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Re: Come fare (davvero) interactive fiction con gli ebook

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pgsfredda

unread,
Jan 20, 2012, 9:34:10 AM1/20/12
to
Il 20/01/12 14.41, fbrzvnrnd ha scritto:
> Segnalo la pubblicazione oggi di un poderoso articolo/saggio su come
> progettare narrativa interattiva per ebook. L'autore è certamente un
> esperto, il nostro Enrico Colombini:
>
> http://www.erix.it/ebook/ebook-puzzles/ebook-puzzles-it.html
>
> di fronte a tanti articoli/fuffa/fotocopia su cosa siano gli ebook
> interattivi, Enrico porta avanti in maniera sistematica esempi,
> paradigmi di progettazione, pattern.
>
> Un piccolo manuale gratuito per tutti coloro che vogliano pensare
> l'interactive fiction per le nuove device di lettura.
>
> f.

Proprio sul più bello, Enrico ci lascia con la suspance: medusa.

A quando?

Enrico Colombini

unread,
Jan 20, 2012, 10:46:48 AM1/20/12
to
On 20/01/2012 15.34, pgsfredda wrote:
> Proprio sul più bello, Enrico ci lascia con la suspance: medusa.

Deformazione professionale degli autori ;-)

--
.Erix.

6502

unread,
Jan 21, 2012, 2:06:29 PM1/21/12
to
fbrzvnrnd <fabr...@venerandi.boh> wrote:

> Segnalo la pubblicazione oggi di un poderoso articolo/saggio su come
> progettare narrativa interattiva per ebook. L'autore è certamente un
> esperto, il nostro Enrico Colombini:
>
> http://www.erix.it/ebook/ebook-puzzles/ebook-puzzles-it.html
E' vero, chapeu!!!
E' un eccellente saggio su come costruire multitrama!!


> di fronte a tanti articoli/fuffa/fotocopia su cosa siano gli ebook
> interattivi, Enrico porta avanti in maniera sistematica esempi,
> paradigmi di progettazione, pattern.
mi piace la frase in cui dice: "un ebook a pagine fisse puo' essere
programmato come si fa per un gioco per computer, usando il lettore
umano (al posto della cpu) per eseguire il programma costituito da una
rete (grafo) di pagine collegate da scelte. Non serve nemmeno salvare la
situazione, basta tenere il segno della pagina, perche' gia' essa
contiene la memoria di tutte le scelte fatte."

Secondo me tale concetto lo si potrebbe accettare anche come
*definizione* inglobando il format polistorie/multitrama/iperomanzo.

Sono daccordissimo :-) sulla critica ai limiti dei librigame a cui
aggiungerei che:
-la lettura per paragrafi stressava il lettore
-la lettura per paragrafi permetteva di hakkare la trama
-non si celava il futuro letterario al lettore
-non poteva contenere anche generi narrativi diversi
-non era crossmedia (IMHO declinabili eBook iDVD/iMovies per internet)
-non veicolavano all'utenza potenziale, gadget autoprofilati
-non potevano declinarsi in una demo gratuita oneway che sostiene un
prodotto "pay" multitrama piu' articolato


> Un piccolo manuale gratuito per tutti coloro che vogliano pensare
> l'interactive fiction per le nuove device di lettura.
E' tutto veramente eccellente, ho pero' qualche dubbio su qualche
tecnica enunciata e provero' ad esprimere il mio parere.

***la tecnica del circolo chiuso, loop e' pericolosissima perche' impone
dei "deja lu" sul lettore, il quale non ama rileggere le stesse pagine
per cui quando si usa tale tecnica, i deja lu per essere efficienti
devono essere molto distanti tra loro, in modo da spiazzare il lettore e
ripermettergli l'accesso a pezzi di albero le cui personali scelte di
lettura precedente gli avevano precluso rami di trama.

***la tecnica del labirinto e' negativa, genera dei deja lu, ed anche se
e' l'unica tecnica che permette di descrivere la fattispecie di una
esplorazione ambientale, il lasciare piena liberta' al lettore, la si
paga proporzionalmente in deja lu che tedieranno il lettore (se l'uscita
dal labirinto non sara' rapida e facile). Questo perche' un libro non e'
un videogame grafico in cui c'e' sempre piu' azione di una pagina fissa.
Altra cosa puo' essere avere pagine html dinamiche che permettano
numerose descrizioni/azioni nello stesso ambiente a seconda di contatori
o variabili di programmazione ma questo non e' possibile nella
"programmazione di un ebook a paginz fisse".

***l'infinito (formalmente) e' proibito, e' assolutamente vero, sia
perche' non e' replicabile, sia perche' genera riletture che tediano il
lettore.
L'infinito e' pero' sostanzialmente anche una tecnica di
scrittura che puo' essere inserita negli ebook a pagine fisse come:

."la mise en abis", ossia iniziare e finire una pagina nello
stesso modo, usando uno stesso identico pargrafo, cosa che fara' capire
al lettore l'esistenza di un abisso/loop che si ripete.

.l'effetto ESP Extra Sensorial Perception, ossia un banale menu'
con scelte che loopano riportando sempre al menu' e non all'introduzione
che veicola poi la pagina del menu' delle opzioni. Anche questa e' IMHO
una tecnica letteraria per introdurlo all'infinito (dato che formalmente
il lettore non ha modo di uscire dal loop, salvo chiudere il libro). E
l'artificio letterario della percezione extra sensoriale fa digerire al
lettore, la noia di dover rileggere parte del menu' iniziale.

***l'esplosione combinatoria, secondo me non dovrebbe capitare perche'
oltre ad essere ingestibile, consuma tempo e risorse per l'autore che si
trova a gestirla e sopratutto e' una scommessa perdente, in quanto fa
percepire al lettore una vicinanza del libro al gioco e quindi tale
accostamento e' sempre perdente, dato che un videogame e' sempre piu'
interattivo e coinvolgente di un libro. Puo' capitare tale rischio se si
gestiscono ambienti (non storie), ma la migliore tecnica per evitare le
esplosioni combinatorie anche se si ambienta la narrazione in un
ambiente, e' la tecnica del "tapis roulant". Ossia far scorrere la
storia e/o l'esplorazione del luogo, come se il lettore fosse posto
sopra una scala mobile, per cui in ogni caso, anche il lettore piu'
toppone, poi il semplice leggere del libro, comportera' la fuoriuscita
dall'ambiente e/o cambiamento della storia alias cambiamento dello
stato, questo proprio per evitare deja lu e/o rischiare di demotivare il
lettore.

***Non ho mai usato la tecnica dei personaggi multipli (scambio di
identita' in un ambiente) oppure della liberta' totale sia perche' il
numero delle pagine da scrivere come varianti e' proibitivo, sia perche'
secondo me
-genera un distacco del lettore dalla situazione di "full immersion" in
cui viene calato nell'ebook,
-e' deleterio l'ambientazione dell'ebook se lo scenario e' realistico,
-e' deleterio per la gestione delle informazioni date al lettore (dato
che le decisioni oltre che al caso, alle scelte razionali del lettore,
poggiano per lo piu' su decisioni del lettore prese in condizioni
d'incertezza usando brandelli o piccoli suggerimenti ed indizi che gli
sono stati dati)

***I rebus quindi sono implici alla trama, ed io di rebus ne ho messi
pochissimi (sono tutti facili e sopratutto non sono vincolanti perche'
essendo la trama a tapis roulant, non si rimane inchiodati nella
lettura, ma in ogni caso si sguscia via nella trama a tapis roulant) e
prediligo sempre le scelte casuali, oppure le scelte razionali del
lettore date in asimmetria informativa parziale/totale.

***memoria di un evento e finali, importante poi raggruppare i finali in
poche opzioni se si vuole fare sequel o prequel, in modo da incastonare
scenari e scelte in modo coerente con collane di ebook a catena.

Poi grandissima importanza hanno per me
-le immagini (che movimentano l'azione e stimolano la fantasia
del lettore, canalizzandola su un ambiente che gli viene descritto)
-le canzoni orecchiabili e fischiettabili, quasi dei jingles che
spero calamitino il lettore (qualora apra i link) associandole
all'ebook, dato che spesso in ampie pezzi di trama dell'ebook se ne
incastra l'importanza

ma sopratutto e' fondamentale adoprar bene le tecniche di scrittura,
perche' il lettore lo si akkiappa proprio con le tecniche di scrittura!!
-a me piace narrare in tempo reale ed in soggettiva (prima
persona singolare (ricercando la massima immedesimazione con il lettore)
-oppure narrare in seconda persona singolare (un po' come dare
la visione esterna e di spalle di un supererore che si telepilota da
remoto)
-importantissimi sono i flashback,
-importantissimo il flusso di coscienza ed il discorso indiretto
libero
-meno frequentemente uso i dialoghi diretti, che secondo me sono
meno efficienti perche' occupano molto spazio e quindi scrivendo per 1
pagina o poco piu', si rischia di occupare un sacco di spazio per dire
una cosa, che la si potrebbe dire in mezzo paragrafo usando un'altra
tecnica letteraria.

Per il resto, e' Ok!



--
"I bit portano i caratteri.
I caratteri le parole.
Le parole, l'anima."
www.6502.4000.it

From november 2007 until december 2010, I did 118 days of ghost recon!

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NON Edizioni Il Cazzaro di 6502

www.calameo.com/accounts/781945
www.scrib.com/marco_6502
------------------------------------------------------------------------

pgsfredda

unread,
Jan 23, 2012, 10:32:38 AM1/23/12
to
Il 20/01/12 14.41, fbrzvnrnd ha scritto:
> Segnalo la pubblicazione oggi di un poderoso articolo/saggio su come
> progettare narrativa interattiva per ebook. L'autore è certamente un
> esperto, il nostro Enrico Colombini:
>
> http://www.erix.it/ebook/ebook-puzzles/ebook-puzzles-it.html
>
> di fronte a tanti articoli/fuffa/fotocopia su cosa siano gli ebook
> interattivi, Enrico porta avanti in maniera sistematica esempi,
> paradigmi di progettazione, pattern.
>
> Un piccolo manuale gratuito per tutti coloro che vogliano pensare
> l'interactive fiction per le nuove device di lettura.
>
> f.

Ho letto con grande interesse ed attenzione l'articolo di Enrico sulla
progettazione della narrativa interattiva.

Facendo un merge con l'articolo di Fabrizio su tema analogo (anche se
più orientato agli aspetti letterari), emerge un elemento che altre
volte in passato ho segnalato: la coerenza narrativa e la capacità dello
scrittore di dare la sensazione delle cose nei percorsi ridondanti per
la gestione delle "variabili di stato" comportano:

- una grande capacità letteraria dello scrittore;
- una grande solidità della trama;
- una grande quantità di materiale da progettare e scrivere.

A questo, certamente, possono essere aggiunti altri fattori che,
riassunti, evidenziano il fatto che scrivere bene, soprattutto nel caso
di ebook interattivi, non è semplice e l'onere potrebbe superare i
possibili vantaggi.

Confrontandomi tempo fa con un mio amico, scrittore professionista,
siamo arrivati alla conclusione che per quello che l'editoria è in grado
di pagare, il tempo da dedicare a opere simili non è commisurabile.

Ovviamente, per passione si può fare tutto ma editorialmente, e quindi
imprenditorialmente, ha un futuro? Le migliaia di pagine della Locusta,
che per numero sono ospitabili solo su supporto elettronico, saranno
sufficientemente remunerative?

Temo che questo discorso possa facilmente essere esteso a tutta l'IF e
che questo sia il punto critico di questo bellissimo settore: tanto
affascinante quanto costoso rispetto ai ricavi.

Pertanto, culturalmente l'operazione rimane importante ed è bello che
esistano al mondo persone come Enrico, Fabrizio, Marco, etc.; ma temo
che la conquista di quote significative di mercato sia difficile.

Questo nulla ha a che vedere con la veicolazione degli ebook a contenuto
tradizionale dove, a mio modesto parere, prevedo che gli ereader
prenderanno il sopravvento sulla carta stampata.

pg
Message has been deleted

Enrico Colombini

unread,
Jan 24, 2012, 3:21:17 AM1/24/12
to
On 23/01/2012 16.32, pgsfredda wrote:
> A questo, certamente, possono essere aggiunti altri fattori che,
> riassunti, evidenziano il fatto che scrivere bene, soprattutto nel caso
> di ebook interattivi, non è semplice e l'onere potrebbe superare i
> possibili vantaggi.

Probabile assai. Ho consumato il dizionario dei sinonimi per cercare di
evitare ripetizioni lungo i possibili percorsi :-)
[nota: nel caso di Locusta trovo anche appropriato il commento di 6502 a
proposito della fatica del lettore nel ritrovarsi a rileggere la stessa
pagina identica (quasi mai e' praticabile il semplificarla alla seconda
lettura, come per le avventure). Ho cercato di rendere visibili le
eventuali modifiche mettendole quasi sempre in testa o in coda e facendo
pagine abbastanza piccole da essere interamente visibili; in ogni caso
tutte le possibili varianti devono inserirsi bene nello scorrere del
testo... e anche questo e' lavoro]

> Confrontandomi tempo fa con un mio amico, scrittore professionista,
> siamo arrivati alla conclusione che per quello che l'editoria è in grado
> di pagare, il tempo da dedicare a opere simili non è commisurabile.
>
> Ovviamente, per passione si può fare tutto ma editorialmente, e quindi
> imprenditorialmente, ha un futuro? Le migliaia di pagine della Locusta,
> che per numero sono ospitabili solo su supporto elettronico, saranno
> sufficientemente remunerative?

Ai posteri l'ardua sentenza ;-)
In ogni caso le tue impressioni mi sembrano corrette: per scrivere un
ebbok interattivo decente ci vuole almeno il doppio del lavoro
necessario per scrivere un racconto di pari livello (a volte molto di
piu'): analisi, programmazione (che sia a fatta a mano o
semi-automatizzata), testing... esattamente come il software.

> Pertanto, culturalmente l'operazione rimane importante ed è bello che
> esistano al mondo persone come Enrico, Fabrizio, Marco, etc.; ma temo
> che la conquista di quote significative di mercato sia difficile.

Probabile, ma non e' detto a priori; andrebbe confrontato a parita' di
condizioni di marketing. Voglio dire, se lanciassero a suon di milioni
un ebook interattivo di uno dei tanti fabbricanti di letteratura di
massa, un po' di copie ne venderebbero di sicuro.

> Questo nulla ha a che vedere con la veicolazione degli ebook a contenuto
> tradizionale dove, a mio modesto parere, prevedo che gli ereader
> prenderanno il sopravvento sulla carta stampata.

Non so, come lettore preferisco il libro di carta. Bulgakov lo sto
sfogliando avanti e indietro per andarmi a ritrovare riferimenti e
rileggere passaggi precedenti alla luce di quelli successivi :-)

--
.Erix.

pgsfredda

unread,
Jan 24, 2012, 6:47:43 AM1/24/12
to
Il 24/01/12 09.21, Enrico Colombini ha scritto:
>
>> Questo nulla ha a che vedere con la veicolazione degli ebook a contenuto
>> tradizionale dove, a mio modesto parere, prevedo che gli ereader
>> prenderanno il sopravvento sulla carta stampata.
>
> Non so, come lettore preferisco il libro di carta. Bulgakov lo sto
> sfogliando avanti e indietro per andarmi a ritrovare riferimenti e
> rileggere passaggi precedenti alla luce di quelli successivi :-)
>

Anche io preferisco i libri di carta.
pg

saintpumpkin

unread,
Jan 24, 2012, 6:51:47 AM1/24/12
to
Molto interessante, grazie!

marcof

unread,
Jan 27, 2012, 7:48:33 AM1/27/12
to
On 23 Gen, 16:32, pgsfredda <paolo.sfre...@gmail.com> wrote:
> Il 20/01/12 14.41, fbrzvnrnd ha scritto:

> Ovviamente, per passione si può fare tutto ma editorialmente, e quindi
> imprenditorialmente, ha un futuro? Le migliaia di pagine della Locusta,
> che per numero sono ospitabili solo su supporto elettronico, saranno
> sufficientemente remunerative?

Per adesso dal punto di vista imprenditoriale hanno solo un passato, e
anche abbastanza remoto :)

Difficile da dire se soluzioni come Locusta potranno essere
remunerative, innanzi tutto perché si tratta di un prodotto innovativo
e come tale deve trovare un suo pubblico e questo perché anche chi
conosce le avventure grafico/testuali non si aspetta in un ebook un
vero gioco, ma pensa più ad un libro a bivi. Da questo punto di vista
si può fare solo pubblicità, partendo dal passaparola per arrivare
alla partecipazione ad eventi fieristici, presentazioni dell'opera in
librerie e circoli ludici, riviste, giornali etc.. il secondo aspetto
che grava su locusta è la sua qualità, ovvero è un gioco molto lungo e
curato che probabilmente non può essere venduto al prezzo che
meriterebbe per non finire completamente fuori mercato (immagino che
ci si sia dovuti adeguare al prezzo medio degli ebook e dei giochi
sull'applestore). L'ultimo fattore che grava su Locusta da un punto di
vista economico è il lavoro di programmazione di background che
potrebbe alleggerire l'investimento solo se ripartito su altre opere.

A naso, ritengo che Colombini dovrebbe venderne decine di migliaia di
copie per un rientro del lavoro investitovi, centinaia di migliaia per
una vera soddisfazione economica. Il che non è propriamente semplice,
anche perché il prodotto è localizzato solo in italiano. Un paese dove
la stragrande maggioranza degli autori pagano per essere pubblicati
con tirature ridicole.

> Temo che questo discorso possa facilmente essere esteso a tutta l'IF e
> che questo sia il punto critico di questo bellissimo settore: tanto
> affascinante quanto costoso rispetto ai ricavi.

personalmente ritengo che l'IF tradizionale come forma
d'intrattenimento sia commercialmente un fallimento annunciato,
diverso sarebbe un suo impiego didattico, tempo fa avevo anche fatto,
su richiesta di una casa editrice, un budget per un progetto di questo
tipo che prevedeva un investimento iniziale di 150mila euro minimo ed
un rientro del capitale in 5/7 anni... troppo secondo
l'investitore(?!).

> Questo nulla ha a che vedere con la veicolazione degli ebook a contenuto
> tradizionale dove, a mio modesto parere, prevedo che gli ereader
> prenderanno il sopravvento sulla carta stampata.

E' probabile anche se ritengo che l'avvicendamento sarà molto più
remoto di quanto ci si potrebbe aspettare.
Nel prossimo futuro, credo che assumeranno maggiore importanza a
livello di consultazione, e per la consumazione di contenuti ad alta
deperibilità (come giornali e riviste di attualità). Per la lettura
ricreativa o di studio, i supporti attualmente in commercio e quelli
allo studio per i prossimi 10 anni non sono preferibili alla carta.

ciao

marco
--
riktik
http://avventuretestuali.blogspot.com/

Enrico Colombini

unread,
Jan 27, 2012, 9:11:26 AM1/27/12
to
On 27/01/2012 13.48, marcof wrote:
> L'ultimo fattore che grava su Locusta da un punto di
> vista economico è il lavoro di programmazione di background che
> potrebbe alleggerire l'investimento solo se ripartito su altre opere.

Concordo sostanzialmente con le tue considerazioni, e quanto sopra e'
senz'altro valido per quanto riguarda il lato iOS.

Noto solo, a titolo di curiosita' dal lato ebook, che la parte
concettualmente interessante (il compilatore Medusa) ha richiesto solo
un paio di settimane, mentre il lavoro banale e noioso del resto della
toolchain (convertitori di formato, packer, ecc.) ha portato via oltre
tre mesi per via degli infiniti problemi non documentati dei reader,
convenzioni non scritte, incompatibilita' rampanti e via dicendo.
E ho dovuto togliere o annacquare un paio di puzzle particolarmente
originali perche' i reader morivano in modo particolarmente deprimente.
Intesi come device, non i lettori :-)

--
.Erix.
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