Ora sono a chiedere un aiuto a chiunque mi possa fornire dei documenti o dei
link a cui attingere delle informazioni per avvalorare questa mi tesi,
sempre che sia io nel giusto!
Ringrazio anticipatamente!
Roberto Bianchi
www.bbinfo.com
Roberto...@REMOVEMEbbinfo.com
togliere REMOVEME per rispondere in privato!
Non e' sempre cosi'. La creazione di un programma non implica il possesso
dei sorgenti dello stesso. Purtroppo non esiste una legislazione chiara
in materia, per cui, se non c'e' un contratto in cui si specifica
"sorgenti", gli stessi sono proprieta' del programmatore e buonanotte.
Davide
Ciao
Roberto
dbia...@square.nl> ha scritto nel messaggio
news:93v1rh$bqa4j$2...@ID-18487.news.dfncis.de...
>Io le ho sufgerito di risposndere che con l'acquisto del programma,
>commisionato ad hoc per lei, avrebbe dovuto vedersi consegnati anche i file
>con i codici sorgente.
Falso.
I programmi vengono quasi sempre venduti senza corredo dei codici
sorgenti, cioe' solo in forma binaria.
Dico "quasi sempre", perche' oggi c'e' la corrente Open Source che
tende a porre delle nette distinzioni tra cio' che e' commerciale e
distribuibile sotto pagamento o in forma gratuita (con tanto di codici
sorgenti).
>Non è mai stato stipulato nessun contratto scritto, e l'acquirente non era a
>consocenza di queste particolarità, ovvero della distinzione tra programma
>eseguibile e codice sorgente.
Be', l'acquirente ha acquistato un programma che in sola forma binaria
gli consente di fare cio' di cui ha bisogno.
I codici sorgenti non sono essenziali per il funzionamento del
programma, quindi non era necessario distribuirli.
Senza un contratto scritto non credo si possa avanzare alcuna pretesa.
In ogni caso, mettiti il cuore in pace, ogni casa software prevede di
farsi pagare i sorgenti all'atto della creazione di un programma.
--
Andrea Laforgia (ICQ 87230455)
http://www.geocities.com/AndreaLaforgia
"ci sono tre tipi di persone nel mondo : quelli che
sono bravi in matematica e quelli che non lo sono."
> Io le ho suggerito di risposndere che con l'acquisto del programma,
> commisionato ad hoc per lei, avrebbe dovuto vedersi consegnati anche i
file
> con i codici sorgente.
Azzo !... Vuoi dire che hai i sorgenti di Windows ?...
E di VisualBasic, Word, Excel... ?... :-)))))))))))
E se compri un programma di contabilità, nella confezione trovi pure il
source ?...
Ma da quanto tempo è che fai il programmatore ?...
Il cliente ha comprato L'USO del programma oggetto. Ovvero, non è
padrone NEANCHE del file eseguibile !!!... Lo può solo utilizzare,
e solo per i fini per cui gli è stato venduto.
Vabbé che non c'è un contratto, ma in questo caso vale la famosa
regola "possesso vale titolo", cioè il cliente ha comprato "quello
che gli è stato consegnato all'atto dell'acquisto".
Tu non potresti (ma di fatto puoi) neanche "decompilare" il programma
e ricavarti i dati mediante la cosiddetta "reverse engineering" (esistono
dei programmi appositi), ma diciamo che non ti ho detto nulla... ;-)))))
--
Er Roscio.
> Non e' sempre cosi'. La creazione di un programma non implica il possesso
> dei sorgenti dello stesso. Purtroppo non esiste una legislazione chiara
> in materia, per cui, se non c'e' un contratto in cui si specifica
> "sorgenti", gli stessi sono proprieta' del programmatore e buonanotte.
Ti sbagli. La legislazione c'è ed è (grazie al cielo) dalla parte del
programmatore. I programmi per computer sono classificati come
"opere dell'ingegno umano", al pari dei progetti ingegneristici
e architettonici, e sono di esclusiva proprietà del creatore, il
quale può, se del caso, vendere questi diritti esplicitamente,
così come si può vendere un brevetto o il progetto di un
appartamento, ma non è obbligatorio. Chi compra una casa
NON COMPRA il progetto, ma NE UTILIZZA i risultati.
(altrimenti potrei costruire un'altra casa UGUALE a quella
che ho già, senza pagare una lira per il progetto).
--
Er Roscio.
Se io (programmatore) mi accordo con una societa' per sviluppare un
prodotto, e nel contratto c'e' scritto "Il codice sorgente rimane
di proprieta' della societa' per la quale e' stato sviluppato",
il codice e' il loro.
(ho fatto il consulente per 8 anni, credo di saperlo...)
Davide
Ora sto sviluppando per la ditta dove sono assunto un progetto che è
distribuito in tutta italia, e di cui non forniamo i sorgenti, perchè in
licenza d'uso, ma prima ho lavorato per una società che assieme
all'eseguibile forniva i sorgenti per contratto... in quanto il progetto era
unico, di proprietà del cliente, e commissionato e sviluppato "su misura".
Dipende dagli accordi intercorsi tra le parti, e comunque non confondere
l'acquisto di un programma con l'acquisto della licenza d'uso.
Roberto
> Roscio <job...@tin.it> wrote:
> > Ti sbagli. La legislazione c' ed (grazie al cielo) dalla parte del
>
> Se io (programmatore) mi accordo con una societa' per sviluppare un
> prodotto, e nel contratto c'e' scritto "Il codice sorgente rimane
> di proprieta' della societa' per la quale e' stato sviluppato",
> il codice e' il loro.
Questo rientra nel caso della rinuncia esplicita alla proprietà
del diritto d'autore, cui ho fatto cenno.
--
Er Roscio.
>(ho fatto il consulente per 8 anni, credo di saperlo...)
Per ventidue, bastano?
--
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