Questa avrei potuto inviarla direttamente a Rodolfo
ma non vorrei perdere occasione di mostrare la mia
crassa ignoranza urbi et orbi, sicché...
Mi sono appena trovato a manipolare per l'ennesima
volta un mezzo formato in punta di dita rischiando
di spalmarlo sul pavimento e per l'ennesima volta
mi sono chiesto quanto cavolo di contorno nero c'è
in origine sulle pellicole fotografiche.
Possibile che sia solo quel risicato paio di millimetri
che spesso mi trovo per le mani o posso invece pensare che
volendo si potrebbe sempre lasciare quel mezzo centimetro
che trovo nel secondo dei due originali che sto scansendo?
gio
(che proprio detesta lasciare quelle odiose ditate)
non è che tu ti sia spiegatomolto bene, almeno in rapporto alle mie capacità
di comprensione.
Vediamo se ho capito, la domanda è quanto spazio c'è attorno al fotogramma
esposto nelle pellicole fotografiche?
Piccolo formato, cioè 24 x 36 mm: sul lato lungo ci sono circa 5,5 mm per
parte, quelli coi buchi (infatti la pellicola si chiama anche 35 mm, che
tolti i 24 del fotogramma diventano 11 da dividere per due). Sui lati corti
lo spazio è variabile tranne in caso di utilizzo di undorso a registro che
permette la perfatta centratura rispetto alla perforazione.
Poichè questo costava circa 11 milioni era poco usato. Qualcunone vuole uno
ancora buono?
Negli altri casi la distanza tra un fotogramma e l'altro varia da 2 a 4 mm,
tranne meccaniche particolarmente approssimative.
Pellicole 120, quelle dei formati 4,5 x 5; 6 x 6; 6 x7; 6 x 9 = la pellicola
è alta circa 61 mm ed il fotogramma di solito è alto 55 mm, quindi ne
avanzano 3 mmper parte. Anche tra un fotogramma e l'altro più o meno
rimangono 5/6 mm.
Ovviamente c'è differenza, un'Hasselblad è diversa da una Pentacon Six anche
nel trascinamento e negli spazi più o meno regolari.
Pellicole piane 9 x 12 10 x12 (delle 4 x 5) e 13 x 18 = anche qui i bordi
neri variano in quanto dipendono dagli chassis portapellicola usati. Di
solito un paio di millimetri, massimo 3, tranne che per il 9x12 prmai in
disuso i cui chassis (o almeno i miei) lasciavano circa 5mm.
Insomma c'è sempre poco da scialare, 35 mm a parte non è facile non metterci
le dita sopra; si raccomanda
1) Non sudare, o almeno sudare ovunque meno che nelle mani: le mani secche
non lasciano impronte
2) Raccomandare ai clienti di custodire in luoghi separati gli originali
fotografici e la mortadella.
3) Raccomandare ai clienti che mangiando pane e marmellata tengano gli
originali con l'emulsione rivolta verso il basso: l'eventuale caduta di
marmellata sul supporto può essere facilmente lavata.
4) Tenere in bagno un cordino da stendere e pinzette ad hoc per lavare le
pellicole che i suddetti clienti estraggono gioiosamente dalla tasca
posteriore dei jeans protetta dal sacchetto delle noccioline.
ciao
rodolfo
> 2) Raccomandare ai clienti di custodire in luoghi separati gli originali
> fotografici e la mortadella.
> 3) Raccomandare ai clienti che mangiando pane e marmellata tengano gli
> originali con l'emulsione rivolta verso il basso: l'eventuale caduta di
> marmellata sul supporto può essere facilmente lavata.
ahahahaha :DDD caro rodolfo, sei un simpatico umorista oppure hai dei
clienti
"perfetti" a cui basta solo la raccomandazione.
di solito ho a che fare con persone che non tengono da conto gli originali
neanche
sotto minaccia fisica. tant'è che ogni tanto capita di ricevere delle
telefonate tipo: "ti
porto la foto domani, appiccica un po' fa lo stesso?"
si, tanto per scansionarla, devo *appiccicarla* sul cilindro :DDDD
ciao
simona (minuscola)
--
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> non è che tu ti sia spiegato molto bene, almeno in rapporto alle mie capacità
> di comprensione.
Va là, non fare il modesto. ;)
Hai capito perfettamente anche se la domanda era
formulata in cretinese (il mio rapporto con gli
originali fotografici è d'altronde lo stesso che
ho con il salame: conosco bene e apprezzo il
prodotto finito ma se mi presenti un maiale e
meglio scrivergli in fronte "davanti" per
evitare cruenti equivoci).
Un giorno, quando saremo entrambi andati in
pensione, ti farò visita per una full immersion
su questi argomenti pagando la consulenza in
cacciatorini sonanti.
> Poichè questo costava circa 11 milioni era poco usato. Qualcunone vuole uno
> ancora buono?
Ma sei il nipote di Houdini!! 8)
Come hai fatto a sapere con precisione
quanto avevo in tasca?! Sono sbalordito!
<snip di superbo trattato del valore di almeno
due bresaole valtellinesi... mi correggo, tre,
più una forma di pan di segale e una bottiglia
di Inferno> :) <- prossimamente in rovina
> Insomma c'è sempre poco da scialare, 35 mm a parte non è facile non metterci
> le dita sopra
Hai dato senso a una vita di tormenti: almeno
adesso so che non lo facevano apposta. :)
Per la verità ho sviluppato tutta una serie
di prese che con l'aiuto di uno straccetto
o due permettono di evitare il contatto anche
durante la pulizia; l'unico problema resta
l'estrazione degli originali ficcati in bustine
dalle quali non escono a meno di afferrarli
direttamente: in questi casi qualche patuscio
ci scappa e, stranissimo, sembra serva a poco
martellarsi le dita dopo il misfatto.
> si raccomanda
> 1) Non sudare, o almeno sudare ovunque meno che
> nelle mani: le mani secche non lasciano impronte
Quando scansisco, le mie mani vengono sottoposte
ad un continuo bombardamento con il detergente
apposito, che per l'appunto ha come effetto
collaterale quello di renderle sgradevolmente
secche (e di felpare un po' la lingua quando mi
succhio sconsolato il pollice durante i preview
più prolissi) ma le impronte ci sono sempre (per
quanto negli anni si siano fatte meno evidenti,
credo a causa della simpatica azione corrosiva
del suddetto detergente). Per inciso, ho provato
anche con il training autogeno ma sembra che appena
mi rivolgo ai miei polpastrelli per redarguirli
a dovere quelli comincino ad emettere burro di
arachidi a fontanella. Un dubbio: che siano un
po' stronzi?
gio tò!-meglio-tardi-che-mai
(che si sorprende a chiedersi se i guanti
usa e getta presentino controindicazioni)
[cut]
.... :'))) che ci stai a fare qui? a Zelig ti mandiamo :')
--
.: CoCo :.
.: www.mechano.it :.
.: Illustrator Evangelist :) :.
> di solito ho a che fare con persone che non tengono da conto gli originali
> neanche
> sotto minaccia fisica. tant'è che ogni tanto capita di ricevere delle
> telefonate tipo: "ti
> porto la foto domani, appiccica un po' fa lo stesso?"
> si, tanto per scansionarla, devo *appiccicarla* sul cilindro :DDDD
>
> ciao
> simona (minuscola)
io consiglio la gelatina di ribes che non lascia grumi e copre le eventuali
rigature, la marronata invece chiude troppo le ombre.
ciao
rodolfo
> io consiglio la gelatina di ribes che non lascia grumi e copre le eventuali
> rigature, la marronata invece chiude troppo le ombre.
Da Bancolini mi hanno ufficiosamente consigliato
l'olio per i pupi, il Johnson's baby tanto per capirci,
che costa meno del gel Policrom screens e si pulisce
più facilmente. Ho però paura che, a causa delle sostanze
aromatiche e meno aromatiche aggiunte, il prodotto possa
in qualche modo rivelarsi aggressivo per gli originali:
qualche commento in merito?
Più in generale, sarei curioso di sapere cosa utilizzano
gli altri colleghi 'a cilindro'.
gio