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il futuro...

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Giulio Petrucci

unread,
Jun 27, 2013, 4:43:03 AM6/27/13
to

Julio Di Egidio

unread,
Jun 28, 2013, 9:04:48 AM6/28/13
to
"Giulio Petrucci" <sis...@nonono.boh> wrote in message
news:51cbfb17$0$1341$4faf...@reader2.news.tin.it...
Su questo punto non sono d'accordo:

<< It feels as if Microsoft has shifted focus away from .NET, and with the
focus goes resources and innovation. Much of the CLR and it’s associated
assemblies and languages appear to be entering maintenance or refinement
mode instead of advancing in new directions. Anyone building software on
Microsoft’s .NET platform should see this as cause for concern. >>

Secondo me non c'e' niente di preoccupante o anomalo: .NET ha semmai
raggiunto un notevole livello di maturita'...

Julio


Raffaele Rialdi [MVP]

unread,
Jul 1, 2013, 8:37:41 AM7/1/13
to
Ciao,
a build hanno detto che .net framework è installato su "1 billion PC".
A me sembra abbstanza come garanzia per i prossimi 20 anni :)

Detto questo, come dico da sempre, ben venga il mix tra nativo e
managed. Oggi il nativo è tornato principalmente perché maggiore
performance implica maggiore durata di batteria.

Dal punto di vista professionale credo che il professionista di oggi
che non è "poliglotta" abbia un margine di crescita piuttosto
circoscritto.

--
Raffaele Rialdi http://www.iamraf.net
Weblog: http://blogs.ugidotnet.org/raffaele
Microsoft MVP profile
https://mvp.support.microsoft.com/profile/raffaele
UGIdotNET - http://www.ugidotnet.org/


Giulio Petrucci

unread,
Jul 2, 2013, 11:42:23 AM7/2/13
to
Ciao Raf,

On 01/07/2013 14.37, Raffaele Rialdi [MVP] wrote:
> Ciao,
> a build hanno detto che .net framework è installato su "1 billion PC".
> A me sembra abbstanza come garanzia per i prossimi 20 anni :)

Be'... :-)

> Detto questo, come dico da sempre, ben venga il mix tra nativo e
> managed. Oggi il nativo è tornato principalmente perché maggiore
> performance implica maggiore durata di batteria.

Ottima osservazione.

> Dal punto di vista professionale credo che il professionista di oggi che
> non è "poliglotta" abbia un margine di crescita piuttosto circoscritto.

Già. Io credo che in generale, nei prossimi anni ne vedremo delle belle.
Per la piccola porzione di mondo che riesco a vedere, molti "paradigmi"
entreranno in crisi e saranno messi in discussione.
Stiamo a vedere. :-)

Ciao,
Giulio

--



Raffaele Rialdi [MVP]

unread,
Jul 2, 2013, 4:33:00 PM7/2/13
to
Giulio Petrucci wrote:
> Già. Io credo che in generale, nei prossimi anni ne vedremo delle belle. Per
> la piccola porzione di mondo che riesco a vedere, molti "paradigmi"
> entreranno in crisi e saranno messi in discussione.
> Stiamo a vedere. :-)

Si va a cicli, è accaduto già in passato e accadrà in futuro.

Se guardo a WinRT c'è una sostanziale differenza rispetto al codice
nativo "normale". Usa gli stessi metadati di .net e per questo motivo
la "add reference" funziona così come il marshaling va liscio.

In più la commissione ISO ha un sottogruppo che sta lavorando ad una
libreria di reflection per codice puro nativo C++ ... promettente e
interessante.


Meglio di un romanzo :)

Giulio Petrucci

unread,
Jul 4, 2013, 2:20:58 AM7/4/13
to
Ciao Raf,

On 02/07/2013 22.33, Raffaele Rialdi [MVP] wrote:
> Se guardo a WinRT c'è una sostanziale differenza rispetto al codice
> nativo "normale". Usa gli stessi metadati di .net e per questo motivo la
> "add reference" funziona così come il marshaling va liscio.
> In più la commissione ISO ha un sottogruppo che sta lavorando ad una
> libreria di reflection per codice puro nativo C++ ... promettente e
> interessante.

Benché non sia certo un esperto di C++, non posso che apprezzare quello
che scrivi. Questo però apre un'altra questione: che futuro avrà lo
sviluppo desktop? Che fine farà WPF (considerando anche che c'è ancora
*tantissima* gente che sviluppa con WinForm)?

Ciao,
Giulio

--


Raffaele Rialdi [MVP]

unread,
Jul 5, 2013, 2:59:17 AM7/5/13
to
Giulio Petrucci wrote:
> Benché non sia certo un esperto di C++, non posso che apprezzare quello che
> scrivi. Questo però apre un'altra questione: che futuro avrà lo sviluppo
> desktop? Che fine farà WPF (considerando anche che c'è ancora *tantissima*
> gente che sviluppa con WinForm)?
>

Winform ha delle limitazioni che lo rendono controproducente (dal punto
di vista dei tempi di sviluppo e manutenzione) per tantissimi tipi di
progetto.
WPF ad oggi è l'unica alternativa valida e completa per il mondo
desktop. Noi abbiamo realizzato dozzine di progetti WPF (alcuni dei
quali sono già alla terza versione) che ci continuano a dare una grand
soddisfazione.

Detto ciò mi piacerebbe avere uno XAML nativo, stile WinRT, per
desktop.
Oggettivamente, se anche decidessero di prendere questa strada, dubito
potrà essere un traguardo di imminente realizzazione.
- i controlli rispetto a WinRT dovrebbero essere sostanzialmente
differenti (più simili a quelli di WPF)
- lo XAML di WPF è immensamente più completo rispetto a quello di WinRT
- molte API sono ancora assenti in WinRT (e magari non arriveranno
mai)... vedi flowdocument, triggers, etc.
- alcune feature di WinRT sarebbero comode nel desktop (interop con
directx, tanto per dire la più clamorosa).

Vederemo :)

Giulio Petrucci

unread,
Jul 8, 2013, 5:38:31 AM7/8/13
to
Ciao Raf,

On 05/07/2013 08.59, Raffaele Rialdi [MVP] wrote:
> Winform ha delle limitazioni che lo rendono controproducente (dal punto
> di vista dei tempi di sviluppo e manutenzione) per tantissimi tipi di
> progetto.

Vallo un po' a spiegare a tanti manager/sviluppatori/clienti/ecc... :-)

> WPF ad oggi è l'unica alternativa valida e completa per il mondo
> desktop. Noi abbiamo realizzato dozzine di progetti WPF (alcuni dei
> quali sono già alla terza versione) che ci continuano a dare una grand
> soddisfazione.
[cut]

Sì, anche io ne ho uno solo e devo dire che è WPF è un'ottima
tecnologia. Quello che mi chiedo è: che futuro avrà? La MS continuerà ad
investirci o tra un paio di anni ci dirà: "scusate, ci eravamo sbagliati"?

Ciao,
Giulio

--




Mauro Servienti [MVP]

unread,
Jul 8, 2013, 6:04:45 AM7/8/13
to
Ciao Giulio,

You wrote on 08/07/2013 :
> Sì, anche io ne ho uno solo e devo dire che è WPF è un'ottima tecnologia.
> Quello che mi chiedo è: che futuro avrà? La MS continuerà ad investirci o tra
> un paio di anni ci dirà: "scusate, ci eravamo sbagliati"?

faccio un po' di considerazioni:

- tra un pauio di anni WPF ne avrà 10 dalla RTM;
- ad oggi non vi è nessuna tecncoliga desktop, managed, supportata
oltre a WPF (Windows Forms ha finito il supporto main stream, o è molto
vicino alla fine);
- da nessuna parte vi traccia pubblica di qualcosa di nuovo in arrivo;
- "WinRT per desktop" potrebbe essere uhna soluzione, ma le
mancanze/limitazioni che ha sottolineato raff sono importantissime,
senza considerare il dettaglio che dovrebbero portare il parco OS di
botto a Windows 8, come minimo, e vallo a spiegare ad una banca che
deve mollare WinXP (assurdo ma è spesso ancora così);

Queste considerazioni mi fanno pensare che WPF avrà ancora lunga vita,
spero anche io molti miglioramenti, specialmente sul fronte prestazioni
quadlo spingi un po' sull'acceleratore, ma per il resto mi sembre una
tecnologia feature complete e matura.

Purtroppo gli ultimi anni ci hanno insegnato che se non escono feature
rivoluzionarie a nastro significa che una tecnologia è morta, la mia
esperienza ultimamente mi fa dire che più è lato il rate di
pubblicazione delle feature e più l'adoption nella "corporation" è
difficile.

.m

--
blog @ //milestone.topics.it


Giulio Petrucci

unread,
Jul 10, 2013, 4:20:48 AM7/10/13
to

Raffaele Rialdi [MVP]

unread,
Jul 11, 2013, 4:11:59 PM7/11/13
to
Giulio Petrucci wrote:
> Vallo un po' a spiegare a tanti manager/sviluppatori/clienti/ecc... :-)
>

Beh quando si è trattato di passare ai fatti ho avuto modo di
dimostrare che ho ragione.
Parlo di vantaggi economici per l'azienda, non di questioni da tecnici,
nè di preferenze da geek.

>
> Sì, anche io ne ho uno solo e devo dire che è WPF è un'ottima tecnologia.
> Quello che mi chiedo è: che futuro avrà? La MS continuerà ad investirci o tra
> un paio di anni ci dirà: "scusate, ci eravamo sbagliati"?
>

Non stai ragionando come dovrebbe fare un manager.
Il software è un bene e come tale deve essere portato ad ammortamento
come fosse un automobile.
Decidi di fare un investimento, lo compri/sviluppi, e i suoi costi
devono essere ammortizzati entro tot anni.
Inutile dire che se pensi che la macchina ti duri 10-15 anni, sei un
pessimo manager.

Il software può essere strutturato in modo da minimizzare il numero di
interventi ma ovviamente questo ha un costo. Ci vogliono architetti e
developer competenti.
Le architetture durano di più delle implementazioni ma neppure le
architetture sono immortali.
Sto sviluppando una soluzione in cui uno dei pillar che ho inserito è
proprio di poter sostituire pezzi anche cambiando da .net a nativo.
Questo permettere di sopravvivere ai cambi tecnologici minimizzando i
costi.

Nessuno ti potrà mai dare assicurazioni di cosa avverrà nei prossimi
anni (chi lo fa è un pazzo). Un buon manager si consiglia e fa un
investimento che "valga la pena". Se poi dura di più è una scommessa su
cui puoi fare una sorta di assicurazione, cioè investire in
un'architettura che sopravviva al tempo.
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