interzoid ha scritto:
> Ce ne sono almeno tre diversi, quale ti è capitato?
Mi dev'essere capitato quello in cui non ci si capisce un cazzo.
Ma temo di essermi perso qualcosa per strada. Ad esempio verso la fine mi
sono imbattuto in una tavola ouija, quelle con le lettere e i numeri che
si usano per dialogare con gli spiriti, ma non sono riuscito a farne uso.
Nella stessa stanza si trovava una nota contenente un numero di telefono
di sei cifre, ma i caratteri da selezionare nella tavoletta erano ben piu'
di sei e cosi' non sono riuscito a cavarci nulla.
Alla fine, una volta completato il ritratto, quello ha cominciato a mutare
e tu lo butti in una stanza contenente dozzine di altre versioni di quel
dipinto, tutte in qualche modo degenerate. A quel punto "l'incubo"
svanisce e tu ti ritrovi nella casa "reale", come svuotata e fatiscente.
Al piano di sopra trovi un album coi ritratti del cast (simpatico modo di
proporre i credits) e nello studio trovi la solita chiave del laboratorio
del pian terreno, proprio come a inizio gioco. Se vai nel laboratorio la
porta ti si richiude alle spalle e, come ti avvicini all'armadio che
conteneva i sei "elementi" (dito mozzato, occhio, ossa, eccetera) la
stanza torna arredata, la tela vuota torna sul cavalletto e il gioco,
in sostanza, ricomincia daccapo.
Mi rendo conto di non aver completato un beato cazzo perche' al piano di
sopra la porta in fondo al corridoio, dopo la stanza da letto padronale,
risulta sempre sbarrata.
Quindi, anche se gli elementi narrativi grossomodo li ho colti tutti (la
vicenda tra l'artista, sua moglie e sua figlia e' abbastanza ben delineata),
sicuramente c'e' ancora altro da fare e/o da scoprire. Quella stanza
sbarrata sicuramente rappresenta qualcosa.
Mi sai spiegare?