> Vi chiedo se secondo voi è possibile una cosa del genere o se il tipografo
> sta cercando in tutti i modi di non rifarmi il lavoro a spese sue.
E ti sembra sia possibile distinguere a distanza
tra una stampa offset mal eseguita e un limite di
gamut cmyk sulla base di una descrizione del tipo
"sembra essere velata"?
Non conosci qualcuno che abbia un minimo di
esperienza nel campo al quale sottoporre uno
dei biglietti che ti hanno consegnato?
In seconda battuta, non hai (o puoi ottenere
in visione) un cromario o un campionario di
colori che contenga tinte da te utilizzate
per verificare come dovrebbero apparire?
(Nota: la carta del riferimento deve essere
il più simile possibile a quella usata per
il lavoro).
giordano
> Aggiungo una correzione...non è una trasparenza al 30% ma una copertura di
> colore del 30%, cosa tra l'altro non vera dato che ho controllato la
> separazione delle lastre e la sovrapposizione delle stesse non da mai sotto
> al 45-50% di colore
Cominciamo già a ragionare ma siamo sempre nel vago,
e comunque dubito che a distanza ti si possa essere
d'aiuto. Comunque...
Di che colore si tratta esattamente?
Hai parlato di stampa in quadricromia: il colore
in questione tu come lo hai definito?
In base a cosa giudichi scadente il risultato stampato?
Così a occhio?
Confrontandolo con quanto vedi a schermo?
Secondo qualche altro criterio?
Sai tenere in conto le proprietà della carta che hai
utilizzato (sopratutto se, come è probabile, trattasi
di uso mano)?
Parliamo di aree di colore estese o di dettagli sottili
(tipo lettere e linee)?
giordano
cito Giordano:
> In base a cosa giudichi scadente il risultato stampato?
> Cosě a occhio?
> Confrontandolo con quanto vedi a schermo?
> Secondo qualche altro criterio?
aggiungo:
hai chiesto o fatto fare in seguito, magari altrove, una prova colore,
cromalin o digitale, vera o ti basi sulla tua inkjet?
ciao
rodolfo
> aggiungo:
> hai chiesto o fatto fare in seguito, magari altrove, una prova colore,
> cromalin o digitale, vera o ti basi sulla tua inkjet?
Aaah, la malfamata inkjet! :)))
Vedi che la tua maggiore esperienza è
fondamentale? Io non ci penso mai che
i clienti possono metterla al centro
del mondo (la inkjet, s'intende :).
giordano
"Giordano Galli" <g...@skylink.it> ha scritto nel messaggio
news:pan.2004.07.28....@skylink.it...
dipende dall'occhio, io non la distinguo di sicuro ma la mia Marzia
(preziosa collaboratrice con 22 anni meno di me) lo distingue benissimo.
Ma poi, un'area di colore come fa ad essere più o meno nitida? CSecondo me
la nitidezza riguarda i dettagli, come può riguardare una campitura di
colore più o meno uniforme? Forse intendevi brillante, vivida o satura?
> Io mi baso su prove di stampa digitali laser e inkjet ed entrambe sono
> senz'altro migliori del definitivo in offset.
Purtroppo non sono assolutamente un riferimento, in particolare i colori non
possono essere considerati attendibili (pensa che uno scemo come me ha speso
15.000 euro per poter fare delle prove colore attendibili, avessi potuto
farle con la laserina o l'inkjet ti pare che gettavo i soldi?)
> un cromalin l'ho ma non è molto attendibile servendomi di una
"associazione"
> di tipografie che hanno fatto un cromalin valido per tutti gli
stabilimenti.
Però è certamente molto ma molto più attendibile delle laser o inkjet. Non
hai detto se somiglia di più alle tue stampe o al risultato finale.
Nel caso somigli alle tue stampe, lo avevi dato allo stampatore come
riferimento?
> comunque il problema non è la corrispondenza cromatica ma il fatto che la
> stampa è venuta meno nitida delle prove di stampa.
l'offset di norma ha una lineatura di 150 linee per pollice cioè 150 rosette
di quadricromia per pollice lineare. Una stampa inkjet spesso ha un aspetto
più nitido perchè usa un retino stocastico (piccoli punti a casaccio) invece
dei pallini del retino tradizionale.
Prendi l'immagine e in photoshop scalala a 150 dpi ed avrai un'idea
approssimativa del dettaglio che si dovrebbe vedere.
se invece il problema non sono i dettagli ma la brillantezza del colore, il
discorso ritorna al cromali: se fai fare una prova colore (seria) la dai
allo stampatore dicendogli che quello è il riferimento; ci sono tre
possibilità:
1) Ti dice subito che non la considera attendibile: digli di farne una lui
che valuterai e cui poi dovrà attenersi.
2) L'accetta e la stampa risulta coerente: tutto OK
3) L'accetta e la stampa risulta diversa: se è serio si ferma e ti avverte
che non è possibile ottenere ciò che si vede nel tuo cromali, se invece
stampa tutto si tiene il prodotto sbagliato e lo rifa corretto.
ciao
rodolfo
grazie dello sforzo, ma devo con imbarazzo
ammettere che capisco ancora meno di prima.
Non mi è chiaro se la stampa fosse in cmyk o
se le aree di interesse per questa discussione
fossero più che altro composte di cyan.
Non mi è chiaro se la colorazione delle aree
fosse uniforme o comprendesse diverse gradazioni.
Non mi è chiaro cosa intendi per "poco nitida",
espressione che per me significa sfuocata e ha
quindi a che vedere con la leggibilità dei
dettagli, non con la cromia.
C'hai mica un pdf di quel biglietto da far vedere,
segnando magari le aree interessate dal problema?
Per quanto riguarda la visibilità del retino, può
darsi effettivamente che lo si veda, specialmente
se la lineatura è stata abbassata per stampare su
una uso mano (informazione che non ci hai dato e
che può avere importanza nel discorso).
Laser, inkjet e, se stampi su uso mano, cromalin
sono pure perdite di tempo e di soldi a meno che
tu usi una inkjet calibrata ad alti livelli. E
il retino ti permettono di giudicarlo solo se
utilizzano quello dello stampatore, cosa molto
rara.
Lo studio di cui parli non può quindi avere alcuna
colpa neppure se ha ricevuto e visionato le prove.
Ci passi le informazioni sopra elencate, con
particolare riferimento alla natura del problema
che ancora non afferro? Grazie.
giordano
"Giordano Galli" <g...@skylink.it> ha scritto nel messaggio
news:pan.2004.07.29....@skylink.it...
> io ho risposto mettendo come allegato il file...ma qualcosa non ha
> funzionato, credo.
Mi sa che non si possono mandare allegati qui,
se è questo che intendi. :)
> la stampa è una quadricromia, il supporto un usomano, la colorazione è una
> sfumatura in diverse gradazioni di blu, con una sovrapposizione pattern (in
> questo caso gocce d'acqua)e un'opacità al 50% il tutto fatto con photoshop,
> in un angolo c'è un fiore trattato (cioè con una sovrapposizione sfumatura
> di gradazioni verdi-viola) e il suddetto sfondo (quello blu+acqua) è sopra
> il livello del fiore.
Alla faccia del biglietto! :)
Mi sa che per discutere del problema occorre misurarlo.
Me lo mandi così cerco di capirci qualcosa? Grazie.
giordano
PS
E' utile sia il file che hai dato al fornitore
sia quello originale.
Beh innanzitutto volevo darti delle delucidazioni in merito. In primo luogo
quando si porta un lavoro in una tipografia, oltre al supporto
ottico/magnetico dove hai registrato il tuo lavoro si consegna anche la
bozza esecutiva di come dovrà risultare il prodotto finale. Ovvio che la
gestione dei colori avverrà in modo differente, (ma questo te lo dirà già il
tipografo), però servirà a capire anticipatamente se c'è un problema nella
progettazione grafica.
Per quanto concerne la verifica del lavoro eseguito, ti basta aprire il file
e vedere se trovi una retinatura anche solo del 5%, se risulta essere
inferiore dubito fortemente che sia un'errore di progettazione grafica bensì
un problema di "velatura" in offset dovuta a diversi fattori, bagnatura PH,
temperatura, carta.
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