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frequenze CRI

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Carlo Cavazzoni

unread,
Apr 12, 1999, 3:00:00 AM4/12/99
to
Ruggero,
ti sembra il caso di stare a pubblicizzare le frequenze in oggetto con la
confusione che aleggia già in tali canali.
Se la tua è un'esigenza operativa ti prego di rivolgerti al Comitato di
Milano Sig. Boldrin utn...@tin.it od a Moncalieri TO Sig. Gonella
cri...@tin.it .
Saluti

--
CARLO CAVAZZONI
*********************
Croce Rossa Italiana
Volontari del Soccorso
Delegato Tecnico Regionale Radiocomunicazioni Emilia R.
E-mail: cav...@tin.it
http://www.cri.it
Tel. & Fax +39 059 531315
Casella Postale n°10 - 41050 Montale Rangone (MO)

Ruggero

unread,
Apr 12, 1999, 3:00:00 AM4/12/99
to
Beh non è che sono frequenze segrete ..... (tra l'altro mi sono state
date da radioamatori extra-CRI) e quindi sono ben note ... come molte
altre ben più riservate.

In ogni caso ti ringrazio e rigiro il msg a chi mi hai suggerito.


Ruggero

On Mon, 12 Apr 1999 14:34:39 +0200, "Carlo Cavazzoni" <cav...@tin.it>
wrote:

Antonio Oliveri

unread,
Apr 12, 1999, 3:00:00 AM4/12/99
to

Ruggero ha scritto nel messaggio <3712216f...@news.tin.it>...

>Beh non è che sono frequenze segrete ..... (tra l'altro mi sono state
>date da radioamatori extra-CRI) e quindi sono ben note ... come molte
>altre ben più riservate.
>
>In ogni caso ti ringrazio e rigiro il msg a chi mi hai suggerito.
>
>
>Ruggero


Ciao Ruggero,

le frequenze non sono segrete... ma non sono neppure pubbliche! Il fatto che
tu le abbia avute da "radioamatori extra-CRI" implica comunque che questi
radioamatori, pur se regolarmente licenziati e patentati, abbiano fatto
delle escursioni (illegali) al di fuori delle bande loro assegnate...
sappiamo tutti perfettamente che le frequenze CRI ed altre similari,
*altrettanto* e non *più* riservate delle nostre, sono conosciute da
chiunque abbia almeno un ricevitore od uno scanner, ma se non altro non
diamole in pasto anche a quei pochi che ancora non le sanno :-). Se ci fai
caso, anche nel manuale - vademecum dei VdS, i valori di frequenze e toni
sub-audio sono stati saggiamente sostituiti con degli "omissis"...

Ciao a te ed a tutto il NG

--------------------------------------------
Antonio Oliveri
D.T.R. Radiocomunicazioni
Comitato Regionale CRI Liguria
aoli...@tin.it
http://www.criliguria.org (in costruzione)

Nicola Gualteroni

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to
Antonio Oliveri wrote:

> le frequenze non sono segrete... ma non sono neppure pubbliche! Il fatto che
> tu le abbia avute da "radioamatori extra-CRI" implica comunque che questi
> radioamatori, pur se regolarmente licenziati e patentati, abbiano fatto
> delle escursioni (illegali) al di fuori delle bande loro assegnate...
> sappiamo tutti perfettamente che le frequenze CRI ed altre similari,
> *altrettanto* e non *più* riservate delle nostre, sono conosciute da
> chiunque abbia almeno un ricevitore od uno scanner, ma se non altro non
> diamole in pasto anche a quei pochi che ancora non le sanno :-). Se ci fai
> caso, anche nel manuale - vademecum dei VdS, i valori di frequenze e toni
> sub-audio sono stati saggiamente sostituiti con degli "omissis"...

Hai ragione su tutto tranne che su una questione puramente pratica...

Se ci pensi bene gli unici pochi che non sanno sono quelli che non hanno
alcuna apparecchiatura/interesse nel settore... e che quindi gli unici
che non dovrebbero sapere sono quelli che sanno!

In ogni caso va considerato che a seconda della banda in uso
(vhf/uhf/...) il passo di canalizzazione e il duplex shift sono standard
e ben noti, che i toni sub-audio non sono piu' di una trentina e che
qualunque radio amatoriale o civile supporta tutti quei toni... sai
quanto ci metti a trovare quello giusto per tentativi??
Questo per dire che, secondo me, il preoccuparsi di non divulgare queste
informazioni e' una fatica praticamente inutile!

L'unica cosa che forse ci salva e' l'uso delle selettive che sono un
filo diverse da quelle comunemente utilizzate dalle radio civili comuni.

Comunque sono dell'idea che tutto cio' che gira nell'etere dovrebbe
essere pubblico! Che diamine le onde radio esistono in natura come
possono essere considerate di qualcuno?
Come se mi considerassi il padrone dei gatti e tu per averne uno dovessi
pagarmi il canone a seconda di quanti gatti hai! Assurdo!

/\/ic
Socc. Vol. - VdS CRI Bergamo

Antonio Oliveri

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to
Nicola Gualteroni ha scritto nel messaggio
<37130C14...@digisoft.it>...

>Hai ragione su tutto tranne che su una questione puramente pratica...
>
>Se ci pensi bene gli unici pochi che non sanno sono quelli che non hanno
>alcuna apparecchiatura/interesse nel settore... e che quindi gli unici
>che non dovrebbero sapere sono quelli che sanno!
>
>In ogni caso va considerato che a seconda della banda in uso
>(vhf/uhf/...) il passo di canalizzazione e il duplex shift sono standard
>e ben noti, che i toni sub-audio non sono piu' di una trentina e che
>qualunque radio amatoriale o civile supporta tutti quei toni... sai
>quanto ci metti a trovare quello giusto per tentativi??

>Questo per dire che, secondo me, il preoccuparsi di non divulgare queste
>informazioni e' una fatica praticamente inutile!
>

*Nella pratica* hai sicuramente ragione, ma tutto ciò non giustifica
sicuramente lo sbandierare le *nostre* frequenze - dico nostre perchè le
paghiamo, ed anche molto care (le ultime, vecchie, stime che avevo visto
erano intorno al miliardo annuo) - in modo che tutti siano liberi di
ascoltarle ed eventualmente di occuparle abusivamente... tanto gliele
abbiamo dette noi!
So benissimo che con un qualsiasi palmare radioamatoriale è possibile dopo
un certo numero di tentativi trovare le nostre frequenze (ed altre...), ma
questa resta pur sempre un'azione *illegale* e non dovremmo certo essere
noi, come CRI, ad incoraggiarla divulgando pubblicamente i nostri dati.

>L'unica cosa che forse ci salva e' l'uso delle selettive che sono un
>filo diverse da quelle comunemente utilizzate dalle radio civili comuni.

>Comunque sono dell'idea che tutto cio' che gira nell'etere dovrebbe
>essere pubblico! Che diamine le onde radio esistono in natura come
>possono essere considerate di qualcuno?


A mio avviso proprio per "pretendere" di avere l'esclusiva di una o più
frequenze radio, e per questo devono esserci per forza delle regole e chi
le faccia rispettare... ti immagini se chiunque potesse avere accesso
liberamente a tutte le frequenze cosa succederebbe? Mai stato in CB? E nelle
bande BC/FM e TV (almeno fino a qualche anno fa, quando *chiunque* poteva
accendersi il suo bel TX da 5 Kilowatt?
Sicuramente sarebbe molto bello se almeno come CRI non dovessimo pagare la
concessione al Ministero delle Comunicazioni ma... non è così, quindi
teniamoci per noi le frequenze!

>Come se mi considerassi il padrone dei gatti e tu per averne uno dovessi
>pagarmi il canone a seconda di quanti gatti hai! Assurdo!
>

:-))) ... la casa è mia, l'ho già pagata (cara), perchè devo pagare
l'ICI?... ...perchè la CRI deve pagare l'IVA su tutto, o quasi, e l'ultima
delle PP.AA. (con tutto il rispetto per le PP.AA.) invece non la paga?... il
discorso è lo stesso e qui rischiamo di finire nei soliti, italiani, mugugni
(giusti, ma pur sempre sterili).

>/\/ic
>Socc. Vol. - VdS CRI Bergamo

Ciao a te ed a tutto il NG :-))
----------------------------------------------------------------------------
---
Antonio Oliveri - D.T.R. Radiocomunicazioni
Comitato Regionale CRI Liguria
aoliveri(a)tin.it http://www.criliguria.org (in costruzione)
Trans European Trunked Radio http://www.tetramou.com/


Fabio Di Lenardo

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to
>

Come se non avessimo già abbastanza problemi con disturbi e "fastidi" vari...
vabè! :)

Fabio DI LENARDO


--
Posted from [195.103.8.10]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org

Fabrizio Accatino

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to
Antonio Oliveri ha scritto:

>
> ...perchè la CRI deve pagare l'IVA su tutto, o quasi, e l'ultima
> delle PP.AA. (con tutto il rispetto per le PP.AA.) invece non la paga?

Mi chiarisci questo punto? E' la prima volta che lo sento....


saluti

---------------------------------------------
Fabrizio Accatino
V.d.S. CRI Moncalieri (TO)
Web: http://www.cclinf.polito.it/~fhtino
EMail: fht...@cclinf.polito.it
---------------------------------------------

Antonio Oliveri

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to

Fabrizio Accatino ha scritto nel messaggio
<3713738B...@cclinf.polito.it>...

Antonio Oliveri ha scritto:
>
> ...perchè la CRI deve pagare l'IVA su tutto, o quasi, e l'ultima
> delle PP.AA. (con tutto il rispetto per le PP.AA.) invece non la paga?

Mi chiarisci questo punto? E' la prima volta che lo sento....

La CRI, per lo Stato, non è considerata ONLUS [nè associazione di
volontariato :-(( ], quindi paga completamente l'IVA senza possibilità di
scaricarla, mentre le PP.AA. (le *vere* PP.AA., non quelle private s.r.l.)
sono considerate ONLUS e quindi non soggette al pagamento (o alla scarico
completo) dell'IVA. Tieni presente che questo non è il mio campo e quindi
posso aver commesso qualche imprecisione (ovvero scritto qualche ca....ta),
ma il succo del discorso è questo.


Se la cosa interessa, e se in effetti ho scritto cose non giuste, gradirei
l'intervento di qualcuno più ferrato di me (ci vuole poco...) in materia per
ulteriori spiegazioni.

Ciao a te ed a tutto il NG

---------------------------------------------------------------------------

Giorgi Piergiorgio

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to

Fabrizio Accatino ha scritto nel messaggio
<3713738B...@cclinf.polito.it>...
Antonio Oliveri ha scritto:
>
> ...perchè la CRI deve pagare l'IVA su tutto, o quasi, e l'ultima
> delle PP.AA. (con tutto il rispetto per le PP.AA.) invece non la paga?

Mi chiarisci questo punto? E' la prima volta che lo sento....


Stiamo calmi! :-)
La CRI, come tutte le ONLUSS (spero di non essermi dimenticato qualche
lettera) opera in ALCUNI casi in regime di nesenzione IVA.
Se acquisti un'ambulanza non l'IVA non la paghi.
Per altri beni invece la paghi, ma viene "scaricata dal Comitato Centrale
(la partita IVA e' unica per tutta l'italia, ed e' intestata alla CRI di
Roma).

ciao
Giorgi Piergiorgio
crme...@tin.it


Nicola Gualteroni

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to
Antonio Oliveri wrote:

> *Nella pratica* hai sicuramente ragione, ma tutto ciò non giustifica
> sicuramente lo sbandierare le *nostre* frequenze - dico nostre perchè le
> paghiamo, ed anche molto care (le ultime, vecchie, stime che avevo visto
> erano intorno al miliardo annuo) - in modo che tutti siano liberi di
> ascoltarle ed eventualmente di occuparle abusivamente... tanto gliele
> abbiamo dette noi!
> So benissimo che con un qualsiasi palmare radioamatoriale è possibile dopo
> un certo numero di tentativi trovare le nostre frequenze (ed altre...), ma
> questa resta pur sempre un'azione *illegale* e non dovremmo certo essere
> noi, come CRI, ad incoraggiarla divulgando pubblicamente i nostri dati.

Quello che voglio dire e' che mi sembra fatica inutile quella di andare
contro la diffusione di queste informazioni... Penso che gli sforzi
dovrebbero essere rivolti invece verso l'uso di una tecnologia tale da
consentire riservatezza e da impedire l'uso ai non autorizzati...
Scrambler/ comunicaz. digitali ecc...

> A mio avviso proprio per "pretendere" di avere l'esclusiva di una o più
> frequenze radio, e per questo devono esserci per forza delle regole e chi
> le faccia rispettare... ti immagini se chiunque potesse avere accesso
> liberamente a tutte le frequenze cosa succederebbe? Mai stato in CB? E nelle

Sono stato CB... (credo che sia un po' come la porta di ingresso) e ho
ben presente! Pero' e' il porsi di fronte al problema che non va! E'
anche giusto che sia prevista l'esclusiva ma secondo me non dovrebbe
essere a pagamento o comunque dovrebbe cambiare l'idea che sta dietro...
Secondo me tu non puoi comprare una frequenza! Al limite puoi pagare per
un 'controllore' del traffico per il servizio che ti fa ma null'altro...
in poche parole se una freq. non la sta utilizzando nessuno in quella
zona dovrebbe essere automaticamente pubblica!
E soprattutto non capisco perche', se io vds e radioamatore, ho bisogno
di soccorso, sia per me che per qualcun'altro, in un posto sperduto,
dove non c'e' possibilita' di usare un telefono, non posso chiederlo sul
canale CRI o su quello del 118 o su quello della Polizia con la mia
radio portatile! Cosa che comunque sarei disposto a fare invocando lo
stato di necessita'!
Rendiamoci almeno conto di quale fetta di campi d'applicazione utili per
tutti ci perdiamo con questo regolamento!

> bande BC/FM e TV (almeno fino a qualche anno fa, quando *chiunque* poteva
> accendersi il suo bel TX da 5 Kilowatt?

:-) :-) :-) :-)

> :-))) ... la casa è mia, l'ho già pagata (cara), perchè devo pagare
> l'ICI?... ...perchè la CRI deve pagare l'IVA su tutto, o quasi, e l'ultima
> delle PP.AA. (con tutto il rispetto per le PP.AA.) invece non la paga?... il
> discorso è lo stesso e qui rischiamo di finire nei soliti, italiani, mugugni
> (giusti, ma pur sempre sterili).

Gia! Purtroppo hai ragione!

Maximilian Busnelli

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to
Nicola Gualteroni wrote:

> E soprattutto non capisco perche', se io vds e radioamatore, ho bisogno
> di soccorso, sia per me che per qualcun'altro, in un posto sperduto,
> dove non c'e' possibilita' di usare un telefono, non posso chiederlo sul
> canale CRI

...

Ciao,
avevo visto sul sito della Rega (il Soccorso Aereo Svizzero, una delle
componenti della CRS) che loro hanno dislocato degli apparati radio in
montagna o in posti dove non ci sono telefoni che con la semplice
pressione di un tasto consentono di comnicare con la CO della Rega... un
po' come dici tu insomma.
Si sa che gli Svizzeri sono avanti... o siamo noi che siamo indietro ?
:-)

ciao
maximilian busnelli

cri san donato milanese
---
Maximilian Busnelli
Politecnico di Milano
Dip. Elettronica e Informazione
Tel. +39 02.23.99.36.77
Fax +39 02.23.99.34.11
email: busn...@elet.polimi.it

Nicola Gualteroni

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to
Maximilian Busnelli wrote:

[...]


> pressione di un tasto consentono di comnicare con la CO della Rega... un
> po' come dici tu insomma.

Gia'... Piu' o meno! Pero' sono dell'idea che a chiunque sia in possesso
di radio ricetrasmittenti debba essere concesso se non addirittura
imposto l'obbligo di lanciare una chiamata di soccorso! E quindi
indirettamente mi sembra giusto consentire che si conoscano i parametri
opportuni!

> Si sa che gli Svizzeri sono avanti... o siamo noi che siamo indietro ?
> :-)

:-)! Mah... secondo me si tratta solo di una questione di scarsa
copertura del servizio telefonico!
Comunque anche da noi qui e la, molto raramente, si trovano apparati
simili del CAI!

/\/ic
Socc.Vol. - VdS CRI Bergamo

Antonio Oliveri

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to

Nicola Gualteroni ha scritto nel messaggio
<37147DC3...@digisoft.it>...

>Quello che voglio dire e' che mi sembra fatica inutile quella di andare
>contro la diffusione di queste informazioni... Penso che gli sforzi
>dovrebbero essere rivolti invece verso l'uso di una tecnologia tale da
>consentire riservatezza e da impedire l'uso ai non autorizzati...
>Scrambler/ comunicaz. digitali ecc...
>

Uno scrambler non ti risolve comunque il problema dei "portantari"... per le
comunicazioni digitali il discorso si fa più (forse troppo) ampio: la CRI ha
in opera centinaia di ponti radio e migliaia di apparati fissi, mobili e
portatili. Pensa per un attimo cosa vorrebbe dire *buttare via tutto* per
passare ad un nuovo sistema [ad esempio il TETRA... l'URL nell'ultima riga
della firma era una provocazione :-))] quando già siamo in enormi difficoltà
per modificare gli apparati esistenti per uniformarli alle normative CE-ETSI
ed al nuovo protocollo selettivo analogico/digitale (per chi se le fosse
perse ricordo sempre le due circolari 4610 del 16/07/98 e 4695 del 31/12/98)
perchè non ci sono soldi...
Quindi io continuo a dire che le frequenze, anche se si sanno, NON si devono
divulgare. E' l'unico, anche se praticamente inutile, mezzo per difenderci
dai disturbatori.

>Sono stato CB... (credo che sia un po' come la porta di ingresso) e ho
>ben presente! Pero' e' il porsi di fronte al problema che non va! E'
>anche giusto che sia prevista l'esclusiva ma secondo me non dovrebbe
>essere a pagamento o comunque dovrebbe cambiare l'idea che sta dietro...
>Secondo me tu non puoi comprare una frequenza! Al limite puoi pagare per
>un 'controllore' del traffico per il servizio che ti fa ma null'altro...
>in poche parole se una freq. non la sta utilizzando nessuno in quella
>zona dovrebbe essere automaticamente pubblica!

>E soprattutto non capisco perche', se io vds e radioamatore, ho bisogno
>di soccorso, sia per me che per qualcun'altro, in un posto sperduto,
>dove non c'e' possibilita' di usare un telefono, non posso chiederlo sul

>canale CRI o su quello del 118 o su quello della Polizia con la mia
>radio portatile! Cosa che comunque sarei disposto a fare invocando lo
>stato di necessita'!
>Rendiamoci almeno conto di quale fetta di campi d'applicazione utili per
>tutti ci perdiamo con questo regolamento!
>

Come ti dicevo nel msg precedente sarei già contento se come CRI fosssimo
esentati dal pagamento del canone di concessione e comunque, premesso che le
leggi sono queste e siamo tenuti a rispettarle, la cosa la vediamo in due
modi completamente diversi... il nostro sistema si chiama, per definizione
PMR, *Private* Mobile Radio... come potrebbe essere pubblico?? Se tu VdS e
radioamatore ti trovi in difficoltà, il telefonino non funziona ed hai
dietro il tuo palmare 2m, usalo da radioamatore e non come PMR... chiama un
tuo collega che provvederà ad avvisare il 118 o chi per esso... è sacrosanto
che sul canale del 118 ci sia *solo* il 118, che sul canale della Polizia ci
sia *solo* la Polizia e così via... abbiamo già troppi casini così ed il
canale 9 CB nella PMR non esiste! Stato di necessità o no poi dovrai
spiegare a qualcuno (forse anche un magistrato...) in che modi ti sei
intromesso su un canale (privato) di una forza pubblica. Inoltre un
operatore in una centrale qualsiasi ben difficilmente darà ascolto via radio
ad un qualcuno che abusivamente, pur se in stato di necessità, si intromette
in un canale, magari identificandosi con nomi di pura fantasia ovvero con il
nominativo radioamatoriale (il cui significato è sconosciuto ai più), che
non solo non potrebbe utilizzare, ma non dovrebbe neppure conoscerne
l'esistenza.
Il fatto che tu possiedi un'apparecchiatura adatta ad entrare nei canali
altrui non significa che sei autorizzato a farlo... è come avere una fiamma
ossidrica e per questo poter aprire tutti i caveaux (si dice così, vero?)
delle banche della tua città :-))))) se non altro uscirebbero i soldi per il
TETRA, ma forse bisognerebbe rapinare tutte le banche della provincia di
Bergamo, non solo della città... :-))))))))))))))

Io la vedo così...
Ciao a te ed a tutto il NG :-))

P.S.: leggerò volentieri una tua eventuale replica, ma mi pare che il thread
si stia ingrandendo oltremodo... non vorrei che si creasse un
it.associazioni.cri.beghe.sulle.radio :-))), quindi se non sarò chiamato in
causa direi che la cosa può finire qui...
Ciao!
----------------------------------------------------------------------------

Fabrizio Accatino

unread,
Apr 15, 1999, 3:00:00 AM4/15/99
to
Premetto che non sono un esperto di radio, vorrei pero' dire alcune
cosette in ordine sparso...

- soccorso in zone poco accessibili, particolarmente in montagna: come
molti sanno i cellulari molto volte non funzionano (come ho
personalmente verificato). Non tutti (molto pochi penso) hanno i soldi
per un satellitare Iridium (vedi Soldini). Anni addietro il CAI aveva
proposto l'istituzione di una frequenza unica di soccorso per tutti i
monti d'Italia. Grazie a Roma non se ne e' fatto niente....

- distiunguiamo le comunzicazioni con le ambulanze in tre gruppi:
ambulanza<-->118 (quindi soccorso urgente), ambulanza<-->sede (per
comunicazioni riservate, esempio dati del paziente trasportato),
ambulanza<-->sede (per comunicazioni non riservate, tipo "abbiamo
finito, torniamo in sede").
Secondo la mia modesta opinione, perche' nei primi due casi (e nel primo
soprattutto) non affidarsi a telefonia cellulare? Se poi non c'e'
copertura cellulare si usa la "vecchia" radio.

- le frequenze cri sono riservate alla cri, come hanno spiegato persone
piu' compententi di me. Ma siamo sicuri che sia vietato ascoltarle? A me
sembra che ci sia il divieto di *trasmettere*, non di *ricevere*.


saluti

(p.s.: nessuna polemica con alcuno :-) )

Nicola Gualteroni

unread,
Apr 15, 1999, 3:00:00 AM4/15/99
to
Antonio Oliveri wrote:

> P.S.: leggerò volentieri una tua eventuale replica, ma mi pare che il thread
> si stia ingrandendo oltremodo... non vorrei che si creasse un
> it.associazioni.cri.beghe.sulle.radio :-))), quindi se non sarò chiamato in
> causa direi che la cosa può finire qui...

Giusto! Ti rispondo in e-mail...

Nicola Gualteroni

unread,
Apr 15, 1999, 3:00:00 AM4/15/99
to
Fabrizio Accatino wrote:

> - le frequenze cri sono riservate alla cri, come hanno spiegato persone
> piu' compententi di me. Ma siamo sicuri che sia vietato ascoltarle? A me
> sembra che ci sia il divieto di *trasmettere*, non di *ricevere*.

Negativo... e' vietato perfino sapere che ci sono!
Ti diro' che l'autorizzazione SWL (Short Wave Listening: Ascolto Onde
Corte) ti abilita a ricevere le freq. radioamatoriali ma se PER ERRORE
capiti su una frequenza che non e' tale allora sei tenuto al segreto
assoluto sul fatto che l'hai fatto e sulle eventuali informazioni
ricevute!

Sergio

unread,
Apr 15, 1999, 3:00:00 AM4/15/99
to
La Rega ha fatto anche di più. Grazie a una ditta di radio e con il patrocinio
del governo costruisce delle radio che lavorano su una frequenza che grazie a
ponti radio copre tutto e dico tutto il territorio della svizzera. Se qualcuno
a una emergenza comunica su questo canale con la centrale operativa della Rega.

Le radio in vendita non hanno bisogno ne di concessione ne di autorizzazione
all'uso quindi non si deve pagare nessun canone e chiunque le può comprare.

Naturalmente questo in Italia sarà impossibile finchè esistono le persone che
utilizzano le radio solo per scopi personali o per disturbare il lavoro di
altre persone.

Ciao a tutti e scusate per l'intromissione al vostro NG anche se io sono un Vds
dell'ANPAs.

Sergio B.
Corpo Volontari Presolana ANPAs Bg
Responsabile radio Protezione Civile di Clusone -Bg-
Call ID: IW2NBT


Antonio Oliveri

unread,
Apr 15, 1999, 3:00:00 AM4/15/99
to

Fabrizio Accatino ha scritto nel messaggio
<3715A153...@cclinf.polito.it>...

>- soccorso in zone poco accessibili, particolarmente in montagna: come
>molti sanno i cellulari molto volte non funzionano (come ho
>personalmente verificato). Non tutti (molto pochi penso) hanno i soldi
>per un satellitare Iridium (vedi Soldini). Anni addietro il CAI aveva
>proposto l'istituzione di una frequenza unica di soccorso per tutti i
>monti d'Italia. Grazie a Roma non se ne e' fatto niente....
>

A parte il fatto che Soldini non ha pagato nè il terminale nè, soprattutto,
le telefonate :-)))), per il resto sono d'accordo con te! Potremmo anche noi
farci sponsorizzare da TIM con scritte pubblicitarie sulle ambulanze...
magari li danno anche a noi!
:-)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

>- distiunguiamo le comunzicazioni con le ambulanze in tre gruppi:
>ambulanza<-->118 (quindi soccorso urgente), ambulanza<-->sede (per
>comunicazioni riservate, esempio dati del paziente trasportato),
>ambulanza<-->sede (per comunicazioni non riservate, tipo "abbiamo
>finito, torniamo in sede").
>Secondo la mia modesta opinione, perche' nei primi due casi (e nel primo
>soprattutto) non affidarsi a telefonia cellulare? Se poi non c'e'
>copertura cellulare si usa la "vecchia" radio.
>

In alcune zone d'Italia il servizio radio 118 viene svolto esclusivamente
via cellulare, ma in questi casi si perde il beneficio della comunicazione
circolare, indispensabile quando i corrispondenti sono più di due (classico
esempio quello delle automediche, molto attive nella mia zona); inoltre con
il telefono perdi comunque quella "immediatezza" della comunicazione tipica
della radio (spero di essermi spiegato). Sempre nella mia zona, i dati del
paziente si danno al 118 solo ed esclusivamente via telefono, per il resto
si comunica sulla rete CRI (questo per tre centrali su cinque in Liguria,
per le altre... ci stiamo attrezzando!)
Lo so che non ho risposto alla tua domanda, ma in questi casi gli accordi
CRI-118 sono "locali" e, come ben sai, i sistemi sono diversi, spesso da
centrale a centrale...

>- le frequenze cri sono riservate alla cri, come hanno spiegato persone
>piu' compententi di me. Ma siamo sicuri che sia vietato ascoltarle? A me
>sembra che ci sia il divieto di *trasmettere*, non di *ricevere*.
>

Su questo ti ha già risposto, molto correttamente, Nicola in un suo msg
precedente.


>
> saluti
>
>(p.s.: nessuna polemica con alcuno :-) )
>

>Ci mancherebbe... :-)

Ciao a te ed a tutto il NG (e salutami Gonella!)

Fabrizio Accatino

unread,
Apr 16, 1999, 3:00:00 AM4/16/99
to
Antonio Oliveri ha scritto:

>
> A parte il fatto che Soldini non ha pagato nè il terminale nè, soprattutto,
> ...

Quello che volevo dire e' semplicemente che molte volte non c'e' la
volonta politica di istituire qualcosa di utile :-(

> >- le frequenze cri sono riservate alla cri, come hanno spiegato persone
> >piu' compententi di me. Ma siamo sicuri che sia vietato ascoltarle? A me
> >sembra che ci sia il divieto di *trasmettere*, non di *ricevere*.
>
> Su questo ti ha già risposto, molto correttamente, Nicola in un suo msg
> precedente.

Piu' o meno... Lui dice che e' persino vietato sapere che esistono, poi
dice che se ci capiti sopra non devi divulgare le informazioni che
senti. Non e' proprio la stessa cosa.
Comunque... STOP! L'argomento non mi interessa piu' di tanto e come
diceva qualcuno: le frequenze si conoscono e se qualcuno vuole
trasmettere lo fa e nessuno ci puo' fare niente. L'etere e' etere ;-)


saluti

(p.s.: nessuna polemica con alcuno :-) )

---------------------------------------------
Fabrizio Accatino

Antonio Oliveri

unread,
Apr 16, 1999, 3:00:00 AM4/16/99
to

Fabrizio Accatino ha scritto nel messaggio
<37172BF7...@cclinf.polito.it>...

>> A parte il fatto che Soldini non ha pagato nè il terminale nè,
soprattutto,
> >...
>Quello che volevo dire e' semplicemente che molte volte non c'e' la
>volonta politica di istituire qualcosa di utile :-(

Si l'avevo capito... io invece volevo solo fare una battuta! :-)

>> Su questo ti ha già risposto, molto correttamente, Nicola in un suo msg
>> precedente.

>Piu' o meno... Lui dice che e' persino vietato sapere che esistono, poi
>dice che se ci capiti sopra non devi divulgare le informazioni che
>senti. Non e' proprio la stessa cosa.


Non lo dice lui, ma il codice postale!

Ciao
(sempre senza polemiche:-))

Fabrizio Accatino

unread,
Apr 17, 1999, 3:00:00 AM4/17/99
to
Antonio Oliveri ha scritto:

>
> >Piu' o meno... Lui dice che e' persino vietato sapere che esistono, poi
> >dice che se ci capiti sopra non devi divulgare le informazioni che
> >senti. Non e' proprio la stessa cosa.
>
> Non lo dice lui, ma il codice postale!

Forse non mi sono spiegato bene....
Quattro casi:
A - conosco le frequenze (16x.xxx MHz), non le uso, non le ascolto, ecc.
B - le ascolto e non racconto a nessuno le informazioni che sento.
C - le ascolto e racconto in giro quello che sento.
D - le ascolto e ci trasmetto pure sopra.

Quali di tali comportamenti e' reato?
Sicuramente C e D. Su B ho i miei dubbi. Ma A non puo' essere un reato!


saluti

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Fabrizio Accatino
V.d.S. CRI Moncalieri (TO)

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