Ho sentito da pochi giorni di un nuovo piano frequenze per la CRI.
A quanto pare i canali sono passati da 12 a 24 e cambia qualcosa nel modo di
utilizzare la selettiva (non so cosa... il collega che mi ha riferito che
l'unica delegazione in possesso di apparato predisposto per le nuove
frequenze non riceve i vecchi apparati ... boh?)
Ho cercato invano notizie sul sito CRI ma non sono riuscito a trovare nulla.
Qualcuno ha notizie ?
Un saluto
Pino
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Giuseppe Cunsolo Pioniere C.R.I. - Catania, Monitore
...e dal 6/3 aspirante VdS :)
Studente in Medicina e Chirurgia - Universitŕ di Catania
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See you - ZwakŠ - from zwa...@excite.com
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L'unica cosa certa e' che quasi tutte le radio attualmente in uso, non sono
in grado di essere riprogrammate sulle nuove frequenze.
Giorgi P.
crme...@tin.it
Noi a Moncalieri(TO) abbiamo gia' le nuove radio con 6 cifre. Le
comunicazioni via voce sono possibili anche con le vecchie ma non
funzionano le selettive.
Per quanto riguada la riprogrammazione...ho visto una "vecchia" Icom con
6 cifre invece dellesolite 5 (a parte le due per il canale).
A Nichelino (nostri vicini) stessa situazione.
Ah, dimenticavo: tutto questo ha portato a cambiare *tutti* gli
identificativi dei mezzi e delle sedi. TO425 (10425) e' diventata TO2325
(102325).
saluti
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Fabrizio Accatino
V.d.S. CRI Moncalieri (TO)
Web: http://www.cclinf.polito.it/~fhtino
EMail: fht...@cclinf.polito.it
---------------------------------------------
grazie per la risposta, grazie anche a Piergiorgio che ha risposto
nell'altro post; io cercavo materiale piu' tecnico in merito.
Per esempio, nel passaggio da 12 a 24 frequenze si manterra' una divisione
in 12 dirette e 12 con lo shift (quindi via ponte radio) o saranno
organizzate in altro modo? Inoltre un collega che si interessa degli
apparati per i Pionieri cercava proprio il piano nazionale delle frequenze,
gli ho promesso che cercavo qualcosa.
Un saluto e un grazie :)
Pino
-Zwak©- wrote:
> Ciao a tutti
>
> Ho sentito da pochi giorni di un nuovo piano frequenze per la CRI.
> A quanto pare i canali sono passati da 12 a 24 e cambia qualcosa nel modo di
> utilizzare la selettiva (non so cosa... il collega che mi ha riferito che
> l'unica delegazione in possesso di apparato predisposto per le nuove
> frequenze non riceve i vecchi apparati ... boh?)
>
> Ho cercato invano notizie sul sito CRI ma non sono riuscito a trovare nulla.
> Qualcuno ha notizie ?
>
Personalmente non sono in grado di dare informazioni su questioni tecniche (del
tipo non so niente su canali da 12 a 24), posso solo aggiungere, rispetto a
quanto detto da Fabrizio Accatino, che la codifica degli apparati radio a 6
digit dovrebbe essere una normativa nazionale (anche se, come giustamente dice
Fabrizio, per adesso siamo solo noi e Nichelino ad esserci uniformati a livello
zonale).
Il motivo di questo cambiamento è stato, tra gli altri, nella necessità di
aumentare il numero di identificativi radio a disposizione della sede. Dò un
piccolo esempio a mo' di spiegazione:
Moncalieri aveva un identificativo radio 10320, pertanto i suoi mezzi potevano
andare da 10321 a 10329 (poi, non bastandoci, abbiamo utilizzato anche il codice
10420, che però è in uso da qualche altra parte, creando naturalmente
confusione).
Con l'attuale numerazione 100320 avviene che le numerazioni a nostra
disposizione sono aumentate perchè possiamo utilizzare:
100320 sede
da 101321 a 101329
102321 a 102329
103321 a 103329
104321 a 104329
ecc. fino a 105329 sono codici radio a disposizione dei mezzi.
la numerazione 106321 a 106329 è a disposizione dei portatili.
Altro aspetto da menzionare è che con le nuove radio a 6 digit è possibile
inviare messaggi alla sede, sulla falsariga dei messaggi dei cellulari.
Efrem Miglietta
V.d.s. CRI Moncalieri (TO)
Ho letto tempo fa, ma non ricordo dove, che il ministero delle comunicazioni
avrebbe assegnato delle frequenze nazionali per la protezione civile e/o il
soccorso sanitario, frequenze in una gamma diversa da quella attualmente
usata da CRI
Nella stessa circolare/decreto, c'era scritto che dopo i tempi tecnici per
l'adeguamento saranno revocate le frequenze assegnate a vari enti
per il soccorso sanitario, tra i quali la CRI. Sarebbe proprio bello dover
cambiare tutte le radio :((
Spero di riuscire a recuperare questa circolare/decreto.
Ciao
Cristiano Tonezzer
Ips.VdS CRI Levico Terme (TN)
>Ho sentito da pochi giorni di un nuovo piano frequenze per la CRI.
>A quanto pare i canali sono passati da 12 a 24 e cambia qualcosa nel modo
di
>utilizzare la selettiva (non so cosa... il collega che mi ha riferito che
>l'unica delegazione in possesso di apparato predisposto per le nuove
>frequenze non riceve i vecchi apparati ... boh?)
>
>Ho cercato invano notizie sul sito CRI ma non sono riuscito a trovare
nulla.
>Qualcuno ha notizie ?
>
Ciao a tutti.
NON sarò breve, anche perchè non posso farne a meno!
Replico a questo msg, ma vorrei dare una risposta anche agli altri che
parlavano di "leggende metropolitane" :-) o qualcosa del genere.
Dunque, sono uscite due circolari, che in quanto tali tutte le vostre unità
*devono* avere e dalle quali potrete avere le informazioni: le circolari
sono la 4610 del 16 Luglio 1998 (capitolato tecnico per gli apparati in
acquisto) e la 4695 del 31 Dicembre 1998 (normativa per l'assegnazione dei
codici di identificazione).
Non vi sto a ripetere tutto ciò che è scritto nelle circolari, ma vediamo di
esemplificare il tutto (è un pò un casino! :-))
Il Ministero delle Comunicazioni, e conseguentemente la CRI che è
concessionaria delle frequenze, ha obbligatoriamente recepito la normativa
europea ETSI ETS 300-086, citata nel DM n°625 del 4 Ottobre 1994.
Sostanzialmente, il DM in questione obbliga tutti i concessionari di
frequenze radio a modificare (*sostituire*) tutti gli apparati radio fissi,
mobili, portatili e ripetitori attualmente in uso, omologati per una
larghezza del canale radio di 25 KHz (non più utilizzabili in futuro) con
gli apparati aderenti alla succitata norma ETSI, adatti alla larghezza di
banda di 12.5 KHz. Nel contempo la CRI, visto che in alcune provincie non
erano più disponibili codici radio liberi, ha introdotto il nuovo protocollo
selettivo misto analogico/digitale con i codici formati da 6 cifre, il cui
significato è inserito nella circolare 4695, solo per gli apparati fissi e
veicolari. Per le portatili verrà introdotto il protocollo a 6 toni, ma solo
in formato analogico.
Il nuovo protocollo, oltre ad avere la possibilità di 1 milione di codici
disponibili (quindi ben oltre ogni ragionevole crescita del parco radio
CRI), introduce la possibilità di trasmettere/ricevere messaggi di testo in
formato digitale (molto simili agli SMS dei cellulari, come giustamente
qualcuno ha fatto notare) sia da fisso verso mobile che viceversa. In realtà
(questa è un'opinione personale) credo che la cosa sia sfruttabile
completamente solo da fisso verso il mobile dato che, almeno con gli
apparati che ho provato io, comporre un messaggio di testo è praticamente
impossibile... ci vogliono almeno 5 o 6 minuti per scrivere una frase, nei
telefoni si fa molto prima!
Per la messaggistica dal mobile verso il fisso, sempre secondo me, è ancora
molto valida la trasmissione di messaggi precodificati anche in versione
analogica (come ora). Da notare che con il nuovo protocollo selettivo non
sarà più utilizzabile il software attualmente in funzione per la gestione
dell'apparato radio fisso tramite PC. Dovrebbe essere in via di sviluppo un
nuovo software, ma per il momento non so nulla di più.
E' chiaro che un apparato con codice a 6 cifre non potrà nè inviare nè
ricevere chiamate selettive da altri apparati con codice a 5 cifre, e
viceversa. L' incompatibilità fra i due tipi di selettiva è totale, quindi,
come si sta facendo a Torino, occorrerà modificare velocemente tutti gli
apparati di una maglia radio onde ridurre al minimo il disservizio (solo
chiamate a voce). Per i nuovi acquisti sarà comunque possibile programmare
gli apparati con il vecchio sistema a 5 toni per procedere poi alla modifica
software insieme a tutti gli altri apparati della maglia radio.
Mi pare che per portare a buon fine un'operazione del genere sia
indispensabile un coordinamento di tutte la faccenda (a Torino c'è
un'apposita commissione che segue la cosa) e, non ultimi, siano necessari
anche un bel mucchio di $$$$ che da qualche parte dovranno ben uscire,
altrimenti, almeno per quanto mi riguarda, continueremo ad andare avanti con
i 5 toni come ora, anche perchè nelle circolari succitate non è indicato
nessun termine temporale per il passaggio al nuovo protocollo selettivo (per
la nuova canalizzazione c'è teoricamente tempo fino al 2006, ma se rimaniamo
"larghi" non potremo mettere in uso i nuovi canali...).
La questione dei 24 canali non è ancora stata definita dalla CTNR e non è
ancora uscita ufficialmente, ma credo di non attirarmi i fulmini di nessuno
se vi dico che saranno comunque 12 canali ponte e 12 dirette, così
suddivisi: i primi 12 rimangono uguali come ora, poi 6 canali ponte "nuovi"
e 6 canali in diretta "nuovi". Questi nuovi canali sono ricavati proprio dal
fatto che, dimezzando la larghezza di banda degli attuali canali, si trova
lo spazio per altrettanti canali "ristretti".
Per gli apparati, il discorso in breve è questo (almeno per quelli che
conosco meglio):
EMC: si mandano alla fabbrica che li *sostituisce* con altri omologati a
norme ETSI e quindi utilizzabili in futuro e senza limitazioni (idem per i
ponti radio)
ICOM: tutti supportano la selettiva a sei toni, solo analogica. Gli IC-V200
ed i portatili H16 non sono omologati a norme ETSI, mentre gli ultimi
IC-V210 ed i nuovi portatili F30 lo sono. I V200 ed H16 sono tecnicamente
modificabili nella versione a 12.5 KHz, ma così facendo perdono
l'omologazione MPT.
MOTOROLA: gli MC Micro non possono essere più utilizzati in quanto non
omologati anorme ETSI ed inoltre non supportano la selettiva a sei toni,
mentre gli MC 2100 la supportano (solo analogica) e possono essere portati
alla nuova canalizzazione a 12.5 KHz con un asemplice operazione software
(sono omologati sia a 25 che a 12.5 KHz). Mi pare che gli MC2100 siano
omologati a norme europee, ma non ne sono completamente sicuro, mi dispiace.
Raccomando, per le eventuali sostituzioni-modifiche di apparati, di chiedere
sempre prima ai vostri responsabili radio provinciali-regionali, oppure
all'Ufficio Tecnico Nazionale Radio (UTNR) di Milano, che vi potrà dare
risposte certe ed univoche, mentre io potrei anche aver scritto qualche
caxxata :-). Eventualmente sono gradite smentite e/o correzioni in merito,
magari da qualcuno più "In alto" di me (ma anche se è più "in basso" va bene
lo stesso :-)))
Mi pare di aver risposto praticamente a tutto... se mi sono dimenticato
qualcosa fatemi un reply sul NG (non quotate tutto il msg, per favore!)
oppure contattatemi in e-mail. Nel poco tempo libero che ho, sono a
disposizione.
Saluti a tutti e scusatemi per la lunghezza del messaggio!
+++++++++++++++++++++++++++++++
Antonio Oliveri
DTR Radiocomunicazioni
Comitato Regionale CRI Liguria
aoli...@tin.it
http://www.criliguria.org (in costruzione)
+++++++++++++++++++++++++++++++
>Ho letto tempo fa, ma non ricordo dove, che il ministero delle
comunicazioni
>avrebbe assegnato delle frequenze nazionali per la protezione civile e/o il
>soccorso sanitario, frequenze in una gamma diversa da quella attualmente
>usata da CRI
>
>Nella stessa circolare/decreto, c'era scritto che dopo i tempi tecnici per
>l'adeguamento saranno revocate le frequenze assegnate a vari enti
>per il soccorso sanitario, tra i quali la CRI. Sarebbe proprio bello dover
>cambiare tutte le radio :((
>
Ecco cosa mi ero dimenticato!
Il DM a cui ti riferisci è il Decreto 6 Ottobre 1998, pubblicato sulla G.U.
n°257 del 3 Novembre scorso.
Effettivamente la cosa è un pò "da paura" perchè l'Art.3, comma 4 recita:
"...Le unità sanitarie locali...(omissis)... nonchè la Croce Rossa Italiana
sono tenuti, entro il termine... (omissis)... a restituire al Ministero
delle Comunicazioni le frequenze attualmente utilizzate per l'emergenza
sanitaria....(omissis)..."
Effettivamente alla prima lettura può sembrare che dobbiamo prendere tutti i
nostri apparati e la nostra rete di ponti radio e buttarli in discarica (un
bel pò di miliardini al vento...), ma non sarà così (anche se alcune "voci
incontrollate" dicono che qualcuno ci aveva provato) perchè le frequenze
radio della CRI non sono utilizzate esclusivamente per l'emergenza sanitaria
e neppure per la protezione civile, ma per *tutti i servizi istituzionali
dell'Associazione*, quindi mi sa che le nostre frequenze ce le terremo ben
strette! Al limite, per parlare con il 118, saremo "costretti" ad installare
il secondo apparato sull'ambulanza (chi ancora è fortunato e non ce l'ha),
quando (ma quando?) la famosa rete nazionale UHF in questione sarà
operativa.
Ciao a tutti.
+---------+
| TO | 10 |
|---------| cioe' rettangolari anziche' rotondi.
| 13 - 31 |
+---------+
Inoltre nella documentazione che ci e' stata fornita c'era questa
intestazione:
Commissione Provinciale Radiotelecomunicazioni
Email: rad...@tin.it
Se vi puo' servire...
--
Davide Cervella
VdS CRI Beinasco (TO)
Email: dav...@forfree.at
Da noi il fatto di avere due radio, di avere due identificativi (CRI e 118) e
che c'è stata la necessità di fare un piccolo corso di recupero per abituarci
alle radio di 6 digit è già realtà, ma non c'è stato assolutamente niente di
traumatico!
Saluti
Efrem MIGLIETTA
V.d.s. CRI Moncalieri (TO)
Noi a Moncalieri(TO) abbiamo gia' le nuove radio con 6 cifre. Le
comunicazioni via voce sono possibili anche con le vecchie ma non
funzionano le selettive.
Per quanto riguada la riprogrammazione...ho visto una "vecchia" Icom con
6 cifre invece dellesolite 5 (a parte le due per il canale).
A Nichelino (nostri vicini) stessa situazione.
Ah, dimenticavo: tutto questo ha portato a cambiare *tutti* gli
identificativi dei mezzi e delle sedi. TO425 (10425) e' diventata TO2325
(102325).
saluti
---------------------------------------------
Fabrizio Accatino
V.d.S. CRI Moncalieri (TO)
Web: http://www.cclinf.polito.it/~fhtino
EMail: fht...@cclinf.polito.it
---------------------------------------------
Vi voglio comunicare che il piano frequenze e gia stato fatto, ad ogni
provincia e gia stato assegnato il canale di utilizzo, da 1 a 6 tramite
ponte, da 7 a 12 dirette, da 13 a 18 tramite ponte e da 14 a 24 dirette;
attualmente le nuove frequenze non si possono ancora usare perche non e
ancora stato autorizzato il piano dal ministero, quindi chi lo fa, lo fa
illegalmente e non gli consiglio di metterlo in pubblico sul newsgroup.
Per chi volesse saperne di piu, puo chiedere informazioni all'ufficio
telecomunicazioni del Comitato Centrale o interrogare uno dei tecnici;
chiedo agli interessati di poter pubblicare la loro e-mail o di venire a
rispondere a questi quesiti che sono molto importanti per il buon
funzionamento della CRI.
\\I//
(OIO)
----o00---^---00o----
Il Referente Nazionale
Truccatori C.R.I.
V.d.S. Giuseppe
GIORDANA
PER COMUNICAZIONI:
V.d.S. Giuseppe GIORDANA
Comitato Provinciale CRI C.so Francia, 15 - 12100 CUNEO
Tel. 0171 / 63.44.00 Fax 0171 / 69.93.93
Cell. 0338 / 73.18.565
E-mail crib...@tin.it
http://www.cri.it/
Allora... io non so se si stanno usando delle nuove frequenze (25 o 12.5
Khz per canale).
Comunque il nostro "responsabile locale" (leggi presidente) e' uno di
quelli che si occupa a livello nazionale delle comunicazioni cri (Guido
Gonella).
Quindi tre possibilita': o Gonella e' un pazzo o noi non stiamo usando
le nuove frequenze ma solo le nuove sigle o le cose non stanno come dici
tu!
...
>> attualmente le nuove frequenze non si possono ancora usare perche non e
>> ancora stato autorizzato il piano dal ministero, quindi chi lo fa, lo fa
>> illegalmente e non gli consiglio di metterlo in pubblico sul newsgroup.
>
>Allora... io non so se si stanno usando delle nuove frequenze (25 o 12.5
>Khz per canale).
>Comunque il nostro "responsabile locale" (leggi presidente) e' uno di
>quelli che si occupa a livello nazionale delle comunicazioni cri (Guido
>Gonella).
>Quindi tre possibilita': o Gonella e' un pazzo o noi non stiamo usando
>le nuove frequenze ma solo le nuove sigle o le cose non stanno come dici
>tu!
>
Mi permetto di rispondere io :-)
- Gonella non è un pazzo
- Non state usando le nuove frequenze, ma "solo" le nuove sigle ed il nuovo
protocollo selettivo
- Mi sa che Beppe Giordana ha fatto un pò di confusione fra la *frequenza di
emissione* del canale radio e la *larghezza di banda* del canale radio....
:-))
Ho vinto quacche cosa?? Niente...niente :-)))
Ciao a tutti
Io non mi permetterei mai di dire che il Delegato Tecnico Nazionale per le
telecomunicazioni, nonche amico Gonella, e un pazzo, sicuramente, data la
mia incompetenza in materia, mi sono espresso male oppure ho interpretato
male il tuo messaggio, in ogni caso non capisco questo tuo modo di
rispondere!
o noi non stiamo usando
>le nuove frequenze ma solo le nuove sigle o le cose non stanno come dici
>tu!
>
Le cose stanno come dico io, mi sono informato presso l'ufficio tecnico
Nazionale per le telecomunicazioni, mi hanno confermato che voi non state
usando le nuove frequenze, ma i nuovi codici perche, per la provincia di
Torino, non erano piu sufficenti le cinque cifre.
> saluti
>
>---------------------------------------------
> Fabrizio Accatino
> V.d.S. CRI Moncalieri (TO)
> Web: http://www.cclinf.polito.it/~fhtino
> EMail: fht...@cclinf.polito.it
>---------------------------------------------
>
Distinti saluti
Tu avevi scritto: "attualmente le nuove frequenze non si possono ancora
usare perche non e ancora stato autorizzato il piano dal ministero,
quindi chi lo fa, lo fa illegalmente e non gli consiglio di metterlo in
pubblico sul newsgroup."
Quindi, visto il *tuo* tono e il contenuto ("illegalmente"), io potrei
anche risponderti un po' seccamente, non trovi?
Comunque.... tutto ok! :-)
(P.S. saluti da Erika Di Stefano, truccatrice CRI).