso mi ritirerņ in qalche caverna dell'entroterra sardo ad imbrattare le
pareti rocciose con dei graffiti :-/
> al termine non si ha nulla in mano e la possibilita di lavoro e' quasi
> zero.
"Deo gratias" nel settore della comunicazione e della grafica 3d il
foglio di carta non interessa a nessuno. Conta il curriculum (nel senso
di lavori svolti) e soprattutto quello che sei fare.
> Terminati gli studi saresti sempre sorpassato nel campo lavorativo da
> persone LAUREATE in questo settore.
Ribadisco, se sei in gamba nessun laureato ti passera' davanti solo
perche' provvisto di un titolo.
> un titolo di studio come una laurea da far valere in futuro iscriviti alla facoltò di design.
Da far valere dove? Per un posto nel pubblico impiego?
--
Massimiliano (el Principesso)
su Jelsa (Yamaha Fazer FZS 600 S gialla) - FI
---------------------------------------------
"I'm running free yeah, i'm running free"
Anche io sono uno di quelli che non confonde Disegno Industriale con
l'immagine più famosa di Tempi moderni e credo che la grafica non sia solo
pertinenza tecnica di fronte alle problematiche del lavoro. Certo, usare
bene un software è importante così come sapersi rapportare con un tipografo.
Cose che si imparano solo con l'esperienza diretta, la gavetta (e se c'è un
altro modo fatemelo sapere).
Sicuramente il C.d.L. di Disegno Industriale non ti forma da questo punto di
vista. Ma forse nessun corso.
Il problema è quindi: come fare esperienza? Serve davvero una scuola?
Facendo un sunto della mia carriera universitaria che si avvia a terminare,
penso di essere contento di aver frequentato questo C.d.L.
Sono sicuro che solo il lavoro saprà indicare chi è un bravo progettista e
chi invece non lo è. Ma d'altra parte sono altrettanto convinto che un pezzo
di carta possa aiutare ad introdursi nel mondo del lavoro. Crea aspettativa
positiva, che magari sarà disillusa, ma sicuramente ti mette in buona luce
davanti al possibile cliente.
E intanto, tra una pagina e l'altra della tesi, cerco un modo per fare
esperienza come grafico...chiunque abbia la ricetta giusta me lo faccia
sapere (devo bussare alle porte degli studi? dove trovare gli indirizzi
degli studi nella mia città? sembra una cavolata ma le pagine gialle
tacciono e io non so a chi rivolgermi).
Salute a tutti,
Michele
>Si ho visto poco fa qalcosa qui http://www.polimi.it/ateneo/dipartim/indaco/
>ma la pagina informativa mi sembra parecchio scarna per riuscire a farmi un
>idea del corso..
>Eppoi il corso di grafica dello IED mi da l'impressione di essere qualcosa
>di piu specifico rispetto ai corsi indaco..
Quando leggi il programma che ti mandano a casa potresti avere
l'impressione che c'e' troppa carne al fuoco e che non c'e' il tempo
materiale per apprendere tutte quelle cose.
E' vero. Molte volte vengono dedicate poche ore (es. freehand 4
lezioni da 2 ore).
>Ma se la situazione delle loro sedi č rimasta qella descritta da Freddy
>allora converrebbe lasciar perdere e preparare un portfolio da soli x
>presentarsi a delle agenzie...
Ricordati che all'inizio farai fatica e dovrai lavorare quasi gratis.
Pero' potrai raccogliere i lavori che porti a termine sul campo in un
tuo book.
>Certo che dando un'occhiata alle
>collaborazioni che la sede IED meneghina ha curato (3M italia, Adobe System,
>Agfa Gevaert, Apple Italia, Francorosso, Il Sole 24 Ore, Kodak, Legambiente,
>Pirelli, Polaroid, Regione Lombardia, Softimage Avid Technology..per citare
>i marchi + grossi) verrebbe tutto da pensare fuorchč a dei corsi campati x
>aria....
Le collaborazioni sono aria fritta. Ci sono molti "giri" nello IED e
molte volte causa amicizia vengono fatti fare dei lavori a degli
studenti per abbinarli a manifestazioni (es. la sigletta di intermezzo
del premio immagine: 3 studenti per una robaccia che normalmente uno
si fa da solo in 3 ore).
Vogliano citare Avid Softimage? Beh, sono clienti, figuriamoci se non
la spacciavano come partnership.
BTW tutti i lavori fatti allo IED rimangono di proprieta' dello IED
che puo' quindi sfruttarli sia promozionalmente che commercialmente.
Lascia stare quello che leggi o senti su TV, giornali ecc.
Inoltre non ho esperienza diretta dell'IED ma anch'io non ne ho sentito
parlare in termini così entusiastici (cmq non posso dare un giudizio
personale)
Tieni conto solo di qualche cosa:
- quello che conta davvero è quello che produci durante i corsi e non da
dove e con quanto sei uscito: quando avrai finito gli studi e dovrai
presentare i tuoi lavori se saranno buoni avrai possibilità di trovare
lavoro, se saranno delle cagate puoi essere uscito dallo IED con il massimo
dei voti ma non ti cagherà nessuno (salvo i soliti paraculati)
- al Politecnico ci sono anche indirizzi di progettazione del prodotto
industriale e di interni e non solo di grafica/comunicazione (lo dico perchè
non ho capito cosa ti interessa in particolare) (PS: IMHO quelli di
comunicazione sono più facili e con voti maggiori, gli indirizzi di prodotto
sono più "tosti" e sbattimentosi... ma dipende molto dai prof che trovi)
- non pensare di "idealizzare" le scuole in base al nome dei corsi che leggi
(vedi sotto per capire cosa intendo)
Per quanto riguarda il Politecnici:
- non credere che:
1) troverai solo corsi di progettazione, ma troverai anche diversi corsi più
generali, da matematica a fisica a economia, semiotica, ecc (sì infatti, un
mischiotto e ti chiederai perchè devi imparare tutte quelle cose pensando
che così facendo impari tutto ma male! :-P )
2) ci saranno corsi o professori che ti insegnano ad usare i programmi (un
unico corso di computer grafica dove a seconda dell'indirizzo farai o solo
Alias, o ThinkDesign, o FormZ (almeno una volta era così)). In più ci
sarebbe il Book informatico dove magari ti insegnano l'HTML oppure editor
come Dreamweaver, ma è al 4° anno e quindi magari avrai dovuto già
imparartelo da solo.
Tutto il resto te lo dovrai imparare da solo (per esempio se farai uno degli
indirizzi di comunicazione i vari Photoshop, Illustrator, ecc... oppure
Dramweaver, Flash, ecc.):i professori dei laboratori di progettazione
chiedono i lavori ma tranne in rari casi non si mettono a spiegarti i
software con cui realizzarli.
- i professori:anche al Poli ci sono tanti fancazzisti. Con alcuni sgobbi e
lavori come un cane ed impari.... con altri sgobbi e lavori come un cane e
non impari un cazzo lo stesso.... con altri ancora non fai un cazzo e impari
di conseguenza. So che è una banilità ma quando becchi la terza categoria
sopraelencata (e ce ne sono) è vero che "vivi" più tranquillo (maggiore
tempo da dedicare ai corsi che fanno blocco ogni anno) ma la preparazione
che acquisisci è quella che è.
Bisogna avere la fortuna di capitare negli indirizzi "giusti"..... ovvero
quelli dove in certi corsi impari molto e magari a seconda della tua
situazione del momento anche quelli dove c'è da sbattersi un po' meno:
esempio: mettiamo che sei un po' indietro con gli esami per passare il
blocco del 3° anno: cosa buona sarebbe beccare il laboratorio/i di
progettazione serio/i dove ti sbatti ma impari tanto, e magari beccare un
paio di corsi teorici (per esempio tecniche dei nuovi media) dove con certi
professori non si deve studiare molto, in modo da poterli passare più
facilmente e quindi non rischiare di non riuscire a superare il blocco per
l'iscrizione all'anno successivo! Logico che se uno si impegna molto e non
resta mai indietro con gli esami può dire di volere tutti i corsi più
impegnativi (e quindi imparare tanto), ma capita un po' a tutti di restare
un po' indietro con qualche esame e quindi se anche qualche esame non
fondamentale lo si passa un po' alla cazzo va bene lo stesso: meglio non
imparare un cazzo di semiotica, per esempio, che perdere un anno!!! (tutto
questo a mio modesto parere)
- l'organizzazione di Disegno Industriale è IMHO una fetecchia e
probabilmente ti farà incazzare parecchio (ne ho viste di tutti i colori....
magari col tempo però è migliorata, bisognerebbe vedere come hanno
organizzato il nuovo ordinamento)
- Se il tipo di scuola ti prende e non ti accadono casini che ti rallentano
il proseguio di carriera (es. i blocchi) e che ti fanno incazzare è una
bella facoltà (nonostante quello detto sopra :) ) e nemmeno troppo difficile
(gli esami rispetto alle altre facoltà scientifiche sono medio-facili....
quello che pesa è il carico di lavoro complessivo e gli sbattimenti dei
laboratori (se becchi quelli tosti).... in pratica ti lavorano ai fianchi
;-P).... quindi se non sei uno a cui pesa frequentare obbligatoriamente un
po' di corsi, fare sbattimenti vari per i laboratori, ecc. vai tranquillo.
(a me è pesato quest'ultimo fattore infatti e anche per questo non sono
contentissimo... ma c'è diversa gente molto contenta (soprattutto a
comunicazione però, che è più "tranquilla")
- Ma ribadisco: se vivacchi (magari sfruttando gli altri quando ci sono i
lavori di gruppo) non impari gran chè. Se vuoi imparare devi soprattutto
sbatterti per conto tuo e guardare i tuoi compagni più bravi: più del 50% di
quello che impari lo impari da loro.
E' normale però che in certi momenti ti possa ritrovare scoppiato e che tu
preferisca vivacchiare, perchè alla fine più o meno tutti arrivano alla
laurea che non ce la fanno più...... ma nel complesso o ti sbatti oppure
quando esci è dura. Non è come altre facoltà dove basta studiare, passare
gli esami in qualche modo e poi quando esci un lavoro più o meno lo trovi
solo presentando il certificato di laurea (che so, uno che ha fatto
giurisprudenza si presenta in uno studio, mostra il curriculum con il voto
di laurea e chiede di essere assunto ma non deve mica fare una simulazione
di un processo o dimostrare di saper già fare l'avvocato.... se serve un
"apprendista" lo prendono altrimenti no)..... in questo campo invece molto
dipende da quello che fai vedere di aver fatto durante gli studi (o
parallelamente agli studi, come concorsi, lavoretti per terzi ecc..... cosa
cmq difficile)
Se vuoi altre info su Disegno Industriale, più specifiche magari, chiedi
pure ma in privato perchè non seguo molto il ng
tnt
PS: non far caso a come ho scritto in questo post ;)
>Solitamente nei ng ci sono persone che regolano i post in arrivo per
>fare in modo che le persone ignoranti non facciano parte di questi ng
>rovinandoli con insulti gratuiti ed inutili. Questa volta non č
>successo.
Mah... veramente non mi pare di aver letto niente di offensivo nella
risposta che ti ha dato Dioniso. O forse trovi offensivo il fatto che
non la pensi come te?
>Rispondendo al caro Dionisio lo invito a visitare il sito del
>politecnico per colmare la sua ignoranza.
Bah... personalmente ho fatto sette anni di universitŕ a Milano per
capire come č gestita l'istruzione pubblica. Perlomeno Medicina era
una merda. Forse ora č cambiata, non so... sinceramente non mi
interessa piů, quando toccava a me era uno schifo e tanto mi basta.
Ora me ne sto bello bello allo IED e ne sono ultra soddisfatto. Tutto
qui. Se manca qualcosa alla scuola me la vado a cercare da solo.
Ciaů e in bocca al lupo per i tuoi studi (sono sincero).
Carlo
ps: poi, nel mondo del lavoro, e di lavori ne ho fatti, fino a guidare
una rivista con 7.000 copie al mese vendute a 9.900 lire, conta ciň
che sai fare... un foglio di carta che sia ufficiale o meno fa la
differenza, certo... ma non č che lo IED sia cosě "sconosciuto"...
--
A pagina uno c'era una sola frase:
"E poi, un bel mattino d'ottobre,
il mondo al crepuscolo ingoiň
le sue stesse viscere,
si contrasse nello spasmo finale
e morě".
Le altre 299 pagine erano bianche.
Dan Simmons, "Hyperion".
>Aspetta..fammi capire...Vuoi dire che potresti anche grattarti le balle
>durante tutta la durata dei corsi e passare gli esami ugualmente?!? :-/
Piů o meno si, ma se spendi 12 testoni per grattarti le palle... tanto
valeva che te le grattassi gratis, no?
:-)
Cmq confermo ciň che ha detto Dioniso. Ottima scuola a saperla
prendere per le corna (ossia č bene darci dentro).
Altrimenti, se ci si limita a vivacchiare, si perdono molte occasioni.
Ma, come sempre, dipende da ciascuno.
Ciaů!
Carlo (al primo anno in Grafica)
>
>Brevemente:
Alla faccia del brevemente... ^_^ Senti, Freddy, per te provo sincera
simpatia (e ammirazione per quello che hai saputo fare da solo). Però
devi concedermi che per lo IED hai un'avversione più emotiva che
razionale. E poi molte cose, a leggere ciò che scrivi, sono cambiate.
Posso commentare il tuo post? Vado, eh? ...non ti arrabbiare, però...
:-)
>
>Vado a milano per fare il colloquio conoscitivo. A bologna rischio di
>morire per un incidente che coinvolge 5 macchine (tra cui la mia).
Cominciamo bene... io avrei fatto causa allo IED: era palesemente
colpa loro!
>
>Mi si assicura che ci sono PC in abbondanza per tutti (cosa poi
>rivelatasi falsa), conferenze e seminari a cui partecipare
>(impossibili da seguire in quanto assenza dalle lezioni), insegnanti
>preparati (anche gli assistenti di laboratorio sono elencati come
>insegnanti).
Le lezioni di Alfabetizzazione le facciamo in un'aula con 30 G4, tutti
corredati di monitor Lacie da 19''. Avanzano dei computer... Nell'aula
di fronte ci sono altrettanti PC, con stessi monitor. A ogni piano
dell'altra ala dell'Istituto ci sono aule con altri 15 tra PC e Mac.
Insomma... hanno investito un po' di soldini in apparecchiature. Tutti
i computer hanno la tavoletta grafica, a ogni piano vi è almeno uno
scanner e un masterizzatore, condivisi in rete.
>
>Faccio il secondo colloquio portandomi dietro alcuni rendering fatti
>con 3d studio. Mi si dice che il lavoro non vale niente e che utilizzo
>materiali di libreria. Se frequentassi si che farei bei lavori
>(peccato che i lavori esposti per la mostra di fine anno, facciano
>piu' schifo anche utilizzando gli stessi materiali e che mi era stata
>offerta per quei rendering la possibilita' di diventare trainer
>Autodesk).
Bo'... questo non lo posso commentare. Non so.
>
>Iniziano le lezioni a frequenza obbligatoria e mi devo sorbire lezioni
>di alfabetizzazione informatica (uso computer dal 1985 e avrei anche 5
>anni di informatica alle spalle).
Anche io ho un'esperienza discreta con i computer (iniziai a 12 anni
con un corso di programmazione in LOGO di due anni, tenuto da un
docente del Politecnico, e ora di anni ne ho 29), e trovo queste
lezioni superflue, per me. Però umiltà mi suggerisce di ascoltare cmq,
che si ha sempre da imparare. Giusto?
>
>Alle lezioni di teoria del colore (4 lezioni da 2 ore) vedo assegnare
>un 19 ad una ragazza giapponese. In giappone era uscita col massimo
>dei voti dall'accademia di belle arti e lavorava come art director.
La mia esperienza: ho fatto lo scientifico, poi Medicina a Milano.
Cosa sapevo di colore, io? Eppure alla fine ho preso più di ragazze
che hanno fatto l'artistico, e sai perché? Perché frequento un corso
di Grafica, non si disegno artistico. C'è una certa differenza... e
c'è stata anche una notevole differenza nell'impegno che ho dedicato
alla materia rispetto a queste ragazze. Mi spiace per loro, ma
vivacchiare non premia, nemmeno allo IED. Infine, di ore di lezioni in
Colore ne abbiamo fatte 42, non 8.
>
>I PC non bastano per tutti, sono lenti, i cdrom sono troppo veloci per
>quello che servono (prendendo dei 2X invece che un 4x si sarebbe
>potuta comprare una stampante piu' veloce).
Leggi sopra... le cose sono cambiate.
>
>Le tavolette grafiche fanno schifo, eppure scopro che sono costate
>come delle wacom.
Non so, non le ho ancora usate. Per ora mi impongo di fare il più
possibile a mano. Per le tavolette c'è tempo.
>
>Gli insegnanti validi si contano sulla punta delle dita, i voti
>fioccano (dal 27 in poi), l'invidia degli altri cresce.
Non capisco... se fioccano i bei voti, dove nasce l'invidia? E cmq,
uscire dallo IED con la media del 26 significa, cmq, non trovare
lavoro. Che qui si danno votoni lo sanno tutti e chi non li prende...
scemo lui. E cmq io ho visto che dei voti pessimi... qualcuno riesce a
prenderli!!! ^_^
>
>Non ne sapevo niente di 3d studio MAX, ma il mio niente era molto piu'
>di quello che ne sapeva la persona che avrebbe dovuto tenere le
>lezioni qualche mese dopo.
Ma tu che corsi hai frequentato? Non hai fatto grafica, vero? Hai
fatto Digital Design! E che cacchio... sono due corsi diversi! Un
nostro compagno ha cambiato a metà anno, da Digital a Grafica ed
effettivamente ha trovato delle importanti differenze.
Però Freddy, se non hai fatto Grafica, non esagerare a denigrarla,
visto che non la conosci per esperienza personale (sempre se ho capito
bene).
>
>Chiedono ad un amico che ha uno studio grafico quanto vuole per tenere
>delle lezioni. Vuole troppo, non lo prendono (il personale altamente
>qualificato viene scelto non per la preparazione ma per i soldi che
>chiede).
Bo'... non posso dire niente. I prof che abbiamo quest'anno dubito
costino poco...
>
>Appassionati di grafica con cui confrontarsi non ce ne sono, molti si
>fanno fare i lavori, molti copiano.
Ma smettila! Questo non lo accetto, per lo meno in classe mia, non è
affatto vero. Proprio per niente, anzi, stiamo già mettendo su due o
tre progettini interessanti tra studendi (la voglia di fare non manca,
insomma).
>
>Quasi tutti sono figli di papa' e sono li' per capire cosa fare del
>loro futuro.
Ok, su questo hai ragione a metà, ce né, è vero, di persone come dici,
ma non tutti. Personalmente di anni ne ho 29, la scuola me la pago da
me, ora vado avanti con 50 euro la settimana (giuro, come faccio non
so, ...lavoretti in vista? ^_^), e di gente come me se ne trova anche
allo IED. E gli altri si arrangino. Se hanno soldi da buttare... buon
per loro. Io, per me, è l'ultima chance. Di tempo ne ho davvero poco
per scherzare ancora.
>
>Io lascio e gli altri si diplomano tutti (btw gli esami di riparazione
>si pagano).
Già... uno stimolo a non farsi bocciare mai. ^_^
>
>A distanza di 2 anni dal diploma dei miei ex colleghi quelli che
>lavorano sono 3 (i piu' in gamba).
Bo'... io conosco realtà diverse ma, ripeto, io parlo di Grafica, tu,
a quanto ho capito, di Digital Design.
>
>Nel tempo c'e' stato un miglioramento generale dei lavori esposti,
>"stranamente" pero' sembra che sia migliorata anche la resa dei motori
>di rendering.
Bo'... forse... te la do' buona! ^_^
>
>In sostanza soldi buttati nel cesso, ma nessun rimorso del tipo "ahhh
>come mi sarebbe piaciuto andare allo IED".
Lo odi proprio, eh? Be', peccato. C'è una cosa che mi ripeto sempre
quando non mi piace qualcosa... che non mi piace (o non mi è
piaciuta), perché non ne so apprezzare le qualità.
Ciaù!
Carlo
--
A pagina uno c'era una sola frase:
"E poi, un bel mattino d'ottobre,
il mondo al crepuscolo ingoiò
le sue stesse viscere,
si contrasse nello spasmo finale
e morì".
>Mi dispiace deludervi ma l'istituto europeo del design non vale niene.
>O meglio mi correggo, non vale niente come post diploma in quanto al
>termine non si ha nulla in mano e la possibilita di lavoro e' quasi
>zero.
Ma dai, su... siamo seri. Lo IED è un'istituto privato, per di più non
riconosciuto dallo Stato: se non valesse proprio niente avrebbe potuto
essere ancora in piedi? Non credo che la questione sia così
semplice...
>Dico questo perchè sono anche io nello stesso settore in quanto studio
>nella facoltà di design del politecnico di milano.
Wow... un professionista... (perdonami la battuta).
>Terminati gli studi saresti sempre sorpassato nel campo lavorativo da
>persone LAUREATE in questo settore.
Prima di scegliere lo IED ho voluto visitare più scuole. Sono andato
anche all'ENAIP e ho seguito un colloquio tra il responsabile dei
corsi in Digital Graphic (se ricordo bene), e una neolaureata in
Disegno Industriale. Be'... ho deciso di fare lo IED!
Questo non significa, in realtà, niente. Tutto dipende sempre dal
singolo individuo, qui si parla di una materia "creativa" e studiare
serve solo fino a un certo punto (anche se è "fondamentale" studiare,
ovvio!), perché ci vuole una certa testa. Però... volendo ragionare
come fanno alcuni, potrebbe essere la prova che Disegno Industriale
non dà le necessario basi. Non lo penso affatto, sia chiaro, ciascuno
fà le sue scelte, ma non denigrate lo IED se nemmeno lo conoscete.
>Se vuoi essere seguito da proffessionisti e avere una cultura
>specifica nel campo del design ma soprattutto un titolo di studio come
>una laurea da far valere in futuro iscriviti alla facoltò di design.
Perché, allo IED insegnano docenti di serie B? Non mi risulta
proprio...
>Calcola che negli anni passati venivano studenti da tutta italia a
>milano per iscriversi a questa facoltà e chi veniva scartato nel test
>di ingresso e non riesce tuttora a continuare gli studi passa
>all'istituto europeo del design nel quale PAGANDO PROFUMATAMENTE esce
>nel giro di poco tempo (come la maggior parte delle scuole private)
>Ora questa facoltà è stata aperta anche a Roma (per fortuna)
>Non metto in dubbio la qualità degli insegnanti e della preparazione
>di questo istituto ma non è certo come quella universitaria (oggi ad
>esempio ho seguito una lezione di Giugiaro...)
Ma su... anche qui... hai seguito UNA lezione di Giugiaro... famo una
carrellata schietta sui prof che ho avuto quest'anno allo IED e poi mi
dici se all'Università avete prof come Dominguez o Grazioli...
Filippo Buongiorno, Alfabetizzazione MAC, un cane a spiegare...
poveretto... ^_^ Anche io uso i computer da parecchio (16 anni), e lui
riesce a confondermi le idee in modo magistrale! Insomma, quasi quasi
mi propongo al suo posto... ehehe
15 ore
Anna Ronchi, Lettering, fondatrice dell'Associazione Calligrafica
Italiana nel 1991, socia dello Studio Ronchi Tubaro Thom (Tubaro lo
conosci, si? insegna sempre Lettering nell'altra classe e fu allievo
di Albe Steiner. Sai che era quest'altro?)
42 ore
Leonardo Passarelli, Storia della Grafica Italiana, esame facilissimo,
ma prof disponibilissimo a qualsiasi tipo di confronto. Insomma...
voto 7-, sopratutto per i cannoni fumati in compagnia, ehehe... e che
cazzo, siamo creativi, o caporali? ^_^ (oops, che ho detto...).
20 ore
Elettra Soresini, Morfologia, una scassapalle incredibile... non so se
ha fatto qualcosa di particolare, è fissata con Escher, e ci fa
sgobbare come muli. La guardo e sono già stanco... ^_^
37 ore
Lidia Guibert Ferrara, Progettazione, di NY, ha preso: Honors of
Graduate (Parsons School of Design), Graphic Design Department (NY),
Bachelor of Fine Arts (NY University). Inoltre: Art Director per
Alfred A. Knopf (NY), Random House (NY), C.D.E. (Mondadori), docente
presso la School of Visual Art (sempre NY). Proprio una pirla non mi
sembra...
42 ore
Gianni Romano, Propedeutica alla visione, Critico d'arte
contemporanea, allestisce vari eventi alla Triennale di Milano
(l'ultimo sull'arte contemporanea per esempio), è uno stronzone, cmq,
anche se abbiamo imparato cose utili, lo ammetto. Di certo, però, non
è uno sconosciuto.
20 ore
Aldo Colonnetti, Linguaggio Grafica, Filosofo, storico, teorico
dell'arte, ha fatto parte della direzione di Alfabeta (fondata da
Umberto Eco), e nel 1991 è stato nominato direttore di Ottagono
(conosci?, pare tratti di Disegno Industriale...), fa parte del
comitato per il Compasso D'Oro, anche lui proprio un piccione non mi
pare...
10 ore
Elio Grazioli, Storia dell'Arte, il prof più fantastico che ho mai
incontrato, redattore di Flash Art dal 1981, autore di vari libri (che
comprerò tutti), direttore di Riga e Ipso Facto, e, cosa che apprezzo
moltissimo, dopo due ore di lezione di storia dell'arte prende su li
studenti che hanno voglia di seguirlo (io sempre!) e si vanno a
visitare con lui due o tre gallerie d'arte private di Milano, che sono
tantissime. Finalmente capisco qualcosa!! ^_^ E mi sono pure studiato
TUTTO l'Argan... sto'pazzo...
40 ore
Fabia Masciello, Storia del Design, docente anche alle Univesità di
Milano e Napoli (to'... un prof in comune...), e anche se spiega
proprio da Università (bha...), è preparata. La sto rivalutando.
Purtroppo vorrebbe che studiassimo decine di libri... see... e le
altre materie le fa mia nonna? ehe (vabbé... studierò...).
30 ore
Pilar Dominguez, Colore, laureata din Belle Arti nel 1950 in Cile, si
è fatta, poi, l'Accademia di Brera e quella di Venezia (che scema...
eh?), e oltre ad aver esposto in gallerie private in Italia, Francia,
Germania, Spagna, Stati Uniti, America Latina, Giappone, e India (è
una colorista non famossissima ma brava), è una comunistona e
nonostante le lezioni di Colore siano finite da un po', ci segue
ancora: si va nel suo laboratorio (dove disegna anche libretti per la
pinguinoelefante), a studiare (tanto per iniziare) le incisioni su
metallo... e poi chissà?
30 ore
Stefano Uvietta, Fotografia, veramente disponibile e buon docente.
Lavora per Gianni e Versace e Armani (tra gli altri).
30 ore
Agostino Matranga, Scrittura Creativa, copyrighter freelance. Si può
dire poco, perché i copyrighter, in fondo, non li caga nessuno
(purtroppo!), ma la sua materia è affascinante. Bravo prof.
15 ore
Questi i prof di quest'anno (penso di non aver dimenticato nessuno).
Qualcuno ottimo, qualcuno bravo... qualcuno da mandare a casa,
ovviamente, come dappertutto.
Però così ci si fa un'idea, no? E basta parlare male di realtà che non
si conoscono.
>A te la decisione!
Appunto. Io ho deciso già un anno fa.
:-)
Ciaù
>Senza rancore ok?
Dai, smettila.
Ciascuno ha fatto, o farà le sue scelte. Non è accanendoti contro
qualcosa che non conosci che puoi convincere altri a seguire la tua
(ottima e difficile, tanto di cappello, cmq) strada.
E considera anche come Disegno Industriale, Digital Design e Grafica
sono tre ambienti tra loro molto diversi, anche se in parte
complementari. Al Politecnico non credo insegnino "grafica" che di per
se non è una "scienza" ma, piuttosto, una "sensibilità" oltre che un
fenomeno di cultura.
Vedrei un indirizzo in grafica più propriamente all'Accademia di
Brera, piuttosto che alla corte degli ingegneri che, è risaputo, di
fantasia ne possono vantare pochetta.
Senza rancore, ok?
:-)))
Ciaù!
Carlo (a volte, burlone)
>Alla faccia del brevemente... ^_^ Senti, Freddy, per te provo sincera
>simpatia (e ammirazione per quello che hai saputo fare da solo). Però
>devi concedermi che per lo IED hai un'avversione più emotiva che
>razionale. E poi molte cose, a leggere ciò che scrivi, sono cambiate.
>
>Posso commentare il tuo post? Vado, eh? ...non ti arrabbiare, però...
>:-)
>
>>
>>Vado a milano per fare il colloquio conoscitivo. A bologna rischio di
>>morire per un incidente che coinvolge 5 macchine (tra cui la mia).
>
>Cominciamo bene... io avrei fatto causa allo IED: era palesemente
>colpa loro!
Un segno del destino?
>>Mi si assicura che ci sono PC in abbondanza per tutti (cosa poi
>>rivelatasi falsa), conferenze e seminari a cui partecipare
>>(impossibili da seguire in quanto assenza dalle lezioni), insegnanti
>>preparati (anche gli assistenti di laboratorio sono elencati come
>>insegnanti).
>
>Le lezioni di Alfabetizzazione le facciamo in un'aula con 30 G4, tutti
>corredati di monitor Lacie da 19''. Avanzano dei computer... Nell'aula
>di fronte ci sono altrettanti PC, con stessi monitor. A ogni piano
>dell'altra ala dell'Istituto ci sono aule con altri 15 tra PC e Mac.
>Insomma... hanno investito un po' di soldini in apparecchiature. Tutti
>i computer hanno la tavoletta grafica, a ogni piano vi è almeno uno
>scanner e un masterizzatore, condivisi in rete.
E meno male, quando c'era io c'erano 15 computer per aula con classi
da 20/22 persone.
>>Iniziano le lezioni a frequenza obbligatoria e mi devo sorbire lezioni
>>di alfabetizzazione informatica (uso computer dal 1985 e avrei anche 5
>>anni di informatica alle spalle).
>
>Anche io ho un'esperienza discreta con i computer (iniziai a 12 anni
>con un corso di programmazione in LOGO di due anni, tenuto da un
>docente del Politecnico, e ora di anni ne ho 29), e trovo queste
>lezioni superflue, per me. Però umiltà mi suggerisce di ascoltare cmq,
>che si ha sempre da imparare. Giusto?
Veramente io sarei perito informatico e mentre tu a 12 anni imparavi
il LOGO io a 14 programmavo in assembly. Sentirmi dire per la
centomillesima volta di cosa e' composto un computer (e sentirmelo
dire male dal tizio di alfabetizzazione Mac che confondeva tutti
dicendo cose diverse da alfabetizazione PC), mi faceva solo girare le
palle.
>>Alle lezioni di teoria del colore (4 lezioni da 2 ore) vedo assegnare
>>un 19 ad una ragazza giapponese. In giappone era uscita col massimo
>>dei voti dall'accademia di belle arti e lavorava come art director.
>
>La mia esperienza: ho fatto lo scientifico, poi Medicina a Milano.
>Cosa sapevo di colore, io? Eppure alla fine ho preso più di ragazze
>che hanno fatto l'artistico, e sai perché? Perché frequento un corso
>di Grafica, non si disegno artistico. C'è una certa differenza... e
>c'è stata anche una notevole differenza nell'impegno che ho dedicato
>alla materia rispetto a queste ragazze. Mi spiace per loro, ma
>vivacchiare non premia, nemmeno allo IED. Infine, di ore di lezioni in
>Colore ne abbiamo fatte 42, non 8.
L'esimio professore giudicava il lavoro della ragazza giapponese
secondo canoni occidentali. Quella tritapalle della Soresini invece si
rendeva conto delle differenze culturali tra occidente e oriente e si
regolava di consequenza.
>>Gli insegnanti validi si contano sulla punta delle dita, i voti
>>fioccano (dal 27 in poi), l'invidia degli altri cresce.
>
>Non capisco... se fioccano i bei voti, dove nasce l'invidia? E cmq,
>uscire dallo IED con la media del 26 significa, cmq, non trovare
>lavoro. Che qui si danno votoni lo sanno tutti e chi non li prende...
>scemo lui. E cmq io ho visto che dei voti pessimi... qualcuno riesce a
>prenderli!!! ^_^
Mom hai capito? L'invidia nasce dagli altri che non riescono a
prendere lo stesso numero di 30 che prendevo io.
E non c'era solo invidia da parte di studenti dele altre classi, ma
anche da parte degli stessi compagni di corso.
>>Non ne sapevo niente di 3d studio MAX, ma il mio niente era molto piu'
>>di quello che ne sapeva la persona che avrebbe dovuto tenere le
>>lezioni qualche mese dopo.
>
>Ma tu che corsi hai frequentato? Non hai fatto grafica, vero? Hai
>fatto Digital Design! E che cacchio... sono due corsi diversi! Un
>nostro compagno ha cambiato a metà anno, da Digital a Grafica ed
>effettivamente ha trovato delle importanti differenze.
Ai miei tempi si chiamava "Computer Grafica".
>Però Freddy, se non hai fatto Grafica, non esagerare a denigrarla,
>visto che non la conosci per esperienza personale (sempre se ho capito
>bene).
>
>>
>>Chiedono ad un amico che ha uno studio grafico quanto vuole per tenere
>>delle lezioni. Vuole troppo, non lo prendono (il personale altamente
>>qualificato viene scelto non per la preparazione ma per i soldi che
>>chiede).
>
>Bo'... non posso dire niente. I prof che abbiamo quest'anno dubito
>costino poco...
Queli che avevamo noi erano per l'80% dele merde.
>>Appassionati di grafica con cui confrontarsi non ce ne sono, molti si
>>fanno fare i lavori, molti copiano.
>
>Ma smettila! Questo non lo accetto, per lo meno in classe mia, non è
>affatto vero. Proprio per niente, anzi, stiamo già mettendo su due o
>tre progettini interessanti tra studendi (la voglia di fare non manca,
>insomma).
Ah non lo accetti? Quando ci andavo io c'erano solo persone che erano
li' per perdere tempo, con nessuna passione in quello che facevano e
la cosa che piu' mi faceva girare le palle era che si comportavano
come dei vigliacchi: se c'era un problema erano prontissimi a
lamentarsi tra di loro, ma non avevano il coraggio di fare presente la
cosa a chi di competenza.
Io invece partivo da un altro presupposto: ti pago lo stipendio,
quindi se ci sono problemi te lo dico chiaro e tondo.
>>
>>Quasi tutti sono figli di papa' e sono li' per capire cosa fare del
>>loro futuro.
>
>Ok, su questo hai ragione a metà, ce né, è vero, di persone come dici,
>ma non tutti. Personalmente di anni ne ho 29, la scuola me la pago da
>me, ora vado avanti con 50 euro la settimana (giuro, come faccio non
>so, ...lavoretti in vista? ^_^), e di gente come me se ne trova anche
>allo IED. E gli altri si arrangino. Se hanno soldi da buttare... buon
>per loro. Io, per me, è l'ultima chance. Di tempo ne ho davvero poco
>per scherzare ancora.
Stessa mia situazione, mi pagavo la scuola da solo, ma vista la
qualita' dell'insegnamento e l'arroganza del personale non docente
(quando chiedevo un certificato o l'aggiornamento del libretto
sembrava che mi stessero facendo un favore) me ne sono andato.
>>
>>Io lascio e gli altri si diplomano tutti (btw gli esami di riparazione
>>si pagano).
>
>Già... uno stimolo a non farsi bocciare mai. ^_^
Gia, solo che decisero di accorpare "teoria della forma" con "disegno
tecnico". Io sforai la quota di assenze per teoria della forma, mentre
feci tutte le lezioni e i lavori di disegno tecnico.
Indovina quanti esami avrei dovuto rifare? DUE.
>>A distanza di 2 anni dal diploma dei miei ex colleghi quelli che
>>lavorano sono 3 (i piu' in gamba).
>
>Bo'... io conosco realtà diverse ma, ripeto, io parlo di Grafica, tu,
>a quanto ho capito, di Digital Design.
Conta poco, se non hai passione in questo campo puoi anche aver
studiato dai migliori "maestri", ma rimarrai disoccupato.
>>Nel tempo c'e' stato un miglioramento generale dei lavori esposti,
>>"stranamente" pero' sembra che sia migliorata anche la resa dei motori
>>di rendering.
>
>Bo'... forse... te la do' buona! ^_^
Diciamo che la frase va letta al contrario: la resa dei motori di
rendering e' migliorata e di conseguenza anche la qualita' dei lavori.
>>In sostanza soldi buttati nel cesso, ma nessun rimorso del tipo "ahhh
>>come mi sarebbe piaciuto andare allo IED".
>
>Lo odi proprio, eh? Be', peccato. C'è una cosa che mi ripeto sempre
>quando non mi piace qualcosa... che non mi piace (o non mi è
>piaciuta), perché non ne so apprezzare le qualità.
Beh, appurato che era un cesso di scuola (facevamo anche da cavia in
quanto il piano di studi lo stavano rimodellando proprio in quel
periodo), non potro' idealizzarla ("ahhh come mi sarebbe piaciuto
andare allo IED").
Nel mio caso non c'era qualita', solo tanto tanto fumo (si, anche quel
fumo, solo che se non sei capace non c'e' fumo che tenga :-) ).
Magari adesso e' una scuola valida, ma la lascio a chi ha tempo e
soldi da buttare visto che fino ad ora ho sempre ottenuto in campo
lavorativo quello che volevo.
> Vedrei un indirizzo in grafica più propriamente all'Accademia di
> Brera, piuttosto che alla corte degli ingegneri che, è risaputo, di
> fantasia ne possono vantare pochetta.
Solito luogo comune.
Sono le persone che hanno fantasia indipendentemente dai loro titoli.
--
Risposte da: iBook 500 con Mac OS X
Non scrivetemi all'indirizzo sbagliato.
>Solito luogo comune.
>Sono le persone che hanno fantasia indipendentemente dai loro titoli.
Era una semplice battuta.
Ciaů!
Carlo
--
A pagina uno c'era una sola frase:
"E poi, un bel mattino d'ottobre, il mondo al crepuscolo
ingoiň le sue stesse viscere, si contrasse nello spasmo
finale e morě". Le altre 299 pagine erano bianche.
Dan Simmons, "Hyperion".
>OK, pace fatta :-)
:-)))
Carlo (che, con un sole cosě, la fuori... come si fa a fare la
guerra?) ^_^
[cut totale globalissimo]
Beh..grazie mille per il tuo contributo..i tuoi messaggi mi hanno convinto
definitivamente..
PS: In qale città stai freqentando?
"il Grodde" <quellaspamd...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bUhx8.1711$W9.2...@twister2.libero.it...
> Fin da qando avevo 12 anni ho sempre desiderato freqentare la suddetta
> scuola. Ne ho (qasi) sempre sentito parlare un gran bene da parte di
> trasmissioni, giornali etc., pur avendo avuto poche occasioni di sentire
> qualche studente che mi illuminasse sulla sua effettiva validità...
> Insomma mi ero
> costruito un bel castello di favole attorno a qesto istituto..castello che
> mi è immedietamente crollato quando ho letto alcuni mex in proposito
> nel thread "Facoltà universitarie"
>
> C'è qalche ex studente che può (vuole) raccontarmi la sua esperienza o
> qalcuno che può consigliarmi una scelta alternativa nel campo della
grafica
> e del digital design?
>
> Grazie davvero a tutti..
>
> il.g...@libero.it
>
>
>Beh..grazie mille per il tuo contributo..i tuoi messaggi mi hanno convinto
>definitivamente..
...be', ho solo raccontato la mia esperienza.
Se posso ancora aggiungere qualcosa, posso dire che non sono tutte
rose e fiori. Di cose che fanno girare le palle ce ne sono, eccome,
allo IED. Chissà se si riuscirà a cambiarle... non so... di per certo
la scuola può dare moltissimo a patto, però, di darci dentro di
brutto. E' sempre una questione di atteggiamento, sopratutto mentale,
ripeto per l'ennesima volta.
Ma questo potremmo forse dirlo di tutte le scuole, o quasi. Di sicuro,
volendo scegliere disegno industriale (non ho capito se cerchi un
indirizzo in Grafica, Design o altro), il Politecnico è sicuramente
una validissima alternativa (ed è pure riconosciuto, lo IED no).
Cmq, sì, io sono soddisfatto della mia scelta.
>
>PS: In qale città stai freqentando?
Milano. Se sei in zona potresti venire a vedere di persona com'è messo
l'Istituto.
Ciaù!
Carlo (che però è al primo anno, magari sarebbe opportuno chiedere
anche a chi è più avanti negli studi).