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Trash vs Kitsch

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Barbiturico

unread,
Jul 2, 2001, 3:14:34 AM7/2/01
to
C'è qualche fine dicitore che è in grado di tradurre
in parole precise la differenza tra trash e kitsch?

Zenchiu verimach, Barbiturico


Butthole Surfer (AKA Turnpike)

unread,
Jul 2, 2001, 3:40:32 AM7/2/01
to
"Barbiturico" <barbi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9hp70m$62r8$1...@stargate1.inet.it...

> C'è qualche fine dicitore che è in grado di tradurre
> in parole precise la differenza tra trash e kitsch?

Domanda da un migliardo diddollari... forse il kitsch è qualcosa di più
appariscente, di cattivo gusto proprio per la sua sfarzosità... il trash
invece è forse più sottile e nascosto...
Saluti
BS


Fabiuccio

unread,
Jul 2, 2001, 8:03:30 AM7/2/01
to
Illuminato dall'Essere, "Barbiturico" <barbi...@libero.it> ha scritto
(news:9hp70m$62r8$1...@stargate1.inet.it):

> C'è qualche fine dicitore che è in grado di tradurre
> in parole precise la differenza tra trash e kitsch?
>
> Zenchiu verimach, Barbiturico
>
>

Labranca, "Andy Warhol era un coatto"

--
"Perché alla fine del secolo scorso tutti se la spassavano con la Belle
Époque tra champagne e caviale e a me è toccato nascere alla fine di questo
secolo per soffrire tra i succhi di carota e le arpe celtiche della New
Age?" (T. Labranca in AAVV "Il fagiano Jonathan Livingston")
Home Page http://www.geocities.com/fabienstein

alim bey

unread,
Jul 2, 2001, 8:03:57 AM7/2/01
to

cominciamo col dizionario:

- kitsch

Etimologia:
Voce ted., di origine incerta
Definizione:
s. m. invar. tendenza del gusto che predilige manufatti di stile
eterogeneo o caratterizzati da ornamentazione eccessiva, oggetti d'uso
di forma stravagante, imitazioni dozzinali di opere d'arte e sim.: il
portafiori a forma di torre di Pisa è un esempio di kitsch || Usato
anche come agg. invar. di cattivo gusto: un oggetto kitsch.


- trash

Etimologia:
Voce ingl.; propr. 'immondizie, rifiuti'
Definizione:
agg. e s. m. invar. si dice di prodotto di comunicazione di massa
(letteratura, cinema, televisione ecc.) che riflette un gusto
scadente, volgare.


il kitsch, storicamente, ha una connotazione piu' definita.
per parlarne si sono scomodati filosofi, critici d'arte, letterati.
cfr. G. Dorfles "kitsch.antologia del cattivo gusto" 1968, o Milan
Kundera, in campo letterario:

"La parola Kitsch designa l'atteggiamento di chi vuole piacere ad ogni
costo ed al maggior numero di persone. Per piacere bisogna confermare
quello che tutti vogliono sentir dire, bisogna mettersi al servizio
dei luoghi comuni [...] Ci strappa lacrime di intenerimento su noi
stessi, sulle banalità che pensiamo e sentiamo [...] L'estetica dei
mass media è inevitabilmente quella del Kitsch; e a mano amano che i
mass media avvolgono e infiltrano la nostra vita, il Kitsch diventa la
nostra estetica e la nostra morale quotidiana. Fino a non molto tempo
fa, l'essere moderni significava una rivolta non conformista contro i
luoghi comuni e il Kitsch. Oggi essere moderni significa essere ancor
più conformisti dei conformisti. La modernità ha indossato le vesti
del Kitsch."
Milan Kundera, L'arte del romanzo

il termine, nato per indicare uno stile, in campo
architettonico/ornamentale, fatto di oggetti sfarzosi esageratamente
ornamentali, di copie e imitazioni di opere d'arte, tipicamente
borghese (tutto cio' contro cui si batteva il movimento moderno), con
una connotazione decisamente negativa, e' entrato nell'uso comune per
indicare tutto cio' che e' di cattivo gusto.
Con la fine della modernita' (e pure della post-modernita', direi) il
kitsch si e' rifatto vivo nell'arte, nel design, nell'architettura
(guardate qualche foto di David Lachapelle, gli oggettini di Starck),
entrando questa volta dalla porta principale. E riflette perfettamente
i tempi in cui viviamo.

per quanto riguarda il trash scomodiamo John Waters che in
un'intervista ha dichiarato:

D.: Pensi di essere un artista kitsch?

R.: Kitsch per me é una parola... Vecchio stile. Preferisco artista
trash (immondizia) o filth (sporcizia). Kitsch per me può essere una
credenza. E' una parola da film da Rita Hayworth, da musical anni '30.
Trash é più aggressivo, cattivo e più divertente. Significa andare
davvero al centro del problema non é una presa in giro. Davvero,
invidio quelli che hanno un gusto trash, perché é la libertà, quella
che io non ho di infischiarsene di quello che pensano gli altri. Io
rispetto quelli che hanno dei Pink Flamingoes (Fenicotteri Rosa)
davanti alla porta. Non lo fanno per ironia. Gli yuppie lo fanno, come
presa in giro. Ma io non ho mai voluto deridere il cattivo gusto. Mi
sorprende, mi interessa, non voglio denigrarlo.

scusate lo sproloquio.
ciao

--
Alim Bey

http://www.geocities.com/umbertotorricelli

ciocco_latino

unread,
Jul 2, 2001, 8:04:35 AM7/2/01
to

Barbiturico

> C'è qualche fine dicitore che è in grado di tradurre
> in parole precise la differenza tra trash e kitsch?
>
> Zenchiu verimach, Barbiturico

notetoll.

http://www.fabula.it/fabrev/FR4/incontri.html

ciò

maria strofa

unread,
Jul 2, 2001, 8:25:44 AM7/2/01
to
On Mon, 02 Jul 2001 14:03:57 +0200, alim bey <ali...@tiscalinet.it>
wrote:

>
>scusate lo sproloquio.

Sproloquio? Questo è un bellissimo post e me lo salvo. Ma bello
davvero.

Di solito si dice che chi riesce a trascendere il Kitsch approda nel
sublime (vedi Wilde che era kitsch ma sublime). Non so per il trash.

maria

Barbiturico

unread,
Jul 2, 2001, 9:15:44 AM7/2/01
to

alim bey <ali...@tiscalinet.it> wrote in message
jkd0kt0ctps1nkq24...@4ax.com...

> On Mon, 2 Jul 2001 09:14:34 +0200, "Barbiturico"
> <barbi...@libero.it> wrote:
>
> >C'č qualche fine dicitore che č in grado di tradurre

> >in parole precise la differenza tra trash e kitsch?
> >
> >Zenchiu verimach, Barbiturico
> >
>
> cominciamo col dizionario:
> ecc.

Ci contavo. Alim, non ti conosco per niente, ma quasi mi
aspettavo (e speravo in) una tua risposta di questo genere.
Grazie di cuore, mi hai persino rammentato la digressione
di Kundera sul kitsch che mi ero completamente dimenticato.

Un saluto


The Cat

unread,
Jul 3, 2001, 4:32:23 AM7/3/01
to
On Mon, 2 Jul 2001 09:14:34 +0200, "Barbiturico"
<barbi...@libero.it> wrote:

Madonna, hai voglia, ne passa!

Partiamo con il kitsch: comunemente kitsch è sinonimo di cattivo
gusto. E purtroppo, da un po' di tempo a questa parte (anche grazie a
lezioni di gente come Er Piotta), molti credono che pure il trash sia
"cattivo gusto". E anche su questo NG i fraintendimenti sono
soventemente in questa direzione.
Kitsch sono la gondoletta di Venezia con la lampadina, squisite
composizioni con conchiglie, quadri di madonnette luminescenti o in
3D, tutti quegli oggetti folk coloratissimi dalle bambolette regionali
ai carretti siciliani... La contessa Pinina Garavaglia è
esemplificativa del kitsch:
http://www.exogroove.com/acidmilano/pinina.html
O l'abbigliamento di Otelma.
E via dicendo. Insomma tutto quell'universo sotto pop teso al cattivo
gusto.
Labranca per la verità nel suo stracitato "Andy Warhol era un coatto"
dà per definizione del kitsch: "...kitsch indentifica un'opera d'arte
(per lo più letteraria e tardo romantica) che mira ad essere elevata e
sdolcinata e per farlo elimina dal territorio della sua narrazione
tutto ciò che è basso". In pratica quel che fanno le reti Mediaset da
ormai oltre un decennio (per questo insisto nel dire che quella roba
lì che fanno in tv non è trash).
Personalmente preferisco la definizione più comunemente accreditata e
cioè quella che definisce kitsch qualcosa di cattivo gusto.

Il trash, come abbiamo ormai avuto modo di vedere da anni a questa
parte è invece soggetto alle più svariate interpretazioni, e ai più
grandi fraintendimenti. Personalmente attribuisco alla parola trash un
significato abbastanza ristretto e non sono molto d'accordo con
l'ampia interpretazione che ne viene data in questo NG.
Trash sono le cose più ingenuamente pop (non a caso esiste una
trasmissione di Rapido TV che si chiama Eurotrash e che fa leva
proprio su queste cose: Amanda Lear, le pornostar e i vip canterini,
Plastic Bertrand, la discomusic più commerciale degli anni
settanta...). Il pop più facile, spesso eseguito da cantanti non
professionisti (meglio se professionisti in altri campi: pornostar,
appunto, calciatori, attori, presentatori tv, ecc.). Involontariamente
ridicolo o addirittura comico. Ecco perché la parodia insisto con il
dire che non c'entra un cazzo con il trash. Al limite quelle cose
fatte per ridere ma che ridere non fanno o che comunque emanano un
umorismo molto pecoreccio (le commediacce italiane degli anni
settanta).
A livello di oggettistica, tanto per fare un paragone diretto con
l'oggettistica kitsch sopracitata, puù essere trash l'oggetto fatto
per attirare il cliente con qualche idea balzana e pseudo-modernista,
tipo i telefonini finti, che servono a far credere gli altri che si
possieda un telefonino, o comunque oggetti "bassi" (non di marca, che
costano poco, che si reperiscono al mercato rionale o su cataloghi di
vendita per corrispondenza) che imitano oggetti "alti" (di marca,
firmati, ecc.).
E via dicendo.
La differenza è abbissale.


--
to answer remove NOSPAM
nella risposta togliere NOSPAM

The Cat

unread,
Jul 3, 2001, 4:33:50 AM7/3/01
to
Dimenticavo: c'è anche il pericolo di confondere "kitsch" con
"barocco". Dove il barocco è il gusto per l'eccesso, per
l'esagerazione ornamentale...

alim bey

unread,
Jul 3, 2001, 6:29:19 AM7/3/01
to
On Tue, 03 Jul 2001 08:33:50 GMT, NOSPAM...@mailandnews.com (The
Cat) wrote:

>Dimenticavo: c'è anche il pericolo di confondere "kitsch" con
>"barocco". Dove il barocco è il gusto per l'eccesso, per
>l'esagerazione ornamentale...

se sul kitsch forse si puo' discutere, sul barocco no: e' un periodo
storico-artistico ben preciso.
volendo si puo' utilizzare qualunque parola nel significato che ha
assunto nel linguaggio comune, ma non quando se ne chiede una
definizione.

Butthole Surfer (AKA Turnpike)

unread,
Jul 3, 2001, 1:43:02 PM7/3/01
to
"The Cat" <NOSPAM...@mailandnews.com> ha scritto nel messaggio
news:3b4183e1...@news.libero.it...

> Dimenticavo: c'è anche il pericolo di confondere "kitsch" con
> "barocco". Dove il barocco è il gusto per l'eccesso, per
> l'esagerazione ornamentale...

Il "Barocco brianzolo" però è inteso da Labranca come kitsch, no? ;-)
Saluti
BS


Butthole Surfer (AKA Turnpike)

unread,
Jul 4, 2001, 1:01:17 AM7/4/01
to
"The Cat" <NOSPAM...@mailandnews.com> ha scritto nel messaggio
> Madonna, hai voglia, ne passa!
>
> Partiamo con il kitsch: comunemente kitsch č sinonimo di cattivo

> gusto. E purtroppo, da un po' di tempo a questa parte (anche grazie a
> lezioni di gente come Er Piotta), molti credono che pure il trash sia
> "cattivo gusto".

Secondo me cmq, il trash č qualcosa dall'estetica talmente bassa e volgare
(nel senso buono del termine) che trascende le normali definizioni "bello" o
"brutto": č un'espressione che, andando oltre i normali canoni estetici,
riesce ad aquisire un valore assoluto che a volte puņ anche farlo
concettualmente diventare "arte"... Il kitsch invece mi sembra qualcosa che
nella sua eccessiva ricerca della bellezza, arriva a scadere nel cattivo
gusto, arrivando all'esatto opposto delle sue intenzioni iniziali...
Saluti
BS


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