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domanda su laccio emostatico

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mmmmmm

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to
ecco un'altra delle domande "storiche" destinate a pareri decisamente
contrastanti:

consigliate (o usate) il laccio emostatico a valle per un'emorragia venosa
????

anticipo che il mio parere e negativo
a voi la palla

maurizio boschiroli
vds - monitore cri
treviglio (bg)


Davide Colombo

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to

"mmmmmm" <maur...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8jas6h$knr$1...@nslave2.tin.it...

L'uso del laccio emostatico secondo lo standard formativo 118 Piemonte è
indicato come ultima risorsa qual'ora siano insufficienti le metodiche
nell'ordine:
1. Medicazione compressiva
2. Sollevamento dell'arto
3. Compressione a distanza
Le suddette manovre valgono sia per l'e emorragie venose che arteriose, e
(per esperienza) posso dirti che una buona medicazione compressiva e'
sufficiente per qualsiasi emorragia venosa degli arti
Premetto che si deve utilizzare, sempre se serve, quello che e' definito
come laccio emostatico arterioso, con determinate caratteristiche che non ti
stò adesso ad enumerare, ma comunque sempre e solo A MONTE DELLA FERITA.
per ulteriori informazioni puoi/potete contattarmi dav...@libero.it
Ciao
Davide Colombo
V.Isp.V.d.S.
C.R.I. VERCELLI


maurop

unread,
Jun 28, 2000, 3:00:00 AM6/28/00
to
No, secondo m il laccio non serve.
Io credo che una buona compressione sia più che sufficiente.
La vene al contrario delle arterie, hanno la tendenza a collabire.
Ciao Mauro


--
Posted from gm4.www.gem.it [195.103.86.14]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

mmmmmm

unread,
Jun 28, 2000, 3:00:00 AM6/28/00
to
> L'uso del laccio emostatico secondo lo standard formativo 118 Piemonte è
> indicato come ultima risorsa qual'ora siano insufficienti le metodiche
> nell'ordine: ..........................................

conosco e concordo, ma la domanda "sottile" non era sul quando ma sul dove e
perchè

> stò adesso ad enumerare, ma comunque sempre e solo A MONTE DELLA FERITA.

qui sta il punto focale:
c'è una scuola di pensiero che dice " a monte per emorragie arteriose, a
valle per emorragie venose": è questo tipo di proposta che io voglio
verificare con il NG
anche perchè non vorrei che gli "istruttori degli istruttori" esponessero
protocolli diversi a seconda della localizzazione geografica (ma ne sono
quasi sicuro)

e agli esami, quando un candidato mi risponde secondo questa scuola di
pensiero, che faccio???? (anche perchè sicuramente una nozione di questo
tipo gli è stata impartita dall'alto)

Come ho detto, io sono per il laccio solo a monte e non per le venose, però
mi interessa conoscere le idee di altri (meglio se suffragate)

ciao

Gaetano

unread,
Jun 28, 2000, 3:00:00 AM6/28/00
to
Sono daccordo anche io con Davide

--
Per chi non sopporta lo spam:
http://collinelli.virtualave.net/antispam/as0090.htm
Preciso che non è mio però è molto utile!


Davide Colombo <dav...@libero.it> wrote in message
xZ665.300481$VM3.2...@news.infostrada.it...


>
> "mmmmmm" <maur...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:8jas6h$knr$1...@nslave2.tin.it...
> > ecco un'altra delle domande "storiche" destinate a pareri decisamente
> > contrastanti:
> >
> > consigliate (o usate) il laccio emostatico a valle per un'emorragia venosa
> > ????
> >
> > anticipo che il mio parere e negativo
> > a voi la palla
> >

> > maurizio boschiroli
> > vds - monitore cri
> > treviglio (bg)
>

> L'uso del laccio emostatico secondo lo standard formativo 118 Piemonte è
> indicato come ultima risorsa qual'ora siano insufficienti le metodiche
> nell'ordine:

> 1. Medicazione compressiva
> 2. Sollevamento dell'arto
> 3. Compressione a distanza
> Le suddette manovre valgono sia per l'e emorragie venose che arteriose, e
> (per esperienza) posso dirti che una buona medicazione compressiva e'
> sufficiente per qualsiasi emorragia venosa degli arti
> Premetto che si deve utilizzare, sempre se serve, quello che e' definito
> come laccio emostatico arterioso, con determinate caratteristiche che non ti

> stò adesso ad enumerare, ma comunque sempre e solo A MONTE DELLA FERITA.

Gseeta

unread,
Jun 29, 2000, 3:00:00 AM6/29/00
to

"mmmmmm" <maur...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8jas6h$knr$1...@nslave2.tin.it...
> ecco un'altra delle domande "storiche" destinate a pareri decisamente
> contrastanti:
>
> consigliate (o usate) il laccio emostatico a valle per un'emorragia venosa
> ????
>
http://www.iride.it/silvia/PRIMOS/ps6g.htm

Un sanguinamento che si riesce a controllare mediante compressione diretta
della ferita con garze , č poco probabile che sia grave. La compressione
forte,mantenuta per alcuni minuti da tempo al sangue di coagulare, dopodiché
tolta la compressione il sanguinamento č esiguo o č cessato del tutto. Se il
sanguinamento riprende abbondante la manovra puň essere ripetuta e la
compressione stabilizzata mediante una fasciatura stretta con una benda :
applicate sulla ferita un tampone fatto con alcune garze sterili ripiegate
piů volte o con una benda arrotolata (cosě com'č dalla fabbrica) in modo da
coprire la ferita e poca cute intorno; poi fasciate stretto (il minimo
indispensabile) in modo da comprendere il tampone nella fasciatura. Il
ferito potrŕ ora essere trasportato in un pronto soccorso medico, senza
drammi, dal momento che l'emorragia č controllata.
Il sanguinamento grave, cioč proveniente da vasi soprattutto arteriosi di
medio e grosso calibro, č nel complesso un'evenienza rara. Tuttavia bisogna
essere preparati a riconoscerlo ed affrontarla. Si manifesta con emorragia
copiosa, talvolta pulsante, che la pressione sulla ferita non riesce ad
arrestare, un po' come cercare di chiudere una bolla d'acqua.
Quando le cose stanno cosě bisogna, senza omettere la compressione locale,
andare a comprimere il vaso arterioso principale che rifornisce quel
territorio. Ciň si puň fare con le semplici mani se si conosce il decorso
dei vasi agli arti e i punti in cui questi si possono comprimere sull'osso
sottostante, oppure con un laccio emostatico teso, girato due volte intorno
all'arto annodato. Tenete presente che l'arresto della circolazione
determinato dal laccio puň provocare danni seri ai tessuti; il laccio va
quindi integrato dalla compressione della ferita, stretto il minimo
indispensabile e allentato temporaneamente ogni 10-20 minuti. In mancanza
del laccio emostatico, che č di gomma, si puň usare una fascia,
preferibilmente larga.
Un buon sistema, se disponibile, e l'uso di un manicotto per misurare la
pressione, gonfiato a piů di 200 mm di mercurio. In queste situazioni non ci
si deve attendere di riuscire a dominare completamente l'emorragia e il
ferito deve essere trasportato velocemente in un pronto soccorso medico: qui
veramente contano anche i minuti. Un'emorragia acuta, come questa, č
usualmente ben tollerata fino a perdite di mezzo litro nell'adulto, ed una
perdita superiore al litro e mezzo mette in serio pericolo la vita.
Il paziente deve esser tenuto disteso, col capo piů basso dei piedi.

--
gse...@tin.it
* navigatrice cosmica
*volontaria C.R.I.

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