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La cri militare e le armi per difendere il ferito

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Gaetano

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to
In guerra per quel che ne so la cri militare DEVE difendere i feriti
dall'esercito nemico anche con le armi, anche per questo deve essere un
corpo militare, non solo per i gradi. Vorrei sapere lo stato attuale
delle cose e se quello che so è errato.

Roberto MAGRI

unread,
Jun 5, 2000, 3:00:00 AM6/5/00
to
Ti posso rispondere come mi è stato insegnato al corso per ufficiali del Corpo Militare CRI.
 
) In guerra per quel che ne so la cri militare DEVE difendere i feriti
) dall'esercito nemico
 
La Croce Rossa non ha nemici, essendo per sua natura Neutrale.
Il fatto stesso di considerare nemico un esercito è un errore.
 
) anche con le armi, anche per questo deve essere un corpo militare
 
le armi in dotazione ai Militari CRI, sono individuali: pistola e moschetto.
L'impiego delle armi, che deve essere assolutamente evitato, se possibile, e riservato alla protezione dei feriti e delle attrezzature sanitarie in dotazione. E' sempre da prendere con le pinze il loro uso, poiché se per difendere i prigionieri, reagisci di fronte ad una divisione di carri armati, ottieni solo una inutile carneficina.
La soluzione diplomatica e sempre la più consigliata.
L'uso eventuale delle armi, potrebbe dare risultati solo di fronte a bande di sbandati, o comunque gruppi di armati molto piccoli.
 
) non solo per i gradi.
 
non dimentichiamo che in origine, la Croce Rossa e nata per integrare e disimpegnare il servizio di soccorso ai feriti degli eserciti di campagna, ed il servizio dei prigionieri di guerra.
Per garantire tutto questo, pure non essendo una forza armata, doveva garantire una organizzazione gerarchica ben definita, un emblema che la identificasse, ed una capacità di operare sul campo di battaglia, senza intralciare od ostacolare gli eserciti operanti.
La struttura del corpo militare doveve e deve rispondere a queste esigenze (almeno per il tempo di guerra).
 
) Vorrei sapere lo stato attuale delle cose e se quello che so è errato.
 
Lo stato delle cose, non è cambiato di molto negli ultimi 50 anni, e la normativa è rimasta pressoché la stessa.
Le uniche variazioni, sono di tipo organizzativo, in particolare legate alle modifiche avvenute nei regolamenti e nelle dottrine d'impiego dell'esercito Italiano, con il quale il Corpo Militare CRI condivide il Codice di disciplina militare, l'organizzazione territoriale ed i vari regolamenti (amministrazione, commissariato, tipologie varie di addestarmento).
Purtroppo, non è facile conoscere per bene il Corpo Militare CRI, e le fonti sono molto scarse.
 
Ciao
Roberto Magri
CRI-TREVIGLIO

Gian Domenico Roatto

unread,
Jun 6, 2000, 3:00:00 AM6/6/00
to

""Roberto MAGRI"" <um...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:000601bfcf30$4399dc80$2616d8d4@pit01380...

Ti posso rispondere come mi è stato insegnato al corso per ufficiali del
Corpo Militare CRI.

) In guerra per quel che ne so la cri militare DEVE difendere i feriti
) dall'esercito nemico

La Croce Rossa non ha nemici, essendo per sua natura Neutrale.
Il fatto stesso di considerare nemico un esercito è un errore.

) anche con le armi, anche per questo deve essere un corpo militare

le armi in dotazione ai Militari CRI, sono individuali: pistola e moschetto.
L'impiego delle armi, che deve essere assolutamente evitato, se possibile, e
riservato alla protezione dei feriti e delle attrezzature sanitarie in
dotazione. E' sempre da prendere con le pinze il loro uso, poiché se per
difendere i prigionieri, reagisci di fronte ad una divisione di carri
armati, ottieni solo una inutile carneficina.

-----------------------------------------------------------------

La questione delle armi deve essere in discussione anche all'interno della
CRI, visto che il gruppo del corpo militare che ha sfilato il 4 giugno ha
fatto le prove per un mese con marciando con i moschetti, per poi sentirsi
dire pochi giorni prima della sfilata che un ordine dall'alto decideva di
farli sfilare senza.
La cosa mi è stata riferita da VdS che hanno fatto le prove insieme a loro.

Gian Domenico Roatto

IMO

Gaetano

unread,
Jun 6, 2000, 3:00:00 AM6/6/00
to
Grazie per la risposta competente!
E così sei un ufficiale. Nella vita di tutti i giorni la cri militare fa
ambulanza come quela civile?

--
Togli la parola " pocarobacciaperfavore " dal mio indirizzo e-mail se
vuoi
rispondermi in privato (risposta al mittente)!

"Roberto MAGRI" <um...@tin.it> wrote in message
000601bfcf30$4399dc80$2616d8d4@pit01380...

Pierluigi & Marina

unread,
Jun 12, 2000, 3:00:00 AM6/12/00
to
Ciao, "Giuseppe Sonzogni" <gsonzog...@tiscalinet.it>
Il giorno Sun, 11 Jun 2000 19:02:51 +0200 hai scritto:

>Italiane ne dovrà condividere i nemici e gli amici oppure nello statuto
>viene detto qualcosa in proposito, magari del tipo : limiti dell'auliarietà,
Non so cosa sia l'auliarieta' (ed il mio fido dizionario Garzanti non mi
aiuta), ma la neutralita' della CR va sopra tutto.

Peppe: sei monitore e mi cadi su 'ste cose qui? Ma se e' la prima cosa che
ti domandano ai corsi quando spieghi la CRI.

La CR __non__ ha nemici o amici: ha solo persone da soccorrere (ti dice
niente il nome "Palasciano"?)
--
Attenzione: L'indirizzo nell'intestazione e' stato alterato.
Warning: Header address has been altered.

Name: Pierluigi & Marina
Address: Ancona, Italy
E-Mail: pm_...@hotmail.com

Giuseppe Sonzogni

unread,
Jun 12, 2000, 3:00:00 AM6/12/00
to
Un momento:
queste cose le so !!!!!!!!!! (GIURO!!!)
Chiedevo appunto come la neutralità si combacia con il fatto che esista un
corpo militare, ausiliario di una forza armata.

Ciao

--
Giuseppe Sonzogni
Monitore C.R.I.
Treviglio (Bg)

Pierluigi & Marina <Pierluig...@Ancona.Marche.Italia.invalid> wrote in
message 3945160b...@news.libero.it...

Maximilian Busnelli

unread,
Jun 13, 2000, 3:00:00 AM6/13/00
to
Giuseppe Sonzogni ha scritto:

>
> Un momento:
> queste cose le so !!!!!!!!!! (GIURO!!!)
> Chiedevo appunto come la neutralità si combacia con il fatto che esista un
> corpo militare, ausiliario di una forza armata.

Ciao,
da quello che ricordo del corso informativo per Asp. Ufficiali CRI
(ebbene si! sono un Ufficiale del CM) la presenza del CM e' resa
necessaria dalla applicazione delle Convenzioni in guerra, e' previsto
che sui campi di battaglia ci vadano solo i militari... questi militari
sono suddivisi in varie categorie, combattenti, sanita', ecc. I militari
cr rientrano nella categoria NON combattente e quindi non puo' essere
fatto prigioniero, ecc...

Se ritrovo i miei appunti... :-)

Ciao
max

volontario cri san donato milanese
--
Maximilian Busnelli
Dip. Elettronica e Informazione
Politecnico di Milano
tel. 02.23.99.36.77
email: busn...@elet.polimi.it

Pierluigi & Marina

unread,
Jun 14, 2000, 3:00:00 AM6/14/00
to
Ciao, "Giuseppe Sonzogni" <gsonzog...@tiscalinet.it>

Il giorno Mon, 12 Jun 2000 20:59:35 +0200 hai scritto:

>Un momento:
>queste cose le so !!!!!!!!!! (GIURO!!!)

Ah! beh! Volevo ben dire...

>Chiedevo appunto come la neutralità si combacia con il fatto che esista un
>corpo militare, ausiliario di una forza armata.

Questo, purtroppo, ce lo chiediamo in tanti.

Il che non significa che noi due non si riconosca la necessita' che esista
un gruppo addestrato ed equipaggiato che sia pronto ad intervenire ovunque
in due ore.

Pierluigi & Marina

unread,
Jun 14, 2000, 3:00:00 AM6/14/00
to
Ciao, Maximilian Busnelli <busnell...@elet.polimi.it>

Il giorno Tue, 13 Jun 2000 11:29:50 +0200 hai scritto:

>la presenza del CM e' resa
>necessaria dalla applicazione delle Convenzioni in guerra, e' previsto
>che sui campi di battaglia ci vadano solo i militari

Accetto la spiegazione.
Mi devi, pero', spiegare anche perche' siamo ormai l'unico paese al modo ad
avere un CM :-)))))))))

Maximilian Busnelli

unread,
Jun 14, 2000, 3:00:00 AM6/14/00
to
Pierluigi & Marina ha scritto:

> Accetto la spiegazione.

spero non sia una vaccata, pero'...

> Mi devi, pero', spiegare anche perche' siamo ormai l'unico paese al modo ad
> avere un CM :-)))))))))

questo potrebbe dircelo qualche Istruttore DIU... :-)

ciao max

b612

unread,
Jun 15, 2000, 3:00:00 AM6/15/00
to

Giuseppe Sonzogni <gsonzog...@tiscalinet.it> wrote in message
8i0gpr$efu$1...@pegasus.tiscalinet.it...
> -- ) In guerra per quel che ne so la cri militare DEVE difendere i feriti
> -- ) dall'esercito nemico
>
> -- La Croce Rossa non ha nemici, essendo per sua natura Neutrale.
> -- Il fatto stesso di considerare nemico un esercito è un errore.
>
> Scusate ma vorrei chiedere delucidazioni su questo punto a chi può
> aiutarmi..
> siamo d'accordo che la CR è neutrale e senza nemici (MAGARI !!).. ma come
è
> possibile far convivere questa posizione con l'avere un corpo (quello
> militare) che per statuto è ausiliario delle forze armate Italiane ?
> Cioè mi spiego meglio:
> se il corpo militare CRI è, per statuto, ausiliario delle forze armate

> Italiane ne dovrà condividere i nemici e gli amici oppure nello statuto
> viene detto qualcosa in proposito, magari del tipo : limiti
dell'auliarietà,
> eccetera ?
>
> Grazie

>
> --
> Giuseppe Sonzogni
> Monitore C.R.I.
> Treviglio (Bg)
Sorry, scusate se mi intrometto, forse è il caso che qualcuno ripassi le
CdG, non solo la CR ma tutte le F.A. che portano il bracciale di neutralità,
sono (scusate la ripetizione) NEUTRALI e sono tenuti a soccorrere i feriti
in maniera indipendente dal colore della divisa che si indossa. Questo
sempre e comunque. La parte avversaria, se aderisce alle CdG, è tenuta al
rispetto della neutralità. Ci sono poi delle particolari condizioni (ad
esempio di cattura) che sarebbe troppo lungo spiegare in un NG. Quanto alle
armi, sono previste dalle CdG, "armamento leggero per la difesa propria e
dei feriti". E' una bella utopia sperare che in un conflitto, in particolar
modo quelli recenti, vi siano solo eserciti regolari che rispettano le
regole, e scusate, davanti ad un matto armato di mitra non credo che nessuno
voglia fare il martire. Scusate la lunghezza solo altre due precisazioni. La
CRI in quanto ausiliaria delle FF.AA. (in caso di mobilitazione) puo
attestarsi solo nele retrovie (e questo mette un buon margine di sicurezza).
Anche se disarmati i militari CRI sono stati fatti oggetto di un tiro al
bersaglio durante la guerra in Kossovo, portavano aiuti umanitari con i
colori delle Nazioni Unite e la croce rossa ben visibile. Queste cose non
compaiono sui giornali, ma sarei contento se ogni tanto qualcuno pensasse
che i militari Cr non sono dei guerrafondai. Thank's Max

Gaetano

unread,
Jun 15, 2000, 3:00:00 AM6/15/00
to
Non combattente ok, ma difendente si giusto?

--
Togli la parola " pocarobacciaperfavore " dal mio indirizzo e-mail se
vuoi
rispondermi in privato (risposta al mittente)!

Per chi non lo sapesse serve a non essere riempito di pubblicità e spam
e vi consiglio caldamente di fare così anche voi!


Maximilian Busnelli <busnell...@elet.polimi.it> wrote in message
3945FF0E...@elet.polimi.it...


> Ciao,
> da quello che ricordo del corso informativo per Asp. Ufficiali CRI

> (ebbene si! sono un Ufficiale del CM) la presenza del CM e' resa


> necessaria dalla applicazione delle Convenzioni in guerra, e' previsto

Gaetano

unread,
Jun 15, 2000, 3:00:00 AM6/15/00
to
Dubbio: la convenzione dice che solo i militari possono andare in posti
di guerra? Ma i VDS che sono andati in Kossovo? Mica erano militari cri!

Giuseppe Sonzogni

unread,
Jun 16, 2000, 3:00:00 AM6/16/00
to
ma sarei contento se ogni tanto qualcuno pensasse
> che i militari Cr non sono dei guerrafondai. Thank's Max

Guarda che nessuno mi sembra abbia detto questo, anzi...
Si parla solo del ruolo di un corpo militare nell'ambito della CRI, ponendo
la questione non intendevo certo dire che i militari CRI facciano la guerra,
so benissimo quali sono i loro compiti.
D'altra parte non sono un esperto di DIU ed è per questo che chiedo
informazioni :
l'articolo 1 della convenzione di Ginevra del 1864 dice infatti :
"...la neutralità decadrà se le suddette ambulanze o i suddetti ospedali
saranno gestiti da una forza militare"
Vedi che già questo pone un problema : se la Croce Rossa Italiana è
ausiliaria delle FFAA è da considerarsi forza militare ?
Ripeto : non sono un esperto: semplicemente leggo le convenzioni e mi pongo
dei problemi...

D'altra parte l'Art 22 della convenzione del 22//49 dice

Art. 22.
Non saranno considerate come condizioni idonee a privare una formazione od
uno stabilimento sanitario della protezione stabilita all'art. 19:
1) il fatto che il personale della formazione o dello stabilimento sia
armato e usi delle armi per la difesa propria o per quella dei suoi feriti e
dei suoi malati;
2) il fatto che, in mancanza di infermieri armati, la formazione o lo
stabilimento siano protetti da un picchetto, da sentinelle o da una scorta;
3) il fatto che nella formazione o nello stabilimento si trovino armi
portatili e munizioni ritirate ai feriti e ai malati, non ancora consegnate
al sevizio competente;
4) il fatto che personale o materiale del servizio veterinario si trovino
nella formazione o nello stabilimento senza che ne siano parte integrante;
5) il fatto che l'attività umanitaria delle formazioni e degli stabilimenti
sanitari o del loro personale sia estesa a feriti o malati civili.

Quindi, leggendo anche l'articolo 23 sembra che i militari siano considerati
neutrali solo nel momento in cui stanno svolgendo l'azione di soccorso, non
sempre..

Io sono convinto che i militari CRI non siano assolutamente guerrafondai
(ripeto) ma che, a causa del loro status militare siano inutilmente messi in
pericolo.

Ciao

Maximilian Busnelli

unread,
Jun 16, 2000, 3:00:00 AM6/16/00
to
Gaetano ha scritto:


> Non combattente ok, ma difendente si giusto?

Se non ricordo male, certo che se qualche ns. collega Istruttore DIU mi
aiutasse... :-) , il personale sanitario viene diviso in due parti:
quello non combattente e quello combattente.
I primi sono ad esempio i militari CRI, che portano le armi per difesa
personale, dei feriti e delle installazioni, ma fanno solo e sempre
assistenza ai feriti e malati, gli altri sono i militari assegnati alla
sanita' militare e che quindi, in caso di bisogno, possono essere
mandati anche a combattere contro il nemico.

Mi ricordo cosi, sono passati un po' di anni e il trasloco recente mi ha
scombussolato tutta la roba della CRI... ma la ricerca continua :-)))

Maximilian Busnelli

unread,
Jun 16, 2000, 3:00:00 AM6/16/00
to
Gaetano ha scritto:


> Dubbio: la convenzione dice che solo i militari possono andare in posti
> di guerra? Ma i VDS che sono andati in Kossovo? Mica erano militari cri!

No, ma in Kosovo non c'era una guerra "convenzionale" ossia con due
Stati che si fronteggiano ma con fazioni formate da diverse etnie ma
facenti parte dello stesso Stato... probabilmente l'impiego dei vds e'
stato consentito per quello...

Ciao
max

Gaetano

unread,
Jun 16, 2000, 3:00:00 AM6/16/00
to
Nazioni unite? Ma sulle maniche non c'è lo stemmino ITALIA con il
tricolore? Impossibile scambiare la cri ITALIANA con la NATO. Dovrebbero
capirlo che la NATO è solo il contesto internazionale che ti unisce no?

--
Togli la parola " pocarobacciaperfavore " dal mio indirizzo e-mail se vuoi
rispondermi in privato (risposta al mittente)!

Per chi non lo sapesse serve a non essere riempito di pubblicità e spam
e vi consiglio caldamente di fare così anche voi!


b612 <jo...@deere.ru> wrote in message 8ibc39$f6r$1...@pegasus.tiscalinet.it...


> Sorry, scusate se mi intrometto, forse è il caso che qualcuno ripassi le
> CdG, non solo la CR ma tutte le F.A. che portano il bracciale di
neutralità,
> sono (scusate la ripetizione) NEUTRALI e sono tenuti a soccorrere i
feriti
> in maniera indipendente dal colore della divisa che si indossa. Questo
> sempre e comunque. La parte avversaria, se aderisce alle CdG, è tenuta al
> rispetto della neutralità. Ci sono poi delle particolari condizioni (ad
> esempio di cattura) che sarebbe troppo lungo spiegare in un NG. Quanto
alle
> armi, sono previste dalle CdG, "armamento leggero per la difesa propria e
> dei feriti". E' una bella utopia sperare che in un conflitto, in
particolar
> modo quelli recenti, vi siano solo eserciti regolari che rispettano le
> regole, e scusate, davanti ad un matto armato di mitra non credo che
nessuno
> voglia fare il martire. Scusate la lunghezza solo altre due precisazioni.
La
> CRI in quanto ausiliaria delle FF.AA. (in caso di mobilitazione) puo
> attestarsi solo nele retrovie (e questo mette un buon margine di
sicurezza).
> Anche se disarmati i militari CRI sono stati fatti oggetto di un tiro al
> bersaglio durante la guerra in Kossovo, portavano aiuti umanitari con i
> colori delle Nazioni Unite e la croce rossa ben visibile. Queste cose non

> compaiono sui giornali, ma sarei contento se ogni tanto qualcuno pensasse

Gaetano

unread,
Jun 16, 2000, 3:00:00 AM6/16/00
to
Aggiungo: L'IRAQ ha ottimi rapporti commerciali ed umani con l'Italia anche
se questa tramite NATO è alleata con l'America che gli è nemica, quindi se
l'Iraq è capace di fare la distinzione perché il
Kossovo non dovrebbe saper fare altrettanto? ;-)

Gian Domenico Roatto

unread,
Jun 17, 2000, 3:00:00 AM6/17/00
to

"Maximilian Busnelli" <max.bu...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:394A5150...@libero.it...

Mi pare che invece i nostri VdS siano rimasti solo nei campi in Albania,
perché appunto il Kossovo era zona di guerra!


--
Gian Domenico Roatto
VdS Roma nord
vdsro...@hotmail.com
http://web.tiscalinet.it/vdsromanord

Gian Domenico Roatto

unread,
Jun 17, 2000, 3:00:00 AM6/17/00
to

"Maximilian Busnelli" <max.bu...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:394A50C7...@libero.it...

Il discorso che il CM abbia una sua valenza in caso di conflitto non
comincia ad essere superato dalle ultime convenzioni che legittimano i
corpi......... mm..... partigiani? non mi viene il termine giusto!

In quanto i soli "combattenti" ad essere riconosciuti fino a prima erano
solo le forze armate <ufficiali>

b612

unread,
Jun 18, 2000, 3:00:00 AM6/18/00
to
Questa polemica si è ripetuta dozzine di volte (sic). I colori delle Nazioni
Unite sono semplicemente bianchi...nella fattispecie la colonna aveva dei
mezzi dipinti di bianco con l'emblema bene in vista...scusami forse hai
ragione ma non capisco bene cosa "c'azzecchi" l'IRAQ, la NATO e tutto il
resto. Personalmente resto convinto che una struttura come quella del CM
permetta diversi tipi di intervento purtroppo non sempre delegabili ai
volontari (e qui saranno fulmini)..scusa Gaetà ma francamente sono un pò
stanco della solita diatriba tra componenti, forse hai diverse ragioni,
forse qualche ragione sta anche da questa parte...chi lo sà...stupido io che
ogni tanto provo a difendere (non giustificare) l'operato del CM...
ciao Max
Gaetano <lager57pocarob...@hotmail.com> wrote in message
8ifud1$2un$3...@pegasus.tiscalinet.it...

Roberto MAGRI

unread,
Jun 19, 2000, 3:00:00 AM6/19/00
to
) La questione delle armi deve essere in discussione anche all'interno della
) CRI, visto che il gruppo del corpo militare che ha sfilato il 4 giugno ha
) fatto le prove per un mese con marciando con i moschetti, per poi sentirsi
) dire pochi giorni prima della sfilata che un ordine dall'alto decideva di
) farli sfilare senza.
) La cosa mi è stata riferita da VdS che hanno fatto le prove insieme a loro.

) Gian Domenico Roatto

) IMO
 
Credo che questo fatto è da attribuirsi ad una precisa scelta politica dell'Associazione.
Pure essendo perfettamente legittimo per il Corpo Militare CRI portare le insegne militari e le armi, si è ritenuto opportuno per questioni di buon gusto (?), e per evitare inutili polemiche all'interno e all'esterno, non fare portare al personale militare le armi.
 
E'  un po' come nei V.d.S., dove una circolare regionale di alcuni anni fa (1993), consigliava di non utilizzare i distintivi di Ispettore e D.T., per evitare di dare un'immagine troppo "gerarchizzata" (per non dire altro) dei Volontari.
E sappiamo tutti che tali distintivi sono inseriti nel RN-VDS, come molte altre cose.
 
E' una delle classiche incongruenze italiane: si fanno leggi e regolamenti, spesso molto funzionali e ben congegnati, ma si e sempre carenti, per un motivo o per l'altro, nella loro applicazione.
 
Saluti a tutti
 
Roberto Magri
CRI-Treviglio
 

Roberto MAGRI

unread,
Jun 19, 2000, 3:00:00 AM6/19/00
to
-- ) In guerra per quel che ne so la cri militare DEVE difendere i feriti
-- ) dall'esercito nemico

-- La Croce Rossa non ha nemici, essendo per sua natura Neutrale.
-- Il fatto stesso di considerare nemico un esercito è un errore.

) Scusate ma vorrei chiedere delucidazioni su questo punto a chi può
) aiutarmi..
) siamo d'accordo che la CR è neutrale e senza nemici (MAGARI !!).. ma come è
) possibile far convivere questa posizione con l'avere un corpo (quello
) militare) che per statuto è ausiliario delle forze armate Italiane ?
) Cioè mi spiego meglio:
) se il corpo militare CRI è, per statuto, ausiliario delle forze armate
) Italiane ne dovrà condividere i nemici e gli amici oppure nello statuto
) viene detto qualcosa in proposito, magari del tipo : limiti dell'auliarietà,
) eccetera ?

) Grazie

) --
) Giuseppe Sonzogni
) Monitore C.R.I.
)
Treviglio (Bg)
 
E proprio quest ala differenza:
 
Ad il personale CRI e quello della sanità militare hanno, per mezzo dell'emblema della Croce Rossa, che antrambi hanno diritto ad usare, una protezione speciale sul campo di battaglia.
 
Dovere della CRI è però di soccorrere i feriti di entrambi gli schieramenti.
 
Una delle differenze, ad esempio, stabilita dalle Convenzioni di Ginevra, è che se viene fatto prigioniero personale della sanità militare, la potenza detentrice (volgarmente detta "invasore")può avvalersi di questo personale personale, facendogli conservare la qualifica, con ovvie limitazioni.
 
Il personale CRI militare, avrebbe obblighi analoghi, ma finito il suo compito presso tale esercito, si deve disporne il rientro in patria, poiché detto personale è protetto dallle convenzioni.
 
Non dimenticare quella che è stata l'origine della Croce Rossa, e l'impronta di Dufour, che è stato tra i suoi fondatori, che era oltretutto generale dell'esercito svizzero.
Il compito di disimpegnare il servizio dei feriti di guerra, in appoggio ai servizi sanitari degli eserciti, ne ha dato un'impronta più omogenea possibile a questo ruolo. Da quì l'organizzazione militare che ha mantenuto fino all'inizio degli anni settanta.
 
La Creu Vermelha Portuguesa, è ancora organizzata in questo modo, e se vedi l'emblema araldico , utilizza una croce rossa, con sotto due spade incrociate, e sopra un elmo piumato, ad indicarne il ruolo prevalentemente militare in quel Paese.
 
Ciao e complimenti in ritardo per l'esercitazione di p.c.
 
Roberto Magri



Gaetano

unread,
Jun 19, 2000, 3:00:00 AM6/19/00
to
Beh, mi riferivo alla domanda se ci fosse pericolo di scambiare la cri per
la nato e secondo me invece la differenza è molto evidente ;-)

--
Per chi non sopporta lo spam:
http://collinelli.virtualave.net/antispam/as0090.htm
Preciso che non è mio però è molto utile!


b612 <jo...@deere.ru> wrote in message 8ij6ou$6r4$1...@pegasus.tiscalinet.it...

Roberto MAGRI

unread,
Jun 20, 2000, 3:00:00 AM6/20/00
to
Maximilian Busnelli" <max.bu...@libero.it> ha scritto nel messaggio


Il discorso che il CM abbia una sua valenza in caso di conflitto non
comincia ad essere superato dalle ultime convenzioni che legittimano i
corpi......... mm..... partigiani?  non mi viene  il termine giusto!

In quanto i soli "combattenti" ad essere riconosciuti fino a prima erano
solo le forze armate <ufficiali>


--
Gian Domenico Roatto
VdS Roma nord
vdsro...@hotmail.com
http://web.tiscalinet.it/vdsromanord
 
 
Le convenzioni, riconoscono l'esistenza dei "legittimi combattenti", ovvero cittadini che possono essere considerati quasi come dei militari, a patto che rispettino alcune condizioni:
 
- Portare una divisa che li contraddistingua, o un emblema o distintivo che li identifichi
- Portare apertamente le armi
- Avere un capo a cui devono rispondere
- Avere una gerarchia interna
- Rispettare gli usi e le regole della guerra
- Rispettare le Convenzioni di Ginevra
 
In pratica, viene riconosciuta la figura del cittadino che porta le armi per combattere un eventuale invasore, a patto che si comporti con lealtà.
 
Il partigiano che colpisce, introducendosi dietro le linee avversarie portando una divisa rubata al nemico, uccidendo a tradimento e mettendo bombe in modo indiscriminato, magari colpendo anche inermi civili, non aveva ne prima ne ora, alcun diritto, e da un punto di vista legale mi sembra giusto. Quello che invece le vicende storiche ci hanno insegnato è cosa diversa, e non so bene fino a che punto le regole previste dalle convenzioni siano applicabili.
 
Comunque da questo punto di vista la componente militare CRI non è superata, ma invece è una struttura stranamente moderna per la sua età.
 
 
Ciao
 
Roberto Magri
CRI-Treviglio
 
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